E’ Ufficiale: Capitanata2020 non è il Piano strategico per il Gargano
Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta
Articolo a cura di Antonio Basile
Il 27/05/2009 la Giunta della Regione Puglia ha approvato la delibera che dispone 340 milioni di euro e stabilisce le procedure per il Programma Stralcio di Interventi di Area vasta.
Al Piano strategico di area vasta “Capitanata 2020 – Innovare e Connettere” è stata attribuita una quota di 38,7 milioni di euro. Una dotazione inferiore solo ai 53,2 del Piano Metropoli Terra di Bari 2015. Al Piano dei Monti Dauni, 23,3 milioni di euro.
La ripartizione è avvenuta attribuendo 20 milioni di euro a ciascuna delle dieci aree vaste pugliesi e ripartendo 140 milioni della dotazione variabile in funzione della popolazione e della superficie territoriale.
Quindi al territorio della provincia di Foggia sono stati assegnati complessivamente 62 milioni di euro per finanziare i progetti inseriti nel Primo Accordo Stralcio che le due cabine di regia (di Capitanata 2020 e dei Monti Dauni) hanno proposto alla Regione Puglia.
Sul portale di Capitanata2020 la delibera e tutti i dati :
http://www.capitanata2020.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=455&Itemid=31
La Cabina di Regia è uno dei tre organi del Piano strategico "Capitanata 2020", con sede presso il Comune di Foggia.
È composta dal sindaco di Foggia, Comune capofila, che la presiede, dai sindaci di San Severo, Manfredonia, Cerignola, dal presidente dell’Amministrazione Provinciale, dal presidente dell’Ente Parco nazionale del Gargano e dal presidente della Comunità Montana del Gargano (ora pro nobis).
La Cabina di Regia il 23 aprile 2009 approva l’elenco dei progetti di Capitanata 2020 da sottoporre alla Regione Puglia per un totale finanziamento richiesti di 50 milioni di euro.
Per il Gargano l’elenco prevede solo briciole. (vedi portale Capitanata2020.eu di su
http://www.capitanata2020.eu/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=217&&Itemid=96).
Se i tecnici di Capitanata2020 che hanno lavorato al piano fornissero i dati della ricaduta dei progetti in elenco sul territorio, si scoprirebbe che per il Gargano l’Accordo Stralcio proposto alla regione attribuisce una quota che si aggira sui 5 milioni di euro. Un dato questo che adesso dovrà essere aggiornato per tenere conto della riparametrazione operata dai 50 a 38,7 milioni di euro approvati (non ci meraviglieremo se la ‘nostra’ Cabina di Regia facesse ricadere pesantemente il taglio ancora sulla quota del Gargano).
Al momento, quindi, i Fondi Europei per gli interventi di Area Vasta per colpe, se di colpe possiamo parlare, della nostra classe politica di centro, di sinistra e di destra non miglioreranno di certo la qualità della vita della popolazione dei 18 comuni del Gargano.
I 13.647 apricenesi, gli 8.617 cagnanesi, i 4.704 carpinesi, i 4.562 ischitellani, i 367 tremitesi, 6.286 lesinesi, i 57.704 manfredoniani e sipontini, i 6.333 mattinatesi, i 13.917 montanari, i 4.339 peschiciani, i 2.309 rignanesi, i 3.778 rodiani, i 26.106 sangiovannari, i 15.739 sammarchesi, i 18.074 sannicandresi, i 4.356 serrani, gli 8.107 vicaioli e i 13.430 viestani neanche si accorgeranno dell’arrivo dei Fondi Europei destinati allo Sviluppo (fonte www.comuni-italiani.it).
I 212.375 abitanti su 640.752 dell’intera provincia di Foggia che in queste ore stanno ricevendo nelle proprie abitazioni gli inviti al voto da parte dei nostri rappresentanti politici, non sono neanche a conoscenza di questa realtà.
Ma la cosa che più colpisce è il silenzio assordante di tutta la politica del Gargano in piena campagna elettorale per le Europee.
Tutti d’accordo? Nessuna nota stonata?
Per quale motivo non avete preteso una ripartizione analoga a quella adottata dalla giunta regionale, ossia un attribuzione fissa per ciascuna area della provincia di Foggia e una dotazione variabile in funzione della popolazione e della superficie territoriale, ossia il 33% dei finanziamenti pari a 20,5 milioni di euro?
Cari politici del Gargano, non credendo alla scusante della vostra presunta incapacità e pochezza politica, vi chiediamo di portarci a conoscenza dei termini di questo accordo.
Scrivete a magazinedelgargano@gmail.com
Fiorenzo Rauzino 2 giugno 2009 14.46
LO pensavamo e puntualmente e´accaduto.
Questo e´il Gargano.
Un terreritorio di Enorme capacita´ Produttive,Culturale,pieno di Tradizioni,che viene abbandonato da una cerchia di politici dediti all´interesse proprio.
Le mie senzazioni ,le quali ho elaborato in questi anni di …..lontananza sono semplici e forse veritiere.
Gia´25 anni fa´notavo come la politica (Provincia e Regione) doveva e adoperava un controllo sul Gargano come terra dei “loro” ….piaceri.
Quindi a “loro” tutto era posiibile, ai Garganici tutto diventa difficile.
Non voglio elencare il mio modo di vedere queste fatti,ma le incongruenze di detta classe politica.Esterno la mia delusione per i Garganici che sono in Politica,numeri inutili ed……Insignificanti.
Il territorio con il piu´grande PIL della Regione non puo´essere trattato cosi´.
Se abbiamo dei doveri dobbiamo sacrosantamente ottenere anche gli AVERI.
I Doveri di una classe “Politica” che non approfitti piu´del NOSTRO territorio per costruirsi Ville, oppure mettersi in Mostra per eventi che apparatengono al nostro Popolo.
L´Avere, la considerazione che questa terra vuole Rispetto e sopratutto ESSERE considerata in qualsiasi progetto di sviluppo.
In Puglia Prima il GARGANO e poi il resto.
BASTA,BASTA,BASTA.
GAGANICI e´ora di far sentire non la nostra Voce ma la Nostra Grande FORZA.
UNITI TUTTI NON VOTIAMO PIU`NESSUNO!!!!!
Il GARGANO E`NOSTRO .
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Pubblicato da festival | giugno 2, 2009, 3:52 PMFiorenzo Rauzino 2 giugno 2009 14.46
LO pensavamo e puntualmente e´accaduto.
Questo e´il Gargano.
Un terreritorio di Enorme capacita´ Produttive,Culturale,pieno di Tradizioni,che viene abbandonato da una cerchia di politici dediti all´interesse proprio.
Le mie senzazioni ,le quali ho elaborato in questi anni di …..lontananza sono semplici e forse veritiere.
