//
you're reading...
Tutti i post

Voto a Carpino ecco i presidenti e gli scrutatori

Composizione seggi elettorali:
Seggio n. 1, Presidente, Elisabetta De Perna; scrutatori: Michele Acquaviva, Gabriella Vicedomini, Maria Francesca Antonacci, Caterina Draicchio.
Seggio n. 2 . Presidente, Cristina D’Andrea; scrutatori: Maria Vittoria Di Perna, Maria Giulia Antonacci, Agnese Basile, Fina Gulisano.
Seggio n. 3 – Presidente, Marinella Esposito; scrutatori: Angela Caputo, Maria Pizzarelli, Cosma Gioffreda, Sabrina Dattoli.
Seggio n. 4 – Presidente, Elina Di Fiore; scrutatori, Lucrezia D’Antuono, Donata Draicchio, Tommasa Draicchio, Antonietta Giangualano.
Seggio n. 5 – Presidente, Libera Maria Di Gregorio; scrutatori: Anna Maria Manobianco, Anna Giannantonio, Maria Pizzarelli, Raffaella Vaira.

Discussione

410 pensieri su “Voto a Carpino ecco i presidenti e gli scrutatori

  1. certo per votare te ci vuole un bel coraggio eh!

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 12:09 am
  2. Considerare la conquista del potere da parte del fascismo come una conquista della piccola e della media borghesia, è un errore in cui sono caduti molti scrittori politici e che ha generato previsioni inavverabili. Se il fascismo ha reclutato gran parte dei suoi capi e dei suoi aderenti nei ceti medi, esso è tuttavia asservito alla grande industria che ha così trovato un potente strumento per stroncare le possibilità rivoluzionarie delle classi lavoratrici e per consolidare il proprio potere. Non poter essere altro che uno strumento è la legge inesorabile che regola lo sviluppo del fascismo. Questo spiega perché il fascismo non possa avere una propria dottrina, spiega perché il fascismo abbia ben presto rinunciato alle sue tendenze laburiste, spiega perché abbia rinunciato alla sua tendenzialità repubblicana, spiega molte incertezze dei suoi capi e molti conflitti interni, spiega la corsa verso l’assolutismo e lo stato di continua preoccupazione che detta agli uomini più rappresentativi parole di minaccia contro nemici spesse volte immaginari.

    Avere il proprio destino già segnato da una forza che la volontà non può vincere, non potersi tracciare una via è, anche se il fascismo non ha coscienza di ciò, il dramma del fascismo. Non sono pochi coloro che hanno creduto in un possibile orientamento democratico del fascismo o che si sono illusi sulla possibilità di una collaborazione del fascismo – che per un momento parve vicina a realizzarsi – coi capi riformisti del movimento operaio. Queste soluzioni avrebbero segnato la morte del fascismo che, posto ogni giorno di fronte al problema della propria esistenza, sarà perpetuamente costretto a respingerlo. Non solo. Ma esso sarà costretto ad eliminare a mano a mano tutte le scorie del passato regime ed a chiudersi in una intransigenza che renderà sempre più aspra e tirannica la sua dittatura. Un altro fenomeno che merita di essere considerato è l’ostinazione con la quale liberali, democratici e popolari continuarono a sperare nella possibilità di inquadrare il fascismo nella costituzione. Fino ad oggi, si può dire, si continuò a sperare in una vita effimera della dittatura, si continuò a credere che il fascismo si sarebbe andato legalizzando. La costituzione della milizia nazionale non bastò a scuotere queste speranze. L’atteggiamento del presidente del consiglio verso la Camera dei deputati fu considerato come effetto di una collera che sarebbe presto sfumata.

