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Antonio Piccininno e il Carpino Folk Festival protagonisti in Germania su WDR3

La Musica del Gargano nelle Radio in Germania

Wolfgang Hamm e Cristiana Coletti ne discuteranno su WDR3 con i nuovi giovani protagonisti e l’ex pastore grigio Antonio Piccininno.
Vecchie canzoni salvate dall’oblio, la divulgazione, il fenomeno tarantella boom, la moda e il marketing turistico saranno esaminate in due puntate che partiranno da Ernesto de Martino, Alan Lomax e Diego Carpitella per giungere al "Carpino Folk Festival" e a "La Notte della Taranta".

La seconda puntata andrà in onda su WDR3 il 24 febbraio a partire dalle 23.05
L’ascolto in streaming è raggiungibile da qui:
http://www.wdr.de/wdrlive/radio.phtml?channel=wdr3
http://www.carpinofolkfestival.com
http://carpinofolkfestival.splinder.com

Di seguito la PLAYLIST della trasmissione:

(1) Luna Calante: Tarantella da’ fatica (2:40)
Luna Calante: Demo live (tr.4) (ohne nähere Angaben)
(2) Pizzica degli Ucci (La Notte della Taranta 2003) (3:01)
La Notte della Taranta – Live in Melpignano tr. 1, ponderosa CD 022
(3) Aremu rindineddha (La Notte della Taranta 2003) (1:48)
La Notte della Taranta – Live in Melpignano, tr. 6, ponderosa CD 022
(4) Orchestra Popolare La Notte della Taranta: Nu baciu ‘ncanna (4:00)
La Notte della Taranta 2006 (tr.10) Parco della Musica Records MPR 007 CD
(5) Malicanti: Pizzica di San Vitu (6:27)
La Pizzica Taranta in Puglia, tr.2 (ohne nähere Angaben)
(6) Malicanti: Pizzica di San Vitu (2:23)
Atmo Carpino Folk Festival, Aufnahme der Autoren
(7) Atmo und Musik vom Carpino Folk Festival (2:05)
Aufnahme der Autoren
(8) Antonio Piccininno: Accome j’eja fa’ p’ama ‘sta donne (2:00)
Centro Studi di tradizioni popolari del Gargano e della Capitanata, Buch/CD
(9) Antonio Piccininno: Eje camenate lu munne a palme a palme (1:23)
Aufnahme der Autoren
(10) Officina Zoé: Santu Paulu de le tarante (4:55)
Officina Zoé: Live in Japan, Label, tr. 8, Polosud PS 062
(10) Officina Zoé: Don Pizzica (6:39)
Officina Zoé: Live in Japan, tr. 12, Label Polosud PS 062
(11) Uaragniaun: Trinze Trinze (tr. 4) (3:10)
Uaragniaun: U diavule e l’acqua sante, dunya records 8021750812820
(12) Luna Calante: Pizzica minore (4:18)
Luna Calante: Demo live (tr.2) (ohne nähere Angaben)

Bit 2009: le fave di Carpino e il guanciale di Faeto stregano i milanesi e non solo

Preso d’assalto lo stand della Regione Puglia, assessorato all’agricoltura
Fonte Garganopress.net

MILANO. Le fave di Carpino e il guanciale di Faeto stregano la Bit 2009. In migliaia all’assalto dello stand della Regione Puglia – Assessorato all’Agricoltura per assaporare le pietanze dei cuochi nostrani, basate sulla scoperta e riscoperta delle ricette tipiche del vasto territorio pugliese. Cicoria, pane, ottimo vino, olio di oliva, fave, riso e guanciale sono stati preparati in tutte le salse e fatte degustare a centinaia di visitatori.

Molto apprezzate le fave (di Carpino) e il guanciale (di Faeto), alla base dell’alimentazione tipica degli avi pugliesi.
E la cucina pugliese è stata alla base di diverse trasmissioni di Radiodue e di Ondaradio, l’emittente radiofonica di Vieste e del Gargano. Per l’occasione intervistati gli assessori regionali Enzo Russo (Agricoltura) e Massimo Ostillio (Turismo), che hanno invitato i milanesi, gli italiani e gli stranieri a venire a visitare l’intera Puglia, dallo sperone al tacco, dal mare ai monti, attraverso la riscoperta della cucina tipica della regione.
Va benissimo la promozione, ma dove hanno preso le nostre fave?
Non c’era un consorzio che doveva e deve provvedere alla loro tutela?
Si può fare un censimento dei terreni adoperati per questa nostra coltura?
Si possono quantificare le produzioni annuali?
Ma dobbiamo far sciaquare la bocca agli altri per le nostre eccellenze?
Ci sono incentivi e finanziamenti per queste cose, perchè non ci si organizza?

