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Questa categoria contiene 1914 articoli

Ponte delle Tremiti, il no del sindaco

Presa di posizione dell’amministrazione comunale delle Isole Tremiti sulla possibilità di realizzare un ponte in legno sull’arcipelago diomedeo. Per il sindaco Peppino Calabrese, le priorità sono altre, ad iniziare dalla difesa del suolo e dal rilancio della Riserva Marina.Di seguito il video:

http://www.corrieredelgargano.it/multimedia/video/Rispostasindacosuponteisoletremiti-GTV-.wmv

corrieredelgargano.it

San Giovanni Rotondo: il rimboschimento donato dai britannici

Il 10 Novembre, in occasione del compleanno di sua maestà la Regina Elisabetta II, inizieranno a San Giovanni Rotondo, nel Parco Nazionale del Gargano, la piantumazione dei primi cinque alberi del piano di rimboschimento donato al nostro territorio.

L’idea nasce nel 2004 proprio dall’Ambasciata Britannica in Italia che decise di organizzare un gruppo dedito alle tematiche di tipo ambientale. Il progetto chiamato "Think Green " deve sensibilizzare alla tutela del territorio e incoraggiare altri enti ad attuare programmi di tutela ambientale  e di rimboschimento al fine di ridurre e compensare i gas serra emessi dal territorio italiano.

L’iniziativa è stata promossa, infatti, oltre che dalla Ambasciata Britannica a Roma, anche dal Dipartimento di Protezione Civile e dai consolati Britannici presenti a Bari, Napoli e Milano. Il progetto rientra nel più ampio piano di rimboschimento e di sistemazioni idrauliche e forestali che interessano il Vallone Portomisuso, già attuato dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano.

Alla manifestazione sarà presente il capo del dipartimento di Protezione Civile, il sottosegretario Guido Bertolaso, il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Giampiero Gatta e tutte le autorità del luogo. Parteciperanno, inoltre,  associazione di Protezione Civile: Gamma 27 di San Giovanni Rotondo, l’Unione Garganica Radio 27 di Monte Sant’Angelo, la PASER di Manfredonia, Radio Club Marconi di Foggia e S.M. 27 di San Marco in Lamis.

ildiariomontanaro.it

APPELLO PER PIO VINELLI – SCOMPARSO IN MARE DA UNA SETTIMANA

CHIUNQUE ABBIA SUE NOTIZE NOTIZIE O ABBIA TROVATO LA SUA TAVOLA DA SURF PUO’ CONTATTARE LA FAMIGLIA E/O LE FORZE DELL’ORDINE

SAN GIOVANNI ROTONDO. Da una settimana e’ disperso in mare Pio Vinelli, 45enne di San Giovanni Rotondo,uscito con il suo windsurf in localita’ Capoiale (Gargano). Vane tutte le ricerche fino ad ora.Sono intervenuti in ns. aiuto la guardia costiera, guardia di finanza, familiari ed amici utilizzando ogni tipo di mezzo (motovedette-elicotteri-canadair).

Anche l’Onorevole Cera si e’ impegnato affinche’ fossero intensificate le ricerche. Purtroppo il tempo trascorso ci fa pensare al peggio; l’unica speranza ancora viva nei familiari e negli amici sta nel fatto che la tavola (matematicamente non affondabile) non e’ stata ritrovata. Pero’ potrebbe essere possibile che qualcuno l’abbia trovata e in una buona fede se ne sia appropriato.

Ci appelliamo a chiunque l’abbia potuta trovare, affinche’ ci indichino almeno il luogo e il giorno del ritrovamento, anche mantenendo l’anonimato. Potete capire la disperazione e la speranza forse vana di tutti coloro che pensano che il nostro caro Pio sia rimasto a galla sulla tavola ed arrivato chissa’ dove.

La tavola e’ una RDD 360 evolution(azzurra e bianca)

La vela e’ una Severn 5.3 arancione

Il luogo in cui potrebbe trovarsi la tavola e’,oltre che in mare, sulle coste dell’adriatico.

Vi prego di aiutarci. GRAZIE.

Luca Vinelli
Tel. 335/8441920

Michele Fiorentino
Tel. 333/3368866 – mail: mfiorentino1978@libero.it

Le grotte sul Gargano,quello che non si sa

Oltre al Gargano che tutti conoscono per le attrattive turistiche e la sacralità dei siti religiosi, esiste un altro aspetto di questa montagna meno noto. E’ il Gargano carsico, con le sue nude distese di bianche rocce calcaree, i caratteristici altopiani a doline ed il suo affascinante mondo sotterraneo.

image Monte Spigno (Gargano).

