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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2101 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Votazione Online Concorso Fotografico “Il Patrimonio Culturale Immateriale del Gargano”

Concorso Fotografico “Il Patrimonio Culturale Immateriale del Gargano" – Premio Rocco Draicchio II Edizione
Concluse le votazioni della Giuria tecnica per selezionare le 40 foto migliori, tocca alla giuria popolare esprimersi e contribuire a decretare il vincitore del concorso Fotografico.

L’occasione ci permette di rivivere i momenti più belli della XIV edizione del Carpino Folk Festival.

La votazione potrà avvenire a partire da oggi 01/01/2010 fino al 20 febbraio 2010. Quindi dateci sotto e in boccalupo ai concorrenti.
Ricordiamo che risulterà vincitore il concorrente le cui migliori 5 fotografie avranno ottenuto il punteggio maggiore.

 

Tema del Concorso: "La trasmissione della cultura popolare e la promozione di un mondo armonioso"

Attraverso la forza comunicativa della fotografia si vuole dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico, dando particolare rilievo ai diversi aspetti e colori che caratterizzano il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni che vuole essere non solo il principale attore dell’animazione culturale del Gargano, ma anno dopo anno, lo strumento per promuovere e valorizzare tutte le risorse, da quelle naturalistiche a quelle alimentari, dai beni intangibili al patrimonio storico ed architettonico.
Sono previsti i seguenti premi:
€ 500,00 primo classificato.
€ 300,00 secondo classificato.

L’anno 2010 Di suoni e di danze alla Carpinese a Vallisa

Vallisa, inizia l’anno
con pizziche e tarante
Quinta edizione «Di suoni e di danze» dal 3 al 5 gennaio Workshop e spettacoli con la musica di Puglia

BARI — Il 2010 inizia a rit­mo di tarantelle e pizziche pu­gliesi con la rassegna «Di suo­ni e di danze – Altre Puglie» dell’associazione culturale Terrae. Ieri mattina al Fortino Sant’Antonio, dopo l’esibizio­ne di pizzica alto-salentina dei Salientes, l’attore e cantan­te Rocco Capri Chiumarulo ha presentato ai giornalisti il pro­gramma della quinta edizione del progetto «Di suoni e di danze», realizzato con il soste­gno dell’assessorato alle Cul­ture del Comune di Bari. Du­rante la conferenza sono inter­venuti anche l’assessore alle Politiche giovanili del Comu­ne Fabio Losito e la presiden­te dell’assessorato alle Cultu­re Paola Bibbò. L’auditorium Vallisa ospite­rà l’evento da lunedì 3 fino a martedì 5 gennaio, prima dei concerti serali ogni pomerig­gio ci saranno lezioni aperte e gratuite di danze pugliesi e la proiezione del video Terrae ­Paesaggi , tratto da una mo­stra fotografica di Nicola Ama­to e Sergio Leonardi.

I «cubi magici» in ceramica del mae­stro Antonio Vestita decore­ranno l’ambiente con la mo­stra «Riflessi di bellezza». Una rassegna che vuole unire, dun­que, diverse forme d’arte e esaltare i talenti della Puglia, anche gastronomici: il Movi­mento Turismo del Vino offri­rà degustazioni di Nero di Troia, Primitivo e Negramaro, vitigni autoctoni dei territori di appartenenza dei gruppi musicali. «Riprendiamo l’anti­co plurale ‘Puglie’, per farci vanto e rilanciare con orgo­glio la storia della nostra terra come crocevia di culture che hanno convissuto anche a prezzi altissimi. Attraverso la musica rappresentiamo tre territori: la Capitanata, l’alta Murgia e l’alto Salento», spie­ga Chiumarulo. S’inizia il 3 gennaio (ore 17) con la lezione di tarantel­la del Gargano con Angela Ar­dito, a seguire (ore 20) i Can­tori di Carpino, con il maestro Antonio Piccininno, si esibi­ranno nella tarantella «alla carpinese». Sono stati gli stes­si giovani di Carpino che han­no voluto riconquistare la pro­pria tradizione indirizzandosi ai vecchi maestri, i legittimi proprietari di questo genere musicale in cui testi di grande forza poetica s’innestano sul­le sonorità della chitarra bat­tente e della tammorra.

Il 4 gennaio è la volta del­la tarantella dell’alta Mur­gia; dopo la lezione di San­dro Varvara (ore 18), il grup­po U’ Munacidde di Gravina di Puglia darà vita allo spet­tacolo «Tra mbaravigghie e sunne» (ore 21). Martedì 5 gennaio va in sce­na la pizzica dell’alto Salento, differente da quella più cono­sciuta, protagonista della «Notte della Taranta». Franco Gagliani e i Salientes terran­no una lezione pomeridiana (ore 18), a seguire (ore 21) il concerto «Pizzica ti santu Vi­to » con i Taricata, formazione salentina di San Vito dei Nor­manni. Il 30 dicembre l’associazio­ne culturale l’Albero dei So­gni presieduta da Christian Calabrese darà spazio a una jam session musicale, dal tito­lo «Un palco per l’arte», al For­tino dalle ore 20 alle 24. Un in­contro libero di musicisti e ar­tisti che vedrà la partecipazio­ne delle impiegate dell’Agile, che si sono improvvisate arti­ste per sopperire alle difficol­tà economiche in cui le ha messe la loro azienda, figlia dell’Olivetti. Il biglietto per i concerti in Vallisa costa 5 euro, altre in­formazioni sul sito http://www.di­suoniedanze. it.

Michela Ventrella
29 dicembre 2009

Qualcosa di grosso (e di operativo) finalmente si muove per il recupero dell’abbazia di Kalena

Kalena: intesa tra Provincia, Regione e comune di Peschici
Articolo del Quotidiano di Foggia
Qualcosa di grosso (e di operativo) finalmente si muove per il recupero dell’abbazia di Kalena, a Peschici in provincia di Foggia. Il progetto di recupero e di riqualificazione dell’Abbazia di Kàlena, inserito nel Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”, sarà oggetto infatti di un accordo tra Regione Puglia, Provincia di Foggia e Comune di Peschici, la cui sottoscrizione è prevista a gennaio. Lo si è deciso in vertice operativo tenutosi a Bari tra la Regione Puglia e la Provincia di Foggia, per discutere della proposta progettuale avanzata dall’Amministrazione provinciale e dall’Amministrazione comunale di Peschici (per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro) all’interno del Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”.
Nel corso della riunione i rappresentanti della Regione Puglia hanno confermato l’apprezzamento per il progetto elaborato dalla Provincia di Foggia, sottolineando la sua strategicità per il rilancio e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Puglia, strumento essenziale per centrare gli obiettivi di una diversificazione dell’offerta turistica e di una destagionalizzazione dei flussi. L’idea di inserire la riqualificazione dell’Abbazia di Kàlena all’interno di un apposito accordo è stata studiata per rendere l’utilizzo dei fondi del ciclo di finanziamenti comunitari 2007-2013, riferiti al Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”, coerente con le prescrizioni dell’Unione Europea.
«Siamo soddisfatti per l’esito di questo incontro, che ribadisce la centralità e la valenza regionale dell’intervento da noi proposto per il recupero di una tra le più belle ed antiche abbazie d’Italia, purtroppo negli anni passati dimenticata ed abbandonata  – commentano il vicepresidente della Provincia di Foggia ed assessore alle Politiche Culturali, Billa Consiglio, e l’assessore provinciale alla Pianificazione Strategica, Leonardo Di Gioia, che stanno seguendo l’iter del progetto –. Crediamo fortemente nell’importanza di questa azione di riqualificazione che si inserisce in un quadro di azioni tese a valorizzare le nostre ricchezze e ad attivare un processo virtuoso che incrementi e diversifichi la nostra offerta turistica». La Provincia di Foggia, inoltre, ha ribadito il suo supporto economico alla prima fase della progettazione, con un investimento pari a circa 100mila euro, offrendo contestualmente il contributo tecnico delle proprie strutture: dal settore della Programmazione Territoriale a quello della Pianificazione Strategica.
A margine della riunione, il responsabile regionale dell’Asse IV (quello relativo ai Beni Culturali) della Pianificazione Strategica di Area Vasta, Francesco Palumbo, ha poi annunciato che sempre a gennaio la Regione Puglia procederà alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro riguardante il progetto finalizzato alla costruzione di una rete dei servizi bibliotecari e museali della Capitanata, elaborato dall’Amministrazione provinciale nell’ambito del Piano Strategico “Capitanata 2020”.

