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Antonio Basile (Ufficiale)

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Il sindaco Carmine D’Anelli di Rodi Garganico in merito alle polemiche degli ultimi giorni

“Come molte persone di Rodi, i miei genitori negli anni cinquanta sono emigrati in Lombardia per motivi di lavoro ed è per questo che oltre mezzo secolo fa Desio, cittadina della Lombardia, mi diede i natali. Ma la mia vera vita inizia nel mio quartiere “mez a chiaz” dove sono cresciuto vicino ai miei carissimi nonni Antonio e Assuntina al civico 17 di C.so Umberto. Come tutti i ragazzi della mia età correvo dietro a un pallone e Piazza Rovelli, con il dedalo dei suoi vicoli, era il mio regno indiscusso. Mi ricordo che l’angolo della piazza molto spesso era occupato da un palchetto costruito con ferri tubolari e lo stesso serviva ai politici locali per comiziare durante i periodi elettorali.

“Per noi ragazzi, quando la sera c’era un comizio, anche se non ci interessavano le sciorinate che venivano proclamate, comunque era una novità. Non c’erano i diversivi di oggi e quindi anche un comizio per noi diventava un evento, specialmente per stare un po’ più fuori di casa. Quante persone sono salite su quel trabaccolo, quante opere sono state promesse e mai realizzate in decine di campagne elettorali, ma quando si parlava di porto… eh, allora sì che partiva l’applauso. Sì, applausi che col passare degli anni si trasformarono in delusione, e amarezza; amarezza di tanti pescatori che hanno visto passare intere generazioni senza che nulla mai si realizzasse; amarezza di vecchi marinai che guardando l’orizzonte verso le Tremiti, con gli occhi umidi di ricordi e nostalgia, pensavano a un’opera che mai in vita avrebbero visto e, perché no, goduta.

“Intanto io crescevo e anche il paese cresceva. Cresceva sulla fontana con una serie di ecomostri indegni perfino della peggiore Siberia, chiaramente senza urbanizzazioni e un minimo di decoro urbano, compromettendo la più qualificata possibilità di creare una circonvallazione. Cresceva il quartiere S. Giacomo senza un minimo di criterio urbanistico, e chi se ne frega se scompare la macchia mediterranea dalla costa, tanto si fitteranno gli alloggi estivi e chi si è visto si è visto.

“Ma qualcuno non si è accorto (peggio per lui) che il paese per fortuna non è cresciuto solo di facili promesse e inganni perpetui. Il paese è cresciuto e sta crescendo giorno dopo giorno grazie al duro e costante lavoro di persone dedite all’impegno preso con chi gli ha dato fiducia. La fiducia è stata ripagata abbondantemente con tutto quello che è stato possibile realizzare in questi sette anni, a partire da quel fatidico 27 maggio 2002, quando i rodiani hanno deciso che con il loro voto avrebbero cancellato gli aspiranti stregoni (ma qualcuno non è ha donde). Mi dispiace che quel qualcuno (ma proprio qualcuno) vigliaccamente armi la voce di moraliste all’occorrenza, le quali evidentemente sono così ammaliate da sputare sciocchezze a ogni piè sospinto sulla validità di opere (vedi porto turistico) così importanti.

“Ma vi pare normale costruire un porto senza che la Pubblica Amministrazione sia munita dei permessi necessari? A ogni buon fine basta consultare il bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 144 del 7.11.2006 – Determinazione del dirigente settore ecologia 20 settembre 2006 n. 423.

“Ah, dimenticavo… La società Pietro Cidonio S.p.A, per l’attracco al porto di Rodi, ai proprietari delle barche che fanno servizio per le isole Tremiti chiede il 5 percento del biglietto che ha un costo di 25 euro a persona in A/R, quindi € 1,25 a viaggiatore. A Voi le conclusioni.

“Ma questo è già il passato. Parliamo di oggi, parliamo del sogno di una vita: il Porto Turistico Maria SS. della Libera. Con questa grande opera abbiamo voluto ridare dignità ai nostri genitori, ai tanti vissuti di questo meraviglioso mare, ai pur pochi pescatori rimasti e ai nostri giovani, affinché siano forieri di un futuro migliore, scevro da malanimi ma uniti come una grande famiglia, quella della nostra vera, fiera e onesta gente di Rodi.”

I mille volti di Taranta Power nel Mondo

ImageEvento/esperimento musicale sul Gargano. Sabato 27 giugno nella Baia di Peschici alle ore 21,00 Eugenio Bennato, per la prima volta con un’orchestra sinfonica, eseguirà la musica folk di Puglia per il progetto "Taranta Power". In anteprima ad Ondaradio, Eugenio Bennato ha presentato l’importante iniziativa.
Ascolta l’intervista


di Francesco Barritta
Il leader dei Taranta Power Bennato: “Un’onda anomala che ha conquistato uno spazio visibile”

“Il Carpino Folk Festival è paragonabile ad una calamità naturale, dove sarebbe stupido e presuntuoso pensare di poterla combattere, al contrario, come è giusto fare con la natura e i suoi eventi, bisogna solo farsi da parte e capire che non si può fermare un fiume in piena, ma semmai costruire nuove dighe per sostenere ciò che ormai va ben oltre l’iniziativa di un piccolo paese garganico ricco di cotanta cultura”. Uno studioso pugliese così ha definito il festival di musica etnica più importante del Sud. Una definizione pregnante che può essere applicata anche ad altri eventi incentrati sulla cultura musicale e coreutica del Mezzogiorno d’Italia. Alcuni famosi, è il caso del “Kaulonia taranta festival”, altri meno conosciuti, come il “Tamburello festival” di Zambrone, ma tutti accomunati da un’irrefrenabile passione per la musica e le danze popolari. Eugenio Bennato ha sempre creduto nella rinascita di questo frammento bimillenario della cultura etnica. Sin dal 1969 allorquando fondò la “Nuova Compagnia di Canto Popolare”, primo gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell’Italia meridionale. Nel 1976 con “Musicanova” avviò un’autonoma attività di compositore con costante riferimento allo stile popolare. Nel 1998, la svolta: sulla scia di un rinnovato interesse del grande pubblico verso il ritmo della Taranta rurale, fonda “Taranta Power”. Un momento di frattura col passato modo di vivere la musica popolare italiana. E’ un successo clamoroso che varca i confini nazionali e si appropria di spazi fino ad allora riservati al pop, al rock, alla musica classica o al jazz. Il quattro novembre (in occasione della festa patronale in onore di San Carlo Borromeo), Eugenio Bennato si è esibito proprio a Zambrone. Un ennesimo trionfo.
“Taranta Power” un movimento che si è sviluppato con la stessa forza d’urto di un’onda anomala…
Mi piace questa definizione. Il movimento del 1998 non era in linea con quanto accadeva all’epoca. Proprio perché un’ “onda anomala” ha conquistato uno spazio specifico e visibile.
Quali differenze esistono tra la musica pugliese e quella calabrese?
Ettore Castagna afferma che la tarantella calabrese non esiste. Parafrasando questa frase potrei dire che non esiste neanche la tarantella pugliese. Esistono le musiche di ogni villaggio. Al di là di questo, nel confronto tra la “Tarantella riggitana” e la “Pizzica” devo dire che la prima è superiore perché contiene (per esempio nelle “passate” di organetto) una rilevante componente di virtuosismi e personalità dell’esecutore.
Ha sempre considerato la Calabria la sua patria adottiva, ma non le ha mai dedicato una canzone. Non pensa sia una gravissima lacuna ?
La farò… Ma questa osservazione me ne ricorda una analoga di trent’anni fa che mi rivolse un ragazzo della Basilicata e allora scrissi: “Che ne saccio da Basilicata”.
In Calabria la musica é…
Identica al suo paesaggio, si nasconde nelle pieghe frastagliate di un monte o di una foresta e viene fuori all’improvviso.
Cosa pensa quando vede il mare Ionio o il Tirreno palpitare nel loro eterno movimento ?
Penso che la storia di una terra sia strettamente collegata alla sua geografia.
Cosa le piace della Calabria ?
Il fatto che per secoli ha respinto i turisti.
Qual è il libro preferito di Eugenio Bennato ?
E’ difficile sceglierne uno. Se dovessi dare un consiglio suggerirei “Lezioni americane” di Italo Calvino.

Il futuro possibile della Montagna Sacra

L’associazione Io Sono Garganico, presieduta da Gaetano Berthoud, organizza l’evento "Parla Garganico", con le associazioni garganiche e l’assessore provinciale Vascello.

Scritto da Domenico Prencipe su ildiariomontanaro.it


Il Gargano ai garganici. Il 12 giugno, a Vico del Gargano, "si parla garganico". Le associazioni dello Sperone d’Italia incontrano l’Ente provinciale, con l’assessore al turismo Nicola Vascello, presso "L’orto del Conte". Un incontro denso di temi, ma le polemiche non sono mancate. Spazio ai giovani: tra i relatori, oltre all’Assessore Vascello, dei giovani garganici, tra i 17 ed i 20 anni. "Bisogna investire il 100% delle risorse sui giovani – è l’affermazione di Franco Salcuni al termine dell’incontro – tutti gli Enti che scelgono di rischiare in questa politica, ottengono sempre dei risultati fantastici. Un plauso va decisamente all’amministrazione regionale del governatore Vendola, che ha saputo prendere il meglio del sistema economico americano per rilanciare il nostro territorio. Risorse investite quasi completamente sulle giovani e nuove idee. È questa la risposta, e basta guardare la Silicon Valley per capire che non sto raccontando frottole".

Il primo ad intervenire è Emanuele Sanzone, 19enne, di Cagnano Varano: "Essere garganico è un’idea, un modo di pensare, un modo di vivere. Ma il cancro del nostro territorio è che ogni idea, ogni iniziativa, è vista, analizzata, criticata e demolita. Forse per superare questi ostacoli abbiamo bisogno di guardare oltre, ed evitare di essere troppo legati al nostro orticello. Le associazioni garganiche hanno lanciato una sfida per il futuro, che io chiamo ‘open minded’, cioè liberi da preconcetti. Chissà se ce la farò a restare qui…" conclude Sanzone, con uno sguardo pensieroso, ma allo stesso tempo fiducioso.

L’incontro prosegue con l’intervento di Domenico Sergio Antonacci, 19 anni, di Carpino: "Mi occupo di ricerca storica sul Gargano, e collaboro con il Carpino Folk Festival e l’ARGOD di Sannicandro. Assistiamo quotidianamente alla distruzione della nostra ricchezza, come il Dolmen distrutto dalle ruspe perché creava intralcio per i nuovi insediamenti edilizi. La colpa è solo nostra. Facciamoci furbi – esclama il giovane, soprannominato ‘Crono’ – e siamo orgogliosi di essere garganici. I giovani sono il futuro, ma se vanno via da qui, allora stiamo perdendo solo tempo. Dobbiamo lavorare per invertire questa tendenza. Mi chiedo: ma il Parco cosa sta facendo? Io lo vedo troppo assente sul nostro territorio, sinceramente non mi sono mai accorto della sua esistenza. Dobbiamo concentrare di più l’attenzione sul patrimonio immateriale, tralasciando i campanilismi. Ogni giorno ne perdiamo un pezzo, e già oggi potrebbe essere troppo tardi…".

Prosegue Giuseppe Bruno, 17 anni, di Rodi Garganico: "Qualche anno fa sono stato costretto a lasciare Rodi a causa della scarsità dei servizi offerti. Tutto questo è strano, perché abbiamo istituti turistici ben consolidati, ma non è garantito un seguito a quel lavoro di formazione. Nella nostra terra, purtroppo, gli imprenditori assumono quasi esclusivamente per la convenienza economica, non per le competenze. Per questo, si accontentano di rumeni ed extracomunitari, che offrono servizi a prezzi bassi, seppur di scarsa qualità".

Nicola del Conte, 19 anni, di Vico del Gargano, non è d’accordo: "L’imprenditore deve badare alle spese. Qui non possiamo nemmeno sognare gli stipendi che circolano nella costiera romagnola o nelle località turistiche della Sardegna. Io invece vedo dei forti lati positivi nel turismo garganico. L’anno passato abbiamo registrato una crescita molto superiore rispetto al Salento. È un problema di mentalità: a scuola non si è mai parlato di turismo. I siti di grande valenza storica, architettonica e culturale presenti sul Gargano non sono nemmeno conosciuti dalla maggior parte dei docenti. Notiamo, purtroppo una notevole differenza di passo tra gli interventi privati e quelli pubblici. Il privato, più o meno, lavora, investe. Ed il pubblico? Come siamo messi con ospedali, trasporti, aeroporti?".

Chiude il ciclo degli interventi Domenico Mascolo, 20 anni, di San Nicandro Garganico: "Voglio raccontarvi la storia di un ragazzo di San Nicandro, Giorgio, ammazzato 3 anni fa con un pacco bomba". La storia colpisce fortemente il pubblico presente, e Domenico prosegue, citando gli episodi di faida garganica che stanno "martoriando il nostro territorio, e costituiscono un freno per il suo sviluppo. Non si può vivere con la paura costante".

Si scatena la polemica per la frase di Vascello: "Non ho condiviso l’intervento di Mascolo", alcuni tra il pubblico si scagliano contro l’assessore, che spiega: "Dobbiamo imparare a lavare i panni sporchi in casa, è controproducente e falso far apparire il Gargano come la terra della delinquenza". Replica Domenico Mascolo: "Ho voluto raccontare la mia esperienza agli amici delle associazioni, e se tornassi indietro lo rifarei. Penso che questo sia un luogo privilegiato per lavare i panni sporchi in casa: la mia casa, è questa…"

L’alga rossa fa tappa nel lago pescatori in allarme

Cagnano Varano – Centinaia di famiglie letteralmente in ginocchio a Cagnano Varano.” Ci costituiremo parte civile e chiederemo il risarcimento a quanti saranno ritenuti responsabili di quello che, a meno di dati differenti, potrebbe configurarsi come un vero e proprio disastro ambientale, le cui proporzioni sono tutte da definire”.
 
Il sindaco del centro garganico, Nicola Tavaglione, l’intero consiglio comunale e i rappresentanti delle cinque cooperative di produttori di mitili (Uria, Aurelia, Adriatica, Varano la Fenice, Jolly pesca”, sono riuniti, in seduta permanente, nella sala consiliare del municipo per protestate contro quelli che ritengono siano dei ritardi inspiegabili con cui si sta procedendo nell’accertamento dello stato di salute dell’omonimo lago. 
Il sindaco è in stretto contatto con il prefetto, Antonio Nunziante, non solo, ma anche con presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, Arpa e Servizio veterinario dell’asl Foggia. Tavaglione chiede l’immediata costituzione di un tavolo tecnico, presieduto dal Prefetto, perchè venga fatto il punto della situazione e, soprattutto, che vengano non solo resi noti i risultati delle analisi delle acque del lago, ma anche definiti, correttamente, i parametri di riferimento. 
Dieci giorni fa è stata notificata dall’Asl FG, Dipartimento di prevenzione Area Nord – Servizio veterinario, un’ordinanza con la quale veniva imposto “l’immediata sospensione della raccolta e commercializzazione dei mitili da tutti i filari dell’allevamento situati in località Capojale e all’interno delle rispettive concessioni, fino a quando non risultino ripristinate le normali condizioni”. 
La disposizione adottata dal’Asl perchè sarebbe stata accertata la presenza di alga rossa nei campioni prelevati, “ma non è dato evincere in base a quali parametri è stata adottata la misura cautelativa” lamentano produttori e amministratori. L’alga rossa nelle acque del lago, se accertata, sarebbe da far risalire all’apertura delle paratoie della diga di Occhito stracolma, a causa delle abbondanti piogge, per evitare che l’acqua tracimasse.  La notizia della presenza di microcistine (nome scientifico dell’alga rossa) negli impianti di mitili delle cooperative di Cagnano Varano, ha già avuto ampia diffusione, e ciò ha creato, indiscutibilmente, un danno all’immagine e alla produzione. Pe il momento le stesse cooperative hanno denunciato il tutto alla magistratura perchè vengano accertate eventuali responsabilità, ma soprattutto perchè, in tempi strettissimi, si possa conoscere se, effettivamente, i dati forniti dall’Azienda sanitaria sono corretti.

Francesco Mastropaolo

Altri articoli per approfondire la situazione:
Incontro con il prefetto Nunziante oggi
Che fina ha fatto l’alga rossa?

Vascello: “Per Area Vasta presentati progetti che curano solo il proprio orticello”

Nicola Vascello ottimista, con le idee chiare

E quello che traspare all’incontro con l’associazionismo garganico a Vico del Gargano

“Nel 2008 abbiamo registrato 4 milioni e 800 mila presenze sul Gargano. Grazie ad uno studio condotto dall’Università di Foggia nel 2005, abbiamo potuto constatare che il turismo, tra il settore alberghiero e quello della ristorazione offre più di 7 mila posti di lavoro solo sul Gargano. Il tutto, tra luci e ombre. Gli interventi effettuati, infatti, hanno da un lato
devastato il territorio, e dall’altro hanno creato un tessuto economico che reputo il migliore della provincia di Foggia. La nostra provincia, tra l’altro, è quella che in Puglia è cresciuta di più, con il 14% di arrivi, ed il +8% di presenze. Parola d’ordine: accoglienza e qualità dell’offerta turistica. Ma per raggiungere questo, ci aspettano anni di duro lavoro”.
Nicola Vascello interviene anche sulla polemica riguardante Area Vasta, anticipata ai nostri microfoni una ventina di giorni addietro: “Precedentemente la logica politica spartiva i PIS e i PIT in modo estremamente frammentario, e per questo sono stati finanziati progetti che nulla avevano di strategico. Per Area Vasta si è pensato di individuare due macro-aree abbastanza omogenee, cioè Gargano-Tavoliere e la Daunia. Sono stati presentati progetti per 3 miliardi e 300 milioni di li euro, al fronte di 200 milioni di fondi. La verità è che è stata danneggiata tutta la nostra Provincia, ed è un grave danno questa chance persa per migliorare le infrastrutture. Ma questa politica non ha proprio interessi su questo territorio! Sono stati presentati progetti a volte davvero pessimi da parte di alcuni Comuni che pensavano di poter utilizzare quest’occasione ‘per sistemare  il proprio orticello’. Ma sono stati abituati male dai politici: erano infatti stati precedentemente contattati in modo clientelare per presentare progetti, ‘con la protezione’ del politico di turno, che avrebbe garantito quei quattro soldi a testa, che servivano a tutti e a nessuno. Abbiamo perso tutti l’occasione, perché Area Vasta doveva servire a realizzare quelle infrastrutture strategiche indispensabili, come la nuova pista dell’aeroporto di Foggia. Questo blocca il turismo, oltre che la vendita e la produzione delle aziende locali, che hanno da affrontare la ‘grana’ dei trasporti. Il Gargano deve lottare per dotarsi di queste infrastrutture strategiche!” Vascello gira qualche responsabilità anche alla Regione Puglia: “La Regione ha investito milioni di euro (ed ha fatto bene!) per l’aeroporto di Grottaglie, per favorire la crescita dell’Alenia, un’azienda molto importante, che offre circa 400posti di lavoro. Ma il turismo del Gargano non può essere messo in secondo piano!Come si fa a dare la priorità a quel progetto, rispetto all’industria del turismo garganico, che offre più di 7 mila posti di lavoro?! Io penso che il Gargano non meriti di essere trattato così”. L’Assessore al turismo torna a spingere sui temi dell’accoglienza:  “Bisogna lavorare sulla frontline, sull’accoglienza. Dobbiamo organizzarci per formare vigili, parcheggiatori ed operatori turistici. Devono essere in grado di parlare le lingue straniere e di accogliere con dignità i visitatori. Bisogna intervenire immediatamente ed in modo duro per eliminare i parcheggiatori abusivi. Bisogna, inoltre, formare tutti i cittadini, e sensibilizzarli alla cultura dell’accoglienza turistica. Tutto questo richiede un lavoro lento e importante, e qui è fondamentale ‘apporto delle associazioni”. L’ultimo attacco, Vascello lo riserva alla stampa, ai siti ed ai blog locali: ‘Basta piangersi addosso! Non possiamo essere un popolo di piagnoni, ed in questo dovremmo imparare dal Salento”… Ultima battuta, sul porto turistico di Rodi: “è in esempio di come si dovrebbero svolgere i lavori”. Risposta polemica di Maria Teresa Rauzino: “Questi sono quei tipici interventi di distruzione del territorio. Hanno arficializzato la costa, snaturandola creando uno scempio ambientale”.

Primi e (forse) ultimi soldi per il Gargano. Lo Scazzo continua

Nuove sinergie puntando sui Giovani del Gargano

Incontro "Parla Garganico"

articolo di Carmen Mastroiorio

A Vico del Gargano doppio appuntamento organizzato dall’Associazione Io Sono Garganico e L’Ente provincia di Foggia venerdì 12 giugno con la presenza dell’Assessore provinciale al Turismo Nicola Vascello che ha incontrato, alle ore 16:00, le agenzie turistiche che svolgono escursioni nel territorio e, alle 18:30, i giovani e le associazioni del Gargano nell’evento “Parla Garganico”.