Gia´25 anni fa´notavo come la politica (Provincia e Regione) doveva e adoperava un controllo sul Gargano come terra dei “loro” ….piaceri.
Quindi a “loro” tutto era posiibile, ai Garganici tutto diventa difficile.
Non voglio elencare il mio modo di vedere queste fatti,ma le incongruenze di detta classe politica.Esterno la mia delusione per i Garganici che sono in Politica,numeri inutili ed……Insignificanti.
Il territorio con il piu´grande PIL della Regione non puo´essere trattato cosi´.
Se abbiamo dei doveri dobbiamo sacrosantamente ottenere anche gli AVERI.
I Doveri di una classe “Politica” che non approfitti piu´del NOSTRO territorio per costruirsi Ville, oppure mettersi in Mostra per eventi che apparatengono al nostro Popolo.
L´Avere, la considerazione che questa terra vuole Rispetto e sopratutto ESSERE considerata in qualsiasi progetto di sviluppo.
In Puglia Prima il GARGANO e poi il resto.
BASTA,BASTA,BASTA.
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Pubblicato da festival | giugno 2, 2009, 3:52 PMFiorenzo Rauzino 2 giugno 2009 14.46
LO pensavamo e puntualmente e´accaduto.
Questo e´il Gargano.
Un terreritorio di Enorme capacita´ Produttive,Culturale,pieno di Tradizioni,che viene abbandonato da una cerchia di politici dediti all´interesse proprio.
Le mie senzazioni ,le quali ho elaborato in questi anni di …..lontananza sono semplici e forse veritiere.
Gia´25 anni fa´notavo come la politica (Provincia e Regione) doveva e adoperava un controllo sul Gargano come terra dei “loro” ….piaceri.
Quindi a “loro” tutto era posiibile, ai Garganici tutto diventa difficile.
Non voglio elencare il mio modo di vedere queste fatti,ma le incongruenze di detta classe politica.Esterno la mia delusione per i Garganici che sono in Politica,numeri inutili ed……Insignificanti.
Il territorio con il piu´grande PIL della Regione non puo´essere trattato cosi´.
Se abbiamo dei doveri dobbiamo sacrosantamente ottenere anche gli AVERI.
I Doveri di una classe “Politica” che non approfitti piu´del NOSTRO territorio per costruirsi Ville, oppure mettersi in Mostra per eventi che apparatengono al nostro Popolo.
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Pubblicato da festival | giugno 2, 2009, 3:52 PMFiorenzo Rauzino 2 giugno 2009 14.46
LO pensavamo e puntualmente e´accaduto.
Questo e´il Gargano.
Un terreritorio di Enorme capacita´ Produttive,Culturale,pieno di Tradizioni,che viene abbandonato da una cerchia di politici dediti all´interesse proprio.
Le mie senzazioni ,le quali ho elaborato in questi anni di …..lontananza sono semplici e forse veritiere.
Gia´25 anni fa´notavo come la politica (Provincia e Regione) doveva e adoperava un controllo sul Gargano come terra dei “loro” ….piaceri.
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Le mie senzazioni ,le quali ho elaborato in questi anni di …..lontananza sono semplici e forse veritiere.
Gia´25 anni fa´notavo come la politica (Provincia e Regione) doveva e adoperava un controllo sul Gargano come terra dei “loro” ….piaceri.
Quindi a “loro” tutto era posiibile, ai Garganici tutto diventa difficile.
Non voglio elencare il mio modo di vedere queste fatti,ma le incongruenze di detta classe politica.Esterno la mia delusione per i Garganici che sono in Politica,numeri inutili ed……Insignificanti.
Il territorio con il piu´grande PIL della Regione non puo´essere trattato cosi´.
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L´Avere, la considerazione che questa terra vuole Rispetto e sopratutto ESSERE considerata in qualsiasi progetto di sviluppo.
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Pubblicato da festival | giugno 2, 2009, 3:52 PMA seguito della nota di Antonio Basile, vi trasmetto nuovamente il mio intervento del 27 marzo, che non servì assolutamente a svegliare "i nostri", nemmeno il Presidente Gatta, che invece di far saltare il tavolo qualche giorno dopo si accordò.
SI RISPETTI IL GARGANO O SALTI PURE IL TAVOLO!
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 4:45 PMA seguito della nota di Antonio Basile, vi trasmetto nuovamente il mio intervento del 27 marzo, che non servì assolutamente a svegliare "i nostri", nemmeno il Presidente Gatta, che invece di far saltare il tavolo qualche giorno dopo si accordò.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 4:45 PMA seguito della nota di Antonio Basile, vi trasmetto nuovamente il mio intervento del 27 marzo, che non servì assolutamente a svegliare "i nostri", nemmeno il Presidente Gatta, che invece di far saltare il tavolo qualche giorno dopo si accordò.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 4:45 PMA seguito della nota di Antonio Basile, vi trasmetto nuovamente il mio intervento del 27 marzo, che non servì assolutamente a svegliare "i nostri", nemmeno il Presidente Gatta, che invece di far saltare il tavolo qualche giorno dopo si accordò.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 4:45 PMPelillo nel presentare il piano stralcio aree vaste ci precisa che che il piano serve alla Regione Puglia per anticipare i finanziamenti al momento erogabili e quindi liberare risorse per fronteggiare la crisi.
Seguiranno altri stralci e soprattutto le risorse dei Fas.
……..
Resta il problema di come le Aree Vaste spendono queste risorse e in quale aree ricadono gli effetti positivi
……..
Trecentoquaranta milioni di euro rivenienti dal Fesr 2007-2013 per avviare il programma stralcio delle dieci aree vaste pugliesi. Fondi pronti e da subito disponibili per cantierizzare nei prossimi 12-14 mesi i primi progetti strategici selezionati dagli uffici tecnici della Regione. Una delibera importante quella sottoscritta nel corso dell’ultima riunione di Giunta e proposta dall’assessore al Bilancio Michele Pelillo. “Oggi – ha detto l’assessore in conferenza stampa – abbiamo finalmente certezza delle risorse, certezza delle procedure e certezza dei tempi. La regione ha compiuto una grande sforzo, ha impegnato tutte le risorse del 2009 iscritte in bilancio per il Fesr alle quali, se il governo nazionale avesse fatto la sua parte, avremmo potuto aggiungere quelle dei Fas attualmente ancora bloccati”. “Lo scorso febbraio – ha spiegato – nel corso della riunione congiunta con tutte le Aree vaste, erano state avanzate delle previsioni sulle attribuzioni finanziarie. Oggi, attraverso questo atto deliberativo, è possibile confermare il trend anticipato, ovvero ciascuna Area vasta potrà disporre subito di un budget che varia da un minimo di 23 milioni di euro ad un massimo di 53. Il criterio adottato per le ripartizioni è quello che, a detta dell’assessore Pelillo, risulta il più equo e corretto. È stata, infatti, operata una media ponderata tra il valore della popolazione per il 60% e l’estensione territoriale per il 40%. Da qui una oggettiva suddivisione delle risorse che, come previsto dall’allegato 1 alla stessa delibera, sono incastonate in sette assi che vanno dai servizi pubblici digitali alla infrastrutturazione sociale, dal trasporto in ambito urbano alla difesa del territorio.
