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Il 26 Luglio si festeggiava Sant’Anna anche a Carpino

Il 26 luglio di un anno non precisato di mezzo secolo fa a Carpino era festa

Il cammino dei carpinesi alla Chiesa di Sant’Anna nel piano sotto la calura del sole estivo era estenuante; di tanto in tanto ci si fermava all’ombra di qualche ulivo. C’erano tutti, dagli anziani ansimanti ai bambini euforici che finalmente potevano spendere i loro piccoli risparmi per comprare confetti, gelati ed i pochi dolciumi disponibili a quel tempo sulle bancarelle appostate intorno alla Chiesa.
Le donne si erano fatte belle, e gli uomini non avevano i vestiti sporchi della campagna…anche quell’imprecisato anno c’era stato il solito tira e molla tra il proprietario di un terreno adiacente all’edificio sacro ed i passanti per quel tratturo privato (o per lo meno ritenuto tale) che arrivava alla Chiesa. Comunque ora tutti erano a messa..la campagna diventa di nuovo silenziosa, si ode l’eco della voce di Don Agostino che recita l’omelia. Poi il suono della piccola campana, la celebrazione alla protettrice delle donne incinte era finita..qualche piccolo fuoco pirotecnico..e tutti a pranzo (un pò più ricco del solito per chi era fortunato).

La festa di Sant’Anna oggi a Carpino non esiste più…la Chiesa di Sant’Anna sta cadendo a pezzi e con essa la memoria di quella festa secolare e delle giornate dei braccianti carpinesi dettate dai rintocchi di quella piccola campana sparirà.

Domenico S. Antonacci

Ondata di calore in arrivo sul Gargano

Il responsabile del Centro Funzionale Regionale, ing. Giuseppe Amoruso, della Protezione civile regionale comunica che “sulla base delle elaborazioni effettuate dal Dipartimento della Protezione Civile di Roma è prevista un’ondata di calore che interesserà la regione Puglia a partire dalla mattinata di giovedì 23 fino a sabato 25 luglio 2009, che farà registrare punte di temperatura massima superiori a 40° nell’area foggiana e del nord barese e valori mediamente compresi tra 36°- 40° sulla restante parte del territorio. Pertanto si invitano gli Enti locali e territoriali a prestare maggiore attenzione e vigilanza sul territorio di propria competenza per fronteggiare con più tempestività il rischio incendi boschivi e sanitario per l’eventuale ondata di calore”. I cittadini sono invitati a seguire le norme di comportamento in caso di alte temperature, ad esempio – per i soggetti più deboli come bambini, anziani e malati cronici – restando in casa nelle ore più calde, indossando abiti adeguati, assumendo liquidi e rimanendo in contatto con le strutture sociali e con i medici di base per eventuali consigli e assistenza.

Fonte: vicodelgargano.wordpress.com

Antonio Maccarone,un piccolo estratto dal film “Craj”

