Vascello Superstar. Smentiti i corvi che volevano il Gargano in declino
Anche il CFF e il Five Festival Sud System hanno i loro meriti
Il comparto turistico della provincia di Foggia si conferma anche per il 2008 trainante per tutto il sistema turistico pugliese e spina dorsale per l’intera economia di Capitanata. Infatti, tra le cinque province, quella foggiana ha fatto registrare nel 2008 il maggior incremento di arrivi (14%) e di presenze (7%), superando il Salento di 600.000 presenze e di 250.000 arrivi (da dati Apt). “Questo comparto economico – ha detto l’assessore provinciale al turismo Nicola Vascello – è oggi trainante per l’economia dell’intera provincia, non conosce crisi in un contesto di recessione generale, anzi è in continua crescita".
Il Gargano e gli altri territori turisticamente rilevanti della provincia di Foggia offrono una performance storica in termini di arrivi e presenze.
"Alla luce di questi dati – continua Vascello – è d’obbligo una riflessione: abbiamo di fronte scelte importanti per il futuro, a cominciare dalla costituzione dei Sistemi Turistici Locali, strumento di governance utile a guidare i processi di sviluppo di un settore complesso e variegato come quello turistico, che potrebbe consentire il superamento delle tante diversità del nostro territorio. E’ necessario, però, evitare inutili sovrapposizioni e tentare di ottimizzare le esigue risorse a disposizione degli enti locali. Questo comparto economico ha ancora ampi margini di crescita, perché ci sono tanti prodotti turistici che ancora non vengono commercializzati o vengono commercializzati parzialmente, come il turismo congressuale, naturalistico e quello legato alla cultura e all’enogastronomia. Oggi con quasi 4.500.000 di presenze e le oltre 7.000 unità occupate, senza considerare l’indotto, il settore turistico si configura come l’unica vera grande industria presente sul territorio provinciale".

Riscoppia la battaglia degli anni 70 fra Radio Onda Amica e Radio Onda Rossa
Il pretesto sempre lo stesso: la radio deve avere o meno uno scopo alto ed educativo oppure deve essere lo strumento delle canzonette?
Anche i personaggi sempre quegli stessi di una volta: Lino Savio, Giancarlo Pelusi, Pierluigi Pelusi, Tonino Darnese (Cucc’), Mario Massa, Rocco Manzo, Michele Russi, Gino Zurlo, Mario Caputo (stokkett’), giovanni di brina (scannapesc’), carmine facenna (cap’ral’), marcello russi (cap’ton’) e tanti altri.
Ricordo che in un torrido pomeriggio d’estate arrivano a Carpino degli “spezzapttural” che ci chiedono se conoscevamo qualcuno che cantava canzoni locali, noi li accompagnammo da z Ndrej e dopo ore di “parlamenti” vennero tutti alla Radio. Mi ricordo che a casa di Gino Zurlo si mangiava i “mulagnan chijn” i nostri ospiti ne approfittarono facendosi fuori una decina di pacch. solo dopo venimmo a sapere chi erano (Carlo d’Angiò- Roberto De Simone- Eugenio Bennato ecc.)
Da lì (anno 1974/75) iniziò l’elaborazione del Disco Garofane d’ammore.
Prima radio a Carpino?
RADIO SUPERNATIONAL, non avevamo ancora il mixer ma ci arrangiavamo con un microfono e un giradischi
L’eco delle radio libere quando per le strade di Carpino si sentiva ancora l’eco.