    La soppressione di tutte le libertà fu considerata come uno strascico inevitabile ma passeggero del passato illegalismo. È innegabile che i capi più intelligenti del fascismo avrebbero accettato un avvicinamento cogli altri partiti borghesi, ma esaminandone le conseguenze hanno dovuto rapidamente ritirarsi da questa strada per evitare la rovina del fascismo. Essi devono ormai avere compreso di non avere libertà di azione, di essere costretti a seguire fino in fondo la via senza ritorno per la quale si sono cacciati. E così si è giunti alla cacciata dei popolari dal ministero e così si giungerà domani a decretare l’ostracismo a tutti i partiti che tentino comunque di differenziarsi dal fascismo. Sviluppi inesorabili. Tutti i tentativi di resistenza non faranno che inasprire il fascismo e, poiché sono inevitabili, i caratteri tirannici dell’attuale regime si accentueranno sempre più. Il governo rappresenta certi interessi che difenderà e sosterrà, forte delle sue camicie nere. Parole assai chiare sono state pronunciate a questo proposito e verranno mantenute appunto perché gli sviluppi del fascismo sono inesorabili.

    E se non troviamo ingiusto che chi ha fatto nascere il fascismo, ne ha favorito lo sviluppo, lo ha spinto al trionfo, sopporti ora le conseguenze delle sue azioni, non ci illudiamo per quanto ci riguarda. Sappiamo che il maggior peso della tirannide graverà ancora e sempre sul proletariato, sappiamo che le rappresaglie e le violenze colpiranno specialmente il proletariato e le sue avanguardie, sappiamo che gli “sviluppi inesorabili” ci costringeranno forse a rinunciare a tutta la nostra attività legale e ci prepariamo ad affrontare anche questa nuova bufera. E resisteremo perché sappiamo che soltanto il proletariato potrà, se avrà una preparazione ed una guida, compiere lo sforzo liberatore. La reazione plutocratica e la rivoluzione proletaria si trovano di fronte e chi è nemico di questa non può affermarsi nemico di quella e deve decidersi a scegliere – se crede che l’una e l’altra delle due soluzioni siano cattive – scegliere tra i due mali il minore”.

    Il leader comunista sfatava tutte le illusioni su una possibile “normalizzazione” e “legalizzazione” di un movimento che non aveva altra strada se non quella di persistere nell’attacco armato e nelle tecniche da colpo di Stato.

    Da “Patria indipendente” n. 10 del 1999.

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 5:25 am
  3. Considerare la conquista del potere da parte del fascismo come una conquista della piccola e della media borghesia, è un errore in cui sono caduti molti scrittori politici e che ha generato previsioni inavverabili. Se il fascismo ha reclutato gran parte dei suoi capi e dei suoi aderenti nei ceti medi, esso è tuttavia asservito alla grande industria che ha così trovato un potente strumento per stroncare le possibilità rivoluzionarie delle classi lavoratrici e per consolidare il proprio potere. Non poter essere altro che uno strumento è la legge inesorabile che regola lo sviluppo del fascismo. Questo spiega perché il fascismo non possa avere una propria dottrina, spiega perché il fascismo abbia ben presto rinunciato alle sue tendenze laburiste, spiega perché abbia rinunciato alla sua tendenzialità repubblicana, spiega molte incertezze dei suoi capi e molti conflitti interni, spiega la corsa verso l’assolutismo e lo stato di continua preoccupazione che detta agli uomini più rappresentativi parole di minaccia contro nemici spesse volte immaginari.

    Avere il proprio destino già segnato da una forza che la volontà non può vincere, non potersi tracciare una via è, anche se il fascismo non ha coscienza di ciò, il dramma del fascismo. Non sono pochi coloro che hanno creduto in un possibile orientamento democratico del fascismo o che si sono illusi sulla possibilità di una collaborazione del fascismo – che per un momento parve vicina a realizzarsi – coi capi riformisti del movimento operaio. Queste soluzioni avrebbero segnato la morte del fascismo che, posto ogni giorno di fronte al problema della propria esistenza, sarà perpetuamente costretto a respingerlo. Non solo. Ma esso sarà costretto ad eliminare a mano a mano tutte le scorie del passato regime ed a chiudersi in una intransigenza che renderà sempre più aspra e tirannica la sua dittatura. Un altro fenomeno che merita di essere considerato è l’ostinazione con la quale liberali, democratici e popolari continuarono a sperare nella possibilità di inquadrare il fascismo nella costituzione. Fino ad oggi, si può dire, si continuò a sperare in una vita effimera della dittatura, si continuò a credere che il fascismo si sarebbe andato legalizzando. La costituzione della milizia nazionale non bastò a scuotere queste speranze. L’atteggiamento del presidente del consiglio verso la Camera dei deputati fu considerato come effetto di una collera che sarebbe presto sfumata.

