Ammontano a oltre un milione di euro i reperti archeologici sequestrati in provincia di Foggia dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari e dai colleghi del comando provinciale di Foggia.
Il blitz è partito dopo una segnalazione della Interpool su un personaggio della provincia di Foggia che era stato fermato in Germania con alcuni reperti archeologici. Dopo quella segnalazione i militari dell’Arma hanno effettuato 23 perquisizioni, di cui 19 in Capitanata, in particolare tra Orta Nova, Stornara, Stornarella e Cerignola. Altre perquisizioni sono state effettuate a Milano, Torino e nella provincia di Avellino.
Al termine dell’operazione i carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria diciotto persone con l’accusa di impossessamento e ricettazione di beni culturali appartenenti allo Stato. I reperti archeologici recuperati dagli investigatori risalgono al III-IV secolo avanti Cristo. Nel particolare sono stati sequestrati 619 manufatti in ceramica, 32 monete, 7 manufatti in metallo tra cui 2 asce, 23 oggetti in pasta vitrea e 61 sacchi contenenti migliaia di frammenti riconducibili a reperti archeologici. La maggior parte dei reperti sono stati recuperati nelle abitazioni dei tombaroli ma anche in abitazioni di ricettatori tra cui anche alcuni imprenditori della provincia. Nel corso delle perquisizioni, inoltre i carabinieri hanno anche recuperato due metal detector e numerosi attrezzi da scavo.
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San Severo. Conclusasi, dopo aver riscosso grande successo di pubblico e di critica, la mostra “Andrea Pazienza. Il graffio del Segno”, a cura di Elena Antonacci, Teo de Palma ed Antonello Vigliaroli, giovedì 28 maggio sarà inaugurata al MAT (Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo) la mostra Persistenze sul confine dell’immagine.
Ripensando ad Andrea Pazienza, secondo momento espositivo all’interno del programma “Ad Andrea & C. Fatti e personaggi dal mondo del fumetto” progettato e curato da Teo de Palma e promosso dalla Provincia di Foggia e dal Comune di San Severo in collaborazione con la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Siena, il Frac-Baronissi e l’Associazione Sorvillo per l’Arte Contemporanea.
La mostra curata da Massimo Bignardi propone una selezione di opere di artisti contemporanei, il cui denominatore comune sembra scorgersi nell’idea di immagine o, meglio, sul valore che essa assume nella contemporaneità: una scelta di opere provenienti da collezioni private e da istituzioni museali, che intreccia linguaggi diversi, dalla pittura alla fotografia, alla ceramica, agli extra media,alla pittura digitale.
In esposizione le opere di: Antonio Ambrosino, Paolo Bini, Paolo Borrelli, Angelo Casciello, Bruno Ceccobelli, Franco Cipriano, Paolo De Santoli, Gerardo Di Fiore, Giuseppe Di Muro, Stefano Di Stasio, Lorenzo Foschi, Omar Galliani, Salvatore Lovaglio, Ruggero Maggi, Maria Mulas, Tommaso Ottieri, Arturo Pagano, Giusy Parisi, Eliana Petrizzi, Piero Pizzi Cannella, Virginio Quarta, Angelomichele Risi, Errico Ruotolo, Sandro Scalia, Giovanni Tesauro.
Momenti, personalità, pratiche e linguaggi diversi tra loro proponendo tangenze e confronti fra generazioni di artisti che hanno scandito gli ultimi quattro decenni: dagli ultimi esiti di Nuova figurazione dei primi anni Settanta alle giovanissime esperienze che operano nella sfera del digitale, passando per le interferenze e le aperture transavanguardiste, per il citazionismo, per la nuova astrazione italiana, intercettando la fotografia come linguaggio non appartato da pratiche immaginifiche.
