In Merito al post “OGNUNO PERSO DENTRO I FATTI SUOI” del 31/10/2008 in questa stessa categoria, ci scrive Antonio V. Gelormini.
“Caro Piero, come non concordare con Berthoud, e sai quanto possa essere musica per le mie orecchie la sua analisi. Forse è il caso che le Associazioni sul territorio comincino a riempire i vuoti di cosiddetta sensibilità istituzionale, in maniera pro-attiva, e si facciano carico del lavoro di stimolo alla consapevolezza delle rispettive potenzialità di attrazione.
“Diventare attori protagonisti del nostro futuro, senza aspettare le risorse di un produttore che non si manifesta, potrebbe diventare motivo di nuova attenzione e forza gravitazionale per orbite non ancora segnate. Imparare a percorrerle sarà senz’altro occasione carica di suggestione e sfida altrettanto affascinante.
“Non c’è che svegliare il nostro naturale e comune spirito “diomedeo”. Mettiamoci in rete, vediamoci, frequentiamoci, contaminiamoci, punzecchiamoci. Ci sarà da divertirsi davvero. Dopotutto l’Ulisse dantesco, senza dubbio più moderno di quello omerico, ce lo raccomanda da secoli: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtude e conoscenza”.
“Ciao. A presto. Antonio V. Gelormini”
Articolo tratto da PuntodiStella.it
Condividendo in pieno il testo di quest’articolo lo faccio mio pubblicandolo sul nostro Blog.
Se ogni volta che si nomina Gargano continuerete a pensare di fare già la vostra parte con il sostegno al vostro comune, allora siamo belli che fregati e non c’è provincia o regione che ci sbriglierà da queste catene che logorano e basta.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra
Anche questa volta faccio difficoltà a trovare notizie in rete sul forum del 24 ottobre di Vieste, un forum dedicato al turismo, secondo appuntamento dopo quello di Pietra Montecorvino il 17 scorso.
Eppure trovo che anche questo sia stato un giorno da ricordare come a Pietra, un giorno che a un garganico come me non sembrava vero vedere l’eccezionale presenza di quasi tutta la giunta provinciale. Il presidente Pepe, la vice Consiglio, presidente del consiglio provinciale Santaniello, l’assessore Vascello, l’assessore Pecorella ed altri ancora che magari non conosco. Si è aggiunta anche la presenza (di altro schieramento) del consigliere regionale Pino Lonigro, da sempre sensibile al nostro Gargano, che dire… cosa volete di più dalla vita?
Il tema lo conosciamo, il turismo, mai era stata data tanta attenzione al Gargano in 15 anni che mi occupo di turismo, è la prima volta che vedo "scomodarsi" l’intera Provincia, incluso alcuni dirigenti, per parlare anche di ambiente e di cultura, tutti insieme e soprattutto insieme a noi.
Quindi senza ancora entrare nel merito delle discussioni, la notizia l’ho vista soprattutto in questa manifestazione di interesse verso il nostro territorio da parte della nuova giunta provinciale.
Ma attenzione però, attenzione perchè potremmo inevitabilmente commettere il solito errore, quello di far si che quest’interesse produca solo un atto propagandistico da parte di un’istituzione che, non vedendo nessuna politica progressiva, ma le solite polemiche, porterà comunque a casa il contentino della serie "noi vi abbiamo incentivato, se poi non vi sta bene niente non è colpa nostra!".
Perchè dico questo, lo dico per tirare dentro questo argomento i nostri sindaci del Gargano, come al solito "ognuno perso dentro i fatti suoi" come dice Vasco Rossi, e soprattutto, come quando da bambini si gioca a nascondino, sempre pronti a chiamarsi fuori pensando che poi la responsabilità, fin quando non si nomina il paese che si rappresenta, è indubbiamente di qualcun altro.
Invece non è così, e non è così che ne verremo fuori se voi sindaci continuate a "non" ragionare tra voi. D’accordo, a voi i voti li hanno dati i cittadini del vostro comune, ma ciò non toglie che fin quando penserete che il piano del parco non è un problema vostro, che le strade non sono vostra competenza, che l’ospedale se arriva bene diversamente non potevate fare di più, che Calena sia un problema di Peschici e che il porto appartenga a Rodi, ecco fin quando le istituzioni centrali saranno solo dei contenitori dove andare a "prendere" per il proprio comune mentre ogni volta che si nomina Gargano continuerete a pensare di fare già la vostra parte con il sostegno al vostro comune, allora siamo belli che fregati e non c’è provincia o regione che ci sbriglierà da queste catene che logorano e basta.
