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Provincia/ Il consigliere Rocco Ruo sulla crisi dell’olivicoltura

1.    Il calo significativo del prezzo dell’olio extravergine, sta determinando una situazione ormai insostenibile per le aziende Olivicole Garganiche e dell’intera Capitanata;
2.    i prezzi assolutamente insufficienti per remunerare o semplicemente coprire i costi di raccolta e produzione stanno mettendo in ginocchio la nostra economia e di fatto, ci troviamo al cospetto di una vera e propria speculazione, con inevitabili rischi di esasperazione e di tensioni alimentate da una crisi economica già da tempo in atto. 3.    all’uopo, è da evidenziare che gli agricoltori di Ischitella, Carpino e di altre località del Gargano e dell’intera Provincia di Foggia sono scesi in Piazza, con iniziative di mobilitazioni a sostegno della crisi del comparto, con una veemenza ed una determinazione mai vista prima;
4.    il nostro Extra vergine di oliva, di qualità molto elevata, necessita un adeguata tutela e maggiori controlli sul mercato da parte delle autorità preposte, per una sempre più chiara trasparenza sul commercio.
5.    ulteriori controlli andrebbero fatti alle eccessive importazioni di Olio estero, non mancando di sottolineare che, le multinazionali, le aziende Spagnole e Greche e comunque i grandi importatori usano i nostri marchi per commercializzare il loro olio non di origine italiana, invadendo i nostri mercati con oli di dubbia qualità e provenienza
6.    diversi Consigli Comunali, sono stati convocati in seduta straordinaria e urgente per discutere della crisi in atto e cercare di inoltrare proposte concrete al Governo Centrale in merito alle soluzioni da adottare per risolvere tale incresciosa situazione catastrofica per gli agricoltori e per l’economia delle famiglie italiane;
7.    sono necessari, pertanto, atti concreti per evitare che di fronte alla gravità della situazione innanzi descritta, si assista all’abbandono delle campagne da parte degli agricoltori e delle loro famiglie ed al trisste ritorno ad una emigrazione di massa delle stesse famiglie nelle regioni del Nord Italia ed all’Estero.

Tutto ciò premesso e considerato, il CONSIGLIO PROVINCIALE, nel manifestare la più ampia solidarietà a sostegno degli olivicoltori della Capitanata, impegna il Presidente della Provincia, l’On. Antonio Pepe, a chiedere al Governo Centrale l’attivazione delle seguenti iniziative:

·    liquidazione immediata del premio unico comunitario da parte dell’AGEA;
·    attivazione delle misure previste dalla legge 102/2004 sulle calamità naturali; per sostenere le imprese danneggiate dalla prolungata siccità della scorsa stagione estiva e  di larga parte di quella autunnale, nonché l’attuazione di un provvedimento straordinario ed urgente per il settore olivicolo e ceraiolo, che preveda la riduzione dei contributi previdenziali assistenziale ed assicurativi e lo slittamento delle scadenze fiscali e creditizie;
·    aumento delle dotazioni previste dal Piano irriguo nazionale in favore della Puglia ed in particolare per la Provincia di Foggia per allievare gli annosi problemi di approvvigionamento idrico;
·    avvio di un’accurata e seria indagine dell’Antitrast volta ad individuare le distorsione del mercato;
·    verifica da parte dell’Antitrast dell’andamento del mercato dei prezzi di produzione dei concimi, degli imballaggi, ecc., che hanno subìto in pochissimo tempo degli aumenti ingiustificati;
·    applicazione del decreto del 9 ottobre 2007 in materia di indicazione obbligatoria della provenienza delle olive sull’etichetta di olio vergine ed extravergine di oliva e realizzazione dei relativi controlli nelle diverse fasi della distribuzione;
·    adozione di idonee misure finalizzate a monitorare i flussi di olio extravergine di oliva attraverso una comunicazione preventiva agli Organi di controllo in ordine a giacenze e movimentazioni nelle 24 ore;
·    istituzione di un tavolo di confronto nazionale, regionale e provinciale con soggetti del mondo della distribuzione per individuare strategie condivise di rilancio del settore;

Foggia 4 dicembre 2008
                            IL CONSIGLIERE PROVINCIALE
                                ROCCO RUO
CAPOGRUPPO de “LA CAPITANATA PRIMA DI TUTTO”

Marco Travaglio a Foggia il 5 Dicembre

Il  5 dicembre il noto giornalista sarà a Foggia dove presenterà i suoi ultimi libri e parteciperà all’incontro a tema "Democrazia e Legalità".