Auditorium Centro Culturale del Gargano

Tanti Auguri di Natale a tutti Voi con Affetto SinceroL'Auditorium Centro Culturale del Gargano

Gino Lisa: l’assessore al turismo è soddisfatto

L’approvazione da parte del Consiglio provinciale dell’Ordine del Giorno sul potenziamento dell’aeroporto soddisfa l’assessore provinciale al turismo Nicola  Vascello. «Il potenziamento dell’aeroporto “Gino Lisa” è una condizione essenziale perché la provincia di Foggia possa ottenere un significativo sviluppo economico. È altresì elemento fondamentale per sostenere adeguatamente il comparto turistico, nel quale il nostro territorio ricopre un ruolo di leadership nel panorama regionale. Esprimo dunque il mio apprezzamento per l’Ordine del giorno proposto ieri al Consiglio provinciale dal capogruppo del Popolo della Libertà, Paolo Mongiello, ed approvato alla unanimità». Così Nicola Vascello, assessore provinciale al Turismo, commenta il voto espresso ieri dall’assemblea di Palazzo Dogana sull’Ordine del Giorno riguardante il potenziamento dello scalo aeroportuale del capoluogo dauno. Il testo del deliberato del Consiglio provinciale è stato trasmesso a tutti i Consigli comunali della provincia di Foggia, che provvederanno a condividerne l’impianto.
Il documento prende le mosse dallo studio commissionato dalla Provincia di Foggia all’Eurispes in relazione ai flussi complessivi di viaggiatori da e per la Daunia, con particolare riguardo alla domanda di trasporto aereo. «Quella indagine – dichiara l’assessore Vascello – ha evidenziato chiaramente le potenzialità del “Gino Lisa”, soprattutto in relazione al primato che la provincia di Foggia può vantare sul piano dell’attrattività turistica, con un numero di clienti ospitati che tra il 2003 ed il 2007 è cresciuto dell’8,8 per cento e con 4 milioni 500mila presenze nel solo 2008, contro i 3 milioni 800mila del Salento». Lo studio dell’Eurispes, inoltre, ha mostrato, come sottolineato nell’OdG approvato dal Consiglio provinciale, che «la prossimità relativa degli scali aeroportuali di Foggia e Bari non costituisce necessariamente un ostacolo allo sviluppo del “Gino Lisa”, in termini sia infrastrutturali sia sul piano dei volumi di traffico». «Si tratta di considerazioni – aggiunge l’assessore Vascello – che rafforzano in noi il convincimento che l’ampliamento della lunghezza della pista dell’aeroporto di Foggia sia la strada giusta per sostenere l’industria turistica, non essendo ad oggi il “Gino Lisa” in grado di accogliere gli aeromobili più frequentemente utilizzati dalle compagnie “low cost” e soprattutto non essendo in grado di far atterrare voli charter che rendano competitivi i prezzi dei pacchetti turistici dei nostri operatori».
«È necessario intervenire presto e con efficacia – sottolinea Vascello – partendo dagli interventi previsti nel Piano Regionale dei Trasporti 2009-2010. Riteniamo questo passaggio di strategica importanza, perché il nostro turismo ha bisogno di un supporto infrastrutturale adeguato. Non si può pensare di “appoggiarsi” all’aeroporto di Bari, che dista più di tre ore dalle località del Gargano con la presenza di almeno tre rotture di carico. Basti pensare, ad esempio, che la distanza tra Bari e Peschici è superiore a quella tra Bari e Leuca».
L’Ordine del Giorno approvato ieri dal Consiglio provinciale, dunque, ha come obiettivo quello di fare da “apripista” per una capillare azione di sensibilizzazione istituzionale nei confronti degli altri Enti Locali del territorio. «L’assenza di risposte su questo fronte – conclude l’assessore provinciale al Turismo – produrrebbe inevitabilmente conseguenze disastrose su un comparto che dà lavoro a qualcosa come 7mila adetti, considerando solo i settori della ristorazione e della ricettività».

http://argoiani.blogspot.com/

Crolla un trabucco a Peschici!

