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Celestino V ritorna sul Gargano, ma che fine ha fatto il Consorzio Celestiniano?

Convegno di Studi Medievali il 14 maggio a San Nicandro Garganico.
La presentazione a Palazzo Dogana (FG) il 12 maggio

La conferenza stampa di presentazione del Convegno su Celestino V avrà luogo martedì 12 maggio p.v. alle ore 10,30 presso la Sala del Consiglio di Palazzo Dogana, sede dell’Amministrazione Provinciale di Foggia.
Interverranno Antonio Scalzi, Dirigente Scolastico del Liceo “De Rogatis” di San Nicandro Garganico, Mario Di Leo, Presidente dell’Associazione “Aevum Medium” e una rappresentanza degli Studenti in costume medievale.
L’evento in questione, che prevede anche una rievocazione storica a cura degli studenti del Liceo, si svolgerà il 14 maggio p.v. alle ore 17,30 in piazza Colonna (davanti al castello federiciano) in San Nicandro Garganico. Tra i relatori del Convegno interverranno padre Quirino Salomone, Presidente della Fondazione Studi Celestiniani de L’Aquila, e lo storico Giuseppe di Perna (Società Storia Patria Puglia).

Questo convegno su Celestino V potrebbe riaprire un discorso aperto una decina di anni fa e poi lasciato cadere nel vuoto.
Prima del giubileo del 2000 si profilò l’idea di formare un Consorzio Celestiniano, una società cooperativa ONLUS che aveva come finalità un progetto di rivalorizzazione dei luoghi legati alla figura e al messaggio di S. Celestino V (Pietro da Morrone, eremita e Papa).

Sul sito web del Consorzio trovo parecchie istituzioni pugliesi che aderirono al progetto. Sono tutte garganiche. Le elenco:

COMUNE DI APRICENA (FG)
COMUNE DI CAGNANO VARANO (FG)
COMUNE DI CARPINO (FG)
COMUNE DI ISCHITELLA (FG)
COMUNE DI LESINA (FG)
COMUNE DI PESCHICI (FG)
COMUNE DI RODI GARGANICO (FG)
COMUNE DI SAN SEVERO (FG)
COMUNE DI SANNICANDRO GARGANICO (FG)
COMUNE DI SERRACAPRIOLA (FG)
COMUNE DI VICO DEL GARGANO (FG)
COMUNE DI VIESTE (FG)
Oltre ai comuni ci fu l’adesione della COMUNITA’ MONTANA DEL GARGANO – MONTESANT’ANGELO (FG), ormai in fase di dismissione.

Nel 1999-2000, tempo della gestazione dell’idea progettuale del Consorzio Celestiniano, facevo parte del gruppo di studiosi coordinati dal prof. Filippo Fiorentino, che idearono i percorsi celestiniani pugliesi. Ci fu la peregrinatio della salma di Celestino V in tutti i paesi del Gargano che avevano aderito al Consorzio.
Poi non se ne fece più nulla…

Che fine ha fatto quell’adesione? E’ stata rinnovata oppure (come è palese a tutti) è rimasta solo sulla carta come la bella idea del Parco letterario del Gargano e tante altre utopie lasciate miseramente … abortire subito dopo la sottoscrizione di accordi di programma e adesioni formali?

