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Antonio Basile (Ufficiale)

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Tutti i tempi della Maratonina dei due Colli del 16 agosto 2009

Ciao a tutti
pian pian ritorniamo operativi
Stammattina sono stato contattato su Facebook da Giuseppe Basile che mi chiede lumi sulla maratonina dei due colli.
Colgo l’occasione per pubblicare di seguito un bel testo che ho trovato in rete datato sabato 18 agosto 2007.

ciao Antonio,
senti un pò dato che vedo che sei il porta voce di quello che succede a Carpino per chi stà fuori. volevo sapere se e casomai dove posso trovare i tempi della Maratonina…
solo per soddisfazione personale dato che quest’anno i 13,200 metri me li sono fatti pure io…
grazie ciao ciao…

Qui l’ordine di arrivo e tutti i tempi
chiedo all’amico Michele Simone di darmi conferma dei risultati.

Di seguito il comunicato diffuso:
CARPINO/ Maratonina la vittoria è andata a Notarangelo
La XXIII edizione della «Maratonina dei colli», che si svolge a Carpino ha fatto registrare un vero e proprio exploit per numero e qualità degli atleti, provenienti da diverse regioni, che vi hanno preso parte. Partenza da Cagnano Varano e arrivo nella seicentesca Piazza del Popolo di Carpino.  L’edizione 2009 ha battuto il record di partecipazioni con 215 atleti alla partenza ma anche per numero di persone che hanno fatto da ala lungo buona parte del percorso. A tagliare per primo il traguardo, Matteo Notarangelo dell’Atletica Vomano di Teramo con il tempo di 43 minuti e 11 secondi; piazza d’onore per- Giuseppe Biglietti della Podistica San Nicandro Garganico; terzo Nicola Ciavarella dell’Apt Torino.


