Mario Trombetta: "il Carpino Folk Festival ha reso famoso il nostro comune e il Gargano in tutto il mondo. Andrea Sacco e’ un figlio di Carpino, ma e’ anche un bene dell’umanità’ come il resto dei cantori" – un volume di Enrico Noviello mette in risalto la figura del cantore scomparso nel 2006.
di Angelo Del Vecchio
CARPINO. "Assatel’abballà chiste zetille che tene la tarante sott’alli péde madonne come ce mènene come nu sacche de tapéne" (Lasciateli ballare questi zitelli che hanno la taranta sotto i piedi madonna come si lanciano come un sacco di patate). E’ questo uno dei sonetti tipici e più noti della tradizione canoro-musicale carpinese e simbolo di uno dei leader storici dei cantori, lo scomparso Andrea Sacco, deceduto nel 2006 a 95 anni, quasi tutti passati a suonare la sua chitarra battente a fondo bombato, costruita nel lontano 1924 da Francesco Paolo Cozzola. "Cozzola, Sacco, Piccininno, Maccarone e tutti gli altri cantori sono il simbolo di una Carpino antica che, grazie anche se non soprattutto alle giovani generazioni, si è saputa innovare imparando dalla tradizione e dal passato – spiega il primo cittadino Mario Trombetta anche nel suo ruolo di dirigente del Gruppo di Azione Locale Gargano – grazie al Festival il nostro comune è uscito dallo storico isolamento dove era sprofondato e da circa 10 anni è diventato punto di riferimento per gli amanti della musica popolare e delle tradizioni tipiche. Carpino deve dire grazie a tutti coloro i quali si sono mossi negli anni per coltivare un sogno, oggi diventato realtà. C’è chi vorrebbe veder morto il festival, chi lo vorrebbe migliorare, chi lo vorrebbe lasciare così com’è. E’ come San Remo, tutti lo amano, tutti lo odiano". In termini di ricaduta turistica, aggiunge Trombetta, il C.F.F. è stato determinante per un settore fondamentale dell’economia locale, quello dell’artigianato legato all’evento (con le chitarre battenti in primo piano, le tammorre e le castagnole) e quello delle produzioni tipiche locali (partendo dall’olio d’oliva, passando per le fave e i loro derivati). Il primo cittadino ha poi voluto ricordare la figura di Andrea Sacco, ricordando che "il cantore è un figlio di Carpino, ma è anche un figlio dell’umanità", essendo la musica universale e senza padroni. "Zje Andreje (Zio Andrea), come veniva chiamato amichevolmente in paese – ha commentato Trombetta – era un uomo semplice, ma anche un grande artista". Nel 2005 un volume ha svelato i lati nascosti di Sacco, trattando della sua figura di maestro e di testimone diretto della tradizione. Quasi un secolo di vita, passato a suonare e a cantare, è stato raccolto e riproposto da un giovane scrittore originario di Manfredonia, Enrico Noviello, che da qualche anno si stava occupando intensamente del cantore. Il libro, come ci spiega per telefono lo stesso autore, oltre che presentare un ritratto del musicista, si sofferma particolarmente sul sistema di valori e sulle esperienze umane che hanno segnato la vita di Andrea. Per questo, in una piccola operazione di storia orale, fa emergere lo spaccato di un mondo orale e contadino che sta scomparendo e dal quale tutti noi in qualche misura proveniamo. Il volume, dal titolo "Andrea Sacco suona e balla – Storie di un suonatore e cantatore di Carpino", edito dalla casa editrice salentina Aramirè, contiene anche due cd, con interviste e brani musicali. Sacco era nato 96 anni fa a Carpino, dove era vissuto per tutta la vita, con l’eccezione della lunga parentesi della II guerra mondiale. Contadino, cantore e suonatore di talento assoluto, ha lasciato tracce molto influenti nella musica popolare, contandosi decine di versioni ispirate alla sua montanara più famosa, "Accomë j’eia fa’ p’amà ‘sta donnë ", conosciuta impropriamente con il titolo "Tarantella del Gargano" (è un falso storico). E’ stato il leader di tre diversi gruppi musicali di cantatori di Carpino che si sono succeduti nei decenni, suonando in tutto il territorio italiano i repertori di sonetti e tarantelle del suo paese. Nella parte iniziale del volume, aggiunge Novello, troviamo alcune riflessioni che introducono lo scenario musicale e culturale in cui prende vita l’esperienza umana e musicale del cantore carpine. "Il canto di Sacco nasce prima della televisione e prima ancora della radio – spiega Noviello – in un mondo povero e contadino, dove le arti visive sono povere, e tutta l’energia ludica e creativa della comunità si concentra nella voce di chi racconta e soprattutto di chi canta". Ritornando al sindaco Trombetta, il premio "Andrea Sacco", come noto "inventato" dall’esperto di folk Michele Mangano, non è propriamente uno scippo a Carpino, ma un monito a riflettere su un uomo e su un artista che comunque fa parlare e che farà parlare di se ancora per tanto, tantissimo tempo. Per concludere, la diatriba sulla nascita della tarantella di tipo garganico va indirizzata agli studiosi del settore, che certamente sapranno distinguere, in maniera più obiettiva dei contendenti garganici, tra i differenti giochi di campanile: è nata a Monte Sant’Angelo o a Carpino? Noi siamo per una verità sostanziale: non c’è mai stata una tarantella del Promontorio, ma tante tarantelle nei tanti comuni della Montagna del Sole.
