Là dove c’era l’erba ora c’è… un ecomostro!
Dando un’occhiata alla sezione dedicata agli "Ecomostri" sul sito Repubblica.it , notiamo in modo sconcertante che su 18 foto postate sul sito, ben 6 appartengono a Monte Sant’Angelo! Il tutto selezionato su oltre 200 segnalazioni.
Probabilmente questo dovrebbe indurci ad un’attenta e ponderata riflessione sull’argomento. Una città come Monte Sant’Angelo, che basa la sua economia e la sua stessa esistenza sul patrimonio storico, religioso, culturale e paesaggistico, non può permettersi tutto questo. E’ giunto il momento che i cittadini di Monte Sant’Angelo facciano sentire la propria voce, e che la politica cominci a vigilare seriamente sull’argomento.
Sicuramente lo stop all’edilizia e la lotta contro questi scempi paesaggistici sono uno dei punti cardine del "Patto per il Rilancio di Monte Sant’Angelo", sottoscritto da il diario Montanaro, Legambiente e Arci Nuova Gestione. Ma questo non basta: fino a che i cittadini non si interesseranno in modo serio all’argomento, e non si mobiliteranno, resteranno solo buone intenzioni.
Invitiamo tutti i nostri lettori ad inviarci foto e segnalazioni sull’argomento "ECOMOSTRI" nel nostro territorio. Sicuramente riusciremo a scatenare un’interessante e proficua discussione. Non possiamo restare impassibili di fronte a questo scempio…
link da repubblica.it:
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/ambiente/ecomostri-segnalazioni/prime-eco-segnalazioni/prime-eco-segnalazioni.html
clicca qui per vedere le foto di Monte Sant’Angelo inserite nel sito Repubblica.it , sezione "Ecomostri".
fonte:ildiariomontanaro.it
E’ stato presentato a Manfredonia, nel corso di un convegno organizzato dal Centro di Cultura del Mare, il progettoredatto dall’ingenere manfredoniano Michelangelo De Meo. Si tratta duna passerella di 500 metri che dovrebbe collegare i tre isolotti del Gargano. Proposta utopistica per Legambiente.
Clicca qui per vedere il video riepilogo del convegno
Comunico inoltre che l’intero video del convegno sarà disponibile a giorni sul sito www.corrieredelgargano.it (anche grazie alla richiesta dell’Associazione culturale Carpino Folk Festival) ;non mancherò di comunicarvelo.
La Bozza del Disegno di Legge sulla Conservazione e Diffusione della Cultura Tradizionale è stato presentato il 16 ottobre a San Giovanni Rotondo durante una Tavola Rotonda a cui parteciperà il prof. Antonio Corsi della Segreteria Particolare dell’on. Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali. L’incontro è stato organizzato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari con l’Alto Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il Disegno di Legge, presentato a San Giovanni Rotondo, propone di tutelare le Bande Musicali, i Cori e i Gruppi Folklorici italiani e di incentivare la formazione di nuove aggregazioni. Queste Associazioni, che costituiscono una parte fondamentale della cultura del nostro Paese, per il Ministero rivestono un ruolo importante nella società, poiché mantengono in vita un’antica e nobilissima tradizione. Da qui l’esigenza di un maggiore sostegno da parte dello Stato e degli Enti Locali.
Come previsto, non è mancata la presenza di Gruppi Folklorici provenienti da Puglia, Campania, Basilicata e Molise, Bande Musicali delle province di Foggia e Bari, e i saluti del Presidente della FITP, Benito Ripoli, del Sindaco di San Giovanni Rotondo, Gennaro Giuliani, e del Presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe. Alla Tavola Rotonda hanno aderito Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comunità Montana del Gargano, Comune e Pro Loco di San Giovanni Rotondo. Partner dell’evento MIB Euroteam e CDP Service.
Fonte: cdpservice.it
Oggi, 20 ottobre 2008, come era già stato annunciato precedentemente sul sito di Fuoriporta, è avvenuto a Carpino un incontro organizzato dal Consigliere Provinciale Rocco Ruo inerente al decreto del 16 settembre 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale n. 224; dichiarante l’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi avvenuti nei territori agricoli di Carpino, Ischitella, Vico del Gargano.
Hanno preso parte al tavolo tecnico il Capogruppo del PDL e Consigliere Provinciale Rocco Ruo, il sindaco di Carpino Rocco Manzo, il sindaco di Ischitella Piero Colecchia e per Vico del Gargano l’Assessore all’Agricoltura e Foreste Roberto Francesco Budrago, l’ingegnere Milena Spinello, il funzionario della Provincia Tancredi.
Durante l’incontro i tecnici hanno spiegato come si fanno a presentare le domande ed è emerso che alcune particelle, seppur avendo subito danni, non sono state inserite nel decreto.
A tal proposito, dopo il 7 novembre, scadenza per presentare le domande riguardanti le particelle inserite nel provvedimento, il Consigliere Provinciale Rocco Ruo si impegna insieme all’Assessore Santarella a disporre un altro tavolo tecnico per chiedere alla Regione Puglia una rettifica del precedente decreto ed emanarne un altro dove inserire anche quelle particelle che sono state escluse.
da Fuoriporta.info
Tutte le mafie utilizzano e alimentano meccanismi di violenza e sopraffazione colpendo spesso i soggetti più deboli e isolati, finanche innocenti…
Ma per vivere esse devono trarre potere dalla complicità e/o dall’omertà dell’altro.
Per questo è necessario e importante scegliere, prendere posizione di fronte a fenomeni che coinvolgono tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana: dal lavoro all’economia, dal rispetto delle relazioni interpersonali ai problemi ambientali, dalla sicurezza urbana reale e percepita fino alle dinamiche della politica…
È possibile dire no, è possibile unirsi, anche nella nostra città spesso divisa e indifferente… È possibile sperare in una realtà migliore ed impegnarsi a cominciare da noi stessi.
È un appello per una comunità diversa e migliore, una Foggia che già esiste, lotta ed è contro le mafie.
foggiacontrolemafie.blogspot.com/
Per aderire all’appello scrivi a foggiacontrolemafie@gmail.com specificando nome, cognome, professione e indirizzo e-mail
Lunedì 20 ottobre p.v., alle ore 11:00, nella sala consiliare del Comune di Carpino, si terrà un importante incontro tra gli agricoltori del piccolo centro garganico e i rappresentanti dell’Amministrazione provinciale di Foggia.
Interverranno, il Sindaco Rocco Manzo, il Consigliere Provinciale Rocco Ruo, l’Assessore all’agricoltura della Provincia, Nino Santarella e il Dirigente del Servizio Attività produttive della Provincia di Foggia, Ing. Spinello Rosaria Milena.
Ricordiamo che i comune di Carpino, Ischitella e Vico del Gargano sono stati ammessi ai benefici per il carattere eccezionale degli eventi calamitosi, verificatosi nei loro territori nel mese di ottobre di un anno fa.
Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 24/9/2008 che riporta il Decreto Ministeriale del 16 settembre 2008. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha dichiarato il carattere di eventi eccezionali le piogge torrenziali, verificatosi nelle campagne dei tre centri garganici fra il 20 ed il 21 ottobre del 2007, che causarono danni alle produzioni e alle infrastrutture connesse all’attività agricola, nonchè ad un intero quartire (zona 167) del Comune di Carpino.
Normal
0
14
MicrosoftInternetExplorer4
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:”Times New Roman”}
table.MsoTableGrid
{border:1.0pt solid windowtext;
font-size:10.0pt;
font-family:”Tms Rmn”}
La Regione Puglia, Assessorato alla Solidarietà
in collaborazione con
Associazione Culturale Carpino Folk Festival & Federazione Pugliesi Australiani
e con il Patrocinio dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia
presentano
La Memoria Storica della Puglia e dei Pugliesi nella Musica Popolare del Gargano
Moreland, Melbourne Australia dal 20 al 26 ottobre 2008
|
|
Oggi non si usa più cantare, ma cantare in passato svolgeva un’importante funzione umana tra le più normale e quotidiane.
Non si cantava solo davanti ad un pubblico per eseguire un brano. Cantavano un po’ tutti, dovunque e nelle più disparate occasioni: di mattina, di giorno e di notte; in casa, per strada e durante i lavori.
Innumerevoli sono le testimonianze di come sul lavoro, il canto aiutasse a supportare le fatiche. Spesso lo strumento di lavoro se di tipo percussivo, scandiva un ritmo musicale. Si pensi agli spaccapietre. I picconi formavano degli archi sopra le spalle dei cantori, il solista dava inizio al canto con il manico sul piccone che gli volteggia tra le mani e con l’acciaio che luccicava nel sole. Gli uomini grugnivano mentre i picconi mordevano le rocce, poi le voci si univano all’unisono.
Si chiamava “la voglia di cantate”, quello stimolo primordiale ad esprimersi vocalmente più o meno connaturale all’uomo. Quel qualcosa in forte vibrazione che partiva dalla fronte e coinvolgeva il naso, la mandibola, i denti, la gola e giù per il petto fino alla pancia. Tutto il corpo partecipava a questa emissione di suoni che tendevano a sublimarsi e che forse corrispondevano al canto dell’uccello o ai versi degli animali in genere, a loro quanto quei versi non erano dettati solo dai più immediati bisogni, ma erano l’espressione di tutta una serie di sentimenti.