Grande interesse per l’incontro tra l’ Assessore Vascello e gli addetti al turismo escursionistico, che già si erano riuniti per la prima volta il 1° giugno. Presso la sede dell’Associazione sono giunte agenzie provenienti da tutto il Gargano con operatori di Mattinata, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, San Nicandro, Vieste, Cagnano Varano, Vico del Gargano e Rignano Garganico.

L’Assessore ha avuto modo di conoscere personalmente le tante realtà che lavorano in questo settore, dichiarando che è necessario fare quadratura e organizzare al meglio il servizio che queste agenzie offrono ai tanti turisti che scelgono il Gargano come meta per le loro vacanze.

Durante la riunione è emersa la difficoltà derivante da una comunicazione di supporto a questi servizi scarsa e poco mirata. Quindi la proposta dell’Assessore di mettere insieme tutti i servizi e le tappe escursionistiche, così da poter organizzare una piattaforma unica che interessi tutte le associazioni, le cooperative e le agenzie che si adoperano per le escursioni, in modo da predisporre un’offerta completa ed esaustiva delle opportunità di visita del Gargano, da inserire già subito in "Città Aperte” (iniziativa della regione Puglia per una migliore qualificazione dei servizi ed eventi turistici e culturali).

Grande disponibilità da parte dell’Assessore Vascello con conseguente soddisfazione dei tanti operatori che vedono finalmente dedicare attenzione ad un settore molte volte sottovalutato, ma fondamentale per il supporto al turismo.

Vascello ha anche aggiunto: "Al completamento delle schede di ogni agenzia potremmo dare vita ad un vademecum da distribuire in tutte le strutture turistiche e di informazione del Gargano, inoltre auspico un nuovo incontro magari in sede provinciale, ma non c’è tempo da perdere, queste schede e il vademecum dovranno essere completate in pochi giorni per essere già pronti con una migliore organizzazione dei servizi turistici già da quest’anno, puntando alle proposte turistiche di tutti questi settori, a volte di nicchia, ma in grado di destagionalizzare il turismo, oltre a incentivare il loro ritorno, non potendo in una settimana, vedere tutte le bellezze culturali da conoscere."

Alle 18:30 l’evento “Parla Garganico” ospitato nel cuore del centro storico nella location dell’Orto del Conte è stato caratterizzato da una nota nuova: cinque giovanissimi hanno affiancato l’Assessore Vascello

Emanuele aprendo il forum ed esponendo le loro idee, impressioni e commenti riguardo il territorio del Gargano. Sanzone, 19 anni di Cagnano Varano, Domenico Mascolo, 20 anni di San Nicandro, Giuseppe Bruno, 17 anni di Rodi Garganico, Domenico Antonacci, 20 anni di Carpino, Nicola del Conte, 18 anni di Vico del Gargano, sono questi i nomi dei giovanissimi garganici che hanno sottolineato l’importanza di essere uniti tra i paesi, dando prova che questo territorio deve fortemente rivolgersi alle nuove generazioni.

L’Assessore ha commentato poi gli interventi dei ragazzi affermando che "Rivolgersi alle nuove generazioni è fondamentale per lo sviluppo di un territorio troppe volte eccessivamente frammentato, per affrontare meglio le difficoltà è necessario creare ottimismo supportato dalla buona volontà. Questi giovani stanno dimostrando che il Gargano sta reagendo dal basso, rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di uscire fuori dalle solite politiche di lamentela. L’entusiasmo di questi giovani deve essere l’esempio di un nuovo modo di intendere il Gargano, bisogna reagire senza lamentarsi ma non per questo non occorre “forza e coraggio", inoltre dobbiamo concentrarci a risolvere la front line con il turista spesso inesistente o improvvisato.”

A seguito dell’incontro pubblico con i giovani, l’Assessore Vascello si è fermato molto a parlare con le tante associazioni presenti sottolineando l’importanza di politiche condivise anche dalle parti sociali facendo l’esempio di FFSS che dimostra la necessità di fare sistema tra pubblico e privato.

