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Clic sul patrimonio culturale del Gargano

Un concorso fotografico per immortalare gli aspetti più belli

La Residenza Municipale oppone il rischio idrogeologico

UFFICIALIZZAZIONE DATE FESTIVAL 2010 A LESINA E SAN MARCO IN LAMIS

CARPINO FOLK FESTIVAL QUINDICESIMA EDIZIONE
03 – 10 AGOSTO, GARGANO (PUGLIA)

26 E 30 LUGLIO "UN FESTIVAL CHE COINVOLGE IL TERRITORIO" A LESINA E SAN MARCO IN LAMIS


Dal 03 al 10 agosto nel Gargano torna il Carpino Folk Festival, il primo grande festival dedicato al recupero e alla valorizzazione della musica popolare pugliese giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione.
Il festival, promosso ed organizzato da Regione Puglia, Provincia di Foggia, Consorzio 5FSS, Parco del Gargano, Comune di Carpino, Comune di Orsara di Puglia e Associazione Culturale Carpino Folk Festival sarà anticipato da due anteprime: il 26 luglio con il "ballo di Sant'Anna" a Lesina e il 30 Luglio con "le tarantelle del Gargano" a San Marco in Lamis.

A BREVE AGGIORNAMENTI sulla nuova location del festival…

Un anno fa se ne è andava Antonio Maccarone – cantore e suonatore di Carpino

Maccarone, nato a Carpino nel lontano 1920, ha affrontato una esistenza convulsa, fatta di tremende sciagure, di emigrazione e di soddisfazioni ottenute nel campo della musica popolare. Il suo nome è legato alle melodie di un tempo, ereditate direttamente dai portatori della tradizione carpinese e garganica. Ultimamente lo si incontrava nella sua casa di campagna, alla periferia di Carpino. Nel suo piccolo rifugio, Maccarone, reso cieco dall'errore di un medico oculista, cercava di dimenticare i dispiaceri della vita (aveva perso i due nipoti e la moglie nel giro di pochi anni, aveva un solo figlio, che vive in Germania) suonando la sua inseparabile chitarra francese e intonando sonetti e canti della Carpino che fu e che rischia di perdere irrimediabilmente il suo patrimonio canoro-musicale. A lanciare il grido d'allarme fu lui stesso sul palco della XI edizione del Carpino Folk Festival quando dopo aver gioito con il pubblico – "Siamo ancora qua. Noi, un tempo chiamati cafoni, perseguitati…ora richiesti in tutta Italia" chiedeva ai giovani di pensare si alla riproposta dei loro canti e dei loro suoni, ma di non inficiarli con strumenti musicali moderni che nulla hanno a che vedere con quello che da secoli rappresenta la tradizione garganica e carpinese.

Allievo di Pasquale Di Viesti, nativo di Rodi Garganico, da cui apprende la maggior parte del repertorio di canti e musiche popolari. Oltre alla cecità recente, Maccarone era afflitto dalla completa sordità ad un orecchio, "ereditata" in guerra, quando nel 1943 fu travolto dalle bombe americane a Taranto. Uscì miracolosamente salvo dal crollo di un magazzino del Genio militare (lui era il custode), ma perse l'udito, ottenendo in cambio la pensione di guerra. Fu salvato da un "angelo custode", il suo sergente, che udì le sue grida di aiuto e quelle di un amico commilitone, pure lui poi tratto in salvo. Dopo la guerra il cantore ha svolto diversi lavori, tra cui quello di vigile campestre a Carpino. Nel 1961 decide di emigrare. Assieme alla moglie Maddalena Ruo (classe 1929) approda a Milano. Svolge diverse attività, passando da un lavoro ad un altro, fino a quando decide di mettersi in proprio. Si dedica interamente all'importazione di prodotti locali dalla Puglia alla Lombardia. Gli affari vanno talmente bene che nel 1968 gli viene attribuito il "Leone d'oro per il commercio", assegnato ai maggiori imprenditori lombardi. Nel 1967 conosce professionalmente Andrea Sacco a Milano. Maccarone fù testimone diretto del concerto organizzato al Teatro lirico da Roberto Leydi e Diego Carpitella, due dei più importanti ricercatori italiani di musica, danze e canti della tradizione.