Vediamo di mettere un po’ d’ordine sul capitolo radio libere a Carpino di Pierluigi Pelusi
La prima radio in assoluto che abbia mai trasmesso a Carpino e’ stata: Radio Supernational….facciamo un po’ di cronologia: era nella primavera del 1976 che mio fratello Giancarlo insieme a tonino D’arnese (Cucc’) costruirono un trasmettitore in seguito alla legge 103/1975 che aveva aperto ma non ancora del tutto la possibilita di creare radio libere. Le prove di trasmissione si fecero dalla sede del gruppo dell’allora “comunita cristina” che allora si riuniva nei locali annessi alla chiesa madre (sopra le suore per intenderci); quelle prime prove tecniche di trasmissione erano solo a scopo di prova e forse c’era intenzione di creare una radio di tendenza cattolica ….ma poi non se ne fece nulla…(allora il riferimento era don Francesco Gramazio da poco ordinato sacerdote). Poi in seguito alla sentenza 202/1976 della Corte Costituzionale (28 luglio 1976) che apri’ definitivamente le porte alle radio libere…Non ricordo precisamente come ma Matteo Maccarone (M’zzon’) si fece prestare da mio fratello giancarlo il trasmettitore e prese in affitto un locale vicino alla chiesa madre dove chiedendo l’aiuto mio, di mario massa, di rocco manzo, di michele russi,e altri aprimmo la prima radio libera….cioe’ radio supernational……ricordo che iniziammo le trasmissioni gia il mese prima della sentenza della corte costituzionale ( che era nell’aria)…..a radio supernational trasmettavamo con il mio giradischi, un microfono.
A radio supernational si unì subito dopo la radio di gino zurlo, lino savio e altri….
qualche mese dopo, precisamente i primi di settembre del 76 io e altri amici non ci trovammo d’accordo con Matteo Maccarone sull’impronta da dare alla radio;
Mi spiego meglio: mentre matteo (noto esponente del Fronte Della Gioventù) voleva dare alla radio un’impronta vicino alla destra di allora, io, mario massa, gianfranco di viesti, michele russi, rocco romagnolo e angelo circolone volevamo una radio libera che avesse uno scopo esclusivamente ludico e così nacque un conflitto interno che si risolse con la nostra fuoriuscita da radio supernational….in pratica avvenne che io mi ripresi il mio giradischi e il trasmettitore di mio fratello e una settimana dopo costituimmo Radio Onda Amica….. e nel gruppo gia citato dei dissidenti si aggiunse mario caputo (stokkett’). Solo 4 o 5 mesi dopo ripresero le trasmissioni della radio di matteo maccarone che poi non credo duro piu’ di tanto….
Non è vero la prima radio libera a Carpino la fondo Gino di Tullio assieme ai suoi amici costrui’ un trasformatore fatto da lui grande come un pacchetto di sigarette. Gino era un mostro dell’elettronica. i fondatori eravamo Gino Di Tullio, Tonino DI Perna (tonin la sciucc ), Angelo Antonio Di Lella, Stefano Bramante (nino), Nicola Finizio e trasmettavamo dietro il tabacchino di Tanino, la casa era di ZIA NINNELLA. Venivano a trasmettere Giovanni scannapesc, Franchino raptedd e Pascualino il figlio del capoguardia allora di CARPINO. La Radio si chiamava RADIO ANTENNA SUPERSONIC. Quando abbiamo raccolto un po di risparmi abbiamo cambiato sede e ci spostammo a Pastrumel dove la domenica c’era anche chi veniva a ballare.
Questo è il titolo del meeting che si terrà Sabato 7 Marzo 2009 alle ore 17.30 a Manfredonia presso l’Auditorium Palazzo Celestini, organizzato dal Lions Club Manfredonia Host, Presidente Ing. Salvatore GUGLIELMI, con la collaborazione del Centro Cultura del Mare di Manfredonia.
Il programma prevede le seguenti relazioni:
"Stato e prospettive delle ricerche archeologiche subacquee lungo il litorale della Daunia"
Prof. Giuliano VOLPE
Rettore Università di Foggia, Professore Ordinario di Archeologia.
"Ricerche Archeologiche subacquee dell’Università di Foggia"
Dr. Danilo LEONE – Dr.ssa Maria TURCHIANO
Ricercatori di Scienze Archeologiche – Università di Foggia
"Tutela, conservazione e valorizzazione dei beni archeologici marini"
Dr. Arcangelo ALESSIO
Responsabile Servizio Archeologia Subacquea, Soprintendenza dei Beni Archeologici per la Puglia
Interventi programmati:
Gen. Dr. Letterio MUNAFO’, Presidente Sez. Puglia, Società Italiana Protezione Beni Culturali
Dott. Renato SAMMARCO, Presidente Centro Cultura del Mare di Manfredonia
Avv. Giandiego GATTA, Presidente Parco Nazionale del Gargano
Avv. Paolo CAMPO, Sindaco di Manfredonia
On. Dr. Antonio PEPE, Presidente Provincia di Foggia
Prof. Pietro PEPE, Presidente Consiglio Regionale Puglia
Amm. Mario RINALDI, Past Governatore Distretto Lions 108AB "Apulia"
La manifestazione ha il patrocinio di: Consiglio Regionale della Puglia, Provincia di Foggia, Comune di Manfredonia, Parco del Gargano, Università di Foggia, Soprintendenza dei Beni Archeologici per la Puglia.
Per maggiori informazioni
Ing. Salvatore GUGLIELMI – Presidente Lions Club Manfredonia Host
Tel. 336 838639 0884 581554 0884 535967
E-Mail ing.guglielmi@virgilio.it
Articolo di Carmen Mastroiorio
da garganonews.it
Domenica 22 si è conclusa la ventinovesima edizione della Borsa Internazionale del Turismo a Milano, la fiera più importante in Italia e tra le prime quattro al mondo per questo settore. Inaugurazione istituzionale il 19 con l’Onorevole Michela Vittoria Brambilla, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo e moderazione del convegno di apertura dell’esimio giornalista Bruno Vespa.
Diverse personalità importanti per il turismo in Italia hanno partecipato alla “tavola rotonda” tra i quali Mauro di Dalmazio Coordinatore nazionale per le Regioni al Turismo, Adalberto Corsi Presidente Fiera Milano Expocts, Emma Marcegaglia Presidente di Confindustria, Matteo Marzotto Presidente Enit.
La BIT 2009 si è dimostrata innovativa con la presentazione della piattaforma Visual Italy, tecnologia tutta italiana sviluppata per la georeferenziazione su mappe satellitari e la visualizzazione 3D delle destinazioni d’interesse turistico. Altri elementi salienti di questa edizione sono un’internazionalità in crescita e una maggiore attenzione alla diversificazione dell’offerta turistica. E’ emersa la necessità di segmentare il settore del turismo in quattro macro aree: gastronomia, religione, turismo di gruppo e ambientale.
In questa prospettiva il Gargano può offrire molto in ognuno di questi segmenti. Il turismo religioso con le rinomate San Giovanni Rotondo per il Santuario di San Pio e Monte Sant’Angelo per la grotta e il Santuario di San Michele e un vasto itinerario che attraversa il Gargano passando nella storia e cultura di Chiese e Santuari che riflettono ancora gli antichi splendori. La tradizione gastronomica della Puglia che si esalta nell’arte culinaria di ogni piccolo centro folcloristico del Gargano con alimenti genuini dal sapore unico e inconfondibile grazie all’itticultura del Lago di Varano e di Lesina, agli agrumeti di Rodi Garganico ai famosi formaggi dei bovini di razza podolica dell’entroterra garganico.
Molti i siti che attraggono numerose comitive in vacanza nel Gargano in cerca di ospitalità e divertimento, da Peschici a Vieste, baie e cale da sogno accolgono in una cornice dall’incomparabile bellezza Villaggi e Campeggi, Hotel e Residence in grado di soddisfare ogni esigenza turistica. Il quarto segmento individuato è uno dei punti di forza del Gargano: la natura incontaminata e rigogliosa. Il Parco Nazionale del Gargano con i suoi alberi secolari, le distese di pini che si alternano ad uliveti e agrumeti, la flora del territorio che può vantare anche una variegata quantità di orchidee, la fauna marina dei laghi salati e le specie animali protette nella Foresta Umbra, la costa rocciosa e le spiagge di sabbia dorata, per completare poi con il paradiso dell’arcipelago delle Isole Tremiti.
