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«IL GARGANO COME LE ALPI: INFRASTRUTTURE COMPATIBILI CON IL TERRITORIO»

Intervista all’assessore regionale al Turismo Silvia Godelli
Incentivare il turismo sostenibile, dotare il territorio di infrastrutture di mobilità che siano compatibili con il territorio e sostenere la collaborazione integrata fra imprese ed Enti locali.
Sono stati questi gli elementi principali su cui si è incentrato l’intervento dell’assessore regionale al Turismo Silvia Godelli che si è presentata al Gargano lunedì scorso 27 settembre nel corso di un convegno svoltosi a Monte Sant’Angelo, quarta tappa del "Giro d’Italia delle donne che fanno impresa".
L’iniziativa era organizzata da Unioncamere insieme alle Camere di commercio ed ai Comitati per l’imprenditoria femminile e si articola in nove tappe sul territorio nazionale.
Quali saranno le linee di azione nei prossimi mesi per quanto riguarda la promozione turistica?
«Voglio concentrarmi moltissimo sull’area del foggiano, del Subappenino e del Gargano perché penso che facendola decollare completeremo un sistema integrato della Puglia caratterizzato dalla molteplicità delle identità territoriali e delle potenzialità. Penso ad un turismo sostenibile che tenga conto delle bellezze naturalistiche e culturali, dell’offerta enogastronomica e ci consenta di attrarre nuovi segmenti sia dall’Italia che dall’estero anche tenendo conto dell’esigenza di creare nuove occasioni per il turismo «slow», il turismo «lento», quello dei territori più beli ma spesso meno accessibili».
Per la mobilità sul Subappenino e sul Gargano a livello infrastrutturale quale sarà la vostra impostazione? La sostenibilità può esser conciliabile con un discorso numerico di consistenza dei flussi?
«Certamente sì. L’intero Gargano ed il Subappenino sono territori montani ma… nel nostro Paese anche le alpi lo sono!… Il problema è dotarli di infrastrutture che consentano spostamenti comodi senza che questo però faccia ipotizzare forme di scorrimento veloce che non sono compatibili con il territorio. Le alpi sono piene di turisti in quasi tutti i mesi dell’anno… i territori montani della Puglia lo saranno».
Per la dotazione finanziaria del settore turismo su quali risorse potrete contare?
«Stiamo cercando soprattutto di ottimizzare le risorse di derivazione comunitaria sia quelle dei fondi di sviluppo che quelle dei fondi interregionali. Speriamo su quelli di poter costruire questi percorsi».
Per le fiere di settore, per quest’anno il discorso su «Aurea» è ormai chiuso o ci sono ancora delle possibilità?
«Intendo discutere con le istituzioni del territorio, gli Enti locali, la Camera di Commercio per individuare una soluzione che permetta di fare una promozione del turismo religioso senza dover intervenire con cifre non sostenibili per l’attuale situazione finanziaria della Regione che fino alla fine di quest’anno ha i vincoli del patto di stabilità imposto dal Governo nazionale».
Agli imprenditori privati ha chiesto di aggregarsi, in che maniera? Le istituzioni come possono poi collaborare?
«Il prossimo 7 ottobre sarò a Foggia, alla fiera. Avremo degli incontri e faremo dei tavoli… So che la Provincia ha predisposto un primo tavolo… prenderemo delle decisioni operative».
L’operatività finanziaria della Regione è vincolata dal patto di stabilità e dal piano sanitario. Quando ci si sbloccherà per riattivare i flussi economici a beneficio delle imprese e delle comunità locali?
«Bisognerebbe chiedere a Tremonti, Berlusconi e Fitto quando smetteranno di perseguitarci. Noi siamo considerati una regione da mettere alla berlina, da penalizzare, da rendere marginale solo perché hanno paura delle fortune politiche di Vendola. Quattro milioni di cittadini stanno pagando il prezzo di una sorta di persecuzione politica che io ritengo assolutamente inaccettabile».
A livello legislativo, il disegno di legge di riforma con un’agenzia regionale del turismo incentrata su Bari sarà portato subito in commissione? Chiederete tempi celeri?
«Andiamo in commissione la settimana prossima e in aula al più presto, mi auguro, compatibilmente con i tempi dei provvedimenti sulla sanità che hanno inevitabilmente la precedenza perché si rischia un ulteriore taglio di 500 milioni di euro. Io sono pronta già da luglio… mi auguro di portare a casa al più presto questa legge perché ci aiuterà a fare una promozione integrata dell’intero territorio pugliese mantenendo però l’attenzione e l’articolazione sui territori provinciali».
Antonio Troia da Ondaradio.info

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