//
archives

musica

Questo tag è associato a 206 articoli.

Passione per la propria terra e per la musica come espressione dell’anima di cui la terra vive ed ha vissuto.
I Terranima nascono dall’incontro di musicisti professionisti i quali, spinti dalla passione di riscoprire la musica popolare incidono un cd intitolato La Tarantolata. Questo lavoro è il frutto di svariate esperienze musicali da cui i musicisti provengono. Come si evince dall’ascolto del cd, la musica tradizionale assume un carattere armonicamente elaborato di immediato impatto nell’ascolto.
Nel mese di Luglio 2006 la Band ha presentato il nuovo album dal titolo “Tarantè” distribuito dalla Venus di Milano.

Si chiama Speranza il Cd de I Coribanti

Canti d’amore, pizziche scatenate, canti di protesta, stornelli e serenate fanno parte del repertorio di questo gruppo che è condensato in questa incisione che vede insieme cinque brani tradizionali e cinque nuove produzioni, quattro delle quali con testi di Giancarlo Colella. La parte classica tradizionale comprende Lu rusciu de lu mare, Kali Nifta, Pizzica per flauto, Nia nia e Lu paulinu. La nuova produzione abbraccia Pizzica de li Coribanti, Comu focu de ristucciu, Luna Rufiana, La morte de l’anima e Speranza.

Il suono della tradizione

Un progetto di Carlo Faiello
Il suono della tradizione nasce all’interno del festival La notte della tammorra, ispirato all’omonima festa che, in onore di san Severino, si svolge a Comiziano al suono dei tamburi: un grande raduno, trasformato anche in spettacolo itinerante che, a ridosso del solstizio d’estate, riunisce a Napoli vecchi esponenti della scena popolare come Umberto Cantone, Giovanni Coffarelli, Salvatore Donnarumma e giovani musicisti e cantatori come Gianluca Zammarelli e Alessandro Mazziotti che hanno appreso l’arte dai "vecchi" maestri, nel frattempo scomparsi, presenti in alcune opere memorabili di Roberto De Simone.
Tarantelle e tammurriate, "fronne’ e fanfare, invocazioni rituali e ritmi di banda offrono una rappresentazione in presa diretta di cosa sia la tradizione oggi in Campania.

Radici il programma radiofonico di musica etnica e popolare italiana, a cura di Aldo Coppola Neri

E’ un contenitore che nasce dall’esperienza di lavoro di Aldo Coppola Neri nell’ambito della musica etnica e popolare italiana, ma che si apre anche ad altre forme d’arte e di cultura quali la danza, il teatro, il cinema e i libri.
Il titolo Radici è stato scelto per evidenziare quelle forme d’arte che nascono dalla cultura legata al territorio e che si sviluppano sulla base delle esperienze personali di ogni artista producendo nuovi progetti originali ed attuali che si inseriscono perfettamente nel quadro culturale italiano. 45 minuti settimanali di musica e parole con la presenza di ospiti in studio ai quali viene dato ampio spazio per presentare i propri progetti e raccontare la propria storia ripercorrendo il loro percorso artistico.
La musica si alterna alle parole e in ogni trasmissione fa da colonna sonora agli interventi e spesso sono gli stessi musicisti che molto semplicemente si raccontano attraverso gli strumenti in sessioni live acustiche. Ospiti in studio: musicisti, attori, direttori artistici di rassegne musicali, registi, operatori del settore discografico.
Ascoltabile su internet ogni venerdi dalle 17:15-18:00

Stile, storia e musica alla Carpinese

"Siamo ancora qua. Noi, un tempo chiamati cafoni, perseguitati…ora richiesti in tutta Italia"
Antonio Maccarone 06-08-2006 Piazza del Popolo – Carpino Folk Festival XI edizione
Semplicemente Straordinari – Gli unici grandi maestri della tarantella del Gargano, grazie alla loro memoria non si sono perse nel tempo quelle tradizioni che hanno reso Carpino il punto di riferimento della musica popolare italiana.
Intorno a Sacco Andrea, scomparso quest’anno all’eta’di 95 anni, il piu’ grande interprete di tarantelle del Gargano, insieme agli anziani Antonio Piccininno, 91 anni e Antonio Maccarone, 87 anni, si raduna dal 1997 un gruppo di giovani diretti da Nicola Gentile. Nasce cosi il nuovo gruppo dei CANTORI DI CARPINO formato dai tre maestri e dai giovani musicisti e cantori che l’accompagnano, un "ensamble generazionale" che da vita ad uno straordinario concerto di musica etnica di valore internazionale e che testimonia il portentoso salto di generazioni che questa musica riesce a compiere. Una musica ancestrale che si offre al nuovo millenio come forma purissima, antica e dinamica.