La mostra è strutturata in tre sezioni: la prima Attraversare i luoghi traduce l’esercizio del viaggio, del suo procedere in un luogo e, al tempo stesso, del pensiero come “movimento dello spirito”, concentrando l’attenzione, spiega Bignardi, sull’ “alveolo della città, l’urbano come viaggio nel sé”. La seconda è posta sotto il titolo La pratica della figura e propone lo specchio, il doppio, il riflesso, dunque, l’immagine come ritratto-autoritratto. In fine La seduzione del mito guarda alle figure che abitano i ‘vivi’ territori degli archetipi.
È un itinerario che appare ben chiaro dalle traiettorie che tracciano le sezioni, rivolte a tessere una trama tra presente e memoria, tra reale e immagine, tra tempo e futuro, poste, ciascuna, su una linea di confine, in pratica, rileva Bignardi, “prima che l’azione silenziosa, discreta ma corrosiva della persistenza, intesa quale processo che afferma e cristallizza, renda l’immagine icona. È un ulteriore omaggio ad un grande disegnatore qual è stato Andrea Pazienza, ad un artefice che ha sobillato e sobilla il nostro tempo, ad un artista che ha concesso alle sue immagini, alle sue figure, di muovere nell’infinito bianco del foglio, di sfuggire al tempo”.
"Quello che mi interessa – con questa frase di Pazienza, Bignardi chiude il catalogo – è comunicare, comunicare in un certo modo. Io sono alla ricerca continua di motivi validi per comunicare qualcosa, per continuare a raccontare favole".
PROGRAMMA CERIMONIA INAUGURALE DELLA MOSTRA TEMPORANEA
GIOVEDI’ 28 MAGGIO 2009
Ore 18.30
Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo
Piazza San Francesco 48
San Severo
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Saluti
dott. Antonio Pepe
Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Foggia
avv. Maria Elvira Consiglio
Assessore alla Cultura – Amministrazione Provinciale di Foggia
dott.ssa Daniela Aponte
Commissario Prefettizio della Città di San Severo
Interventi
Dott. Elena Antonacci
Direttore del Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo
Dott. Augusto Ferrara
Dirigente Area Organi Istituzionali
Prof. Teo De Palma
Direttore artistico del progetto Ad Andrea & C. Fatti e personaggi dal mondo del fumetto
Presentazione della mostra
prof. Massimo Bignardi
Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici, Università di Siena
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La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Claudio Grenzi Editore di Foggia che, oltre al saggio introduttivo di Bignardi, presenta testi critici di Irene Biolchini, Marcella Ferro e Claudia Gennari, nonché un ampio apparato di illustrazioni delle opere in mostra e profili biografici degli artisti.
La mostra resterà aperta fino al 20 giugno con i seguenti orari:
lunedì – venerdì: 9.00 – 13.00; 17.00 – 20.00
Eventuali aperture straordinarie o serali saranno segnalate sul sito istituzionale del Comune di San Severo.
Per info:
rivolgersi al MAT (Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo)
Piazza San Francesco, 48 San Severo
tel./fax 0882 334409 (MAT);
0882 225738 (Ufficio Informazioni Turistiche “Passione Barocca” presso MAT)
e-mail: museocivicosansevero@alice.it
www.comune.san-severo.fg.it .
Monte Sant’Angelo – Chiesa della SS.ma Trinità di Monte Sant’Angelo necessita di interventi urgenti sulla tettoia per evitare infiltrazioni di acqua. Le ultime piogge hanno causato problemi alla struttura.Di qui la necessità di intervenire in maniera urgente.Fonte:lagazzettadelmezzogiorno.it
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BUONA LETTURA!
Documentario dell’ Istituto Luce anni ’50 sul Lago di Varano e "lu ton", una particolare tecnica di pesca cagnanese ormai in disuso
LA DECISIONE AL TERMINE DEL QUINTO RADUNO DEI PRINCIPALI SODALIZI CULTURALI, SOCIALI ED AMBIENTALI DELLA MONTAGNA DEL SOLE
di Angelo Del Vecchio
SAN NICANDRO GARGANICO. Nasce l’Albo dell’Associazionismo Attivo del Gargano. E’ quanto hanno deciso i sodalizi riunitisi il 24 maggio a San Nicandro Garganico, presso l’antica Torre Mileto, nell’ambito del quinto raduno delle più importanti realtà culturali e sociali della Montagna del Sole.