Una full Immersion con  Marco Travaglio.  E’ quanto previsto a Foggia per il giorno 5 dicembre.  La maratona nel capoluogo dauno del popolarissimo giornalista partirà dal Liceo Classico Lanza  dove Travaglio presenterà i suoi ultimi tre libri: "Bavaglio" che vede come coautori i giornalisti Marco Lillo e Peter Gomez;  "Se li conosci li eviti" anche in questo caso con Gomez come coautore e "Mani Sporche" scritto a sei mani in collaborazione oltre che con Gomez anche con Gianni Barbacetto. Successivamente Travaglio incontrerà il pubblico, a partire dalle 20.30 presso l’Auditorium della Biblioteca Provinciale "Magna Capitana" Il convegno sarà condotto da Enrico Ceccarelli (Foggia & Foggia) e Michele Trecca.

Marco Travaglio è nato a Torino nel 1964. Autore di numerosi libri – inchiesta, ha iniziato la sua carriera di giornalista  "Il nostro tempo", storica testata cattolica. Ha lavorato con Indro Montanelli a "Il Giornale" e lo ha seguito quando questi, in rotta con il proprietario Silvio Berlusconi, ha fondato "La Voce". Attualmente Travaglio  collabora con la Repubblica, L’Espresso e con la rivista Micromega. Attualmente è alla sua seconda stagione ad Annozero, la trasmissione di approfondimento  condotta da Michele Santoro. Negli ultimi anni, grazie alle sue numerose inchiesta.  è riuscito ad imporsi al grande pubblico come simbolo del giornalismo libero e della libertà di informazione.

 

ildiariomontanaro.it

Punto di Stella :il numero di Dicembre è arrivato

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Rapporto de IlSole24Ore: speciale dedicato alla Cultura della Puglia che conquista le top ten

Nell’inserto Puglia Rapporti de Il Sole 24 Ore alle pagine 10 e 11 speciale dedicato a: Le voci dell’anima, Festival Castel dei Mondi, Puglia Nigh Parade, Carpino Folk Festival, Salento Negramaro Festival, La Ghironda, Festambiente Sud, Festival Internazionale della Valle d’Itria, Ti Fiabo e ti racconto, Teatri di Terra, L’ospite bambino, Maggio all’Infanzia.
E poi il Mezzogiorno che conquista le top ten con: i Cantori di Carpino, Radiodervish, Sud sound system, Negramaro.

2020, nuova fuga dal Meridione

Oltre ad essere poli d’attrazione per i nuovi immigrati del Sud, a Bologna, Milano, Torino, Firenze e Roma si concentreranno gli stranieri più istruiti, e riprenderanno le nascite grazie ai migliori servizi sociali
di ROSARIA AMATO

