//
archives

Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2101 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Sequestro beni archeologici in provincia di Foggia

Ammontano a oltre un milione di euro i reperti archeologici sequestrati in provincia di Foggia dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari e dai colleghi del comando provinciale di Foggia.
Il blitz è partito dopo una segnalazione della Interpool su un personaggio della provincia di Foggia che era stato fermato in Germania con alcuni reperti archeologici. Dopo quella segnalazione i militari dell’Arma hanno effettuato 23 perquisizioni, di cui 19 in Capitanata, in particolare tra Orta Nova, Stornara, Stornarella e Cerignola. Altre perquisizioni sono state effettuate a Milano, Torino e nella provincia di Avellino.
Al termine dell’operazione i carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria diciotto persone con l’accusa di impossessamento e ricettazione di beni culturali appartenenti allo Stato. I reperti archeologici recuperati dagli investigatori risalgono al III-IV secolo avanti Cristo. Nel particolare sono stati sequestrati 619 manufatti in ceramica, 32 monete, 7 manufatti in metallo tra cui 2 asce, 23 oggetti in pasta vitrea e 61 sacchi contenenti migliaia di frammenti riconducibili a reperti archeologici. La maggior parte dei reperti sono stati recuperati nelle abitazioni dei tombaroli ma anche in abitazioni di ricettatori tra cui anche alcuni imprenditori della provincia. Nel corso delle perquisizioni, inoltre i carabinieri hanno anche recuperato due metal detector e numerosi attrezzi da scavo.

teleblu.info

Persistenze sul confine dell’immagine

Persistenze sul confine dell'immagine

San Severo. Conclusasi, dopo aver riscosso grande successo di pubblico e di critica, la mostra “Andrea Pazienza. Il graffio del Segno”, a cura di Elena Antonacci, Teo de Palma ed Antonello Vigliaroli, giovedì 28 maggio sarà inaugurata al MAT (Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo) la mostra  Persistenze sul confine dell’immagine.

Ripensando ad Andrea Pazienza,  secondo momento espositivo all’interno del  programma “Ad Andrea & C. Fatti e personaggi dal mondo del fumetto” progettato e curato da Teo de Palma e promosso dalla Provincia di Foggia e dal Comune di San Severo in collaborazione con la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Siena, il Frac-Baronissi e l’Associazione Sorvillo per l’Arte Contemporanea.

La mostra curata da Massimo Bignardi propone una selezione di opere di artisti contemporanei, il cui denominatore comune sembra scorgersi nell’idea di immagine o, meglio, sul valore che essa assume nella contemporaneità: una scelta di opere provenienti da collezioni private e da istituzioni museali, che intreccia linguaggi diversi, dalla pittura alla fotografia, alla ceramica, agli extra media,alla pittura digitale.
In esposizione le opere di: Antonio Ambrosino, Paolo Bini, Paolo Borrelli, Angelo Casciello, Bruno Ceccobelli, Franco Cipriano, Paolo De Santoli, Gerardo Di Fiore, Giuseppe Di Muro, Stefano  Di Stasio, Lorenzo Foschi, Omar Galliani, Salvatore Lovaglio, Ruggero Maggi, Maria Mulas, Tommaso Ottieri, Arturo Pagano, Giusy Parisi, Eliana Petrizzi, Piero Pizzi Cannella, Virginio Quarta, Angelomichele Risi, Errico Ruotolo, Sandro Scalia, Giovanni Tesauro.
Momenti, personalità, pratiche e linguaggi diversi tra loro proponendo tangenze e confronti fra generazioni di artisti che hanno scandito gli ultimi quattro decenni: dagli ultimi esiti di Nuova figurazione dei primi anni Settanta alle giovanissime esperienze che operano nella sfera del digitale, passando per le interferenze e le aperture transavanguardiste, per il citazionismo, per la nuova astrazione italiana, intercettando la fotografia come linguaggio non appartato da pratiche immaginifiche.
 La mostra è strutturata in tre sezioni: la prima Attraversare i luoghi  traduce l’esercizio del viaggio, del suo procedere in un luogo e, al tempo stesso, del pensiero come “movimento dello spirito”, concentrando l’attenzione, spiega Bignardi, sull’ “alveolo della città, l’urbano come viaggio nel sé”. La seconda è posta sotto il titolo  La pratica della figura e propone  lo specchio, il doppio, il riflesso, dunque, l’immagine come ritratto-autoritratto. In fine La seduzione del mito guarda alle figure che abitano i ‘vivi’ territori degli archetipi.
È un itinerario che appare ben chiaro dalle traiettorie che tracciano le sezioni, rivolte a tessere una trama tra presente e memoria, tra reale e immagine, tra tempo e futuro, poste, ciascuna, su una linea di confine, in pratica, rileva Bignardi, “prima che l’azione silenziosa, discreta ma corrosiva della persistenza, intesa quale processo che afferma e cristallizza, renda l’immagine icona. È un ulteriore omaggio ad un grande disegnatore qual è stato Andrea Pazienza, ad un artefice che ha sobillato e sobilla il nostro tempo, ad un artista che ha concesso alle sue immagini, alle sue figure, di muovere nell’infinito bianco del foglio, di sfuggire al tempo”.
  "Quello che mi interessa – con questa frase di Pazienza, Bignardi chiude il catalogo – è comunicare, comunicare in un certo modo. Io sono alla ricerca continua di motivi validi per comunicare qualcosa, per continuare a raccontare favole".