Fin quando l’aeroporto di Vieste sarà solo un’idea di molti di Vieste, l’aeroporto non ci sarà, fin quando chiunque voglia fare qualcosa, invece che amici trova solo nemici, anzi fratelli sordi, cari signori il nostro Gargano non andrà da nessuna parte.
Dico io, ma è possibile che con i tanti problemi comuni a tutti i paesi non si riesce a riconoscere quelli su cui siete tutti d’accordo e prodigarvi per una politica comune? Possibile che tra ospedale che non abbiamo, elisoccorso, aeroporto, strade, spazzatura, la natura, le coste, le spiagge, le attrattive culturali, la promozione, i porti e quant’altro, non ci siano almeno quelle 3 o 4 cose che condividete e sfruttate una volta per tutte la vostra visibilità? Perché di visibilità si tratta, per affrontare ed argomentare insieme dei piani progressivi di sviluppo di tutto il territorio, dove inevitabilmente ne guadagnerà anche la vostra comunità.
Niente, non ci si riesce, è questa la sensazione, la sensazione di sindaci logori di queste problematiche, stufi, rinunciatari e come accaduto a Vieste, aggiungerei anche presi dalla solita fretta e poco interessati.
Ma è davvero possibile tutto questo o è meno utopico pensare che non dovrebbe essere così? Come già detto potrebbe essere che l’istituzione, in questo caso la Provincia, possa comunque avere il suo tornaconto aldilà di tutto, ma mi rivolgo a voi sindaci del Gargano, non credete che sia comunque una grande opportunità avere in casa nostra così tanta presenza istituzionale? Possibile che alla fine tra le tante cose buone che si possono comunque ottenere, si trova motivo per polemizzare, per non dire niente, per fare gli ospiti occasionali?
Non un messaggio di aggregazione verso altri comuni, non una strategia condivisa almeno su un punto, niente di niente!
E poi l’intervento del presidente del Parco Gatta, assolutamente condivisibile, peccato però che le lacune che ha lamentato investono innanzitutto le istituzioni e anche qui i comuni.
Giandiego Gatta (per chi non era presente) ha lamentato la poca visibilità che viene data ai nostri eventi e peculiarità, ha lamentato di come restano nascoste e oscurate le tante iniziative che si svolgono nel nostro territorio.
Giustissimo, ma visto che l’argomento viene lanciato dall’istituzione, proviamo ad aggiungere perchè accade. Accade perchè ad iniziare dai comuni, gli uffici stampa non vengono dati a professionisti del settore, ad eccellenze della comunicazione presenti anche nel territorio, no cari signori, gli uffici stampa vengono dati al cugino, all’amico, al parente, in altri casi barattati con qualche redazionale autocelebrativo.
Parliamo di un coorporate grafico?! Bene, i comuni non sanno neanche cosa sia poiché la cura della stampa, della grafica, headlines, sottotitoli, impaginazione, pay-off, insomma progetti dove alla base ci dovrebbe essere un’immagine coordinata, vengono gestiti a dir poco alla carlona, anche qui il più delle volte assegnati a seconda di chi avanza un favore.
Poi però i nostri sindaci vanno alle fiere e si riempiono la bocca: "hai visto cosa fa il Trentino, avete visto la Sardegna?". Si care istituzioni abbiamo visto cosa fanno gli altri territori, stiamo solo aspettando di vedere quando vi deciderete a farlo voi.
Ma evidentemente c’è qualcosa che mi sfugge, qualcosa che si inceppa se poi Carmine D’Anelli che è il sindaco in carica da più tempo della costa, dopo avermi dato personalmente consigli e spunti per la nostra guida Tuttogargano, dopo circa 7 anni da Sindaco, Rodi continua a tirar fuori brochure di pessimo gusto, senza un’idea, senza un progetto, fatta con quei programmini per PC.
Al contrario, sulla Marina di Rodi Garganico, non solo Rodi ma tutto il Gargano viene fuori con un’immagine gloriosa e accattivante, anzi pochi sanno che lo stesso gruppo ha fondato un magazine trimestrale dal nome The Boat Village dedicato ai porti del Gargano distribuito anche all’estero. Ma parliamo sempre di privati.