2020, nuova fuga dal Meridione E' assalto alle città del Centro-Nord

Bologna entro il 2020 registrerà il maggiore incremento della popolazione

ROMA – Tra la fine e gli anni ’90 e l’inizio del 2000 si era parlato di spopolamento delle grandi città, ma poi la tendenza si è invertita, e soprattutto al Centro-Nord le metropoli hanno ripreso a crescere, e continueranno a farlo. Secondo il rapporto Cittalia, pubblicato dalla Fondazione Ricerche dell’Anci (l’associazione dei comuni italiani) entro il 2020 la popolazione residente delle 11 città metropolitane crescerà del 3,2 per cento, ma con dinamiche diverse. Tenderanno a spopolarsi le tre grandi città del Mezzogiorno, Bari, Napoli e Palermo; analoga la tendenza di Genova. Mentre Firenze, Milano, Roma e Bologna registreranno tassi di crescita quasi doppi rispetto alla media nazionale, confermando, osservano i ricercatori dell’Anci, "l’esistenza di consistenti tendenze migratorie Sud-Nord".
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Il Nord attrae meridionali e stranieri. Che l’emigrazione interna, dal Sud al Nord, sia ripresa da qualche anno nel nostro Paese lo attesta anche l’Istat, che lo ha sottolineato negli ultimi due rapporti annuali. Ma a fare la valigia per andare al Nord a cercare fortuna non sono solo i meridionali, come un tempo. In effetti un grosso contributo al ripopolamento delle grandi città del Centro-Nord è dato anche dagli immigrati stranieri, che tendono naturalmente a concentrarsi dove c’è il lavoro e dove ci sono migliori condizioni di vita. Tendenza che continuerà nei prossimi anni, grazie a "politiche di integrazione più performanti", attesta l’Anci. In particolare nel Centro-Nord tenderanno ad affluire soprattutto gli extracomunitari con un tasso d’istruzione più alto.
Favorisce anche la ripresa della natalità. A favorire l’aumento della popolazione nelle città del Centro-Nord, sottolinea il rapporto, anche la ripresa dei tassi di natalità, "dato da mettere in relazione anche alle politiche di conciliazione casa-lavoro che consentono alle donne di conciliare, appunto, il proprio impegno lavorativo con quello di mamma".
Tutto insomma contribuisce a un ulteriore declino del Sud, e a trasformare sempre più le grandi città del Centro-Nord in poli di attrazione. Tendenza alla quale non sfugge neanche una città che presenta diverse criticità come Venezia, che invece era stata soggetta negli ultimi 10 anni a una sostenuta ‘fuga’ dei suoi abitanti, e sembrava destinata al declino.
E ha un livello elevato di spesa sociale. D’altra parte a favore della scelta di città come Bologna, Firenze, Roma e Milano ci sono anche gli sforzi degli amministratori pubblici per assicurare una adeguata integrazione sociale ai propri abitanti. La spesa sociale per abitante è mediamente pari a 186 euro. Ma riflette situazioni molto diverse: si va dai 284 euro pro capite di Milano, 273 di Torino, 265 di Venezia e 218 di Bologna ai 174 euro di Cagliari, fino ai 123 di Napoli.
I tassi di crescita città per città. Pertanto, da qui al 2020, la popolazione crescerà in misura molto diversa nelle 11 città metropolitane. Bologna registrerà un incremento del 7,3%, corrispondente a oltre 27.000 persone. Seguono Roma (+6,7%), Milano (+6,3%), Firenze (+5%), Torino (+3%), Venezia (+2,2%). Mentre Genova perderà il 3,6%, seguita dalle città meridionali: Bari -2,8%, Napoli -2,6%, Palermo -1,2%.
I problemi posti dall’aumento della popolazione. La tendenza della popolazione a concentrarsi nei prossimi anni in poche aree del Centro-Nord, rilevano i ricercatori dell’Anci, amplierà la portata di problemi già pressanti: l’inquinamento, il consumo delle risorse energetiche, le difficoltà dell’integrazione sociale che spesso portanto i più deboli alla crescita di marginalità e a nuove forme di povertà.
Urgono politiche abitative e di inclusione sociale. "Ampie sacche di disoccupazione e di povertà – sottolinea l’indagine – e grandi fasce di popolazione esclusa rendono impossibile uno sviluppo urbano sostenibile perché sono condizioni che non consentono di offrire un ambiente sociale pacifico e condiviso". Le grandi città del Centro-Nord, pertanto, dovranno incrementare nei prossimi anni le politiche d’inclusione sociale che già adesso le rendono polo di attrazione per la popolazione, con particolare attenzione alle politiche abitative.

"La sostenibilità sociale – mette in guardia il rapporto – necessita di un importante lavoro fatto sull’integrazione e sull’inclusione dei diversi gruppi di popolazione nella città attraverso un accesso garantito agli alloggi, tramite il diritto al lavoro e il riconoscimento di altri diritti".