La nostra Associazione Io Sono Garganico nelle parole del Presidente Gaetano Berthoud sottolinea: "Vedere questa attenzione delle Istituzioni centrali su un tema che vuol sensibilizzare l’importanza delle nuove generazioni, non può che riempirci di orgoglio, continueremo su questa strada, cercando di portare il nostro messaggio nelle scuole di tutto il Gargano, per far sì che tutti i giovani del territorio si sentano coinvolti verso un futuro più da protagonisti".

Orsara Musica Jazz Festival si terrà dal 24 luglio al 2 agosto – Sesta edizione per i Seminari Internazionali

ORSARA DI PUGLIA – E’ quasi tutto pronto per la ventesima edizione dell’Orsara Musica Jazz Festival, la rassegna jazzistica più longeva della Puglia. L’edizione del ventennale riserverà molte sorprese al pubblico. In 20 anni, il palco di Largo San Michele ha ospitato circa 1.000 artisti che si sono esibiti complessivamente davanti a 300 mila spettatori per oltre 1.800 ore di concerti.

Orsara Musica, l’associazione che organizza il festival, è socio fondatore del Consorzio FFSS (Five Festival Sud System) per la promozione della qualità culturale nel territorio, che opera in provincia di Foggia dal 15 aprile 2009. L’edizione 2009 del festival, articolata in diverse sezioni, si svolgerà dal 24 luglio al 2 agosto.
L’apertura del festival è riservata ai Seminari Internazionali di Musica Jazz che quest’anno celebrano la loro sesta edizione. I Seminari hanno già una solida tradizione e vantano presenze di spicco negli anni quali Benny Golson, Lee Konitz e Steve Grossman. Si caratterizzano per l’ambiente internazionale e l’approccio rivolto a tutti gli aspetti del fare musica da quello creativo, esecutivo, didattico a quello organizzativo ed economico. Da segnalare, fra i docenti, musicisti di grande esperienza internazionali quali Antonio Ciacca (Direttore programmazione al Jazz at Lincoln Center di New York), John Nugent (Stoccolma Jazz Festival, Rochester Jazz Festival di New York) e Hugo Alves che oltre ad essere trombettista di livello è responsabile dei seminari jazz e del festival di Lagos in Portogallo. Direttore dei Seminari è Lucio Ferrara. Nel programma dei seminari, il 30 e 31 luglio e successivamente nei primi due giorni d’agosto è previsto un Workshop orchestrale condotto da Giancarlo Schiaffini e Silvia Schiavoni. Si tratta di una speciale opportunità di vivere dall’interno il lavoro preparatorio dello special project “GIOVE A POMPEI – La vera storia…” commissionato da ORSARA MUSICA e Associazione SPAZIO MUSICA al compositore e trombonista Giancarlo Schiaffini.
Molto importante la sezione concertistica che ha nello Special project “GIOVE A POMPEI – La vera storia…”, (composizione di Giancarlo Schiaffini e Silvia Fanfani Schiavoni liberamente ispirata all’opera GIOVE A POMPEI di Umberto Giordano) il suo culmine. Altri concerti vedranno protagonisti musicisti internazionali di valore assoluto quali Marc Ribot, l’Orchestra Municipale Balcanica, Al Foster e Steve Grossman. Da non perdere le suggestive matinèe nell’abbazia medievale dell’Annunziata con intime, religiose performance “in solo” di musicisti ospiti del festival. Diverse le iniziative non strutturate che si svilupperanno con azioni e performance, allestimenti e processi creativi fra cui la mostra fotografica “365 in jazz” di Michele Brancati e la mostra/performance “progressiva” sul ventennale del festival. Una mostra il cui processo di creazione si svilupperà in parallelo allo svolgimento del festival in un crescendo di ideazione>realizzazione>allestimento e il cui completamento segnerà anche la fine della mostra stessa, avendo il suo senso nel divenire dell’allestimento.