Vogliamo parlare delle brochure di quest’estate di Peschici? Ma quale immagine, qui si continua a spendere denaro pubblico senza arte nè parte, semplicemente per inesperienza e perchè pensano che così si fa, quando invece basterebbe affidarsi a dei professionisti della comunicazione.
Tanto per fare chiarezza, sebbene lavoriamo nella comunicazione, non dico questo per interesse personale, se così fosse avrei fatto come tanti altri che si mettono in coda e stanno sempre a chiedere, noi invece lavoriamo sempre e non possiamo permetterci i tempi di chi non conosce neanche l’abc della comunicazione.
Veniamo a Vieste, non so se qualcuno ha visto i manifesti e le pubblicità della fiera del gusto, io si, ero dentro Foggia e sono stato aggredito da un 6 metri x 3 che se fosse stata notte avrei rischiato un tamponamento. Una foto dell’Architiello sbiadita, sgranata, senza luce nè sole, un’immagine autunnale dove capeggiava al centro una scritta gialla (tipo strisce stradali) con la scritta "Vieste: La fiera del gusto…. ".
Secondo le logiche di uno dei più grandi guru della comunicazione l’americano Ogilvy, una cattiva immagine equivale ad una perdita, mi spiego meglio.
Se non fossi stato del Gargano e qualcuno mi avesse detto che a Vieste c’era una fiera gastronomica, può darsi che avrebbe suscitato il mio interesse anche se non trovavo informazioni in giro, al contrario, vedere una comunicazione sbagliata, mi porta a ridimensionare la mia volontà. Sono leggi della comunicazione, del marketing e della promozione, dati non inventati ma statistiche definitive sulla psicologia della mente umana.
Altro esempio sono le tante manifestazioni, come la festa di Santa Maria a Vieste, Sant’Elia a Peschici, Madonna della Libera a Rodi, dove puntualmente troviamo pacchetti e offerte per soggiorni, ma attenzione, queste offerte le troviamo su tutti i siti personali degli operatori, ma un comunicato istituzionale che parli dell’evento, niente. Addirittura bisognerebbe affiancare direttamente all’evento l’accoglienza turistica, ma come dicevo prima, qui non si parla neanche dell’evento figuriamoci dell’accoglienza.
Cari sindaci quando vi deciderete a ragionare seriamente anche sulle cose apparentemente futili? Come pensate di creare un’immagine turistica forte in Italia e all’estero, con i vostri grafici dilettanti e con gli uffici stampa campati in aria?
Quando si finirà di dare in pasto la comunicazione a chi è più accondiscendente con voi con il risultato che continuerete a non capirne le potenzialità? Quando capirete che c’è bisogno di tecnici e che non è merce da appalto pubblico, dove chi offre di meno va bene?
Ad esempio c’è Ondaradio che spesso si prodiga per dirette e comunicati come ha fatto lo scorso anno in occasione del Peschici Jazz, peccato però che l’ufficio stampa viene dato a "Il Grecale" che a distanza di un anno ricambia nelle parole del suo direttore con un libro dal nome "Terra Bruciata" (Piero non prendertela, ma non ho apprezzato l’uscita del tuo libro destinato ai turisti).
Oppure parliamo un pò della riunione sugli incendi nell’ottobre 2007 in prefettura, dove tra sindaci e presidenti istituzionali, io per te e tu per me, alla fine il risultato è stato che abbiamo perso un’altra occasione per ottenere un referente comune.
Come i tanti soldi persi a inizio stagione sempre per gli incendi per una domanda formulata male dalla Regione alla comunità europea. Non so, forse toccava a me vigilare sulla correttezza della richiesta?!
Basta nominare invano e incolpare i vari presidenti e assessori centrali. Se certe cose non le fanno loro allora è chiaro che la vostra unione diventa determinante, un’unione che dovrebbe abbracciare tutti i sindaci del Gargano, da Lesina a Mattinata, da San Giovanni a Vieste, anche perchè i miei erano solo degli esempi di magagne che esistono in tutti i comuni del Gargano, nessuno escluso.
Vorrei saperle oggi queste risposte così mi regolo di conseguenza e mi chiedo definitivamente se è il caso di stare ancora ad aspettarci qualcosa.
Vorrei saperle oggi così ci mettiamo una pietra sopra e non incolpiamo più le istituzioni centrali se poi i nostri amministratori locali non hanno a cuore altro che il proprio comune.
Il Gargano ha bisogno di garganici, ha bisogno di sindaci che se vedono un’istituzione comunque presente, si impegnano per affrontare con più coraggio le proprie battaglie, ed insieme ad altri comuni perseguono tematiche che riguardano tutti, soprattutto il futuro dei nostri figli.
