SE REGALI L’AZALEA DI AIRC
DIVENTIAMO TUTTI PIÙ FORTI.
Domenica 10 maggio l’Azalea della Ricerca di AIRC ritorna in oltre 3.000 piazze d’Italia.
Come ogni anno, sarà la Festa della Mamma a fare da sfondo a una delle manifestazioni più amate e apprezzate da tutti i sostenitori della ricerca.
La particolarità di questa edizione è che l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha privilegiato la mitica Piazza del Popolo di Carpino per colorare e incoraggiare la speranza!!
Sarà, quindi, la Pro Loco di Carpino e il suo Presidente Michele Simone a distribuire le Azalee.
Agli amici e sostenitori della Pro Loco si affianchera’ il gruppo Moto Bikers Carpino che, sempre nella stessa data, ha organizzato il Terzo Motoraduno Interregionale (nell’arco dell’intera giornata è previsto l’arrivo, nella Piazza del Popolo, di oltre 500 moto
provenienti da ogni regione)!
Con un contributo associativo di 14 euro, gli oltre 20mila volontari AIRC ti doneranno un’azalea contrassegnata dal marchio dell’Associazione. I fondi raccolti saranno destinati alla ricerca sui tumori femminili.
http://www.airc.it
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L’AZALEA è una Pianta, asiatica, ornamentale sia da interni sia da esterni
Arbusti con foglie piccole, verde scuro, ovali, pelose e coriacee. Possono essere caduche o sempreverdi. I fiori sono semplici, riuniti in mazzetti, di colori che vanno dal bianco, al rosso, al rosa, al viola e presentano un calice formato da 5 sepali e una corolla con 5 petali, che nelle forme doppie possono essere numerosi; si trovano all’ascella delle foglie o riuniti in infiorescenze a corimbo. Il frutto è una capsula marrone che contiene molti semi piccolissimi
L’azalea è una delle piante segnalate come valide purificatrici dell’aria, infatti, le sue proprietà in tal senso sono state studiate nell’ambito di studio condotti dalla NASA, l’agenzia aereospaziale americana. In particolare è emerso che l’azalea è in grado di rimuovere dall’aria di ambienti chiusi, la formaldeide e l’ammoniaca.
Ma che fine ha fatto la statua di San Michele Arcangelo che si trovava nella nicchia? E’ in fase di restauro? E’ in una delle chiese di Carpino? E’ stata rubata? Da quanto tempo non si trova più li?
Io la ricordo quindi non devono esser passato moltissimo tempo dalla sua rimozione.
Adesso:

Prima:
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Oggi verrà mandato in onda nell’ edizione del Tg di Teleblu delle 14:00 il nostro primo servizio riguardante la nuova Banda di Vico del Gargano.
Legambiente ha presentato ECOMAFIA 2009, l’annuale rapporto sulla criminalità ambientale
– 25.766 ecoreati accertati per un business di 20,5 miliardi di euro – Aumentano gli arresti e i sequestri
– 31 milioni di tonnellate di rifiuti tossici, come una montagna alta 3.100 metri, spariti nel nulla
– 28mila nuove case abusive e 258 clan censiti
Ecco la parte che riguarda la Puglia:
Nella classifica dell’illegalità ambientale la Puglia scende dal podio passando dal terzo al quarto posto con 2.374 infrazioni accertate, 2.008 persone denunciate, 20 arrestate e 1.242 sequestri effettuati.
“Sul fronte del ciclo illegale dei rifiuti, la nostra regione –dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia– peggiora passando al secondo posto in classifica con 355 infrazioni accertate, 15 arresti, 416 persone denunciate e 271 sequestri. I numeri confermano che i controlli ci sono ma purtroppo c’è chi pensa di lucrare a danno della salute dei cittadini e del territorio e di farla pure franca. Le operazioni Rabbit, Veleno e Black River confermano il foggiano terra in cui prolifera il business delle ecomafie”.