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Pubblicato da festival | giugno 2, 2009, 5:40 PMPelillo nel presentare il piano stralcio aree vaste ci precisa che che il piano serve alla Regione Puglia per anticipare i finanziamenti al momento erogabili e quindi liberare risorse per fronteggiare la crisi.
Seguiranno altri stralci e soprattutto le risorse dei Fas.
……..
Resta il problema di come le Aree Vaste spendono queste risorse e in quale aree ricadono gli effetti positivi
……..
Trecentoquaranta milioni di euro rivenienti dal Fesr 2007-2013 per avviare il programma stralcio delle dieci aree vaste pugliesi. Fondi pronti e da subito disponibili per cantierizzare nei prossimi 12-14 mesi i primi progetti strategici selezionati dagli uffici tecnici della Regione. Una delibera importante quella sottoscritta nel corso dell’ultima riunione di Giunta e proposta dall’assessore al Bilancio Michele Pelillo. “Oggi – ha detto l’assessore in conferenza stampa – abbiamo finalmente certezza delle risorse, certezza delle procedure e certezza dei tempi. La regione ha compiuto una grande sforzo, ha impegnato tutte le risorse del 2009 iscritte in bilancio per il Fesr alle quali, se il governo nazionale avesse fatto la sua parte, avremmo potuto aggiungere quelle dei Fas attualmente ancora bloccati”. “Lo scorso febbraio – ha spiegato – nel corso della riunione congiunta con tutte le Aree vaste, erano state avanzate delle previsioni sulle attribuzioni finanziarie. Oggi, attraverso questo atto deliberativo, è possibile confermare il trend anticipato, ovvero ciascuna Area vasta potrà disporre subito di un budget che varia da un minimo di 23 milioni di euro ad un massimo di 53. Il criterio adottato per le ripartizioni è quello che, a detta dell’assessore Pelillo, risulta il più equo e corretto. È stata, infatti, operata una media ponderata tra il valore della popolazione per il 60% e l’estensione territoriale per il 40%. Da qui una oggettiva suddivisione delle risorse che, come previsto dall’allegato 1 alla stessa delibera, sono incastonate in sette assi che vanno dai servizi pubblici digitali alla infrastrutturazione sociale, dal trasporto in ambito urbano alla difesa del territorio.
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Pubblicato da festival | giugno 2, 2009, 5:40 PMPelillo nel presentare il piano stralcio aree vaste ci precisa che che il piano serve alla Regione Puglia per anticipare i finanziamenti al momento erogabili e quindi liberare risorse per fronteggiare la crisi.
Seguiranno altri stralci e soprattutto le risorse dei Fas.
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Trecentoquaranta milioni di euro rivenienti dal Fesr 2007-2013 per avviare il programma stralcio delle dieci aree vaste pugliesi. Fondi pronti e da subito disponibili per cantierizzare nei prossimi 12-14 mesi i primi progetti strategici selezionati dagli uffici tecnici della Regione. Una delibera importante quella sottoscritta nel corso dell’ultima riunione di Giunta e proposta dall’assessore al Bilancio Michele Pelillo. “Oggi – ha detto l’assessore in conferenza stampa – abbiamo finalmente certezza delle risorse, certezza delle procedure e certezza dei tempi. La regione ha compiuto una grande sforzo, ha impegnato tutte le risorse del 2009 iscritte in bilancio per il Fesr alle quali, se il governo nazionale avesse fatto la sua parte, avremmo potuto aggiungere quelle dei Fas attualmente ancora bloccati”. “Lo scorso febbraio – ha spiegato – nel corso della riunione congiunta con tutte le Aree vaste, erano state avanzate delle previsioni sulle attribuzioni finanziarie. Oggi, attraverso questo atto deliberativo, è possibile confermare il trend anticipato, ovvero ciascuna Area vasta potrà disporre subito di un budget che varia da un minimo di 23 milioni di euro ad un massimo di 53. Il criterio adottato per le ripartizioni è quello che, a detta dell’assessore Pelillo, risulta il più equo e corretto. È stata, infatti, operata una media ponderata tra il valore della popolazione per il 60% e l’estensione territoriale per il 40%. Da qui una oggettiva suddivisione delle risorse che, come previsto dall’allegato 1 alla stessa delibera, sono incastonate in sette assi che vanno dai servizi pubblici digitali alla infrastrutturazione sociale, dal trasporto in ambito urbano alla difesa del territorio.
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Seguiranno altri stralci e soprattutto le risorse dei Fas.
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Trecentoquaranta milioni di euro rivenienti dal Fesr 2007-2013 per avviare il programma stralcio delle dieci aree vaste pugliesi. Fondi pronti e da subito disponibili per cantierizzare nei prossimi 12-14 mesi i primi progetti strategici selezionati dagli uffici tecnici della Regione. Una delibera importante quella sottoscritta nel corso dell’ultima riunione di Giunta e proposta dall’assessore al Bilancio Michele Pelillo. “Oggi – ha detto l’assessore in conferenza stampa – abbiamo finalmente certezza delle risorse, certezza delle procedure e certezza dei tempi. La regione ha compiuto una grande sforzo, ha impegnato tutte le risorse del 2009 iscritte in bilancio per il Fesr alle quali, se il governo nazionale avesse fatto la sua parte, avremmo potuto aggiungere quelle dei Fas attualmente ancora bloccati”. “Lo scorso febbraio – ha spiegato – nel corso della riunione congiunta con tutte le Aree vaste, erano state avanzate delle previsioni sulle attribuzioni finanziarie. Oggi, attraverso questo atto deliberativo, è possibile confermare il trend anticipato, ovvero ciascuna Area vasta potrà disporre subito di un budget che varia da un minimo di 23 milioni di euro ad un massimo di 53. Il criterio adottato per le ripartizioni è quello che, a detta dell’assessore Pelillo, risulta il più equo e corretto. È stata, infatti, operata una media ponderata tra il valore della popolazione per il 60% e l’estensione territoriale per il 40%. Da qui una oggettiva suddivisione delle risorse che, come previsto dall’allegato 1 alla stessa delibera, sono incastonate in sette assi che vanno dai servizi pubblici digitali alla infrastrutturazione sociale, dal trasporto in ambito urbano alla difesa del territorio.