Non essere d’accordo su una cosa è anche normale, ma abbiamo così tanti punti in comune su cui crescere che ormai per Voi l’alibi è finito.
Direzione del Dipartimento di Prevenzione della ex FG/1 di San Severo
Emergenza idrica ruolo dell’ASL
In data 30 ottobre, presso la sede del Dipartimento di Prevenzione della ex ASL FG/1,il Direttore dr. Luigi Urbano e il dr. Matteo Cannarozzi de Grazia, responsabile della Struttura Gestione Risorse Idriche, S.G.R.I., dello stesso Dipartimento, hanno incontrato i dirigenti dell’AQP per ribadire il ruolo della ASL nelle situazioni di emergenze idriche che necessariamente diventano a rischio igienico sanitario, invitando la stessa AQP a informare l’ASL di ogni situazione che possa compromettere in maniera significativa l’approvvigionamento idrico nei Comuni, nonché di essere coinvolti nelle fasi di gestione delle emergenze idriche e/o di approvvigionamenti alternativi.
Questa posizione della ASL, in uno spirito collaborativo e nel rispetto della normativa vigente, è tesa a garantire la cittadinanza sulla “qualità” dell’acqua erogata essendo l’ASL l’unico ente deputato a ciò sia in regime ordinario, così come puntualmente avviene con ripetuti controlli e ispezioni sull’intera rete idrica e soprattutto in regime di emergenze.
Durante l’incontro i dirigenti dell’ASL hanno anche evidenziato come la proposta del protocollo d’intesa sottoposta ai Sindaci da parte dell’AQP, per la procedura di intervento nei casi di interruzione del servizio idrico, non tiene conto del ruolo dell’ASL, previsto dalla legge, e pertanto la richiesta all’AQP di rivedere detto protocollo e di concordare le modifiche con la stessa ASL, essendone il “braccio operativo” anche dei Sindaci, massime autorità sanitarie locali, mettendo a disposizione professionalità e competenze della stessa S.G.R.I.
Di tanto il dr. Urbano ha dato comunicazione al Presidente della Giunta Regionale, all’assessore regionale politiche della Salute, all’Assessore regionale ai LL.PP., a S.E. il Prefetto di Foggia, al presidente dell’ATO Puglia, al Direttore Generale e al Direttore sanitario dell’ASL, al Presidente ANCI della Puglia.
San Severo, 31 ottobre 2008
Firmato
Dr. Luigi Urbano Direttore del Dipartimento di Prevenzione
Ex ASL FG/1 di San Severo
dr.Matteo Cannarozzi de Grazia – Responsabile S.G.R.I
Per Info: STRUTTURA GESTIONE RISORSE IDRICHE
Via Ponchielli, 29 – SAN SEVERO
Tel. 0882.240125 – fax 0882.225298
Sede Operativa: località Coppitella – VIESTE
Tel/Fax: 0884711235 – Tel.: 0884711224
ringrazio fuoriporta.info per la segnalazione

Reportage del nostro inviato Rocco D’Antuono
Altro che foreste e Kangaroo, i nostri connazionali stanno proprio bene e ci hanno fatto vivere dei giorni indimenticabili e pregni di emozioni.
Arrivati all’aeroporto di Melbourne, all’uscita ci attendono numerosi i nostri compaesani e il sindaco di Moreland Joe Caputo. E’ strana la sensazione provata quando dei perfetti sconosciuti ti accolgono così calorosamente, ti chiedono "a chi sei figlio" (o meglio a chi sei nipote, visti gli anni trascorsi lontano da Carpino). Appena dico il nome e soprannome di mia nonna un signore si riempie di felicità sorridendo perfino con gli occhi: <<io abitavo vicino casa di tua nonna, conosco "sinella, menichina, filumeia"… tutte le sorelle di tua nonna, eravamo coetanei "bambini che giocavamo assieme"….>>
Dopo numerosi abbracci e mutui riconoscimenti veniamo accompagnati al nostro alloggio in Lygon Street, la strada degli italiani a Melbourne. Almeno un tempo, infatti nei vari ristoranti dai nomi "da Mario", "Piccola Italia" etc servono e cucinano ormai indiani, cinesi e sudasiatici in genere; nuovi migranti, nuove storie di uomini sradicati dalle loro culture. Nei ristoranti si trovano fettuccine all’arrabbiata speziate all’inverosimile, scritte del tipo "zucchini, gnocci" etc. Di italiano molto spesso c’è solo il marchio oppure il tutto: gli edifici, le strade,binari del tram piantati da mani italiane negli scorsi decenni.