Crolla un altro gigante. Le mareggiate invernali piegano i pali rimasti ancora in piedi, segnandone la sua fine. Crolla uno dei trabucchi di Peschici, crolla il trabucco della punta di Calalunga, di Don Michele, primo committente, forse il tanto famoso missionario che portò il trabucco in Gargano, chissà se dall’Abruzzo, o dall’Africa.
Crolla, come se avesse voluto seguire il suo “trabucchista”, “Ustinë Chianë-chianë”, scomparso un anno fa. Crolla, il trabucco restaurato da mio nonno nel 1954. Crolla, mentre Vieste e la sua Associazione permettono che si costruiscano trabucchi in posti dove non ne esistevano e mentre Peschici resta il paese del trabucco-ristorante, tanto odiato dai “trabbucland” (pseudonimo usato a Vieste).
Il trabucco, passato glorioso, presente roseo, futuro nero. Con l’ultima generazione di costruttori, e con pochi apprendisti (per fortuna uno tra quelli è chi scrive). All’ombra delle torri, antiche postazioni di difesa con cui condividono il destino, e le spalle ai pini, come se non avessero voluto assistere alla fine che hanno fatto nel 2007.
È stato per molti il primo trabucco a essere edificato, il terzo, invece, dopo quelli dello Scalandrone e di Sfinale, a scomparire. Tutti, e anche dove non ve ne sono mai stati edificati, sostituiti da piccole piattaforme in legno, dove molti, senza alcun diritto, calano le proprie reti a sbarramento, determinando una sempre minor quantità di pesce nelle rete dei veri trabucchisti.
È quindi la collettività a determinare la morte dei giganti del Gargano: le istituzioni, le associazioni, le sonnacchiose genti del promontorio, reagiscano, facciano in modo che il Gargano non perda le tradizioni e i simboli che hanno fatto grande la bellissima riviera bagnata dal meraviglioso Adriatico.

Domenico Ottaviano da PuntodiStella.it

Il Parco Nazionale del Gargano rilancia Rignano Garganico

A confermarlo il Presidente Giandiego Gatta, intervenuto alla manifestazione Natalizia più importante della Puglia – "Rignano Capitale Culturale del Promontorio" – di Angelo Del Vecchio –

Il Parco Nazionale del Gargano trasformerà il piccolo centro di Rignano Garganico nella capitale garganica della cultura e della qualità. E’ una scommessa lanciata dal presidente Giandiego Gatta nel corso della conferenza stampa di presentazione del Presepe Vivente più importante della Puglia.

Gatta ha elogiato gli sforzi degli organizzatori e delle Istituzioni rignanesi, ma ha invitato gli stessi a fare molto di più e a pensare più alla grande, eliminando le inutili divisioni localistiche e cercando con la mente di andare oltre i confini provinciali-regionali e di giungere all’Europa e al resto del mondo. Il presidente della riserva naturale ha ricordato che lui in prima persona e tutto l’entourage dell’Ente da lui rappresentato sta lavorando da tempo perchè il più piccolo comune del Gargano si riprenda dal letargo turistico, occupazionale ed economico in cui è piombato. Grazie a Grotta Paglicci (http://www.paglicci.net) e al Presepe Vivente (http://www.preseperignano.com), ma anche a progetti come la Grande Statua di San Pio (http://www.lagrandestatuadisanpio.com), Rignano può risorgere, ma si deve lavorare con intelligenza e pensando più al futuro. In una recente intervista a Monaco di Baviera nell’ambito della presentazione di "Gargano in Bici" (realizzato da un consorzio di Mattinata) Gatta ha parlato delle ricchezze del Promontorio e di Rignano in particolare. Lo stesso, come si ricorderà, ha chiesto ed ottenuto uno speciale sul paese, su Grotta Paglicci e sulle produzioni tipiche rignanesi alla trasmissione Rai "Linea Verde" (andato in onda qualche anno fa). Inoltre, ha voluto in prima persona la realizzazione di un film sul Presepe rignanese, diretto dal regista Aldo Di Russo, che sarà trasmesso a breve sulle reti Rai. Gatta, per concludere, ha annunciato la prossima apertura del Museo Virtuale di Grotta Paglicci in paese, che sarà presentato nelle prossime settimane.

Fonte: GarganoPress.net (Angelo del Vecchio)

Il parco del Gargano per i disabili

Si rafforza ancor più il rapporto Parco-disabili. Al convegno di fine anno andato in onda lo scorso venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 10 presso l’Agriturismo Nonno Peppe in località Parco del Barone, s.p. 144 Monte Sant’Angelo-Foresta Umbra, se n’ è avuta una lampante dimostrazione. In quella occasione infatti il Parco ha presentato il sentiero attrezzato per disabili e la prima guida al Parco per non vedenti e ipovedenti. Un doppio segnale di massima attenzione dell’ente verso le esigenze di chi è affetto da handicap. Il tutto all’insegna di un “Parco fruibile a tutti”. “Perché” ha spiegato il commissario Giandiego Gatta “intendiamo far godere, e quindi applicare il principio della condivisione, a chi è stato meno fortunato di noi, le bellezze che il buon Dio ci ha donato e che noi abbiamo il dovere di proteggere e preservare”. Dopo la presentazione delle due iniziative di Michele Guidato, funzionario dell’Ente Parco (insieme a Carmela Strizzi direttrice facente funzione), il programma ha visto gli interventi di Michele Corcio, presidente dell’istituito ricerca, formazione e riabilitazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Foggia, e di Giancarlo Caputo, responsabile dell’associazione Superamento Handicap, quest’ultimo accompagnato da Nino Di Tullio, segretario nazionale SFIDA, il Sindacato Famiglie Italiane Diversamente Abili. Caputo e Corcio, entrambi, nei loro interventi hanno espresso parole di caloroso ringraziamento per il commissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano. “Ringraziamo Gatta per tutte queste attenzioni e per la sensibilità dimostrata” hanno detto in sintesi i rappresentanti dell’UICIF e di Sfida. Va rimarcato che mai come nel corso del quinquennio 2004-2009 l’attenzione alla disabilità da parte dell’ente è stata così continua ed alta. Basti pensare che uno dei primi atti del Presidente Gatta nel 2004 al momento del suo insediamento al vertice dell’ente fu quello di rendere accessibile il sito web del Parco proprio ai non vedenti. Un rapporto, come si è poi visto, che si è negli anni rafforzato sempre più fino a concretizzarsi in eventi di una certa portata come appunto la Festa di Primavera organizzata sempre dal Parco e successivamente la prima guida al Parco per i disabili e il primo sentiero attrezzato per disabili.

Fonte: Parco del Gargano

Capitanata 2020. Il 2010 è l’anno dell’Auditorium Centro Culturale del Gargano

Auditorium della musica popolare proposto dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.