L’iniziativa, organizzata come noto dal gruppo archeo-speleologico Argod e dal Circolo "Iride" di Legambiente, in collaborazione con la Pubblica Amministrazione, ha visto la partecipazione di decine di associazioni e di operatori culturali provenienti un po’ da tutto il Promontorio.
Tra gli altri erano presenti i presidenti, i dirigenti e i soci attivi di Legambiente "FestambienteSud" di Monte Sant’Angelo, del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" di Rignano Garganico, del Centro Studi Paglicci di Rignano Garganico, del Circolo Legambiente di Ischitella, dell’Associazione "Rimboschiamo Peschici", di Tuttogargano, dell’Associazione "Io sono garganico", dell’Associazione "Cala la Sera" di San Giovanni Rotondo, dell’Associazione "Provucult" di San Giovanni Rotondo, dell’Associazione "Anapie" di San Nicandro Garganico, dell’Associazione "Enocibus" di San Nicandro Garganico, del Circolo Arci "Nuova Gestione" di Monte Sant’Angelo, del Circolo Arci "Pablo Neruda" di San Marco in Lamis, dell’Associazione "Borgo Magna" di Borgo Celano", dell’Associazione "Carpino Folk Festival", dell’Associazione diversamente abili di San Nicandro Garganico, dell’Associazione "Venti da Sud" di San Giovanni Rotondo, dell’Associazione "Gargano Green" di Vico del Gargano, dell’Associazione "Obiettivo Gargano" di Monte Sant’Angelo e di altri circoli e associazioni del territorio.
L’idea dell’albo è stata privilegiata rispetto ad una "superassociazione" o ad un consorzio di associazioni per dotare il coordinamento di maggiore snellezza ed evitare la burocratizzazione dello stesso. L’Albo, che sarà a tutti gli effetti un primo passo per giungere ad un vero e proprio Sistema Turistico Locale vicino alle esigenze della popolazione e dei turisti, non avrà un portavoce. Infatti, le associazioni continueranno a riunirsi in forma assembleare e decidere democraticaticamente seguendo appositi ordini del giorno. Previsti raduni a Vico del Gargano in giugno e a Carpino in agosto. Da decidere la sede dell’incontro di luglio.
Oltre all’albo si è messo in piedi un primo cartellone degli eventi estivi per portare il turismo lungo tutti i comuni del Gargano. Le associazioni si pubblicizzeranno a vicenda utilizzando le proprie strutture di comunicazione, i propri uffici stampa, le proprie radio e i propri siti internet.
A giugno anche una conferenza stampa di presentazione degli eventi dell’estate 2009. Tema conduttore di tutto sarà il recupero e il rilancio dei centri storici, dei siti archeologici, dei siti naturalistici e dell’eno-gastronomia garganica.
Le iniziative mediatiche del coordinamento sono state affidate al portale www.ildiariomontanaro.it, all’agenzia di stampa Garganopress (www.garganopress.net), a l’Altra Radio del Carpino Folk Festival (www.carpinofolkfestival.c
Al termine del raduno visita guidata a Santa Maria di Monte D’Elio, al Museo Etnografico e a Palazzo Fioritto, dove ad accogliere le associazioni ci ha pensato il Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata.
Nel catasto delle aree boschive percorse dagli incendi del Comune di Vieste, sul Gargano, ci sarebbero delle «inquietanti » anomalie: «Alcune aree investite dall’incendio del luglio 2007 non sono state inserite. Deve intervenire il Corpo Forestale dello Stato per evitare nuove aggressioni cementizie». La denuncia è del Wwf Puglia che ha inviato una serie di documentazioni fotografiche e catastali al Corpo Forestale regionale chiedendo di verificare cosa sia accaduto. L’area che non sarebbe stata riportata nel catasto e che è stata distrutta dal fuoco, come mostrano le fotografie scattate all’indomani dell’incendio, è quella di San Lorenzo-Defensola. Un’insenatura protetta dai venti alla quale si accede attraverso due sentieri dalla strada Vieste-Peschici. Era una spiaggia molto caratteristica per la retrostante vegetazione mediterranea che degradava fino alla sabbia. «C’erano giunte diverse segnalazioni da parte di cittadini del Gargano sul fatto che talune aree non fossero state inserite in questo importante documento – spiega il presidente del WWF Puglia, Antonio De Feo – abbiamo ottenuto dal Comune di Vieste il catasto delle aree boschive percorse da incendi e abbiamo notato che risultano non censite come percorse dal fuoco alcune zone che invece sono state investite dal disastroso incendio boschivo».
Il 24 luglio 2007 fu una giornata drammatica e tragica per la montagna del sole: complice un caldo torrido, 40 gradi e il vento di scirocco fu facile per le fiamme divorare centinaia e centinaia di ettari di bosco e macchia mediterraneo lungo il litorale che collega Peschici e Vieste. Una catastrofe di proporzioni enormi nella quale persero la vita anche tre peschiciani. Oggi a distanza di due anni sono amaramente visibili le ferite di quell’incendio la cui inchiesta della Procura di Lucera, archiviata, non ha chiarito né le cause né ha individuato alcun responsabile. Il rischio sul quale accende i riflettori il Wwf e che le aree che sfuggono al catasto finiscano per essere cementificate. E si fa dunque appello ad una legge approvata nove anni fa tesa proprio a sottrarre a speculatori, allevatori aree che in passato sono state date alle fiamme «a vantaggio – come ricorda l’associazione – di nuovi alberghi, villaggi, pascoli». «La legge 353/2000 non consente costruzioni o destinazioni diverse da quelle in atto prima dell’incendio nelle aree colpite dalle fiamme – ricorda il Wwf se però non esistono o sono incomplete le mappe dei terreni percorsi dal fuoco sarà poi impossibile controllare che realmente su questi territori non si edifichi».
La baia Defensola-San Lorenzo che non risulta in quel documento del Comune di Vieste appartiene al demanio comunale e in parte è una proprietà privata. «Proprio per queste sue caratteristiche potrebbe essere molto appetibile per futuri progetti edilizi », questo il rischio paventato dal Wwf. Quando quel 24 luglio le fiamme ancora divoravano il Gargano, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso dichiarò «chiedete ai sindaci perché non hanno fatto il catasto delle aree incendiate. Andate a vedere quanti sono stati i censimenti e i catasti, nonostante il Corpo Forestale dello Stato e noi avessimo dato la massima disponibilità a fornire aerofotogrammetrie, i rilevamenti, i parametri delle zone devastate dal fuoco».
Torna dunque forte la preoccupazione che ancora una volta dalla mappatura obbligatoria possano sfuggire angoli naturalistici straordinari della costa garganica.
Ieri pomeriggio alle 15.00 circa un incendio è divampato in località "Costa delle Confina"-"Macchito" a Carpino,lungo la strada provinciale che porta ad Ischitella.L’incedio ha interessato oltre venti ettari di macchia mediterranea e di terreno adibito al pascolo;le fiamme,alimentate dal forte vento,avrebbero potuto minacciare anche il bosco che si trova a ridosso del cimitero,ma grazie all’intervento sul posto di 3 mezzi del comando dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano e della Protezione Civile ed un lavoro protrattosi fino a sera l’incendio è stato spento.Quella di ieri,comunque,è stata una giornata ricca di incendi (una ventina) per la provincia di Foggia (a Manfredonia e a Foggia i più gravi oltre a Carpino).Speriamo che almeno quest’anno Pastromele venga risparmiato!!
Domenico S. Antonacci