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LA PUGLIA SI RACCONTA AL CARPINO FOLK FESTIVAL. STRAORDINARIO!

SARÀ ENZO AVITABILE & BOTTARI con DABY TOURE’, l’Ensemble di ANTONIO MAROTTA e I CANTORI DI CARPINO A CONCLUDERE L’EDIZIONE MERAVIGLIOSA DEL CARPINO FOLK FESTIVAL 2014
La piccola penisola protrusa nell’Adriatico, frastagliata da una scogliera di fascino, ricoperta di boschi e zone umide e punteggiata da borghi antichissimi di civiltà contadina che plasma l’elaborata conchiglia del mollusco e insegna agli uccelli a fare il nido canta con i suoi cantori ciò che è passato, o che è, o che sarà.

Comunicato Stampa
Si prega la massima diffusione e divulgazione

Carpino, li 09 Agosto 2014
Ambiente, musica, cibo, cinema, archeologia, storia e antropologia trasformano un semplice festival in una grande festa di popolo nella quale i tamburelli e le chitarre battenti, le voci antiche delle musiche di tradizione, i cantori, uomini e donne, fanno risuonare il Gargano dei suoni di una terra antica e generosa che parla delle radici contadine a cui si ispirano musiche e danze. Riti millenari, volti scavati dal sole, voci aspre e profonde, ritmi che evocano un mondo arcaico e autentico: una suggestione straordinaria che avvolge il promontorio, risuona verso la sua foresta, evoca cerimonie pagane e tradizioni religiose, attraversa i campi e i piccoli centri storici con il fremito della musica e l’incanto delle voci.

10 Agosto 2014
CARPINO FOLK FESTIVAL – SPIRITUS MUNDI
Ore 22.00 Piazza del Popolo / CARPINO
– ANTONIO MAROTTA ENSEMBLE
– ENZO AVITABILE & BOTTARI Special guests: DABY TOURE’ (Mauritania)
– CANTORI DI CARPINO
Stile, storia e musica alla Carpinese
ANTONIO MAROTTA ENSEMBLE
Catene
Tradizioni garganiche, campane, laziali e lucane in un unico progetto che ha come idea di fondo quella di far finta, almeno per una sera, che non esistano “generi musicali”, ma solo suoni! Sonorità attribuite!
“Il marketing musicale europeo generato dalla nascita del primo teatro a pagamento (1637), sino a quello americano, in particolar modo dal dopoguerra ad oggi, ha continuamente veicolato il gusto ed a volte letteralmente plasmato il pubblico , dividendolo in classi”. Certo questo è un fatto…!
Oggi nell’ era di internet sembra tutto così saturo che un discorso del genere potrebbe apparire forse obsoleto; il caos dilaga? Ma la vita non è forse caos ?… Del resto non è dal caos che l’artista crea? “bisogna approfittare di questo disordine momentaneo che la rete ha in parte alimentato… per scardinare un sistema di canali che ha contribuito all’appiattimento del gusto artistico generale…!
Il sound proposto dall’ensemble spazia da atmosfere “jazz/rock “ a vecchie forme di “cantautorato” o ancora alla musica detta “classica”, catapultandosi poi nel “canto rituale “ con particolare riferimento all’area campana e garganica.
ENZO AVITABILE & BOTTARI con DABY TOURE’ AL CARPINO FOLK FESTIVAL
Enzo Avitabile, un partenopeo doc ma influenzato dai suoni del mondo. Virtuoso sassofonista e polistrumentista , musicista del mondo in viaggio perenne tra l’America nera, i villaggi della sofferenza africani e i sentieri più veri del nostro mediterraneo, propone musiche che, come l’albero della vita, sembrano nascere dalla terra stessa, svelandocene la meravigliosa utilità. Suoni dal Sud, dunque, ma anche suoni dal mondo quelli che da anni caratterizzano la bravura di questo grande interprete che per mezzo di importanti lavori discografici riesce a far parlare e suonare, con la sua musica e il suo cuore napoletano.
L’amore per la musica è un sentimento che vuole condividere e lo fa in ogni occasione possibile. Daby Touré, musicista eclettico che è stato capace di portare la musica tradizionale al di là dei confini della sua terra, la Mauritania; dal piccolo villaggio Djeole, dove Daby impara a suonare colpendo delle scatole di latta o dei bidoni di metallo, all’Inghilterra dove l’Etichetta Real Word Records (Peter Gabriel) lo appoggia e crede nel suo progetto, tanto da pubblicargli il suo ultimo album “Stereo Spirit”. La sua musica ha raccolto lungo questo viaggio i suoni e lo spirito di terre lontane, mutandone le forme e facendole rivivere in una continua trasformazione che è il divenire della musica stessa. Il grande valore artistico di queste due personalità, virtuosi musicisti che amalgamano e uniscono con tecnica, carisma e incredibile facilità due culture, daranno vita ad un mix di sonorità culturali “Afro – Partenopee”.

CANTORI DI CARPINO
Stile, storia e musica alla Carpinese
Semplicemente straordinari, gli unici grandi maestri della tarantella. Grazie alla loro memoria non si sono perse nel tempo quelle tradizioni che hanno reso Carpino il punto di riferimento della musica Folk italiana. Le fortunate collaborazioni con Eugenio Bennato, Teresa de Sio, Giovanni Lindo Ferretti e altri hanno portato loro, e soprattutto la loro musica, alla ribalta, riscoprendone e valorizzandone le portentose caratteristiche. Sicuramente i decani della musica italiana: i “Buena vista social club” Garganici, capaci, ultraottantenni, di portare le loro note, la loro arte, la loro inventiva, fatta di ritmi trascinanti e melodie struggenti, in giro per la nostra penisola, di concerto in concerto. Mille anni di musica che risuonano sulle corde della chitarra battente.
Scomparsi Andrea Sacco e Antonio Maccarone, all’eta di 99 anni è ancora Antonio Piccininno il riconosciuto guardiano della tradizione. Non solo perché l’ha custodita e trasmessa cantando, ma anche perché si è accollato un compito difficile e di straordinario valore: mettere per iscritto questa sapienza orale. Prima che fosse troppo tardi. Antonio Piccininno indubbiamente incarna la figura tipica del cantore tradizionale. Nato nel 1916, dopo appena un anno rimane orfano di entrambi i genitori. Inizia a lavorare come pastore e in seguito come contadino bracciante, per poi spostarsi in paese per prendere moglie. Attualmente è bisnonno. Antonio Piccininno come i “mistici pastori” descritti dal Tancredi in “Folklore Garganico”, ispira un innato senso di rispetto verso la saggezza antica del tuo popolo, come gli antichi aedi dell’Iliade e dell’Odissea.” Allo spettacolo collaborano i giovani musicisti carpinesi, che tutt’ora accompagnano il loro “nonno” in giro per il mondo.

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