A tavola scegli le eccellenze dell’agroalimentare Dauno

“Promuovere il territorio significa prima di tutto valorizzarne i punti di forza, diffondere la conoscenza delle sue ricchezze e delle sue peculiarità. Sostenere le produzioni tipiche della Daunia, dunque, vuol dire non soltanto lodarne la qualità ma soprattutto attivare un processo virtuoso che veda i ristoratori della provincia di Foggia ‘fare sistema’, in una grande azione di marketing territoriale che può e deve cominciare a tavola”. Così Savino Santarella, assessore provinciale all’Agricoltura, ha aperto la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa ‘A tavola scegli la Daunia’, varata dalla Provincia di Foggia al fine di promuovere nei ristoranti della Capitanata l’offerta delle produzioni tipiche locali, dai vini all’olio fino alle conserve. “È fondamentale – ha affermato l’assessore provinciale – sfruttare l’imminente stagione turistica come veicolo per esaltare le eccellenze dell’agroalimentare Dauno. Da questo punto di vista occorre la massima collaborazione di tutti i ristoratori del territorio, ai quali è affidato l’importante compito di offrire ai turisti il meglio delle nostre produzioni tipiche. Non per spirito ‘autarchico’, ma nella consapevolezza che è questo il veicolo giusto per far fare al sistema agricolo e alla rete delle sue imprese un salto di qualità e proseguire sulla strada tracciata dal ‘Vinitaly 2009’, dove tre nostri vini sono stati destinatari della ‘gran menzione’”.
L’iniziativa dell’assessorato all’Agricoltura di Palazzo Dogana verte essenzialmente su un’azione di forte sensibilizzazione realizzata a partire da una massiccia campagna pubblicitaria. “Fare appello all’amore dei ristoratori dauni per la loro terra – ha sottolineato Santarella – è la via giusta per centrare l’obiettivo di veicolare una diversa immagine del territorio in quanti vengono da noi per trascorrere le vacanze”. L’assessorato provinciale alle Politiche Agricole, infatti, ha previsto la collocazione di 10 impianti pubblicitari ‘6×3’ nei comuni di San Giovanni Rotondo, Manfredonia, Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Carpino, Cagnano Varano, Lucera; oltre che in prossimità dei caselli autostradali di Candela e Poggio Imperiale. Previsto, inoltre, un servizio pubblicitario con 4 camion ‘vela’ che attraverseranno tutte le maggiori località balneari della provincia ed i centri con i più alti tassi di affluenza turistica.
L’azione di sensibilizzazione, come detto, è rivolta però prima di tutto ai ristoratori della Capitanata, cui spetta la missione di essere gli alfieri della promozione dei prodotti tipici del territorio. “Pensiamo che gli operatori del settore della ristorazione – ha aggiunto l’assessore provinciale – possano dare un sostegno determinate per la riuscita di questa iniziativa. Intendiamo attivare con loro una nuova forma di collaborazione, che metta le istituzioni nelle condizioni di sostenerle e aiutarle nella scoperta di nuovi segmenti di mercato anche estero e che consenta ai massicci flussi di turismo di conoscere ed apprezzare i nostri primati nel settore agroalimentare, colonna portante del sistema economico della provincia di Foggia”. L’assessorato provinciale all’Agricoltura, a questo proposito, ha inviato una lettera ed una locandina che illustra l’intera gamma di produzioni tipiche del territorio a tutte le ditte che praticano attività di ristorazione (ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi ecc.), per un numero complessivo di 2800 ristoratori contattati.
“‘A tavola scegli la Daunia’ – ha concluso Santarella – è una grande scommessa che l’Amministrazione provinciale fa sulla nostra tradizione gastronomica e sulla nostra ricchezza di produzioni agroalimentari. Una scommessa che siamo certi il territorio saprà accettare e vincere, costruendo così una Capitanata che sappia valorizzare le sue specificità e che sia in grado di creare con i turisti un rapporto tale da determinare, una volta conclusa la stagione estiva e le vacanze, la ricerca dei nostri prodotti anche sui mercati nazionali ed esteri”.

Carpino/ Incendiati i mezzi di servizio rifiuti

“Inspiegabile”: questo ha dichiarato il sindaco di Carpino, Rocco Manzo, commentando il secondo incendio che, in settimana ha distrutto ben tre automezzi adibiti al servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani nel centro garganico.

La notte scorsa, altri due mezzi erano parcheggiati in località “San Cirillo”, nell’immediata periferia del paese, sono stati incendiati e, praticamente, ridotti in un mucchio di rottami anneriti. Nessuno danno a per le cose.
L’altra episodio la scorsa settimana, quando, insieme al mezzo per la raccolta dei rifiuti, vennero date alle fiamme due autovetture parcheggiate, però, in altra zona del paese, una delle quali di proprietà di un assessore comunale, ma, sempre secondo quanto ritiene il sindaco l’atto vandalico non era diretto all’amministratore. Il servizio di raccolta dei rifiuti è gestito, da tre anni a questa parte dall’impresa Tecneco di Foggia.
Stamani i dirigenti dell’Azienda foggiana si sono precipitati nel centro garganico per cercare una spiegazione in quello che continua ad essere un vero e proprio rompicapo per gli stessi investigatori che stanno svolgendo le indagini.
Per il momento, i carabinieri escluderebbero che ci si trovi di fronte ad azioni di ritorsione, anche se non escludono, come è prassi, nessuna pista, neppure quella di un atto vandalico fine a se stesso.
Francesco Mastropaolo

Sant’Anna, quelle scoperte prodigiose

CARPINO INTERESSANTE SCOPERTA DI UN TEAM SANNICANDRESE DI ARCHEOLOGI E SPELEOLOGI

Sulle pareti della chiesetta rupestre anche tracce dei simboli della Triplice cinta sacra