Tel.+39 0884/900360–Fax.+39 0884/992979-Mail: booking@carpinofolkfestival.com

I prossimi appuntamenti dei Cantori di Carpino
OTTOBRE
14 FIRENZE (TEATRO FLOG)
17 FOGGIA FESTA CGIL

DICEMBRE
31 ROCCAMONTEPIANO (CH) AL BRANCALEONE

I Cantori di Carpino al festival di Musica dei Popoli

Inizia sabato 6 Ottobre la XXXI edizione del festival Musica del Popoli, quest’anno intitolata  il Canto dell’Anima. Fra gli altri gruppi, quest’anno parteciperanno al festival anche I Cantori di Carpino e gli Aramirè. Ecco il comunicato stampa e il programma completo della manifestazione.

Musica dei Popoli
  … Nata nel 1979, è la prima e più importante rassegna internazionale di musica etnica e folkloristica in Italia, e costituisce uno dei più importanti appuntamenti italiani per gli appassionati e gli studiosi di musica tradizionale. Concepita per diffondere la conoscenza delle culture musicali del mondo (quando queste non erano ancora facile oggetto commerciale), il Festival ha cercato di "dar voce" ai popoli più lontani (e non solo in senso geografico) dalla nostra cultura, anticipando così i tempi di oltre un decennio rispetto al fenomeno "world music", invitando a partecipare artisti di ogni continente, scelti sulla base della loro autenticità e rispetto della tradizione.

A distanza di un mese il resoconto della XI edizione del Carpino Folk Festival.

Oltre 50 mila le presenze complessive e oltre 80 i volontari impegnati. Sono i numeri della 11ma edizione del Carpino Folk Festival forniti dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
L’edizione di questo anno ha fatto registrare il "tutto esaurito" in tutte le sette serate del festival.
La serietà dei corsi e dei seminari, l’ospitalità e l’allegria di un’intera cittadina che trasforma il proprio paese in una schietta e laboriosa factory di musica popolare, la festa, la cultura, l’orgoglio per questa unicità e la piacevole scoperta di un Sud che valorizza le proprie tradizioni senza cadere in scontati cliché, sono stati alla fine gli ingredienti giusti del successo della XI edizione del Carpino Folk Festival.

"Era difficile uguagliare i numeri delle decima edizione, quella della Reunion – ha detto la Presidente dell’Associazione Mattia Sacco – ma il pubblico, nonostante il rischio di pioggia che ha caratterizzato questa edizione, ancora una volta ci ha premiati e questa undicesima edizione si chiude consegnandoci nuova linfa per poter svolgere e raggiungere i nobili obiettivi che ci siamo posti.
Ora tocca rimetterci al lavoro, non staccare la spina con le istituzioni, in particolare con la Regione Puglia affinché insieme alla Provincia di Foggia, al Parco Nazionale del Gargano, alla Comunità Montana del Gargano e al Comune di Carpino si arrivi a dare stabilità alla nostra manifestazione che con gli anni è riuscita come poche altre ha stimolare la gente a riappropriarsi della propria identità e a riconoscere le proprie radici in una cultura ormai quasi scomparsa, ma certamente degna di essere rivalutata.
Ormai sono undici anni che mostriamo di saperci fare e di essere la parte sana e attiva del Gargano. Non è da tutti gestire cosi tanti eventi e artisti cosi come abbiamo fatto noi qui a Carpino per di più senza nessuna società di management e di produzioni culturali alle spalle.
Ringrazio tutte le istituzioni e i privati che hanno creduto in noi, le migliaia di giovani che sono accorsi a Carpino, tutti i ragazzi che volontariamente hanno contribuito con il proprio lavoro, privandosi di un mese di ferie, alla riuscita della manifestazione e infine tutti gli artisti che hanno accettato il nostro invito. Grazie, grazie a tutti."
Ufficio Stampa
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival

La “Raccolta 135” sui canti popolari del Promontorio ritorna sul Gargano – Effettuata nel 1987 da Ettore De Carolis

Carpino. Ritorna sul Gargano la famosa "Raccolta 135", rilevamento sonoro dei canti e delle musiche popolari di Carpino, effettuato nel lontano 1987 da Ettore De Carolis, e poi depositata nel Centro Nazionale Studi di Musica Popolare di Roma.