PROGRAMMA CERIMONIA INAUGURALE DELLA MOSTRA TEMPORANEA
GIOVEDI’ 28 MAGGIO 2009
Ore 18.30

Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo
Piazza San Francesco 48
San Severo

************************
Saluti

dott. Antonio Pepe
Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Foggia

avv. Maria Elvira Consiglio
Assessore alla Cultura – Amministrazione Provinciale di Foggia

dott.ssa Daniela Aponte
Commissario Prefettizio della Città di San Severo
Interventi
Dott. Elena Antonacci
Direttore del Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo

Dott. Augusto Ferrara
Dirigente Area Organi Istituzionali

Prof. Teo De Palma
Direttore artistico del progetto Ad Andrea & C.  Fatti e personaggi dal mondo del fumetto

Presentazione della mostra
prof. Massimo Bignardi
Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici, Università di Siena
************
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Claudio Grenzi Editore di Foggia che, oltre al saggio introduttivo di Bignardi, presenta testi critici di Irene Biolchini, Marcella Ferro e Claudia Gennari, nonché un ampio apparato di illustrazioni delle opere in mostra e profili biografici degli artisti.

La mostra resterà aperta fino al 20 giugno con i seguenti orari:  
lunedì – venerdì: 9.00 – 13.00; 17.00 – 20.00

Eventuali aperture straordinarie o serali  saranno segnalate sul sito istituzionale del Comune di San Severo.

Per info:
rivolgersi al MAT (Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo)
Piazza San Francesco, 48    San Severo
tel./fax  0882 334409 (MAT);
0882 225738 (Ufficio Informazioni Turistiche “Passione Barocca” presso MAT)
 e-mail: museocivicosansevero@alice.it
www.comune.san-severo.fg.it .

Monte Sant’Angelo, La Chiesa Trinità in abbandono

Monte Sant’Angelo – Chiesa della SS.ma Trinità di Monte Sant’Angelo necessita di interventi urgenti sulla tettoia per evitare infiltrazioni di acqua. Le ultime piogge hanno causato problemi alla struttura.Di qui la necessità di intervenire in maniera urgente.
Come si ricorderà la Chiesa della SS.ma Trinità e l’annesso ex monastero delle clarisse occupano una vasta area nel cuore del centro storico di Monte Sant’Angelo e dominano con le loro fabbriche il caratteristico rione ”Junno”.
La Chiesa attuale, di stile prettamente barocco, risale alla metà del 1600; essa poggia su una più antica e preesistente Chiesa risalente al 1400 della quale restano le imponenti strutture murarie che si possono osservare dall’attiguo monastero.
L’intero complesso venne eretto ufficialmente il 17 agosto 1404 con atto dell’arcivescovo sipontino Niccolò II di Imola, il quale concesse al ricco e nobile cittadino garganico Antonio Poldeo di fondare il monastero che ebbe vita floridissima per quasi cinque secoli e che fu un grande centro – ha visto la presenza mediamente di 29 monache, oltre alle educande – sia di preghiera che di cultura, in esso, bisogna ricordare, ci fu nel 1700 una scuola di pittura e di artigianato sacro.

Fonte:lagazzettadelmezzogiorno.it

E’ online il Gargano Nuovo





E’ arrivato il nuovo numero del "Gargano Nuovo",il mensile di informazione sul Gargano.Potete scaricarlo cliccando sul logo o qui

BUONA LETTURA!

