//
archives

Tutti i post

Questa categoria contiene 1914 articoli

Importante riconoscimento per la vongola di varano

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.210/09 è stato pubblicato il Regolamento che disciplina la pesca e la molluschicoltura nelle acque della Laguna di Varano. Si tratta di un riconoscimento importante per la veracità della Tapes decussatus (foto del titolo; ndr) e della Tapes philippinarum (foto 1 sotto): due specie di vongole ampiamente presenti sui fondali lagunari, la cui commercializzazione potrebbe garantire ampie opportunità di sviluppo economico per il territorio.

Il Regolamento è stato approvato, con procedura urgente, dal presidente della Giunta Regionale che ha così abbattuto i tempi burocratici e consentito di disciplinare un settore importante per l’economia non solo di Cagnano Varano. Il Regolamento mette un freno alla pesca abusiva di vongole e disciplina anche l’ingresso, il transito e la navigazione alle imbarcazioni “non tradizionali”, così da salvaguardare “l’elevato valore ambientale delle acque lagunari”.

La soddisfazione del sindaco Nicola Tavaglione e dell’Amministrazione comunale è stata espressa nel corso dell’incontro con le cooperative dei pescatori. Incontro voluto non solo per illustrare gli articoli del Regolamento – entrato in vigore il 31 dicembre 2009 – ma anche per gettare le basi per la costituzione di un Consorzio ittico composto dai Comuni di Cagnano Varano, Ischitella, Carpino, dalla Regione, dalla Provincia, dal Parco del Gargano e dalle cooperative dei pescatori. Infatti, nel corso dell’incontro, le cooperative si sono impegnate a nominare un proprio referente che parteciperà ai tavoli tecnici per la costituzione del Consorzio.

“Si tratta di un risultato atteso da tempo – afferma il vicesindaco, Palma De Simone – che garantirà sviluppo per l’intero territorio, ma soprattutto permetterà di disciplinare un settore finora lasciato all’iniziativa dei singoli o dei privati. Con il regolamento regionale si conferma anche l’azione dell’Amministrazione comunale finalizzata a fare della laguna e dei suoi prodotti una risorsa economica, ambientale e turistica”.

Intanto, lunedì 25 gennaio, alle ore 11, è previsto un incontro nella Sala Consiliare del Comune di Cagnano Varano con l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari (Agricoltura, Alimentazione, Acquacoltura, Foreste, Caccia e Pesca), Dario Stefano, e con il dirigente del settore Caccia e Pesca della Regione Puglia, Giuseppe Leo.

cagnanovarano.org

Mostra e spettacolo di chitarra battente a Foggia

La manifestazione è organizzata dalla Provincia di Foggia e dal Club Unesco di Capitanata e sarà inaugurata martedì 5 gennaio 2010, ore 18.30, presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana. Presenti anche i Sud Folk.


Gli elementi immateriali del patrimonio culturale, come noto, possono costituire fattori importanti delle caratteristiche identitarie di un territorio. L’importanza del Patrimonio Culturale Immateriale, in quanto fattore principale della diversità culturale e garanzia di uno sviluppo duraturo, è già stato sottolineato nella raccomandazione UNESCO sulla salvaguardia della cultura tradizionale e del folklore del 1989.

Creare maggiore consapevolezza, riguardo la rilevanza e la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, rafforzando il senso di appartenenza e l’identità culturale della popolazione residente, soprattutto tra i giovani, potrà costituire un elemento volto a potenziare l’attrattività del territorio, qualificandola sia in termini di destagionalizzazione che di qualità dell’utenza.

Il tessuto del canto, della musica e della danza delle nostre "Tarantelle Garganiche" è, in realtà, la sintesi e la rappresentazione raccontata della trama sociale, culturale ed economica di una società agro-pastorale relativa ad un territorio, il Gargano, che solo negli ultimi decenni si è aperto al mondo.

Il progetto del Club UNESCO di Foggia, che si inaugura con le manifestazioni della giornata odierna, è il primo step di un lungo percorso volto a promuovere nei prossimi due anni una serie di iniziative finalizzate alla costituzione di un dossier, per proporre la candidatura delle "Tarantelle del Gargano" alla Commissione UNESCO quale Bene Immateriale del Patrimonio Mondiale.

Tali iniziative, parametrate ai requisiti richiesti dall’UNESCO, prevederanno: concerti, mostre, manifestazioni, attività formative per i giovani, stages su arti e mestieri tipici, pubblicazione di ricerche etnomusicologiche ed etnocoreologiche.