Il promontorio del Gargano è costituito da un’impalcatura di rocce calcareo-dolomitiche riferibili principalmente all’Era Mesozoica. Lo sviluppo del carsismo ha caratterizzato il Gargano con una serie di morfologie epigee e profonde quali valli carsiche percorse da brevi corsi d’acqua a regime torrentizio, ampie conche carsico-tettoniche (denominate polje), estesi pianori a doline (superfici d’altipiano crivellate da centinaia di depressioni chiuse), campi solcati (aree contraddistinte da una moltitudine di solchi paralleli tra loro), grotte e voragini.

 

image Doline in località Piana della Grava (S. Giovanni R.)

Oltre quanto ci è dato vedere alla luce del sole, i territori carsici celano nel sottosuolo un mondo sconosciuto e misterioso, talvolta molto suggestivo, sempre comunque in netta antitesi con l’ambiente esterno. Le grotte carsiche, infatti, sono caratterizzate da un paesaggio quasi del tutto minerale, immerso nel buio più assoluto, dove l’acqua che all’esterno scarseggia, si rinviene in abbondanza. Nel Gargano si conoscono attualmente oltre 700 cavità naturali comprese le grotte costiere. Le manifestazioni carsiche ipogee sono diffuse praticamente ovunque, ma le più interessanti sono ubicate nel settore centro occidentale del Promontorio, laddove il carsismo profondo è correlato alla presenza di estesi campi di doline. Tra le doline del Gargano quella di "Pozzatina" (a sud di San Nicandro Garganico) è senz’altro la più imponente e spettacolare. La conca, che misura un perimetro di circa 1.850 metri ed ha una profondità di oltre 100, è la più profonda dolina pugliese ed una delle maggiori d’Italia.

image Dolina Pozzatina (S. Nicandro G.co).

La stragrande maggioranza delle grotte garganiche presenta un andamento prevalentemente verticale e si sviluppa in accordo con le principali lineazioni tettoniche che interessano il Promontorio. La più importante tra tutte è la Grava di Campolato (presso San Giovanni Rotondo), la cavità naturale più profonda sinora esplorata in Puglia. E’ costituita da un pozzo iniziale profondo 100 metri da cui si stacca un’alta e lunga galleria meandriforme intervallata da ampie sale, laghetti ed altri salti minori. La grotta s’inoltra nel sottosuolo per oltre un chilometro raggiungendo la profondità di
-303 metri dal piano di campagna.

 

image Grava di Campolato (S. Giovanni R.). Sala alla base del P. 100 iniziale.

Nel territorio di San Nicandro Garganico si apre l’imbocco di una delle cavità più suggestive e spettacolari dell’intero Gargano: la grotta di Pian della Macina. Una galleria giunge alta su un’ampia caverna in cui si scende tramite un pozzo-scivolo profondo 15 metri. La sala è adorna di stupende concrezioni stalatto-stalagmitiche, colonne e drappi. Al termine della caverna, un angusto passaggio tra le concrezioni, consente di giungere nell’ultima parte della grotta: un autentico scrigno d’incomparabile bellezza, sia per la purezza delle concrezioni, sia per la tipologia (si tratta principalmente di stalattiti eccentriche e infiorescenze costituite da grossi cristalli di calcite)

 

 

image Grotta Pian della Macina (S. Nicandro G.)

Presso San Marco in Lamis si apre la grava di Zazzano, maestosa cavità caratterizzata da un grandioso imbocco che sprofonda nel buio e che da sempre ha suscitato interrogativi e curiosità nei locali. Il grande pozzo è profondo 95 metri e immette in una galleria suborizzontale che prosegue per oltre 60 metri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

image Grava di Zazzano (S. Marco in Lamis).

La grotta dei Pilastri, presso Rignano Garganico, è il relitto di un ben più esteso sistema sotterraneo cui apparteneva anche la vicina grotta Paglicci, l’importantissimo sito preistorico noto soprattutto per le sue pitture parietali paleolitiche. La grotta di Montenero, presso San Marco in Lamis è una della più famose e conosciute cavità naturali del Gargano.

 

 

 

 

 

 

 

 

image Grotta di Montenero (S. Marco in Lamis).