I segni del passato di Carpino in scatti

 Clicca qui per iniziare il tour virtuale dei segni del passato di Carpino

Video dell’inaugurazione delle Ferrovie del Gargano nel 1931

Rodi Garganico,la Sagra dell’arancio nel 1950

Documentario Istituto Luce anni ’50 sul Lago di Varano e

Documentario dell’ Istituto Luce anni ’50 sul Lago di Varano e "lu ton", una particolare tecnica di pesca cagnanese ormai in disuso

NASCE L’ALBO DELLE ASSOCIAZIONI ATTIVE DEL GARGANO

LA DECISIONE AL TERMINE DEL QUINTO RADUNO DEI PRINCIPALI SODALIZI CULTURALI, SOCIALI ED AMBIENTALI DELLA MONTAGNA DEL SOLE

di Angelo Del Vecchio

SAN NICANDRO GARGANICO. Nasce l’Albo dell’Associazionismo Attivo del Gargano. E’ quanto hanno deciso i sodalizi riunitisi il 24 maggio a San Nicandro Garganico, presso l’antica Torre Mileto, nell’ambito del quinto raduno delle più importanti realtà culturali e sociali della Montagna del Sole.

L’iniziativa, organizzata come noto dal gruppo archeo-speleologico Argod e dal Circolo "Iride" di Legambiente, in collaborazione con la Pubblica Amministrazione, ha visto la partecipazione di decine di associazioni e di operatori culturali provenienti un po’ da tutto il Promontorio.

Tra gli altri erano presenti i presidenti, i dirigenti e i soci attivi di Legambiente "FestambienteSud" di Monte Sant’Angelo, del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" di Rignano Garganico, del Centro Studi Paglicci di Rignano Garganico, del Circolo Legambiente di Ischitella, dell’Associazione "Rimboschiamo Peschici", di Tuttogargano, dell’Associazione "Io sono garganico", dell’Associazione "Cala la Sera" di San Giovanni Rotondo, dell’Associazione "Provucult" di San Giovanni Rotondo, dell’Associazione "Anapie" di San Nicandro Garganico, dell’Associazione "Enocibus" di San Nicandro Garganico, del Circolo Arci "Nuova Gestione" di Monte Sant’Angelo, del Circolo Arci "Pablo Neruda" di San Marco in Lamis, dell’Associazione "Borgo Magna" di Borgo Celano", dell’Associazione "Carpino Folk Festival", dell’Associazione diversamente abili di San Nicandro Garganico, dell’Associazione "Venti da Sud" di San Giovanni Rotondo, dell’Associazione "Gargano Green" di Vico del Gargano, dell’Associazione "Obiettivo Gargano" di Monte Sant’Angelo e di altri circoli e associazioni del territorio.

L’idea dell’albo è stata privilegiata rispetto ad una "superassociazione" o ad un consorzio di associazioni per dotare il coordinamento di maggiore snellezza ed evitare la burocratizzazione dello stesso. L’Albo, che sarà a tutti gli effetti un primo passo per giungere ad un vero e proprio Sistema Turistico Locale vicino alle esigenze della popolazione e dei turisti, non avrà un portavoce. Infatti, le associazioni continueranno a riunirsi in forma assembleare e decidere democraticaticamente seguendo appositi ordini del giorno. Previsti raduni a Vico del Gargano in giugno e a Carpino in agosto. Da decidere la sede dell’incontro di luglio.

Oltre all’albo si è messo in piedi un primo cartellone degli eventi estivi per portare il turismo lungo tutti i comuni del Gargano. Le associazioni si pubblicizzeranno a vicenda utilizzando le proprie strutture di comunicazione, i propri uffici stampa, le proprie radio e i propri siti internet.

A giugno anche una conferenza stampa di presentazione degli eventi dell’estate 2009. Tema conduttore di tutto sarà il recupero e il rilancio dei centri storici, dei siti archeologici, dei siti naturalistici e dell’eno-gastronomia garganica.

Le iniziative mediatiche del coordinamento sono state affidate al portale www.ildiariomontanaro.it, all’agenzia di stampa Garganopress (www.garganopress.net), a l’Altra Radio del Carpino Folk Festival (www.carpinofolkfestival.c

om) e al portale turistico www.tuttogargano.com. Gli eventi saranno pubblicati e pubblicizzati sul portale www.capitanatafolk.com.

Al termine del raduno visita guidata a Santa Maria di Monte D’Elio, al Museo Etnografico e a Palazzo Fioritto, dove ad accogliere le associazioni ci ha pensato il Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata.

