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Il Gargano non ha più ceto dirigente – Ci salverà l’Associazionismo Attivo del Gargano

C’erano una volta i dirigenti garganici. Ora non ci sono più. La vecchia scuola politica della Montagna Sacra ha chiuso i battenti. Colpa della diffidenza dei partiti. Ma non solo quello…
Piero Ferrante da L’Attacco

Fuori dai giochi, fuori dal mondo. Se, anno dopo anno, le statistiche sul turismo rendono l’effettività di un’area in crescita anche rispetto al Salento com’è il Gargano, il tracollo della partecipazione politica è direttamente proporzionale a queste stime.
La rotella dentata dello sperone d’Italia rotea sempre meno alacremente e, al di fuori degli ipotetici confini di zona, calca sempre meno sabbia rovente. Colpa della netta involuzione subita dalla classe dirigente locale, di una poco sviluppata capacità di fare di gruppo e della scarsa considerazione di cui la dirigenza garganica gode all’esterno.
Sono lontani i tempi dell’incidenza di Michele Galante e Minì Spina Diana, entrambi parlamentari, l’uno del Partito Comunista, l’altro per conto della Democrazia Cristiana.
Nell’anno 2009, il promontorio non esprime neppure un Assessore in sede provinciale ed ha scarsissime chance di poter pesare in sede di elezioni regionali. Vero è che, tanto il Pdl, quanto il Pd, inserteranno all’interno delle rispettive liste uomini garganici. M
a è pur vero che il loro peso rischi di essere marginale all’interno di una strategia che punta a privilegiare aree allo stato attuale più determinanti come Foggia, Cerignola e, soprattutto, Manfredonia. il centro sipontino, ultima fortezza pre garganica, è in effetti l’asse di equilibrio tanto del centrodestra (Tonio Leone e Saverio Mazzone sono entrambi della città diManfredi) quanto del centrosinistra (il tandem Michele Bordo —Paolo Campo ha in mano lo scettro del potere a via Lecce).
L’influenza esterna sul Gargano, sui circoli politici e, fino a qualche tempo addietro, anche sull’associazionismo (settore, questo, in netta ripresa e vera linfa vitale del protagonismo della Montagna del Sole) di questi grossi centri pesa. Eccome. Se anche un esempio positivo di dirigente locale e d’amministratore come Costantino Squeo, primo cittadino di Sannicandro, riscontra a malincuore l’effetto deleterio che ha “l’imposizione dall’alto di personale”.
Un freno notevole che determina uno stridente attrito in direzione dello sviluppo di un pensiero originale ed egemone capace di potersi affermare appunto tale da riunire, attorno a sé, consenso.
Gioca in senso contrario alla causa anche la mancanza di centri di eccellenza culturale. Fulcro in tal senso, fino a qualche tempo fa, era Monte Sant’Angelo. Dal liceo classico micaelico sono emerse le meni più brillanti della dirigenza politica garganica. Intelligenze culturali e talenti notevoli. Con la discesa dagli scudi di questa fucina, unita alla scomparsa della formazione interna ai singoli partiti, inevitabilmente è venuta a mancare la base teorica.
Le nomenclature hanno estinto il loro peso culturale fino all’autoimplosione. Fino, paradossalmente, al rigetto. Non è casuale, fa notare Peppino Maratea, che a pagare siano così i cervelli più valenti.
“A Monte — fa notare il professore— è stato estromesso dalla giunta l’unico, che avesse una certa dimestichezza con i libri: Franco Nasuti”. Distorsioni di un sistema in cui le elite sono “più composte di scrittori che di lettori”. Come dire, gente lontana dal pensiero che la maturazione passi anche per la preponderanza della cultura come forma di sprovincializzazione. In quest’ottica non sorprende l’arroccamento in sé stesso del Gargano. E, con questo, l’inettitudine a saper andare oltre i confini locali. Già, perché i presupposti per il futuro ci sarebbero anche. I più convergono sui nomi di un paio di valenti amministratori come Luigi Damiani, sindaco di Vico e Costantino Squeo, pari grado a Sannicandro.
E non è un caso che la ricetta che quest’ultimo propone a l’Attacco per la nascita di classi dirigenti organizzate ad affrontare le sfide che coinvolgeranno tutta l’area garganica nel domani comporti una mescola di progettualità e valorizzazione della cultura.
Vano piangersi addosso, secondo Squeo. La parola d’ordine è la modernità: “Coniugare autosufficienza e confronto con gli altri. Parlare con una Voce che non sia piu dialettale ma si contamini con inflessioni metropolitane ed europee se necessario” Progettualità, eventi, “no intramoenia”. con queste sfide la politica “dovrà confrontarsi per formare le classi dirigenti”. Di più, la lettura del sindaco di Sannicandro include l’importanza della collettività. Perche ‘laddove c’è la crescita della collettività, laddove cè bisogno di dare risposte alle esigenze della collettività, può nascere la classe dirigente”. Indifferentemente dal colore politico.
Quello che manca, inoltre, è un perno. Si diceva della perdita d’influenza di Monte. Tuttavia, il fermento, che non può non fare i conti con l’attivismo associazionistico (malgrado i partiti politici maggiori e i poteri decisionali tendano a snobbare i movimenti popolari), latita ovunque.
Paga la costa come le zone interne. Vieste, Vico e Rodi non sono ancora pronte a raccogliere il testimone, perse nello sviluppo del turismo; San Giovanni è smarrita nella venerazione di San Pio. “Troppa pigrizia”, pontifica Aldo Ragni, piddino viestano. Il resto del territorio ringrazia. E va, per marzo, si prepara un biglietto per Bari.

