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Il GIUDIZIO UNIVERSALE, prodotto dall’etichetta POLOSUD, è il nuovo cd dell’allegro ensemble napoletano Contrabbanda

A quattro anni di distanza dall’omonimo album di debutto, ecco un nuovo disco di cover riarrangiate da una banda di ottoni e percussioni formata da musicisti giovanissimi, una trentina di elementi messi insieme dal maestro Luciano Russo, con la collaborazione e benevola protezione di Daniele Sepe. Questa volta non poteva mancare la magistrale versione della Tarantella del Gargano.
Una banda etno-metropolitana itinerante con un repertorio tra i più vari, divertenti e improbabili, che spazia da Nino Rota a Bob Marley, da Viviani a Prince passando per Jannacci e J. Brown; ed è proprio grazie a questa grande varietà che il nuovo disco la cattura fin dal primo ascolto, un risultato nient’affatto scontato per una banda di ottoni.
La Contrabbanda, nata d’impulso, durante un sogno su un tavolino di piazza Bellini, in un freddo febbraio del 2000, riunisce 26 ragazzi educati alla musica da Luciano stesso in una piscina senz’acqua.
L’ensemble napoletano è composto da non professionisti che suonano però sul serio, studiando e provando ore ed ore mossi da una sola pulsione – l’amore per la musica – ed un unico sogno comune quello di creare una grande banda metropolitana di strada.

La Notte di chi Ruba Donne a Carpino anche senza i finanziamenti del Gal Gargano

Foto di Angelo TundisIl GAL Gargano ha pubblicato le graduatorie dei beneficiari ammessi a finanziamento nell’ambito delle Misure del Piano di Sviluppo Locale. Non c’è il progetto dell’Ass. Culturale Carpino Folk Festival.
Il nostro progetto prevedeva di realizzare nell’ambito della XII edizione del Carpino Folk Festival un omaggio alla Tarantella del Gargano di modo da costringere tutti a rifare i conti con la tradizione di Carpino e dei comuni del Gargano, confrontandola con le tradizioni di altre aree geografiche dell’Italia. L’omaggio si doveva concretizzare nella realizzazione di una serata magica, in cui partendo dalle Terre del Gargano si voleva ripercorrere modi e forme espressive del patrimonio etnomusicale di gran parte dell’Italia che, nella pur grande varietà di espressioni regionali, sono comuni alla storia e alla cultura delle tradizioni popolari.
La serata magica, denominata “La Notte di chi Ruba Donne”, è quella in cui a Carpino si gira (va) per il paese a “fare innamorare le donne alla finestra", la notte dei sonetti fatti a serenate.
È questa la sezione del Carpino FOlk Festival in cui si intende dare ampio spazio alla musica popolare amata dagli studiosi, quella degli autentici interpreti, che in gergo sono definiti, “i cantori” o i “cantatori”. È in questa sezione che si possono realizzare le migliori condizioni per mettere a loro agio gli anziano cantori non abituati alla carnalità del grande pubblico che tuttavia con essi vuole ad ogni costo interloquire.
Niente da fare, il contributo richiesto al Gal Gargano per coprire i costi di questa notte magica non è arrivato – altri sono i progetti considerati prioritari dalla commissione di esperti chiamati a giudicare.
Ma tranquilizziamo tutti, l’Ass. Culturale Carpino Folk Festival pur fortemente amareggiata non demorde "La Notte di chi Ruba Donne" si farà lo stesso, non si può negare a Carpino, ai suoi Cantori e ai loro appassionati questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane. La scorsa edizione de La Notte di chi ruba donne ha registrato un’eccezionale successo di pubblico, portando migliaia di visitatori nel nostro paese testimone della maggior parte delle raccolte etnomusicologiche di maggiore rilievo operate sul Gargano, dando vita ad un’esperienza collettiva unica, che ha messo in risalto tutta la vitalità artistica e culturale della musica popolare di questo territorio.
Dite la vostra nella Comunità del Carpino Folk Festival
Foto di Angelo Tundis

Alla Comunità Montana si è discusso con il professor Dall’Aglio di Marketing&Territorio