• C A R P I N O. – Altra interessante scoperta da parte del “Team archeo-speleologico Argod” di San Nicandro Garganico, guidato da Giovanni Barrella e Andrea Grana. Dopo l’abbazia di Kalena, un altro studio è stato fatto su una chiesa rupestre che si trova in territorio di Carpino e che è dedicata a Sant’Anna. Analizzando le pareti della struttura sono stati notati una serie di simboli davvero interessanti. Innanzi tutto sulla parte destra della facciata anteriore si può osservare una variante del centro sacro, simbolo fortemente legato alla “Triplice Cinta Sacra” e posto generalmente in luoghi particolarmente carichi di sacralità. Tale variante si presenta come un quadrato profondamente inciso con un foro centrale abbastanza profondo e una linea intermedia verticale che interseca esattamente a metà il quadrilatero. Potrebbe trattarsi anche di un “Centro sacro” rimasto incompiuto (il Centro Sacro consiste generalmente in quadrato in cui sono inscritti otto raggi, che al proprio interno formano due croci greche).
Il quadrato in sé rappresenta l’orientamento dell’uomo nello spazio e nell’ambito vitale, in base a una divisione del mondo in parti governate da custodi soprannaturali.
E’ il simbolo della terra, in opposizione al cielo, ma è anche, a un altro livello, il simbolo dell’universo creato, terra e cielo, in opposizione al non creato e al creatore. Ma è anche un diretto riferimento al cosiddetto “Omphalos”, uno dei simboli più potenti che rappresentano il “Centro del Mondo”, diffuso quasi ovunque tra i popoli e le regioni della Terra.
Da evidenziare, ancora, una serie di cerchi intersecanti posizionati vicino al quadrato.
In generale i cerchi intersecanti rappresentano uno dei lapicidi lasciato dai “magister muratori” per indicare che quella costruzione è stata sviluppata secondo i canoni della sezione aurea. La chiesa di Sant’Anna è una delle due chiese rurali di Carpino. Fu costruita in modo da consentire agli abitanti impegnati nella coltivazione dei campi di assistere alla messa mattutina. Nominata per la prima volta in un documento del 1736 e annoverata tra le chiese rurali, in origine fu affidata alla custodia di un eremita, per il quale era stata realizzata una abitazione annessa alla chiesa.

Questa volta non citiamo la fonte perchè la fonte stessa non ha citato la sua fonte.

Incidente stradale SP50: vittime albanesi

La foto è dimostrativaAvrebbero fatto un volo di almeno 70 metri, padre e figlio, entrambi albanesi, deceduti nell’incidente stradale avvenuto questa sera lungo la provinciale 50 quella che da Carpino conduce e Monte Sant’Angelo. Al momento si conoscono solo le generalità del figlio Elton Mercai, 28enne, l’unico dei due ad avere con sè i documenti di riconoscimento.  Ancora poco chiare le dinamiche del sinistro. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto i due viaggiavano a bordo di una Rover, quando, per cause ancora in corso di accertamento, l’auto è finita fuori strada facendo un volo di circa 70 metri; concludendo, così, la sua corsa in un burrone. Sull’asfalto non sono stati rinvenuti segni di frenata. Stando a prime indiscrezioni i due, in Italia da qualche tempo, lavoravano a Carpino come operai. Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco unitamente ad una pattuglia dei carabinieri.

ondaradio.info

La chiesa di Sant’Anna, tra l’indifferenza ed il mistero dei suoi simboli

Chiesa di Sant'Anna a Carpino.

Dott. Andrea Grana (Direttore Team Archeo – Speleologico ARGOD)
Domenico Sergio Antonacci (Team Archeo – Speleologico ARGOD)

La chiesa di Sant’Anna è una delle due chiese rurali di Carpino. Fu costruita in modo da consentire agli abitanti impegnati nella coltivazione dei campi di assistere alla messa mattutina. Nominata per la prima volta in un documento del 1736, e annoverata tra le chiese rurali, in origine fu affidata alla custodia di un eremita, per il quale era stata realizzata una abitazione annessa alla chiesa, presto abbandonata, e che risultava già parzialmente distrutta agli inizi del Novecento. In seguito al primo crollo della copertura, l’edificio fu sottoposto a diversi interventi di restauro, che ne hanno, per fortuna, conservato l’aspetto originario. La semplice facciata in pietra bianca è ancora visibile; sulla parte alta del muro posteriore, un arco campanario sorregge una campana. Sull’unico altare in stile barocco, con colonne decorate da tralci di vite a spirale, campeggiava un bel quadro di fattura settecentesca raffigurante la Madonna col bambino e Sant’Anna, sottratto purtroppo nel 1969. Voci dicono invece che la campana sia in qualche casa di Carpino. Tale evento, unito alla distanza dal centro abitato, ha contribuito al suo progressivo abbandono, per cui, dopo un ulteriore crollo della copertura, appare purtroppo allo stato di rudere. Essa si trova, inoltre, in un piccolo fondo privato e quindi essa stessa è proprietà privata;questo è un’ulteriore ostacolo alla sua tutela ed un suo eventuale restauro. Giorno dopo giorno la chiesa mostra i segni evidenti del suo stato di abbandono;all’interno arbusti e cespugli crescono incontrastati mentre la struttura (la cui costruzione è sicuramente di bassa qualità,e come materiali usati e come tecnica edile) crolla pezzo dopo pezzo. Ultimo episodio negativo riguarda l’architrave del portale d’ingresso caduto qualche mese fa (probabilmente anche a causa di un incendio sviluppatosi davanti la chiesa che ha compromesso la solidità dei materiali già fragili dell’edificio).