Oggi il Consorzio Celestiniano propone agli imprenditori, agli uomini di cultura e alle istituzioni di accettare la sfida di collaborare, con regole nuove, alla realizzazione di un articolato progetto che viene gratuitamente messo a disposizione degli operatori e degli enti Regione interessati. La concezione di un nuovo rapporto pubblico privato nella tutela recupero e gestione dei beni antropici ed ambientali e un nuovo modo di intendere i servizi turistici e la fruizione dei beni culturali sono alla base del progetto e costituiscono i suoi reali punti di forza.
Ecco gli assi portanti del Progetto:
• Rievocazione e divulgazione della figura, del pensiero e del messaggio spirituale di Celestino V, tutela e valorizzazione dei luoghi frequentati dal Santo, anche attraverso il coinvolgimento di studiosi e devoti di Celestino, nonchè riscoperta delle interrelazioni con le figure gioacchinite di S.Francesco e Padre Pio.
• Sperimentazione e innovazione tecnologica con la ricognizione, catalogazione, salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio documentale legato a Celestino V, al suo contesto storico ed all’ambiente da lui vissuto, la costituzione di una banca dati della "risorsa celestiniana" e di un sistema informatico e telematico per la gestione del sistema museale e delle informazioni ai visitatori.
• Visite rivolte soprattutto al turismo culturale e sociale (scuole, famiglie, comunità, giovani) e comprendenti itinerari organizzati di visita dei luoghi celestiniani nelle regioni Abruzzo, Campania, Lazio, Molise, Puglia e di altri servizi turistici.
• Formazione degli addetti ai servizi di accoglienza e di "guide celestiniane", preparate su argomenti tematici (storia, vita, opere di Celestino V e del suo Ordine) che saranno di supporto ai visitatori nei punti più significativi del sistema museale. A tale scopo il Consorzio si avvale della collaborazione di proprie strutture specializzate.
• Gestione di eventi a carattere religioso e culturale ritiri, meeting, incontri, mostre, avvenimenti religiosi nei luoghi celestiniani idonei per questo tipo di accoglienza, (Eremo della Madonna dell’Altare di Palena, Santuario Madonna del Buon Cammino a Caporciano (Aq))
• Ricerca di finanziamenti regionali, nazionali e comunitari per la ricerca, ristrutturazione e fruizione dei luoghi celestiniani.
• La gestione di eventi correlati al messaggio celestiniano a favore delle collettività dei comuni aderenti.
• La creazione di fraterne celestiniane nei luoghi di provata tradizione.
Sono finalità importanti, in linea con le coordinate del moderno turismo culturale.
Perchè non riprendere il discorso del consorzio celestiniano anche per solidarietà verso la Regione Abruzzo provata dal recente terremoto?
La Basilica di Collemaggio, luogo celestiniano per eccellenza, sita nella città de L’Aquila, andrebbe subito restaurata, per dare nuovo vigore al messaggio del Papa della Perdonanza, oltre che del Gran Rifiuto!
TERESA RAUZINO
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UN PERCORSO CELESTINIANO A PESCHICI
In una zona impervia nei pressi di Peschici ancor oggi un anfratto è conosciuto come la "grotta del papa". Il santo frate cercò rifugio sul Gargano perché l’intero promontorio pullulava di laure e conventi benedettini e celestiniani. Gli Echi letterari in Ignazio Silone…

Celestino V, l’avventura di un povero cristiano
http://www.mondimedievali.net/pre-testi/rauzino.htm

Oggi in Piazza del Popolo a Carpino regalati l’Azalea di Airc

SE REGALI L’AZALEA DI AIRC
DIVENTIAMO TUTTI PIÙ FORTI.

Domenica 10 maggio l’Azalea della Ricerca di AIRC ritorna in oltre 3.000 piazze d’Italia.
Come ogni anno, sarà la Festa della Mamma a fare da sfondo a una delle manifestazioni più amate e apprezzate da tutti i sostenitori della ricerca.
La particolarità di questa edizione è che l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha privilegiato la mitica Piazza del Popolo di Carpino per colorare e incoraggiare la speranza!!
Sarà, quindi, la Pro Loco di Carpino e il suo Presidente Michele Simone a distribuire le Azalee.

Agli amici e sostenitori della Pro Loco si affianchera’ il gruppo Moto Bikers Carpino che, sempre nella stessa data, ha organizzato il Terzo Motoraduno Interregionale (nell’arco dell’intera giornata è previsto l’arrivo, nella Piazza del Popolo, di oltre 500 moto
provenienti da ogni regione)!

