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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Ci siamo con il Piano strategico di marketing turistico del Gargano

Con il Piano strategico di marketing turistico del Gargano, la Comunità Montana del Gargano si mostra sensibile ai temi posti dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
In questi giorni nella provincia di Foggia si fa un gran parlare di turismo e di "fare sistema", la nostra Associazione è convinta che ogni impulso dato alla cultura induce un effetto economico, di lavoro, di imprenditorialità e di occupazione non affatto trascurabile e poiché ogni investimento nella cultura è un moltiplicatore di interesse del turismo locale e mondiale, con la sua attività è impegnata a raggiungere l’idea che quando si pensa al Gargano il riferimento prioritario sia quello delle mille opportunità che esso offre: risorse storico-artistiche, culturali e ambientali, itinerari, luoghi di divertimento e tempo libero, trasporti, servizi di pubblica utilità, strutture ricettive e ristorazione.
Per questa ragione confida da tempo sul fatto che sempre più il Carpino Folk Festival diventi per la nostra comunità un’occasione di vero confronto tra gli imprenditori e gli amministratori locali cosi come avviene altrove. Confida, soprattutto, che oltre al contributo finanziario (senza il quale la nostra manifestazione non potrebbe esistere), si pongano in essere anche campagne di comunicazione sui network locali, nazionali ed internazionali e sulla stampa; campagne di sensibilizzazione nei confronti del sistema imprenditoriale e delle comunità locali con un intensa e costante attività di relazioni pubbliche che facciano risaltare il ruolo di “volano” del nostro evento; che vengano organizzati incontri e conferenze in collaborazione con un ospite/opinion leader, artisti o soggetti molto noti perché la stampa ne parli; che vengano proposti pacchetti di ospitalità + viaggio (magari proponendo treni con corse speciali e/o un sistema integrato treno più autobus che da tutto il territorio garganico facciano la spola da e per Carpino per tutta la durata della manifestazione); che vengano organizzate fiere e mostre a tema; che vengano attuati strumenti di promozione in loco quali segnaletiche, guide turistiche, mappe e brochure di orientamento al territorio e ai suoi prodotti e che vengano prodotti e distribuiti materiali dotati di appeal, magari con il ricorso ai nostri prodotti tipici.
Leggi il PIANO STRATEGICO DI MARKETING TURISTICO DEL GARGANO

VI edizione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia

Ha preso vita ieri, 25 gennaio, la presentazione ufficiale della VI edizione del “Festival del Cinema Indipendente” di Foggia, evento in programma dal 2 al 10 febbraio prossimi e che, per l’edizione di quest’anno, darà grande attenzione ai temi della diversità e dell’emarginazione sociale.
Tre le altre sezioni in gara:
– “Visioni in corto” , per opere di fiction di durata non superiore ai 20’ (Presidente della giuria Francesco Saverio Nisio, Professore associato della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Foggia);
– “I cortissimi” , riservata ai mini-film di massimo cinque minuti;
– “Scuola&Cinema” (Presidente di giuria il Prof. Michele Prencipe, Dirigente Scolastico dell’Ipsia di Lucera), sezione dedicata ai lavori realizzati dagli studenti delle classi elementari, medie e superiori.
Assicurato anche quest’anno il decentramento nei Comuni della provincia di Foggia: Ascoli Satriano, Bovino, Castelnuovo della Daunia, Cerignola, Lucera, Panni, Rocchetta Sant’Antonio, Orta Nova, San Giovanni Rotondo, San Nicandro Garganico, San Severo, San Ferdinando di Puglia, Torremaggiore e Trinitapoli.
In programma anche un ricco calendario di eventi speciali. Attesi, inoltre, gli ospiti Enzo d’Alò e Claudia Koll.

Winspeare: Matteo Salvatore la sua vita e’ gia’ come un film

Dopo documentari e film sulla pizzica (fra cui «Sangue vivo» che l’ha portato al successo), Edoardo Winspeare non ha proprio voglia di girare un altro lavoro con la musica etnica, sanguigna, come potrebbe essere anche la tarantella.
Ma un pezzo di Foggia c’è nel suo prossimo film «I galantuomini», che ha fra i protagonisti Fabrizio Gifuni, l’attore di origine lucerina, figlio di Gaetano Gifuni, l’ex segretario generale della presidenza della Repubblica. E non è escluso che fra gli allievi della Scuola di cinema che ha incontrato ieri, qualcuno non finisca a lavorare con lui. «E’ accaduto spesso – dice il regista salentino – proprio nelle lezioni e nei seminari tenuti per l’Università di Lecce, per il Comune di Taranto e per altre istituzioni pugliesi, ho trovato attori e collaboratori peri miei film. Mi piace incontrare i giovani, sentire cosa pensano dei miei filmi».
Ospite della Bottega dell’Attore di Pino Bruno, che organizza le Lezioni di cinema e la proiezione dei film (appunto «Sangue vivo» a Laltrocinema), Winspeare è un habitué di Foggia, anche se gli impegni gli impediranno di tornare sul Gargano che ama molto.
Quarantuno anni, un cognome e una famiglia che rappresentano vari Paesi del mondo, Winspeare è forse il più pugliese fra i registi…non pugliesi «In questa regione ho trascorso infanzia e adolescenza – racconta – ed è normale per me raccontarla nei miei film».
Ma la Puglia, non solo quella di Winspeare, nel cinema (e anche nelle fiction) c’è sempre più spesso: cos’è che piace? «I paesaggi, la luce, che al cinema sono molto importanti – è la risposta – ho raccontato con il mio lavoro tutte e cinque le province pugliesi e ho verificato, come altri miei colleghi, che l’interesse verso la Puglia è andato crescendo, da terra semi-sconosciuta e vergine qual era per il grande pubblico».
E per la provincia di Foggia, per il Gargano in particolare, il regista de «Il miracolo» non risparmia superlativi e si dice affascinato anche da alcuni interpreti-simbolo del nostro folk: «Conosco i Cantori di Carpino e Matteo Salvatore – rivela – la vita di Matteo poi è quanto mai interessante, un vero romanzo». Tanto da farne un film? «No, non per adesso, ma poi, boh, chi lo sa?». a. lang

Il piano strategico di marketing turistico della comunita’ montana del gargano presentato da Arbore e la Canale a Roma

MONTE SANT’ANGELO (FG). Il primo Piano di Marketing Turistico della Comunità Montana del Gargano sarà presentato in anteprima a Roma, il prossimo 30 gennaio, da due testimonial d’eccezione: Renzo Arbore e Alessandra Canale.
A renderlo noto il presidente dell’Ente Montano, Nicola Pinto, che vuole così rilanciare tutto ciò che riguarda il settore turistico e dell’accoglienza nella Montagna del Sole, dove i Comuni, gli operatori, le aziende e le associazioni devono iniziare a collaborare assieme e a mettersi in rete per una offerta complessiva finale più accettabile rispetto a quella in essere. Un artista poliedrico molto amato anche dal pubblico internazionale come Arbore non poteva essere testimone migliore per valorizzare o rivalorizzare le risorse e il calore della gente del Promontorio.
"Abbiamo messo in piedi, grazie all’aiuto di valenti professionisti – spiega Pinto – una moderna e più efficace strategia di marketing territoriale finalizzata allo sviluppo del sistema socio-economico della zona garganica". La conferenza stampa di presentazione del Piano, come accennato poco fa, avrà luogo a Roma presso la sede della Regione Puglia alla presenza dello show-man foggiano e della presentatrice Rai (ore 12.00, Via Barberini n 36, Roma). Partendo da un’analisi della situazione attuale, il progetto, realizzato da Econstat, società di consulenza turistica, intende focalizzare gli obiettivi di medio-lungo termine, elabora le linee principali di sviluppo ed individua interventi per favorire il rilancio della destinazione e sostenere il riposizionamento del marchio Gargano. Non bastano le bellezze naturali, secondo lo studio, malcontenti si sono verificati sul rapporto qualità prezzo dell’offerta. Curioso il dato che vede la “parola chiave “ Gargano come la più clikkata nei motori di ricerca, seguono Vieste, Peschici e San Giovanni Rotondo. 

Khaossia e la Tarantella del Gargano. Ethno Ensemble Salentina – De Migratione (CD–Consorzio Produttori Cremonesi, Italia 20

L’unica etichetta di popular music attiva a Cremona, “città della musica”, dopo l’ottimo ritorno sulle scene discografiche dello storico gruppo I Giorni Cantati di Calvatone, documenta l’esperienza di una giovane band originaria del Salento, terra salita in anni recenti alla ribalta delle cronache del folk (e non solo).
I Khaossia, sestetto che tradisce sin dal nome la sua vocazione ‘world’, prende spunto dal fenomeno dell’emigrazione per collegare idealmente l’esperienza di alcuni dei suoi musicisti, trapiantati a Cremona per frequentare la facoltà di Musicologia, a quella di Ignatius Jerusalem, maestro di Cappella del Settecento che dalla nativa Lecce emigrò per affermarsi in Messico come compositore di musica sacra.
Luca Ferrari

La Bella Che Dormiva – La Ballata Popolare Nell’Italia Del Nord – STRAULINO LINO

Neanche un anno dopo "Blu", Lino Straulino torna tra noi con un’altra piccola perla. "La bella che dormiva" è una raccolta di ballate popolari del nord Italia e in particolare del Nord-Est, cantate in italiano. "E’ un’operazione decisamente demodé – scrive Ignazio Macchiarella nelle note introduttive dell’album – poco attraenti musicalmente (melodie assia semplici, continuamente ripetute) e con i testi sempre quelli su donnelombarde, cecilie e pescatori". Qual è allora il motivo di questo interesse continuo? Il fatto che la ballata è l’emblema del raccontar cantando è il primo passaggio obbligato di chi pensa di aver qualcosa da dire (come dimostrano le ballate politiche o di protesta). Il valore, conclude Macchiarella, sta nell’esecutore. Non son d’accordo quasi in niente col Macchiarella, se non in punto: il valore sta nell’esecutore. E Lino Straulino è un grande performer.

In merito ad una presunta polemica innescata ad arte per boicottare il Carpino Folk Festival

L’Ass. Culturale Carpino Folk Festival con la presente ringrazia il Presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono, per l’attestazione di stima manifestata nei nostri confronti e si augura, e ne è certa, che saprà distinguere i giornalisti dai giornalai. Infatti l’Ass. ha manifestato amarezza per non aver visto finanziato un proprio progetto a cui tiene in modo particolare, ma nel nostro comunicato stampa (di cui è possibile leggere a questo indirizzo: http://carpinofolkfestival.splinder.com) non vi era da parte nostra nessuna vena polemica.
Quindi precisiamo che la locuzione "boicottare" non è, dalla nostra associazione, mai stata utilizzata, anche perchè sarebbe veramente inopportuna. Essa è stata invece utilizzata da un vero e proprio giornalaio, il solito veramente interessato a boicottare il nostro festival a vantaggio di altre manifestazioni da lui stesso organizzate con evidente conflitto di interessi.

Ufficio Stampa
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival

Il Gal Gargano non ha dimenticato il Carpino Folk Festival

CARPINO (FG). Il Presidente del Gal Gargano, Nicola Abatantuono, interviene sulla polemica innescata dall’Associazione “Carpino Folk Festival” a proposito di un mancato finanziamento a favore della rassegna musicale che si svolge nella prima decade di agosto nel centro garganico. “Il Gal non ha mai boicottato il Carpino Folk Festival – ha  precisato il presidente -, tant’è che abbiamo deciso di coinvolgere l’associazione nell’imminente gemellaggio con il Libano”. L’associazione Carpino Folk Festival ha recentemente partecipato ad un bando sulla promozione del territorio. La domanda è stata ammessa, ma non è stata finanziata per mancanza di fondi. “Il Gal – aggiunge Abatantuono – non elargisce contributi, ma è uno strumento che utilizza i finanziamenti comunitari per la promozione e lo sviluppo del nostro territorio, e nella valutazione dei bandi si avvale di una commissione di esperti che analizza le domande e stila una graduatoria ben precisa. Quindi non si può assolutamente affermare che il Gal Gargano ha boicottato il Carpino Folk Festival solo perché l’associazione non è entrata in graduatoria. A testimonianza che siamo vicini agli amici di Carpino, abbiamo coinvolto l’associazione nell’ambito dell’Asse 2 del Leader Plus (progetto di cooperazione traslnazionale che vede il Gal Gargano partner del Libano) che prevede l’abbinamento del Carpino Folk Festival con le attività culturali che si svolgono nella città di Byblos”. da garganopress

CARPINO /Centrodestra e centrosinistra stanno per scegliere i candidati

CARPINO – Chiusa la parentesi Trombetta, Carpino si prepara ad andare alle urne per eleggere un nuovo primo cittadino e un rinnovato consiglio comunale.
Nicola Maria Trombetta, sindaco nelle ultime due legislature, non è (come appunto prevede la legge) più candidabile alla massima carica cittadina, anche se nulla vieta che possa presentarsi come candidato consigliere. E potrebbe essere questa la strada alla quale Trombetta starebbe pensando, per non dare un taglio netto con la politica. Ancora tutti da definire gli schieramenti. Non ci sono, al momento, notizie certe in merito a quelle che saranno le coalizioni che, da qui a qualche mese, scenderanno in campo. L’impressione che si ricava è che, comunque, di idee chiare in giro pare che non ce ne siano poi proprio tante: ciò che è palpabile è la nebbia che è calata sulla situazione politica e che consiglia un pò tutti di procedere con tanta, tanta cautela.
Se questa sia soltanto strategia, oppure concreta difficoltà nel trovare le giuste aggregazioni per puntare a Palazzo di città, è un nodo difficile da  sciogliere. Poichè nessuno ha la palla di vetro, è opportuno registrare soltanto incontri e movimenti che, da giorni, stanno animando la vita cittadina, quantomeno di quella parte della cittadinanza più interessata a seguire l’evolversi della situazione. Questa sera ci sarà l’en -nesima riunione, potrebbe essere importante, anche se nessuno vuole sbilanciarsi più di tanto per dire che potrebbe essere quella giusta dalla quale dovrebbe venir fuori la coalizione che dovrà contrapporsi alla lista che se è vero, com’è vero, che non avrà come candidato alla massima carica cittadina l’ex sindaco Trombetta, è altrettanto acclarato che, senz’ombra di dubbio, sarà una sua creatura.
Si tratta di una composita aggregazione che vede insieme Ds, Margherita, Rosa nel pugno, Socialisti autonomisti, Udc, comitato civico “Rinascita”, Rifondazione comunista.
Sull’altra sponda, Alleanza nazionale, Forza italia e una componente socialista. Circolano anche nomi di possibili candidati alla massima carica cittadina. Tutti da prendere, come suol dirsi, con le pinze, visto che, al momento, non ci sono candidature già incartate.
Per la componente dell’ex sindaco, il nome sul quale si punta è quello dell’attuale vice sindaco, Rocco Manzo.
L’altro schieramento deve ancora sciogliere il nodo. Due, al momento, i nomi, quelli del diessino Rocco Di Brina e di Giuseppe Simone (Udc). Un testa a testa che potrebbe tirare ancora per qualche tempo, ma che, comunque, al di là di chi sarà incoronato, non dovrebbe incrinare la coalizione.
Tutto lascia pensare, infatti, che ciò a cui si punta è vincere le elezioni per “dare al paese un governo che, dopo la lunga, disastrosa parentesi Trombetta, crei le basi per uscire l’intera comunità carpinese, dalla fase di stallo e da una preoccupante situazione economica”. Il commento di diessini, Margherita et company.  Francesco Mastropaolo

Il GIUDIZIO UNIVERSALE, prodotto dall’etichetta POLOSUD, è il nuovo cd dell’allegro ensemble napoletano Contrabbanda

A quattro anni di distanza dall’omonimo album di debutto, ecco un nuovo disco di cover riarrangiate da una banda di ottoni e percussioni formata da musicisti giovanissimi, una trentina di elementi messi insieme dal maestro Luciano Russo, con la collaborazione e benevola protezione di Daniele Sepe. Questa volta non poteva mancare la magistrale versione della Tarantella del Gargano.
Una banda etno-metropolitana itinerante con un repertorio tra i più vari, divertenti e improbabili, che spazia da Nino Rota a Bob Marley, da Viviani a Prince passando per Jannacci e J. Brown; ed è proprio grazie a questa grande varietà che il nuovo disco la cattura fin dal primo ascolto, un risultato nient’affatto scontato per una banda di ottoni.
La Contrabbanda, nata d’impulso, durante un sogno su un tavolino di piazza Bellini, in un freddo febbraio del 2000, riunisce 26 ragazzi educati alla musica da Luciano stesso in una piscina senz’acqua.
L’ensemble napoletano è composto da non professionisti che suonano però sul serio, studiando e provando ore ed ore mossi da una sola pulsione – l’amore per la musica – ed un unico sogno comune quello di creare una grande banda metropolitana di strada.

La Notte di chi Ruba Donne a Carpino anche senza i finanziamenti del Gal Gargano

Foto di Angelo TundisIl GAL Gargano ha pubblicato le graduatorie dei beneficiari ammessi a finanziamento nell’ambito delle Misure del Piano di Sviluppo Locale. Non c’è il progetto dell’Ass. Culturale Carpino Folk Festival.
Il nostro progetto prevedeva di realizzare nell’ambito della XII edizione del Carpino Folk Festival un omaggio alla Tarantella del Gargano di modo da costringere tutti a rifare i conti con la tradizione di Carpino e dei comuni del Gargano, confrontandola con le tradizioni di altre aree geografiche dell’Italia. L’omaggio si doveva concretizzare nella realizzazione di una serata magica, in cui partendo dalle Terre del Gargano si voleva ripercorrere modi e forme espressive del patrimonio etnomusicale di gran parte dell’Italia che, nella pur grande varietà di espressioni regionali, sono comuni alla storia e alla cultura delle tradizioni popolari.
La serata magica, denominata “La Notte di chi Ruba Donne”, è quella in cui a Carpino si gira (va) per il paese a “fare innamorare le donne alla finestra", la notte dei sonetti fatti a serenate.
È questa la sezione del Carpino FOlk Festival in cui si intende dare ampio spazio alla musica popolare amata dagli studiosi, quella degli autentici interpreti, che in gergo sono definiti, “i cantori” o i “cantatori”. È in questa sezione che si possono realizzare le migliori condizioni per mettere a loro agio gli anziano cantori non abituati alla carnalità del grande pubblico che tuttavia con essi vuole ad ogni costo interloquire.
Niente da fare, il contributo richiesto al Gal Gargano per coprire i costi di questa notte magica non è arrivato – altri sono i progetti considerati prioritari dalla commissione di esperti chiamati a giudicare.
Ma tranquilizziamo tutti, l’Ass. Culturale Carpino Folk Festival pur fortemente amareggiata non demorde "La Notte di chi Ruba Donne" si farà lo stesso, non si può negare a Carpino, ai suoi Cantori e ai loro appassionati questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane. La scorsa edizione de La Notte di chi ruba donne ha registrato un’eccezionale successo di pubblico, portando migliaia di visitatori nel nostro paese testimone della maggior parte delle raccolte etnomusicologiche di maggiore rilievo operate sul Gargano, dando vita ad un’esperienza collettiva unica, che ha messo in risalto tutta la vitalità artistica e culturale della musica popolare di questo territorio.
Dite la vostra nella Comunità del Carpino Folk Festival
Foto di Angelo Tundis

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