Carpino (FG) – XXI^ Maratonina dei due Colli – sabato 18 agosto 2007

Difficilmente riesco a resistere al richiamo del Gargano, una terra che ormai sento un po’ mia, anche per via delle “grandi amicizie” che mi legano a questi luoghi. Correre e gustarsi intensi e pittoreschi panorami, il mix tra il verde del bosco e le varie tonalità dell’azzurro derivanti dalle acque del lago, del mare e dalla vastità del cielo; respirare profumi naturali e ritrovare i valori sinceri e genuini di questa gente: sono solo alcune delle motivazioni che mi spingono a percorrere quasi 250 chilometri per essere qui o che mi fanno piangere e soffrire in caso di calamità come il recente incendio di Peschici.
La tradizionale gara post-Ferragosto è la “Maratonina dei due Colli”, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Carpino, giunta alla XXI^ edizione, originale competizione di 13,200 chilometri che parte da Cagnano Varano per arrivare a Carpino; una gara semplice, rustica, ruspante, ma bellissima, con un percorso davvero affascinante ed allenante. Si parte, infatti, dalla sommità di Cagnano, in Piazza Giannone, per scendere velocissimamente nel giro di quattro chilometri e arrivare al livello della superstrada; attraversando strade interne, si percorrono quattro chilometri pianeggianti con qualche saliscendi per poi cominciare la lunga, dura e progressiva salita che conduce a Carpino, dove, dopo un panoramico giro e l’ultima salita spaccagambe,, si taglia il traguardo sito in Piazza del Popolo.
Per la prima volta, riesco a “trascinare” con me un gruppo consistente della mia società la “Manzari” Casamassima (10 partecipanti): arrivati a Cagnano Varano, siamo accolti da Massimo Faleo, che provvede alle iscrizioni (per la prima volta munito di aiutante con portatile), e da Pasquale Giuliani, padrone di casa, simpaticamente offeso con chi scrive per aver disertato la gara di Sannicandro Garganico. Conclusa rapidamente la parte burocratica, ci trasferiamo a Carpino, dove provvediamo a cambiarci rapidamente per salire sulla navetta che ci riporterà a Cagnano per la partenza. Siamo gli ultimi e trepidiamo in attesa della navetta che non arriva; finalmente, alle 18.10, saliamo sul mezzo guidato da un simpatico autista di grossa taglia e grande allegria, come testimonia l’allegra musica folkloristica che ci fa ascoltare. Alle 18.29, ad un minuto dal via, giungiamo a Cagnano: l’organizzatore, Michele Simone, è impegnato a citare i nomi dei partecipanti più forti e famosi (come la coppia “100 maratone in un anno” Rizzitelli-Gargano), con l’ottimo risultato di farci guadagnare qualche minuto per gli impellenti bisogni e qualche metro di riscaldamento. Un “Via!” gridato e l’ordinato gruppo si allunga da subito, data la velocità dei primi che, guidati da Nicola Ciavarella (un tempo campione italiano), spariscono ben presto. Noi comuni mortali ci accontentiamo di accompagnare Lucrezia Cannarozzi, la moglie di Ciavarella, seguendo un passo più consono alle attuali possibilità. Elevata la temperatura che lede le forze degli atleti: purtroppo, i primi due ristori (5° e 8° km.) prevedono bicchierini d’acqua insufficienti per bagnarsi e bere, come occorrerebbe fare; solo l’ultimo, posto quasi al 10° km., ci consegna bottigliette, quando, forse, è gia tardi. La mia personale prestazione è intanto migliorata sul tratto piano e migliorerà ulteriormente in salita; dal nono chilometro circa, comincia lo show del pubblico che ci accoglie festante ed ospitale, applaudendo con gioia e rispetto per l’atleta e conduce gioioso al traguardo. Già il traguardo, che taglio in 1h00’27’’, 51° assoluto, in leggera ripresa, lontano dai carichi di maratona. All’arrivo, ristoro finale con acqua e vasetti di yogurt; restituendo il pettorale, si ritira il pacco gara (5€ il costo scontato dell’iscrizione, contro i 7 previsti del volantino) contenente una bottiglia d’olio biologico, una canotta in cotone e una bottiglia di vino e un ticket per il ritiro di un trancio di pizza. Mentre gusto la pizza, colgo il lamento dell’organizzatore che loda il pacco-gara (che definisce del valore di 15€), loda il suo impegno e rimprovera chi lo ha aspramente criticato nella scorsa edizione e ha disertato quest’ultima. Invero, la XXI^ edizione è sembrata migliorata in tutti gli aspetti, peggiorando solo per i bicchieri ai ristori, mantenendo inalterate la totale chiusura al traffico e la calorosa accoglienza della gente di Carpino; occorre sottolineare che si tratta di una gara “povera”, organizzata in un piccolo paesino, grazie ai sacrifici di un solo uomo, Simone appunto, coadiuvato da pochi amici, con la supervisione dei due esperti supermaratoneti Faleo-Giuliani.
Quando cominciano le premiazioni, in leggero ritardo ma con molto anticipo rispetto all’anno prima, Giuliani esordisce ricordando quanto scritto dal sottoscritto sulla maratona del Gargano: “Gli assenti hanno avuto torto…”: sono pochi 144 iscritti e 135 arrivati per una gara bella come questa, con la defezione di intere società del foggiano.
La classifica registra il primo posto di Nicola Ciavarella (ATP Torino) che si afferma in 44’15’’, precedendo Francesco Gramazio (Pod. Valtenna) che chiude in 45’33’ e Matteo Notarangelo (Vomano Teramo) al traguardo in 46’36’’. A seguire Giuseppe Riglietti (Run e Fun San Severo) e il quattordicenne Giuseppe Giarratana, proveniente da Modica.
Tra le signore, successo per Maristella Setter, milanese prestata alla Padre Pio di San Giovanni Rotondo (54’29’’) che precede Roberta Lomuscio dell’Olimpia Molfetta (57’28’’) e Carmela Vergura sempre della Padre Pio (1h01’15’). A seguire Lucrezia Cannarozzi (ATP Torino) e Antonella Iocola (DLF Foggia).
A seguire cominciano le premiazioni di categoria, con i primi cinque sul podio: del nostro gruppo di amici sono premiati Pietro Netti (2° Tm, 10° assoluto e primo dei nostri in 49’37’’), Angelo Longo (5° Tm), lo svogliato Gianni Gratton (2° M35), Raffaele Magnifico (3°M35) e Pasquale Palmieri (5° M35).  
Tutti i premiati ricevono un cesto di prodotti tipici (olio, vino, pagnotta, pasta, sottoli), con aggiunta di premio in danaro per i primi assoluti, di coppa per i giovanissimi e ulteriore bottiglietta d’olio per le signore (tutte le donne sono state premiate).
Tra le società, affermazione per la Padre Pio, seguita dalla Stracagnano e, a pari merito, dalla Manzari Casamassima, dalla Pegaso, dalla San Severo e dalla Pod. Sannicandro: ogni sodalizio riceve una coppa.
Con il saluto di Simone e di Giuliani si conclude questa manifestazione, con l’appuntamento all’anno prossimo, per unire turismo, vacanza e podismo in un’unica serata, secondo la vera ricetta dello sport amatoriale.