Vaghiamo come piccola ciurma di nuovi e diversi migranti, lo facciamo alla ricerca di storie.
Viviamo la nostra piccola e misera tragedia del trovarsi in terra straniera. L’inglese lo mastichiamo, ma quant’è difficile spiegare ad un cameriere cinese cosa è un "Cruassant" (alla francese) mentre lui conosce solo la parola "croissant" pronunciato nello slang australiano (che non saprei ripetere).
Vaghiamo senza una meta, quando sentiamo la prima parola in Italiano:ciao. E’ Maria che ce la dice, i nostri occhi si aprono e ancor più i nostri cuori. Maria lavoro al bar sotto il nostro alloggio e facciamo subito amicizia. Maria ci parla del lavoro e dei sacrifici che sta facendo con suo marito per costruirsi la propria vita e ci fa notare che lì è molto meglio che in Italia. Ci dice, qui se vuoi puoi lavorare, puoi costruirti una famiglia e letteralmente una casa. In Italia non si può più campare. Maria ci ha seguito nelle nostre varie tappe e dicendoci addio ci siamo commossi fino al pianto.
La domenica, il giorno dopo il nostro arrivo siamo invitati ad un barbecue tra parenti ed amici e lì ascoltiamo quello che ci piace sentire:ognuno ci racconta il suo viaggio e cosa ha dovuto passare per realizzarsi, la sua storia pluridecennale in terra d’Australia. Ci parlano di campi di quarantena per gli immigrati disoccupati, ci parlano di lotte affrontate per costruire quello che oggi si ritrovano: un’esistenza felice, la casa, la famiglia, una vita sociale attiva.
E a proposito di vita sociale attiva è d’obbligo sottolineare l’attività svolta nei circoli e nelle associazioni culturali "paesane e regionali". Infatti oltre all’attesa Associazione Culturale Pugliese d’Australia, visitiamo i vari social club di paese e quello che ci stupisce e il San Marco in Lamis Social Club, che funge dal fulcro per le storie di vita di tutti i Sanmarchesi a Melbourne e dintorni. Ci sono più Sanmarchesi a Melbourne che a San Marco in Lamis in Puglia!!!!
Non basterebbe un reportage lungo come un libro per raccontare le emozioni vissute nei vari appuntamenti tra la comunità carpinese, al San Marco in Lamis Social Club, presso l’Associazione Culturale Pugliese d’Australia, all’Anzano di Puglia Social Club.
Un’esperienza particolare è stata vissuta anche nell’incontro lezione presso la Melbourne Girls Grammar School. Quella è una scuola femminile frequentata da ragazze molto benestanti (lo testimoniano le Cayenne che attendono le ragazze all’uscita). La lezione tenuta dai componenti dei Malicanti (gruppo rappresentativo di tutta la tradizione di musica popolare pugliese) entusiasma le ragazze e le smuove da la loro flemma caratteristica.
Vedere Enrico Noviello (detto ‘Nrichë) che spiega come i contadini e i poveri facevano musica arrangiandosi strumenti musicali d’occasione, e le ragazze della Melbourne bene provare i colpi di tamburello su pezzi di cartone è qualcosa che non ha prezzo.
Elia Ciricillo si rende subito simpatico con la sua caratteristica espressività, Valerio Rodelli riempie di gioia le ragazze di pari passo come gonfia il mantice del suo organetto. Daniele Girasoli le scatena nel percuotere il suo tamburo e nel lanciarsi in balli scatenati.
La conclusione e che, come ci testimoniano le ragazze, quella è stata la più bella lezione di italiano!!
Ci sono molti ringraziamenti da fare.
La regione Puglia, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali ed ai Flussi Migratori, ha permesso la realizzazione di questa Settimana della Cultura Pugliese in Australia.
L’impegno del nostro referente il Sindaco di Moreland, nonché membro della Federazione dei Pugliesi nel Mondo, Joe Caputo e di tutti i suoi collaboratori e di tutti gli italiani che ci hanno accolto è stato fondamentale.
