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Antonio Basile (Ufficiale)

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Quando il territorio chiama, noi “dovremmo” rispondere…

Domani 14 Gennaio tutto il Gargano ad Ischitella contro l’Off Shore

Domani 14 Gennaio alle ore 19.00 in un locale sito nella Piazza De Vera D’Aragona (piazza del paese) il comune d’Ischitella affronterà la questione riguardante l’energia eolica, tema che dovrebbe essere a cuore di tutti i cittadini del comune di Ischitella e non solo.
 
In merito riteniamo opportuno ricordare quanto è accaduto il 19 agosto del 2009, quando il consiglio comunale di Ischitella si riunisce e delibera la disponibilità al progetto di impiantare oltre 80 pale eoliche nel mare al largo di Foce Varano, a 6 chilometri dalla spiaggia.
 
Si può ancora essere spettatori di tutto questo?
L’associazione Io Sono Garganico insieme alle altre associazioni hanno deciso di esserci domani ad Ischitella a manifestare il proprio dissenso e a capire le ragioni di tutto ciò chiedendo all’amministrazione comunale i tanti perché.
 
L’occasione dovrebbe sensibilizzare le coscienze, in quanto si parla della difesa del nostro territorio e non possiamo restare a guardare qualsiasi cosa succeda. E’ il momento di reagire e di manifestare le nostre idee che in quanto Garganici, credo, siano condivise, tutti amiamo il nostro territorio e questa delibera non riguarda solo il comune di Ischitella ma il Gargano che è di tutti.

Questo per non ritrovarci tra 3 o 4 mesi a dover organizzare un evento "Contro l’OFF SHORE di ischitella", mentre riteniamo importante manifestare ora, prima che vengano avviate ulteriori procedure di realizzazione.

PERTANTO DOMANI 14 GENNAIO ALLE ORE 19 TUTTI AD ISCHITELLA A MANIFESTARE IL PROPRIO DISSENSO A QUESTA INIZIATIVA.

Gaetano Berthoud

Il sindaco di Ischitella incontra i cittadini per discutere a riguardo del parco eolico off-shore



Giovedì 13 gennaio, ore 19,00 il Sindaco di Ischitella incontra i cittadini per discutere del parco eolico off-shore che verrà costruito a 6km dalla costa di foce varano. L’incontro si svolgerà nel locale sito in C.so C. Battisti vicino la rotonda (ex COPPO).

Precipitato aereospia a Campomarino, a pochi km dalle coste garganiche

Il Predator A della base di Amendola, schiantatosi a Campomarino nella mattina di mercoledì 13 gennaio, in fase di recupero da parte dell’Aeronautica. Il velivolo è stato imbracato e trascinato a riva, dove sarà smontato e riportato alla base. Il colonnello Di Palma, che coordina le operazioni: "E’ la prima volta che accade, e non ci sono problemi per eventuali dispersioni di carburante". Intanto sia l’Aereonautica che la Procura della Repubblica di Larino hanno avviato le indagini formali per chiarire dinamica e cause dell’ammaraggio avenuto a poca distanza dal centro abitato del Lido. L’incidente non ha provocato feriti, dal momento che l’aereo è senza pilota. Il tratto di spiaggia è presidiato dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza.

Campomarino. Due le inchieste aperte dopo lo schianto in mare del velivolo Predator A: l’Aeronautica militare e la Procura della Repubblica di Larino dovranno appurare la dinamica e le ragioni dell’ammaraggio avvenuto in fase di addestramento nella mattina di mercoledì 13 gennaio, poco dopo le 11 e 30. Procura e Aeronautica stanno già lavorando a stretto contatto per appurare le cause e la dinamica, oltre che eventuali responsabilità qualora l’origine dell’incidente dovesse essere riconducibile a un errore umano. Ipotesi che, al momento, non sembra prevalere. Dai primi accertamenti l’aereo sarebbe caduto per un’avaria tecnica, ma le forze dell’ordine stanno raccogliendo tutti gli elementi utili, sul tratto di spiaggia di Campomarino, off limits dalla mattina del 13 gennaio.

