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Antonio Basile (Ufficiale)

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Alla Comunità Montana si è discusso con il professor Dall’Aglio di Marketing&Territorio

Si è svolto questa mattina presso la Comunità Montana del Gargano uno Studio di fattibilità per il Marketing integrato di posizionamento turistico del Gargano.
Al tavolo di lavoro, una folta rappresentanza politica dei comuni interessati; ha fatto discutere l’assenza dei delegati di Peschici e Vieste, sottolineata ad inizio conferenza dal Presidente Pinto, il quale ha ricordato come questo fosse l’ultimo appuntamento utile, successivamente si terranno incontri ufficiali il 30/01 , presso il Cicolella di Foggia ed il 31/01 presso la sede della Comunità Montana del Gargano, alla presenza del Governatore della Regione Puglia Vendola, l’assessore regionale al Turismo Ostilio, il Presidente della Provincia Stallone e tutti gli assessori al ramo (trasporti, infrastrutture, cultura e turismo) degli enti e comuni interessati.
Dopo un’attenta diagnosi (scaturita da un indagine partita nel 2005 su un campione di 400 vacanzieri), sono state approntate le strategie da affrontare per migliorare il prodotto Gargano.
L’indagine ha evidenziato la bassa capacità competitiva del territorio, nonostante ciò si è registrato un forte incremento di turisti tedeschi e austriaci che, in forte calo sul resto del territorio italiano, hanno preferito le coste garganiche. Non bastano le bellezze naturali, secondo lo studio, malcontenti si sono verificati sul rapporto qualità prezzo dell’offerta.
Curioso il dato che vede la “parola chiave “ Gargano come la più clikkata nei motori di ricerca, seguono Vieste, Peschici e San Giovanni Rotondo.
 I Tour Operator hanno riassunto il mix vincente in 4 punti:
   1. UNA ROBUSTA CAMPAGNA PUBBLICITARIA (creare l’identità Gargano)
   2. SVILUPPARE NUOVI PRODOTTI ( dastagionalizzare anche con offerte integrate)
   3. MIGLIORARE L’ACCESSIBILITA’ (soprattutto quella aerea)
   4. MIGLIORARE IL RAPPORTO QUALITA ‘ PREZZO
Si è affrontato inoltre il tema degli “Interventi di recupero edilizio nel territorio rurale”, riconvertendo edifici storici e di pregio in strutture ricettive. E l’immancabile necessità di bus-navetta con gli aeroporti di Pescara e Bari. Scetticismo da parte dei convenuti inoltre sulla proposta di riconversione della tratta ferroviaria garganica in trenino panoramico ecologico, e della cosiddetta METROPOLITANA del Mare, servizio di aliscafi e catamarani per il trasporto veloce nei comuni costieri.

Angela Rossini & Giovanni Quitadamo con le Orchidee del Gargano

Orchidea: parola magica e fantasiosa che ci porta con l’immaginazione verso grandi foreste tropicali, dove una lussureggiante vegetazione conserva gelosamente i segreti di una natura che non si è ancora completamente svelata.
Il mondo di questi straordinari fiori è qui nel Gargano.
Le orchidee "regine" incontrastate tra i fiori, sono piante erbacee perenni. La famiglia delle Orchidaceae, distribuite in tutto il mondo, è la seconda come grandezza nell’ambito delle angiosperme e comprende circa 800 generi e più di 20.000 specie.
In Europa vegetano circa 500 specie di orchidee appartenenti a 33 generi diversi.
L’Italia è particolarmente ricca di orchidee spontanee, circa 230 specie, raggruppate in 31 generi diversi.
La Puglia con 90 specie si conferma quale territorio italiano più "popoloso" seguito dalla Toscana (84) e dalla Emilia Romagna con 82 specie.
Una menzione particolare va al Gargano, il promontorio pugliese, con 85 specie.
Le orchidee spontanee del Gargano, uniche tra le ricchezze della nostra flora spontanea, sono qui davanti ai nostri occhi come testimoni di un patrimonio culturale che la natura rinnova ogni anno da sempre.

CARPINO – Strage cani e non solo di randagi

Strage di cani randagi a Carpino. Una ventina di animali trovati morti in più punti del paese, nella stragrande maggioranza si tratta di cani randagi, ma anche domestici.
La notizia è di qualche giorno, ma soltando ora ne siamo venuti a conoscenza.
I cani, sarebbero stati tutti avvelenati, questo, almeno, quanto avrebbe accertato un veterinario, il quale aveva già soccorso uno di questi animali.
I randagi, abitualmente, sostavano nelle vie cittadine, e ciò, evidentemente, dava fastidio a qualcuno che, dopo aver preparato bocconi avvelenati, li ha disseminati nei posti frequentati dai cani. Nel giro di poche ore, le carcasse degli animali sono state rinvenute dai passanti i quali, altro non hanno potuto fare che informare i vari comandi di polizia.

Garganopress : furto di olio a Carpino del valore di 200.000 euro circa

I carabinieri di Carpino (FG), unitamente ai colleghi della Compagnia di Vico del Gargano stanno investigando su un ingente furto di olio, presumibilmente verificatosi nella notatta fra il 24 e il 27 dicembre scorso.
Da quanto accertato dai militari, ignoti, dopo essere entrati all’interno di un’azienda olearia della zona, sono riusciti ad impossessarsi di ben 62 contenitori in plastica da 1.000 litri, contenente olio, del valore di 200.000 euro circa.
Sicuramente i malfattori hanno utilizzato un grosso camion.

Auguriamo a tutti i nostri simpatizzanti

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Fusco – Conserto Vago – Lonardi – “Villanelle alla Napolitana” (CD – Amadeus AMJ 006-2, Italia 2006)

Sotto la direzione di Massimo Lonardi Conserto Vago propone una scelta di diciotto ‘villanelle’ dall’ampio repertorio risalente alla prima metà del Cinquecento. L’iniziativa, prodotta dalla rivista di musica classica Amadeus (edizione speciale allegata al n. 12/2006 in edicola proprio in questi giorni), presenta una registrazione inedita dell’ottobre 2005 suonata dal gruppo con “l’utilizzo di strumenti antichi suonati secondo la prassi esecutiva dell’epoca” (Lonardi), frutto di una approfondita ricerca “delle fonti musicali, letterarie e iconografiche originali”. Affidate alla voce soprano di Renata Fusco, già nel gruppo di Roberto de Simone, alcune delle villanelle (“Che sia maledetta l’acqua sta matina”, “Madonna tu mi fai lo scorrucciato”, “O vecchia tu che guardi le stelle”…) impongono fatalmente un raffronto con le conosciute versioni rese celebri dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare negli anni settanta (*) e dallo stesso de Simone in questi ultimi anni: e se nella rielaborazione ‘folk’ del grande ricercatore napoletano era risultata assolutamente preponderante l’espressività ‘fisica’ nell’interpretazione, qui è l’esecuzione controllata a caratterizzare i brani, la ricerca di un equilibrio prima formale.
Due concezioni della rielaborazione musicale agli antipodi, entrambe comunque convincenti, sebbene l’operazione di Amadeus, nel tentativo di restituirci “una veste sonora stilisticamente adeguata” (ancora Lonardi) riproponga una volta di più l’annosa questione filologica dell’”originale” e della sua “corretta” esecuzione. Del ‘significato’ stesso dell’iniziativa, dal momento che con essa si intende dimostrare che la ‘villanella’ è forma colta, nata nelle corti e diffusasi in seguito tra il popolo (nel fascicolo che si accompagna al CD la dimostrazione è affidata a Michele Rak) e non popolare, come sembrava acquisito da tempo.
Resta indiscutibile, comunque, che la villanella mantiene ancora oggi intatta la sua straordinaria potenza comunicativa, la sua seducente sensualità profana.
(17 dicembre 2006) Luca Ferrari

I Larg@criminale in concerto nell’ambito del Winter Fest di Apricena

Il 24 dicembre concerto dei Larg@Criminale.

Il gruppo "L@RGO CRIMINALE" nasce dall’attenzione che i ragazzi hanno nei confronti della MUSICA popolare. Il gruppo è composto da giovani che frequentano il conservatorio e da altri che, amando la musica, hanno trovato con essa il mezzo per riunirsi in una zona del centro storico, largo calvario, nei pressi cui è situato vico criminale, da cui il nome della banda. Attenzione e amore per il proprio territorio hanno guidato le scelte musicali di questi giovani. IL Live set che il gruppo propone è un vero e proprio "funerale" (alla musica) fatto di pianti e disperazione, pompe funebri e crisantemi, ma che in un lasso di tempo è pronto a diventare esattamente il contrario, una festa fatta di colori, di luci, di musica e balli. Ad uno ad uno gli strumenti escono dalla "bara", le note prendono forma il ritmo diventa sempre più frenetico ed energico un segno chiaro che la musica popolare deve continuare a "vivere" con tutte le sue nuove e future CONTAMINAZIONI.

Giunta provinciale, via libera al progetto per la realizzazione di una palestra per il Liceo Scientifico di Carpino

“Il nostro programma di potenziamento dell’edilizia scolastica di Capitanata procede senza soste. Con questo intervento, la Provincia di Foggia, ha inteso dotare il Liceo scientifico statale di Carpino di una palestra per venire incontro alle esigenze dei giovani e del personale docente”. Così l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonello Summa, commenta l’approvazione da parte della Giunta Provinciale del progetto definitivo per la realizzazione di una palestra annessa al Liceo scientifico statale di Carpino. Importo del progetto : 160mila euro. Con i fondi in questione sarà realizzata una tensostruttura da destinare a palestra scolastica per le attività ginniche. Nel dettaglio si tratta di una struttura prefabbricata. Ma l’impegno della Giunta provinciale e dell’assessore Summa per il Liceo di Carpino non si esaurisce qui: con un ulteriore stanziamento di 35mila euro saranno poste in essere azioni di recupero parziale di seminterrati da destinare alla realizzazione di un laboratorio informatico.
“L’edilizia scolastica è uno dei punti chiave del nostro programma di governo. Un impegno al quale anche quest’anno abbiamo destinato finanziamenti ingenti. Il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione dei giovani di Capitanata scuole moderne, sicure e funzionali che siano laboratori aperti alla libera espressione della creatività e delle loro potenzialità ma che siano anche in grado di dotarli di un pacchetto di competenze e di conoscenze adeguate alle sfide della società dell’Informazione e del mondo del lavoro”, conclude Summa.

“E’ tanto tempo che non recantavo” a cura di Ettore De Carolis

"E’ tanto tempo che non recantavo" è la seconda raccolta della collana "I Suoni del Lazio" nata dalla collaborazione fra la Regione Lazio-Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport, la Discoteca di Stato e Finisterre (FTCD35). Contiene 35 canti e musiche tradizionali raccolte da Ettore De Carolis e ha come protagonisti alcune famiglie "storiche" di suonatori e cantori della provincia di Roma (citiamo ad esempio i Cecchetti di Marcellina, i Marsella di Velletri, i Passacantilli di Vicovaro ed altri ancora).
Questo album intende mettere in primo piano contadini e pastori, soliti accompagnare con il canto il proprio lavoro. Si pensi, ad esempio, al duro impegno della mietitura, che sembrava meno faticoso se accompagnato da canti che ne assecondavano il ritmo ("E mètete mètitori", "A la mètitora"…); oppure alle lunghe giornate trascorse dal pastore lontano da casa con la sola compagnia del suo gregge ("Gliu pecoraru revòta revòta"…); o ancora ai momenti di serenità trascorsi in compagnia, dove si dava corpo a sentimenti di ironia, di gioia o anche di nostalgia.
L’ascolto evidenzia il ruolo importante rivestito dalla zampogna; essa, ormai scomparsa dopo essere stata lo strumento musicale più importante di quella civiltà, accompagna molte delle tracce contenute nella raccolta ("Serenata a la zampogna", "Saltarello zampognaro", "E quanto soni bene", "Fiorin Fiorello", "A la pastora, a Fiano…..e a Jenne"), una delle quali consiste addirittura in una descrizione delle parti costitutive di questo strumento ("La zampogna di Passacantilli").
Scopo della raccolta non è solo quello di riflettere sul valore di una tradizione che sembra sul punto di scomparire, ma anche di salvaguardare e promuovere modi di espressione (ad es. il canto tradizionale accompagnato da uno strumento tipico come la zampogna) che possono ancora suscitare interesse nelle nuove generazioni, ovvero richiamare alla memoria sonorità relative ad attività lavorative ormai desuete ( "Nomi di bovi", "A la carrara", "E tutte le barrozze", "E so’ camminato", "Cavallaro in azione").
Anche grazie alla lettura delle schede informative curate da Ettore De Carolis che completano la raccolta, emerge infatti che gli interpreti, pur avendo abbandonato il mondo contadino per diverse esperienze lavorative, hanno tenuto a conservare la tradizione del canto, che considerano non solo un intrattenimento o un diletto ma una naturale inclinazione.
Si segnala, infine, dal punto di vista metrico, la presenza di due tracce in Ottava rima ("Contrasto tra nullafacente e lavoratore" e "Poeti in Ottava rima di Artena", quest’ultimo come video allegato), che testimonia la persistenza di una tradizione letteraria anche nel canto popolare.

Presentato alla Regione Puglia il progetto della XIIª edizione del Carpino Folk Festival

Carpino vivrà dunque, di nuovo, questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare delle diverse località italiane.
"Da 11 anni – Luciano Castelluccia, direttore artistico – siamo impegnati a organizzare “Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni”, un festival che ha promosso nel mondo e non soltanto in Italia l’immagine del Gargano e delle sue “belle anime” e che ha nel contempo svolto una efficace azione di marketing, ma anche e soprattutto una sperimentazione di stili musicali, ritmici, culturali risultati essere di grande interesse per gli artisti e gli studiosi del settore. Oggi, però, l’Associazione è convinta che ci può essere e ci deve essere anche un altro modo per espletare la sua missione. E questo è l’altro versante sul quale intende concentrare l’attenzione. L’altro versante è quello della ricerca sul campo, che oggi, a differenza di decenni fa, si può fare e fare bene perché si hanno a disposizione tutta una serie di tecnologie che consentono di salvare quello che rimane del timbro, del ritmo, della fonicità dei nostri cantori.
Negli ultimi tre, quattro anni molti di questi custodi della musica e della cultura popolare sono già deceduti. Siamo oramai in una fase estrema: o questa fonicità che ancora rimane nel canto popolare riusciamo a salvaguardarla, a recuperarla attraverso le tecnologie, il “salvataggio tecnologico” oppure man mano queste persone anziane passeranno a miglior vita perderemo il testimone più importante, al quale fare riferimento per salvaguardare appunto questo patrimonio di cultura popolare e di musica popolare".
"Due grandi progetti – Mattia Sacco, presidente dell’associazione -, che speriamo ricevano subito l’approvazione, non solo della Regione Puglia, ma anche di tutte le altre amministrazioni locali, per poter pienamente realizzare quanto ci proponiamo di fare: da una parte la valorizzazione del patrimonio culturale delle nostre terre attraverso la XIIª edizione del Carpino Folk Festival e dall’altra la salvaguardia di questo immenso patrimonio attraverso la ricerca sul campo, la trasmissione alle nuove generazioni e la riproposizione di un repertorio contadino sempre più defunzionalizzato e a rischio di estinzione".

La Regione Puglia approva il progetto del Comune di Carpino

Approvato dalla Regione Puglia il progetto del Comune di Carpino che prevede l’adequamento e il completamento degli impianti di pubblica illuminazione con sistemi a basso impatto ambientale. Il progetto, finanziato per euro 500.000,00 rientra nell’ambito del PIS 15 Progetto Integrato Settoriale “Turismo – Cultura – Ambiente nel Gargano – Parco del Gargano.
Analoghi progetti sono stati approvati ai comuni di Manfredonia, Mattinata, Peschici, Rignano Garganico, S. Giovanni Rotondo e Sannicandro Garganico.
L’Assessore al Mediterraneo, Pace e Attività Culturali Prof. Silvia Godelli, sulla base dell’istruttoria espletata dall’Ufficio Programmazione e Promozione di Iniziative regionali nell’ambito della Cultura e dello Spettacolo, confermata dal Dirigente del Settore Attività Culturali,  revoca invece il finanziamento di Euro 3.000 per "1° Festival Internazionale del Folklore Cagnano Varano" – all. S/Multidisciplinari DGR 1019/06.

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