Ischitella/ Olivicoltori in rivolata occupano la piazza

Gli olivicoltori di Ischitella, da ieri mattina, occupano la piazza principale del paese, e l’agitazione andrà avanti fin quando non ci saranno segnali positivi per uscire da una crisi che sta mettendo in ginocchio un comparto che rappresenta una delle voci più significative nel bilancio delle famiglie ischitellane.
«E’ evidente – dicono gli agricoltori – che la misura è colma” per questo motivo ci siamo mobilitati per far sentire alle istituzioni il forte disagio che si è determinato a seguito del crollo del prezzo del prodotto».
Il problema coinvolge l’intero comparto agricolo, con una ricaduta più pesante per quanto riguarda la filiera olearia che, vogliamo sottolineare, riguarda molti altri Comuni del Gargano nord.
Una risorsa, che a differenza di altre aree geografiche, per gli olivicoltori garganici ha costi maggiori per l’assenza di risorse idriche, per la scarsa viabilità rurale, tra valli scoscese ed irti pendii. Una terra dura da lavorare disseminata di pietre di selce e fitti anfratti. I numeri danno l’esatta misura della ricaduta negativa che ha per gli olivicoltori l’attuale crisi del mercato, a cui vanno aggiunti i maggiori costi per la lavorazione a fronte di un calo dei prezzi di mercato. Una produzione media di settantamila quintali di olive dal quale scaturiscono tredicimila quintali di olio che tradotti in danaro ai prezzi attuali diventano 3,5 milioni di euro che confrontati con i prezzi dell’inizio della campagna dello scorso anno ( 5,5, milioni di euro), presentano una differenza in meno di circa due milioni (quattro miliardi delle vecchie lire) che verranno meno alle famiglie di questo paese che già tante difficoltà viveva anche allora. Se a tutto questo si aggiunge il fatto che a un territorio che ricade nel Parco Nazionale si dovrebbe dare una priorità assoluta in termini di valorizzazione del prodotto e, di conseguenza, di commercializzazione, sono più che giustificate la protesta e mobilitazione.
In questo senso si stanno muovendo le amministrazioni comunali che stanno chiedendo a Regione e Governo misure urgenti perchè venga riconosciuto a questo territorio benefici ed incentivi che compensino lo svantaggio e mettano gli olivicoltori nelle condizioni di sopravvivere economicamente in un mercato inflazionato da prodotti contraffatti e da importazioni da paesi extra comunitari senza controlli.

Lo stato di malessere non è, come ricordavamo, circoscritto ad Ischitella, ma investe tutte le altre aree garganiche. Infatti, le amministrazioni comunali si stanno mobilitando perchè Regione e Provincia, ma soprattutto il Governo, adottino misure significative.

Giobbe Covatta, Piero Pelù e circo Les Farfadais. Foggia si prepara alla Notte Bianca

Foggia si prepara ad accogliere PUGLIA NIGHT PARADE, l’evento promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia e organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese, che attraverserà tutta la regione tra il 5 e il 7 dicembre con gli oltre 80 spettacoli in calendario, tutti ad ingresso gratuito.
Ad aprire le danze, venerdì 5 dicembre saranno Lecce e Foggia, dove la lunga notte bianca scorrerà in contemporanea con momenti di grande spettacolo. Si partirà alle 17.00 con il ludobus e l’animazione per ragazzi nell’isola pedonale per chiudere la lunga notte con il concerto del Raphael Gualazzi Trio che si terrà alle 4.30 del mattino al Moody Jazz.
L’appuntamento da non perdere è quello delle 21.30 con il fantasmagorico spettacolo della compagnia francese di circo visuale Les Farfadais (in foto): atmosfere stravaganti, messe in scena con costumi spettacolari incanteranno il pubblico in una straordinaria parata che attraverserà tutta la città, da Piazza Cavour a Piazza XX settembre.
Dal pomeriggio e fino all’alba si alterneranno spettacoli, cabaret con Giobbe Covatta (che si esibirà all’1.00 al teatro del Fuoco), incontri letterari con Davide Riondino, Paolo Sassanelli, Ippolito Chiariello, proiezioni e concerti .
Piazza Cavour ospiterà alle 23.00 il grande concerto in prima esecuzione assoluta di Ambrogio Sparagna e l’Orchestra popolare Italiana e Piero Pelù.
Ancora cinema e musica dal vivo in piazza Duomo a cura di David Treggiari e per finire grande festa con colazione all’alba all’Oda Teatro con il dj Passera. Insomma una lunga notte che soddisferà davvero tutti i gusti. Il calendario degli appuntamenti è on line sul sito www.viaggiareinpuglia.it.

KERMESSE CULINARIA DI GRANDI CHEF

Per il terzo anno consecutivo la kermesse culinaria dei grandi chef, il Cooking for Wine (foto 3 sotto, il logo; ndr), nella prestigiosa cornice del Merano International WineFestival & Culinaria, diventato oramai da 17 anni un punto di riferimento fisso sul mercato vitivinicolo nazionale e internazionale, si è chiusa con un grande successo. Dall’8 al 10 novembre scorso, il CXW ha regalato momenti di ‘alta cucina’ e prelibatezze all’altezza dei palati più esigenti. Lo showcooking è stato animato da 15 chef, selezionati da Luigi Cremona (a sin. foto del titolo), noto critico gastronomico italiano, premio Luigi Veronelli 2008 e premio Bibenda 2007.

Hanno accompagnato l’evento una ristretta selezione di sponsor che hanno avuto la possibilità di presentare al pubblico i migliori prodotti dell’enogastronomia e dello stile di vita italiano. Quest’anno abbiamo avuto l’importante presenza deL Comune di Peschici che ha portato nella GourmetArena tutti i prodotti più genuini dell’enogastronomia pugliese, facendoli conoscere oltre i confini regionali. Nello spazio (foto 2) allestito e riservato al Comune di Peschici, i numerosi visitatori hanno potuto degustare i prodotti tipici, dai formaggi ai salumi, dal pane all’olio e ai vini, selezionati accuratamente per essere proposti al grande pubblico di esperti e non.

Tra i 15 chef che hanno animato lo showcooking nei tre giorni c’è stato Domenico Cilenti (foto del titolo e 1), chef del ristorante “Porta di Basso” a Peschici, premiato come “Miglior Chef emergente del Sud” lo scorso maggio a Vitigno Italia. Nella prima giornata della manifestazione, Cilenti ha preparato “caipirnha di pesce azzurro e verdurine dell’orto”, “stelline di zucca con fave di Carpino in guazzetto di ricotta e aria di pomodori” e “patate nere del Gargano con fonduta di caprini”. E in chiusura ha inventato sul momento una “riduzione di birra con strapazzata di uova del Gargano e caviale di limone”. Tutti piatti straordinari, preparati con gli ingredienti del territorio. Un’esperienza davvero entusiasmante, vissuta con l’obiettivo di diffondere ancor più le grandi ricchezze che la Puglia, e il Gargano in particolare, offre.
Rosalba Totaro
Ufficio Stampa Witaly – da puntodistella.it

GROTTA PAGLICCI : SALVI I 3 MILIARDI PER GROTTA PAGLICCI

Eppur si muove.  Esultano gli Amici di Paglicci

IL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO ANTICIPA I FONDI, A GENNAIO INIZIANO I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL MUSEO VIRTUALE DEDICATO ALLA PREISTORIA GARGANICA – ANCORA IN ATTESA, PERO’ DELL’APERTURA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO ATTESO DAL LONTANO 1998

RIGNANO GARGANICO. Sono salvi i 3 miliardi di vecchie lire destinati alla valorizzazione del sito paleolitico di Grotta Paglicci, il più importante sito preistorico d’Europa. Il Musuo Virtuale sulla grotta si farà grazie all’impegno del presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’avvocato Giandiego Gatta.

E’ quanto emerso nel corso di un incontro-dibattito sulle energie rinnovabili svoltosi l’altra sera a Rignano Garganico (nel cui territorio è ubicata la famosa grotta) ed organizzato dal Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" e dal Coordinamento Amici di Paglicci. L’Ente Parco, a quanto pare, avrebbe anticipato i fondi necessari per scongiurare il ritorno alle casse europee di due finanziamenti Pis-Por da 750.000 cadauno e dato il via ai lavori per la realizzazione dell’opera che sarà dislocata in tre strutture pubbliche rignanesi (l’ex-chiesa del Purgatorio, l’ex-municipio e l’ex-asilo comunale). L’altro giorno sopralluogo a Rignano e a Grotta Paglicci dei dirigenti del Parco, dell’archeologa Anna Maria Ronchitelli (responsabile degli scavi a Paglicci), del Centro Studi Paglicci e del Comune. I lavori, a quanto si è appreso, inizieranno nel gennaio-febbraio 2009. A dare l’ok al tutto gli uffici competenti della Regione Puglia (Ente diramatore dei fondi) e della stessa riserva nazionale garganica (Ente beneficiario dei fondi).
Esultano dal Coordinamento Amici di Paglicci ed esulta Enzo Pazienza, presidente del Centro Studi Paglicci e gestore titolare della Mostra Isconografica Permanente ubicata in Corso Giannone n. 10 a Rignano Garganico. "Vogliamo ringraziare il Parco e quanti, Enti pubblici, associazioni, privati cittadini si sono battuti per salvare questi due finanziamenti – spiegano dal Coordinamento – ora si spera nel buon esito dei lavori e nella realizzazione di un’opera che potrebbe portare lavoro e sviluppo in un paese dimenticato dalle rotte economiche, sociali e turistiche che contano".