Intanto sono iniziate anche le operazioni di recupero dei resti ritrovati in mare. Hanno raggiunto la spiaggia anche i militari dell’Aeronautica, provenienti dall base militare di Amendola (Foggia) che in mattinata ha perso il segnale del Predator in addestramento, mandando in ricognizioni Sul luogo, la spiaggia di campomarino lido all’altezza del depuratore, sono arrivate le camionette militari, un gruppo di persone incaricate di provvedere al recupero e una gru. I militari hanno imbragato il velivolo con delle grosse cime e lo hanno avicinato a riva, dove sarà smontato e trasportato via terra fino ad Amendola.

Secondo il Colonnello Di Palma, che coordina le operazioni, proveniente anche lui dalla base di Amendola, non esisterebbero rischi di dispersione del carburante. «L’aero, al momento dello schianto, trasportava solo un centinaio di litri, rispetto ai 500 che può contenere il serbatoio». Il Predator, nell’impatto, è rimasto pressochè integro, con le ali che sono rimaste intatte ed è riverso a "pancia" in giù.

I primi a notare l’aereo-spia che volava stranamente radente alla terra sono stati alcuni operai di un cantiere proprio vicino alla costa, che hanno seguito con un po’ di sorpresa le evoluzioni in aria del Predator, fino a quando lo stesso è precipitato in mare. E’ accaduto intorno alle 11 e 30.

L’aereo militare radiocomandato da terra, senza pilota, è caduto nello specchio acqueo antistante la spiaggia di Campomarino Lido, nella parte più a a sud.
Si tratta di un Predator A, così come comunicato dallo Stato Maggiore dell’Auronautica.
E’ uno dei velivoli tecnicamente chiamati droni, aerei sonda, di solito impiegati nelle esercitazioni per scattare foto dall’alto oppure per rilevare segnali satellitari, mentre durante i combattimenti vengono inviati nei territori nemici come spie per captare le frequenze. Il controllo avviene da terra, tramite una cabina di pilotaggio, collegata tramite antenne e ricevitori.
Il velivolo è stato impiegato in una esercitazione, proveniva dalla base di Amendola, che si trova a metà strada tra Foggia e Manfredonia. La mattina del 13 gennaio infatti anche a Termoli molti hanno avvistato una serie di piccoli aerei militari, almeno quattro, in volo anche in corrispondenza del quartiere di Difesa Grande. Alcuni testimoni, che si trovavano al lavoro nel depuratore, sempre a Campomarino Lido, hanno notato con stupore ion concomitanza con lo schianto anche altri due velivoli che facevano evoluzioni.

«Non mi era mai capitato di vedere arei volare così bassi» racconta uno dei dipendenti in servizio presso il depuratore, a mezzo chilometro in linea d’aria dalla riva che ha inghiottito l’aereo. Non è stato l’unico a seguire le evoluzioni del velivolo. «Anche un agricoltore della zona ha notato le strane acrobazie dell’areo prima che finisse in mare ed è venuto ad avvisarmi. Fortuna che è caduto in acqua, se no succedeva un bel casino».

Secondo una prima ricostruzione dell’Aeronautica Militare, il Predator A decollato dal 32/o Stormo di Amendola (Foggia) alle 10.15 per una missione addestrativa, si trovava in «volo livellato», quando ha perso i contatti con la base dopo circa un’ora dal decollo. Una coppia di velivoli AMX dello stesso stormo di Amendola sono immediatamente decollati dalla base foggiana per ricercare il Predator che è stato avvistato sul mare al largo di Campomarino.

È la prima volta, sostengono all’Aeronautica, di un incidente aereo per il Predator dopo circa 6.000 ore di volo operativo sia in Italia che nei teatri operativi dell’Afghanistan e dell’Iraq. A confermare che si tratti del primo caso è stato anche il colonnello Di Palma, arrivato in tutta fretta a Campomarino direttamente dalla base di Amendola. Il colonnello si sta occupando di coordinare le operazioni e ha già comunicato che una volta riportato a terra, il velivolo verrà trasportato sino alla base militare da cui era partito.