Con un contributo associativo di 14 euro, gli oltre 20mila volontari AIRC ti doneranno un’azalea contrassegnata dal marchio dell’Associazione. I fondi raccolti saranno destinati alla ricerca sui tumori femminili.
http://www.airc.it

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L’AZALEA è una Pianta, asiatica, ornamentale sia da interni sia da esterni
Arbusti con foglie piccole, verde scuro, ovali, pelose e coriacee. Possono essere caduche o sempreverdi. I fiori sono semplici, riuniti in mazzetti, di colori che vanno dal bianco, al rosso, al rosa, al viola e presentano un calice formato da 5 sepali e una corolla con 5 petali, che nelle forme doppie possono essere numerosi; si trovano all’ascella delle foglie o riuniti in infiorescenze a corimbo. Il frutto è una capsula marrone che contiene molti semi piccolissimi

L’azalea è una delle piante segnalate come valide purificatrici dell’aria, infatti, le sue proprietà in tal senso sono state studiate nell’ambito di studio condotti dalla NASA, l’agenzia aereospaziale americana. In particolare è emerso che l’azalea è in grado di rimuovere dall’aria di ambienti chiusi, la formaldeide e l’ammoniaca.

Edicola devozionale vuota in Corso Vittorio Emanuele

Ma che fine ha fatto la statua di San Michele Arcangelo che si trovava nella nicchia? E’ in fase di restauro? E’ in una delle chiese di Carpino? E’ stata rubata? Da quanto tempo non si trova più li?
Io la ricordo quindi non devono esser passato moltissimo tempo dalla sua rimozione.

Adesso:


Prima:

Tanti Complimenti a Fuoriporta che entre nella Redazione di Teleblu

Fuoriporta è anche redazione giornalistica di Teleblu

sede Gargano

articolo di Michele Lauriola

La redazione di Fuoriporta e Fuoriporta.info, periodico indipendente di informazione locale, è diventata sede per l’alto Gargano, della redazione giornalistica di Teleblu.
Nel partecipare questo importante riconoscimento per il lavoro svolto al servizio dell’informazione e dei cittadini garganici, vogliamo ribadire la nostra disponibilità e l’intenzione di occuparci, dal punto di vista giornalistico, ed in maniera multimediale, di ciò che accade nel nostro territorio.

Oltre al giornale ed al sito internet, da oggi, dunque, si aggiunge la televisione, un importante media, che può contribuire ad una maggiore diffusione di notizie che riguardano le nostre realtà.

Per qualsiasi segnalazione o informazione, i nostri numeri sono:

tel. 0884.991075
fax 178.2247602
cell. 328.6738377
direttore@fuoriporta.info
articoli@fuoriporta.info

orario dei TG:
ore 14.00
ore 19.30
ore 23.00

edizioni flash:
ore 16.00
ore 18.00
ore 19.00

Oggi verrà mandato in onda nell’ edizione del Tg di Teleblu delle 14:00 il nostro primo servizio riguardante la nuova Banda di Vico del Gargano.

Legambiente ha presentato ECOMAFIA 2009

Legambiente ha presentato ECOMAFIA 2009, l’annuale rapporto sulla criminalità ambientale

– 25.766 ecoreati accertati per un business di 20,5 miliardi di euro – Aumentano gli arresti e i sequestri

– 31 milioni di tonnellate di rifiuti tossici, come una montagna alta 3.100 metri, spariti nel nulla

– 28mila nuove case abusive e 258 clan censiti

Ecco la parte che riguarda la Puglia:

Nella classifica dell’illegalità ambientale la Puglia scende dal podio passando dal terzo al quarto posto con 2.374 infrazioni accertate, 2.008 persone denunciate, 20 arrestate e 1.242 sequestri effettuati.
“Sul fronte del ciclo illegale dei rifiuti, la nostra regione –dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia– peggiora passando al secondo posto in classifica con 355 infrazioni accertate, 15 arresti, 416 persone denunciate e 271 sequestri. I numeri confermano che i controlli ci sono ma purtroppo c’è chi pensa di lucrare a danno della salute dei cittadini e del territorio e di farla pure franca. Le operazioni Rabbit, Veleno e Black River confermano il foggiano terra in cui prolifera il business delle ecomafie”.