Mostra sui rinvenimenti di Monte Civita

Si è tenuta ieri la Mostra sui rinvenimenti di Monte Civita all’ex convento di San Francesco di Ischitella;numerose le istituzioni presenti,dai rappresentanti della provincia a quelli della regione oltre al comando della Guardia di Finanza e la sovrintendenza dei beni culturali.Seguono alcune foto della mostra:

           


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  Domenico S. Antonacci

Terzo cadavere scoperto nella Grava di Zazzano

SAN MARCO IN LAMIS. Ossa appartenenti a due corpi umani erano stati trovati il 4 agosto scorso nella grotta di Zazzano nel territorio di S.Marco in Lamis, i resti ossei di un terzo cadavere sono stati scoperti dai carabinieri nella stessa zona. Il terzo corpo era in un sacco di tela iuta che conteneva anche una cintura ed un paio di scarpe.

Il primo ritrovamento era avvenuto nella grotta profonda 107 metri durante una bonifica da parte di speleologi. Indicativamente le morti risalirebbero ad un periodo non anteriore agli anni settanta e fanno pensare ad un utilizzo della grotta come una sorta di cimitero per vittime di lupara bianca. Dopo il ritrovamento dei primi due cadaveri gli inquirenti avevano trovato altre tracce Le operazioni di recupero delle carcasse delle auto buttate nel corso degli anni nella grava di «Zazzano » non sono ancora terminate. E quando ciò avverrà chissà che non si sveli qualche altro mistero, visto che in quella grotta profonda 107 già nel maggio del ‘92 fu rinvenuta una traccia che portava alla scomparsa di un apricenese, Giuseppe Ventrella, sparito nel gennaio del ‘91 quando aveva 44 anni. Al momento i «soli» resti umani rinvenuti sono quelli appartenenti a due cadaveri, custoditi nell’obitorio degli ospedali riuniti di Foggia in attesa di ulteriori analisi ed esami.

Dopo aver prelevato con tutte le cautele i resti umani custoditi all’interno della carcassa di un’auto in cima alla piramide di mezzi buttati nella grava, le operazioni coordinate dai carabinieri proseguono con il riportare alla luce – utilizzando una gru – proprio le carcasse. Sei i mezzi da recuperare: cinque auto ed un trattore. Una volta finita questa fase di «estrazione», si dovrà passare al setaccio tutto il terreno in cerca di eventuali altri resti umani. Speleologi e vigili del fuoco erano già scesi nella grava di «Zazzano », su richiesta dei carabinieri, nel maggio del ‘92. In quel periodo i carabinieri indagavano sulla triplice lupara bianca di San Giovanni Rotondo (due fratelli ed un amico spariti nel gennaio del ‘91, nell’ambito di una guerra di mala nata a Milano che vedeva coinvolto uno degli scomparsi) e ipotizzarano che i killer potessero essersi disfatti dei cadaveri e della «Fiat Ritmo» di una delle vittime, scaricandoli nella grava profonda 107 metri. Gli speleologi in occasione della discesa del maggio ‘92 non trovarono i cadaveri dei tre sangiovannesi (il tranese Salvatore Annacondia qualche mese dopo si pentì, parlò di 40 omicidi e confessò anche il triplice omicidio, sostenendo d’aver bruciato i corpi vicino Trani), ma rinvennero la targa della «Alfa 164» di Giuseppe Ventrella, l’apricenese sparito da casa a gennaio ‘91 e che si pensa possa essere rimasto vittima della lupara bianca. Adesso che le carcasse delle auto vengono via via estratte dalla grava di Zazzano, si accerterà se tra esse c’è anche la «Alfa 164» di Ventrella.

lagazzettadelmezzogiorno.it

“SPORT DEI BOSCHI”: ALTRO OSTACOLO SUPERATO DAL GARGANO, QUINDI… FORZA GARGANO!

Con trepidazione si attendeva la data di oggi, giorno della decisione spettante alla Commissione Internazionale Orienteering circa la candidatura del Gargano ai Mondiali Veterani del 2012. Una decisione, e una soddisfazione… a metà per i nostri rappresentanti, Emilio Gaeta (Provincia di Foggia), Nicola Sciscio (Comuni garganici interessati), Sergio Grifoni (presidente nazionale FISO, Michele Barbone (giunta nazionale CONI), Giandiego Gatta (presidente Parco Nazionale Gargano) e Gabriele Viale (coordinatore del progetto di candidatura) (foto 1 sotto; ndr). La Commissione preposta alla valutazione tecnica ha infatti ufficialmente apprezzato il progetto italiano – in lizza col tedesco, l’estone e il lettone – e l’ha privilegiato, con quello della Germania, nella ulteriore scrematura, ma… ha rinviato al 6-7 novembre – meeting del Consiglio Internazionale IOF a Losanna – la scelta definitiva.

La commissione – formata dai rappresentanti di Australia, Finlandia, Norvegia, Inghilterra, Repubblica Ceka, Svezia e Svizzera, ha esaminato in particolare gli elementi qualificanti del progetto di candidatura relativi a logistica, trasporto, localizzazione degli eventi, comunicazione, marketing, budget, volontari, infrastrutture e aspetti tecnico-organizzativi. Al termine, si è riunito il consiglio internazionale della IOF (Internazional Orienteering Federation) per valutare i risultati delle candidature e Il suo presidente, Ake Jacobson, ha annunciato, come si scriveva, l’esclusione di Estonia e Lettonia, gratificando tutto il lavoro fatto fino ad oggi da FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) e comitato Promotore “Puglia WMOC 2012”

Nulla è perduto, dunque, anzi, abbiamo superato un altro ostacolo, però bisogna rimanere col fiato sospeso oltre due mesi per conoscere la sede dell’Orienteering 2012. Le chances per superare i teutonici ci sono tutte, per cui incrociamo le dita e… Forza Gargano! La prima, probabilmente determinante, ce la offre la “5 Giorni di Puglia” (dal 5 al 12 ottobre prossimi) che assumerà forte valenza e la cui piena riuscita sarà di stimolo e motivazione a lavorare in sinergia, come operato finora d’altronde.