    La soppressione di tutte le libertà fu considerata come uno strascico inevitabile ma passeggero del passato illegalismo. È innegabile che i capi più intelligenti del fascismo avrebbero accettato un avvicinamento cogli altri partiti borghesi, ma esaminandone le conseguenze hanno dovuto rapidamente ritirarsi da questa strada per evitare la rovina del fascismo. Essi devono ormai avere compreso di non avere libertà di azione, di essere costretti a seguire fino in fondo la via senza ritorno per la quale si sono cacciati. E così si è giunti alla cacciata dei popolari dal ministero e così si giungerà domani a decretare l’ostracismo a tutti i partiti che tentino comunque di differenziarsi dal fascismo. Sviluppi inesorabili. Tutti i tentativi di resistenza non faranno che inasprire il fascismo e, poiché sono inevitabili, i caratteri tirannici dell’attuale regime si accentueranno sempre più. Il governo rappresenta certi interessi che difenderà e sosterrà, forte delle sue camicie nere. Parole assai chiare sono state pronunciate a questo proposito e verranno mantenute appunto perché gli sviluppi del fascismo sono inesorabili.

    E se non troviamo ingiusto che chi ha fatto nascere il fascismo, ne ha favorito lo sviluppo, lo ha spinto al trionfo, sopporti ora le conseguenze delle sue azioni, non ci illudiamo per quanto ci riguarda. Sappiamo che il maggior peso della tirannide graverà ancora e sempre sul proletariato, sappiamo che le rappresaglie e le violenze colpiranno specialmente il proletariato e le sue avanguardie, sappiamo che gli “sviluppi inesorabili” ci costringeranno forse a rinunciare a tutta la nostra attività legale e ci prepariamo ad affrontare anche questa nuova bufera. E resisteremo perché sappiamo che soltanto il proletariato potrà, se avrà una preparazione ed una guida, compiere lo sforzo liberatore. La reazione plutocratica e la rivoluzione proletaria si trovano di fronte e chi è nemico di questa non può affermarsi nemico di quella e deve decidersi a scegliere – se crede che l’una e l’altra delle due soluzioni siano cattive – scegliere tra i due mali il minore”.

    Il leader comunista sfatava tutte le illusioni su una possibile “normalizzazione” e “legalizzazione” di un movimento che non aveva altra strada se non quella di persistere nell’attacco armato e nelle tecniche da colpo di Stato.

    Da “Patria indipendente” n. 10 del 1999.

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 5:25 am
  4. Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.
    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore…
    ma non vi danno un po’ di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?
    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.
    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.
    Non cambierà, non cambierà
    sì che cambierà, vedrai che cambierà.
    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po’ da vivere…
    La primavera intanto tarda ad arrivare.
    Franco Battiato

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 5:34 am
  5. Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.
    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore…
    ma non vi danno un po’ di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?
    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.
    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.
    Non cambierà, non cambierà
    sì che cambierà, vedrai che cambierà.
    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po’ da vivere…
    La primavera intanto tarda ad arrivare.
    Franco Battiato

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 5:34 am
  6. Carpino come tutte le altre località italiane non è un punto isolato che fa da se ma vive o meglio dovrebbe vivere di relazione con il resto del mondo politico e con il mondo imprenditoriale locale e non.
    A questo proposito vi chiedo seriamente chi di voi, politico o imprenditore ideale, darebbe credito a qualcuno dei nomi sottoindicati.
    In altre Parole, vi faccio uno solo degli esempi possibili, chi di voi oggi nel proprio animo, quello a cui non potete dire il falso perchè vi conosce bene, si farebbe rappresentare o anche raccomandare, per concludere un affare o una pratica o ecc.ecc., da Giuseppe Gentile ? Eppure 177 lo hanno votato.
    Allora vi propongo un gioco: la lista che segue è quella dei consiglieri, almeno 11 di loro, e quindi con loro domani dobbiamo volendo o non avere a che fare. Domani avete bisogno di far spingere un vostro progetto o un vostro affare (come vedete dò già per scontato il sistema clientelare) e dovete per forza scegliere tre di loro a cui rivolgervi. Mi dite da chi andate o meglio mi dite da chi vi fate rappresentare o raccomandare?
    Le risposte del cazzo vanno incluse in “rinuncio al progetto”.