Continua la campagna dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per l’Auditorium della Musica Popolare del Gargano.
Articolo di Antonio Basile
Non permetteremo che si ritardi ancora la possibilità di dotare tutto il Gargano di un centro culturale in grado di incentivare attività ed eventi culturali di richiamo di scala nazionale e internazionale per rilanciare anche nel nostro territorio uno sviluppo sostenibile.
Il 17 dicembre, Gianni Mongelli, sindaco di Foggia, Comune capofila del Piano strategico “Capitanata 2020”, ha chiuso con la Regione Puglia l’intesa su 34 milioni 377mila 370,72 euro, il 90 percento delle risorse assegnate nell’ambito del Programma stralcio.
In questo modo i primi progetti della gerarchia della pianificazione strategica di “Capitanata 2020” potranno essere cantierizzati.
Nei giorni scorsi il monito della Cabina di Regia “tutti i progetti candidati al Programma Stralcio restano confermati e si chiederà alla Regione Puglia di sostenerli finanziariamente, a prescindere dai limiti prefigurati negli Assi e nelle Linee di intervento del Programma Operativo FESR 2007-2013 per le Aree vaste”.
Solo cosi afferma il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, si potrà “dare valore e conservare coesione intorno al Piano strategico Capitanata 2020”.
E di fatti è cosi. Soli cosi si può conservare la coesione di tutte le aree vaste della Capitanata compreso il Gargano.
Diversamente al danno si avrebbe ancora una volta la beffa.
Ricordiamo che a suo tempo allorquanto si trovò l’accordo per il primo stralcio fummo molto critici con i criteri adottati per la formazione della gerarchia dei progetti perchè danneggiavano ancora una volta il Gargano a vantaggio delle altre aree della provincia di Foggia. Critici fummo anche quando vi fù l’assegnazione delle prime risorse da parte della Regione Puglia perchè le decisioni prese dalla classe dirigente foggiana, in particolare quella di non aver istituito un Area Vasta per il Gargano, aveva fatto si che il traino turistico di tutta la Puglia fosse stato di fatto danneggiato anche in rapporto all’altra Area Vasta quella dei Monti Dauni.
Adesso bisogna rispettare la gerarchia del piano strategico perchè è l’ora per il nostro territorio.
E’, cioè, l’ora di puntare agli investimenti per la valorizzazione delle risorse culturali, naturali e sul pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del territorio garganico.
Come ci ricorda Giovanni Dello Iacovo, responsabile delle Relazioni esterne e istituzionali “Capitanata 2020”, mercoledi prossimo 23 dicembre è fissato un incontro specifico sul recupero dell’Abbazia di Calena.
Per quanto ci riguarda il 2010 deve essere l’anno in cui puntare su una infrastruttura assolutamente necessaria per l’attrattività e per rendere urbano il Gargano che ha tanto bisogno di urbanità.
Nel corso del 2009 centinaia fra artisti, giornalisti, scrittori, registi, politici, albergatori, associazioni culturali, semplici simpatizzanti e tanta gente comune hanno sottoscritto il nostro appello per l’arte, la cultura e lo spettacolo anche sul Gargano.
Il 2010 deve essere l’anno dell’Auditorium della musica popolare come proposto dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, un luogo della cultura che trasformi il Gargano in un grande parco abitato dalla musica come è sempre stato nella sua storia.
Al momento nella pianificazione strategica, l’Auditorium è classificato sotto l’obiettivo di indirizzo “Città e Solidarietà” al III Livello, in una scala di priorità che va da I al IV, come: struttura di accoglienza a supporto del “Carpino Folk Festival”.
I soggetti coinvolti sono il Comune di Carpino, la Provincia di Foggia e il Parco Nazionale del Gargano. Importo stimato 3.150.000,00 Euro.
E’ l’ora di partire con gli studi di fattibilità e il progetto di dettaglio.
Per essere chiari non si sta parlando di una struttura minore, una nuova colata di asfalto e cemento come quelle che si vedono in tante cittadine italiane. Si discute di una struttura multifunzionale che agisca sia come sofisticato strumento di forte attrazione turistica sia come strumento di normalità urbanistica, ossia un impianto che dia anche all’area territoriale vasta del Gargano la possibilità di realizzare ogni tipo di evento, da quelli artistici e culturali (concerti, spettacoli, mostre artistiche, proiezioni) a quelli economici (fiere, esposizioni) e politici (congressi, dibattiti, comizi) che sia anche una piazza dove ci sta gente che lavora, ma allo stesso tempo anche un luogo piacevole per fare soste perchè ci sono negozi, bookshop, bar e ristoranti.
Una struttura d’eccellenza, insomma, che consenta il suo utilizzo per ogni aspetto della vita sociale delle nostre terre per creare un argine al degrado sociale e all’imbarbarimento, ma allo stesso tempo capace di sviluppare nuove attività in grado di attrarre flussi consistenti e sostenibili di visitatori, nonché qualificare, diversificare e ampliare la filiera turistica, di supportare lo sviluppo economico, l’accrescimento dell’identità culturale e sociale e di migliorare qualitativamente il sistema insediativo e infrastrutturale del Gargano, della provincia di Foggia e quindi della Puglia.
Non ci stancheremo mai di ripeterlo non serve al Gargano una struttura tipo palazzetto dello sport da dedicare alla musica, ma serve un complesso multifunzionale architettonico, testimonianza dei nostri tempi, progettato da un grande architetto, nell’area definita dal Piano Paesaggistico Regionale una sorta di anfiteatro naturale del promontorio, che faccia dal punto di vista artistico da contraltare all’opera di Renzo Piano a San Giovanni R. per Padre Pio, abbiamo parlato di Fuksas e di Richard Meier.
Un esempio dell’Auditorim della musica popolare del Gargano confacente con le esigenze del nostro territorio è possibile visualizzarlo a questo indirizzo:

