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Il progetto di riqualificazione urbana che ricerca l’armonia della musica tradizionale

417013_376645519012355_2040089778_n[1]Nel 2010 l’Amministrazione Comunale ha indetto un concorso di idee per la riqualificazione del centro urbano. Vincitrice di detto concorso è stata l’Arch. Michela Mezzanotte di Carpino che nell’autunno dello stesso anno ha redatto, in collaborazione con l’Ing. Alberto Maccarone, il progetto esecutivo.

Adesso che l’iter procedurale lo permette abbiamo chiesto all’Arch. Michela Mezzanotte di spiegarci l’idea da cui è partita la sua progettazione.

L’Arch. ci spiega subito che tutto il concept progettuale affonda le proprie radici nello sviluppo delle tradizioni musicali e nella trasposizione di esse in elementi architettonici figurativi dati dalla duplicità di colorazione e dai disegni della pavimentazione che richiamano l’armonia della musica insita nell’animo dei carpinesi.

Come ogni progetto architettonico – ci spiega Michela Mezzanotte – non ha niente di inventato, ma si guarda ben attorno.

E’ il frutto di uno studio iniziale basato sulle mancanze e sulla povertà d’arredo che ha Carpino, sulle esigenze intrinseche dei suoi cittadini e sul finale obiettivo di legare il futuro intervento al luogo di progetto, in modo tale che esso possa svilupparsi solo in quel determinato contesto.

Ovviamente non ci sono note reali nel progetto, ma la fluidità dei disegni iniziali della pavimentazione richiamano il propagarsi delle note, come nei fumetti, come le vignette, come nell’immaginazione di un bambino.

 

A differenza della solita musica elettronica che spesso i giovani architetti ascoltano durante lo sviluppo delle loro idee, ho iniziato a schizzare avendo come sottofondo musicale le tarantelle carpinesi e guardando e riguardando immagini folkloristiche autoctone.

Tra i punti fermi per lo sviluppo del progetto vi era anche il fare dei cittadini carpinesi: lo stare seduti ore ed ore a contemplare il nulla (da parte soprattutto degli anziani) e l’arrangiarsi dei giovani nel crearsi spazi di sosta (uno scalino, un muretto…) dove poter tranquillamente chiacchierare.

Dal guardare evinsi che mancavano gli elementi principali di un qualsiasi spazio abitato dall’uomo mentalmente sviluppato: niente panchine (tranne in piazza e piazzetta), pochi elementi naturali (tenuti male) e molte macchine.

Quindi gli obiettivi dovevano essere:

– creazione di spazi per i pedoni, spazi ora non utilizzati che potevano dare momenti di sosta anche all’ombra;

– meno parcheggi con la finalità di cambiare le cattive abitudini;

– inventarsi delle piccole zone verdi, con  fiori sia ornamentali che piante da cucina, come la mera tradizione mediterranea vuole, (lavanda, rosmarino, salvia…);

– dedicare la piazzetta ai cantori di Carpino circondandola con una ringhiera a forma di pentagramma con le note dei sonetti della tradizione.

 

Nel progetto esecutivo il concept è rimasto lo stesso, ma sono mutate alcune parti di progetto, come sempre accade per motivi economici.

Mi è dispiaciuto dover rinunciare alla pavimentazione in porfido rosso e pietra bianca per regole ben precise da seguire dettate dalla sovrintendenza.

Tuttavia il manto stradale, ora costituito da bitume, sara pavimentato con materiale lapideo in duplice colorazione per creare anche visivamente una differenza di spazi destinati ai pedoni e altri alla viabilità carraia.

Il tutto sarà arricchito da motivi ornamentali che richiamano alla fluidità della musica e alle decorazioni di uno stile liberty.

L’impianto di illuminazione è stato studiato affinchè metta in risalto le peculiarità architettoniche e naturalistiche.

La piazzetta, pur mantenendo la propria struttura, verrà riqualificata con forme anch’esse più fluide, sedute sinuose e fontane che andranno ad arricchire tutta le scenografia. Ma non ci sarà, per motivi strutturali, la zona d’ombra prevista in origine.

L’augurio che infine faccio ai carpinesi e ai visitatori è certamente quello di una nuova viabilità che permetta una mobilità più fluida e con meno ingorghi date le ridotte dimensioni del paese.

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