Puntodistella.it

Avvistamenti ufo nel cielo di Capitanata

Sono le 22.45 di ieri quando nel cielo di Foggia, compaiono prima due, tre, poi quattro punti luminosi. Quattro oggetti non identificati che cambiano traiettoria continuamente, improvvisamente accelerano, ruotano su se stessi, cambiano colore: dal rosso al giallo, dal giallo al rosso. Compongono figure geometriche, un triangolo isoscele, poi un trapezio. A testimoniarlo le immagini amatoriali girate con un telefonino da un incredulo spettatore che ha, nella sua voce, ancora tanta emozione: "eravamo un gruppo di amici, avevamo appena parcheggiato l’auto nei pressi della Multisala, quando improvvisamente abbiamo alzato gli occhi al cielo – ci racconta Luca Ceglia. In un primo momento pensavamo fossero degli aerei perchè eravamo nei pressi dell’aeroporto Gino Lisa. Poi ci siamo accorti che erano due oggetti luminosi che ruotavano su se stessi – prosegue Luca. Dopo dieci secondi sono arrivati altri due oggetti luminosi che giravano sempre su se stessi cambiando colore: diventavano bianchi e poi rossi". Poi si fermano, ricompongono la formazione e scompaiono, come risucchiati, nell’abisso del cielo d’estate. "Ad un certo punto si sono fermati, erano come sospesi nel cielo. Uno dei 4 corpi ha emanato come un fascio luminoso e si è dissolto nel cielo – continua Luca nel suo racconto. Ne era rimasto solo uno che poi improvvisamente è scomparso". Ma sono in tanti ad aver visto quello che hanno visto Luca e i suoi amici: "non eravamo soli c’erano anche altre otto-dieci persone. C’era anche una vigilantes – ci dice Luca – che stava facendo servizio nella zona. Ed è stata proprio lei a farci notare gli oggetti in cielo". Dei fatti è stata informata la base militare di Amendola, dove regna il dovuto scetticismo. Intanto nell’orario di avvistamento, non risulta nessuna esercitazione nello spazio aereo che circonda il parcheggio della Multisala. E allora, in attesa di conferme o smentite da fonti ufficiali, tra gli agnostici è già toto-ipotesi. Invece, tra gli inguaribili romantici, amanti di ET, naso all’insù non solo per vedere le stelle cadenti ma per dare la caccia agli extraterrestri.

Tatiana Bellizzi (teleradioerre)

La chiesa di Santa Barbara a Rodi Garganico,Ordine dei Cavalieri di Malta e la simbologia

Ecco il simbolo misterioso

 Questo è un simbolo dell’ordine dei Cavalieri di Malta

Mentre il porto di Rodi decolla questa Chiesa (la più antica di Rodi Garganico) viene lasciata all’incuria

Un affresco interessante,sembrerebbe descrivere un miracolo

La sua esistenza è attestata già in un documento del 1091 come dipendenza dell’abbazia di Benevento. Più tardi, fu data in commenda ai Cavalieri di Malta,un ordine ospedaliero benedettino intorno alla prima metà del XI secolo a Gerusalemme e divenuto,in seguito alla prima crociata,un ordine religioso cavalleresco cristiano dotato di un proprio statuto a cui fu affidata la cura e la difesa dei pellegrini diretti in Terra Santa.In
seguito l’Ordine si rifugiò brevemente a Cipro e poi a Rodi(non Rodi Garganico), su cui estese la propria sovranità, e successivamente a Malta con lo stato di Vassallo del re di Sicilia. I cavalieri di Malta ricoprirono un’importante ruolo nel piccolo centro garganico scacciando la pirateria che minacciava le attività commerciale di Rodi nel XVI secolo.Nel 1645 la Chiesa fu restaurata ed arricchita di un prezioso quadro su tela raffigurante Santa Barbara. (continua qui)

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Testo e foto di Domenico Sergio Antonacci

 

 

Carpino Folk Festival 2009 , i video di Teresa De Sio

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Carpino Folk Festival: i controlli dei carabinieri