In Puglia, dal 2002 ad oggi, ci sono state ben 25 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, cioè il 20,7% circa delle inchieste su tutto il territorio nazionale. In 12 di queste la Puglia è stata la regione di partenza dei traffici, nelle altre 13 regione di transito. L’operazione Black River, messa a segno dai Carabinieri del Noe di Bari il 4 giugno 2008, ha portato alla luce una discarica abusiva di 500 mila tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi nei pressi del torrente Cervaro, in agro del Comune di Castelluccio grande quanto otto campi di calcio e alta come un palazzo di dieci piani. In Puglia, l’anno scorso, sono state numerose le operazione portate a segno dalle forze dell’ordine ed in particolare dai Carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza in Provincia di Brindisi, Bari e di Taranto. Le operazioni hanno sgominato l’utilizzo di cave riempite con rifiuti di ogni genere e casi di sversamento di rifiuti nei terreni agricoli. Inoltre, e non è certo una novità, la Puglia rimane la porta d’ingresso o uscita per i traffici internazionali di rifiuti, come dimostrano i sequestri effettuati al porto di Bari e Taranto.
Nella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento, la Puglia quest’anno scende dal podio e si piazza al quinto posto con 567 infrazioni, 746 persone denunciate e 276 sequestri. Due posizioni in meno anche se non si placa la fame della “banda del mattone”, allettata da 800 chilometri di coste fatte di spiagge, dune, macchia mediterranea, promontori e pareti rocciose.
Sul fronte dell’archeomafia, l’aggressione criminale al patrimonio artistico e archeologico, la Puglia sale in classifica e dal 16° posto si piazza al 12° con 22 furti. Diverse le operazioni dei Carabinieri e della Guardia di Finanzia in Provincia di Foggia, Brindisi e Bari per la tutela del patrimonio culturale, che hanno permesso il recupero di numerosi reperti archeologici e portato alla denuncia di diversi tombaroli.
La Puglia non è immune neanche dalle agromafie che in Italia fatturano 10 miliardi di euro annui (dati CIA) e comprendono macellazioni clandestine e commercio di carni prive di controlli sanitari, caporalato, percezioni indebite di finanziamenti a danno della Comunità Europea, furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato e danneggiamento alle colture. Secondo la Direzione Investigativa Antimafia, in Puglia si registrano frequenti episodi di danneggiamento dei tendoni dei vigneti. È quello che viene definito il “racket dei tendoni” di cui si registrano diversi episodi nel Sud-Est barese ma anche a Orta Nova in Provincia di Foggia.
“In una regione minacciata via terra e via mare è fondamentale che continui l’opera di controllo del territorio e di contrasto che stanno portando avanti la magistratura e le forze dell’ordine. A tal fine, è importante -conclude Tarantini- l’accordo promosso dalla Regione Puglia con Guardia di Finanza, CNR, Carabinieri del NOE, Corpo Forestale dello Stato e ARPA Puglia per creare una cabina di regia finalizzata al monitoraggio del territorio su tutte le questioni legate all’illegalità ambientale. Inoltre, occorre investire nella prevenzione e a tal proposito chiediamo al Governatore Vendola di istituire un Osservatorio Regionale Ambiente e Legalità che abbia lo specifico ruolo di monitorare il territorio su tutte le questioni legate all’illegalità ambientale e che veda coinvolti tutti gli attori locali, Regione, Province, Forze dell’Ordine e Associazioni”.
Anche quest’anno, a fine maggio, farà tappa in Puglia il No Ecomafia tour per divulgare e presentare il Rapporto Ecomafia 2009.
Alghe rosse nell’invaso di Occhito: l’acqua erogata dai rubinetti è buona. Non sono mai stati raggiunti livelli di pericolosità della concentrazione di tossine, ma il monitoraggio continua. La situazione è di stabilità e di relativa tranquillità. È il punto della situazione, proposto alla commissione ambiente del Consiglio regionale dall’assessore alla salute Tommaso Fiore e dai tecnici di Arpa Puglia, Aqp, Asl e Cnr. Sono i soggetti che siedono al tavolo operativo attivato dalla Regione al manifestarsi della fioritura algale, a fine 2008.