Poi il ringraziamento va a tutti quelli che ci hanno regalato giorni indimenticabili ed un calore sovraumano. Grazie ai tanti volti, grazie alle tante persone, grazie alle tante storie umane. Questa esperienza non verrà mai dimenticata. Grazie, grazie, grazie
Di seguito l’intervista rilasciata alla Sbs Radio – la radio dell’Australia multiculturale. SBS Radio è molte cose per molte persone: notizie, informazioni, intrattenimento, istruzione.
Con diverse comunità culturali e punti di vista, la radio è un ponte di collegamento tra milioni di australiani che parlano un’altra lingua, in più di 68 lingue; la produzione di 650 ore di programmazione ogni settimana, con migliaia di corrispondenti in tutto il mondo, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.
L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder
Potete vedere di seguito la versione integrale del convegno "Il Ponte
delle Isole Tremiti – Leggenda o Verità" tenutosi a Manfredonia il 18
Ottobre.La registrazione è a cura di corrieredelgargano.it.
Per scaricare il video
Cliccate qui (400mb circa)
Buona visione
Il 1° novembre tra falò, zucche, musica e tavole imbandite per strada: una tradizione antica
Qui si celebra la festa della luce, un evento agli antipodi del commerciale halloween
ORSARA DI PUGLIA (FG) – Ci saranno anche le telecamere di “Cult”, canale satellitare di Sky, a raccontare la notte del 1° novembre orsarese, quella che si accende al calore e ai colori dei “Fuca coste e cocce priatorije” (Fuochi e teste del purgatorio). Il Comune di Orsara e la Proloco, organizzatori dell’evento, hanno reso noto il programma della manifestazione. I visitatori avranno a disposizione gratuitamente il servizio delle guide turistiche per addentrarsi tra i segreti e lo splendore dell’Abbazia di Sant’Angelo, il Museo diocesano e il centro storico: visite dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, con informazioni allo 0881.964904. Il laboratorio delle zucche sarà aperto dalle 16.30 alle 18, davanti alla Fontana dell’Angelo. Dalle 18.30, sarà possibile ammirare i lavori realizzati dai partecipanti al concorso per “La zucca più bella”.
Momento magico alle 19: al suono delle campane della Chiesa Madre, contemporaneamente, saranno accesi tutti i falò del paese. Da quel momento, comincerà la lunga notte dei fuochi e delle teste del purgatorio. In piazza Padre Pio, gli artisti di strada dell’associazione Liubo cominceranno a volteggiare sui trampoli, tra mangiafuoco, dame, cavalieri e duelli. Dalle 20 alle 22, in diverse piazze del paese, gli spettacoli di musica popolare con i Cantori di Monte Sant’Angelo, i gitani del gruppo Sonuska e il concerto dei Tarantula Garganica.
A Orsara di Puglia, nella notte di “tutti i santi”, si celebra una festa antichissima. A pochi giorni dall’evento, le famiglie cercano di accaparrarsi le zucche migliori per i propri bambini. Saranno i più piccoli, con l’aiuto di nonni e genitori, a intagliare queste grandi “mongolfiere” arancioni per renderle “umane” e adeguarle a ospitare un lume al loro interno. Affinché la festa sia perfetta, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare un falò che faccia invidia a quello del vicino. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, cioè tutte le pietanze e gli ingredienti che saranno consumati quando, in ogni stradina del borgo medievale, si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno. Orsara si trasforma, acquisendo le caratteristiche di un luogo magico. Davanti all’uscio di ogni abitazione si vedono grandi tavolate. Si mangia per strada, in una grande comunione collettiva che riempie il borgo di voci, risate, musica e allegria. E poi c’è il mistero di una notte che sembra davvero fare abbracciare due mondi: uno materiale e visibile, l’altro ultraterreno e impalpabile, ma pieno di suggestioni. La tradizione vuole che le anime del Purgatorio (Cocce priatorije) possano purificarsi attraverso il fuoco e trovare la via del Paradiso, che viene indicata loro dai lumi nascosti dentro le zucche. E’ la festa della luce, dunque, non quella delle tenebre (come invece è per Halloween). Gli orsaresi, in questo periodo, si affannano a spiegare ai visitatori che la loro festa, il suo significato più profondo, non ha nulla a che fare con quella di “Halloween”, ormai diventata un appuntamento commerciale. L’evento che si celebra a Orsara di Puglia, al contrario, è ancora profondamente legato al culto dei defunti e rifugge decisamente dal “rito” consumistico del “dolcetto o scherzetto”. In onore dei defunti, che in processione attraversano il paese dopo la mezzanotte, si consumano cibi poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Un consiglio pratico per quanti hanno intenzione di andare a Orsara a godersi lo spettacolo: è meglio arrivare presto in paese, e comunque entro le 20, perché una volta esauriti i posti auto, diventa difficilissimo fare ingresso nel centro storico. La notte dei fuochi è un appuntamento da non perdere.