D’ora in poi seguiremo puntigliosamente i lavori della Cabina di Regia di Capitanata 2020 e dell’Assessorato regionale alla Programmazione e Politiche Comunitarie. Un ruolo centrale potrà essere svolto anche dai Sistemi Turistici Locali e dai Sistemi turistici di prodotto, ma anche dai progetti che verrano attuati con i POIN, i PAIN e i FAS.
Ogni volta che rileveremo rallentamenti o cambi di rotta denunceremo all’opinione pubblica l’accaduto e i loro responsabili. Cosi come daremo massimo risalto ad ogni accellerazione e a coloro che ne avranno i meriti.
A questo proposito permetteteci di dire che consideriamo sconvolgenti i ritardi del Governo nazionale e del Cipe sui Fas, i fondi comunitari destinati allo sviluppo delle aree sottosvilupate. Francamente non è possibile che a ridosso del 2010 non siano ancora disponibili per le regioni del Sud le risorse del periodo di programmazione 2007/2013.
Tanti sinceri auguri di un dolce e felice Natale.
Si prega la massima condivisione e divulgazione.

Carpino/ Revocata la delega all’assessore Corleone

Il sindaco Manzo lo rispedisce tra i banchi del consiglio. Trombetta al suo posto.
di Francesco Mastropaolo
Date: Dec 20, 2009; Section: Gazzetta di Foggia; Page: FOGG13

Piccolo scossone in seno all’amministrazione comunale di Carpino, una coalizione di centrodestra sostenuta da Pdl e “Puglia prima di tutto”, al giro di boa del terzo anno di legislatura. Una revoca e una nuova nomina, a poco meno di tre anni dal suo insediamento, il sindaco, Rocco Manzo, ha rimandato sui banchi del consiglio l’ex assessore Francesco Paolo Corleone (revocata la delega assessorile), spiegando che si tratta di un normale avvicendamento. Al suo posto, l’attuale presidente del consiglio, Nicola Maria Trombetta, ex sindaco nelle due precedenti legislature; Trombetta è anche il rappresentante del Comune in seno alla Comunità montana del Gargano.
Ma che ci sia un certo malessere non lo si può neppure escludere, se è vero che qualche settimana fa l’assessore Michele Calvano aveva rimesso la delega, non spiegando però il motivo della sua decisione, al quale, però, il sindaco ha confermato la sua fiducia, restituendogli la delega.
Soltanto un “incidente di percorso”, dunque che, evidentemente, anche alla luce delle nuove deleghe, è stato riportato sui binari della collaborazione piena, e, di conseguenza, l’esecutivo dovrebbe uscire rafforzato ‘grazie, appunto, ad una sua ritrovata compattezza.
Non manca, comunque, chi soffia sul fuoco del sospetto lasciando aperta la porta a possibili fibrillazioni per il momento soltanto sopite in una maggioranza che farebbe, per una parte dell’opinione pubblica, fatica a mantenere fede al suo programma amministrativo, tant’è che i risultati di circa tre anni di mandato elettorale sarebbero tutt’altro che positivi, anzi, per certi versi addirittura più che deludenti. Ora si pone il problema della nomina del nuovo presidente della massima assise cittadina al posto del neo assessore Nicola Maria Trombetta; ma anche coprire finalmente il posto da sempre vacante della vice presidenza dello stesso organo, che, a meno di colpi di scena dell’ultimo momento, dovrebbe essere assegnato ad un componente delle minoranze, da indicare tra i quattro consiglieri dell’Udc, oppure dell’unico rappresentante del partito democratico.
Il nuovo esecutivo: Giuseppe Gentile (Vice sindaco e delega al personale), Rocco Ruo (Cultura, spettacoli, contenzioso, servizi sociali, urbanistica, gestione del territorio), Mario Fortore (Viabilità rurale), Antonio Basanisi(Ambiente, parchi e verde pubblico, servizi cimiteriali), Michele Calvano (Protezione civile, polizia municipale, sicurezza), Nicola Maria Trombetta (Lavori pubblici, politiche comunitarie e agricoltura).

