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Carpino: Terra di Esplorazione, Espropriazione e Riappropriazione della propria identità Culturale

L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano e il Parco Nazionale del Gargano
e con il patrocinio
dell’Associazione Pugliese di La plata Argentina

è lieta di invitarti al

Convegno dal tema “Carpino: Terra di Esplorazione, Espropriazione e Riappropriazione della propria identità Culturale”– 2 Agosto 2006 a Carpino in occasione della XIª edizione del Carpino Folk Festival

Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni

La XIª edizione del festival è la prima dopo la scomparsa del maggiore esponente delle musica popolare garganica: Andrea Sacco. Una lunga vita trascorsa a cantare e suonare la musica della sua terra. Un artista non valutabile né dal punto di vista della poesia "pura", ne tanto meno come "pura" musica, infatti in quanto vero cantore di musica popolare, in Andrea Sacco la musica e la poesia non si sono mai costituiti come mezzi autonomi di espressione. In Andrea Sacco era inscindibile la rappresentazione mentale della poesia, la rappresentazione sonora della musica e la rappresentazione visiva dell’azione drammatica. Il suo canto popolare esprimeva in un certo senso la sua e la nostra esistenza. Una storia unica al mondo.
Per omaggiare questo nostro artista l’associazione ha deciso di organizzare un convegno dal tema “Carpino: Terra di Esplorazione, Espropriazione e Riappropriazione della propria identità Culturale”, che si svolgerà a Carpino il 2 Agosto 2006.
Sull’esperienza di ricerca, sullo studio dei repertori musicali e della cultura che li contiene, sulla loro riutilizzazione, contaminazione e spettacolarizzazione, ma anche sulla destinazione, pubblicazione e fruizione si avverte oggi la necessità di una riflessione e di un confronto.

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Discussione

Un pensiero su “Carpino: Terra di Esplorazione, Espropriazione e Riappropriazione della propria identità Culturale

  1. Nel 1953, un “cacciatore di canzoni”, come amava definirsi, Alan Lomax, approda a Roma ed entra in contatto con il Centro Nazionale Studi di Musica Popolare: con lui si studiano, si approntano, si allestiscono e si realizzano numerose raccolte; quasi tutta l’Italia viene, per la prima volta, visitata, sia pure velocemente, e centinaia di documenti di musica tradizionale arricchiscono pian piano gli archivi del Centro: ad Alan Lomax il centro affianca un giovane studioso già da alcuni mesi assistente alla Direzione del Centro stesso : Diego Carpitella, vivace e ottimamente preparato. Diego Carpitella ed Alan Lomax iniziano nel luglio del 1954 il loro viaggio partendo dalla Sicilia.

    “Nel 1953 andai a trovare Giorgio (Nataletti) … scopri che il suo archivio era il meglio organizzato, il più moderno e di gran lunga il più interessante di tutta Europa. Per otto giorni di seguito Nataletti mi suonò dischi: cantilene marinare siciliane, … la musica delle launeddas sarde … canti della mietitura … maggiolate, lamenti funebri, ninne nanne, canti nuziali, i meglio conservati ed i piu rari che avessi mai inteso in venti anni di raccolta. Poi Giorgio mi fece vedere la sua mappa del territorio italiano. Bandierine segnavano i luoghi dov’erano state fatte le registrazioni: nella Lucania, in Calabria, Sardegna, Lazio, Abruzzo. Ma la maggior parte della mappa era vuota. – Quando la completerete? – chiesi io – Quando potrete darmi un disco con tutte le canzoni d’Italia? – Giorgio si strinse nelle spalle. – Forse tra quattro, cinque anni. Chissà?

    Impaziente di natura, non potevo aspettare cinque anni. Un Italiano ha scoperto l’America. E perché un americano non poteva contribuire alla scoperta dell’Italia? Con il consenso del Centro Studi di Musica Popolare andai a Londra e persuasi la BBC che il suo Terzo Programma avesse assoluto bisogno di conoscere la storia della musica popolare italiana e in quel modo combinai il finanziamento dell’impresa.

    Il viaggio dura sette mesi (luglio 1954-gennaio 1955) e verranno raccolti circa 3000 documenti.

    Il 23/24 agosto del 1954 Alan Lomax e Diego Carpitella sono a Carpino.

    Grazie al loro viaggio inizia un’altra avventura: la Tarantella del Gargano e i Cantori di Carpino.

    Nel 1996 – Rocco Draicchio (musicista del gruppo Al Darawish), nativo di Carpino, concepisce l’idea di un folk festival in omaggio alla tradizione musicale popolare. Fin dall’inizio il favore riscosso tra il pubblico e tra gli addetti al settore dimostra la validità dell’intuizione di Draicchio. Nel 1997 viene fondata l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per ripetere negli anni quella iniziale felicissima esperienza.

    Da quel momento, le serenate contadine e le tarantelle escono dai sotterranei di Carpino e valicano i confini locali e nazionali per divenire le musiche tradizionali tra le più belle al mondo.

    Al convegno hanno dato la loro adesione i seguenti studiosi e ricercatori:

    • Goffredo Plastino (The Alan Lomax Archive New-York)

    • Padre Remigio de Cristofaro (Ricercatore)

    • Antonello Ricci (Università La Sapienza Roma)

    • Ettore de Carolis Compositore di musica, Polistrumentista ed arrangiatore, Ricercatore di musica etnica, Autore di programmi radiofonici e televisivi.

    • Giuseppe Michele Gala (Ass. Cult. Taranta)

    • Salvatore Villani (Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata)

    • Giuseppe di Mauro (Ass.Cult. Carpino Folk Festival)

    Sono stati invitati al convegno

    Nichi VENDOLA – Presidente della Regione Puglia

    Silvia GODELLI – Assessore regionale al Mediterraneo

    Massimo OSTILLIO – Assessore regionale Turismo e Industria Alberghiera

    Carmine STALLONE – Presidente della Provincia di Foggia

    Nicola Maria TROMBETTA – Sindaco del Comune di Carpino

    Nicola PINTO – Presidente della Comunità Montana del Gargano

    Giacomo Diego GATTA – Presidente del Parco Nazionale del Gargano

    gli Assessori e Consiglieri delegati

    Con la presente ci rivolgiamo a Lei per invitarLa sin d’ora a partecipare a questa importante occasione di riflessione e confronto sulla la cultura popolare.

    L’intera manifestazione sarà seguita dagli operatori di RaiTrade e dai giornalisti della testata World Music Magazine. Non mancheranno i giornalisti dei maggiori quotidiani italiani e della radiotelevione.

    La società MIRA Productions di Tolosa in Francia per conto del Centro Nazionale del Cinema francese e della Regione Midi-Pyrénées realizzerà un documentario che sarà diffuso da France 3 per il circuito europeo.

    Pubblicato da festival | luglio 14, 2006, 9:53 am

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