In Puglia, dal 2002 ad oggi, ci sono state ben 25 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, cioè il 20,7% circa delle inchieste su tutto il territorio nazionale. In 12 di queste la Puglia è stata la regione di partenza dei traffici, nelle altre 13 regione di transito. L’operazione Black River, messa a segno dai Carabinieri del Noe di Bari il 4 giugno 2008, ha portato alla luce una discarica abusiva di 500 mila tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi nei pressi del torrente Cervaro, in agro del Comune di Castelluccio grande quanto otto campi di calcio e alta come un palazzo di dieci piani. In Puglia, l’anno scorso, sono state numerose le operazione portate a segno dalle forze dell’ordine ed in particolare dai Carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza in Provincia di Brindisi, Bari e di Taranto. Le operazioni hanno sgominato l’utilizzo di cave riempite con rifiuti di ogni genere e casi di sversamento di rifiuti nei terreni agricoli. Inoltre, e non è certo una novità, la Puglia rimane la porta d’ingresso o uscita per i traffici internazionali di rifiuti, come dimostrano i sequestri effettuati al porto di Bari e Taranto.

Nella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento, la Puglia quest’anno scende dal podio e si piazza al quinto posto con 567 infrazioni, 746 persone denunciate e 276 sequestri. Due posizioni in meno anche se non si placa la fame della “banda del mattone”, allettata da 800 chilometri di coste fatte di spiagge, dune, macchia mediterranea, promontori e pareti rocciose.

Sul fronte dell’archeomafia, l’aggressione criminale al patrimonio artistico e archeologico, la Puglia sale in classifica e dal 16° posto si piazza al 12° con 22 furti. Diverse le operazioni dei Carabinieri e della Guardia di Finanzia in Provincia di Foggia, Brindisi e Bari per la tutela del patrimonio culturale, che hanno permesso il recupero di numerosi reperti archeologici e portato alla denuncia di diversi tombaroli.

La Puglia non è immune neanche dalle agromafie che in Italia fatturano 10 miliardi di euro annui (dati CIA) e comprendono macellazioni clandestine e commercio di carni prive di controlli sanitari, caporalato, percezioni indebite di finanziamenti a danno della Comunità Europea, furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato e danneggiamento alle colture. Secondo la Direzione Investigativa Antimafia, in Puglia si registrano frequenti episodi di danneggiamento dei tendoni dei vigneti. È quello che viene definito il “racket dei tendoni” di cui si registrano diversi episodi nel Sud-Est barese ma anche a Orta Nova in Provincia di Foggia.

“In una regione minacciata via terra e via mare è fondamentale che continui l’opera di controllo del territorio e di contrasto che stanno portando avanti la magistratura e le forze dell’ordine. A tal fine, è importante -conclude Tarantini- l’accordo promosso dalla Regione Puglia con Guardia di Finanza, CNR, Carabinieri del NOE, Corpo Forestale dello Stato e ARPA Puglia per creare una cabina di regia finalizzata al monitoraggio del territorio su tutte le questioni legate all’illegalità ambientale. Inoltre, occorre investire nella prevenzione e a tal proposito chiediamo al Governatore Vendola di istituire un Osservatorio Regionale Ambiente e Legalità che abbia lo specifico ruolo di monitorare il territorio su tutte le questioni legate all’illegalità ambientale e che veda coinvolti tutti gli attori locali, Regione, Province, Forze dell’Ordine e Associazioni”.

Anche quest’anno, a fine maggio, farà tappa in Puglia il No Ecomafia tour per divulgare e presentare il Rapporto Ecomafia 2009.

Clicca qui per leggere il rapporto integrale

ALGHE ROSSE: DA OCCHITO ARRIVANO IN REGIONE DATI CONFORTANTI

Alghe rosse nell’invaso di Occhito: l’acqua erogata dai rubinetti è buona. Non sono mai stati raggiunti livelli di pericolosità della concentrazione di tossine, ma il monitoraggio continua. La situazione è di stabilità e di relativa tranquillità. È il punto della situazione, proposto alla commissione ambiente del Consiglio regionale dall’assessore alla salute Tommaso Fiore e dai tecnici di Arpa Puglia, Aqp, Asl e Cnr. Sono i soggetti che siedono al tavolo operativo attivato dalla Regione al manifestarsi della fioritura algale, a fine 2008.

“Gli interventi hanno offerto un quadro prezioso per il nostro lavoro”, ha osservato il presidente della quinta commissione, Pietro Mita. “E’ sembrato doveroso convocare un’audizione, su richiesta del consigliere Angelo Riccardi, per affrontare un argomento che richiama un forte interesse e coinvolge un insieme di elementi che si intrecciano, dalla salute pubblica, all’ecosistema agli interventi ed opere pubbliche”.
Concordi i rappresentanti di tutti gli enti. Rispetto alla microcistina, la microalga che produce le tossine, nessun problema per l’acqua nelle case. È sottoposta a clorazione e non ha mai aegnato valori rilevabili in laboratorio. Già quella che esce dal potabilizzatore, trattata con i filtri misti sabbia-carbone montati dall’Aqp, è sempre stata al di sotto della soglia di tolleranza, fissata dall’Oms ad 1 microgrammo al litro. Nella fase di massima crescita della microcistina, il picco non ha sfiorato lo 0,4, restando poi sempre al di sotto della rilevabilità strumentale.
Le analisi sono effettuate da Arpa Puglia, sui campioni che l’Asl preleva ogni 2-5 giorni, operando anche in situazioni climatiche impossibili, ha fatto notare l’assessore Fiore, che ha segnalato come “encomiabile lo sforzo delle persone, tecnici e operai, oltre che degli enti”.
L’esperienza, per Fiore, offre alla Puglia un patrimonio di conoscenze da mettere a disposizione della comunità internazionale. Il fenomeno infatti riguarda invasi in tutto il mondo. “Abbiamo scelto la linea della massima informazione: dati ed atti sono tutti a disposizione online”. Non solo informazione, l’assessore ha sottolineato la massima condivisione delle decisioni: “il tavolo tecnico è aperto alla concertazione con tutti gli enti locali”. È stata adottata la strategia di immaginare scenari futuri di emergenza con la protezione civile, elaborando un piano di distribuzione d’acqua alternativa, riducendo l’apporto di acqua di Occhito negli 11 comuni dove è non possibile miscelare, diluendo così le cellule algali.
La guardia resterà alta. Le alghe ci sono e il problema si riproporrà nelle stagioni fredde a venire. La microalga preferisce acque a bassa temperatura e  in estate, se è prevedibile un abbassamento dei valori, resta da vedere come reagirà allo stress climatico.
Angelo Riccardi si è dichiarato soddisfatto dell’andamento della riunione e “delle rassicurazioni fornite dai tecnici sul fenomeno. L’acqua è potabile e i rischi per la salute sono fugati”, ha dichiarato. Rimane aperta la pagina delle cause e delle eventuali responsabilità.
Sotto esame un torrente molisano che adduce acqua nell’invaso e il percolato che potrebbe filtrare dalla discarica dismessa di Benevento. Il problema coinvolge aree interregionali, da qui la richiesta all’Ispra nazionale di un tavolo di confronto delle quattro regioni interessate, per identificare le origini del degrado e adottare i correttivi.

Fonte:Capitanata.it

ISOLATA LA DIGA DI OCCHITO A CAUSA DI UNA FRANA

La diga di Occhito è rimasta isolata. La strada comunale Carlantino-Occhito, unica via di collegamento all’invaso, è stata chiusa al traffico veicolare a causa di una grossa frana provocata dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi. A circa un chilometro dallo sbarramento artificiale del lago, un tratto di strada lungo 50 metri è sprofondato di un metro e mezzo risucchiando la carreggiata. I dipendenti del Consorzio di Bonifica di Capitanata, addetti al controllo e alla sicurezza dell’invaso, raggiungono il loro posto di lavoro a piedi, passando sulla frana e mettendo così a serio rischio anche la propria incolumità. A darne notizia è il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera.

Se la frana dovesse aumentare di dimensioni, rendendo impossibile il suo attraversamento anche a piedi, allora la situazione diventerebbe di elevato allarme e di emergenza assoluta. I dipendenti del Consorzio, infatti, non potrebbero raggiungere più i macchinari per regolare le paratoie. Un fatto preoccupante, soprattutto in questo momento, con la diga quasi ai massimi livelli. L’invaso, proprio per la straordinaria quantità d’acqua raccolta in questi ultimi mesi, è tenuto sotto costante e continuo monitoraggio.

