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Orienteering Gargano 2008

Dal 20 al 25 Giugno 2008 – tratto da http://www.fuoriporta.info

articolo di Vincenzo Angelicchio

Trofeo Orienteering Internazionale del Gargano

Dal 20 al 25 giugno prossimi nella nostra terra garganica, si svolgerà la prima edizione del “Orienteering Gargano 2008”, evento organizzato dal “PARK WORLD TOUR ITALIA” e dall’Amministrazione Comunale di Vico del Gargano, Assessorato allo Sport e Politiche Giovanili, con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Foggia e del Parco Nazionale del Gargano.

Questa è un occasione unica per promuovere il nostro amato territorio” ha commentato il consigliere Sciscio, fiducioso sull’ottima riuscita di questa manifestazione. Saranno moltissimi gli atleti che vi parteciperanno, in gran parte provenienti dal nord Europa e dall’Italia Settentrionale.

L’Orienteering è una disciplina sportiva molto diffusa nei Paesi Scandinavi come Norvegia, Svezia e Finlandia e che, lentamente, sta diffondendosi in ogni parte d’Europa. Si tratta di una vera e propria gara, una maratona cronometrata a tappe che viene svolta tra boschi, foreste, città e  che vedrà gli atleti coinvolti attraversare il nostro territorio, con al centro la Foresta Umbra, l’ abitato di Monte Sant’Angelo ed infine giungere presso il centro storico di Vico del Gargano, dove il 25 giugno ci sarà l’arrivo con la premiazione dei vincitori.

Nei 5 giorni dedicati all’Orienteering, saranno presenti i principali network nazionali e regionali per la copertura televisiva, la diffusione, la comunicazione e la promozione di questo attesissimo evento.

Per info:
Comune di Vico del Gargano: 0884-998311
Regione Puglia Centralino: 080-5401111
Provincia di Foggia Centralino: 0881-7911

‘Bollenti Spiriti’ 2008 e ‘Principi Attivi’

…borse di studio e idee creative per noi ragazzi pugliesi – tratto da http://www.fuoriporta.info

articolo di Vincenzo Angelicchio

È stato presentato a Bari lo scorso 10 Aprile, alla presenza del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dell’Assessore regionale al Lavoro Marco Barbieri, il nuovo bando per le  borse di studio per la formazione post-laurea del programma “Bollenti Spiriti” 2008.

Questo progetto consente ai ragazzi pugliesi laureati, di proseguire gli studi all’estero ed essere accompagnati nel loro percorso di formazione. Il  progetto, lo scorso anno, vide ben 4416 borse di studio erogate in tutta la  Puglia. Per l’anno 2008/2009 la cifra messa a disposizione dalla Regione Puglia arriva ad un massimo di 25.000 Euro per borsa di studio.
Chiunque volesse partecipare al bando le iscrizioni sono aperte dal 22 Aprile al 22 Maggio prossimi.

Inoltre lo scorso 3 aprile 2008 a Bari, è stato presentato in una conferenza stampa il bando di “Principi Attivi”.
Principi Attivi si propone di valorizzare le energie e i talenti dei giovani pugliesi come risorsa per lo sviluppo sociale, economico e territoriale, in coerenza con la strategia indicata dal Documento strategico Regionale.

Il bando “Principi Attivi” sarà pubblicato la prima settimana di Maggio e sarà possibile presentare progetti fino al 31 Luglio prossimo. Possono presentare progetti tutti i giovani cittadini residenti in Puglia tra i 18 e i 32 anni, organizzati in gruppi di lavoro informali composti da un minimo di 2 persone.

Non possono partecipare le organizzazioni costituite prima della presentazione della domanda.
Il budget a disposizione per ogni proposta progettuale è di 25.000 euro.