Fonte:Capitanata.it
La diga di Occhito è rimasta isolata. La strada comunale Carlantino-Occhito, unica via di collegamento all’invaso, è stata chiusa al traffico veicolare a causa di una grossa frana provocata dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi. A circa un chilometro dallo sbarramento artificiale del lago, un tratto di strada lungo 50 metri è sprofondato di un metro e mezzo risucchiando la carreggiata. I dipendenti del Consorzio di Bonifica di Capitanata, addetti al controllo e alla sicurezza dell’invaso, raggiungono il loro posto di lavoro a piedi, passando sulla frana e mettendo così a serio rischio anche la propria incolumità. A darne notizia è il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera.
Se la frana dovesse aumentare di dimensioni, rendendo impossibile il suo attraversamento anche a piedi, allora la situazione diventerebbe di elevato allarme e di emergenza assoluta. I dipendenti del Consorzio, infatti, non potrebbero raggiungere più i macchinari per regolare le paratoie. Un fatto preoccupante, soprattutto in questo momento, con la diga quasi ai massimi livelli. L’invaso, proprio per la straordinaria quantità d’acqua raccolta in questi ultimi mesi, è tenuto sotto costante e continuo monitoraggio.
Tre anni fa, lo stesso tratto di strada, quegli stessi 50 metri di carreggiata, si erano abbassati di circa 20 centimetri. Il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera, denunciò la situazione di emergenza alla Protezione civile, alla Prefettura di Foggia e alla Regione Puglia sottolineando che lo smottamento, già nel 2006, si caratterizzava come strutturale poiché riguardava un intero tratto di strada. Pochi giorni dopo, il direttore del Consorzio di Bonifica, Giuseppe D’Arcangelo, accusò Guerrera di “allarmismo” e di “esagerazioni”, mentre la Protezione Civile confermò che il pericolo non era affatto sovrastimato dal primo cittadino carlantinese. Il Genio Civile di Foggia, comunque, ha già provveduto a effettuare un sopralluogo per valutare l’entità e la pericolosità del fenomeno
Fonte:puntodistella.it
Carpino – Tutto pronto per il terzo motoraduno carpinese (Primo interregionale) che si terrà a Carpino domenica prossima.La manifestazione, organizzata dal motoclub Biker’s Carpino, è accreditata dalla Federazione Motociclistica Italiana. La tappa, che percorrerà il vecchio tracciato Carpino–Ischitella prevede la presenza di diverse associazioni del sud Italia. I proventi della manifestazione saranno devoluti ai terremotati dell’Abruzzo.
Il moto club Biker’s Carpino è nato dalla passione di un gruppo di amici tre anni fa. Il presidente è Pasquale Di Viesti con i dirigenti Francesco Gioffreda e Domenico Biasco. Gli altri componenti sono Michele d’Antuono, Michele Trombetta, Di Lella Gennaro, Di Lella Giuseppe, Di Perna Francesco, Scanzano Giuseppe, Iacubino Giuseppe. Il gruppo di motociclisti, porta già all’attivo ottime posizioni in classifica generale della Federazione Motociclistica Italiana classificandosi al terzo posto al motoraduno nazionale di Salandra (Mt) e al secondo posto al motoraduno nazionale di Morrovalle (Mc) svoltosi proprio giorni fa. Nonostante gli impegni lavorativi di tutti i componenti del gruppo, si appresteranno nelle prossime date a partecipare ad altre manifestazioni.
Fonte:newsgargano.it
ore 08.00: apertura della festa con sparo di mortaretti
ore 08.30: Giro per le vie cittadine del
Concerto Bandistico “I Musici” Città di S. Severo
ore 08.00 – 9.00: Santa Messa
ore 10.30: Messa Cantata con Panegirico celebrata dal Rev.do Don Matteo Di Conzo e
cantata dalla Schola Cantorum “Pax et Bonum”
ore 18.00: Solenne Processione per le vie cittadine accompagnata dal Complesso
Bandistico “I Musici” Città di S. Severo, al rientro della Processione sarà incendiata una fragorosa batteria curata dalla premiata ditta Giuseppe Chiarappa di San Severo.