Facciamo un punto sulla situazione? Altrimenti poi è inutile lamentarsi!!!
Stiamo sempre a guardare l’erba del vicino, quant’è verde?

Arte e Cultura: le ricadute positive sull’incremento del turismo e dell’imprenditoria in Capitanata

Si terrà a Foggia, venerdì 27 Febbraio alle ore 18 presso la Sala Consiliare di Palazzo Dogana la conferenza organizzata dall’Associazione Qualità della Vita di Foggia dal titolo: "Arte e Cultura a Foggia: Opportunità di Lavoro"
Interverranno
-l’avv. Luigi Miranda Presidente dell’Associazione Qualità della Vita di Foggia
-l’on. Antonio Pepe Presidente della Provincia di Foggia
-l’avv. Maria Elvira Consiglio Assessore alla Cultura della Provincia di Foggia e Vice-Presidente della Provincia di Foggia
-la prof.ssa Eleonora Frattarolo Docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Puglia Terra di Eventi – BIT 2009 Milano e Carpino Folk Festival

Si è svolta oggi, alle 12.30,  presso l’area convegni dello Regione Puglia, il dibattito dal titolo: “Puglia, terra di eventi”
dal nostro inviato Rocco D’Antuono

Conduceva Antonio Stornaiolo; partecipavano: Michele Placido, Massimo Ostillio (assessore al turismo della Regione Puglia), Mauro Mazza (direttore TG2), Dario Stefàno (presidente della quarta commissione consiliare “Sviluppo Economico” Regione Puglia).

La discussione è stata incentrata sul modo di “fare eventi” in Puglia (oltre che sulle principali kermesse che si svolgono nella nostra regione).
E’ stata sottolineata l’importanza delle iniziative, al fine di favorire l’afflusso turistico verso i territori pugliesi.
Come i presenti hanno fatto notare, il realizzare eventi è un’attività che ha buona influenza, non solo per comunicare l’idea di una regione “viva” e attiva dal punto di vista culturale, ma anche perché si possono sfruttare gli eventi per operare il recupero del patrimonio storico, quali possono essere aree, costruzioni antiche, monumenti, che assumono sempre più spesso la funzione di scenario ospitante (ad esempio la piazza di Carpino per il Festival , “anfiteatro naturale”).
Annesso al recupero, funzionale all’evento, potrebbe esserci quello non funzionale, come per esempio il recupero di reperti archeologici, di beni antichi, l’organizzazione di “occasioni artistiche” (realizzazioni di mostre con arte non locale etc.) che segnerebbe i territori interessati, caratterizzandoli per la loro vivacità culturale (un esempio, potrebbe essere ristrutturare la nostra chiesa di S. Anna, ed a livello più ampio realizzare l’Auditorium della Musica Popolare).
Un grande tema da trattare è quello delle infrastrutture: come rendere facile la mobilità regionale?
E’ stata ribadita l’importanza di una onesta offerta turistica, di offrire un buon rapporto qualità-prezzo e di investire molto per la giusta accoglienza, soprattutto nell’era di internet, in cui il passaparola riguardante l’espressione di soddisfazione dei visitatori, viene amplificato a dismisura, dai network sociali costruiti in rete: un visitatore insoddisfatto degli operatori locali, attraverso la rete puo’ inibire centinaia, se non migliaia di potenziali visitatori.
Placido ha ricordato che per “fare” cultura, non è necessario essere in una grande città. Anche in un piccolo paesino, possono essere create scuole artistiche ed in generale centri di attrazione culturale.
Bisogna ricordare che la Puglia ha bellezze paesaggistiche, patrimoni artistici e beni storici di inestimabile valore, che faticano ad essere conosciuti.
Le quattro università pugliesi sono riuscite a costituirsi in un progetto comune, che è quello di catalogare tutti i beni culturali regionali, la loro storia e la loro evoluzione ed uso antropico.
Perdere il senso del rapporto degli abitanti col loro territorio potrebbe avere gravi conseguenze.
La parola chiave, dei molti dibattiti tenuti è quella di intrecciare il patrimonio culturale, materiale (monumenti, edifici, siti archeologici etc.) ed immateriale (dalla musica popolare alla letteratura) per creare ponderata attrazione turistica e sviluppo, ma prima di tutto per migliorare la qualità della vita degli abitanti del nostro territorio.

FILIPPO FIORENTINO CI DISVELO’ COSI’ IL SUO GARGANO SEGRETO

Ieri il 4° anniversario della scomparsa del grande intellettuale vichese
di Teresa Maria Rauzino

L’IRRE Puglia nel 2002 testò un percorso nei “luoghi della memoria” di Pietro Giannone, Michelangelo Manicone e Pasquale Soccio. Target: i corsisti del Laboratorio ”Lo sguardo del viandante” dell’IRRE Puglia. Guida d’eccezione: il prof. Filippo Fiorentino, che vogliamo ricordare così, nel quarto anniversario della sua morte (20 febbraio 2005).

Il viandante s’inerpica lassù, per strade tortuose di bosco. S’inerpica per strade di paesi. Lungo le strade che portano a Ischitella, a Vico del Gargano, alla Dolina Pozzatina, a San Marco in Lamis. Il suo sguardo si posa sulle sagome annerite delle case, delle chiese e dei palazzi di borghi antichi ancora intatti, su mura scandite da torri scrostate. Si attarda su scorci di borghi antichi unici per la loro singolarità. Furono questi i luoghi amati, dimenticati, rimossi e di nuovo amati, nel recupero memoriale o storiografico, da tre grandi intellettuali garganici: Pietro Giannone, Michelangelo Manicone e Pasquale Soccio.
Proprio qui ci ritrovammo noi, moderni viaggiatori, in una sorta di itinerario a tappe nei luoghi abitati, in un tempo lontano e recente, da coloro che resero grande il Gargano. Amato da Dio, ma dimenticato dagli uomini. Questo itinerario, inusuale per il turista dirottato dai tour operator lungo le spiagge assolate e le scenografiche scogliere del Gargano, fu snodato e vidimato nel mese di aprile del 2002 in un laboratorio didattico di grande valenza culturale (“lo sguardo del viandante” dell’IRRE Puglia) animato dal prof. Filippo Fiorentino.
Dei tre illustri personaggi che, con le loro idee innovative, incresparono di fulminanti bagliori il quadro piatto e statico del Gargano del Settecento/primo Ottocento e fine Novecento, egli tracciò il percorso esistenziale/valoriale. Con singolari intrecci/agganci con la cultura europea ed extra-europea coeva.

Ciliberti chiede ‘controlli serrati’ su alga rossa diga di Occhito

Il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, ha inviato una lettera all’assessorato regionale alle Politiche della Salute, al Dipartimento Igiene Pubblica dell’Ausl di Capitanata e al Servizio Ambiente del Comune di Foggia per chiedere più serrati controlli circa la presenza di alghe rosse nell’invaso della diga di Occhito. ‘E’ importante avere la possibilità di monitorare con maggiore attenzione la situazione al fine di rassicurare la popolazione. E questo è quanto intendiamo ottenere’, afferma Ciliberti.

redazione Teleradioerre

Schiamazzi di Febbraio

La redazione di "Schiamazzi" ha rilasciato il numero di febbraio 2009.
In primo piano c’è l’emergenza bullismo che dilaga, purtroppo, anche nel nostro paese.
Cagnano su Facebook: questo mese Giuseppe Miucci ci racconta come i cagnanesi si incontrano sul web.
Il pescatore raccontato attraverso la cultura: dall’arte alla musica, dal cinema alla letteratura, ecco come autori ed artisti sono affascinati dal personaggio del pescatore.
Febbraio, tempo di Carnevale: Caterina Di Biase e Tommaso Stefania ci raccontano cosa ci sarà a Carnevale a Cagnano. Con tanto di ricetta tradizionale.
Non mancano gli appuntamenti fissi: l’editoriale di Adriana Russi, il Diario di Bordo con le ultime novità cagnanesi, la posta dei lettori e la musica raccontata da Iolanda Carbonelli.

Per scaricare il giornale clicca qui

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La bozza di Disegno di Legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.

Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi allaNatura, agli animali selvatici,ai parchi, alla nostra
stessa sicurezza: una bozza di disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E’ firmato dal senatore Franco Orsi, relatore
incaricato di predisporre un testo base unificato di una dozzina di altri ddl "spara-tutto" già depositati l’anno scorso (comitato ristretto in
seno alla Commissione Territorio e Abbiente del Senato).

Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.
Fermiamoli!!!

Ecco la lista degli orrori:

Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.
L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!
Scompare la definizione di specie particolarmente protette.
Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
Si apre la caccia a molte specie lungo le rotte di migrazione.
Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.

Totale liberalizzazione dei richiami vivi!
Il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente! Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato.
Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti!!!
Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi.
I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?

Mortificata la ricerca scientifica
L’Autorità scientifica di riferimento per lo Sato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali.
Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria.
Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.

Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili.
Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette!
Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale!
Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!

Licenza di caccia possibile a 16 anni.
Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili !

Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera!
Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale "dia fastidio".
Un vero e proprio Far West naturalistico.

Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili.
Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!

Caccia con neve e ghiaccio.
Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, riparo.

Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli!
Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!

Ridotta la vigilanza venatoria.
Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!

Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale.
Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa.

E altro, tanto altro ancora.

Fermiamoli!!!

Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook, scrivete ai senatori della Commissione Territorio e Ambiente ,
http://www.senato.it/loc/link.asp?t…ipo=0&cod=13
,partecipate alle iniziative che saranno organizzate!

Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita.

Luciano Ruggieri,presidente EBN Italia

Arte, cultura e turismo disegnano insieme lo scenario de ‘La Puglia del futuro’

L’INTERVISTA: PARLA L’ASSESSORE REGIONALE AL MEDITERRANEO, SILVIA GODELLI

Turismo, la Puglia alla Bit cala l’asso del cinema

GIUSEPPE ARMENISE – Febbraio 20, 2009     Edizione Nazionale    Pagina NAZI7

Lo chiamano approccio multidisciplinare. Significa che i problemi vanno aggrediti servendosi di competenze diverse. L’approc – cio multidisciplinare implica che la Puglia diventa appetibile se insieme al sole e al mare ci si mettono anche percorsi ed eventi culturali, enogastronomici, squarci di natura intatta e fruibili. Alla Borsa internazionale del turismo (Bit) a Milano, la squadra pugliese, stavolta ci mette un ingrediente in più rispetto all’offerta già variegata: il cinema.
    A fare da portabandiera della delegazione, promotrice della Puglia come scenario naturale per le riprese di pellicole destinate al grande schermo (nei prossimi mesi cominciano a girare, tra gli altri, i registi Sergio Rubini, Mario Martone, Virginia Barrett, Tonino Zangardi e Giovanni Albanese), l’assessore al mediterraneo, Silvia Godelli.
    Assessore Godelli, com’è
    cambiata la politica di promozione della Puglia?
«Arte, cultura e turismo disegnano insieme lo scenario de “La Puglia del futuro”. Ma l’azione incisiva dell’assessorato al Mediterraneo ha attraversato grande dell’attività di promozione di questi ultimi anni. Dalle grandi iniziative di arte contemporanea, con Jan Fabre e Michelangelo Pistoletto ad esempio, ai festival musicali come La notte della taranta, il Carpino Folk Festival e tanti altri. Il tutto si è coniugato alla perfezione con gli eventi turistici come la “Night parade”».

    E il cinema? E’ d’accordo che potrebbe essere l’asso nella manica?
A solo un anno e mezzo dalla presentazione alla mostra di Venezia, le attività cinematografiche della Puglia vengono sintetizzate nella brillante pubblicazione edita da Laterza e intitolata “Effetto Puglia, una Regione tutta da girare” che verrà presentata domani (oggi, ndr) pomeriggio alla Bit di Milano. L’Apulia film commission ha sviluppato infatti attività di prestigio nazionale e internazionale e
si accinge a lanciare il territorio pugliese quale indiscusso scenario per il cinema e la televisione, strutturandosi anche con l’of ferta di servizi nei cineporti di Bari e di Lecce e con il sostegno alle produzioni dei grandi registi italiani già tutti pronti a girare in Puglia nel corso dei prossimi mesi.
    Cineporti e insieme una scenografia naturale invidiabile: a quali bacini d’in fl u e n z a
    ci si rivolge?
«Siamo pronti a inserirci nella progettazione euromediterranea attraverso la cooperazione con i Balcani e con il Sud del Mediterraneo. E poi, attraverso le azioni finanziate con i fondi strutturali, potremo consolidare la rete già esistente dei teatri di prosa e delle iniziative nel campo della musica e della danza disegnando un sistema artistico e culturale che porà ulteriormente sostenere la visibilità della regione e fare della cultura un traino speciale per lo sviluppo del territorio e per attrattiva turistica.

BIT. Ostillio: Turismo in crescita anche nei mesi non balneari

<!– Comunicato

–> Si è tenuta oggi la conferenza stampa “Puglia da brand turistico a sviluppo economico”. Oltre al presidente Vendola, hanno partecipato gli assessori Massimo Ostillio (Turismo), Enzo Russo (Risorse Agroalimentari) e Silvia Godelli (Mediterraneo).