I presupposti naturali e le strutture ricettive fondamentali sono presenti nel Gargano ma vi è la necessità di coordinare le risorse e creare attrattive per far conoscere il nostro splendido territorio.
Potete scaricarlo cliccando sul logo o su questo link:
http://files.splinder.com/ef8d7cc96f983560e77acff088501f97.pdf
BUONA LETTURA da La redazione
!!!!!!Grazie per la prima pagina!!!!!!
Ostillio a Torino a Conferenza nazionale assessori Cultura e Turismo
Si è aperta a Torino la quinta Conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo “Le città della cultura” quest’anno dedicata al tema “Territori, reti e innovazione per la società della conoscenza”. E’ un appuntamento biennale sui grandi temi dello sviluppo economico e sociale del Paese, della cultura e del turismo di maggiore attualità. Sono previsti dibattiti e interventi di esponenti delle Associazioni, delle Istituzioni, del Governo, delle Regioni, delle Autonomie locali, delle Imprese e del Settore Non Profit suddivisi in nove sessioni di approfondimento. In rappresentanza della Regione Puglia l’assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, ha presieduto una delle sessioni di lavoro sul tema: “L’esperienza degli eventi e dello spettacolo per l’attrattività del territorio”, alla presenza di numerosi rappresentanti di istituzioni ed operatori culturali di rilievo sopranazionale. Ostillio è intervenuto sui temi che identificano il settore culturale quale produttore di benefici materiali e immateriali, integrando tutti i servizi connessi, primi tra tutti quelli turistici. Ciò rappresenta un importante vettore di sviluppo, a patto che le politiche culturali e di programmazione territoriale siano in grado di creare un contesto favorevole alla crescita economica e civile del territorio. Come è stato detto nel corso dell’incontro, dobbiamo smetterla con un dibattito inutile tra effimero e cultura elitaria, e tra il partito del finto rigore economico che presenta gli investimenti in cultura come una gaudente dissipazione delle risorse pubbliche. Quello che il governo regionale della Puglia ha fatto è qualcosa di straordinario, soprattutto in termini di attrattività territoriale. Come ha detto il direttore della rivista Dove qualche giorno fa alla Bit, la nostra regione “è protagonista di un vero e proprio Rinascimento” fatto di eventi culturali e iniziative turistiche che hanno incrementato l’immagine della Puglia e di noi pugliesi. Il fare eventi influisce sulla qualità della vita di una comunità, oltre che sul suo benessere materiale. Il contributo che le attività di spettacolo possono dare all’ “attrattività” locale passa attraverso un riequilibrio dell’offerta di eventi sia sul piano della distribuzione territoriale, sia rispetto ai livelli di qualità. Sono proprio i territori (le realtà locali, le istituzioni) a rivalutare la propria dimensione culturale, fatta tanto di asset tangibili quanto di asset intangibili: un volano per lo sviluppo e l’attrattiva dei luoghi, ma anche per la costruzione di un senso e di una migliore qualità della vita. E’ sempre più diffusa la consapevolezza che alle critiche alle spese sostenute dalle pubbliche Amministrazioni per finanziare gli eventi, non si debba rispondere esibendo solo indici economici positivi, risultati numericamente misurabili, ma proponendo una visione più articolata dell’impatto generato dagli eventi culturali, cogliendo sia gli esiti diretti e immediatamente valutabili (innovazione, occupazione, incremento turistico) sia quelli indiretti di natura materiale e immateriale. Ciò, sulla scorta dell’esperienza di Puglia Night Parade, che ha posto la Regione sulla scena internazionale, sul piano politico è stata espressione efficace di consenso. Quel consenso che una politica culturale aperta alla partecipazione collettiva ha progressivamente raccolto tra i cittadini, e ha consentito di individuare negli eventi culturali una strategia in grado di generare impatti positivi sull’economia di un territorio. Il posizionamento competitivo della Puglia turistica si avvale quindi di nuovi comportamenti che passano necessariamente attraverso la promozione delle identità del patrimonio culturale e naturale, ma si serve dell’intangibilità di una produzione culturale materializzandola in prodotto turistico. (COM.)