Tre anni fa, lo stesso tratto di strada, quegli stessi 50 metri di carreggiata, si erano abbassati di circa 20 centimetri. Il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera, denunciò la situazione di emergenza alla Protezione civile, alla Prefettura di Foggia e alla Regione Puglia sottolineando che lo smottamento, già nel 2006, si caratterizzava come strutturale poiché riguardava un intero tratto di strada. Pochi giorni dopo, il direttore del Consorzio di Bonifica, Giuseppe D’Arcangelo, accusò Guerrera di “allarmismo” e di “esagerazioni”, mentre la Protezione Civile confermò che il pericolo non era affatto sovrastimato dal primo cittadino carlantinese. Il Genio Civile di Foggia, comunque, ha già provveduto a effettuare un sopralluogo per valutare l’entità e la pericolosità del fenomeno

Fonte:puntodistella.it

Motoraduno sul vecchio tracciato per Ischitella

Carpino – Tutto pronto per il terzo motoraduno carpinese (Primo interregionale) che si terrà a Carpino domenica prossima.La manifestazione, organizzata dal motoclub Biker’s Carpino, è accreditata dalla Federazione Motociclistica Italiana. La tappa, che percorrerà il vecchio tracciato Carpino–Ischitella prevede la presenza di diverse associazioni del sud Italia. I proventi della manifestazione saranno devoluti ai terremotati dell’Abruzzo.
 Il moto club Biker’s Carpino è nato dalla passione di un gruppo di amici tre anni fa. Il presidente è Pasquale Di Viesti con i dirigenti Francesco Gioffreda e Domenico Biasco. Gli altri componenti sono Michele d’Antuono, Michele Trombetta, Di Lella Gennaro, Di Lella Giuseppe, Di Perna Francesco, Scanzano Giuseppe, Iacubino Giuseppe. Il gruppo di motociclisti, porta già all’attivo ottime posizioni in classifica generale della Federazione Motociclistica Italiana classificandosi al terzo posto al motoraduno nazionale di Salandra (Mt) e al secondo posto al motoraduno nazionale di Morrovalle (Mc) svoltosi proprio giorni fa. Nonostante gli impegni lavorativi di tutti i componenti del gruppo, si appresteranno nelle prossime date a partecipare ad altre manifestazioni.

Fonte:newsgargano.it

Festa di Santa Maria Pura

Sabato 9 maggio

ore 08.00: apertura della festa con sparo di mortaretti

ore 08.30: Giro per le vie cittadine del

Concerto Bandistico “I Musici” Città di S. Severo

ore 08.00 – 9.00: Santa Messa

ore 10.30: Messa Cantata con Panegirico celebrata dal Rev.do Don Matteo Di Conzo e
cantata dalla Schola Cantorum “Pax et Bonum”

ore 18.00: Solenne Processione per le vie cittadine accompagnata dal Complesso
Bandistico “I Musici” Città di S. Severo, al rientro della Processione sarà incendiata una fragorosa batteria curata dalla premiata ditta Giuseppe Chiarappa di San Severo.

Si ringrazia anticipatamente quanti contribuiranno per una buona riuscita della festa
Il nostro sito internet: www.santamariapura.it

