Due appuntamenti per le discussioni critiche tra antropologia e altri territori
9 maggio 2007, ore 15: Mediare la mediazione. Il patrimonio e la scuola. Le Tesi di Clio’92 sull’educazione patrimoniale
Il tema è quello del mediare il patrimonio culturale nel contesto educativo, in quello interculturale, e nella problematica dell’accesso. Le tesi sull’educazione al patrimonio sono un punto di riferimento per discutere del patrimonio nella sua molteplicità (arte, paesaggio, ecc.) e della patrimonializzazione in una comunità più ampia (insegnanti, mediatori culturali). Un punto cruciale è quello del valore di formazione democratica, o di nuova “distinzione”, che il patrimonio può avere, e se si dia un conflitto “politico” tra modalità diverse dell’uso sociale del patrimonio. La scuola e la società civile in genere sono un punto nodale di osservazione sulle poetiche e le politiche del patrimonio.
Le tesi sono introdotte dai curatori del progetto Clio ’92, Adriana Bortolotti (conservatrice del Museo storico di Bergamo), Mario Calidoni (esperto in pedagogia del patrimonio culturale), Silvia Mascheroni (esperta in didattica museale), Ivo Mattozzi (Università di Bologna). Aprono la discussione Antonella Nuzzaci (Università della Val d’Aosta), Francesco Ronzon (Università di Verona), Vincenzo Cannada Bartoli (Università di Roma 1). Conclusioni didattiche di Mario Turci (Museo delle genti di Romagna, Museo Guatelli, Direttivo SIMBDEA).
16 maggio, ore 15.00: Patrimonializzare l’immateriale. A partire dal ritorno della taranta.
Il tema è quello dei “beni immateriali” nella loro immagine meno documentaristica, che avvicina molto al concetto di “identità”, un concetto decostruito dagli antropologi, ma tenacemente praticato da vari soggetti sociali. Il mondo “talentino” si è in anni recenti animato per movimenti, centri, diffusione di storie e musiche, grandi meeting giovanili, in una mescolanza complessa che ha spesso creato problemi agli antropologi per la libertà d’uso di tradizioni inventate e nuovi canoni, per la mescolanza tra attività commerciali e memoria storica, tra culture new age e saperi locali, tra teorie del pensiero meridiano e globalizzazione. Discuterne e identificare i nodi centrali di comprensione è un passo importante per l’uso dell’antropologia nella cultura di massa contemporanea. Introduce Giovanni Pizza (Università di Perugia)-testi di riferimento in preparazione. Discutono Paolo Apolito (Università di Salerno), Clara Gallini (Università di Roma 1), Eugenio Imbriani (Università di Lecce), Sergio Torsello (giornalista, Istituto Diego Carpitella).
Conclusioni didattiche Pietro Clemente (Università di Firenze, presidente SIMBDEA).
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