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Seguiranno altri stralci e soprattutto le risorse dei Fas.
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Resta il problema di come le Aree Vaste spendono queste risorse e in quale aree ricadono gli effetti positivi
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Trecentoquaranta milioni di euro rivenienti dal Fesr 2007-2013 per avviare il programma stralcio delle dieci aree vaste pugliesi. Fondi pronti e da subito disponibili per cantierizzare nei prossimi 12-14 mesi i primi progetti strategici selezionati dagli uffici tecnici della Regione. Una delibera importante quella sottoscritta nel corso dell’ultima riunione di Giunta e proposta dall’assessore al Bilancio Michele Pelillo. “Oggi – ha detto l’assessore in conferenza stampa – abbiamo finalmente certezza delle risorse, certezza delle procedure e certezza dei tempi. La regione ha compiuto una grande sforzo, ha impegnato tutte le risorse del 2009 iscritte in bilancio per il Fesr alle quali, se il governo nazionale avesse fatto la sua parte, avremmo potuto aggiungere quelle dei Fas attualmente ancora bloccati”. “Lo scorso febbraio – ha spiegato – nel corso della riunione congiunta con tutte le Aree vaste, erano state avanzate delle previsioni sulle attribuzioni finanziarie. Oggi, attraverso questo atto deliberativo, è possibile confermare il trend anticipato, ovvero ciascuna Area vasta potrà disporre subito di un budget che varia da un minimo di 23 milioni di euro ad un massimo di 53. Il criterio adottato per le ripartizioni è quello che, a detta dell’assessore Pelillo, risulta il più equo e corretto. È stata, infatti, operata una media ponderata tra il valore della popolazione per il 60% e l’estensione territoriale per il 40%. Da qui una oggettiva suddivisione delle risorse che, come previsto dall’allegato 1 alla stessa delibera, sono incastonate in sette assi che vanno dai servizi pubblici digitali alla infrastrutturazione sociale, dal trasporto in ambito urbano alla difesa del territorio.
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Seguiranno altri stralci e soprattutto le risorse dei Fas.
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Resta il problema di come le Aree Vaste spendono queste risorse e in quale aree ricadono gli effetti positivi
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Trecentoquaranta milioni di euro rivenienti dal Fesr 2007-2013 per avviare il programma stralcio delle dieci aree vaste pugliesi. Fondi pronti e da subito disponibili per cantierizzare nei prossimi 12-14 mesi i primi progetti strategici selezionati dagli uffici tecnici della Regione. Una delibera importante quella sottoscritta nel corso dell’ultima riunione di Giunta e proposta dall’assessore al Bilancio Michele Pelillo. “Oggi – ha detto l’assessore in conferenza stampa – abbiamo finalmente certezza delle risorse, certezza delle procedure e certezza dei tempi. La regione ha compiuto una grande sforzo, ha impegnato tutte le risorse del 2009 iscritte in bilancio per il Fesr alle quali, se il governo nazionale avesse fatto la sua parte, avremmo potuto aggiungere quelle dei Fas attualmente ancora bloccati”. “Lo scorso febbraio – ha spiegato – nel corso della riunione congiunta con tutte le Aree vaste, erano state avanzate delle previsioni sulle attribuzioni finanziarie. Oggi, attraverso questo atto deliberativo, è possibile confermare il trend anticipato, ovvero ciascuna Area vasta potrà disporre subito di un budget che varia da un minimo di 23 milioni di euro ad un massimo di 53. Il criterio adottato per le ripartizioni è quello che, a detta dell’assessore Pelillo, risulta il più equo e corretto. È stata, infatti, operata una media ponderata tra il valore della popolazione per il 60% e l’estensione territoriale per il 40%. Da qui una oggettiva suddivisione delle risorse che, come previsto dall’allegato 1 alla stessa delibera, sono incastonate in sette assi che vanno dai servizi pubblici digitali alla infrastrutturazione sociale, dal trasporto in ambito urbano alla difesa del territorio.
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Pubblicato da festival | giugno 2, 2009, 5:40 PMMatteo Petrone alle 18.47 del 02 giugno
Evidentemente il GARGANO, non riesce ad esprimere una classe dirigente all’altezza della situazione.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 5:50 PMMatteo Petrone alle 18.47 del 02 giugno
Evidentemente il GARGANO, non riesce ad esprimere una classe dirigente all’altezza della situazione.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 5:50 PMMatteo Petrone alle 18.47 del 02 giugno
Evidentemente il GARGANO, non riesce ad esprimere una classe dirigente all’altezza della situazione.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 5:50 PMMatteo Petrone alle 18.47 del 02 giugno
Evidentemente il GARGANO, non riesce ad esprimere una classe dirigente all’altezza della situazione.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 5:50 PMMatteo Petrone alle 18.47 del 02 giugno
Evidentemente il GARGANO, non riesce ad esprimere una classe dirigente all’altezza della situazione.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 5:50 PMMatteo Petrone alle 18.47 del 02 giugno
Evidentemente il GARGANO, non riesce ad esprimere una classe dirigente all’altezza della situazione.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 5:50 PMGiuseppe Bruno alle 19.49 del 02 giugno
E’ assurdo. Penso che, ora più che mai, dobbiamo spingere le realtà politiche garganiche ad essere coese e a pretendere maggiore considerazione del Gargano.
certo, finchè ci saranno gli assessori che si assentano agli incontri provinciali questo può essere solo un’utopia ed utopia resterà quel sogno di un Gargano migliore.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 6:51 PMGiuseppe Bruno alle 19.49 del 02 giugno
E’ assurdo. Penso che, ora più che mai, dobbiamo spingere le realtà politiche garganiche ad essere coese e a pretendere maggiore considerazione del Gargano.
certo, finchè ci saranno gli assessori che si assentano agli incontri provinciali questo può essere solo un’utopia ed utopia resterà quel sogno di un Gargano migliore.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 6:51 PMGiuseppe Bruno alle 19.49 del 02 giugno
E’ assurdo. Penso che, ora più che mai, dobbiamo spingere le realtà politiche garganiche ad essere coese e a pretendere maggiore considerazione del Gargano.
certo, finchè ci saranno gli assessori che si assentano agli incontri provinciali questo può essere solo un’utopia ed utopia resterà quel sogno di un Gargano migliore.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 6:51 PMGiuseppe Bruno alle 19.49 del 02 giugno
E’ assurdo. Penso che, ora più che mai, dobbiamo spingere le realtà politiche garganiche ad essere coese e a pretendere maggiore considerazione del Gargano.
certo, finchè ci saranno gli assessori che si assentano agli incontri provinciali questo può essere solo un’utopia ed utopia resterà quel sogno di un Gargano migliore.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 6:51 PMGiuseppe Bruno alle 19.49 del 02 giugno
E’ assurdo. Penso che, ora più che mai, dobbiamo spingere le realtà politiche garganiche ad essere coese e a pretendere maggiore considerazione del Gargano.
