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Carpino, i Carpinesi e gli studenti di Carpino sono stanchi di essere trattati come un feudo

PROPOSTA DI PIANO COMUNALE DI ORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA
DEL COMUNE DI CARPINO (FG), RELATIVA ALL’A.S. 2010-2011

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CARPINO
PREMESSO CHE,

• la legge 15 marzo 1997, n. 59, all’art. 21, prevede la riorganizzazione dell’intero sistema scolastico, in funzione dell’autonomia didattica e organizzativa delle istituzioni scolastiche;
• il comma 3, del succitato art. 21, testualmente recita” I requisiti dimensionali ottimali per l’attribuzione della personalità giuridica e dell’autonomia alle istituzioni scolastiche di cui al comma 1, anche tra loro unificate nell’ottica di garantire agli utenti una più agevole fruizione del servizio di istruzione, e le deroghe dimensionali in relazione a particolari situazioni territoriali o ambientali sono individuati in rapporto alle esigenze e alla varietà delle situazioni locali e alla tipologia dei settori di istruzione compresi nell’istituzione scolastica….”;
• il D.P.R. 18 giugno 1998, n.233, ha approvato il “regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche “, a norma dell’art. 21 della precitata legge ed in particolare l’art. 3 che determina iter, tempi di applicazione e attuazione del piano regionale di dimensionamento;
• tra le funzioni delegate alle Regioni dallo stato ed in particolare per quanto attiene in materia di Istruzione Scolastica vi è la programmazione, sul piano regionale della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali, assicurando il coordinamento…”;
• l’art. 139 del sopra richiamato decreto legislativo, ai sensi dell’art. 128 della carta Costituzionale, attribuisce alla province, in relazione all’istruzione secondaria superiore e ai COMUNI, in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti: “a) l’istituzione, l’aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione; b) la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche”;
• la Legge Regionale 11.12.2000, n° 24, con la quale sono state recepite le funzioni conferite, all’art. 25 lett. e), fornisce ulteriori indicazioni in ordine alle procedure da seguire per l’esercizio della funzione. Al successivo art. 27, per quanto attiene i compiti attribuiti alle provincie, stabilisce che le stesse formulino una "proposta" di piano di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche e che forniscano "assistenza tecnica e amministrativa ai Comuni compresi nel proprio territorio";
• il riordino completo di tutte le istituzioni scolastiche statali è stato effettuato con l’adozione del Piano regionale di dimensionamento, approvato con deliberazione del Commissario ad acta 1.8.2000, n° 181, in attuazione del D.P.R. 18.6.1998, n° 233, avente per oggetto: "Regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti, a norma dell’art. 21 della Legge 15.3.1997,n°59";
• l’emanazione del Piano di dimensionamento ha costituito il presupposto per il riconoscimento, alle istituzioni scolastiche, a partire dall’a.s. 2000/2001, dell’autonomia amministrativa, organizzativa, didattica e di ricerca, già prevista dal D.P.R. 8.3.1999, n° 275;
• nel Comune di Carpino vi è l’esistenza dell’Istituto Comprensivo di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado (n. 450 alunni) e la sede staccata del liceo Classico Statale di Vico del Gargano, con sezione del Liceo Scientifico Statale di Carpino ( n. 178 alunni);
• già per l’anno scolastico in corso, in sede di redazione del c.d. “organico di diritto” vi era stata, da parte degli organi scolastici competenti, la previsione del taglio di un corso per la sede staccata del Liceo Scientifico di Carpino e che solo l’intervento autorevole dell’assessore provinciale alla P.I., presso l’Ufficio Scolastico provinciale e regionale, ha scongiurato il verificarsi di quest’ultima ipotesi, in sede di approvazione definitiva, del c.d. “organico di fatto”;
• per l’anno scolastico 2010/2011 l’organico del Liceo Scientifico di Carpino, senza voler fare previsioni pessimistiche, avrà una prima classe in meno perché nell’anno scolastico in corso la scuola media ha appena due classi di III^ media e non 3 come negli anni precedenti;
• la sede staccata del Liceo Scientifico di Carpino è stata una conquista della popolazione studentesca che risale addirittura al lontano 1973, anche grazie e soprattutto all’impegno politico-istituzionale del compianto nostro concittadino Prof. Francesco MACCARONE, all’epoca Consigliere Provinciale;
• il Liceo Scientifico di Carpino, fino agli anni ’80 era, sede staccata del Liceo Scientifico di Vieste, anche se per diverso tempo ha avuto un numero di iscritti superiore alla sede principale viestana;
• nei primi anni ’90, quando il Liceo Scientifico di Carpino nel frattempo era diventato sezione staccata del Liceo Classico di Vico del Gargano, ha subito un notevole calo del numero degli iscritti non soltanto perché nel comune di Carpino vi è stato un notevole calo della popolazione studentesca ma anche e soprattutto perché il Dirigente Scolastico (allora si chiamavano Presidi) della sede di Vico del Gargano chiese ed ottenne dal Governo Provinciale pro tempore, l’istituzione di una sede sperimentale del Liceo Scientifico, tutt’ora esistente, tanto da determinare che gli alunni dei paesi viciniori, per esempio quelli di Ischitella, anziché iscriversi a Carpino si iscrivessero all’istituito corso sperimentale del Liceo scientifico di Vico del Gargano (un vero e proprio atto di cannibalismo, altro che programmazione solidale e razionale delle sedi scolastiche);
• Carpino, i Carpinesi e gli studenti di Carpino sono stanchi di essere trattati come un feudo, una colonia e ambiscono, nel rispetto delle leggi vigenti, ad ottenere la certezza dell’esistenza in vita delle istituzioni scolastiche presenti sul proprio territorio;
• anche l’istituto comprensivo di Carpino, con appena 450 alunni iscritti, per l’anno scolastico in corso, e in previsione con un ulteriore notevole calo, “gode” della deroga prevista per i “piccoli Comuni” dalla legge n.94/97 che fa scendere a 300 il numero minimo di iscritti per conservare l’autonomia scolastica;
• In altre regioni d’italia, ved. Sicilia e soprattutto Molise, comuni di Guglionesi, Santa Croce di Magliano, Casacalenda, Montenero di Bisaccia, ed altri, al fine di salvaguardare l’esistenza in vita e dare certezza e stabilità delle istituzioni scolastiche esistenti sul territorio di piccoli comuni come Carpino, su proposta dei Comuni e delle amministrazioni provinciali interessate è stata prevista la verticalizzazione complessiva delle istituzioni scolastiche presenti sul territorio ;
• il comune di Carpino, avente caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socio-culturali già sofferenti, non può e non vuole perdere quello che gli è rimasto con la scuola, divenuta ormai, uno degli ultimi presidi a cui aggrapparsi per continuare a guardare avanti senza perdere la “speranza di farcela”.
• in presenza di un quadro normativo in continua evoluzione e non essendo intervenute l’adozione del Piano programmatico del Ministero dell’Istruzione e l’emanazione del regolamento recante i principi base, le modalità ed i tempi per la realizzazione del nuovo assetto istituzionale del sistema scolastico, è opportuno stabilizzare e salvaguardare le scuole di Carpino, mettendole al riparo dalle ipotesi di riorganizzazione prospettate dal Ministro Gelmini”,
• la proposta del Consiglio Comunale di Carpino, peraltro, non comporterebbe NESSUN AUMENTO DI SPESA;
• l’obiettivo principale è quello del rispetto dei parametri previsti dal D.P.R. 233/98 per il mantenimento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche. Come detto, l’andamento demografico di segno negativo ha provocato nel corso degli anni, il superamento dei limiti previsti dalla normativa, sia per lo standard generale (popolazione scolastica compresa tra i 500-900 alunni) sia per la fascia delle deroghe automatiche (limite minimo di 300 alunni) nelle fattispecie ben determinate;

Visto il vigente Statuto Comunale;
Visto l’art. 42 del decreto legislativo 267/2000;
Visto il parere tecnico espresso ai sensi dell’art. 49 del decreto legislativo 267/2000

DELIBERA

1. proporre alla Regione Puglia, per il tramite dell’amministrazione Provinciale di FOGGIA, l’unificazione delle scuole di ogni ordine e grado del Comune di Carpino, mediante la verticalizzazione complessiva (n. 628 alunni) comprendente: l’Istituto Comprensivo di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I° grado (alunni 450) e la sede staccata del Liceo Scientifico (n. 178 alunni).
2. Inviare copia del presente atto all’amministrazione Provinciale di FOGGiA, alla REGIONE PUGLIA e all’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI FOGGIA.

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Discussione

2 pensieri su “Carpino, i Carpinesi e gli studenti di Carpino sono stanchi di essere trattati come un feudo

  1. Grazie Antonio per averlo pubblicato

    Pubblicato da utente anonimo | ottobre 30, 2009, 10:40 am
  2. bene

    Pubblicato da Crono88 | ottobre 30, 2009, 2:34 pm

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