Lo schianto non ha provocato conseguenze: l’incidente è avvenuto in mare aperto, tanto che i rottami del velivolo fluttuano in acqua, e dalla riva è visibile un pezzo della parte posteriore, di colore grigio. Tutta l’area è blindata dalle forze dell’ordine, che impediscono ai curiosi di avvicinarsi per motivi di sicurezza. Sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia, Protezione civile, e una vedetta della Capitaneria di Porto di Termoli. Proprio la Capitaneria è stata la prima ad arrivare sul posto anche con uomini e mezzi a terra, e ha coordinato la giornata di emergenza

Galleria fotografica Primonumero.it

UNA PRIMAVERA “NUOVA” PER IL “GINO LISA

Il 27 agosto 2009, dopo solo tre mesi di operazioni, nonostante una risposta “incerta” da parte del pubblico foggiano, Skybridge si è caricata di positiva intraprendenza e ha indetto un sondaggio per un possibile ampliamento delle tratte dallo scalo di Foggia. La risposta del pubblico è stata piacevolmente massiccia ed energicamente influente sulle scelte della compagnia aerea. Dopo attente valutazioni e dopo positivi accordi con gli scali, oggi la compagnia annuncia l’apertura dei nuovi “bridges” da Foggia: Catania, Trieste e Bologna.
I nuovi collegamenti inizieranno le operazioni dal primo marzo 2010, ma Skybridge ha già iniziato le prevendite dal 23 dicembre offrendo i biglietti in tariffa lancio promozionale e consentendo 2 mesi low-cost con le città fortemente volute dal pubblico. Tutta Skybridge auspica una favorevole riuscita delle scelte intraprese nonché la stessa massiccia e concreta risposta con cui il pubblico ha partecipato al suo sondaggio.

Di seguito gli operativi Vettore Skybridge AirOps (KYB):
FOGGIA>CATANIA 10.45>12.00 (lunedì)
FOGGIA>BOLOGNA 6.30>08.00 (martedì)
CATANIA>FOGGIA 12.45>14.00 (lunedì)
BOLOGNA>FOGGIA 9.00>10.30 (martedì)
FOGGIA>CATANIA 11.15>12.30 (martedì)
FOGGIA>BOLOGNA 10.15>11.45 (mercoledì)
CATANIA>FOGGIA 14.00>15.15 (martedì)
BOLOGNA>FOGGIA 14.30>16.00 (mercoledì)
FOGGIA>CATANIA 10.30>11.45 (venerdì)
FOGGIA>BOLOGNA 15.00>16.30 (giovedì)
CATANIA>FOGGIA 12.45>14.00 (venerdì)
BOLOGNA>FOGGIA 17.15>18.45 (giovedì)
TRIESTE>FOGGIA 15.20>16.55 (lunedì)
FOGGIA>ROMA 6.40>07.30 (lunedì; mercoledì; venerdì)
FOGGIA>TRIESTE 6.40>08.15 (martedì)
ROMA>FOGGIA 8.25>09.25 (lunedì; mercoledì; venerdì)
TRIESTE>FOGGIA 12.30>14.05 (martedì)
FOGGIA>TRIESTE 17.30>19.05 (mercoledì)
TRIESTE>FOGGIA 12.30>14.05 (giovedì)
FOGGIA>TRIESTE 10.45>12.20 (venerdì)

I prezzi dei nuovi voli:
FOG-BLQ-FOG = PROMO LANCIO € 51,30 (tax excluded)
FOG-CTA-FOG = PROMO LANCIO € 68,12 (tax excluded)
FOG-TRS-FOG = PROMO LANCIO € 68,12 (tax excluded)
FOG-FCO-FOG = PROMO LANCIO A/R € 99,47 (tax included)

Per la prenotazione telefonare al 199 100 889 oppure allo 06 79321637 oppure via e-mail: customer@skybridgeairops.com o clienti@skybridgeairops.com o anche sul sito della Skybridge: http://www.skybridgeairops.com
E ora il sondaggio. Per comprendere esattamente le esigenze dei viaggiatori, il Comitato “Gino Lisa” ne ha realizzato uno sotto forma di questionario (disponibile all’indirizzo http://www.endriuu.it/ginolisa/sondaggio) rivolto a tutti coloro che hanno volato, o hanno intenzione di farlo, dall’Aeroporto di Foggia. I risultati ottenuti verranno comunicati a tutti gli operatori interessati (le compagnie aeree Darwin Airline, Skybridge e Alidaunia, oltre che agli enti interessati come Aeroporti di Puglia e stampa) coi quali il Comitato ha da qualche tempo intrapreso una "collaborazione" al fine di indicare le migliori scelte future che emergono dal territorio.
Il sondaggio rimarrà aperto per circa un mese, in modo da dare ampio spazio di risposta all’utenza foggiana, e presto utilizzerà altri mezzi di raccolta delle adesioni in aggiunta al sito internet: postazioni all’Aeroporto Gino Lisa e contatto diretto dei passeggeri, possibilmente anche a bordo degli aerei. Da tempo il Comitato si batte per lo sviluppo dello scalo aereo dauno e gli si deve riconoscere il merito di aver inciso, per la propria parte, a orientare al meglio alcune delle decisioni che hanno preso finora le compagnie aree operanti e la società di gestione dello scalo.
Inoltre il sito http://www.ginolisa.it e il forum annesso all’indirizzo http://www.endriuu.it/forum
sono diventati ormai un punto di riferimento costante per tutti i viaggiatori del "Lisa" sia per la completezza e tempestività delle risposte alle informazioni richieste, sia per le anticipazioni fornite all’utenza dello scalo foggiano.