L’Ass. Culturale Carpino Folk Festival con la presente ringrazia il Presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono, per l’attestazione di stima manifestata nei nostri confronti e si augura, e ne è certa, che saprà distinguere i giornalisti dai giornalai. Infatti l’Ass. ha manifestato amarezza per non aver visto finanziato un proprio progetto a cui tiene in modo particolare, ma nel nostro comunicato stampa (di cui è possibile leggere a questo indirizzo: http://carpinofolkfestival.splinder.com) non vi era da parte nostra nessuna vena polemica.Ufficio Stampa
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
“Il nostro programma di potenziamento dell’edilizia scolastica di Capitanata procede senza soste. Con questo intervento, la Provincia di Foggia, ha inteso dotare il Liceo scientifico statale di Carpino di una palestra per venire incontro alle esigenze dei giovani e del personale docente”. Così l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonello Summa, commenta l’approvazione da parte della Giunta Provinciale del progetto definitivo per la realizzazione di una palestra annessa al Liceo scientifico statale di Carpino. Importo del progetto : 160mila euro. Con i fondi in questione sarà realizzata una tensostruttura da destinare a palestra scolastica per le attività ginniche. Nel dettaglio si tratta di una struttura prefabbricata. Ma l’impegno della Giunta provinciale e dell’assessore Summa per il Liceo di Carpino non si esaurisce qui: con un ulteriore stanziamento di 35mila euro saranno poste in essere azioni di recupero parziale di seminterrati da destinare alla realizzazione di un laboratorio informatico.
Approvato dalla Regione Puglia il progetto del Comune di Carpino che prevede l’adequamento e il completamento degli impianti di pubblica illuminazione con sistemi a basso impatto ambientale. Il progetto, finanziato per euro 500.000,00 rientra nell’ambito del PIS 15 Progetto Integrato Settoriale “Turismo – Cultura – Ambiente nel Gargano – Parco del Gargano.
Analoghi progetti sono stati approvati ai comuni di Manfredonia, Mattinata, Peschici, Rignano Garganico, S. Giovanni Rotondo e Sannicandro Garganico.
L’Assessore al Mediterraneo, Pace e Attività Culturali Prof. Silvia Godelli, sulla base dell’istruttoria espletata dall’Ufficio Programmazione e Promozione di Iniziative regionali nell’ambito della Cultura e dello Spettacolo, confermata dal Dirigente del Settore Attività Culturali, revoca invece il finanziamento di Euro 3.000 per "1° Festival Internazionale del Folklore Cagnano Varano" – all. S/Multidisciplinari DGR 1019/06.
“Cittadinanza e legalità” è il titolo del convegno in programma il prossimo 12 dicembre alle ore 17 a Carpino, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “P. Giulio Castelli”. Organizzato dallo stesso Istituto d’istruzione e dalla Comunità Montana del Gargano con il patrocinio di Provincia di Foggia e Comune di Carpino, l’incontro vedrà come relatori:
Il sindaco di Carpino Mario Trombetta è stato riconfermato alla carica di vicepresidente nazionale dell’Associazione Città dell’Olio, che raccoglie Comuni, Province, Camere di Commercio e Comunità Montane di territori che danno nome ad un olio o in cui esiste un’affermata tradizione olivicola. L’associazione si è riunita nei giorni scorsi in Toscana, a Monteriggioni in provincia di Siena dove ha la propria sede operativa, per il rinnovo delle cariche sociali. Le votazioni di rito hanno riconfermato il sindaco di Carpino alla carica di vice presidente (Presidente è Enrico Lupi della Camera di Commercio di Imperia). Per Trombetta si tratta di un bis, essendo stato eletto per la prima volta nel 2002. La carica ha una durata quadriennale e il sindaco garganico rimarrà in sella fino al 2010. «E’ una grande soddisfazione per me, per Carpino, per il Gargano e per la Puglia» è stato il primo commento a caldo di Trombetta, unico rappresentante del sud Italia al vertice dell’organizzazione, che fondata il 17 dicembre 1994 a Larino in provincia di Campobasso, conta oltre 300 Enti associati, localizzati in 17 Regioni, da Nord a Sud d’Italia, tutti operanti in modo concorde e coordinato per la valorizzazione dell’ampio e variegato patrimonio olivicolo italiano.
CARPINO – Il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Fedele Cannerozzi, si dice «fortemente indignato» per quella che definisce una «vigliacca strumentalizzazione di cui è vittima Nicola Mitrione, componente del direttivo del circolo di Prc di Carpino».
Mitrione sarebbe vititma di voci che lo ritengono… colpevole per l’aumento dei controlli dei lavoratori immigrati nei campi da parte delle forze dell’ordine. Cannerozzi ricorda che quella di Mitrione e dell’intero partito è una «giusta battaglia per porre all’attenzione dell’opinione pubblica un problema che riguarda la dignità e il lavoro degli extracomunitari ».
Siamo alle solite per questo io mi schiero, la mia personale solidarietà a Nicola e Domenico ma soprattutto legalite, legalite, legalite. Ma vi sembra possibile che un principio borghese della Rivoluzione francese (1789-1799) debba essere …Questi signori che trattano come bestie degli essere umani (non solo gli extracomunitari) non mi meraviglierei di trovarli tra i moralizzatori (e la classe dirigente) del paese – Antonio Basile
"Siamo ancora qua. Noi, un tempo chiamati cafoni, perseguitati…ora richiesti in tutta Italia"
Antonio Maccarone 06-08-2006 Piazza del Popolo – Carpino Folk Festival XI edizione
Semplicemente Straordinari – Gli unici grandi maestri della tarantella del Gargano, grazie alla loro memoria non si sono perse nel tempo quelle tradizioni che hanno reso Carpino il punto di riferimento della musica popolare italiana.
Intorno a Sacco Andrea, scomparso quest’anno all’eta’di 95 anni, il piu’ grande interprete di tarantelle del Gargano, insieme agli anziani Antonio Piccininno, 91 anni e Antonio Maccarone, 87 anni, si raduna dal 1997 un gruppo di giovani diretti da Nicola Gentile. Nasce cosi il nuovo gruppo dei CANTORI DI CARPINO formato dai tre maestri e dai giovani musicisti e cantori che l’accompagnano, un "ensamble generazionale" che da vita ad uno straordinario concerto di musica etnica di valore internazionale e che testimonia il portentoso salto di generazioni che questa musica riesce a compiere. Una musica ancestrale che si offre al nuovo millenio come forma purissima, antica e dinamica.
Tel.+39 0884/900360–Fax.+39 0884/992979-Mail: booking@carpinofolkfestival.com
I prossimi appuntamenti dei Cantori di Carpino
OTTOBRE
14 FIRENZE (TEATRO FLOG)
17 FOGGIA FESTA CGIL
DICEMBRE
31 ROCCAMONTEPIANO (CH) AL BRANCALEONE
Oltre 50 mila le presenze complessive e oltre 80 i volontari impegnati. Sono i numeri della 11ma edizione del Carpino Folk Festival forniti dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
L’edizione di questo anno ha fatto registrare il "tutto esaurito" in tutte le sette serate del festival.
La serietà dei corsi e dei seminari, l’ospitalità e l’allegria di un’intera cittadina che trasforma il proprio paese in una schietta e laboriosa factory di musica popolare, la festa, la cultura, l’orgoglio per questa unicità e la piacevole scoperta di un Sud che valorizza le proprie tradizioni senza cadere in scontati cliché, sono stati alla fine gli ingredienti giusti del successo della XI edizione del Carpino Folk Festival.
"Era difficile uguagliare i numeri delle decima edizione, quella della Reunion – ha detto la Presidente dell’Associazione Mattia Sacco – ma il pubblico, nonostante il rischio di pioggia che ha caratterizzato questa edizione, ancora una volta ci ha premiati e questa undicesima edizione si chiude consegnandoci nuova linfa per poter svolgere e raggiungere i nobili obiettivi che ci siamo posti.