Per Info:
Centralino Regione Puglia – tel. 080 5401111
Assessorato Regionale al Lavoro – tel. 080 5247632
Biblioteca Comunale di Vico del Gargano – tel.0884 994666
http://www.formazione.regione.puglia.it

L’Amministrazione regionale interviene a sostegno dei giovani laureati disoccupati ed inoccupati

Con l’avviso n. 1/2008, RITORNO AL FUTURO, l’Amministrazione regionale interviene a sostegno dei giovani laureati disoccupati ed inoccupati, valorizzandone le capacità e le potenzialità creative, professionali ed occupazionali.
L’avviso risponde alla finalità generale di sostenere finanziariamente e tecnicamente la crescita della qualificazione professionale del segmento più scolarizzato della gioventù pugliese, al fine di accrescere la dotazione di competenze e conoscenze.
Tale scelta viene delineata nel POR Puglia per il Fondo Sociale Europeo 2007-2013, che individua nella diffusione dell’innovazione e della conoscenza i fattori essenziali per guidare i cambiamenti e sostenere i processi di miglioramento della competitività dei sistemi di impresa e dei contesti produttivi.
Alla base dell’intervento c’è la convinzione che la presenza di giovani qualificati in Puglia è la vera grande risorsa per lo sviluppo e la crescita socio-economica e culturale della regione.

Al fine di facilitare ulteriormente l’ingresso nel mercato del lavoro, la Regione Puglia istituirà un archivio informatico in cui i beneficiari del contributo previsto dal presente avviso sono invitati a inserire il proprio curriculum vitae.

Per presentare la domanda di candidatura al bando è necessario disporre di un account che si ottiene facilmente registrandosi al portale.
Dopo la registrazione si avrà accesso diretto alla pagina personale dalla quale sarà possibile modificare la scheda anagrafica, presentare telematicamente la candidatura al bando, leggere gli avvisi personalizzati. I successivi accessi al portale come utente registrato saranno consentiti solo dopo aver effettuato l’autenticazione.

Apulia Film Fund finanzia la realizzazione delle versioni inglese e spagnola del Film ‘I Cantori di Carpino’ di Thierry Gentet

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Apulia Film Commission, in data 12 aprile 2008, ha approvato la graduatoria dei film ammessi al contributo relativamente alla prima tranche del Film Fund 2008 con riferimento all’avviso scaduto in data 31/01/2008 e ne autorizza la pubblicazione sul proprio portale web.

 

La valutazione è stata complicata perché ben 45 produzioni hanno fatto richiesta di contributo per un totale di richieste pari a 1.693.163,09 € per un ammontare di risorse disponibili pari, invece, a soli 150.000,00 €.

E’ stato adottato un criterio il più possibile selettivo che ha costretto a finanziare esclusivamente i progetti che hanno superato i 70 punti su 100.

Sono, invece, stati rinviati alla prossima sessione quei progetti filmici che, pur mostrando ottime potenzialità, non sono maturi dal punto di vista produttivo e/o sono ulteriormente migliorabili nella scrittura filmica.

Le produzioni i cui film sono stati rinviati, potranno riproporre la domanda nelle prossime sessioni di film fund senza versare alcuna quota di contributo spese nè allegando alcun materiale, ma semplicemente inviandoci l’entry form.

Le produzioni che hanno ottenuto il contributo, invece, saranno contattate nei prossimi giorni dagli uffici della Fondazione per l’assolvimento delle procedure regolamentari e per la firma della convenzione.

L’elenco delle produzioni beneficiarie di contributo e di quelle rinviate alla prossima sessione potete scaricarlo da QUI.

L’elenco di tutti i progetti filmici pervenuti alla nostra attenzione, con il dettaglio dei punteggi per singolo criterio e un breve commento critico, potete scaricarlo da questo file.

Contestualmente, il CdA della Fondazione AFC ha disposto la pubblicazione del nuovo regolamento che mette a disposizione delle produzioni audiovisive italiane e internazionali la seconda tranche di 150.000 € di contributi per il secondo quadrimestre del 2008.

La prossima scadenza è prevista per il 31 maggio. Come sempre farà fede il timbro postale. Invitiamo le produzioni che hanno intenzione di girare un prodotto filmico sul suolo pugliese nei mesi primaverili ed estivi a procedere immediatamente nell’invio della documentazione richiesta, così da agevolare il lavoro di analisi e decisione.