Scadenza ore 13.00 lunedì 16 marzo 2009
Per maggiori informazioni scarica allegato
E’ indetto Avviso Pubblico per l’istituzione presso il Servizio pianificazione territoriale della Provincia di Foggia di un elenco di soggetti esperti da cui attingere per la costituzione di gruppi di lavoro interdisciplinari preordinati ad attività di pianificazione territoriale cui potranno essere affidati incarichi per le seguenti attività e/o materie:
– pianificazione territoriale e progettazione urbana;
– pianificazione del paesaggio;
– storia dell’architettura e beni culturali;
– produzione di energia da fonti rinnovabili;
– studi geologici;
– studi naturalistici;
– uso e gestione esperta di software in ambiente GIS.
Agli esperti inclusi negli elenchi potranno essere affidati incarichi professionali e/o consulenziali, di importo inferiore a Euro 20.000,00 (ventimila).
Figura professionale n. 1 – esperto in pianificazione territoriale e progettazione urbana
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
* laurea in architettura, ingegneria civile, urbanistica;
* esperienza in materia pianificazione territoriale, urbanistica e progettazione urbana
Figura professionale n. 2 – esperto in pianificazione del paesaggio
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
* laurea in architettura, ingegneria civile;
* esperienza in materia di pianificazione, tutela e gestione del paesaggio;
Figura professionale n. 3 – esperto in storia dell’architettura e beni culturali
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
* laurea in architettura, ingegneria civile e beni culturali
* esperienza in materia di analisi e studi sulla storia del’architettura e dei paesaggi, tutela e conservazione dei beni culturali;
Figura professionale n. 4 – esperto in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
* laurea in ingegneria;
* esperienza in materia di analisi e studi sulla produzione di energia da fonti rinnovabili;
Figura professionale n. 5– esperto geologo
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
* laurea in geologia;
* esperienza in materia di analisi e studi sui caratteri geologici e geomorfologici delle terre, specifica esperienza nel campo della pianificazione del territorio e della conservazione della natura
Figura professionale n. 6 – esperto naturalista
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
* laurea in scienze naturali, biologiche, agrarie e forestali;
* esperienza nel campo della pianificazione del territorio e della conservazione della natura
Figura professionale n. 7 – esperto uso e gestione sistemi gis
Per l’ammissione alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti:
* laurea in sistemi informativi territoriali, architettura, ingegneria;
* esperienza specifica nell’uso di software gis dedicati alla pianificazione del territorio
RIGNANO GARGANICO. Un volume dello scrittore verista Giulio Ricci scaricabile gratuitamente dal web. L’opera, realizzata dall’artista rignanese nella seconda metà dell’Ottocento, è stata fornita dal Centro Servizi Educativi e Culturali FG/27 della Regione Puglia ed è stata curata nella sua versione digitale dalla redazione dell’agenzia di stampa Garganopress e dai soci del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci". Il coordinamento editoriale è stato curato dal giornalista, storico e scrittore Antonio Del Vecchio.
Leggendo l’e-book ritornerete indietro nel tempo fino al Settecento e all’Ottocento, scoprendo o riscoprendo momenti di vita, vizi, deliri e virtù dei rignanesi e garganici di un tempo.
Il viso di Rosedda, rappresentato sulla copertina del libro, è stato immaginato dall’artista rignanese Maria Rosaria Del Re.
Questa opera e il volume "Il lunario di uno spostato" saranno presentati nei prossimi giorni a Rignano Garganico nell’ambito di un incontro culturale promosso dai giornalisti Roberto Parisi (pronipote di Giulio Ricci) e Angelo Del Vecchio (presidente del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci").