Ritorna definitivamente a Carpino nel 1986. I soldi risparmiati gli hanno permesso di acquistare casa e di vivere agiatamente. Nel 1998 l'arrivo di Giovanna Marini sul Gargano e a Carpino, allo scopo di "immortalare" e salvaguardare la vera tradizione locale. Tradizione a cui era strettamente legato lo stesso cantore carpinese. Sul palco del Carpino Folk Festival Maccarone raggiungeva il suo apice, bravo come nessuno a instaurare un feeling col pubblico dominava l'evento, salutava tutti "paesani e furestieri" recitava i suoi sonetti e poi via con le sue rare doti catturava l'attenzione del pubblico fin dal primo istante e la portava senza nessun calo d'attenzione fino al gran finale. Suonatore di chitarra francese, Maccarone era divenuto una vero cantore della musica popolare a seguito del compiacimento del capostipite del gruppo dei Cantori di Carpino, Andrea Sacco, e dopo aver brillantemente superato la prova della propria comunità di appartenenza che in lui si identificava. Con la sua Chitarra a lato non aveva nulla da invidiare alle Rock star della beat generation che la chitarra la portavano al tracollo.

Non saprei dire quante volte l’ho sentito cantare, magari anche un po’ stonare per l’età e per la completa sordita ad un orecchio, ricordo di guerra. Tuttavia saprei benissimo riallacciare alla sua figura la spensieratezza di moltissime serate estive, e alla sua voce il vincolo di sangue che mi lega alla mia terra anche da qui, a 450 km di distanza. Con la sua morte se ne va l’uomo, ma resta l’esempio di chi allegramente ha fatto la sua parte nel cercare di ricordarci chi siamo e nel difendere la storia a cui apparteniamo… perchè “la storia siamo noi,siamo noi questo piatto di grano”
… Ciao ovunque tu sia.
Danilo Romito

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Un volantino “ironico” che pubblicizza la pro loco Ischitella | riceviamo e pubblichiamo

Cari amici del Carpino Folk Festival,
ho appreso con sorpresa la discussione relativa al volantino "ironico" che pubblicizza la pro loco Ischitella.

Se molti carpinesi hanno interpretato in "negativo" quella scritta allora è opportuno fare una precisazione:
per la pro loco di Ischitella il Carpino Folk Festival è un evento culturale straordinario che mobilita centinaia di persone e favorisce la conoscenza della nostra cultura e del nostro territorio. Io stesso, in più occasioni, ho esternato il desiderio di voler ospitare in futuro ad Ischitella una tappa della Vostra manifestazione.

Ciò detto, Vi invito a leggere con ironia e in positivo quella scritta, e il passaggio sui carpinesi non è altro che un complimento al Carpino Folk Festival.

Quando si dice "per favore qualcuno lo dica ai carpinesi", sta a significare proprio il fatto che non esiste solo il Salento e non è vero che la taranta si balla solo in Salento. Al contrario! Esiste un'altra realtà pugliese che si chiama Gargano che si sta organizzando (vedi il Carpino Folk) e che desidera crescere anche attraverso le manifestazioni culturali.

Tuttavia, però, se quella scritta "ironica" ha ingenerato in Voi un ri-sentimento, allora sentiamo il dovere di ribadirVi quanto sia importante per noi il Carpino Folk Festival.
E' intenzione della Pro Loco Ischitella instaurare con Voi rapporti cordiali e di amicizia al fine di lavorare insieme per il futuro della nostra terra.

Un caloroso saluto.
Leonardo La Malva
Presidente Pro Loco Ischitella Gargano.