Si è svolto questa mattina presso la Comunità Montana del Gargano uno Studio di fattibilità per il Marketing integrato di posizionamento turistico del Gargano.
Al tavolo di lavoro, una folta rappresentanza politica dei comuni interessati; ha fatto discutere l’assenza dei delegati di Peschici e Vieste, sottolineata ad inizio conferenza dal Presidente Pinto, il quale ha ricordato come questo fosse l’ultimo appuntamento utile, successivamente si terranno incontri ufficiali il 30/01 , presso il Cicolella di Foggia ed il 31/01 presso la sede della Comunità Montana del Gargano, alla presenza del Governatore della Regione Puglia Vendola, l’assessore regionale al Turismo Ostilio, il Presidente della Provincia Stallone e tutti gli assessori al ramo (trasporti, infrastrutture, cultura e turismo) degli enti e comuni interessati.
Dopo un’attenta diagnosi (scaturita da un indagine partita nel 2005 su un campione di 400 vacanzieri), sono state approntate le strategie da affrontare per migliorare il prodotto Gargano.
L’indagine ha evidenziato la bassa capacità competitiva del territorio, nonostante ciò si è registrato un forte incremento di turisti tedeschi e austriaci che, in forte calo sul resto del territorio italiano, hanno preferito le coste garganiche. Non bastano le bellezze naturali, secondo lo studio, malcontenti si sono verificati sul rapporto qualità prezzo dell’offerta.
Curioso il dato che vede la “parola chiave “ Gargano come la più clikkata nei motori di ricerca, seguono Vieste, Peschici e San Giovanni Rotondo.
 I Tour Operator hanno riassunto il mix vincente in 4 punti:
   1. UNA ROBUSTA CAMPAGNA PUBBLICITARIA (creare l’identità Gargano)
   2. SVILUPPARE NUOVI PRODOTTI ( dastagionalizzare anche con offerte integrate)
   3. MIGLIORARE L’ACCESSIBILITA’ (soprattutto quella aerea)
   4. MIGLIORARE IL RAPPORTO QUALITA ‘ PREZZO
Si è affrontato inoltre il tema degli “Interventi di recupero edilizio nel territorio rurale”, riconvertendo edifici storici e di pregio in strutture ricettive. E l’immancabile necessità di bus-navetta con gli aeroporti di Pescara e Bari. Scetticismo da parte dei convenuti inoltre sulla proposta di riconversione della tratta ferroviaria garganica in trenino panoramico ecologico, e della cosiddetta METROPOLITANA del Mare, servizio di aliscafi e catamarani per il trasporto veloce nei comuni costieri.

Angela Rossini & Giovanni Quitadamo con le Orchidee del Gargano

Orchidea: parola magica e fantasiosa che ci porta con l’immaginazione verso grandi foreste tropicali, dove una lussureggiante vegetazione conserva gelosamente i segreti di una natura che non si è ancora completamente svelata.
Il mondo di questi straordinari fiori è qui nel Gargano.
Le orchidee "regine" incontrastate tra i fiori, sono piante erbacee perenni. La famiglia delle Orchidaceae, distribuite in tutto il mondo, è la seconda come grandezza nell’ambito delle angiosperme e comprende circa 800 generi e più di 20.000 specie.
In Europa vegetano circa 500 specie di orchidee appartenenti a 33 generi diversi.
L’Italia è particolarmente ricca di orchidee spontanee, circa 230 specie, raggruppate in 31 generi diversi.
La Puglia con 90 specie si conferma quale territorio italiano più "popoloso" seguito dalla Toscana (84) e dalla Emilia Romagna con 82 specie.
Una menzione particolare va al Gargano, il promontorio pugliese, con 85 specie.
Le orchidee spontanee del Gargano, uniche tra le ricchezze della nostra flora spontanea, sono qui davanti ai nostri occhi come testimoni di un patrimonio culturale che la natura rinnova ogni anno da sempre.