Scarica da qui il regolamento aggiornato.

Quest’anno la primavera non ha portato solo le rondini!

La primavera 2008 rimarrà negli annali del turismo garganico per aver fatto arrivare anche i… rondoni. Rondoni molto particolari: hanno infatti ali d’acciaio e carrelli per atterrare su campi molto particolari: le piste aeroportuali del “Gino Lisa” di Foggia. Da qui alle località turistiche rivierasche il passo diventerà molto più breve. Basterà qualche navetta di imprenditori che da sempre sanno come organizzarsi.
E’ un’idea che già a qualcuno, ne siamo sicuri, sarà brillata nella testa. I rondoni sono gli aerei della ClubAir (www.clubair.it) cui seguiranno i fratelli della bolzanese Air Alps (www.airalps.at/index_it.htm) a sua volta collegata con lo scalo tedesco di Hannover. Una rete aerea che permetterà a un nutrito numero di estimatori delle bellezze e delle attrattive (naturalistiche, paesaggistiche, artistiche, architettoniche, enogastronomiche, culturali, religiose) di una terra che ha saputo da sempre accogliere lo “straniero” con lo squisito garbo e la istintiva ospitalità scritti in un dna inconfondibile.
Il Gargano si offre così, in maniera immediata e spontanea, a chi ancora non lo conosce o non ha mai potuto “gustarlo e goderlo” per difficoltà logistiche che ne impedivano o ne ostacolavano il facile raggiungimento. Ora non ci saranno più remore a visitarlo, i mezzi di comunicazione sono diventati veloci e accessibili per Palermo, Catania, Verona, Milano, Roma, Bolzano e… Germania.
L’unico augurio che si può fare alla notevole iniziativa delle due compagnie aeree e alle pressioni che da sempre vengono dagli imprenditori locali è quello di cominciare a registrare una immediata risposta dell’utenza che gratifichi gli sforzi e l’impegno messo nell’attuarla.
Ce n’è un altro, comunque, di augurio: che finalmente si dia in modo definitivo e adeguato il via a quel famoso processo di destagionalizzazione sempre auspicato e finora rimasto solo nelle parole. Un plauso al coraggio di ClubAir e Air Alps e un energico invito agli imprenditori garganici di utilizzare al meglio l’insperata occasione. Sappiano “sfruttarla” nel miglior modo possibile pensando, e mettendo in atto, ogni strategia indirizzata a facilitare l’ultimo passaggio: da Foggia alle località turistiche. www.puntodistella.it

Bosco Isola: dove il lago s’innamora del mare

“Bosco Isola: dove il lago s’innamora del mare”. È la nuova proposta di turismo sostenibile della Sezione WWF di Foggia per Domenica 27 Aprile.
Un grande seno marino, poi chiuso dai sedimenti fluviali, ha dato vita a questo lago che lo scrittore latino Plinio ricorda come Lacus Pantanus.

Tra le più grandi del Mediterraneo, la Laguna di Lesina deve la sua notorietà alla ricchezza delle acque. Il lago misura 51 chilometri quadrati di superficie e 50 chilometri di perimetro, ma è poco profondo, appena 1,5 metri.
Il cordone litoraneo che lo divide dal mare, chiamato Bosco Isola, rappresenta la più splendida testimonianza di macchia mediterranea. Sulla sua porzione orientale è stata istituita la riserva naturale di Lesina (930 ettari).
Bosco Isola è un vero e proprio gioiello della natura. Qui si possono apprezzare: boschi di Leccio e Pino misti a Carpino e Olmo; gli odorosi Alloro, Mirto, Rosmarino; le vaste distese di Cisto ed Eriche contrappuntate alle macchie di Ginepri ed Olivastri. In questo scrigno prezioso è custodita la specie botanica endemica della Laguna: il rarissimo “Cisto di Clusio”. Tra la ricca avifauna spiccano specie poco comuni come il cormorano, la spatola, il mignattaio; tra i nidificanti, anche il basettino e la moretta tabaccata.
La visita, affidata ad esperte guide ambientali, prevede il modulo car pooling in altre parole l’uso condiviso dell’auto: un modo simpatico ed ecologico per spostarsi, facendo anche amicizia con gli altri partecipanti.
Il programma prevede, per coloro che partono da Foggia, l’incontro alle 9.00 presso il pronao della villa comunale. Altro successivo punto incontro è a Marina di Lesina. Nella mattinata escursione con pranzo a sacco in area pic nic con possibilità di barbecue. Nel pomeriggio relax all’ombra dei pini presso la foce del Fortore oppure in riva al mare.
Per informazioni e adesioni alla iniziativa di Domenica 27 Aprile telefonare allo 0881-636308 oppure al 328.1999783 o scrivere all’indirizzo di posta elettronica foggia@wwf.it
Il programma dell’escursione è anche presente sul sito della sezione www.wwfcapitanata.it

 

Un emozione per ogni stagione

Ischitella torna al ‘700, grazie all’artigianato locale

Recupero di un artigianato straordinario con l’ulivo. Un autentico tuffo nel passato percorrendo scalinate, viuzze, portali su cui si affacciano chiese e case a terrazza. Una cucina sopraffina.
Un’escursione ad Ischitella è in questa stagione è in questa sta­gione, una ghiotta occasio­ne per curiosi viaggiatori in vena di fare scorpacciate di bei paesaggi e buona cucina (info 0884-918411).
II paese ha due rioni storici: «Terra Vecchia» d’impianto me­dievale e «Ponte» la cui costruzio­ne risale al Settecento. Nel primo sono garantite passeggiate lungo scalinate, viuzze, i portali, sulle quali si affacciano chiese, case a terrazza e il castello del XVII se­colo.
Secondo la leggenda, un pino or­mai rinsecchito, davanti alla chie­sa di San Francesco, germogliò al passaggio del Poverello d’Assisi, in pellegrinaggio verso Monte San­t’Angelo. Ischitella ha dato i natali nel 1676 a Pietro Giannone accademi­co e giurista.
Pietro Giannone stu­diò` giurisprudenza a Napoli ma approfondì anche le teorie di Car­tesio, soprattutto attraverso la let­tura di Malebranche, e quelle dei libertini, di Gassendi e di Locke. Si convertì al calvinismo e fu per que­sto perseguitato. Attirato con un inganno in territorio piemontese, arrestato morì in carcere a Torino nel 1748.
La gastronomia del Gargano è caratterizzata da pasta fresca, pa­ne, formidabile quello di Monte Sant’Angelo. A Ischitella fanno zuppe di pe­sce, capitone alla brace, «’u cavecione», rustico di cipolle, uva sultanina, acciughe cotto al forno, pizza a treccia condita con olio e semi di finocchio selvatico. Notevoli, inoltre, i «Mandorlini», cestini di pasta di mandorle la cui caratteristica è che non solo si mangiano i dolcetti croccanti e co­lorati, quanto anche il cestino di pane prima di andare alla cottura.
Ottimo l’artigianato ad Ischitel­la: la «cruedd», dal latino «corbu­la» è una cesta di paglia di grano tenero e arricchita con pezze co­lorate e di giunco di palude di Va­rano. Nella «cruedd» le donne usa­vano mettere capi del corredo o la massa. Questo oggetto, destinato a scomparire, è tornato alla gloria dell’artigianato locale, grazie all’ «Associazione cruedd di Ischitel­la».
Straordinari anche gli oggetti intagliati nell’ulivo o in rami d’al­beri dei boschi. I locali consigliati: «II Casino» (0884-995507/338 3891470, «La Val­letta» (anche agriturismo, (996175 / 335 5351786)> «Masseria Giorda­no» (080/5017855 330/822140, (995519), coop. agrituristica «Isola di Varano» (917542).
Per i «curiosi viaggiatori» pro­pensi a scarpinate toste e gagliar­de, domenica prossima il Cat (Club amici del trekking) di Bari orga­nizza un’escursione di 12 chilome­tri da Ischitella a Vico del Gargano. Sarà guidata da Corrado Palumbo (338-3097250) che assicura un per­corso, sì con qualche difficoltà e molto fiatone, ma splendido per i boschi di lecci, aceri e carpini in piena vegetazione. Più in basso si trovano pinete di pino d’Aleppo e macchia mediterranea. Tra le al­tre esperienze dell’escursione il passaggio a guado del torrente Ra­mandato il cui letto è coperto da noduli di selce, le pietre che gli uomini preistorici del Gargano utilizzavano per le punte di freccia, raschiatoi e bulini. Durante la camminata probabili incontri con cinghiali, pastori di capre nere e con contadini che an­cor oggi vanno in campagna a dor­so di mulo. L’escursione terminerà sulla ri­va della laguna di Varano, una del­le mete più sorprendenti del Gar­gano: serena, placida, non ancora invasa da strutture turistiche, con­serva tra l’altro i ruderi di un idro­scalo militare «Ivo Monti» degli inizi del Novecento.

KALENA, IN ATTESA DI UN RAGGIO CHE ILLUMINI LE MENTI

Ci è giunto, del tutto inaspettato, da uno dei nostri primissimi utenti registrati su "punto di stella", un power point che abbiamo cominciato a scorrere, prima con il disincantato interesse che ci caratterizza quando si tratta di certi temi che abbiamo sempre ritenuto di competenza non nostra, per svariate motivazioni che sarebbe lungo elencare e qualcuno saprebbe ben contestarci, poi con un senso di nausea via via più crescente.

Lo componevano una trentina di fotografie immerse in un contesto meno deprimente, ma pur sempre parte di un teorema accusatorio, quasi ad addolcire l’amaro di una pillola che incastratasi alla bocca dell’esofago non ce la fa ad andare giù.

A mano a mano che cliccavamo sulla successiva e lo slideshow si proponeva sempre più devastante, abbiamo cominciato ad avvertire il fiato che non riusciva a espellersi dai polmoni e un senso di apnea fastidiosa quanto opprimente che si è diluita solo all’ultima istantanea. In quel momento la squassante espirazione che ci ha liberato dall’ossessiva compressione toracica ha rimbombato nella stanza come mai vulcano abbia potuto fare col gas che precede una eruzione.

La valanga di fango putritudine sgomento disgusto violenza scempio piombata sulle rovine di un “monumento storico” eternato dalle immagini nella sua volgare disumanità è precipitata dentro di noi colmando quel buco allo stomaco prodotto dal precedente svuotamento.

La lava incandescente che ci è colata nelle viscere si è divertita a distillare perle di estenuante congestione provocando ulcere irreversibili. Possibile, ci siamo chiesti, che la visione di tanti particolari messi in evidenza dalla macchina fotografica possa implodere in noi in una forma così lacerante?

Eppure quei ruderi (siamo andati rassicurandoci per tacitare una qual forma di rimorso), quelle fatiscenti rovine le abbiamo quasi quotidianamente davanti agli occhi, ci passiamo vicino, le sfioriamo con lo sguardo rasentandole con l’auto, ma forti di un’abitudine consolidata in cui la memoria non viene più scalfita perché non riceve impulsi diversi se non sempre uguali, sempre gli stessi, senza mai una diversa prospettiva, una differente visione, una alternativa prospettica, un colpo di intonaco, un raschiamento di patina temporale, uno sforbiciare di potatura, un intervento strutturale, un censimento di pietre errabonde, un salvataggio edificatorio; forti, scrivevamo, di tale abitudine consolidata non abbiamo mai colto le tante, infinitesimali eppure macroscopiche – e non sembri un controsenso – sfumature che il power point ci stava proponendo.