Città aperte e spiagge d’autore 2010, in Capitanata da non perdere il Five Festival Sud System

Parte la quinta edizione di “Città aperte e spiagge d’autore”, nato nel 2006 come progetto di accoglienza per volontà dell’assessorato regionale al Turismo e coordinato sul territorio dalle Aziende di Promozione Turistica (Apt). L’obiettivo è di cavalcare l’onda del successo crescente della “destinazione Puglia” rendendo sempre più accessibili – e per tutto l’anno- i tanti luoghi d’interesse architettonico, archeologico, paesaggistico, storico e culturale, poco fruibili, presenti nella nostra regione.
Il Programma “Città aperte” si è evoluto di anno in anno, divenendo un marchio riconoscibile che racchiude una ampia gamma d’iniziative di animazione del territorio e valorizzazione delle eccellenze della Puglia, come “Girocantine”, ovvero la possibilità, per i turisti presenti in Puglia, di scoprire il fascino delle nostre cantine prenotando una visita guidata tramite l'APT della zona, in collaborazione con le aziende associate al Movimento Turismo del Vino Puglia.
Quasi mille gli eventi promossi in più di cento città pugliesi, divisi tra escursioni nei luoghi noti e meno noti, alla scoperta dei tesori svelati, partendo dalle località dove più forte è la presenza turistica, itinerari che mettono in risalto le specificità locali, passeggiate per città, escursioni nei parchi aperti – di terra e di mare. Quest’anno più chiese aperte, più itinerari selezionati, più escursioni programmate, più passeggiate nelle città (centri storici), nei parchi e nelle riserve naturalistiche, ma anche più associazioni, enti, istituzioni, imprese, organizzazioni di categoria, aziende.

L’APT di Bari propone diverse iniziative spalmate su tutto il suo territorio.
Di particolare interesse, “il percorso dei briganti”, Itinerari storici e gastronomici a Noci, le visite guidate di "Viaggiare slow – idee per un turismo sostenibile", visite a masserie e luoghi di interesse naturalistico e storico, visite di chiese, di castelli, degustazione di rosati di annata, proposti da “Buona Puglia”

Il territorio della sesta provincia, con Puglia Imperiale, ha predisposto visite a castelli, musei civici oltre l’orario consueto e con visite guidate. Interessante la rievocazione del matrimonio di re Manfredi, in calendario a Trani.

Nel territorio di Brindisi sono più di i novanta i siti visitabili per i quali è stata predisposto un orario di apertura prolungato, compresi i giorni di sabato e domenica. Due i punti di forza di questa nuova edizione, l’apertura delle Chiese in accordo con l’Arcidiocesi di Brindisi ed Ostuni e la Diocesi di Oria; l’apertura straordinaria in orari mattutini festivi e serali del Museo Archeologico “F. Ribezzo” di Brindisi.

E’ stato predisposto un info point dedicato interamente alle esigenze dei turisti con disabilità. Le oltre 24 località coinvolte dall’APT di Foggia propongono diverse e interessanti visite ai propri gioielli culturali e storici.
Da non perdere il Five Festival Sud System, 5.F.S.S. dal 22 luglio al 19 agosto, l’unione dei cinque festivals più importanti ed eterogenei di quella parte di Puglia che va dal Gargano ai Monti Dauni.
Scarica il programma per la provincia di Foggia

Lecce punta su cinque sezioni tematiche ognuna ricca di iniziative: Città Aperte alla cultura, Paesaggi Ospitali, Salento è Gusto, Salento per Tutti, Manifestazione Salento nel Parco.
Cinque piccole e pratiche guide tematiche attraverso cui l’APT di Lecce intende descrivere e raccontare in maniera puntuale il programma che accompagna ogni singola iniziativa legata ai progetti di accoglienza e, al contempo, facilitare la ricerca delle informazioni da parte del lettore-turista.

L’APT di Taranto, in stretta collaborazione e con il concorso organizzativo di Comuni, Associazioni Pro Loco, operatori privati del comparto turistico, articola la sua proposta tra prolungamento dell’orario di apertura il di musei, luoghi di culto, parchi archeologici, l’apertura di siti non sempre visitabili, escursioni in bus alla riscoperta delle testimonianze della civiltà rupestre, l’archeologia, le masserie, le aree protette, gli antichi palazzi, tour guidati nei centri storici, trekking con percorsi lungo le gravine, escursioni in motonave nel Golfo di Taranto con degustazione del pescato cotto a bordo, visite ad alcuni parchi naturalistici, prevedendo anche escursioni notturne, visite a cantine e musei del vino, eventi musicali da tenersi nei chiostri, nei cortili e piazze d’armi di castelli, nelle sale dei musei, rappresentazioni teatrali e di animazione nei principali centri turistici della provincia.