Il sindaco di Vico, Luigi Damiani, non si piange addosso e non fa drammi: “Molti vuoti di rappresentanza passano dai sistemi di voto. Niente paura. Ci salverà l’associazionismo attivo.”

Sindaco Damiani nessun Assessore alla Provincia, un consigliere regionale, Giammario Zaccagnino, che perderete a marzo, pochissima considerazione… Insomma questa classe politica garganica non è riconosciuta per nulla a livello politico?
Io non la vedrei così nera. Certo, ad elencare i dati questi danno un’immagine impietosa. Tuttavia, non credo che il problema sia tutto da identificarsi con la scarsa valenza della classe dirigenziale.
Va anche detto che ci sono dei meccanismi, a livello tanto provinciale quanto regionale, sistemi di elezione dei consiglieri, che tendono a favorire in maniera determinante ed accentuata i grandi numeri. E ovvio che maggiore è il centro di cui una persona è rappresentante, maggiore sarà la possibilità di ottenere consensi.
Non ci sono limiti vostri, quindi?
Certo che si. Per esempio, l’esasperato campanilismo che, pure, dovremo necessariamente superare. D’altra parte, con là creazione dei compariti per quel che riguarda le questioni dei rifiuti, della sanità, dell’acqua, non possiamo non andare alla ricerca dell’unione Dobbiamo capire i problemi della sussidiarietà non limitarci ad applicare un dovere.

Ma basta questo? Nel senso fino a quanto il Gargano potrà puntare alla crescita senza poi avere uomini nelle postazioni che contano? E, ad esempio, come mai, malgrado i numeri, non si è mai pensato ad un Assessore al Turismo della Montagna Sacra?
E una questione annosa. Spesso è stato interpretato l’Assessorato al Turismo come una semplice casella da occupare per spartizioni politiche. Ed in effetti, adesso che non è così, è strano che non si sia mai pensato al Gargano. Fermo restando il fatto che, almeno, Vascello capisce di turismo A differenza di tanti altri.
Senta, tornando sull’argomento, sa che alle. Regionali i garganici sono tutti considerati dei riempilista?
Effettivamente è complicato che si arrivi a Bari. Ed il bacino di voti è limitato. Anche
perché, poi, ci sono aree come quella di Manfredonia, dove vengono raccolti numeri molto grandi.