Info: 0881.964904 Concetta Terlizzi – concettaterlizzi@libero.it prolocorsara@virgilio.it
Foto di Orsara scaricabili gratuitamente su www.orsarainforma.blogspot.com
Tutto su “La notte dei fuochi”: http://orsarainforma.blogspot.com/searc … i%20fuochi
SCHEDA
Il senso vero di una festa antica
Un tempo, quando in quest’angolo di mondo non c’era il fragore dei media e il carattere profano dell’evento era ancora vivo, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua e sopra si poneva un treppiede con una lampada (luce ad olio): alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Un corteo senza nulla di pauroso ma che, al contrario, costituisce l’attimo di una ritrovata e misteriosa unione tra due mondi.
Per le strade risuonava il crepitio delle ginestre e in ogni angolo ardeva un falò. Elemento caratterizzante era la ginestra. Per quale motivo? La ginestra è un arbusto che cresce abbondantemente sui fianchi dei monti e delle colline orsaresi. E’ profumato e si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo terra si compia sotto i nostri occhi. Solo a Orsara i fuochi ,”fuca coste”, si accendono la sera del primo novembre: per tutta la notte ardono numerosi, caldi, luminosi, a creare un’atmosfera di magico incanto e comunione. Vicino alle abitazioni si appendono le zucche antropomorfe con una candela accesa all’interno e le vecchiette, prima di andare a letto, prendono dal falò un po’ di brace e la portano in casa, deponendola nel camino o in un braciere. E’ convinzione che le anime dei defunti, ritornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. E’ dunque un atto di cortesia per i defunti, un gesto d’amore per queste anime che ritornano , ma è un modo di esorcizzare l’atavica paura per il regno ultramondano, quasi come se mancando al dovere dell’ospitalità o del calore familiare il defunto possa vendicarsi sui vivi. Altro elemento curioso era ed è la compartecipazione al fuoco: se non si provvede a farne uno proprio, si partecipa al rito mediante l’apporto di qualche fascina o d’alcuni tronchi a quello del vicino. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto, proprio come ha fatto Demetra per far ritrovare la strada a Persefone.
Là dove c’era l’erba ora c’è… un ecomostro!
Dando un’occhiata alla sezione dedicata agli "Ecomostri" sul sito Repubblica.it , notiamo in modo sconcertante che su 18 foto postate sul sito, ben 6 appartengono a Monte Sant’Angelo! Il tutto selezionato su oltre 200 segnalazioni.
Probabilmente questo dovrebbe indurci ad un’attenta e ponderata riflessione sull’argomento. Una città come Monte Sant’Angelo, che basa la sua economia e la sua stessa esistenza sul patrimonio storico, religioso, culturale e paesaggistico, non può permettersi tutto questo. E’ giunto il momento che i cittadini di Monte Sant’Angelo facciano sentire la propria voce, e che la politica cominci a vigilare seriamente sull’argomento.
Sicuramente lo stop all’edilizia e la lotta contro questi scempi paesaggistici sono uno dei punti cardine del "Patto per il Rilancio di Monte Sant’Angelo", sottoscritto da il diario Montanaro, Legambiente e Arci Nuova Gestione. Ma questo non basta: fino a che i cittadini non si interesseranno in modo serio all’argomento, e non si mobiliteranno, resteranno solo buone intenzioni.
Invitiamo tutti i nostri lettori ad inviarci foto e segnalazioni sull’argomento "ECOMOSTRI" nel nostro territorio. Sicuramente riusciremo a scatenare un’interessante e proficua discussione. Non possiamo restare impassibili di fronte a questo scempio…
link da repubblica.it:
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/ambiente/ecomostri-segnalazioni/prime-eco-segnalazioni/prime-eco-segnalazioni.html
clicca qui per vedere le foto di Monte Sant’Angelo inserite nel sito Repubblica.it , sezione "Ecomostri".
fonte:ildiariomontanaro.it
L’assessorato regionale pugliese all’Ecologia annuncia di aver stilato la graduatoria delle istanze presentate dai Comuni per «la pulizia delle grotte e delle cavità carsiche presenti nelle aree protette».