Il secondo obiettivo è quello di concorrere all’attivazione di un meccanismo virtuoso e sostenibile di sviluppo locale che consideri la valorizzazione di una parte del nostro Patrimonio Immateriale e Materiale, come uno degli strumenti che possono determinare ricadute positive su alcuni settori della nostra economia: turismo culturale, percorsi relativi a siti di Pace, eno-gastronomia, artigianato tipico, ecc.

Le Tarantelle del Gargano, in quanto musica, coralità, eventi, danza, spettacolo e tradizioni, sono linguaggi universali che esaltano tre importanti obiettivi: la Partecipazione, la Condivisione, la Memoria.

Nei prossimi mesi, auspichiamo la compartecipazione al progetto delle Istituzioni, della Società Civile, degli Enti Territoriali, delle Associazioni e di tutti i Custodi della Tradizione che credono nella salvaguardia di un bene collettivo dell’Umanità.

Un ringraziamento particolare all’Amministrazione Provinciale che ha immediatamente creduto e sostenuto questo ambizioso, ma importantissimo progetto, contribuendo all’apertura delle porte della Capitanata al mondo.

(*) Presidente Club UNESCO Foggia

* * *

Club Unesco Foggia – Provincia di Foggia

Mostra

La chitarra battente nella tradizione del Gargano

Sala del Tribunale di Palazzo Dogana

Inaugurazione 5 gennaio 2010 – ore 18.30

Da martedì 5 a sabato 9 gennaio 2010

Orari di apertura:

9.00 -13.00

16.30 -19.30

La presente mostra rientra nell’ambito del progetto: "Le tarantelle del Gargano"

Durante l’inaugurazione è prevista una dimostrazione dei costruttori: Rocco Cozzola di Carpino e Gabriele Orlando di Rignano Garganico

Direzione organizzativa:

Floredana Arnò

Mostra a cura di:

Salvatore Villani

Collaboratori:

Angelo Frascaria

Carmine Cipriani

Coordinamento:

Angelo De Luca

A seguire

Spettacolo al Teatro del Fuoco "Tarantelle… che passione"

Ore 20:30

con la partecipazione di:

Le Cantatrici di Ischitella

Li Ariarule

Sud Folk
 

Sepoltura capodogli: Ministero dell’Ambiente avvia attività di monitoraggio tramite il Parco

Sarà il Ministero dell’Ambiente, tramite l’Ente Parco Nazionale del Gargano, ad avviare la delicata fase di monitoraggio delle carcasse dopo l’avvenuta sepoltura dei sette cetacei spiaggiatisi il 10 dicembre scorso sull’istmo di Varano nei territori dei Comuni di Cagnano Varano ed Ischitella. La fase di monitoraggio consiste nell’osservazione costante di tutto quello che accadrà alla carcasse sepolte, perché quest’ultime dovranno essere poi, al termine di un lasso di tempo pari a circa ventiquattro mesi, rimosse ed utilizzate per fini museali, scientifici e didattici. La delicata fase di monitoraggio sarà effettuata dal Ministero dell’Ambiente tramite l’Osservatorio Naturalistico dell’ente Parco Nazionale del Gargano.

Votazione Online Concorso Fotografico “Il Patrimonio Culturale Immateriale del Gargano”

Concorso Fotografico “Il Patrimonio Culturale Immateriale del Gargano" – Premio Rocco Draicchio II Edizione
Concluse le votazioni della Giuria tecnica per selezionare le 40 foto migliori, tocca alla giuria popolare esprimersi e contribuire a decretare il vincitore del concorso Fotografico.

L’occasione ci permette di rivivere i momenti più belli della XIV edizione del Carpino Folk Festival.

La votazione potrà avvenire a partire da oggi 01/01/2010 fino al 20 febbraio 2010. Quindi dateci sotto e in boccalupo ai concorrenti.
Ricordiamo che risulterà vincitore il concorrente le cui migliori 5 fotografie avranno ottenuto il punteggio maggiore.

 

Tema del Concorso: "La trasmissione della cultura popolare e la promozione di un mondo armonioso"

Attraverso la forza comunicativa della fotografia si vuole dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico, dando particolare rilievo ai diversi aspetti e colori che caratterizzano il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni che vuole essere non solo il principale attore dell’animazione culturale del Gargano, ma anno dopo anno, lo strumento per promuovere e valorizzare tutte le risorse, da quelle naturalistiche a quelle alimentari, dai beni intangibili al patrimonio storico ed architettonico.
Sono previsti i seguenti premi:
€ 500,00 primo classificato.
€ 300,00 secondo classificato.