    Sindaco: Rocco Manzo.
    Possibili Consiglieri:
    Francesco Paolo Corlone
    Giuseppe Gentile
    Antonio Giangualano
    Rocco Ruo
    Nicola Maria Trombetta
    Antonio Basanisi
    Michele Basanisi
    Michele Antonio Calvano
    Caterina Carisdeo
    Michele Di Mauro
    Rocco Pio Giambattista
    Alberto Maccarone
    Mario Felice Ortore
    Antonio Sacco
    Rocco Vivoli
    Domenico Zurlo

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 6:25 am
  7. Carpino come tutte le altre località italiane non è un punto isolato che fa da se ma vive o meglio dovrebbe vivere di relazione con il resto del mondo politico e con il mondo imprenditoriale locale e non.
    A questo proposito vi chiedo seriamente chi di voi, politico o imprenditore ideale, darebbe credito a qualcuno dei nomi sottoindicati.
    In altre Parole, vi faccio uno solo degli esempi possibili, chi di voi oggi nel proprio animo, quello a cui non potete dire il falso perchè vi conosce bene, si farebbe rappresentare o anche raccomandare, per concludere un affare o una pratica o ecc.ecc., da Giuseppe Gentile ? Eppure 177 lo hanno votato.
    Allora vi propongo un gioco: la lista che segue è quella dei consiglieri, almeno 11 di loro, e quindi con loro domani dobbiamo volendo o non avere a che fare. Domani avete bisogno di far spingere un vostro progetto o un vostro affare (come vedete dò già per scontato il sistema clientelare) e dovete per forza scegliere tre di loro a cui rivolgervi. Mi dite da chi andate o meglio mi dite da chi vi fate rappresentare o raccomandare?
    Le risposte del cazzo vanno incluse in “rinuncio al progetto”.

    Sindaco: Rocco Manzo.
    Possibili Consiglieri:
    Francesco Paolo Corlone
    Giuseppe Gentile
    Antonio Giangualano
    Rocco Ruo
    Nicola Maria Trombetta
    Antonio Basanisi
    Michele Basanisi
    Michele Antonio Calvano
    Caterina Carisdeo
    Michele Di Mauro
    Rocco Pio Giambattista
    Alberto Maccarone
    Mario Felice Ortore
    Antonio Sacco
    Rocco Vivoli
    Domenico Zurlo

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 6:25 am
  8. povera Loredana!!non potrai fare la moglie del sindaco…che tristezza,,era la tua massima aspirazione nella vita!!!!

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 7:45 am
  9. Ma chi è che mette tutti questi stralci di articoli dai giornali o dai libri, o canzoni e cazzi vari? Non vi rendete conto che così siete uguali a quelli che criticate? Almeno voi, sapete pensare con la vostra testa?
    Vorrei anche chiedere chi è Maria Pizzarelli, cosa vi ha fatto? Non ve l’ha data? Ha fatto bene, chi cazzo siee voi? Anonimi.

    mbavincenz

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 7:56 am
  10. Ma chi è che mette tutti questi stralci di articoli dai giornali o dai libri, o canzoni e cazzi vari? Non vi rendete conto che così siete uguali a quelli che criticate? Almeno voi, sapete pensare con la vostra testa?
    Vorrei anche chiedere chi è Maria Pizzarelli, cosa vi ha fatto? Non ve l’ha data? Ha fatto bene, chi cazzo siee voi? Anonimi.

    mbavincenz

    "Mi piace"

    Pubblicato da utente anonimo | maggio 29, 2007, 7:56 am

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Archivi

I tuoi cinquettii

Ospiti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: