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Sant’Anna, quelle scoperte prodigiose

CARPINO INTERESSANTE SCOPERTA DI UN TEAM SANNICANDRESE DI ARCHEOLOGI E SPELEOLOGI

Sulle pareti della chiesetta rupestre anche tracce dei simboli della Triplice cinta sacra

• C A R P I N O. – Altra interessante scoperta da parte del “Team archeo-speleologico Argod” di San Nicandro Garganico, guidato da Giovanni Barrella e Andrea Grana. Dopo l’abbazia di Kalena, un altro studio è stato fatto su una chiesa rupestre che si trova in territorio di Carpino e che è dedicata a Sant’Anna. Analizzando le pareti della struttura sono stati notati una serie di simboli davvero interessanti. Innanzi tutto sulla parte destra della facciata anteriore si può osservare una variante del centro sacro, simbolo fortemente legato alla “Triplice Cinta Sacra” e posto generalmente in luoghi particolarmente carichi di sacralità. Tale variante si presenta come un quadrato profondamente inciso con un foro centrale abbastanza profondo e una linea intermedia verticale che interseca esattamente a metà il quadrilatero. Potrebbe trattarsi anche di un “Centro sacro” rimasto incompiuto (il Centro Sacro consiste generalmente in quadrato in cui sono inscritti otto raggi, che al proprio interno formano due croci greche).
Il quadrato in sé rappresenta l’orientamento dell’uomo nello spazio e nell’ambito vitale, in base a una divisione del mondo in parti governate da custodi soprannaturali.
E’ il simbolo della terra, in opposizione al cielo, ma è anche, a un altro livello, il simbolo dell’universo creato, terra e cielo, in opposizione al non creato e al creatore. Ma è anche un diretto riferimento al cosiddetto “Omphalos”, uno dei simboli più potenti che rappresentano il “Centro del Mondo”, diffuso quasi ovunque tra i popoli e le regioni della Terra.
Da evidenziare, ancora, una serie di cerchi intersecanti posizionati vicino al quadrato.
In generale i cerchi intersecanti rappresentano uno dei lapicidi lasciato dai “magister muratori” per indicare che quella costruzione è stata sviluppata secondo i canoni della sezione aurea. La chiesa di Sant’Anna è una delle due chiese rurali di Carpino. Fu costruita in modo da consentire agli abitanti impegnati nella coltivazione dei campi di assistere alla messa mattutina. Nominata per la prima volta in un documento del 1736 e annoverata tra le chiese rurali, in origine fu affidata alla custodia di un eremita, per il quale era stata realizzata una abitazione annessa alla chiesa.

Questa volta non citiamo la fonte perchè la fonte stessa non ha citato la sua fonte.
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Discussione

7 pensieri su “Sant’Anna, quelle scoperte prodigiose

  1. il solito “giornalista”….

    Pubblicato da Crono88 | luglio 12, 2009, 6:16 pm
  2. Giuseppe Cannarozzi alle 8.56 del 13 luglio
    contattate subito le belle arti ed ogni altro ente che possa aiutarvi a non disperdere questo patrimonio ed incrociate le dita auguri

    Pubblicato da festival | luglio 13, 2009, 8:04 am
  3. dove l’ha scritto antò?

    Pubblicato da Crono88 | luglio 13, 2009, 7:40 pm
  4. comunque sia sicuramente lo sono venuti a sapere..

    Pubblicato da Crono88 | luglio 13, 2009, 7:41 pm
  5. Mi ha mandato un messaggio su facebook

    Pubblicato da festival | luglio 13, 2009, 8:34 pm
  6. chi?

    Pubblicato da Crono88 | luglio 14, 2009, 6:48 pm
  7. scusami,ora ho capito!

    Pubblicato da Crono88 | luglio 14, 2009, 6:48 pm

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