Tutto veniva cantato, ogni espressione, ogni conoscenza, ogni avvenimento, ogni sentimento. Canti d’amore, canti di sesso (onnipresenti nei versetti anche se celati), canti di vino, di ebbrezza e di festa. Canti blasfemi, profani, di religione e pagani. Malocchi, scongiuri, magie, favole, credenze, miti e gesta epiche. E la natura quando è benigna e quando è maligna. E gli animali e la loro simbologia.
Antonio Basile
Ufficio Stampa
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
Un ringraziamento speciale a Teresa Rauzino per avermi fatto conoscere questo video
Domenica 19 ottobre partecipiamo tutti alla "Festa dei Nodi EBN".
Il sito Argonauti.org si sviluppa intorno ad una community amante della natura in generale ma che si occupa in particolare di quella tra la Puglia e la Basilicata;noi ,da garganici ,dobbiamo essere orgogliosi che questo evento sia organizzato proprio nel nostro Gargano
Per la Festa dei Nodi 2008 abbiamo scelto le lagune di Lesina e Varano (Fg), la duna di Bosco Isola e la costa sabbiosa che si affaccia verso le Tremiti.
Il lago di Varano, insieme con quello poco distante di Lesina, è certamente il più conosciuto ambiente lacustre della Puglia. Si tratta di lagune costiere dove si mescolano le acque del mare con quelle delle sorgenti d’acqua dolce limitrofe.
In questo periodo lo spettacolo degli uccelli acquatici che passeranno l’inverno da noi é garantito! Il periodo è ancora ottimo per ‘beccare’ migratori e chissà 😉
La manifestazione, a cui sono calorosamente invitati anche familiari e amici, si terrà domenica 19 ottobre.
Partenza alle 8,00 da Bari, dal piazzale esterno dell’Ospedaletto dei bambini in via Amendola con mezzi propri.
Il costo della benzina da corrispondere a chi mette a disposizione l’auto è a carico dei partecipanti;
le prenotazioni vanno effettuate entro venerdì 17 ottobre presso:
cell. 3282496553 (Giuseppe Nuovo)
e-mail: argonauti@ymail.com
oppure rispondendo a questo post
Programma di massima:
Giro della laguna di Varano e di Lesina
Pranzo al sacco
Passeggiata lungo la duna e la costa sabbiosa con sea-watching
Tramonto in laguna (Lesina)
Consigliato abbigliamento comodo e non vistoso, adatto anche alle temperature del periodo, scarpe da escursione o stivali di gomma, binocolo, un manuale da campo per il riconoscimento delle specie e… qualsiasi macchina fotografica (anche quella del cellulare va bene!).
Cercheremo di fotografare tutte le specie avvistate per un resoconto visivo sul Forum.
Al termine della giornata, per chi vorrà, seguirà lal "pizza sociale": luogo da stabilire in base al numero dei partecipanti.
Presumibilmente tra Manfredonia e Margherita di Savoia.
L’auspicio è che moltissimi Argonauti, con amici, parenti e conoscenti, partecipino all’iniziativa.
La partecipazione è gratuita – obbligatoria la prenotazione
Buon bw a tutti
Giuseppe Nuovo
nuovo.giuseppe@fastwebnet.it
Ritorna anche quest’anno a CARPINO la manifestazione nazionale di solidarietà, svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
La leggendaria Piazza del Popolo, infatti, sabato 11 e domenica 12 ottobre sarà una delle 3.000 piazze italiane per contribuire, con uno dei 320 mila sacchetti di mele, a sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla ed a incrementare i servizi sanitari e sociali dedicati ai giovani con sclerosi multipla.
Invitiamo tutti i carpinesi ad essere generosi, come sempre, per incoraggiare la speranza.
La vendita dei sacchetti delle mele sarà effettuata a cura di VOLONTARI della Pro Loco e del Gruppo FRATRES di Carpino.
Grazie infinite per la disponibilità a postare questo messaggio.(www.aism.it)
Michele Simone
Nello Biscotti: “I prodotti tipici del Gargano spariranno”
Mentre era in corso un convegno sul tema “Gestione sostenibile dei boschi in area mediterranea” per una due giorni a tema tra Monte Sant’Angelo e Peschici, Nello Biscotti dell’Associazione Nazionale Botanici a l’Attacco lancia un violentissimo j’accuse sulla retorica del marketing territoriale. Che non salva nessuno.