puntodistella.it

Questione capodogli,aggiornamento

La questione dei capodogli è tutt’altro che finita a quanto pare, in rete se ne parla ancora molto infatti. Riporto di seguito gli ultimi articoli trovati:

I primi risultati dell’autopsia e le possibili cause di morte

L’amministrazione comunale di Ischitella accusata per l’assenza di controlli durante la sepoltura delle carcasse

Capodogli venduti a peso d’oro ai musei italiani

Anche San Marco in Lamis farà girare la pale

Alerion Clean Power ha reso noto di aver ricevuto l’autorizzazione per la realizzazione a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, di un impianto eolico con una potenza autorizzata complessiva di 72,6 MW.

Il parco eolico di San Marco in Lamis avrà una produzione annua a regime che si collocherà, a seconda del lay-out definitivo dell’impianto, nel range di 130 – 140 GWh/anno, con un valore dell’investimento che si attesterà nel range di circa 95 – 105 milioni di euro.

L’investimento sarà finanziato tramite mezzi propri e con ricorso a finanziamenti bancari in project financing, per i quali la società è in avanzata fase di negoziazione

Il New York Times ha inserito il Gargano tra i posti da visitare nel 2010

Il Gargano sbaraglia qualsivoglia concorrenza e conquistai cuori e le menti degli americani. Infatti, la Montagna del Sole è stata inserita dal prestigioso quotidiano New York Times tra le 31 mete al mondo da visitare nei 2010. Il Gargano, unico alfiere del turismo italiano e messo al cospetto di realtà straordinarie: Sri Lanka, Patagonia, Seoul, Mysore, Copenhagen, Koh Kood, Damasco, Cesme, Antartica, Leipzig, Los Angeles, Shangai, Mumbai, Minorca, Costa Rica, Marrakesh, Las Vegas, Bahia, Istanbul, Shenzhen, Macedonia, Sud Africa, Breckenridge, Montenegro, Vancouver, Colombia, Kitzbuhel, Norvegia, Kuala Lumpure Nepal. Una gran bella soddisfazione se si pensa che il NewYork Times è uno dei giornali più autorevoli ed mondo e vanta una diffusione media pari a 1.000.665 copie giornaliere, e nel marzo 2009 i visitatori unici del sito web sono 31 milioni al mese (61 milioni per cookies stimati) per 250 milioni di accessi e 1,1 miliardi di pagine visualizzate (in Italia le pagine visualizzate sono 3,8 milioni al mese) Il Gargano ha letteralmente sedotto e stregato la giornalista Sarah Wildman, che estasiata scrive: “Lontano dalla pazza folla di Amalfi e delle Cinque Terre c’è la penisola italiana del Gargano che si adagia sul mare Adriatico e vanta una lista di opzioni per una perfetta vacanza estiva italiana. Le offerte sono in gran parte concentrate nell’area protetta del Parco Nazionale del Gargano, una fascia di terra che comprende tutto, dal faggio e la quercia della Foresta Umbra, sino alle scogliere calcaree a strapiombo e i ciottoli da costa caraibica Le acque sono pulite come da cartolina e i villaggi, bianco lavati e calmi, abbracciano il mare. Dodici miglia nautiche al largo, in barca con l’aliscafo ci sono le Isole Tremiti macchia di terra circondata da una ricchezza di vita di mare con una propria riserva marina — Cerchi chiese romaniche e ristoranti dei pescatori? Ci sono Peschici e Vieste più grandi dei villaggi dei pescatori ma più comode di una città con pareti bianche e borghi medievali. Che ne dici dell’escursionismo di montagna? Trovato. Il Gargano offre anche il più raro dei lussi ottimo cibo e alloggio a buon mercato. Nell’elenco di tutte e trentuno le località mondiali segnalate dal New York Times, è difficile trovare un’offerta altrettanto completa e vantaggiosa sotto il profilo qualità-prezzo, a dimostrazione che il territorio sta mettendo a regime un’ottima ‘macchina da guerra’. Interessante l’evidenza data alla Chiusa delle More, struttura ricettiva gestita dalla famiglia Martucci (antica masseria del XVI secolo accuratamente ristrutturata immersa in un contesto.naturalistico di rara bellezza, ubicata a 500 metri dal mare e a 1,5 km da Peschici. La gestione diretta dai proprietari, offre una calda e attenta accoglienza oltre ad una cura particolare nella preparazione di piatti succulenti e raffinati serviti sulla splendida ed elegante terrazza del ristorante. Luogo ideale per chi vuole associare alla propria vacanza mare, natura e relax. La struttura dispone di 10 camere con ingresso indipendente, tutte arredate con gusto, dotate di TV sat, cassaforte, frigobar, phon, aria condizionata, ristorante in veranda, servizio gratuito mountain-bike, piscina, solarium, zona verde per il relax, spiaggia convenzionata, parcheggio). Visto che si sono accessi forti riflettorj- (non è da dimenticare il riconoscimento del ruolo di traino del settore turistico regionale con numeri da record), le Istituzioni, gli imprenditori e i cittadini devono battere il ferro finchè è caldo, magari riuscendo a vincere la battaglia delle infrastrutture, in primis l’handicap dell’aeroporto. Questo orgoglioso riconoscimento dev’essere un punto di partenza e non d’arrivo, che aiuti anche a superare i campanilismi e le divisioni interne, puntando tutti insieme dritti all’obiettivo primario: vendere meglio e di più il meraviglioso Gargano.