certo, finchè ci saranno gli assessori che si assentano agli incontri provinciali questo può essere solo un’utopia ed utopia resterà quel sogno di un Gargano migliore.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 6:51 PMGiuseppe Bruno alle 19.49 del 02 giugno
E’ assurdo. Penso che, ora più che mai, dobbiamo spingere le realtà politiche garganiche ad essere coese e a pretendere maggiore considerazione del Gargano.
certo, finchè ci saranno gli assessori che si assentano agli incontri provinciali questo può essere solo un’utopia ed utopia resterà quel sogno di un Gargano migliore.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 6:51 PMEnzo Pazienza alle 20.05 del 02 giugno
Grazie Antonio; almeno tu ci metti a conoscenza dei fatti. Una volta mi disse Matteo Fusilli ” Voi siete figli di nessuno”. Non c’è neanche da meravigliarsi; vedi i Fondi PIS, siamo riusciti a salvarli dopo 2 anni di proroga. E’ difficile prenderli ed è difficile investirli.
Perci… Visualizza altroò NOI GIOVANI diamoci da fare, questa è la nostra terra, toccherà a noi saperla tutelare, salvaguardarla e valorizzarla. Dalla vecchia classe politica non possiamo aspettarci nulla. Bisogna rinnovare tutto. Inizare a dare le basi Culturali ai ragazzi sin dai primi anni di scuola.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 7:20 PMEnzo Pazienza alle 20.05 del 02 giugno
Grazie Antonio; almeno tu ci metti a conoscenza dei fatti. Una volta mi disse Matteo Fusilli ” Voi siete figli di nessuno”. Non c’è neanche da meravigliarsi; vedi i Fondi PIS, siamo riusciti a salvarli dopo 2 anni di proroga. E’ difficile prenderli ed è difficile investirli.
Perci… Visualizza altroò NOI GIOVANI diamoci da fare, questa è la nostra terra, toccherà a noi saperla tutelare, salvaguardarla e valorizzarla. Dalla vecchia classe politica non possiamo aspettarci nulla. Bisogna rinnovare tutto. Inizare a dare le basi Culturali ai ragazzi sin dai primi anni di scuola.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 7:20 PMEnzo Pazienza alle 20.05 del 02 giugno
Grazie Antonio; almeno tu ci metti a conoscenza dei fatti. Una volta mi disse Matteo Fusilli ” Voi siete figli di nessuno”. Non c’è neanche da meravigliarsi; vedi i Fondi PIS, siamo riusciti a salvarli dopo 2 anni di proroga. E’ difficile prenderli ed è difficile investirli.
Perci… Visualizza altroò NOI GIOVANI diamoci da fare, questa è la nostra terra, toccherà a noi saperla tutelare, salvaguardarla e valorizzarla. Dalla vecchia classe politica non possiamo aspettarci nulla. Bisogna rinnovare tutto. Inizare a dare le basi Culturali ai ragazzi sin dai primi anni di scuola.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 7:20 PMEnzo Pazienza alle 20.05 del 02 giugno
Grazie Antonio; almeno tu ci metti a conoscenza dei fatti. Una volta mi disse Matteo Fusilli ” Voi siete figli di nessuno”. Non c’è neanche da meravigliarsi; vedi i Fondi PIS, siamo riusciti a salvarli dopo 2 anni di proroga. E’ difficile prenderli ed è difficile investirli.
Perci… Visualizza altroò NOI GIOVANI diamoci da fare, questa è la nostra terra, toccherà a noi saperla tutelare, salvaguardarla e valorizzarla. Dalla vecchia classe politica non possiamo aspettarci nulla. Bisogna rinnovare tutto. Inizare a dare le basi Culturali ai ragazzi sin dai primi anni di scuola.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 7:20 PMEnzo Pazienza alle 20.05 del 02 giugno
Grazie Antonio; almeno tu ci metti a conoscenza dei fatti. Una volta mi disse Matteo Fusilli ” Voi siete figli di nessuno”. Non c’è neanche da meravigliarsi; vedi i Fondi PIS, siamo riusciti a salvarli dopo 2 anni di proroga. E’ difficile prenderli ed è difficile investirli.
Perci… Visualizza altroò NOI GIOVANI diamoci da fare, questa è la nostra terra, toccherà a noi saperla tutelare, salvaguardarla e valorizzarla. Dalla vecchia classe politica non possiamo aspettarci nulla. Bisogna rinnovare tutto. Inizare a dare le basi Culturali ai ragazzi sin dai primi anni di scuola.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 7:20 PMEnzo Pazienza alle 20.05 del 02 giugno
Grazie Antonio; almeno tu ci metti a conoscenza dei fatti. Una volta mi disse Matteo Fusilli ” Voi siete figli di nessuno”. Non c’è neanche da meravigliarsi; vedi i Fondi PIS, siamo riusciti a salvarli dopo 2 anni di proroga. E’ difficile prenderli ed è difficile investirli.
Perci… Visualizza altroò NOI GIOVANI diamoci da fare, questa è la nostra terra, toccherà a noi saperla tutelare, salvaguardarla e valorizzarla. Dalla vecchia classe politica non possiamo aspettarci nulla. Bisogna rinnovare tutto. Inizare a dare le basi Culturali ai ragazzi sin dai primi anni di scuola.
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 2, 2009, 7:20 PMAvevamo chiesto come associazioni tre priorità; il centro studi martella il restauro della più antica abbazia del territorio che sta crollando, il Carpino folk festival un auditorium della musica popolare e Legambiente un’attenzione al centro storico di Monte Sant’angelo! Ci siamo fatti sentire ma non … Visualizza altroè servito a nulla! Con questa classe politica non si va da nessuna parte! Non è possibile che siano sempre assenti dai tavoli decisionali.
E quando si ottiene qualcosa lo fanno pesare come se fosse un “piacere personale”!!!! E ti isolano se rivendichi il giusto, o fai notare gli abusi ambientali dicendo che remi contro!
E’ ora di dire Basta, basta, basta!
Ci vien da piangere pensando che la visione “strategica” della cabina di regia , nonchè le “azioni di sistema”, sono state
fatte all’esclusivo scopo di fare guadagnare punti in graduatoria a quei progetti che presi singolarmente non
avrebbero avuto la stessa valenza.
Occorre anche dire che molti degli sforzi fatti per “far ascoltare” le esigenze … Visualizza altrodel territorio garganico sono stati resi vani. E questo è accaduto per due motivi: il primo è legato ai rigidi parametri di attribuzione dei punteggi, come ad esempio lo stato di avanzamento della progettazione oppure la comunalità/comprensorialità dell’intervento, senza considerare la valenza storico-culturale, l’urgenza di alcuni interventi rispetto ad altri, ecc.