Sono stati oltre 50 i militari impegnati nelle operazioni di controllo durante la 14^ edizione del Carpino Folk, il Festival della musica popolare e delle sue contaminazioni, svoltosi nel centro garganico il 6, 7, ed 8 scorsi.  I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, unitamente a quelli della locale Stazione, hanno proceduto ad una serie di controlli in materia di circolazione stradale, anche mediante l’utilizzo dell’etilometro. I servizi sono svolti prevalentemente durante le ore notturne. 150 veicoli controllati ed identificate 224 persone; sono state elevate, inoltre, 20 contravvenzioni al Codice della Strada. Ritirate 19 patenti di guida, delle quali 18 a seguito di verifiche mediante lo strumento di misurazione utilizzato per determinare il valore dell’alcool e quindi denunciati a piede libero i conducenti sorpresi con un tasso alcolemico superiore allo 0,50 previsto per legge. Sequestrato un veicolo poichè sprovvisto di contrassegno assicurativo ed una carta di circolazione è stata ritirata, sono state infine segnalate, 14 persone all’Ufficio Territoriale del Governo di Foggia, in quanto trovate in possesso complessivamente di 20 grammi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana ed hashish, ai fini del consumo personale.

Teresa De Sio dopo il concerto,le interviste

Con il concerto di Teresa De Sio si è conclusa la quattordicesima edizione del Carpino folk festival; la cantante napoletana che, era stata costretta lo scorso anno a interrompere il suo spettacolo a causa del tempo, si è rifatta quest’anno facendo ballare attraverso le sue note un pubblico giunto in questo piccolo paese del Gargano da tutta la Puglia e non solo.

Dopo il concerto mi concede una breve intervista, ci incontriamo in una casa proprio dietro il palco, è lì, seduta sul balconcino che ascolta i cantori di Carpino quando ci presentiamo, come sottofondo musicale una tarantella.

Grande concerto stasera, sempre tante emozioni a Carpino…

"Carpino fa parte del mio DNA musicale perché la musica di Carpino insieme con le pizzica salentina è stata una grande scoperta, ho imparato ad amarla, visto che già mi occupavo di musica della mia terra che è Napoli, poi l’idea di dedicare il concerto a Antonio  Maccarone che è scomparso da poco…"

Come è avvenuto il primo contatto con questo piccolo paesino del gargano?

"Parecchi anni fa ho iniziato con Musicanova con il gruppo di Eugenio Bennato e attraverso il lavoro con loro ho scoperto, ho conosciuto questa musica, dato che già loro suonavano queste tarantelle; poi dopo molti anni sono venuta di persona a Carpino e ho conosciuto i cantori per il film "Craj".

Con i cantori di Carpino c’è stata una intensa collaborazione per il documentario musicale "Craj" insieme a Giovanni Lindo Ferretti, Uccio Aloisi e come non ricordare il grande Matteo Salvatore, quella è stata una grandissima avventura, una cosa straordinaria che si è tramutata in un film, per me è stata una immersione molto forte, molto importante, molto lunga, nella musica di questa parte dell’Italia."

Cosa ha dato lei a Carpino e cosa Carpino ha dato a lei?

"Non so se ho dato qualcosa a Carpino…Io, invece, ho ricevuto molto, perché la scoperta della musica popolare e dunque anche della musica di Carpino è stato il motore che mi ha fatto scegliere di intraprendere seriamente la strada della musica; in anni in cui pensavo che in Italia si potesse fare o solo musica leggera tipo "Sanremese" oppure imitazione di musica d’oltreoceano,americana… A me non interessava, per questo la scoperta della musica popolare è stata la chiave di volta che mi ha fatto capire che si può fare una musica nostra, che ci appartiene e che ha a che fare con le nostre radici, anche se io non sono un’interprete pura, loro, i cantori lo sono.

Io però faccio quello che secondo me è lecito fare con la musica popolare, prendo l’insegnamento, prendo il suono, la forza della musica popolare e cerco di mixarla con la mia creatività, perché sono un’autrice, la mixo con il mio suono, con il rock…oggi  posso dire che la mia musica è folk-rock."

E come direbbe lei buona musica a tutti!

Scritto da Marilina Totaro (ildiariomontanaro.it)


Clicca qui per l’intervista video di corrieredelgargano a Teresa De Sio

Cantori di Carpino al Carpino Folk Festival 2009

Carpino Folk Festival 2009,le foto

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