L’anno 2010 Di suoni e di danze alla Carpinese a Vallisa

Vallisa, inizia l’anno
con pizziche e tarante
Quinta edizione «Di suoni e di danze» dal 3 al 5 gennaio Workshop e spettacoli con la musica di Puglia

BARI — Il 2010 inizia a rit­mo di tarantelle e pizziche pu­gliesi con la rassegna «Di suo­ni e di danze – Altre Puglie» dell’associazione culturale Terrae. Ieri mattina al Fortino Sant’Antonio, dopo l’esibizio­ne di pizzica alto-salentina dei Salientes, l’attore e cantan­te Rocco Capri Chiumarulo ha presentato ai giornalisti il pro­gramma della quinta edizione del progetto «Di suoni e di danze», realizzato con il soste­gno dell’assessorato alle Cul­ture del Comune di Bari. Du­rante la conferenza sono inter­venuti anche l’assessore alle Politiche giovanili del Comu­ne Fabio Losito e la presiden­te dell’assessorato alle Cultu­re Paola Bibbò. L’auditorium Vallisa ospite­rà l’evento da lunedì 3 fino a martedì 5 gennaio, prima dei concerti serali ogni pomerig­gio ci saranno lezioni aperte e gratuite di danze pugliesi e la proiezione del video Terrae ­Paesaggi , tratto da una mo­stra fotografica di Nicola Ama­to e Sergio Leonardi.

I «cubi magici» in ceramica del mae­stro Antonio Vestita decore­ranno l’ambiente con la mo­stra «Riflessi di bellezza». Una rassegna che vuole unire, dun­que, diverse forme d’arte e esaltare i talenti della Puglia, anche gastronomici: il Movi­mento Turismo del Vino offri­rà degustazioni di Nero di Troia, Primitivo e Negramaro, vitigni autoctoni dei territori di appartenenza dei gruppi musicali. «Riprendiamo l’anti­co plurale ‘Puglie’, per farci vanto e rilanciare con orgo­glio la storia della nostra terra come crocevia di culture che hanno convissuto anche a prezzi altissimi. Attraverso la musica rappresentiamo tre territori: la Capitanata, l’alta Murgia e l’alto Salento», spie­ga Chiumarulo. S’inizia il 3 gennaio (ore 17) con la lezione di tarantel­la del Gargano con Angela Ar­dito, a seguire (ore 20) i Can­tori di Carpino, con il maestro Antonio Piccininno, si esibi­ranno nella tarantella «alla carpinese». Sono stati gli stes­si giovani di Carpino che han­no voluto riconquistare la pro­pria tradizione indirizzandosi ai vecchi maestri, i legittimi proprietari di questo genere musicale in cui testi di grande forza poetica s’innestano sul­le sonorità della chitarra bat­tente e della tammorra.

Il 4 gennaio è la volta del­la tarantella dell’alta Mur­gia; dopo la lezione di San­dro Varvara (ore 18), il grup­po U’ Munacidde di Gravina di Puglia darà vita allo spet­tacolo «Tra mbaravigghie e sunne» (ore 21). Martedì 5 gennaio va in sce­na la pizzica dell’alto Salento, differente da quella più cono­sciuta, protagonista della «Notte della Taranta». Franco Gagliani e i Salientes terran­no una lezione pomeridiana (ore 18), a seguire (ore 21) il concerto «Pizzica ti santu Vi­to » con i Taricata, formazione salentina di San Vito dei Nor­manni. Il 30 dicembre l’associazio­ne culturale l’Albero dei So­gni presieduta da Christian Calabrese darà spazio a una jam session musicale, dal tito­lo «Un palco per l’arte», al For­tino dalle ore 20 alle 24. Un in­contro libero di musicisti e ar­tisti che vedrà la partecipazio­ne delle impiegate dell’Agile, che si sono improvvisate arti­ste per sopperire alle difficol­tà economiche in cui le ha messe la loro azienda, figlia dell’Olivetti. Il biglietto per i concerti in Vallisa costa 5 euro, altre in­formazioni sul sito http://www.di­suoniedanze. it.