Un’ampia descrizione di questa grotta risale ai primi dell’Ottocento. Ne la "Fisica Appula" (1806), Padre M. Michelangelo Manicone da Vico del Gargano scrive: "Evvi poi nella Difesa della regia badia di San Marco in Lamis una grotta che riesce gradevolissima agli occhi del viaggiatore. Chiamasi la grotta di Montenero. E’ lunga un miglio e mezzo in circa, è divisa in molti cameroni e si passa da un camerone all’altro per larghi buchi. Le volte e le pareti di detti cameroni sono rabescati di stalattitiche concrezioni le quali formano gallerie, cupole, teatri, mammelle, alberi ed altre bizzarre figure. Dentro quest’antro evvi una fresca e dolce acqua che distilla dai sassi, io la bevvi nell’arsa ‘state e, sovvienmi che riuscì gustosa al mio palato". E poi ancora l’abisso Cinese (-120 metri), il buco del Serpente (-160 metri ), la grava di Coppa Grande (-120 metri), l’abisso delle Volpi (-120 metri), nonché importantissime grotte archeologiche quali ad esempio la grotta Scaloria (Manfredonia). L’elenco è lungo ed ogni anno si arricchisce di nuove scoperte.
In questo contesto il Gruppo Speleologico Dauno ONLUS di Foggia opera da circa un trentennio, sempre animato da una grande passione e con obiettivi primari quali lo studio e la ricerca, la tutela dell’ambiente carsico, la denuncia di situazioni a rischio e, soprattutto, la diffusione della speleologia. Con pubblicazioni, mostre, convegni e corsi, il Gruppo Speleologico Dauno ha ottemperato e ottempera alla sua vocazione primaria di far conoscere, nel territorio del Parco Nazionale del Gargano ed oltre, le straordinarie bellezze e le peculiarità

fonte:http://digilander.libero.it/gsdauno/gsd/legrotte.htm

e noi andiamo alle grotte di castellana in gita….riflettere gente…riflettere!

Puglia, un marchio per la buona ospitalità nel turismo Idee, progetti e risorse per il Gargano

Bando di Unioncamere Puglia, CCIAA di Foggia e Isnart

Un marchio che certifichi in Puglia la buona "Ospitalità Italiana". E’ un’iniziativa di Unioncamere Puglia e della Camera di Commercio di Foggia, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Ricerche turistiche (Isnart), nell’ambito di un progetto co-finanziato dal fondo di perequazione nazionale di Unioncamere. Possono concorrere a richiederlo hotel, masserie, ristoranti, agriturismi operanti nella provincia di Foggia.

Il marchio "Ospitalità italiana", nato nel 1997, ha l’obiettivo di valorizzare il settore turistico pugliese attraverso la conoscenza, la crescita e l’innovazione dei servizi offerti e conferisce all’imprese che lo ottengono un significativo ritorno sia in termini di immagine che di qualificazione delle strutture turistiche operanti sul territorio.

Copia integrale dei bandi e moduli di adesione al progetto sono disponibili sui siti: http://www.unioncamerepuglia.it e sul sito camerale http://www.fg.camcom.it.

Le adesioni possono essere presentate alle Camere di Commercio di competenza secondo le modalità contenute nei bandi entro e non oltre il 31 ottobre 2008.

A chi rivolgersi:
dott. Michele Tamburrelli
Via Dante Alighieri, 27 71100 Foggia,
fax n. 0881/726046, tel. 0881/797264.
email michele.tamburrelli@fg.camcom.it

Modulistica e documenti

* scheda adesione strutture agrituristiche (formato pdf)
* bando strutture agrituristiche (formato pdf)
* scheda adesione strutture alberghiere (formato pdf)
* bando strutture alberghiere (formato pdf)
* scheda adesione ristoranti (formato pdf)
* bando ristoranti (formato pdf)

Link ad argomenti correlati

* http://www.premiospitalita.it/2008/ita/index.htm
* http://www.isnart.it

Avviso importante per gli agricoltori carpinesi

COMUNE DI CARPINO
PROVINCIA DI FOGGIA

AVVISO IMPORTANTE PER GLI AGRICOLTORI

IL SINDACO
RENDE NOTO
CHE SULLA G.U. N.224 del 24.09.2008 E’ STATO PUBBLICATO IL D.M. DEL 16 SETTEMBRE 2008 DI DECLARATORIA DELL’EVENTO CALAMITOSO (PIOGGE ALLUVIONALI) VERIFICATOSI IL 21 E 22 OTTOBRE 2008 SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI CARPINO.
DETTO DECRETO PREVEDE CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE E PRESTITI AD AMMORTAMENTO QUINQUENNALE IN FAVORE DEGLI AGRICOLTORI CHE HANNO SUBITO DANNI ALLE COLTURE ORTIVE MISTE E OLIVE DA OLIO , NELLE MISURE PREVISTE DALL’ART.5 COMMA 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 102/04.
LE ISTANZE, INDIRIZZATE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CARPINO, DOVRANNO PERVENIRE ENTRO IL TERMINE PERENTORIO DI 45 GIORNI DALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL DECRETO DI DECLARATORIA SULLA GAZZETTA UFFICIALE, E CIOE’ ENTRO L’ 8 NOVEMBRE 2008 , CORREDATE DELLA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE:
-RELAZIONE DELL’UPA DI INDIVIDUAZIONE DEL TERRITORIO E DELLE COLTURE DANNEGGIATE;
-ATTO SOSTITUTIVO DELL’ATTO DI NOTORIETA’.
TUTTA LA MODULISTICA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE POTRA’ ESSERE RITIRATA PRESSO L’UFFICIO AGRICOLTURA DI QUESTO COMUNE.

Dalla Residenza Municipale, lì 16 ottobre 2008

IL SINDACO
Prof.Rocco MANZO

E’ ON LINE PUNTODISTELLA NOVEMBRE 2008

SCARICALO DA QUI E BUONA LETTURA

CHI SIA SENZA PECCATO…

Se da un lato meriti e vittorie televisive di Domenico Cilenti, lo chef che non conosce rivali, rilanciano nel mondo una ben definita (e positiva) immagine di Peschici, dall’altro c’è chi tenta di distruggerla. E come non è intimamente del paese il vanto di avere un cuoco meridionale emergente, televisivo, anche telegenico (!) e richiesto da più parti, perché è solo una questione di dna e gran voglia di emergere, così non riteniamo sia un demerito del paese avere cani che scorrazzano per le strade liberi fino ad accoppiarsi nel più naturale dei loro comportamenti, perché ciò è il prodotto di una forma d’abitudine consolidata – pochi sono infatti i veramente randagi, di cui sarebbe decisamente curioso sapere come lo siano diventati e “chi” li abbia fatti diventare randagi – e legata a una cultura contadina che vuole gli animali liberi da catene e legacci, da ‘qualcuno’ scambiata per crudeltà.

Lo stesso ‘qualcuno’ che adesso, obnubilato da falsi moralismi e assetato di inattendibili sentimentalismi, che con la solidarietà hanno poco a che vedere (ché se fosse autentica lo spingerebbe a non risparmiarsi nelle adozioni a distanza, e se vi abbia già provveduto vi si dedichi con maggior dispendio di energie), si lancia in una emergenza animalista che lascia il tempo che trova, degna di miglior causa, dedicandosi a una ignobile forma di ostracismo che lo porta a sobillare le menti con una volgare azione di plagio sfociante in esortazioni, per le quali si chiede spazio su siti web (vedi http://www.chiliamacisegua.org) e giornali (leggi “la Padania” del 1° novembre), del seguente tenore, in un delirio di punti interrogativi e esclamativi, e uno spreco di maiuscole atte a rafforzare il concetto e renderlo convincente perché alle sue stesse orecchie già non è tale:

«Perchè non seppellire il Sindaco e la sua amministrazione sotto le loro responsabilità, grazie a una pioggia di mail di protesta, ma anche di promessa a disertare la loro ‘RIDENTE’ località turistica per le prossime vacanze? Il testo della mail (con tutte le sue ‘smagliature’; ndr) è il seguente: “Sig. Sindaco: Il suo silenzio riguardo la questione di quei poveri cuccioli sollevata quest’estate da un turista, parla più di molte parole. A Lei a alla sua amministrazione cosa sarebbe costato dare una mano per poter salvare quei poveri cuccioli? Pochissimo, quasi niente. Le è stata data la possibilità di "LIBERARSI" di 4/5 di loro grazie all’aiuto di VOLONTARI, ha capito Signor Sindaco? VOLONTARI, Gente che LAVORA a GRATIS!!! Sa cosa vuol dire??? Perchè non ha fatto nulla??? Non si stupisca signor Sindaco se la prossima estate i turisti saranno un pò meno, non creda di vivere in una bolla protetta dove tutto viene messo a tacere. Certe cose indignano le coscenze delle persone civili, che poi si comportano di conseguenza. Molta gente è stata informata di queste crudeltà, perche di ciò si tratta, e molta altra gente ancora verrà a sapere.
P.S. fatemi sapere se vi può interessare l’iniziativa. Grazie a tutti fin da adesso.”
(Fate copia e incolla del testo e spedite all’indirizzo mail: sindaco@comune.peschici.fg.it)»

(In altra sede questo ‘qualcuno’ ha anche reso noto, in aperta violazione della privacy, il numero di cellulare del vicesindaco con cui aveva avuto uno scambio di vedute.)

Tale ‘qualcuno’, il Savonarola di turno, nella sua delirante sollecitazione a disertare una… ‘RIDENTE’ cittadina, si riferisce a un “branco” di cani che avrebbe accudito nel suo periodo di vacanza garganica. Un “branco” che non si muove senza meta ma ha trovato un rifugio, una persona che li alimenta e pensa a loro, forse un padrone cui affezionarsi. Un “branco” prodotto di salvataggi operati da una persona – nella patetica esortazione dichiarata “fuori di testa” (se il Savonarola la conoscesse come la conosciamo noi e ne scoprisse la sensibilità d’animo come l’abbiamo scoperta noi, farebbe meno il salvatore della patria canina! Ma come si permette di valutare gente che non conosce e non si è minimamente sprecato nel voler conoscere!) – che non ha fatto altro…

APERTA PARENTESI: non conosciamo le statistiche relative all’abbandono di animali e quindi le percentuali geografiche riferite a quanti settentrionali o meridionali si dedichino a questo maledetto sport, però un sospettino ce l’abbiamo. CHIUSA PARENTESI.

… non ha fatto altro, si scriveva, che rastrellare i cani abbandonati da altri, sfamarli con enormi buste di ossa, tranci di carne invendibile e frattaglie raccolte durante il quotidiano giro per le macellerie del paese al momento della chiusura. Altro che “tranci di pizza vecchia che raccatta dagli scarti delle panetterie, di resti di carne o pesce che raccatta nei ristoranti della zona, o di avanzi di pasta recuperati sempre non si sa bene dove” di cui farnetica il Nostro nelle sue esternazioni di basso profilo, solo per il gusto di sputare nel piatto dove ha mangiato nel periodo della vacanza.

Conosciamo il genere: non potendo rilevare e denunciare le manchevolezze dell’albergo dove ha alloggiato, altro sport cui si rivolgono altri ‘qualcuno’, si è ugualmente sfogato buttandosi a corpo morto su una situazione, lo ripetiamo, talmente consolidata in paese da considerare gli animali, cani in particolare, parte della famiglia, da trattare come componenti della famiglia e se vogliono uscire di casa, che escano, se vogliono farsi una passeggiata, se la facciano, e se vogliono fare sesso, vi si abbandonino. Aspetto, totalmente ignorato dal Nostro, che contrasta apertamente con una delle sue esilaranti affermazioni: “Sì perché qui la gente del luogo salvo rari casi non vuole molto bene agli animali”! Ci mancava, un altro San Vito (nella foto, statua lignea di Giuseppe Picano; ndr)!

Il “branco” ha trovato anche un rifugio. Certo, non è la suite di un 7 stelle, è una casa-grotta, ma sono decine le case-grotta in cui si vive in paese, antiche abitazioni rese abitabili, abbellite, allargate, rimodernate, provviste di ogni confort e, le assicuriamo esimio Savonarola, fornite di luce elettrica e impianti idro-fognanti, diventate caratteristiche e ricercate da turisti che vogliano investire. Ma cosa ne sa lo sprovveduto Savonarola di questo paese. Si è mai soffermato a parlare con qualcuno, ne ha mai sfiorato l’esistenza, carpito i secolari segreti, le usanze, i costumi, le leggende e i miti, ne ha visitato qualche ‘casa-grotta’ uscendone allibito? Cosa ne sa della sua storia, delle sue antiche miserie, della sua fame millenaria, della mancanza di lavoro, della sua povertà, che ha spinto molti a emigrare, a lasciare casa (-grotta, sì!) e famiglia per andare a finire in una città dove i cartelli “non si affitta ai meridionali” si sprecavano (oggi trasfigurati in “non si affitta ai negri”)?

Ce li abbiamo ancora in memoria fotografica quegli orrendi avvisi e ancora ne avvertiamo la vergogna, non per noi ma per chi li ha affissi alle proprie porte. Li abbiamo visti, letti e girammo la testa dall’altra parte. Non ce li siamo dimenticati, eppure li abbiamo cancellati con la nostra capacità di integrarci manifestando tutto il nostro “voler fare, voler impegnarci, voler costruire, voler progredire”, elevandoci a modello per tante generazioni dovunque un meridionale si sia portato, Italia o Europa, Americhe o Australia! Eravamo in quella città negli anni Cinquanta. Guarda caso la stessa da cui proviene il nostro Savonarola: Torino!

Chi è senza peccato scagli la prima pietra. E’ talmente noto l’aforisma che di certo lo conoscerà anche il Savonarola di turno. Solo che c’è pietra e pietra, destinazione e destinazione. All’epoca, al Nord, le pietre avevano per destinazione gli uomini, ed erano reali, vere, velenose. Oggi, al Sud, sono indirizzate ai cani, a sentir lui, ed è tutto da vedere se siano reali, vere, velenose. Non c’è niente di più agevole che scovare il peluzzo nell’occhio del prossimo, e non sentirsi la trave che rende orbo il proprio! E così vien facile consigliare al Nostro “impari a vivere”, perché farlo veramente non vuol dire cercare i difetti – ammesso e non concesso che si debba parlare di difetti – negli altri e degli altri, ma ridurre le distanze, avvicinarsi, capirsi le istanze, far proprie le altrui urgenze e, a monte di tutto ciò, guardarsi dentro e scoprire i propri, di difetti.

Piero Giannini (www.puntodistella.it)

La festa di Melbourne al Glenroy con l’Associazione Culturale Pugliesi

Quarto Meeting Matteo Salvatore ad Apricena

L’associazione culturale e.laboratorio P.A.C., con il patrocinio  della Regione Puglia e del Comune di Apricena, organizza il quarto meeting Matteo Salvatore, poeta contadino e indimenticabile cantatore della fatica quotidiana della nostra gente.

Il meeting articolato su due serate, si svolgerà nei locali della parrocchia "Sacra Famiglia di Apricena" messi cortesemente  disposizione  dal parroco Don Paolo Lombardi ed avrà il seguente programma:

-sabato 15/11/08 ore 20,30: breve saluto degli organizzatori cui seguirà una serata dedicata ai suoni e canti garganici con i gruppi musicali "I Girolle°r" e "Rione Junno".

-domenica 16/11/08 ore 20,30: serata divisa in due parti; la prima dedicata al folk rock con il gruppo "Contrada Capiroska" e la seconda alla musica etnica salentina con i "Malicanti".

Per ulteriori informazioni nonchè sulla preventiva vendita degli abbonamenti (costo per le due serate 10 €) o dei biglietti per ognuna delle singole serate (costo 8 €) si possono  contattare i nn. telefonici 3400532497 e 3493988247.

Il lavoro di Ettore de Carolis nell’aniene in un volume con due cd allegati

Le Voci dell’Anio – Musiche Tradizionali della Valle dell’Aniene di Ettore De Carolis

lunedì 10 novembre 2008 ore 18,30

Roma Auditorium Parco della Musica

MUSA – Museo degli Strumenti Musicali Viale de Coubertin, 30

Introduzione di Silvio Grazioli (Sindaco di Trevi nel Lazio)
Interventi di Maurizio Agamennone e Gioacchino Giammaria

CONCERTO

Alessandro Mazziotti – zampogne zoppe e a chiave, flauto di corteccia

Bianca Giovannini – Voce

Interverranno dei suonatori tradizionali della Valle dell’Aniene

Al volume " Le Voci dell’Anio" edizioni Squilibri, sono allegati due Cd audio con registrazioni sul campo effettuate da Ettore De Carolis dal 1972 al 2004. Si tratta della più imponente raccolta di documenti sonori sulla Valle dell’Aniene mai pubblicata prima. La parte musicale
e la selezione delle tracce audio è stata interamente curata da Alessandro Mazziotti. Il libro contiene oltre agli scritti di Ettore De Carolis e molte foto, degli interventi di Domenico Ferraro, Maurizio Agamennone, Alessandro Mazziotti, Gioacchino Giammaria.

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