E’lo stesso autore, Compositore di musica, Polistrumentista ed arrangiatore, Ricercatore di musica etnica, Autore di programmi radiofonici e televisivi, a donarla all’Associazione Culturale Carpino Folk Festival. La consegna è avvenuta la mattina del 2 Agosto nella mani di Antonio Basile, alla presenza di Mattia Sacco e Luciano Castelluccia, rispettivamente presidente e direttore artistico dell’associazione, dei soci e degli studiosi Antonello Ricci, Roberta Tucci e Pino Gala. Con loro si è riflettuto sulla utilizzazione, spettacolarizzazione e sulla destinazione dei repertori musicali di Carpino.
De Carolis, saputo della probabile apertura di un museo musicale in Carpino ha voluto anche fare dono di ben 10 puntate della trasmissione radiofonica dal titolo “Appunti sulla musica folclorica”.
La raccolta, come spiega lo stesso De Carolis, contiene 23 brani registrati tutti a Carpino, 2 racconti effettuati da Francesco Solimando cantore di Sannicandro e si completa con 28 foto che scattai. Non professionali, ma che raccontano…"

La Notte di chi ruba donne IIª edizione

Dalle 22.00 di mercoledi 2 agosto si terrà la seconda edizione de La Notte di chi ruba donne a Carpino un grande evento, promosso dall’associazione culturale carpino folk festival in collaborazione con l’assessorato al mediterraneo e l’assessorato al turismo della Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano e il Parco Nazionale del Gargano, in collaborazione con Birra Peroni e con il patrocinio dell’Associazione Pugliese di La plata Argentina.

Carpino vivrà dunque, di nuovo, questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane. La scorsa edizione de La Notte di chi ruba donne ha registrato un’eccezionale successo di pubblico, portando migliaia di visitatori in quel angolo del paese, "la piazzetta", testimone della maggiorparte delle raccolte etnomusicologiche di maggiore rilievo operate sulla tarantella del gargano, dando vita ad un’esperienza collettiva unica che mette in risalto tutta la vitalità artistica e culturale della musica popolare di questo territorio.

La Notte di chi ruba donne è la notte in cui si gira per il paese a “fare innamorare le belle donne affacciare alla finestra", la notte dei sonetti fatti a serenate. "Notte di luna, notte di stelle, questa è la notte di chi ruba le donne, (a Carpino) chi ruba le donne non si chiama ladro ma si chiama giovanotto innamorato".
Notte di danze al ritmo di musiche lontane, perse nella memoria dei secoli e riattualizzate tanto da rendere il presente in diretto contatto con il passato; notte di canti e di strani incontri tra culture diverse, in una Carpino che guarda lontano.
In questa notte magica si rende omaggio alla tradizione con le esibizioni di :
• I CANTORI DI CARPINO
• I SUONATORI E CANTATORI DI COLLIANO (Salerno)
• I CUGINI NIGRO (Calabria)
• LI SANTANDUNJRË di Penna Sant’Andrea (Abruzzo) .

Carpino Folk Festival ’06

Cliccami per ingrandire e Scaricami e DiffondimiL’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano e il Parco Nazionale del Gargano

e con il patrocinio
dell’Associazione Pugliese di La plata Argentina
Sponsor ufficiale della manifestazione Birra Peroni

Presenta

Carpino Folk Festival ’06

Leggi Articolazione Programma

Tutti protagonisti all’XIª edizione del Carpino Folk Festival 2006

L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano e il Parco Nazionale del Gargano
in collaborazione con Birra Peroni
e con il patrocinio
dell’Associazione Pugliese di La plata Argentina

presenta
Tutti protagonisti all’XIª edizione del Carpino Folk Festival per preparare e vivere insieme la Woodstock della cultura popolare: 7 giorni per 40.000 spettatori

Fine luglio, nel sud Italia, siamo a Carpino, piccolo borgo pittoresco, che tappezza la dolce pendenza di due colline sul promontorio del Gargano. Da sempre, per questa comunità di pastori, di pescatori e di agricoltori, l’olio d’oliva e le fave sono la ricchezza del paese.
Esiste pero un’altra ricchezza su questo sperone di calcare che pianta il suo artiglio nell’Adriatico, all’altezza delle isole Tremiti. E’ indissociabile di questo paese di 4700 abitanti, addugliato tra la foresta Umbra ed il lago di Varano. Questa ricchezza ha per nome « le tarantelle del Gargano », un ballo senza tempo, che inebria pubblico ed interpreti, riempiendoli d’amore e di follia. Un ballo corredato da melodie, melopee e testi che suscitano emozioni di una formidabile intensità, e ritracciano una dopo l’altra le fasi dell’idillio amoroso quando non raccontano il lavoro quotidiano nei campi.
Il paese ripara il più originale ed il più autentico gruppo di musica popolare del sud Italia:
I Cantori di Carpino
La società MIRA Productions di Tolosa in Francia metterà in opera un film documentario di 52 minuti di durata, sostenuti dal Centro Nazionale del Cinema francese e dalla Regione Midi-Pyrénées. Il film in produzione sarà diffuso da France 3, la rete del servizio pubblico francese che fungerà anche da coproduttore.

Archivi