Michela Ventrella
29 dicembre 2009

Qualcosa di grosso (e di operativo) finalmente si muove per il recupero dell’abbazia di Kalena

Kalena: intesa tra Provincia, Regione e comune di Peschici
Articolo del Quotidiano di Foggia
Qualcosa di grosso (e di operativo) finalmente si muove per il recupero dell’abbazia di Kalena, a Peschici in provincia di Foggia. Il progetto di recupero e di riqualificazione dell’Abbazia di Kàlena, inserito nel Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”, sarà oggetto infatti di un accordo tra Regione Puglia, Provincia di Foggia e Comune di Peschici, la cui sottoscrizione è prevista a gennaio. Lo si è deciso in vertice operativo tenutosi a Bari tra la Regione Puglia e la Provincia di Foggia, per discutere della proposta progettuale avanzata dall’Amministrazione provinciale e dall’Amministrazione comunale di Peschici (per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro) all’interno del Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”.
Nel corso della riunione i rappresentanti della Regione Puglia hanno confermato l’apprezzamento per il progetto elaborato dalla Provincia di Foggia, sottolineando la sua strategicità per il rilancio e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Puglia, strumento essenziale per centrare gli obiettivi di una diversificazione dell’offerta turistica e di una destagionalizzazione dei flussi. L’idea di inserire la riqualificazione dell’Abbazia di Kàlena all’interno di un apposito accordo è stata studiata per rendere l’utilizzo dei fondi del ciclo di finanziamenti comunitari 2007-2013, riferiti al Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”, coerente con le prescrizioni dell’Unione Europea.
«Siamo soddisfatti per l’esito di questo incontro, che ribadisce la centralità e la valenza regionale dell’intervento da noi proposto per il recupero di una tra le più belle ed antiche abbazie d’Italia, purtroppo negli anni passati dimenticata ed abbandonata  – commentano il vicepresidente della Provincia di Foggia ed assessore alle Politiche Culturali, Billa Consiglio, e l’assessore provinciale alla Pianificazione Strategica, Leonardo Di Gioia, che stanno seguendo l’iter del progetto –. Crediamo fortemente nell’importanza di questa azione di riqualificazione che si inserisce in un quadro di azioni tese a valorizzare le nostre ricchezze e ad attivare un processo virtuoso che incrementi e diversifichi la nostra offerta turistica». La Provincia di Foggia, inoltre, ha ribadito il suo supporto economico alla prima fase della progettazione, con un investimento pari a circa 100mila euro, offrendo contestualmente il contributo tecnico delle proprie strutture: dal settore della Programmazione Territoriale a quello della Pianificazione Strategica.
A margine della riunione, il responsabile regionale dell’Asse IV (quello relativo ai Beni Culturali) della Pianificazione Strategica di Area Vasta, Francesco Palumbo, ha poi annunciato che sempre a gennaio la Regione Puglia procederà alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro riguardante il progetto finalizzato alla costruzione di una rete dei servizi bibliotecari e museali della Capitanata, elaborato dall’Amministrazione provinciale nell’ambito del Piano Strategico “Capitanata 2020”.

Auditorium Centro Culturale del Gargano

Tanti Auguri di Natale a tutti Voi con Affetto SinceroL'Auditorium Centro Culturale del Gargano