“L’interesse dei turisti nei confronti della nostra regione è un risultato – commenta Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia – che conferma il grande appeal della nostra regione anche a livello internazionale. A questo proposito ricordo che la performance dell’estate scorsa è stata in controtendenza rispetto all’andamento nazionale. Puglia meta sempre più appetibile, quindi. E, grazie all’accoglienza organizzata e guidata di Città Aperte , fruibile tutto l’anno.”

Dietro le quinte del Carpino Folk Festival

Col turismo vivere il Patrimonio Culturale come strumento di incontro e di rispetto e comprensione degli altri e del loro futuro

Concorso Fotografico

“Vivere il Patrimonio Culturale Immateriale del Gargano”

Premio Rocco Draicchio III Edizione

"Col turismo vivere il Patrimonio Culturale come strumento di incontro e di rispetto e comprensione degli altri e del loro futuro"

Per il terzo anno consecutivo l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival indice il Concorso Fotografico il Patrimonio Immateriale del Gargano – Premio Rocco Draicchio.
Come noto lo scopo è quello di sensibilizzare le genti sull'esistenza di una ricchezza che molti neppure sanno di avere: il Patrimonio culturale immateriale del Gargano.

Il tema del Concorso di quest'anno è: "Col turismo vivere il Patrimonio Culturale come strumento di incontro e di rispetto e comprensione degli altri e del loro futuro".

Sono previsti i seguenti premi:
–    € 500,00 primo classificato.
–    € 300,00 secondo classificato.

Scarica Bando Concorso Fotografico 2010
La novità di questa edizione è costituita dall'obbligo di consegna di non meno di 2 fotografie riguardanti i paesaggi naturali estivi del Gargano sul presupposto che gli stessi e le arti umane esistono strette reciproche relazioni.
La giuria è composta da Michele Ortore – Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Rocco Ruo – Assessore alla Cultura Comune di Carpino, Nicola Vascello – Commissario dell’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Foggia, Giuseppe Torre – Coordinatore del Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale, da Valentino Piccolo – segretario prov. A.N.A.F. – "Tecanaf" (Onorificenza fotografica per meriti Tecnico Artistici) e componente la redazione(opinionista) del mensile locale "Fuoriporta", da Arcangelo Palumbo – Photographer de newsgargano.com, Angelo Del Vecchio – giornalista, scrittore e direttore respondabile di “Garganopress.net”, da Domenico Prencipe – direttore del portale di informazione “il diario Montanaro”, da Piero Giannini – direttore della testata giornalistica “Puntodistella” e corrispondente dal Gargano di "Puglia", da Gaetano Berthoud – direttore di TuttoGargano, da Anna Lucia Sticozzi – corrispondente dal Gargano per la Gazzetta del Mezzogiorno, da Ninì delli Santi – direttore di “Ondaradio”, da Piero Russo – direttore de "Il Grecale" e giornalista de "La Repubblica" e da Barbara Terenzi – Antropologa della Fondazione Basso Sezione Internazionale e Coordinatore del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani.

Si intendono per “Patrimonio Culturale Immateriale” pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e i saperi – così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi – che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale. Tale patrimonio culturale intangibile, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana.

La definizione di questo patrimonio culturale immateriale si manifesta attraverso cinque ambiti dell’attività umana:
   1. tradizioni e espressioni orali, incluso il linguaggio, intesi come veicolo del patrimonio culturale intangibile;
   2. arti dello spettacolo;
   3. pratiche sociali, riti e feste;
   4. conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo;
   5. artigianato tradizionale.

Per ciascuno dei vari ambiti delle tradizioni orali e immateriali, l’Unesco propone programmi specifici di salvaguardia, incoraggia i Paesi Membri ad adottare appropriate misure legali, tecniche, amministrative e finanziarie affinché si istituiscano dei dipartimenti per la documentazione del loro patrimonio culturale immateriale e affinché quest’ultimo venga reso più accessibile.