Poi vi è l’aspetto delle influenze politiche, e non si vada a raccontare che non ci sono: ditemi voi come può essere considerata altamente strategica la realizzazione della fogna nera a San Severo, tanto per fare uno dei molti esempi possibili…
Se analizziamo lo STRALCIO FUNZIONALE / Sistema di Fruizione dell’Archeologia e del patrimonio
connesso (E7.I.1) sono stati finanziati i seguenti interventi:
E7.I.1b Herdonia (Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti e Comune di Cerignola); E7.I.1c Parco Archeologico Siponto (Comune di Manfredonia); E7.I.1g Restauro Urbanistico Ambientale delle Fosse Granarie In Piazzale San Rocco (Comune di Cerignola);
E7.I.1l Area archeologica di Tiati (Comune di San Paolo di Civitate)
Euro 5.00.000,00 (Euro 51.174.572,55 importo complessivo).
Permettetemi di contestare la priorità di questi interventi rispetto alle priorità del restauro di Kàlena e della valorizzazione degli ipogei garganici di Montepucci e di Monte Tabor.
Meritavano decisamente più attenzione rispetto non dico a Herdonia e Siponto (che già sono stati oggetto di scavi finanziati da fondi pubblici) ma alle Fosse Granarie di Cerignola, e all’area di Tiati certamente sì (sarò ignorante, ma non ho mai letto nulla su questa “emergenza archeologica”).
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 7:56 amAvevamo chiesto come associazioni tre priorità; il centro studi martella il restauro della più antica abbazia del territorio che sta crollando, il Carpino folk festival un auditorium della musica popolare e Legambiente un’attenzione al centro storico di Monte Sant’angelo! Ci siamo fatti sentire ma non … Visualizza altroè servito a nulla! Con questa classe politica non si va da nessuna parte! Non è possibile che siano sempre assenti dai tavoli decisionali.
E quando si ottiene qualcosa lo fanno pesare come se fosse un “piacere personale”!!!! E ti isolano se rivendichi il giusto, o fai notare gli abusi ambientali dicendo che remi contro!
E’ ora di dire Basta, basta, basta!
Ci vien da piangere pensando che la visione “strategica” della cabina di regia , nonchè le “azioni di sistema”, sono state
fatte all’esclusivo scopo di fare guadagnare punti in graduatoria a quei progetti che presi singolarmente non
avrebbero avuto la stessa valenza.
Occorre anche dire che molti degli sforzi fatti per “far ascoltare” le esigenze … Visualizza altrodel territorio garganico sono stati resi vani. E questo è accaduto per due motivi: il primo è legato ai rigidi parametri di attribuzione dei punteggi, come ad esempio lo stato di avanzamento della progettazione oppure la comunalità/comprensorialità dell’intervento, senza considerare la valenza storico-culturale, l’urgenza di alcuni interventi rispetto ad altri, ecc.
Poi vi è l’aspetto delle influenze politiche, e non si vada a raccontare che non ci sono: ditemi voi come può essere considerata altamente strategica la realizzazione della fogna nera a San Severo, tanto per fare uno dei molti esempi possibili…
Se analizziamo lo STRALCIO FUNZIONALE / Sistema di Fruizione dell’Archeologia e del patrimonio
connesso (E7.I.1) sono stati finanziati i seguenti interventi:
E7.I.1b Herdonia (Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti e Comune di Cerignola); E7.I.1c Parco Archeologico Siponto (Comune di Manfredonia); E7.I.1g Restauro Urbanistico Ambientale delle Fosse Granarie In Piazzale San Rocco (Comune di Cerignola);
E7.I.1l Area archeologica di Tiati (Comune di San Paolo di Civitate)
Euro 5.00.000,00 (Euro 51.174.572,55 importo complessivo).
Permettetemi di contestare la priorità di questi interventi rispetto alle priorità del restauro di Kàlena e della valorizzazione degli ipogei garganici di Montepucci e di Monte Tabor.
Meritavano decisamente più attenzione rispetto non dico a Herdonia e Siponto (che già sono stati oggetto di scavi finanziati da fondi pubblici) ma alle Fosse Granarie di Cerignola, e all’area di Tiati certamente sì (sarò ignorante, ma non ho mai letto nulla su questa “emergenza archeologica”).
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 7:56 amAvevamo chiesto come associazioni tre priorità; il centro studi martella il restauro della più antica abbazia del territorio che sta crollando, il Carpino folk festival un auditorium della musica popolare e Legambiente un’attenzione al centro storico di Monte Sant’angelo! Ci siamo fatti sentire ma non … Visualizza altroè servito a nulla! Con questa classe politica non si va da nessuna parte! Non è possibile che siano sempre assenti dai tavoli decisionali.
E quando si ottiene qualcosa lo fanno pesare come se fosse un “piacere personale”!!!! E ti isolano se rivendichi il giusto, o fai notare gli abusi ambientali dicendo che remi contro!
E’ ora di dire Basta, basta, basta!
Ci vien da piangere pensando che la visione “strategica” della cabina di regia , nonchè le “azioni di sistema”, sono state
fatte all’esclusivo scopo di fare guadagnare punti in graduatoria a quei progetti che presi singolarmente non
avrebbero avuto la stessa valenza.
Occorre anche dire che molti degli sforzi fatti per “far ascoltare” le esigenze … Visualizza altrodel territorio garganico sono stati resi vani. E questo è accaduto per due motivi: il primo è legato ai rigidi parametri di attribuzione dei punteggi, come ad esempio lo stato di avanzamento della progettazione oppure la comunalità/comprensorialità dell’intervento, senza considerare la valenza storico-culturale, l’urgenza di alcuni interventi rispetto ad altri, ecc.
Poi vi è l’aspetto delle influenze politiche, e non si vada a raccontare che non ci sono: ditemi voi come può essere considerata altamente strategica la realizzazione della fogna nera a San Severo, tanto per fare uno dei molti esempi possibili…
Se analizziamo lo STRALCIO FUNZIONALE / Sistema di Fruizione dell’Archeologia e del patrimonio
connesso (E7.I.1) sono stati finanziati i seguenti interventi:
E7.I.1b Herdonia (Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti e Comune di Cerignola); E7.I.1c Parco Archeologico Siponto (Comune di Manfredonia); E7.I.1g Restauro Urbanistico Ambientale delle Fosse Granarie In Piazzale San Rocco (Comune di Cerignola);
E7.I.1l Area archeologica di Tiati (Comune di San Paolo di Civitate)
Euro 5.00.000,00 (Euro 51.174.572,55 importo complessivo).