Si ringrazia anticipatamente quanti contribuiranno per una buona riuscita della festa
Il nostro sito internet: www.santamariapura.it
Per Info: comitato@santamariapura.it
Sono andati male i primi ponti primaverili;piove sul bagnato, e questa volta, per fortuna è una metafora,visto che dopo l’eccezionale maltempo delle al scorse settimane, e l’ingente mole di danni subiti dalle infrastrutture, dalle strade e dall’economia agricola, finalmente è arrivata la bella stagione. Ma piove proprio sul comparto che dovrebbe subire i ritorni e le ricadute più positive dalla primavera, e dall’estate ovvero il turismo. I ponti primaverili non sono andati secondo le aspettative, sul Gargano. L’affluenza dei turisti è stata bassa, e gli arrivi e le presenze negli alberghi sono rimasti largamente al di sotto delle aspettative, bassa l’affluenza di avventori sul Gargano. Tra le mete più gettonate. Soltanto Vieste ha fatto registrare una discreta presenza di turisti che hanno animato le stradine del centro storico. Ma si è trattato prevalentemente di turisti mordi e fuggi”, provenienti dal centro sud: da Napoli, da Avellino e da Bari. Sotto tono le presenza anche a Peschici, con qualche comparsa di turisti abruzzesi e toscani. Se si incrociano questi dati con quelli dello scorso anno, quando i due ponti primaverili fecero registrare incrementi tra il 5 ed il 30 per cento delle presenze, c’è di che essere preoccupati. Al difficile momento che sta vivendo il turismo garganico si aggiunge anche il rischio di in calo d’immagine del promontorio. Le bandiere blu che annualmente gratificano le spiagge dove il mare è più pulito ed incontaminato, e che avevano visto sempre primeggiare la montagna del sole, non sono andate mai così male, come quest’anno. Soltanto una è stata, infatti, la Bandiera Blu assegnata al promontorio di San Michele dalla Fondazione per l’educazione ambientale. Il riconoscimento toccato al comune di Rodi Garganico. Escluse dalla rnappa le località di punta del turismo dauno come Peschici, Vieste e le Isole Tremiti. Esclusa anche Mattinata che lo scorso anno si era aggiudicata il prestigioso marchio insieme a Rodi Garganico.
;Una caduta d’immagine che non giova all’attrattività turistica del Gargano, proprio in un momento in cui è necessario tirare fuori il meglio di sé, da parte degli operatori, degli enti turistici e delle istituzionali locali. La performance negativa del Gargano coincide con una flessione di qualità ambientale generalizzata per tutta la regione. Nella graduatoria nazionale delle bandiere blu, la Puglia si è classificata infatti al settimo posto dietro a Toscana, Marche e Liguria che hanno ricevuto 16 vessilli, l’Abruzzo 13 e la Campania 12. Un duro colpo per una regione ed una provincia che nel turismo vedono una punta di diamante dello sviluppo economico e sociale.
ondaradio.info
L’Associazione Orsara Musica e il Festival d’arte Apuliae rileggono in chiave contemporanea l’Opera “GIOVE A POMPEI” di Umberto Giordano.
L’Associazione Orsara Musica e il Festival d’arte Apuliae, in collaborazione con il Dipartimento Jazz del Conservatorio “Umberto Giordano”, i Seminari internazionali musica jazz di Orsara Musica, l’Associazione Ascolfare e il Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System) insieme per una produzione culturale “made in Puglia” di rilevanza internazionale: “GIOVE A POMPEI – La vera storia…”.
Nei giorni 1,2,3 maggio 2009 si è tenuto a Foggia, presso la sede dell’associazione Spazio Musica, il workshop orchestrale preparatorio del progetto musicale. Il Maestro Giancarlo Schiaffini ha diretto le prove e messo a punto il primo materiale musicale scritto per l’occasione.