L’UNESCO incoraggia altresì la partecipazione degli artisti tradizionali e dei creatori locali ad identificare e rivitalizzare il patrimonio immateriale, incoraggiando altresì gli enti pubblici, le associazioni non governative e le comunità locali a identificare, a salvaguardare e a promuovere tale patrimonio.

L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival ritiene che i temi lanciati annualmente con il concorso fotografico, insieme a tutte le altre attività che svolge e non per ultimo il festival della musica popolare possano far comprendere tale importanza e possano indurre orgoglio per esso.

 
Testi e materiali per la comunicazione
Antonio Basile
Alessandro Sinigagliese

Ufficio Stampa Associazione Culturale
Carpino Folk Festival

Via Mazzini, 88
71010 Carpino (FG)
Antonio Basile
tel. 339 5299998
info@carpinofolkfestival.com

 

 

Il Carpino Folk Festival è cofinanziato dall'UE-PO PUGLIA FESR 2007-2013 ASSE IV AZIONE 4.3.2

Five Festival Sud System: l’estate della Capitanata

Presentato il calendario del Consorzio 5FSS. Dal 22 luglio al 19 agosto è tutto un festival con Orsara Musica Jazz Festival, Carpino Folk Festival, Festival Apuliae, l’estate meridionale di Legambiente con FestambienteSud e Teatro Civile Festival, Suonincava.

Gli artisti Carmen Consoli, Al Di Meola, Billy Harper & David Weiss Quintet, Dario Vergassola, Pfm, Bandabardò, Alessandro Mannarino, Lunar Quartet (John Tchicai, Greg Burk, Marc Abrams, Enzo Carpentieri) e gli spettacoli “Hello, Broadway!”, “Le canzoni di Ludwig” e “Note di celluloide” sono solo un assaggio della programmazione di un’estate che in Capitanata è lunga sei festival.

Cartella Stampa completa.pdf www.fivefestival.it

Presentato questa mattina a Bari il calendario dei festivals della Provincia di Foggia aderenti al Consorzio Five Festival Sud System. Hanno partecipato Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia; Nicola Vascello, Commissario Apt di Foggia; Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia e tutti i membri del Consorzio 5FSS, Franco Salcuni (FestambienteSud e Teatro Civile Festival), Luciano Castelluccia (Caropino Folk Festival), Lucio Ferrara (Orsara Musica Jazz Festival), Antonio Potenza (Suonincava) e Gianna Fratta (Festival d’arte Apuliae).

Le dichiarazioni:

Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, sottolineando la forte valenza operativa e strategica del consorzio dei festival dichiara: “Abbiamo voluto consolidare le reti di festival con i fondi strutturali. Le proposte di 5FSS rappresentano un grande salto di qualità culturale e dello spettacolo nella Provincia di Foggia. Tutto ciò è importante per lo sviluppo civile del territorio tutto. All’interno del consorzio poi, ci sono festival ormai storici che rappresentano una forte attrattività. Nuova idea di sviluppo civile, ambientale e cultural”.

Franco -Salcuni, Presidente del Consorzio Five Festival Sud System dichiara: “se siamo evoluti in una forma consortile è merito degli stimoli istituzionali di una accorta politica regionale, che ha riorganizzato il sistema della cultura e dello spettacolo spingendo tutti a crescere. I festival sono inoltre grandi attrattori turistici e anche momenti di educazione e formazione, grazie alle scuole estive ed ai seminari internazionali, come quello di Orsara che attrae pubblico qualificato soprattutto dall’estero”

Nicola Vascello, Commissario Apt di Foggia, dichiara: “la valenza di questo consorzio è molto forte. I 5 più grandi festival della Provincia si sono uniti proprio nel nostro territorio, dove questo purtroppo accade di rado”.

Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia, capofila del progetto comune, mette in evidenza le connessioni che lo spettacolo e la cultura hanno sviluppato in Provincia di Foggia con tutte le iniziative che hanno a che fare con la qualità complessiva del territorio, dalle tipicità alle tradizioni.