Info Festival: www.orsaramusica.it info@orsaramusica.it
Info e Iscrizioni Seminari: www.orsaramusica.it
(Silvana), email: seminariorsaramusica@libero.it;

CALENDARIO SEMINARI

24 Luglio 9,30-18,30 – ORSARA Centro Culturale Comunale
ACCOGLIENZA: ARRIVI E SISTEMAZIONE – AUDIZIONI – JAM SESSION

25 – 30 Luglio 9,30-18,30 – ORSARA Centro Culturale Comunale
SEMINARI STRUMENTO – LABORATORI – INSIEME
SAX (JOHN NUGENT)
PIANO (ANTONIO CIACCA)
CANTO JAZZ (SILVIA DONATI)
CONTRABBASSO (NICOLA MURESU)
CHITARRA (LUCIO FERRARA)
TROMBA (HUGO ALVES)
BATTERIA (MARION FELDER)
MUSIC BUSINESS (ANTONIO CIACCA, JOHN NUGENT)
LABORATORIO COMPOSIZIONE E ARRANGIAMENTO (ANTONIO CIACCA)
WORLD MUSIC EAR TRAINING (GREG BURK),
LABORATORIO D’IMPROVVISAZIONE (GREG BURK)

Direttore: Lucio Ferrara

29 Luglio ORSARA Jazz Club
SAGGIO ALLIEVI SEMINARI

30 Luglio ORSARA Jazz Club
CONCERTO MIGLIOR ALLIEVO 2009

31 Luglio 2 Agosto ORSARA Centro Culturale Comunale
PROVE APERTE/WORKSHOP ORCHESTRALE: “GIOVE A POMPEI – La vera storia…”
Condotto da Giancarlo Schiaffini e Silvia Fanfani Schiavoni (voce)

24 Luglio – 2 Agosto ORSARA Jazz Club
CONCERTI DEI DOCENTI
JAM SESSION

25 Luglio – 2 Agosto 19,30 ORSARA
ACOUSTIC DRINK

COLLABORAZIONI ARTISTICHE
FFSS – Consorzio per la promozione della qualità culturale nel territorio
Associazione SPAZIO MUSICA
Dipartimento JAZZ Conservatorio Umberto Giordano di Foggia
Lagos Jazz Festival (Portogallo)
Associazione C-JAM
Premio Internazionale Massimo Urbani
Cantina Bentivoglio (Bologna)
Associazione Non Solo Jazz

Foggia – Catacombe e ipogei paleocristiani nel Gargano

Numerosi sepolcreti ipogei sono stati scoperti, disseminati in tutto il territorio garganico, dall’antico centro di Siponto a Mattinata, San Menaio e Vieste, lungo la costa sud-orientale del promontorio, fino a Ischitella, nell’interno, e a Cagnano Varano [A. M. Ariano, Sepolcreti ipogei inediti di Ischitella e Cagnano Varano: in Vetera Christianorum, 2, pp. 194 ss.].
E’ evidente che tali complessi sepolcrali non possono non richiamare alla nostra memoria i centri paleocristiani di Sipontum (Manfredonia, sec. I) Vicus (Vico del Gargano, sec. IV) , Garganus (Monte S. Angelo) e S. Ioannes in Lamis (S. Marco in Lamis, sec. V), Pharos (Lesina, sec. VI), Teutria (Isole Tremiti (sec. VIII) e Apeneste (Vieste, sec. X), e ancora altri nomi prestigiosi dell’antichità garganica: Ara Iani (tra Rignano Garganico e S. Giovanni Rotondo),
Collatia (in agro di Apricena), Matinum (Mattinata), Melita (S. Nicandro Garganico) e Merinun (nell’agro dell’attuale Vieste), oltre quelli di Agasus e Uria (nel territorio tra Cagnano Varano, Carpino, Ischitella e Rodi Garganico)…
da Quotidiano di Foggia

Kàlena perde ancora pezzi

E’ di pochi giorni fa la notizia che il tetto di copertura dell’altare dell’Abbazia di Kàlena è crollato.Le travi di legno sono cadute sull’altare ed il loro peso consistente ha impedito agli operai di rimuoverli a mano. Ho avuto modo di vedere l’accaduto durante la manifestazione Un drappo bianco a Kàlena per la libertà di Aung San Suu Kyu.La porta dell’Abbazia era purtroppo chiusa quindi non ho foto migliori di quelle che vedete.In attesa di ulteriori sviluppi della situazione vi rimando al prossimo aggiornamento.

Domenico S. Antonacci

PS
raccomando il giornalista di turno di copiare per bene la notizia per poi pubblicarla sui quotidiani che preferisce
.

Punto di stella di giugno


E’ uscito Punto di stella di giugno

Scaricatelo cliccando sull’immagine oppure qui 

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