«Umberto Giordano rappresentava l’opera, di repertorio lirico classico, nel 1921 (titolo originale: “GIOVE A POMPEI”). I materiali musicali originali forniscono però lo spunto per realizzare una versione contemporanea dell’opera, realizzata utilizzando elementi musicali eterogenei (colti e/o popolari) e riferimenti jazz. L’intento è di rivisitare e proporre in chiave moderna l’Opera originale con organici e arrangiamenti pensati e riorganizzati in funzione di una visione musicale aggiornata», così Michele Ferrara (Presidente di Orsara Musica Jazz Festival) presenta l’iniziativa.
Gianna Fratta (Presidente del Festival d’arte Apuliae) aggiunge: «Umberto Giordano è il musicista più rappresentativo di Foggia e provincia, non a caso il Conservatorio musicale e il Teatro cittadino sono a lui intitolati. Per noi riproporlo in chiave jazz rappresenta un tributo originale e un invito a conoscerlo rivolto anche a coloro che non sono cultori della lirica».
Franco Salcuni, Presidente del Consorzio 5FSS: «È il battesimo nel campo delle produzioni anche per il neonato Consorzio 5FSS (Five Festival Sud System – Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio) di cui le due associazioni sono soci fondatori. Poiché tra gli intenti del consorzio vi è anche quello di favorire sinergie per la produzione di eventi culturali di rilevanza nazionale ed internazionale, riproponendo, come in questo caso, uno dei più grandi compositori del nostro territorio».
La prima esecuzione dell’Opera è prevista per il 02 agosto nell’ambito dell’Orsara Musica Jazz Festival, proprio ad Orsara. Il 12 agosto, la seconda esecuzione, nell’ambito del Festival d’arte Apuliae.
5FSS (Five Festival Sud System)
Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio
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Parco del Gargano Lo Stato verserà all’ente 259 milioni in meno. Interventi solo per l’area protetta (6/05/2009)
Gatta : meno fondi, allora tagli a cultura e promozione turistica.
Un bilancio di previsione che potrà garantire per il 2009 solo gli interventi di carattere naturalistico sull’intera area protetta e nel quale è stato dato un taglio a numerose manifestazioni culturali ed eventi promozionali.
E’ il bilancio del Parco nazionale del Gargano che ha dovuto fare i conti con un taglio del trasferimenti statali del 10 per cento. Ovvero 259 milioni di euro: questa la cifra consistente che non giungerà sulla montagna del sole. Il bilancio predisposto dall’ente parco presieduto da Giandiego Gatta è da qualche giorno all’attenzione della Comunità del parco, l’organismo che dovrà esprimere le proprie valutazioni. «Abbiamo sostanzialmente mantenuti inalterati due capitoli di spesa: quello principe legato alla conservazione dell’area protetta in termini naturalistici e i finanziamenti dei progetti di educazione ambientale promossi nelle scuole – spiega Gatta – per il resto abbiamo dovuto ridimensionare le manifestazioni estive, la partecipazione ad eventi e fiere nazionali e internazionali dove promuoviamo il parco».
Oggi il bilancio dell’ente parco si aggira sui 2 milioni e 300 mila euro, meno della metà di quello che era una decina
Oggi il bilancio si aggira sui 2 milioni e 300 mila euro, meno della metà di quello che era una decina di anni fa. Meno fiere «Abbiamo ridimensionato le manifestazioni estive, la partecipazione a fiere nazionali e internazionali» di anni fa. Segno di come siano stati negli anni sistematicamente ridotti i fondi nazionali destinati alle aree protette.
Ma per il parco del Gargano, vittima nel 2004 del pauroso incendio fra Peschici e Vieste, questo ulteriore taglio si farà sentire molto. Si è invece concretizzato il progetto di realizzare all’interno di Bosco Quarto un percorso dedicato ad ipovedenti e non vedenti che autonomamente potranno utilizzarlo.
Nei prossimi giorni sarà inaugurato alla presenza dell’Unione nazionale ciechi che potrà contare da quest’anno anche sulla guida sull’area protetta interamente scritta in linguaggio braille in modo da garantire una certa autonomia alle persone non vedenti. All’interno del parco negli anni scorsi du realizzato anche un percorso per i portatori di handicap.
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno