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Finalmente anche i piccoli comuni potranno avere la loro offerta culturale pubblica

Posso dirla una cosa pure io? Se ciò che luccica è oro siamo in presenza di una svolta, una #bestpractice da replicare all’infinito a partire da tutti i paesi del Gargano
I soldi a Carpino servivano sempre per fare altre cose, ricordo ancora la folla che chiedeva da mangiare dietro la porta del sindaco della vecchia amministrazione, ma da quest’anno si scopre che non solo la crisi è finita, ma, addirittura, ci sono i soldi che finalmente possono essere investiti per un’offerta culturale pubblica? Benissimo. Ora è il Comune che organizza direttamente, oltre alle feste patronali e alle sagre, anche in folk. Per me è un sogno che si avvera proprio nel mio paese e sono certo che lo auspicava anche il compagno Rocco Draicchio 24 anni fa. Nel nostro paese, quindi, si può fare a meno di operatori artistici, culturali, turistici, sportivi ed ambientali e si può fare a meno anche di tenere aperte certe strutture organizzative che sono delle vere e proprie centrali dell’autosfruttamento, perchè non c’è nessuna mancanza del sistema pubblico a cui bisogna sopperire. E’ questa la vera rivoluzione. Non aggiungere, ma sostituire è la parola d’ordine. Ad esempio non c’è più bisogno di competenze per cercare fondi e scrivere progetti per rispondere a bandi, non c’è più bisogno di correre rischi pazzeschi e di affrontare rendicontazioni molto complesse. Ci pensa il sistema pubblico locale. Non è eccezionale? Io sono felicissimo. Le sponsorizzazioni? Adesso fioccheranno e nessuno potrà dire di no.

Se si vuole, si può fare ed in pochi giorni. Cari Sindaci degli altri Comuni del Gargano, quindi, non avete più scuse, anche per questa estate avete tempo e non potete più negare almeno un festival al vostri cittadini. Scegliete la vostra peculiarità e organizzate e finanziate il festival che più vi rappresenta perchè diciamocele tutte le cose: senza un festival, nella vostra piazza centrale (ziamaje a distanza di cento metri in linea d’aria) tutto il vostro mondo produttivo si inaridisce. Gli auditorium, gli anfiteatri, le arene, i palazzetti o i parchi? Non servono a nulla.

Che dire allora? Buon lavoro a tutto lo staff.

Stessa vetrina, stessi contenuti, stessa spiaggia, stesso mare. Non potevo augurarmi di meglio, quindi per quanto mi riguarda dal 3 agosto ci vediamo a Lido del Sole e nelle altre spiagge del nostro meraviglioso Gargano e a seguire, quando il sole scende e muore, in piazza del Popolo.
Non venite mangiati! È tutto gratisse.

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