CARPINO – Strage cani e non solo di randagi

Strage di cani randagi a Carpino. Una ventina di animali trovati morti in più punti del paese, nella stragrande maggioranza si tratta di cani randagi, ma anche domestici.
La notizia è di qualche giorno, ma soltando ora ne siamo venuti a conoscenza.
I cani, sarebbero stati tutti avvelenati, questo, almeno, quanto avrebbe accertato un veterinario, il quale aveva già soccorso uno di questi animali.
I randagi, abitualmente, sostavano nelle vie cittadine, e ciò, evidentemente, dava fastidio a qualcuno che, dopo aver preparato bocconi avvelenati, li ha disseminati nei posti frequentati dai cani. Nel giro di poche ore, le carcasse degli animali sono state rinvenute dai passanti i quali, altro non hanno potuto fare che informare i vari comandi di polizia.

Garganopress : furto di olio a Carpino del valore di 200.000 euro circa

I carabinieri di Carpino (FG), unitamente ai colleghi della Compagnia di Vico del Gargano stanno investigando su un ingente furto di olio, presumibilmente verificatosi nella notatta fra il 24 e il 27 dicembre scorso.
Da quanto accertato dai militari, ignoti, dopo essere entrati all’interno di un’azienda olearia della zona, sono riusciti ad impossessarsi di ben 62 contenitori in plastica da 1.000 litri, contenente olio, del valore di 200.000 euro circa.
Sicuramente i malfattori hanno utilizzato un grosso camion.

Giunta provinciale, via libera al progetto per la realizzazione di una palestra per il Liceo Scientifico di Carpino

“Il nostro programma di potenziamento dell’edilizia scolastica di Capitanata procede senza soste. Con questo intervento, la Provincia di Foggia, ha inteso dotare il Liceo scientifico statale di Carpino di una palestra per venire incontro alle esigenze dei giovani e del personale docente”. Così l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonello Summa, commenta l’approvazione da parte della Giunta Provinciale del progetto definitivo per la realizzazione di una palestra annessa al Liceo scientifico statale di Carpino. Importo del progetto : 160mila euro. Con i fondi in questione sarà realizzata una tensostruttura da destinare a palestra scolastica per le attività ginniche. Nel dettaglio si tratta di una struttura prefabbricata. Ma l’impegno della Giunta provinciale e dell’assessore Summa per il Liceo di Carpino non si esaurisce qui: con un ulteriore stanziamento di 35mila euro saranno poste in essere azioni di recupero parziale di seminterrati da destinare alla realizzazione di un laboratorio informatico.
“L’edilizia scolastica è uno dei punti chiave del nostro programma di governo. Un impegno al quale anche quest’anno abbiamo destinato finanziamenti ingenti. Il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione dei giovani di Capitanata scuole moderne, sicure e funzionali che siano laboratori aperti alla libera espressione della creatività e delle loro potenzialità ma che siano anche in grado di dotarli di un pacchetto di competenze e di conoscenze adeguate alle sfide della società dell’Informazione e del mondo del lavoro”, conclude Summa.

Presentato alla Regione Puglia il progetto della XIIª edizione del Carpino Folk Festival

Carpino vivrà dunque, di nuovo, questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare delle diverse località italiane.
"Da 11 anni – Luciano Castelluccia, direttore artistico – siamo impegnati a organizzare “Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni”, un festival che ha promosso nel mondo e non soltanto in Italia l’immagine del Gargano e delle sue “belle anime” e che ha nel contempo svolto una efficace azione di marketing, ma anche e soprattutto una sperimentazione di stili musicali, ritmici, culturali risultati essere di grande interesse per gli artisti e gli studiosi del settore. Oggi, però, l’Associazione è convinta che ci può essere e ci deve essere anche un altro modo per espletare la sua missione. E questo è l’altro versante sul quale intende concentrare l’attenzione. L’altro versante è quello della ricerca sul campo, che oggi, a differenza di decenni fa, si può fare e fare bene perché si hanno a disposizione tutta una serie di tecnologie che consentono di salvare quello che rimane del timbro, del ritmo, della fonicità dei nostri cantori.
Negli ultimi tre, quattro anni molti di questi custodi della musica e della cultura popolare sono già deceduti. Siamo oramai in una fase estrema: o questa fonicità che ancora rimane nel canto popolare riusciamo a salvaguardarla, a recuperarla attraverso le tecnologie, il “salvataggio tecnologico” oppure man mano queste persone anziane passeranno a miglior vita perderemo il testimone più importante, al quale fare riferimento per salvaguardare appunto questo patrimonio di cultura popolare e di musica popolare".
"Due grandi progetti – Mattia Sacco, presidente dell’associazione -, che speriamo ricevano subito l’approvazione, non solo della Regione Puglia, ma anche di tutte le altre amministrazioni locali, per poter pienamente realizzare quanto ci proponiamo di fare: da una parte la valorizzazione del patrimonio culturale delle nostre terre attraverso la XIIª edizione del Carpino Folk Festival e dall’altra la salvaguardia di questo immenso patrimonio attraverso la ricerca sul campo, la trasmissione alle nuove generazioni e la riproposizione di un repertorio contadino sempre più defunzionalizzato e a rischio di estinzione".