Per Info: comitato@santamariapura.it

Gargano timori per la stagione estiva

Sono andati male i primi ponti primaverili;piove sul bagnato, e questa volta, per fortuna è una metafora,visto che dopo l’eccezionale maltempo delle al scorse settimane, e l’ingente mole di danni subiti dalle infrastrutture, dalle strade e dall’economia agricola, finalmente è arrivata la bella stagione. Ma piove proprio sul comparto che dovrebbe subire i ritorni e le ricadute più positive dalla primavera, e dall’estate ovvero il turismo. I ponti primaverili non sono andati secondo le aspettative, sul Gargano. L’affluenza dei turisti è stata bassa, e gli arrivi e le presenze negli alberghi sono rimasti largamente al di sotto delle aspettative, bassa l’affluenza di avventori sul Gargano. Tra le mete più gettonate. Soltanto Vieste ha fatto registrare una discreta presenza di turisti che hanno animato le stradine del centro storico. Ma si è trattato prevalentemente di turisti mordi e fuggi”, provenienti dal centro sud: da Napoli, da Avellino e da Bari. Sotto tono le presenza anche a Peschici, con qualche comparsa di turisti abruzzesi e toscani. Se si incrociano questi dati con quelli dello scorso anno, quando i due ponti primaverili fecero registrare incrementi tra il 5 ed il 30 per cento delle presenze, c’è di che essere preoccupati. Al difficile momento che sta vivendo il turismo garganico si aggiunge anche il rischio di in calo d’immagine del promontorio. Le bandiere blu che annualmente gratificano le spiagge dove il mare è più pulito ed incontaminato, e che avevano visto sempre primeggiare la montagna del sole, non sono andate mai così male, come quest’anno. Soltanto una è stata, infatti, la Bandiera Blu assegnata al promontorio di San Michele dalla Fondazione per l’educazione ambientale. Il riconoscimento toccato al comune di Rodi Garganico. Escluse dalla rnappa le località di punta del turismo dauno come Peschici, Vieste e le Isole Tremiti. Esclusa anche Mattinata che lo scorso anno si era aggiudicata il prestigioso marchio insieme a Rodi Garganico.
;Una caduta d’immagine che non giova all’attrattività turistica del Gargano, proprio in un momento in cui è necessario tirare fuori il meglio di sé, da parte degli operatori, degli enti turistici e delle istituzionali locali. La performance negativa del Gargano coincide con una flessione di qualità ambientale generalizzata per tutta la regione. Nella graduatoria nazionale delle bandiere blu, la Puglia si è classificata infatti al settimo posto dietro a Toscana, Marche e Liguria che hanno ricevuto 16 vessilli, l’Abruzzo 13 e la Campania 12. Un duro colpo per una regione ed una provincia che nel turismo vedono una punta di diamante dello sviluppo economico e sociale.

ondaradio.info

Parco/ Meno fondi, tagli a cultura e promozione turistica

Parco del Gargano Lo Stato verserà all’ente 259 milioni in meno. Interventi solo per l’area protetta  (6/05/2009)

Gatta : meno fondi, allora tagli a cultura e promozione turistica.

Un bilancio di previsione che potrà garantire per il 2009 so­lo gli interventi di carattere naturalistico sull’intera area protetta e nel quale è stato da­to un taglio a numerose mani­festazioni culturali ed eventi promozionali.
E’ il bilancio del Parco na­zionale del Gargano che ha dovuto fare i conti con un ta­glio del trasferimenti statali del 10 per cento. Ovvero 259 milioni di euro: questa la ci­fra consistente che non giun­gerà sulla montagna del sole. Il bilancio predisposto dall’en­te parco presieduto da Gian­diego Gatta è da qualche gior­no all’attenzione della Comu­nità del parco, l’organismo che dovrà esprimere le pro­prie valutazioni. «Abbiamo sostanzialmente mantenuti inalterati due capitoli di spe­sa: quello principe legato alla conservazione dell’area pro­tetta in termini naturalistici e i finanziamenti dei progetti di educazione ambientale pro­mossi nelle scuole – spiega Gatta – per il resto abbiamo dovuto ridimensionare le ma­nifestazioni estive, la parteci­pazione ad eventi e fiere na­zionali e internazionali dove promuoviamo il parco».
Oggi il bilancio dell’ente parco si aggira sui 2 milioni e 300 mila euro, meno della me­tà di quello che era una deci­na

Oggi il bilancio si aggira sui 2 milioni e 300 mila euro, meno della metà di quello che era una decina di anni fa. Meno fiere «Abbiamo ridimensionato le manifestazioni estive, la partecipazione a fiere nazionali e internazionali» di anni fa. Segno di come siano stati negli anni sistema­ticamente ridotti i fondi na­zionali destinati alle aree pro­tette.
Ma per il parco del Garga­no, vittima nel 2004 del pau­roso incendio fra Peschici e Vieste, questo ulteriore taglio si farà sentire molto. Si è inve­ce concretizzato il progetto di realizzare all’interno di Bosco Quarto un percorso dedicato ad ipovedenti e non vedenti che autonomamente potran­no utilizzarlo.
Nei prossimi giorni sarà inaugurato alla presenza del­l’Unione nazionale ciechi che potrà contare da quest’anno anche sulla guida sull’area protetta interamente scritta in linguaggio braille in modo da garantire una certa autono­mia alle persone non vedenti. All’interno del parco negli an­ni scorsi du realizzato anche un percorso per i portatori di handicap.
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno

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