Alla conferenza stampa hanno partecipato il direttore di “Dove”, Carlo Montanaro e il direttore di “Qui Touring”, Marco Berchi.
È stato presentato il report sui flussi turistici per la stagione 2008, che ha registrato un +7,25% degli arrivi (2.889.158) e un +4,89% di presenze (12.043.481), rispetto al 2007. Per gli arrivi, l’incremento maggiore è stato registrato negli esercizi extra-alberghieri, con un +9,97%.
Gli arrivi dei turisti italiani sono in amento dl 8,485 e le presenze del 4,7% rispetto al 2007. Un aumento rilevante si registra infine nelle presenze di turisti stranieri con un +6.9%.
La capacità ricettiva in Puglia nel 2008 è di 3441 esercizi ricettivi e 215.569 posti letto. Gli alberghi sono 889 con 79.866 posti letto, gli esercizi extralberghieri sono 2552 con 135.703 posti.
Stiamo cercando – ha detto l’assessore Godelli – di alimentare una nuova mitologia del turista-viaggiatore in Puglia, con la riscoperta di morfologie e architetture integrate nell’ambiente, dove l’arte e le culture delle “Puglie” diventano la “Puglia”, un’unica terra tutta da girare. E non ci siamo affidati a una tattica di geniaccio del marketing che si ferma da noi per qualche giorno, ma abbiamo cercato una strategia che guarda al di là del mare”. L’assessore Enzo Russo ha ricordato la presentazione della guida dell’agriturismo e le azioni positive di legame tra agricoltura e turismo: “Lo abbiamo potuto fare – spiega – perché con il nostro PSR, il piano di sviluppo rurale siamo in anticipo di almeno due anni anche grazie all’apporto dei GAL”. “Puglia – ha concluso – significa sicurezza alimentare e sapori nuovi”.
“In Puglia – ha detto Carlo Montanaro, direttore di Dove – è in atto un vero rinascimento dopo la crisi, come si evince anche dai dati del sito specializzato Tripadvisor e anche i piccoli imprenditori del settore hanno cambiato mentalità”.
Lo ha confermato Ostillio a conclusione “Siamo cresciuti moltissimo anche nei mesi non balneari. I nostri operatori sono stati premiati dai dati. Abbiamo puntato all’ecosostenibilità del sistema, cominciando a rimuovere le brutture. Adesso il vanataggio dobbiamo mantenerlo e rinforzarlo, con le agevolazioni alle imprese per favorire l’aggregazione e l’innovazione delle aziende”.
Alla domanda del direttore di Quitouring sui fondi strutturali e la spesa nel settore, l’assessore Godelli ha rimarcato che “I fondi strutturali non ci bastano, li spendiamo tutti e questo anche grazie al fare rete e sistema, un sistema dove il materiale si coniuga all’immateriale”.

Allarme alga rossa/ Filtrata l’acqua di Occhito

Torna a riunirsi questa mattina a Bari la cabina di regia insediata dalla Regione per monitorare il grado di potabilità dell’acqua della diga di Occhito, colpita dalla Planktothrix rubescens un’alga di colore rosso particolarmente nociva per la salute dell’uomo. La cabina di regia – costituita dagli assessorati alla Sanità, Ambiente, Lavori pubblici e dall’Arpa regionale (l’agenzia per l’ambiente) – dovrà esprimersi sugli esami effettuati sugli ultimi campioni di acqua prelevati dall’invaso sul Fortore al fine di valutarne il rischio. Nel frattempo l’Acquedotto pugliese a titolo precauzionale, immette da qual che giorno nei rubinetti dei foggiani
acqua prelevata dal fiume Sele e dalla diga del Locone, opportunamente miscelata con l’acqua di Occhito. Ma vi è di più: i tecnici dell’acquedotto sono a lavoro da giorni per la sostituzione dei filtri dell’impianto di potabilizzazione di Finocchito. «E’ già stato montato un filtro a carbonio attivo che riduce notevolmente la quantità di particelle di questa alga portandole al di sotto della soglia di tollerabilità. Un secondo filtro – informa l’assessore ai Lavori pubblici, Onofrio Introna – forse riusciremo a montarlo già entro questa mattina. Si sta lavorando giorno e notte per utilizzare a fini potabili e prossimamente anche irrigui l’acqua dell’invaso di Occhito. Ma, tengo a precisarlo sin da ora, ogni forma di allarmismo è da ritenersi assolutamente  ingiustificata».

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