Gino Lisa: l’assessore al turismo è soddisfatto

L’approvazione da parte del Consiglio provinciale dell’Ordine del Giorno sul potenziamento dell’aeroporto soddisfa l’assessore provinciale al turismo Nicola  Vascello. «Il potenziamento dell’aeroporto “Gino Lisa” è una condizione essenziale perché la provincia di Foggia possa ottenere un significativo sviluppo economico. È altresì elemento fondamentale per sostenere adeguatamente il comparto turistico, nel quale il nostro territorio ricopre un ruolo di leadership nel panorama regionale. Esprimo dunque il mio apprezzamento per l’Ordine del giorno proposto ieri al Consiglio provinciale dal capogruppo del Popolo della Libertà, Paolo Mongiello, ed approvato alla unanimità». Così Nicola Vascello, assessore provinciale al Turismo, commenta il voto espresso ieri dall’assemblea di Palazzo Dogana sull’Ordine del Giorno riguardante il potenziamento dello scalo aeroportuale del capoluogo dauno. Il testo del deliberato del Consiglio provinciale è stato trasmesso a tutti i Consigli comunali della provincia di Foggia, che provvederanno a condividerne l’impianto.
Il documento prende le mosse dallo studio commissionato dalla Provincia di Foggia all’Eurispes in relazione ai flussi complessivi di viaggiatori da e per la Daunia, con particolare riguardo alla domanda di trasporto aereo. «Quella indagine – dichiara l’assessore Vascello – ha evidenziato chiaramente le potenzialità del “Gino Lisa”, soprattutto in relazione al primato che la provincia di Foggia può vantare sul piano dell’attrattività turistica, con un numero di clienti ospitati che tra il 2003 ed il 2007 è cresciuto dell’8,8 per cento e con 4 milioni 500mila presenze nel solo 2008, contro i 3 milioni 800mila del Salento». Lo studio dell’Eurispes, inoltre, ha mostrato, come sottolineato nell’OdG approvato dal Consiglio provinciale, che «la prossimità relativa degli scali aeroportuali di Foggia e Bari non costituisce necessariamente un ostacolo allo sviluppo del “Gino Lisa”, in termini sia infrastrutturali sia sul piano dei volumi di traffico». «Si tratta di considerazioni – aggiunge l’assessore Vascello – che rafforzano in noi il convincimento che l’ampliamento della lunghezza della pista dell’aeroporto di Foggia sia la strada giusta per sostenere l’industria turistica, non essendo ad oggi il “Gino Lisa” in grado di accogliere gli aeromobili più frequentemente utilizzati dalle compagnie “low cost” e soprattutto non essendo in grado di far atterrare voli charter che rendano competitivi i prezzi dei pacchetti turistici dei nostri operatori».
«È necessario intervenire presto e con efficacia – sottolinea Vascello – partendo dagli interventi previsti nel Piano Regionale dei Trasporti 2009-2010. Riteniamo questo passaggio di strategica importanza, perché il nostro turismo ha bisogno di un supporto infrastrutturale adeguato. Non si può pensare di “appoggiarsi” all’aeroporto di Bari, che dista più di tre ore dalle località del Gargano con la presenza di almeno tre rotture di carico. Basti pensare, ad esempio, che la distanza tra Bari e Peschici è superiore a quella tra Bari e Leuca».
L’Ordine del Giorno approvato ieri dal Consiglio provinciale, dunque, ha come obiettivo quello di fare da “apripista” per una capillare azione di sensibilizzazione istituzionale nei confronti degli altri Enti Locali del territorio. «L’assenza di risposte su questo fronte – conclude l’assessore provinciale al Turismo – produrrebbe inevitabilmente conseguenze disastrose su un comparto che dà lavoro a qualcosa come 7mila adetti, considerando solo i settori della ristorazione e della ricettività».

http://argoiani.blogspot.com/

Crolla un trabucco a Peschici!

Crolla un altro gigante. Le mareggiate invernali piegano i pali rimasti ancora in piedi, segnandone la sua fine. Crolla uno dei trabucchi di Peschici, crolla il trabucco della punta di Calalunga, di Don Michele, primo committente, forse il tanto famoso missionario che portò il trabucco in Gargano, chissà se dall’Abruzzo, o dall’Africa.
Crolla, come se avesse voluto seguire il suo “trabucchista”, “Ustinë Chianë-chianë”, scomparso un anno fa. Crolla, il trabucco restaurato da mio nonno nel 1954. Crolla, mentre Vieste e la sua Associazione permettono che si costruiscano trabucchi in posti dove non ne esistevano e mentre Peschici resta il paese del trabucco-ristorante, tanto odiato dai “trabbucland” (pseudonimo usato a Vieste).
Il trabucco, passato glorioso, presente roseo, futuro nero. Con l’ultima generazione di costruttori, e con pochi apprendisti (per fortuna uno tra quelli è chi scrive). All’ombra delle torri, antiche postazioni di difesa con cui condividono il destino, e le spalle ai pini, come se non avessero voluto assistere alla fine che hanno fatto nel 2007.
È stato per molti il primo trabucco a essere edificato, il terzo, invece, dopo quelli dello Scalandrone e di Sfinale, a scomparire. Tutti, e anche dove non ve ne sono mai stati edificati, sostituiti da piccole piattaforme in legno, dove molti, senza alcun diritto, calano le proprie reti a sbarramento, determinando una sempre minor quantità di pesce nelle rete dei veri trabucchisti.
È quindi la collettività a determinare la morte dei giganti del Gargano: le istituzioni, le associazioni, le sonnacchiose genti del promontorio, reagiscano, facciano in modo che il Gargano non perda le tradizioni e i simboli che hanno fatto grande la bellissima riviera bagnata dal meraviglioso Adriatico.

Domenico Ottaviano da PuntodiStella.it

Il Parco Nazionale del Gargano rilancia Rignano Garganico

A confermarlo il Presidente Giandiego Gatta, intervenuto alla manifestazione Natalizia più importante della Puglia – "Rignano Capitale Culturale del Promontorio" – di Angelo Del Vecchio –

Il Parco Nazionale del Gargano trasformerà il piccolo centro di Rignano Garganico nella capitale garganica della cultura e della qualità. E’ una scommessa lanciata dal presidente Giandiego Gatta nel corso della conferenza stampa di presentazione del Presepe Vivente più importante della Puglia.