I fondi complessivi sono di un milione di euro. «Ventiquattro – è detto in una nota – sono state le istanze presentate dai Comuni e 21 di queste sono state ammesse e valutate, per una richiesta complessiva di oltre 1.700.000 euro. Gli uffici dell’assessorato hanno conseguentemente stilato una graduatoria assegnando 11 finanziamenti fino al raggiungimento del totale disponibile a valle del deposito della documentazione richiesta e della verifica da parte dell’Ufficio parchi». Questa è – viene reso noto – «la graduatoria dei Comuni finanziati: Monte S’Angelo per 91.080 euro; Andria per 100.000 euro; Mottola per 100.000 euro; San Marco in Lamis per 100.000 euro;Vieste per 70.000 euro ; Noci per 90.100 euro; Conversano per 99.000 euro; Palagianello per 100.000 euro; Crispiano per 99.000 euro; Santeramo per 100.000 euro; Gagliano del Capo per 62.999 euro».
Oggi voglio concedermi un’extra e quindi vi parlo di una curiosità ,che tanto curiosità potrebbe anche non esserlo per chi si dovesse trovare l’animale davanti ai propri occhi;
Monteleone di Puglia – Una pantera nelle campagne di Monteleone. C’è chi giura di averla avvistata al tramonto. Il felino sarebbe lo stesso che negli ultimi giorni ha destato scompiglio nei poderi irpini.
Era stata la prefettura di Avellino a rendere noto l’avvistamento, nel comune di Ariano Irpino, di un felino di grossa taglia che "si presume essere una pantera". Le ricerche avviate da polizia e carabinieri in una vasta area fino ai confini con il Sannio hanno dato fino ad ora esito negativo, quindi ogni allarmismo è assolutamente prematuro. L’animale, già avvistato ben due volte in un campo coltivato a tabacco nel territorio di Ariano potrebbe essersi spostato, adesso, verso la vicina Daunia. Non si esclude l’ipotesi che sia stato proprio questo felino ad uccidere, il 4 ottobre scorso, Mattia Maddalena, il bambino ritrovato morto dissanguato a Circello in provincia di Benevento. Inizialmente si era pensato ad un gruppo di cani randagi ma l’autopsia aveva confermato l’aggressione ad opera di un solo animale di grossa taglia. Intanto il Prefetto di Avellino Ennio Blasco ha invitato alla massima cautela soprattutto quelle famiglie che risiedono in località lontane dai centri abitati.
E’ stato presentato a Manfredonia, nel corso di un convegno organizzato dal Centro di Cultura del Mare, il progettoredatto dall’ingenere manfredoniano Michelangelo De Meo. Si tratta duna passerella di 500 metri che dovrebbe collegare i tre isolotti del Gargano. Proposta utopistica per Legambiente.
Clicca qui per vedere il video riepilogo del convegno
Comunico inoltre che l’intero video del convegno sarà disponibile a giorni sul sito www.corrieredelgargano.it (anche grazie alla richiesta dell’Associazione culturale Carpino Folk Festival) ;non mancherò di comunicarvelo.
La Bozza del Disegno di Legge sulla Conservazione e Diffusione della Cultura Tradizionale è stato presentato il 16 ottobre a San Giovanni Rotondo durante una Tavola Rotonda a cui parteciperà il prof. Antonio Corsi della Segreteria Particolare dell’on. Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali. L’incontro è stato organizzato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari con l’Alto Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il Disegno di Legge, presentato a San Giovanni Rotondo, propone di tutelare le Bande Musicali, i Cori e i Gruppi Folklorici italiani e di incentivare la formazione di nuove aggregazioni. Queste Associazioni, che costituiscono una parte fondamentale della cultura del nostro Paese, per il Ministero rivestono un ruolo importante nella società, poiché mantengono in vita un’antica e nobilissima tradizione. Da qui l’esigenza di un maggiore sostegno da parte dello Stato e degli Enti Locali.
Come previsto, non è mancata la presenza di Gruppi Folklorici provenienti da Puglia, Campania, Basilicata e Molise, Bande Musicali delle province di Foggia e Bari, e i saluti del Presidente della FITP, Benito Ripoli, del Sindaco di San Giovanni Rotondo, Gennaro Giuliani, e del Presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe. Alla Tavola Rotonda hanno aderito Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comunità Montana del Gargano, Comune e Pro Loco di San Giovanni Rotondo. Partner dell’evento MIB Euroteam e CDP Service.
Fonte: cdpservice.it