Permettetemi di contestare la priorità di questi interventi rispetto alle priorità del restauro di Kàlena e della valorizzazione degli ipogei garganici di Montepucci e di Monte Tabor.
Meritavano decisamente più attenzione rispetto non dico a Herdonia e Siponto (che già sono stati oggetto di scavi finanziati da fondi pubblici) ma alle Fosse Granarie di Cerignola, e all’area di Tiati certamente sì (sarò ignorante, ma non ho mai letto nulla su questa “emergenza archeologica”).
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 7:56 amAvevamo chiesto come associazioni tre priorità; il centro studi martella il restauro della più antica abbazia del territorio che sta crollando, il Carpino folk festival un auditorium della musica popolare e Legambiente un’attenzione al centro storico di Monte Sant’angelo! Ci siamo fatti sentire ma non … Visualizza altroè servito a nulla! Con questa classe politica non si va da nessuna parte! Non è possibile che siano sempre assenti dai tavoli decisionali.
E quando si ottiene qualcosa lo fanno pesare come se fosse un “piacere personale”!!!! E ti isolano se rivendichi il giusto, o fai notare gli abusi ambientali dicendo che remi contro!
E’ ora di dire Basta, basta, basta!
Ci vien da piangere pensando che la visione “strategica” della cabina di regia , nonchè le “azioni di sistema”, sono state
fatte all’esclusivo scopo di fare guadagnare punti in graduatoria a quei progetti che presi singolarmente non
avrebbero avuto la stessa valenza.
Occorre anche dire che molti degli sforzi fatti per “far ascoltare” le esigenze … Visualizza altrodel territorio garganico sono stati resi vani. E questo è accaduto per due motivi: il primo è legato ai rigidi parametri di attribuzione dei punteggi, come ad esempio lo stato di avanzamento della progettazione oppure la comunalità/comprensorialità dell’intervento, senza considerare la valenza storico-culturale, l’urgenza di alcuni interventi rispetto ad altri, ecc.
Poi vi è l’aspetto delle influenze politiche, e non si vada a raccontare che non ci sono: ditemi voi come può essere considerata altamente strategica la realizzazione della fogna nera a San Severo, tanto per fare uno dei molti esempi possibili…
Se analizziamo lo STRALCIO FUNZIONALE / Sistema di Fruizione dell’Archeologia e del patrimonio
connesso (E7.I.1) sono stati finanziati i seguenti interventi:
E7.I.1b Herdonia (Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti e Comune di Cerignola); E7.I.1c Parco Archeologico Siponto (Comune di Manfredonia); E7.I.1g Restauro Urbanistico Ambientale delle Fosse Granarie In Piazzale San Rocco (Comune di Cerignola);
E7.I.1l Area archeologica di Tiati (Comune di San Paolo di Civitate)
Euro 5.00.000,00 (Euro 51.174.572,55 importo complessivo).
Permettetemi di contestare la priorità di questi interventi rispetto alle priorità del restauro di Kàlena e della valorizzazione degli ipogei garganici di Montepucci e di Monte Tabor.
Meritavano decisamente più attenzione rispetto non dico a Herdonia e Siponto (che già sono stati oggetto di scavi finanziati da fondi pubblici) ma alle Fosse Granarie di Cerignola, e all’area di Tiati certamente sì (sarò ignorante, ma non ho mai letto nulla su questa “emergenza archeologica”).
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 7:56 amAvevamo chiesto come associazioni tre priorità; il centro studi martella il restauro della più antica abbazia del territorio che sta crollando, il Carpino folk festival un auditorium della musica popolare e Legambiente un’attenzione al centro storico di Monte Sant’angelo! Ci siamo fatti sentire ma non … Visualizza altroè servito a nulla! Con questa classe politica non si va da nessuna parte! Non è possibile che siano sempre assenti dai tavoli decisionali.
E quando si ottiene qualcosa lo fanno pesare come se fosse un “piacere personale”!!!! E ti isolano se rivendichi il giusto, o fai notare gli abusi ambientali dicendo che remi contro!
E’ ora di dire Basta, basta, basta!
Ci vien da piangere pensando che la visione “strategica” della cabina di regia , nonchè le “azioni di sistema”, sono state
fatte all’esclusivo scopo di fare guadagnare punti in graduatoria a quei progetti che presi singolarmente non
avrebbero avuto la stessa valenza.
Occorre anche dire che molti degli sforzi fatti per “far ascoltare” le esigenze … Visualizza altrodel territorio garganico sono stati resi vani. E questo è accaduto per due motivi: il primo è legato ai rigidi parametri di attribuzione dei punteggi, come ad esempio lo stato di avanzamento della progettazione oppure la comunalità/comprensorialità dell’intervento, senza considerare la valenza storico-culturale, l’urgenza di alcuni interventi rispetto ad altri, ecc.
Poi vi è l’aspetto delle influenze politiche, e non si vada a raccontare che non ci sono: ditemi voi come può essere considerata altamente strategica la realizzazione della fogna nera a San Severo, tanto per fare uno dei molti esempi possibili…
Se analizziamo lo STRALCIO FUNZIONALE / Sistema di Fruizione dell’Archeologia e del patrimonio
connesso (E7.I.1) sono stati finanziati i seguenti interventi:
E7.I.1b Herdonia (Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti e Comune di Cerignola); E7.I.1c Parco Archeologico Siponto (Comune di Manfredonia); E7.I.1g Restauro Urbanistico Ambientale delle Fosse Granarie In Piazzale San Rocco (Comune di Cerignola);
E7.I.1l Area archeologica di Tiati (Comune di San Paolo di Civitate)
Euro 5.00.000,00 (Euro 51.174.572,55 importo complessivo).
Permettetemi di contestare la priorità di questi interventi rispetto alle priorità del restauro di Kàlena e della valorizzazione degli ipogei garganici di Montepucci e di Monte Tabor.
Meritavano decisamente più attenzione rispetto non dico a Herdonia e Siponto (che già sono stati oggetto di scavi finanziati da fondi pubblici) ma alle Fosse Granarie di Cerignola, e all’area di Tiati certamente sì (sarò ignorante, ma non ho mai letto nulla su questa “emergenza archeologica”).
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 7:56 amAvevamo chiesto come associazioni tre priorità; il centro studi martella il restauro della più antica abbazia del territorio che sta crollando, il Carpino folk festival un auditorium della musica popolare e Legambiente un’attenzione al centro storico di Monte Sant’angelo! Ci siamo fatti sentire ma non … Visualizza altroè servito a nulla! Con questa classe politica non si va da nessuna parte! Non è possibile che siano sempre assenti dai tavoli decisionali.
E quando si ottiene qualcosa lo fanno pesare come se fosse un “piacere personale”!!!! E ti isolano se rivendichi il giusto, o fai notare gli abusi ambientali dicendo che remi contro!