“L’estate festivaliera della Provincia di Foggia si apre con il Teatro Civile Festival di Legambiente, a Monte Sant’Angelo, dal 22 al 25 luglio. A seguire FestambienteSud –ecofestival delle questioni meridionali-, a Monte Sant’Angelo, dal 28 al 1 agosto. Le anticipazioni sono Dario Vergassola, che aprirà la IV edizione del teatro e Carmen Consoli che aprirà la sesta edizione di FestambienteSud”, aggiunge Franco Salcuni, presidente di FestambienteSud e Teatro Civile Festival di Legambiente.

“Dall’1 al 14 agosto, i borghi dell’Appennino Dauno faranno da palcoscenico per il Festival d’arte Apuliae. Il nostro è un festival tutto di produzioni e le anticipazioni di quest’anno sono Hello, Broadway!, Le canzoni di Ludwig e Note di celluloide” dichiara Gianna Fratta, Presidente del Festival d’arte Apuliae.

“A Orsara, dal 3 all’8 agosto andrà in scena la XXI edizione del festival jazz più longevo della Regione Puglia, l’Orsara Musica Jazz Festival. Billy Harper & David Weiss Quintet e il quartetto capeggiato da John Tchicai sono le anticipazioni di quest’anno”, dichiara Lucio Ferrara, Direttore dei Seminari internazionali di musica Jazz. “La settima edizione dei seminari continuerà come negli anni scorsi a scoprire nuovi talenti con l’aiuto di maestri di rilevanza internazionale”.

“La XV edizione del Carpino Folk Festival si terrà dal 3 al 10 agosto” – dichiara Alessandro Sinigagliese, segreteria organizzativa del Carpino Folk Festival. “Le anticipazioni della XV edizione sono Alessandro Mannarino e Al Di Meola”.

“Ad Apricena, presso la Cava Pizzicoli, dal 16 al 19 agosto, si terrà Suonincava. Il programma è in fase di costruzione ma possiamo anticipare due grandi nomi del panorama musicale nazionale, cioè la Pfm e la Bandabardò”, dichiara Antonio Potenza, direttore di Suonincava.

 

Il calendario dei festival del Consorzio 5FSS:

CARPINO FOLK FESTIVAL

Carpino, dal 03 al 10 agosto

 

FESTAMBIENTESUD

Monte Sant’Angelo, dal 28 all’ 1 agosto

TEATRO CIVILE FESTIVAL DI LEGAMBIENTE

Castello di Monte Sant’Angelo, dal 22 al 25 luglio

 

FESTIVAL D’ARTE APULIAE

Festival itinerante dei Monti Dauni

Dal 01 al 14 Agosto  nei borghi dell’Appennino Dauno

 

ORSARA MUSICA JAZZ FESTIVAL

Orsara di Puglia, dal 03 all’ 8 agosto

Seminari Internazionali di Musica Jazz dal 03 all’08 Agosto

Billy Harper (Sax, Combo) Masterclass: Lavorare con i grandi batteristi: Art Blakey, Elvin Jones, Max Roach

David Weiss (Batteria, Combos) Masterclass: The Music of Wayne Shorter

Lucio Ferrara (Chitarra, Combos)

Silvia Donati (Canto, Combos)

Greg Burk (Piano, Combos) Masterclass: World Music Ear Training

Marco Panascia (Contrabbasso, Combos) Masterclass: La ritmica e L’interplay

Luca Santaniello (Batteria, Combo) Masterclass: La ritmica e L’interplay

 

SUONINCAVA

Apricena (Cava Pizzicoli), dal 16 al 19 agosto

Consorzio 5FSS: In Capitanata c’è un’estate lunga sei festival

Presentazione dei festivals 2010 del Consorzio 5FSS

(Carpino Folk Festival, Teatro Civile Festival di Legambiente e FestambienteSud, Orsara Musica Jazz Festival, Festival d’Arte Apuliae e Suonincava)

|Invito per la Stampa|
FOGGIA, li 05 Giugno 2010.
Si prega, oltre alla presenza, la massima condivisione, pubblicazione e divulgazione.

Martedì 8 giugno, alle ore 11:30, presso la Mediateca regionale (via Zanardelli, 28/44, Bari) si terrà la conferenza stampa del Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System) per la presentazione dei festival della provincia di Foggia, aderenti al consorzio.