Pezzo di architrave crollato nel 2009.

Recentemente il Team Archeo – Speleologico ARGOD ha analizzato le pareti della struttura notando una serie di simboli davvero interessanti. Innanzi tutto sulla parte destra della facciata anteriore si può osservare una variante del centro sacro, simbolo fortemente legato alla Triplice Cinta Sacra e posto generalmente in luoghi particolarmente carichi di sacralità. Questa variante si presenta come un quadrato profondamente inciso con un foro centrale abbastanza profondo ed una linea intermedia verticale che interseca esattamente a metà il quadrilatero. Potrebbe trattarsi anche di un Centro Sacro rimasto incompiuto (il Centro Sacro consiste generalmente in quadrato in cui sono inscritti 8 raggi, che al proprio interno formano due croci greche) sta di fatto che il quadrato in sé rappresenta l’orientamento dell’uomo nello spazio e nell’ambito vitale, in base a una divisione del mondo in parti governate da custodi soprannaturali. E’ il simbolo della terra, in opposizione al cielo, ma è anche, ad un altro livello, il simbolo dell’universo creato, terra e cielo, in opposizione al non-creato e al creatore. Ma è anche un diretto riferimento al cosiddetto “OMPHALOS”, uno dei simboli più potenti che rappresentano il “Centro del Mondo”, diffuso quasi ovunque tra i popoli e le regioni della Terra.

Il cosiddetto Centro Sacro.

I tre cerchi intersecanti a rappresentare probabilmente la Trinità.

Imbarcazione incisa con le croci.

Da notare, ancora, una serie di cerchi intersecanti posizionati vicino al quadrato prima descritto. In generale i cerchi intersecanti rappresentano un di lapicidi lasciato dai magister muratori per indicare che quella costruzione è stata sviluppata secondo i canoni della sezione aurea.

Altre teorie associano questo tipo di simbologia al già citato OMPHALOS, specie se poi l’intersezione forma un FIORE DI LOTO (simbologie che ritroviamo in diverse strutture antiche del Gargano).

In particolare su questa stessa facciata, si può però individuare un insieme di tre cerchi intersecanti, con dimensioni pressoché simili, che potrebbero essere la rappresentazione simbolica della Trinità, cioè Dio uno e trino (come è possibile osservare ad esempio nella Cattedrale di Troia).

Altre incisioni degni di nota sono delle imbarcazioni portanti una o più croci, molto simili a incisioni che raffigurano le imbarcazioni dei Crociati in diverse chiese d’epoca medievale (come è possibile notare all’interno della Chiesa di Monte D’Elio a San Nicandro G.co), anche se la spiegazione potrebbe essere ben altra.

Oltre ad una serie di scritte che stiamo cercando di analizzare è curiosa un’altra incisione, quella di un volto di profilo con un elmo tipico vichingo, conico ed oblungo con due corna poste ai due lati.

La E’ vero che con le incisioni bisogna andare con i piedi di piombo, ma il numero di simboli attribuibili ad epoche decisamente anteriori alle origini della chiesa, fa sospettare che parte di essa sia stata costruita con materiale di risulta di strutture più antiche. Per ora rimane una semplice ed affascinante ipotesi che necessita ulteriori approfondimenti. Non appena  il Team Archeo – Speleologico ARGOD avrà novità in merito verranno riportati su questo blog il prima possibile.