Buona lettura!
CLICCATE QUI PER SCARICARE GRATUITAMENTE IL VOLUME IN PDF
http://giulioricci.interfree.it/Rosedda.pdf
Ricordate Capitan Nemo?
Ne parlammo poche settimane fa (vedi qui).
E’ tornato con 2 nuovi pezzi "molto coraggiosi" e che sicuramente faranno saltare qualcuno dalla sedia della propria scrivania;si tratta ,nello specifico, della reinterpretazione "rock" della Rodianella e di Ragazzetta di 14 anni.Per ascoltarle basta andare sul profilo myspace di Capitan Nemo cliccando qui.
Voi che ne pensate?
Parte con la costituzione di un tavolo tecnico la fase operativa del progetto di cooperazione tra l’Università degli Studi di Foggia e il piano strategico di area vasta del Comune di Foggia “Capitanata 2020” che mira alla creazione di una filiera turistica organizzata in maniera da essere riconosciuta come Sistema Turistico Locale in grado di produrre benefici sull’Area vasta. Il gruppo di lavoro, costituitosi nel pomeriggio di ieri presso il Laboratorio di Pianificazione strategica del Comune di Foggia, si occuperà, sulla base di quanto concordato con la Regione Puglia, della creazione di una gerarchia del parco progetti, valorizzando gli obiettivi di indirizzo e le “dorsali” individuate dal Piano strategico.
In quest’ambito un focus specifico riguarderà il “Sistema dei Percorsi” che, nel metaplan trasmesso alla Regione Puglia nell’autunno scorso, si articola, fra l’altro nel Sistema dei Tratturi e nel Sistema degli Ipogei, immaginato per sostenere le politiche di destagionalizzazione e di intervento sulla rete dei beni culturali emerse come prioritarie nel dialogo che ha coinvolto istituzioni e partenariati socio-economico dell’area vasta.
Dall’obiettivo di indirizzo “Produzione e Servizi”, tale attività si spingerà fino ad integrarsi con le progettualità dell’obiettivo di indirizzo “Città e Solidarietà”, in particolare sul “Sistema di fruizione dell’Archeologia e del patrimonio connesso”.
Tale progetto consiste in un set di interventi che va dai Campi Diomedei di Foggia a Herdonia, dal Parco Archeologico di Siponto alle aree archeologiche di Monte Pucci e Monte Tabor a Vico del Gargano, dalla realizzazione di un parco archeologico a Monte Granato di San Marco in Lamis al Parco archeologico e paesaggistico di Monte Saraceno di Mattinata con la messa in rete di siti e musei archeologici del Gargano, dal restauro urbanistico ambientale delle Fosse Granarie in Piazzale San Rocco a Cerignola al Parco Archeologico dell’Alto Tavoliere e in connessione con analoghi progetti dell’area vasta dei Monti dauni relativi ai siti storici archeologici.
«Dobbiamo confermare la nostra strategia tendente a non disperdere le risorse in una semplice lista della spesa e a indirizzare gli sforzi progettuali verso la vision dell’innovazione e delle connessioni per aumentare tutti i valori costitutivi della qualità della vita», commenta l’assessore all’Urbanistica, Michele Salatto, neodelegato a svolgere le funzioni connesse al ruolo di capofila che il Comune di Foggia riveste nel Piano strategico.
«L’Università degli studi di Foggia – dichiara il Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, Giulio Volpe – conferma la scelta di operare in un clima di leale e fattiva cooperazione con gli enti locali e con le organizzazioni imprenditoriali, culturali e sociali, per lo sviluppo della Capitanata, offrendo il proprio contributo di idee e di competenze. Il notevole patrimonio culturale e paesaggistico della Capitanata, finora assai poco valorizzato, potrà rappresentare uno dei settori principali di crescita e di occupazione, soprattutto se si sapranno individuare forme innovative di fruizione anche con l’ausilio delle nuove tecnologie».