Matteo Palumbo,L’Attacco

Laguna di Varano, esplode la rabbia dei pescatori

“Ora basta con le promesse”. Serve un piano di rilancio. Il Lago muore e non ci si può ricordare solo in campagna elettorale di ciò che serve. Torna al centro della campagna elettorale di primavera uno dei temi che, più di tanti altri, è a cuore della comunità di Cagnano Varano: il futuro della omonima laguna. Convegno organizzato dal locale circolo del Partito delle Libertà tenutosi presso l’auditorium del locale istituto scolastico “De Rogatis”. Larga la partecipazione, in particolare degli addetti ai lavori, cioè i pescatori che, da sempre e in tutte le stagioni politiche, hanno ripresentato il lungo elenco delle doglianze. Paure e perplessità sul presente da parte dei pescatori i quali, giustamente, non credono più alle tante promesse, considerato che il lago, da oltre quindici anni, è stato del tutto abbandonato senza alcun intervento serio volto al cambiamento e ad un possibile miglioramento delle loro condizioni di lavoro e di chi svolge attività di balneazione e turismo. “Il futuro è una scommessa a cui il locale circolo del Pdl vuole credere”: la rassicurazione del consigliere comunale, Gianluca Giornetti, e del consigliere regionale Roberto Ruocco, garantendo programmi seri e concreti da attuare per porre rimedio – è stato sottolineato – all’attuale stato di degrado. Apprezzato l’intervento di Leonarda Crisetti che ha ripercorso la “storia” della laguna, arricchendo il racconto con particolari inediti ma anche di storie umane di tutta quella gente che, giorno dopo giorno, ha saputo trarre dal lago le risorse per costruire il proprio futuro. Un lavoro non sempre facile, con rischi notevoli e una fatica quotidiana che, spessissimo vedeva insieme interi nuclei familiari, anche ragazzini alle – loro prime esperienze di un lavoro che, quasi sempre, era l’apprendistato di quello che sarebbe stata, una volta adulti, la propria attività lavorativa. Una partecipazione a più voci, infatti, insieme a Cagnano Varano ci sono anche i Comuni di Carpino ed Ischitella interessati a valorizzare un patrimonio ambientale di riconosciuta bellezza e, per certi versi, unicità considerata la sua collocazione tra mare e collina. E proprio dal presidente del consiglio comunale di Carpino, Mario Trombetta, è arrivata la completa disponibilità per programmare un intervento coordinato con le altre due amministrazioni comunali per avviare – ha tenuto a sottolineare – la risoluzione dei tanti e differenti problemi sollevati nel corso del convegno dai pescatori, e non solo. I promotori dell’iniziativa hanno assicurato che “Il convegno e il confronto con i cittadini non vuole essere un punto di arrivo ma di partenza di una lunga battaglia nei confronti con gli attuali amministratori, incapaci di portare a termine, nel corso del loro lungo mandato amministrativo opere già finanziate e da anni lasciate incompiute: la vecchia pesa comunale, San Nicola Imbuti, strada lungo lago di Capojale, griglie di Capojale. Incontro – è stato sottolineato – disertato dagli amministratori comunali. Francesco Mastrofrancesco