Gatta ha elogiato gli sforzi degli organizzatori e delle Istituzioni rignanesi, ma ha invitato gli stessi a fare molto di più e a pensare più alla grande, eliminando le inutili divisioni localistiche e cercando con la mente di andare oltre i confini provinciali-regionali e di giungere all’Europa e al resto del mondo. Il presidente della riserva naturale ha ricordato che lui in prima persona e tutto l’entourage dell’Ente da lui rappresentato sta lavorando da tempo perchè il più piccolo comune del Gargano si riprenda dal letargo turistico, occupazionale ed economico in cui è piombato. Grazie a Grotta Paglicci (http://www.paglicci.net) e al Presepe Vivente (http://www.preseperignano.com), ma anche a progetti come la Grande Statua di San Pio (http://www.lagrandestatuadisanpio.com), Rignano può risorgere, ma si deve lavorare con intelligenza e pensando più al futuro. In una recente intervista a Monaco di Baviera nell’ambito della presentazione di "Gargano in Bici" (realizzato da un consorzio di Mattinata) Gatta ha parlato delle ricchezze del Promontorio e di Rignano in particolare. Lo stesso, come si ricorderà, ha chiesto ed ottenuto uno speciale sul paese, su Grotta Paglicci e sulle produzioni tipiche rignanesi alla trasmissione Rai "Linea Verde" (andato in onda qualche anno fa). Inoltre, ha voluto in prima persona la realizzazione di un film sul Presepe rignanese, diretto dal regista Aldo Di Russo, che sarà trasmesso a breve sulle reti Rai. Gatta, per concludere, ha annunciato la prossima apertura del Museo Virtuale di Grotta Paglicci in paese, che sarà presentato nelle prossime settimane.

Fonte: GarganoPress.net (Angelo del Vecchio)

Il parco del Gargano per i disabili

Si rafforza ancor più il rapporto Parco-disabili. Al convegno di fine anno andato in onda lo scorso venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 10 presso l’Agriturismo Nonno Peppe in località Parco del Barone, s.p. 144 Monte Sant’Angelo-Foresta Umbra, se n’ è avuta una lampante dimostrazione. In quella occasione infatti il Parco ha presentato il sentiero attrezzato per disabili e la prima guida al Parco per non vedenti e ipovedenti. Un doppio segnale di massima attenzione dell’ente verso le esigenze di chi è affetto da handicap. Il tutto all’insegna di un “Parco fruibile a tutti”. “Perché” ha spiegato il commissario Giandiego Gatta “intendiamo far godere, e quindi applicare il principio della condivisione, a chi è stato meno fortunato di noi, le bellezze che il buon Dio ci ha donato e che noi abbiamo il dovere di proteggere e preservare”. Dopo la presentazione delle due iniziative di Michele Guidato, funzionario dell’Ente Parco (insieme a Carmela Strizzi direttrice facente funzione), il programma ha visto gli interventi di Michele Corcio, presidente dell’istituito ricerca, formazione e riabilitazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Foggia, e di Giancarlo Caputo, responsabile dell’associazione Superamento Handicap, quest’ultimo accompagnato da Nino Di Tullio, segretario nazionale SFIDA, il Sindacato Famiglie Italiane Diversamente Abili. Caputo e Corcio, entrambi, nei loro interventi hanno espresso parole di caloroso ringraziamento per il commissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano. “Ringraziamo Gatta per tutte queste attenzioni e per la sensibilità dimostrata” hanno detto in sintesi i rappresentanti dell’UICIF e di Sfida. Va rimarcato che mai come nel corso del quinquennio 2004-2009 l’attenzione alla disabilità da parte dell’ente è stata così continua ed alta. Basti pensare che uno dei primi atti del Presidente Gatta nel 2004 al momento del suo insediamento al vertice dell’ente fu quello di rendere accessibile il sito web del Parco proprio ai non vedenti. Un rapporto, come si è poi visto, che si è negli anni rafforzato sempre più fino a concretizzarsi in eventi di una certa portata come appunto la Festa di Primavera organizzata sempre dal Parco e successivamente la prima guida al Parco per i disabili e il primo sentiero attrezzato per disabili.

Fonte: Parco del Gargano

Archivi