 

 

 

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Le determinazioni del Consiglio comunale sulla Manifestazione Carpino Folk festival

Convocato il Consiglio comunale in data 07/07/2009 alle ore 19,00 in prima convocazione ed ove occorra in seconda convocazione il giorno 09/07/2009 alle ore 19,00.
ORDINE DEL GIORNO:
1) Approvazione verbali seduta precedente;
2) Manifestazione Carpino Folk Festival – determinazioni;
3) Approvazione del Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2008, ai sensi dell’art. 227 del D.Lgs.
18/08/2000, n.267 T.U.E.L.;
4) Arch.Fatone Lorenzo -riconoscimento debito fuori bilancio;
5)Controversie potenziali zona P.I.P. – preliminare transazione per prevenire una lite potenziale – determinazioni;
6) Localizzazione di un programma costruttivo di edilizia residenziale pubblica ai sensi dell’art.51 della legge 865/71
I° stralcio – Approvazione;
7) Piano di lottizzazione aree cimitariali – Approvazione.

Questa sera l’attrice Claudia Koll testimone di fede a Carpino

Conferenza sulla sua testimonianza di fede e sui suoi progetti di solidarietà per i bambini dell’africa

Claudia Colacione, in arte Claudia Koll, la 44enne attrice romana che ha abbracciato la fede cattolica dopo essere diventata famosa in un film di Tinto Brass, sarà a Carpino.
L’attrice avrà modo di manifestare la sua testimonianza di fede nella Chiesa Madre di Carpino alle ore 21. Claudia Koll negli ultimi anni ha cambiato genere artistico, ha intrapreso il percorso della fede ed è diventata un punto di riferimento certo e autorevole nell’attività della solidarietà e del sostegno umanitario a ceti sociali disagiati e bisognosi di carità e affetto.
Claudia Koll non ha lasciato la professione di attrice, ha solo cambiato radicalmente il genere artistico facendosi apprezzare in fiction televisive e nel film tv Maria Goretti. Secondo testimonianze della stessa attrice, negli ultimi anni della sua vita alcune situazioni personali l’hanno avvicinata alla fede cattolica. La conversione ha avuto inizio quando, durante una meditazione ha deciso di cambiare radicalmente il suo modo di vita per dedicarsi al volontariato e all’apostolato.

Il Polo del Gargano nel Programma Operativo Interregionale ‘Attrattori Culturali, Naturali e Turismo’

Nasce il Polo del Gargano per valorizzare il patrimonio culturale, naturale e paesaggistico locale

di Antonio Basile

Con deliberazione di Giunta n.830 del 13 maggio 2009 è stato approvato il Programma Interregionale che ha la finalità di promuovere e sostenere lo sviluppo economico e sociale dei territori regionali attraverso la valorizzazione, anche a fini turistici, del patrimonio di attrattori culturali, naturali e paesaggistici in essi localizzato.
Il programma mira a strutturare un sistema interregionale di offerta culturale e naturalistica, composto da un ridotto numero di località (i Poli), infatti individua i “POLI” e le “RETI” da candidare, nell’ambito della programmazione e attuazione del POIn, (Attrattori culturali, naturali e turismo);
POLI:
(A) POLO DEL GARGANO;
(B) POLO DELLAVALLE D’ITRIA;
(C) POLO DEL SALENTO.

RETI:
1. Rete della Magna Grecia;
2. Rete del gusto e dei sapori;
3. Rete delle baie e dei porti;
4. Rete della mobilità slow;
5. Rete delle eccellenze;
6. Rete dei parchi e della natura;
7. Rete del barocco;
8. Rete degli eventi e della religione.

Il Polo del Gargano nasce all’interno dell’area del Parco Nazionale del Gargano e si sviluppa sull’Adriatico per una lunghezza di circa 65 km, comprendendo al suo interno anche l’Arcipelago delle Isole Tremiti. Si riconosce nel valore naturalistico del Parco Nazionale del Gargano il “leit motiv” tematico del Polo; un’area verde che si estende su tutto il promontorio omonimo caratterizzato da casi rarissimi se non unici, di habitat naturalistici. Oltre al Parco Nazionale del Gargano, la presenza all’interno del Polo dell’Arcipelago delle Isole Tremiti, il paesaggio costiero, la presenza di numerose riserve naturali, ma anche altre tipologie di attrattori come gli importantissimi luoghi di culto rappresentati da San Giovanni Rotondo, una delle principali mete di pellegrinaggio italiane, da Monte Sant’Angelo (candidato al riconoscimento UNESCO) e da San Marco in Lamis, fin dai tempi più antichi uno dei principali luoghi di culto di quest’area territoriale.
Nello specifico l’area geografica del Polo del GARGANO è costituita dai territori dei seguenti Comuni: Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Poggio Imperiale. Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste.

Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 87 del 16 giugno 2009.

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