Importante riconoscimento per la vongola di varano

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.210/09 è stato pubblicato il Regolamento che disciplina la pesca e la molluschicoltura nelle acque della Laguna di Varano. Si tratta di un riconoscimento importante per la veracità della Tapes decussatus (foto del titolo; ndr) e della Tapes philippinarum (foto 1 sotto): due specie di vongole ampiamente presenti sui fondali lagunari, la cui commercializzazione potrebbe garantire ampie opportunità di sviluppo economico per il territorio.

Il Regolamento è stato approvato, con procedura urgente, dal presidente della Giunta Regionale che ha così abbattuto i tempi burocratici e consentito di disciplinare un settore importante per l’economia non solo di Cagnano Varano. Il Regolamento mette un freno alla pesca abusiva di vongole e disciplina anche l’ingresso, il transito e la navigazione alle imbarcazioni “non tradizionali”, così da salvaguardare “l’elevato valore ambientale delle acque lagunari”.

La soddisfazione del sindaco Nicola Tavaglione e dell’Amministrazione comunale è stata espressa nel corso dell’incontro con le cooperative dei pescatori. Incontro voluto non solo per illustrare gli articoli del Regolamento – entrato in vigore il 31 dicembre 2009 – ma anche per gettare le basi per la costituzione di un Consorzio ittico composto dai Comuni di Cagnano Varano, Ischitella, Carpino, dalla Regione, dalla Provincia, dal Parco del Gargano e dalle cooperative dei pescatori. Infatti, nel corso dell’incontro, le cooperative si sono impegnate a nominare un proprio referente che parteciperà ai tavoli tecnici per la costituzione del Consorzio.

“Si tratta di un risultato atteso da tempo – afferma il vicesindaco, Palma De Simone – che garantirà sviluppo per l’intero territorio, ma soprattutto permetterà di disciplinare un settore finora lasciato all’iniziativa dei singoli o dei privati. Con il regolamento regionale si conferma anche l’azione dell’Amministrazione comunale finalizzata a fare della laguna e dei suoi prodotti una risorsa economica, ambientale e turistica”.

Intanto, lunedì 25 gennaio, alle ore 11, è previsto un incontro nella Sala Consiliare del Comune di Cagnano Varano con l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari (Agricoltura, Alimentazione, Acquacoltura, Foreste, Caccia e Pesca), Dario Stefano, e con il dirigente del settore Caccia e Pesca della Regione Puglia, Giuseppe Leo.

cagnanovarano.org

Mostra e spettacolo di chitarra battente a Foggia

La manifestazione è organizzata dalla Provincia di Foggia e dal Club Unesco di Capitanata e sarà inaugurata martedì 5 gennaio 2010, ore 18.30, presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana. Presenti anche i Sud Folk.


Gli elementi immateriali del patrimonio culturale, come noto, possono costituire fattori importanti delle caratteristiche identitarie di un territorio. L’importanza del Patrimonio Culturale Immateriale, in quanto fattore principale della diversità culturale e garanzia di uno sviluppo duraturo, è già stato sottolineato nella raccomandazione UNESCO sulla salvaguardia della cultura tradizionale e del folklore del 1989.