Il gruppo di lavoro, coordinato dal project manager del Piano, Francesco Paolo Affatato, è composto da Massimiliano Mancini e Giovanni Dello Iacovo, per il Laboratorio di Pianificazione strategica del Comune di Foggia; Angelo Valentino Romano, Roberta Giuliani, Pasquale Favia, Danilo Leone, Maria Turchiano, Saverio Russo e Antonio Tritto per l’Università degli studi di Foggia.
Turismo, nascono in Italia gli ‘Hotel della cultura’. I palazzi storici diventano alberghi
ll sottosegretario alla presidenza del Consiglio Brambilla: ”Il progetto avrà tutto il mio sostegno. finora la politica ha dormito, ora il settore trainerà l’economia”
Roma, 26 feb. (Adnkronos Cultura) – Nasceranno in Italia gli "Hotel della Cultura". Un’iniziativa per rilanciare il turismo culturale attraverso l’innovazione di formule per l’ospitalita’ e la ricettivita’ alberghiera. Civita ed Ance, con il sostegno di Arcus e la collaborazione di Unicredit e Federalberghi, hanno pensato a un nuovo sistema di ricettivita’ alberghiera, fortemente connessa con il territorio e legata al turismo culturale, per rispondere all’incremento dei visitatori nelle citta’ d’arte.
"Stiamo perdendo la capacita’ di attrarre turisti sia interni che esterni. Il 70% del turismo ha come motivazione la conoscenza della nostra cultura" ha affermato nel corso della presentazione del progetto "HdC" all’Ara Pacis di Roma, Mario Resca, consigliere del ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali, che ha aggiunto: "L’interesse per il nostro Paese grazie al patrimonio che offriamo e’ limitato dalla capacita’ di offrire accoglienza adeguata a quelle che sono le esigenze del nuovo turismo culturale".
Gli "Hotel della Cultura" si dovranno distinguere da altri modelli, come ad esempio i Paradores spagnoli o le Pousadas portoghesi, perche’ non si limiteranno alla riqualificazione degli edifici storici non utilizzati, ma saranno concepiti per la promozione e l’integrazione tra offerta turistica e offerta culturale del territorio. In questo senso, il turista sceglie l’albergo, non solo per il sistema di accoglienza che e’ in grado di offrire, ma anche per la sua capacita’ di proporre i costumi e lo stile di vita delle tante culture locali di cui e’ ricca l’Italia.
Il turismo e’ una risorsa incredibile per l’economia del Paese. Ma "finora non e’ stata sfruttata come si sarebbe dovuto. La politica in questi anni ha dormito. E’ mancata la necessaria programmazione. Una colpa grave. Se cosi’ non fosse stato oggi l’economia vivrebbe una situazione diversa" perche’ avrebbe dalla sua parte un settore turistico competitivo in grado di fare da traino soprattutto in un momento di crisi come questo. Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, richiama l’attenzione sul ruolo strategico del settore sottolineando il ‘cambio di passo’ scelto dal nuovo governo.
L’idea e’ quella di trasformare palazzi storici di grande valore ma abbandonati in alberghi (ciascuno integrato nella catena ‘Hotel della cultura’) mirati a soddisfare una specifica domanda turistica. Come? Mettendo a disposizione del viaggiatore navette che lo conducano nei luoghi del circuito culturale scelto, servizi ad hoc che disvelino al turista gli aspetti interessanti del territorio e servizi attraverso i quali il turista possa conoscere tutti i prodotti enogastronomici che raccontano la Regione che lo ospita.
Pieno il plauso della Brambilla: "Gli ‘Hotel della cultura’ costituiscono un progetto di straordinario interesse e sono certa che produrra’ riflessi positivi su tutte le strutture ricettive italiane. Il network e’ una delle carte vincenti per riguadagnare quote di mercato. Il mio Dipartimento e’ pronto ad operare per sostenere questo progetto facendo anche pressione sulle altre istituzioni".