Ora tocca rimetterci al lavoro, non staccare la spina con le istituzioni, in particolare con la Regione Puglia affinché insieme alla Provincia di Foggia, al Parco Nazionale del Gargano, alla Comunità Montana del Gargano e al Comune di Carpino si arrivi a dare stabilità alla nostra manifestazione che con gli anni è riuscita come poche altre ha stimolare la gente a riappropriarsi della propria identità e a riconoscere le proprie radici in una cultura ormai quasi scomparsa, ma certamente degna di essere rivalutata.
Ormai sono undici anni che mostriamo di saperci fare e di essere la parte sana e attiva del Gargano. Non è da tutti gestire cosi tanti eventi e artisti cosi come abbiamo fatto noi qui a Carpino per di più senza nessuna società di management e di produzioni culturali alle spalle.
Ringrazio tutte le istituzioni e i privati che hanno creduto in noi, le migliaia di giovani che sono accorsi a Carpino, tutti i ragazzi che volontariamente hanno contribuito con il proprio lavoro, privandosi di un mese di ferie, alla riuscita della manifestazione e infine tutti gli artisti che hanno accettato il nostro invito. Grazie, grazie a tutti."
Ufficio Stampa
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano e il Parco Nazionale del Garganopresenta
Tutti protagonisti all’XIª edizione del Carpino Folk Festival per preparare e vivere insieme la Woodstock della cultura popolare: 7 giorni per 40.000 spettatori
Fine luglio, nel sud Italia, siamo a Carpino, piccolo borgo pittoresco, che tappezza la dolce pendenza di due colline sul promontorio del Gargano. Da sempre, per questa comunità di pastori, di pescatori e di agricoltori, l’olio d’oliva e le fave sono la ricchezza del paese.
Esiste pero un’altra ricchezza su questo sperone di calcare che pianta il suo artiglio nell’Adriatico, all’altezza delle isole Tremiti. E’ indissociabile di questo paese di 4700 abitanti, addugliato tra la foresta Umbra ed il lago di Varano. Questa ricchezza ha per nome « le tarantelle del Gargano », un ballo senza tempo, che inebria pubblico ed interpreti, riempiendoli d’amore e di follia. Un ballo corredato da melodie, melopee e testi che suscitano emozioni di una formidabile intensità, e ritracciano una dopo l’altra le fasi dell’idillio amoroso quando non raccontano il lavoro quotidiano nei campi.
Il paese ripara il più originale ed il più autentico gruppo di musica popolare del sud Italia:
I Cantori di Carpino
La società MIRA Productions di Tolosa in Francia metterà in opera un film documentario di 52 minuti di durata, sostenuti dal Centro Nazionale del Cinema francese e dalla Regione Midi-Pyrénées. Il film in produzione sarà diffuso da France 3, la rete del servizio pubblico francese che fungerà anche da coproduttore.
è lieta di invitarti al
Convegno dal tema “Carpino: Terra di Esplorazione, Espropriazione e Riappropriazione della propria identità Culturale”– 2 Agosto 2006 a Carpino in occasione della XIª edizione del Carpino Folk Festival
Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni
La XIª edizione del festival è la prima dopo la scomparsa del maggiore esponente delle musica popolare garganica: Andrea Sacco. Una lunga vita trascorsa a cantare e suonare la musica della sua terra. Un artista non valutabile né dal punto di vista della poesia "pura", ne tanto meno come "pura" musica, infatti in quanto vero cantore di musica popolare, in Andrea Sacco la musica e la poesia non si sono mai costituiti come mezzi autonomi di espressione. In Andrea Sacco era inscindibile la rappresentazione mentale della poesia, la rappresentazione sonora della musica e la rappresentazione visiva dell’azione drammatica. Il suo canto popolare esprimeva in un certo senso la sua e la nostra esistenza. Una storia unica al mondo.
Per omaggiare questo nostro artista l’associazione ha deciso di organizzare un convegno dal tema “Carpino: Terra di Esplorazione, Espropriazione e Riappropriazione della propria identità Culturale”, che si svolgerà a Carpino il 2 Agosto 2006.
Sull’esperienza di ricerca, sullo studio dei repertori musicali e della cultura che li contiene, sulla loro riutilizzazione, contaminazione e spettacolarizzazione, ma anche sulla destinazione, pubblicazione e fruizione si avverte oggi la necessità di una riflessione e di un confronto.