Ma non sono tutte rose e fiori. Infatti, si attende dal lontano 1998 l’inaugurazione del Museo Archeologico di Grotta Paglicci, per il quale sono stati spesi oltre 1 miliardo di vecchie lire, ma che pastoie burocratiche e processi inutili e costosi stanno mandando al macero. Chi interverrà per risolvere anche questo problema?

Per saperne di più su Grotta Paglicci: www.paglicci.net

Il Comune di Carpino informa che ….

CRISI DEL COMPARTO OLIVICOLO ANNATA AGRARIA 2008 2009
Convocata riunione associazioni di categoria, istituzioni e sindacati per giovedì 27 novembre 2008 ore 16,00 presso la sala consiliare.
Al grido d’allarme dell’intera regione Puglia circa la grave situazione che attanaglia il comparto olivicolo dell’intero territorio e delle imprese che vi operano, non si sottrae sicuramente il Sindaco di Carpino Prof.Rocco MANZO che, d’intesa con l’Assessore all’Agricoltura Mario Felice ORTORE, ha inteso avviare una energica azione di informazione e sensibilizzazione affinchè tutte le forze politiche, le istituzioni e le associazioni locali di categoria presenti sul territorio, si attivino in maniera massiccia per sostenere iniziative e proposte a sostegno del comparto olivicolo in crisi.

Iniziative e proposte concrete, scaturiranno dall’incontro pubblico promosso dall’Amministrazione comunale presso la sala consiliare giovedì 20.11.2008 alle ore 16,00 e che vedrà la partecipazione di forze politiche, sindacati, patronati ed associazioni locali di categoria.

Successivamente la convocazione in seduta monotematica vedrà impegnato il Consiglio comunale di Carpino a rivolgere al Governo centrale e regionale la richiesta di adozione di provvedimenti urgenti a difesa del settore olivicolo e dell’intero territorio.

LETTERA APERTA DELL’ASSESSORE Mario Pio ORTORE
Ai Sindacati, Patronati
ed Associazioni locali di Categoria
LORO SEDI

Carpino,li 25.11.2008
OGGETTO: Crisi Comparto olivicolo campagna olearia 2008/2009
Il continuo ribasso della quotazione del prezzo dell’olio extravergine di oliva, senza alcuna motivazione concreta, sta determinando una situazione ormai insostenibile per le aziende Olivicole Carpinesi.
I prezzi assolutamente insufficienti per remunerare o semplicemente coprire i costi di raccolta e produzione stanno mettendo in ginocchio la nostra economia.
Ci troviamo al cospetto di una vera e propria speculazione, con inevitabili rischi di esasperazione e di tensioni alimentate da una crisi economica già da tempo in atto.
Sono necessari provvedimenti urgenti e tempestivi per arginare la crisi .
Il nostro Extra vergine di oliva di qualità molto elevata necessita un adeguata tutela e maggiori controlli sul mercato da parte delle autorità preposte per una sempre più chiara trasparenza sul commercio.
Ulteriori controlli andrebbero fatti alle eccessive importazioni di Olio estero, ricordando, inoltre, che le multinazionali, le aziende Spagnole e comunque i grandi importatori usano i nostri marchi per commercializzare il loro olio non di origine italiana, invadendo i nostri mercati con oli di dubbia qualità e provenienza.
È indispensabile che si faccia chiarezza su questa crisi se è vero che si auspica la ripresa della nostra economia. E’di vitale importanza, a mio parere, che produttori , frantoiani , commercianti ed industriali adottino una condotta comune, finalizzata alla tutela e valorizzazione di ogni anello della catena produttiva olearia, riconoscendo ed incentivando maggiormente il ruolo fondamentale del produttore primario.

Certo che la presente possa servire da materia di riflessione e spunto propositivo per le SSVV,
Vi porgo i miei più distinti saluti.

L’Assessore All’Agricoltura
Mario Felice Ortore
Tel. 0884/900711 – Fax. 0884/900734

La corsa degli asini a Carpino a cura di Patrizia Resta

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