L’ennesima menzogna

Nel catasto delle aree boschive percorse dagli in­cendi del Comune di Vieste, sul Gargano, ci sarebbero delle «in­quietanti » anomalie: «Alcune aree investite dall’incendio del lu­glio 2007 non sono state inserite. Deve intervenire il Corpo Foresta­le dello Stato per evitare nuove aggressioni cementizie». La de­nuncia è del Wwf Puglia che ha inviato una serie di documenta­zioni fotografiche e catastali al Corpo Forestale regionale chie­dendo di verificare cosa sia acca­duto. L’area che non sarebbe sta­ta riportata nel catasto e che è sta­ta distrutta dal fuoco, come mo­strano le fotografie scattate all’in­domani dell’incendio, è quella di San Lorenzo-Defensola. Un’inse­natura protetta dai venti alla qua­le si accede attraverso due sentie­ri dalla strada Vieste-Peschici. Era una spiaggia molto caratteri­stica per la retrostante vegetazio­ne mediterranea che degradava fino alla sabbia. «C’erano giunte diverse segnalazioni da parte di cittadini del Gargano sul fatto che talune aree non fossero state inserite in questo importante do­cumento – spiega il presidente del WWF Puglia, Antonio De Feo – abbiamo ottenuto dal Comune di Vieste il catasto delle aree bo­schive percorse da incendi e ab­biamo notato che risultano non censite come percorse dal fuoco alcune zone che invece sono sta­te investite dal disastroso incen­dio boschivo».

Il 24 luglio 2007 fu una giorna­ta drammatica e tragica per la montagna del sole: complice un caldo torrido, 40 gradi e il vento di scirocco fu facile per le fiam­me divorare centinaia e centina­ia di ettari di bosco e macchia mediterraneo lungo il litorale che collega Peschici e Vieste. Una catastrofe di proporzioni enormi nella quale persero la vi­ta anche tre peschiciani. Oggi a distanza di due anni sono amara­mente visibili le ferite di quell’in­cendio la cui inchiesta della Pro­cura di Lucera, archiviata, non ha chiarito né le cause né ha in­dividuato alcun responsabile. Il rischio sul quale accende i riflet­tori il Wwf e che le aree che sfug­gono al catasto finiscano per es­sere cementificate. E si fa dun­que appello ad una legge appro­vata nove anni fa tesa proprio a sottrarre a speculatori, allevatori aree che in passato sono state da­te alle fiamme «a vantaggio – co­me ricorda l’associazione – di nuovi alberghi, villaggi, pascoli». «La legge 353/2000 non con­sente costruzioni o destinazioni diverse da quelle in atto prima dell’incendio nelle aree colpite dalle fiamme – ricorda il Wwf ­se però non esistono o sono in­complete le mappe dei terreni percorsi dal fuoco sarà poi im­possibile controllare che real­mente su questi territori non si edifichi».

La baia Defensola-San Loren­zo che non risulta in quel docu­mento del Comune di Vieste ap­partiene al demanio comunale e in parte è una proprietà privata. «Proprio per queste sue caratte­ristiche potrebbe essere molto appetibile per futuri progetti edi­lizi », questo il rischio paventato dal Wwf. Quando quel 24 luglio le fiamme ancora divoravano il Gargano, il capo della Protezio­ne civile, Guido Bertolaso dichia­rò «chiedete ai sindaci perché non hanno fatto il catasto delle aree incendiate. Andate a vedere quanti sono stati i censimenti e i catasti, nonostante il Corpo Fo­restale dello Stato e noi avessi­mo dato la massima disponibili­tà a fornire aerofotogramme­trie, i rilevamenti, i parametri delle zone devastate dal fuoco».

Torna dunque forte la preoc­cupazione che ancora una volta dalla mappatura obbligatoria possano sfuggire angoli naturali­stici straordinari della costa gar­ganica.

Incendio a Carpino

Ieri pomeriggio alle 15.00 circa un incendio è divampato in località "Costa delle Confina"-"Macchito" a Carpino,lungo la strada provinciale che porta ad Ischitella.L’incedio ha interessato oltre venti ettari di macchia mediterranea e di terreno adibito al pascolo;le fiamme,alimentate dal forte vento,avrebbero potuto minacciare anche il bosco che si trova a ridosso del cimitero,ma grazie all’intervento sul posto di 3 mezzi del comando dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano e della Protezione Civile ed un lavoro protrattosi fino a sera l’incendio è stato spento.Quella di ieri,comunque,è stata una giornata ricca di incendi (una ventina) per la provincia di Foggia (a Manfredonia e a Foggia i più gravi oltre a Carpino).Speriamo che almeno quest’anno Pastromele venga risparmiato!!

Domenico S. Antonacci

Archivi