Anche quest’anno, la programmazione del Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System – Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio, al secondo anno di attività nella provincia di Foggia) è molto serrata, eterogenea e ricca, grazie al progetto, del Comune di Orsara e del Consorzio, finanziato dalla Regione Puglia con i fondi PO FESR PUGLIA 2007-2013.

Per un mese la provincia di Foggia, dal Gargano ai Monti Dauni, sarà palcoscenico di eventi e spettacoli dal vivo di ogni genere, dalla musica classica al jazz, rock, folk, pop ma anche teatro, cinema, danza.

Durante la conferenza stampa saranno presentati i calendari dei singoli festival (Carpino Folk Festival, Teatro Civile Festival di Legambiente e FestambienteSud, Orsara Musica Jazz Festival, Festival d’Arte Apuliae e Suonincava) con luoghi e date, in più sarà occasione per presentare in anteprima quali saranno i principali eventi che caratterizzeranno l’edizione del 2010.

Alla conferenza stampa interverranno:
SILVIA GODELLI – Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia
BILLA CONSIGLIO – Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Foggia
NICOLA VASCELLO – Commissario APT (Azienda di promozione turistica) di Foggia
MARIO SIMONELLI – Sindaco di Orsara di Puglia
FRANCO SALCUNI – Presidente Consorzio 5FSS (FestambienteSud e Teatro Civile Festival di Legambiente)
LUCIO FERRARA – Vice Presidente Consorzio 5FSS (Orsara Musica Jazz Festival – Direttore Seminari Internazionali Musica Jazz di Orsara))
MICHELE ORTORE – Direttore Consorzio 5FSS (Carpino Folk Festival)
GIANNA FRATTA – (Festival d’arte Apuliae)
ANTONIO POTENZA – (Suonincava)

Sono stati invitati i Sindaci di Monte Sant’Angelo, Apricena e Carpino
Le interviste (a fine conferenza) dovranno essere concordate con l’ufficio stampa del Consorzio.

Appuntamento:
Conferenza stampa Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System)
Presentazione del calendario 2010 dei festival del Consorzio 5FSS
Martedì 8 giugno 2010
ore 11:00
presso la Mediateca regionale
via Zanardelli, 28/44
BARI

Ufficio Stampa Consorzio 5FSS
ufficiostampa@fivefestival.it
telefax: + 39.0884.565533
Mobile:
Pasquale Gatta – +39.349.4038929
Antonio Basile – +39.339.5299998
www.fivefestival.it

Dall’Egitto al Gargano, doti e virtù di un antico rimedio: l’oleolita alchemico

In un sito antico, dove ogni angolo svela le nostre antiche radici, quale è la magione avita della famiglia peschiciana dei della Torre (via Colombo, 29, Centro Storico di Peschici), si terrà sabato 29 maggio, dalle 18 alle 20, un seminario informativo intitolato: “Dall’Egitto al Gargano, doti e virtù di un antico rimedio: l’oleolita alchemico” (foto del titolo, focus della locandina; ndr). Relatrice dell’interessante convegno la naturopata leccese Rosanna Toraldo con l’organizzazione della locale Associazione Culturale “Punto di Stella”, della sua “fresca” diramazione “G-g Gargano Giovani” e la Galleria “don Achille”, suggestiva location ricavata nel frantoio dell’antico palazzo. Presentazione affidata al presidente del citato sodalizio, Piero Giannini.

Egitto-Gargano: ben si sposa questo passaggio da oriente a occidente relazionando sull’antica tradizione alchemica e sui rimedi che ancora oggi vengono utilizzati nella terapeutica moderna. L’alchimia è un’arte antichissima che consente attraverso lunghi e pazienti procedimenti di estrarre i principi attivi dalle piante officinals, purificarli separatamente e ricongiungerli in un unico essere incorruttibile nel tempo: l’oleolita.

Non si conosce molto su utilizzo e preparazione di tali rimedi, trascritti su papiri e scoperti da ricercatori che hanno voluto donare al mondo la loro utilità. Infatti, le doti – meglio: le virtù, come direbbe l’alchimista medievale – degli oleoliti sono ancora attuali, sebbene la loro applicazione oggi si discosti dall’uso che ne veniva fatto un tempo.