La Regione Puglia approva il progetto del Comune di Carpino

Approvato dalla Regione Puglia il progetto del Comune di Carpino che prevede l’adequamento e il completamento degli impianti di pubblica illuminazione con sistemi a basso impatto ambientale. Il progetto, finanziato per euro 500.000,00 rientra nell’ambito del PIS 15 Progetto Integrato Settoriale “Turismo – Cultura – Ambiente nel Gargano – Parco del Gargano.
Analoghi progetti sono stati approvati ai comuni di Manfredonia, Mattinata, Peschici, Rignano Garganico, S. Giovanni Rotondo e Sannicandro Garganico.
L’Assessore al Mediterraneo, Pace e Attività Culturali Prof. Silvia Godelli, sulla base dell’istruttoria espletata dall’Ufficio Programmazione e Promozione di Iniziative regionali nell’ambito della Cultura e dello Spettacolo, confermata dal Dirigente del Settore Attività Culturali,  revoca invece il finanziamento di Euro 3.000 per "1° Festival Internazionale del Folklore Cagnano Varano" – all. S/Multidisciplinari DGR 1019/06.

Petizione: Salviamo e valorizziamo Kalena!

L’associazione Italia Nostra, il Centro Studi “Martella” si fanno portavoce per sollecitare un intervento da parte delle Istituzioni per ridare dignità all’abbazia in oggetto che la Legge 1089 del 1939 dichiara sottoposta alle disposizioni di tutela contenute nella legge stessa; tutela completamente disattesa dai proprietari che usano Kàlena come deposito di macchine agricole.
L’abbazia e le due chiese, un tempo luogo di culto di grande interesse storico-culturale, testimonianze irripetibili dello spirito dei luoghi, oggi  versano in indicibile abbandono. I tetti ormai inesistenti, in alcuni punti mettono in evidenza capitelli ed affreschi che  le intemperie e l’umidità cancellano lentamente, parti preziose in irreversibile disfacimento.
L’esproprio ci sembra l’unica strada percorribile con un progetto di pubblico utilizzo che allontani programmi speculativi già in atto da parte dei proprietari.
Il complesso badiale deve tornare alla collettività ed entrare nella politica di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico-culturale della nostra regione per tornare a far parte di quel libro aperto  su cui si possa ancora continuare a leggere la nostra storia. 

Terremoto, epicentro in mare

Continuano le attività sismiche al largo del Gargano – Una scossa di terremoto è stata avvertita ieri sul promontorio del Gargano. L’epicentro è stato localizzato in mare al largo di Vieste ma la scossa è stata avvertita in tutto il Gargano. L’Istituto di Geofisica e Vulcanologia ha registrato l’evento sismico, che ha avuto una magnitudo di 4.5, alle 12.03 e, dalle verifiche subito effettuate dal Dipartimento della Protezione Civile, non risultano danni a persone o cose. I comuni in cui la scossa è stata avvertita con grande intensità sono: Vieste, Peschici, Vico del Gargano, Ischitella, Rodi Garganico, Mattinata, Carpino, Monte Sant’Angelo, Cagnano Varano, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico. Solo un grande spavento, quindi, per i residenti del Gargano per questa ennesima scossa registrata in questa zona della Capitanata sempre più colpita da eventi sismici. Infatti  solo in questo anno le scosse registrate nella zona del Gargano sono state 9 e tutte di magnitudo tra 2.9 e 4.9.

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