Creare maggiore consapevolezza, riguardo la rilevanza e la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, rafforzando il senso di appartenenza e l’identità culturale della popolazione residente, soprattutto tra i giovani, potrà costituire un elemento volto a potenziare l’attrattività del territorio, qualificandola sia in termini di destagionalizzazione che di qualità dell’utenza.

Il tessuto del canto, della musica e della danza delle nostre "Tarantelle Garganiche" è, in realtà, la sintesi e la rappresentazione raccontata della trama sociale, culturale ed economica di una società agro-pastorale relativa ad un territorio, il Gargano, che solo negli ultimi decenni si è aperto al mondo.

Il progetto del Club UNESCO di Foggia, che si inaugura con le manifestazioni della giornata odierna, è il primo step di un lungo percorso volto a promuovere nei prossimi due anni una serie di iniziative finalizzate alla costituzione di un dossier, per proporre la candidatura delle "Tarantelle del Gargano" alla Commissione UNESCO quale Bene Immateriale del Patrimonio Mondiale.

Tali iniziative, parametrate ai requisiti richiesti dall’UNESCO, prevederanno: concerti, mostre, manifestazioni, attività formative per i giovani, stages su arti e mestieri tipici, pubblicazione di ricerche etnomusicologiche ed etnocoreologiche.

Il secondo obiettivo è quello di concorrere all’attivazione di un meccanismo virtuoso e sostenibile di sviluppo locale che consideri la valorizzazione di una parte del nostro Patrimonio Immateriale e Materiale, come uno degli strumenti che possono determinare ricadute positive su alcuni settori della nostra economia: turismo culturale, percorsi relativi a siti di Pace, eno-gastronomia, artigianato tipico, ecc.

Le Tarantelle del Gargano, in quanto musica, coralità, eventi, danza, spettacolo e tradizioni, sono linguaggi universali che esaltano tre importanti obiettivi: la Partecipazione, la Condivisione, la Memoria.

Nei prossimi mesi, auspichiamo la compartecipazione al progetto delle Istituzioni, della Società Civile, degli Enti Territoriali, delle Associazioni e di tutti i Custodi della Tradizione che credono nella salvaguardia di un bene collettivo dell’Umanità.

Un ringraziamento particolare all’Amministrazione Provinciale che ha immediatamente creduto e sostenuto questo ambizioso, ma importantissimo progetto, contribuendo all’apertura delle porte della Capitanata al mondo.

(*) Presidente Club UNESCO Foggia

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Club Unesco Foggia – Provincia di Foggia

Mostra

La chitarra battente nella tradizione del Gargano

Sala del Tribunale di Palazzo Dogana

Inaugurazione 5 gennaio 2010 – ore 18.30

Da martedì 5 a sabato 9 gennaio 2010

Orari di apertura:

9.00 -13.00

16.30 -19.30

La presente mostra rientra nell’ambito del progetto: "Le tarantelle del Gargano"

Durante l’inaugurazione è prevista una dimostrazione dei costruttori: Rocco Cozzola di Carpino e Gabriele Orlando di Rignano Garganico

Direzione organizzativa:

Floredana Arnò

Mostra a cura di:

Salvatore Villani

Collaboratori:

Angelo Frascaria

Carmine Cipriani

Coordinamento:

Angelo De Luca

A seguire

Spettacolo al Teatro del Fuoco "Tarantelle… che passione"

Ore 20:30

con la partecipazione di:

Le Cantatrici di Ischitella

Li Ariarule

Sud Folk
 

Sepoltura capodogli: Ministero dell’Ambiente avvia attività di monitoraggio tramite il Parco

Sarà il Ministero dell’Ambiente, tramite l’Ente Parco Nazionale del Gargano, ad avviare la delicata fase di monitoraggio delle carcasse dopo l’avvenuta sepoltura dei sette cetacei spiaggiatisi il 10 dicembre scorso sull’istmo di Varano nei territori dei Comuni di Cagnano Varano ed Ischitella. La fase di monitoraggio consiste nell’osservazione costante di tutto quello che accadrà alla carcasse sepolte, perché quest’ultime dovranno essere poi, al termine di un lasso di tempo pari a circa ventiquattro mesi, rimosse ed utilizzate per fini museali, scientifici e didattici. La delicata fase di monitoraggio sarà effettuata dal Ministero dell’Ambiente tramite l’Osservatorio Naturalistico dell’ente Parco Nazionale del Gargano.

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