Vien da chiedersi: perché la terra del Salento (la relatrice è leccese) associata a quella del Gargano? Ma perché Rosanna Toraldo, nel suo percorso di naturopata, ha voluto approfondire i suoi studi utilizzando e andando alla scoperta delle stesse erbe “officinalis” (foto 1 sotto, salsapariglia nostrana) di cui si parla nella terapeutica alchemica egizia, sull’intero nostro territorio, un erbario ricchissimo e sempre baciato dai raggi del sole.

Come si è avvicinata a questa particolarissima branca dello scibile umano, abbiamo chiesto alla studiosa. “Anche se i miei studi partono dalla facoltà di biologia – ci ha spiegato, – sulla mia strada si sono spesso presentati persone e seminari che mi hanno fatto pensare che c'era altro oltre alle cellule osservate al microscopio. Così ho iniziato prima a interessarmi di naturopatia, poi di reiki e medicina vibrazionale, alchimia e spagiria. E col tempo sono diventata naturopata e master reiki teacher usui.”

Si segue una formazione particolare? “Ho frequentato molti corsi monotematici: aromaterapia tradizionale e alchemica, floriterapia, radiobiologia e radionica, biotransenergetica (psicologia traspersonale) , medicina vibrazionale e altri. La mia sete di sapere parte dalla convinzione che l'individuo, come lo stesso Paracelso (alchimista, astrologo e medico svizzero del ’500; ndr) intendeva, non è solo un corpo fatto di organi, muscoli e ossa.

Perché, c’è dell’altro? “Molto altro, dentro e fuori la nostra struttura! Che ci dovrebbe spingere a non fermarci mai nel voler capire il perchè dell’insorgere di un disagio, o disequilibrio, o come altro si vuol definire. Ancor più in questi anni ho voluto sperimentare la natura e le sue similitudini con noi, “popolo degli umani”, vivendo quando potevo a contatto con essa, imparando a osservare, ascoltare e registrare ogni istante di vita di una pianta, accogliendone la nascita, la vita e la morte come si fa coi propri figli, in questo divenire costante o costante disvelamento.”

Come si definirebbe. “Forse ‘ricercatrice indipendente’ del ‘tutto’ nascosto in quel meraviglioso micro e macrocosmo chiamato essere umano.”

p.g.
CHI E’ ROSANNA TORALDO – Naturopata, diplomata alla Scuola di Federico II, Dipartimento Ospedaliero Sperimentale Asl di Trani e Master Teacher Reiki Usui, vive, lavora e insegna tra Lecce e altre Regioni italiane. Ha frequentato per due anni la Scuola di Biotransenergetica-Psicologia Traspersonale di Lecce, del dott. Lattuada, dove ha fatto un percorso di Consapevolezza e Completamento per i suoi studi di ricerca sugli Archetipi delle Piante e dei fiori. Altri corsi di formazione: Anatomia e Fisiologia Sottile che insegna nella sua Scuola di Reiki.

Ha lavorato nel campo dell’Aromaterapia Alchemica in un’azienda nelle Cinque Terre della meravigliosa Liguria, dove è entrata in contatto con il dott. Giuseppe Turnituri, uno dei discepoli del dott. Angelo Angelini (che ha traslitterato il Papiro di Erbes). Ha frequentato i corsi monotematici: Floriterapia Spagirica, Alchimia, Radiobiologia e Radionica, facendone una base di ricerca nel campo sia degli Oleoliti Alchemici sia delle Essenze Floreali Mediterranee Spagiriche, che porta come materie di studio, oltre all’Alchimia Cellulare, nello stesso Istituto di Medicina Naturale di Lecce in cui è docente.

Ha partecipato, con gli stessi temi, a conferenze e tavole rotonde in Liguria e Piemonte. In Puglia ha affiancato eminenti docenti, come il dott. Sergio D’Antonio, conosciuto e riconosciuto nel campo dell’Omeopatia e dell’Aromaterapia Alchemica che porta come studio in tutte le Università italiane.

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