Puglia Elezioni Regionali 2010: il Gargano se non rappresentato da chi lo conosce e lo vive a fondo, sarà sempre marginalizzato

I circoli PD reclamano candidature garganiche
Anna Lucia Sticozzi
tratto da "La Gazzetta del Mezzogiorno" ed. "La Gazzetta di Capitanata" del 20 dicembre 2009

SAN MARCO IN LAMIS – “Almeno una delle undici candidature a consigliere per le prossime elezioni regionali dovrà essere espressione del Gargano”. E’ quanto hanno chiesto i circoli garganici del Pd riunitosi a San Marco in un incontro finalizzato alla costituzione di un coordinamento garganico che consenta al territorio di poter più efficacemente rappresentare le proprie esigenze e dar voce ai bisogni di un’area come quella garganica rimasta ancora troppo marginale e poco rappresentata. La necessità di creare una rete dei circoli garganici per “dare voce” al Gargano a cominciare dalle elezioni regionali 2010 al centro della riunione presieduta da Paolo Soccio, segretario del Pd di S. Marco, cui hanno partecipato rappresentanti politici ed istituzionali dei vari comuni: Michele De Angelis, segretario di circolo di San Giovanni Rotondo, Pasquale Renzulli di Monte Sant’Angelo, Matteo Orlando di Rignano, Mario Russo di Ischitella; il consigliere provinciale Gaetano Cusenza, il sindaco di S. Marco Michelangelo Lombardi ed alcuni capigruppo consiliari (Emanuele Leggieri per San Marco, Matteo Urbano per San Giovanni) e molti consiglieri dei vari comuni fra i quali l’assessore di Vico, Nicolino Sciscio ed anche ex amministratori di S. Severo (Antonio Villani e Raffaele D’Angelo). Assenti “giustificati” per impegni sopravvenuti, i rappresentanti dei circoli di San Nicandro e di Vieste. Al termine dei lavori i presenti hanno stilato un documento comune a firma delle rappresentanze del Pd di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Monte S. Angelo, Rignano Garganico, Rodi Garganico, S. Giovanni Rotondo, S. Marco in Lamis. “Le prossime elezioni regionali – vi si legge – impongono serie riflessioni e scelte strategiche importanti, al fine di recuperare una significativa identità territoriale che va ancora costruita a livello di partito. La fase congressuale, nazionale e regionale, pur nella diversità di opzioni politiche-programmatiche presentate, ha prodotto un risultato positivo e inclusivo nel Partito, registrando già significativi elementi di crescita. Anche in presenza di un Congresso Provinciale che si celebra con differenti posizioni e con due candidati alla segreteria, i Congressi di Circolo possono e devono determinare azioni unitarie. I circoli del PD delle comunità garganiche, o viciniori – continuano i rappresentanti dei circoli garganici – possono svolgere un ruolo importante per il Gargano e possono attivare energie positive per la Capitanata e per l’intera Regione. Noi vogliamo e chiediamo che le candidature debbano essere espressione dei territori, quale frutto di un ragionamento valutativo e prospettico condiviso, proveniente dai circoli e non imposte dall’alto (Federazione provinciale, Partito regionale) o da accordi presi singolarmente o, peggio, precongressuali.
L’esperienza del passato ci ha più volte insegnato che se non si superano i campanilismi e non si crea una rete di circoli che si legano insieme su un progetto comune, sarà sempre difficile, se non impossibile, per realtà elettoralmente limitate nei numeri, come i nostri comuni garganici, riuscire ad esprimere un proprio rappresentante in seno al Consiglio regionale.
Il Gargano, pur esprimendo una grande ricchezza culturale, storica, economica, naturalistico-ambientale, per la provincia di Foggia e per la Puglia, se non debitamente rappresentato da chi lo conosce e lo vive a fondo, sarà sempre marginalizzato a livello regionale, ed emergeranno più le sue fragilità che le sue enormi potenzialità.”

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