E’ ora di dire Basta, basta, basta!
Ci vien da piangere pensando che la visione “strategica” della cabina di regia , nonchè le “azioni di sistema”, sono state
fatte all’esclusivo scopo di fare guadagnare punti in graduatoria a quei progetti che presi singolarmente non
avrebbero avuto la stessa valenza.
Occorre anche dire che molti degli sforzi fatti per “far ascoltare” le esigenze … Visualizza altrodel territorio garganico sono stati resi vani. E questo è accaduto per due motivi: il primo è legato ai rigidi parametri di attribuzione dei punteggi, come ad esempio lo stato di avanzamento della progettazione oppure la comunalità/comprensorialità dell’intervento, senza considerare la valenza storico-culturale, l’urgenza di alcuni interventi rispetto ad altri, ecc.
Poi vi è l’aspetto delle influenze politiche, e non si vada a raccontare che non ci sono: ditemi voi come può essere considerata altamente strategica la realizzazione della fogna nera a San Severo, tanto per fare uno dei molti esempi possibili…
Se analizziamo lo STRALCIO FUNZIONALE / Sistema di Fruizione dell’Archeologia e del patrimonio
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E7.I.1b Herdonia (Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti e Comune di Cerignola); E7.I.1c Parco Archeologico Siponto (Comune di Manfredonia); E7.I.1g Restauro Urbanistico Ambientale delle Fosse Granarie In Piazzale San Rocco (Comune di Cerignola);
E7.I.1l Area archeologica di Tiati (Comune di San Paolo di Civitate)
Euro 5.00.000,00 (Euro 51.174.572,55 importo complessivo).
Permettetemi di contestare la priorità di questi interventi rispetto alle priorità del restauro di Kàlena e della valorizzazione degli ipogei garganici di Montepucci e di Monte Tabor.
Meritavano decisamente più attenzione rispetto non dico a Herdonia e Siponto (che già sono stati oggetto di scavi finanziati da fondi pubblici) ma alle Fosse Granarie di Cerignola, e all’area di Tiati certamente sì (sarò ignorante, ma non ho mai letto nulla su questa “emergenza archeologica”).
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 7:56 amhttp://rauzi[..] Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta E’ Ufficiale: Capitanata2020 non è il Piano strategico per il Gargano Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta Articolo a cura di Antonio Basile I [..]
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 8:00 amhttp://rauzi[..] Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta E’ Ufficiale: Capitanata2020 non è il Piano strategico per il Gargano Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta Articolo a cura di Antonio Basile I [..]
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 8:00 amhttp://rauzi[..] Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta E’ Ufficiale: Capitanata2020 non è il Piano strategico per il Gargano Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta Articolo a cura di Antonio Basile I [..]
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 8:00 amhttp://rauzi[..] Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta E’ Ufficiale: Capitanata2020 non è il Piano strategico per il Gargano Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta Articolo a cura di Antonio Basile I [..]
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 8:00 amhttp://rauzi[..] Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta E’ Ufficiale: Capitanata2020 non è il Piano strategico per il Gargano Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta Articolo a cura di Antonio Basile I [..]
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 8:00 amhttp://rauzi[..] Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta E’ Ufficiale: Capitanata2020 non è il Piano strategico per il Gargano Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta Articolo a cura di Antonio Basile I [..]
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Pubblicato da URIATINON | giugno 3, 2009, 8:00 amGiovanni Dello Iacovo
Giovanni Dello Iacovo alle 0.27 del 03 giugno
Scusate se mi intrometto sempre in questo tipo di impennate d’orgoglio territoriale ma, da foggiano, considero il Gargano parte della provincia di Foggia come Foggia, San Severo, Cerignola, ecc.
Dunque, dal vostro punto di vista, chi risiede, chi fa impresa, chi lavora, chi studia in città garganiche:
– non è interessato a una mobilità moderna come quella che si propone con il Treno Tram;
– non è riguardato da un sistema integrato di logistica;
– non considera un beneficio poter fruire di una rete telematica WI-MAX…. Visualizza altro
Quanto alla marginalità “algebrica”, i progetti proposti dal Gargano sono:
– realizzazione delle infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia € 2,5 milioni
– piano di difesa della costa € 5 milioni
– interventi per il potenziamento della rete antincendio € 1,5 milioni
– rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni
Totale: € 11 milioni. Su € 50 milioni, fa il 22%, poco più di un quinto (sono 5 i membri della Cabina di Regia).
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 8:09 amGiovanni Dello Iacovo
Giovanni Dello Iacovo alle 0.27 del 03 giugno
Scusate se mi intrometto sempre in questo tipo di impennate d’orgoglio territoriale ma, da foggiano, considero il Gargano parte della provincia di Foggia come Foggia, San Severo, Cerignola, ecc.
Dunque, dal vostro punto di vista, chi risiede, chi fa impresa, chi lavora, chi studia in città garganiche:
– non è interessato a una mobilità moderna come quella che si propone con il Treno Tram;
– non è riguardato da un sistema integrato di logistica;
– non considera un beneficio poter fruire di una rete telematica WI-MAX…. Visualizza altro
Quanto alla marginalità “algebrica”, i progetti proposti dal Gargano sono:
– realizzazione delle infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia € 2,5 milioni
– piano di difesa della costa € 5 milioni
– interventi per il potenziamento della rete antincendio € 1,5 milioni
– rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni
Totale: € 11 milioni. Su € 50 milioni, fa il 22%, poco più di un quinto (sono 5 i membri della Cabina di Regia).
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 8:09 amGiovanni Dello Iacovo
Giovanni Dello Iacovo alle 0.27 del 03 giugno
Scusate se mi intrometto sempre in questo tipo di impennate d’orgoglio territoriale ma, da foggiano, considero il Gargano parte della provincia di Foggia come Foggia, San Severo, Cerignola, ecc.
Dunque, dal vostro punto di vista, chi risiede, chi fa impresa, chi lavora, chi studia in città garganiche:
– non è interessato a una mobilità moderna come quella che si propone con il Treno Tram;
– non è riguardato da un sistema integrato di logistica;
– non considera un beneficio poter fruire di una rete telematica WI-MAX…. Visualizza altro
Quanto alla marginalità “algebrica”, i progetti proposti dal Gargano sono:
– realizzazione delle infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia € 2,5 milioni
– piano di difesa della costa € 5 milioni
– interventi per il potenziamento della rete antincendio € 1,5 milioni
– rivitalizzazione dei centri storici € 2 milioni
Totale: € 11 milioni. Su € 50 milioni, fa il 22%, poco più di un quinto (sono 5 i membri della Cabina di Regia).
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Pubblicato da utente anonimo | giugno 3, 2009, 8:09 am