“Questi incontri non servono a niente”. Per lo studioso, che è anche componente del gruppo di ricerca dell’università delle Marche Italia Nostra “si parla e si parla ma non si arriva a nulla”.
E spiega perché: “Noi continuiamo a proporci affinchè il verde venga gestito. La natura non può più farcela da sola. Sul Gargano il problema della rinaturazione è palese. Con l’abbandono delle campagne si stanno avendo delle conseguenze disastrose. Se smetti di arare si forma una massa vegetale che noi chiamiamo “pioniera”, che crea un maggior rischio incendi perché la massa che si crea è altamente infiammabile. Le aree che prima erano adibite a pascoli oggi si strutturano in macchie.
Ma ora – ammonisce Biscotti -, diminuisce il bestiame, spariscono i contadini e intanto le superfici non boscate bruciano”. Lo studioso ritiene sia a rischio la biodiversità, consistente in tutte le forme, animali o vegetali, geneticamente dissimili presenti sulla terra e degli ecosistemi ad essi correlati. Quindi biodiversità implica tutta la variabilità genetica e eco sistemica. “Nonostante l’Unione Europea ci imponga di mantenere la biodiversità, non ci riusciamo. Molti non sanno nemmeno che l’80% del territorio del Gargano è area protetta.
Ed è per tutta questa serie di ragioni che dico che tutti questi convegni non servono proprio a niente. Dal Molise in su è già diverso”. Ma il discorso è molto più ampio.
Parlare di rimboschimento, prati, boschi e del pericolo incendi non serve a nulla se viene meno il sostegno all’agricoltura. “L’attività agricola è l’unica ad essere produttiva nel territorio ma nessuno vuole fare più questo mestiere.
E cosa succederà? Che fine faranno paesi come Carpino, Vico, Peschici, Monte che da sempre vivono di agricoltura? E’ l’unica attività che produce reddito qui nel Gargano. Quale futuro può avere il territorio se i politici locali non fanno nulla per incentivare i giovani e non solo loro, ad entrare nel mondo dell’agricoltura?”.
Biscotti intende sensibilizzare le amministrazioni locali ha fare tutto il possibile per evitare la morte, che pare certa, del settore anche perché, dice: “Tra dieci anni i prodotti tipici saranno spariti. Oggi i politici si riempiono tanto la bocca con questi prodotti tipici ma non sanno che li stanno perdendo. Questo proprio perché non c’è più nessuno che vuole lavorare la terra né valorizzarla”.
Nonostante le parole di Biscotti, che intendono, come da lui spiegato, “sensibilizzare politici e opinione pubblica ad intervenire sul tema”, la due giorni con la “Gestione sostenibile dei boschi in area mediterranea” è andata in scena tra Monte Sant’Angelo e Peschici, nelle giornata di giovedì 9 e venerdì 10 ottobre. Nel mirino una serie di risultati dei diradamenti sperimentali in pinete d’Aleppo dopo i primi 30 anni di osservazioni, ma anche di opzioni colturali in fustaie di cerro in seguito a 20 anni di osservazioni.
Convegno patrocinato da Ente Parco, Università degli Studi di Firenze, Regione Puglia, Provincia di Foggia. La due giorni è partita giovedì 9 ottobre alle ore 8,00 dalla sede del Municipio di Monte Sant’Angelo per i campi sperimentali ubicati in località Bosco Quarto dove sono state tenute le relazioni di alcuni esperti. L’esordio è stato affidato a Orazio La Marca dell’Università di Firenze, poi a seguire gli altri interventi. Venerdì 10 ottobre la comitiva si è spostata nei campi sperimentali ubicati in località Baia delle Zagare in territorio di Mattinata.
Ed infine nelle pinete di Peschici attraversate dal fuoco nell’estate del 2007. Dopo il tragico incendio del 24 luglio 2007 Biscotti disse: “La catastrofe di Peschici può insegnarci a ridisegnare il nostro rapporto con lo straordinario paesaggio costiero del Gargano, sul quale si regge l’industria turistica. Un disegno che deve poggiare su principi scientifici. La scienza della vegetazione può dirci molto anche in merito agli incendi e aiutarci ad affrontarli e a gestirli”. L’area garganica infatti, può prestarsi come esperimento pilota a carattere nazionale per un nuova programmazione del verde, che si rivolga cioè alla pianificazione del territorio tutto e delle aree naturali in particolare, secondo logiche di rispetto della salvaguardia della vita umana, degli ambiti naturali e delle economie locali che incidono su detti territori. Ma chi, oggi, pensa davvero al verde?
Francesco Pesante de L’Attacco