Un tetto semisfondato, un altro inesistente, una finestrella semiocclusa da vegetazione spontanea ormai diventata padrona e disfacitrice di una secolare storia, una porta murata, un arco infossato, stemmi di uno spessore di rilevanza inimmaginabile, capitelli che hanno visto ben altri fasti… poi degrado, e abbandono, ovunque: pietre divelte, erbacce invasive, porte insignificanti a testimoniare destinazioni d’uso diversificate e… eternit, perfino eternit!

E ogni pietra, pur consunta e mangiata dall’inquinamento atmosferico, ogni chiave di volta, ogni capitello, ogni arco, ogni crociera, ogni navata, ogni voluta, ogni blasone rosicato dall’incuria, sì del tempo, ma di più dell’uomo, ogni centimetro di quel decadimento, a raccontare la sua storia, le sue avventure, le sue peripezie, le subite angherie, i suoi più viscerali segreti, lo stridente scricchiolio dei pennini degli amanuensi, l’assorbenza inconsistente dei papiri documentali, gli assedi, le bravate orientali, il silenzio degli occupanti, le loro beghe, le sottili invidie e gelosie, i diverbi, gli scontri, le riappacificazioni, i sussurri dei rosari, il mormorio del mare che giunge da sotterranei inesplorati, oggi, un tempo via di fuga e di salvezza, l’obbedienza, le gerarchie, i profumi dei cereali conservati nei magazzini e provenienti dalle sterminate tenute, l’ossequioso e indolente fruscio di sai e tonache, lo scalpiccio dei calzari sulle pietre algide e nude.

Vien voglia, anche al più agnostico degli uomini, di rivolgere gli occhi al cielo e urlare: “Ma ci sei? Li vedi o no i colpi di piccone dell’insipienza umana? Se nessuna delle tue creature riesce a partorire un radicale intervento, perché…”

Poi gli occhi tornano a terra, sulle fotografie per la verità, e scoprono ulteriori particolari, altri oltraggi, altre insolvenze, altro imbarbarimento. E il cuore si stringe, le coronarie pulsano, le arterie fibrillano e il sangue si rifiuta di fluire.

Pleonastico, giunti a questo punto, puntualizzare quale “monumento storico” (millecentotrentasei anni di vita) abbia provocato tanta indignazione.

A chi non l’avesse capito o faccia finta di non capire o non sia autentico garganico suggeriamo un solo, unico nome: Kàlena. E che Qualcuno ci aiuti.

Non crediamo ai miracoli, ma quando si è costretti a pensare di affidarci a un evento sovrannaturale, vuol significare proprio che non ce la facciamo più! E ciò che verrà dopo… è nel grembo di Giove.

Piero Giannini

su Punto di stella 

Il POWER POINT "KALENA, LUOGO DEL CUORE", COMMENTATO DA PIERO GIANNINI, E’ SCARICABILE QUI:

Amichevole “AVVISO DI GARANZIA” per il neo sindaco di PESCHICI, Mimmo Vecera

di Piero Giannini
Parafrasando un detto d’Oltralpe (“Le roi est mort. W le roi”), salutiamo il sindaco uscente, Francesco Tavaglione, che ha guidato Peschici per dieci lunghi anni, ovviamente tra alti e bassi – sarà la Storia a stabilire quali i preponderanti – e diamo il benvenuto al neo eletto primo cittadino: Mimmo Vecera. Gli consegniamo idealmente la fascia tricolore in una maniera un po’ originale, senza dubbio diversa rispetto ad altri benvenuto, ricordandogli il suo programma, cioè quanto ha “promesso” ai potenziali elettori in campagna elettorale riprendendolo da quanto ha scritto nel suo volantino. Ciò per renderlo edotto (una sorta di amichevole “avviso di garanzia”) che gli staremo alle calcagna depennando di volta in volta – e comunicandolo alla cittadinanza – gli obiettivi programmatici che avrà raggiunto. Non è e non vuole essere una forma di esasperato “controllo”, ma un pro-memoria a suo uso e consumo che gli sarà, riteniamo, molto utile nel prosieguo della sua attività amministrativa, che immaginiamo lunga e perigliosa ancorché produttiva e “fattizia”, e tornerà utilissima per la squadra che lo ha supportato. Oggi cominciamo con le motivazioni che lo hanno spinto a costituire la lista: la necessità di “CAMBIAMENTO, RINNOVAMENTO e RICOSTRUZIONE – ha scritto, continuando: – su questi pilastri si fonda l’azione politica che ci proponiamo di offrire a tutti i nostri concittadini. Si tratta essenzialmente di una “POLITICA DEL FARE”, volta a evidenziare l’essenzialità dei problemi che maggiormente incombono sul vivere comune. La nostra intenzione è quella di affrontare fin da subito quelle che sono le urgenze immediate. Inoltre, attraverso una seria programmazione, a partire dalle infrastrutture e le opere pubbliche, proietteremo Peschici in un futuro diverso e moderno. Le cose da fare sono sicuramente tante, tuttavia le idee non mancano.” Basta così. Nelle prossime settimane, tuttavia non superando i classici “primi cento giorni”, quelli nei quali generalmente si tocca con mano l’efficientismo di un gruppo manageriale, gli rammenteremo i punti fermi della sua programmazione con l’assicurazione che li casseremo dall’elenco qualora, e ce lo auguriamo vivamente, saranno conseguiti. Non sarà uno stretto e asfissiante “controllo”, ci ripetiamo, ma sappia il dottor Mimmo Vecera, sindaco di Peschici, che non lo perderemo di vista. Il paese e le sue urgenze sono al di sopra di tutto, questo lo capiscono benissimo anche lui e la sua “scorta”. Comunque e sempre: BUON LAVORO!
http://www.puntodistella.it

Lasciati guidare in questi luoghi incantati!

Vico del Gargano: arte, cultura, natura…

TRA MITO, STORIA E LEGGENDA…ALLA SCOPERTA DEL CENTRO STORICO
Cosa ti aspetti da una visita nel centro storico? Forse di vedere “vecchi” palazzi, “vecchie” case, “vecchi” vicoli? Questo è quello che ti offrono le solite visite guidate, ma non questa volta…pensa al centro storico come un regno incantato in cui rivivono antiche leggende, antichi mestieri, dove tutto si anima intorno ad una piccola bottega artigiana, ad una casa di poche stanze, ad un palazzo sede di principi e principesse…ecco che d’incanto davanti ai tuoi occhi si aprirà un mondo che non avevi mai immaginato e diventerai parte integrante di quel centro storico, di questo bellissimo centro storico fatto di dame e cavalieri, miti e leggende e di vecchi mestieri ancora tanto attuali…

SANTI, FILOSOFI ED “ECCITATI”… ALLA SCOPERTA DELLE CHIESE… E NON SOLO!
San Valentino, San Rocco, San Michele…saprete riconoscere nei “nostri” Santi i “vostri” Santi? Saprete riconoscere le piccole immagini presenti nelle edicole votive? E ancora, saprete ascoltare i canti del Venerdì Santo senza commuovervi, innamorarvi guardando San Valentino e scoprire chi sono gli “eccitati”? Riuscirete a fare tutto ciò, e ancora di più, visitando le nostre numerose e diversissime chiese e vedrete che, per una volta almeno, sacro e profano si intrecceranno tra di loro e per voi sarà difficile dimenticare questa esperienza…

C’ERA UNA VOLTA MONTE TABOR…ALLA SCOPERTA DI UNA NECROPOLI
Un piatto, una tazza, un bicchiere, utensili che usiamo tutti i giorni, che fanno parte delle nostre vite e ci accompagnano nei nostri gesti quotidiani…ma cosa accade se questi oggetti appartengono al passato? Avevano lo stesso significato per gli uomini e le donne che li utilizzavano secoli e secoli fa o volevano dire qualcosa di più? E se poi questi oggetti non sono stati ritrovati in una cucina, ma in una sepoltura cosa ti viene in mente?!? E ancora, com’era la loro ultima dimora e cosa rappresentava? La fine di un viaggio o l’inizio di una nuova avventura?…

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 0884 991075 – cel. 339.2223002

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