Il fattore M…
Il fattore M trasversale agli schieramenti.

Senta ma lei dove ritiene che, ad oggi, il nuovo e futuro ceto dirigente debba affondare le radici?
Nell’associazionismo attivo. La crisi della politica è vera ed evidente. Negli anni Sessanta e Settanta
i giovani vedevano nel partito l’approccio ideale per la propria maturazione. Oggi non è più così. I partiti hanno esaurito la loro spinta e, di conseguenza, la maturazione e la crescita civile dell’individuo avvengono al di fuori di essi.

La Grande Abbuffata della Comunità Montana del Gargano

Comunità Montana del Gargano/ Maratea, Pinto e la trincea con Ugo Galli
Antonella Soccio da L’Attacco

Ecco perchè al Gargano non danno le gestioni dei megaprogetti

Le presunte mazzette, le accuse e l’assoluzione. Tutto nel conflitto con il segretario generale. Nessuna mazzetta riscossa al casello autostradale. I due amministratori della Comunità montana sono sati assolti dall’accusa di concussione.
I due amministratori della Comunità Montana Peppino Maratea e Nicola Pinto sono stati assolti in primo grado dall’accusa di concussione perché il fatto non sussiste. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Foggia Antonio De Luce, Elisabetta Tizzoni e Carmen Corvino hanno pronunciato il loro verdetto sul caso della presunta mazzetta riscossa al casello autostradale. Maratea e Pinto non ricevettero nessuna tangente dal tecnico del progetto Interreg Archimed, Gino Verrocchi. Come l’Attacco ebbe modo di documentare nei primi numeri dello scorso settembre il conflitto vero risiede nel contrasto tra la struttura tecnica dirigenziale dell’Ente montano e la sua amministrazione politica.
Il progetto di dotazione wireless si presenta ancor più oggi, dopo la sentenza, in tutti i suoi tratti truffaldini. “Grande abbuffata”, “oggetto misterioso”, “progetto mangiasoldi per fare cassa a mani basse, e senza troppi filtri burocratici”. Così aveva definito l’Archimed il sindaco di Cagnano Varano Nicola Tavaglione, una tesi la sua che è sostanziata dalle carte. Tale raggiro sembrerebbe esser stato espletato, secondo la copiosa documentazione presentata alle Fiamme Gialle dal presidente della Comunità in questi mesi da una equipe di figure esperte, reclutate mediante bando. Il gruppo di professionisti, composto dal dottor Gino Stefano Verrocchi, la dottoressa Manuela Cardeffi, la dottoressa Stefania Verrocchi, il signor Antonio Lori, avrebbe agito con la complicità della struttura amministrativa dell’Ente Montano, costituita dal dottor Raffaele Sgambati, responsabile del servizio attività produttive agricoltura e forestazione e ambiente, dalla ragioniera Lucia Littoriano, responsabile del servizio economico-finanziario e dal segretario generale, l’avvocato Ugo Galli.

Ricostruiamo la natura del conflitto.
Il progetto Interreg III Archimed si proponeva di estendere alle aree geograficamente isolate, periferiche, rurali e montane il sistema di comunicazione digitale mediante la rete wireless per una spesa complessiva di 1.345.000 euro. Per la realizzazione del progetto ‘sono state assegnate alla Comunità Montana del Gargano complessivamente 276mila euro di cui 138mila a carico del Fondo Fers e 138mila a carico del fondo di rotazione nazionale del Ministero delle Infrastrutture.
L’Ente di Via S. Antonio Abate a Monte Sant’Angelo ha assolto alla funzione di Lead Partner e alla rendicontazione. Per la gestione della spesa il gruppo di esperti si è diviso i compiti. Il dottor Verrocchi ha assunto il ruolo di colui che rende il proprio parere di conformità delle spese sostenute. Manuela Cardelli ha rendicontato le spese ai fini della loro imputazione alle fonti di finanziamento, Raffaele Sgambati delegato dal segretario generale Ugo Galli ha controllato, impegnato e liquidato le spese con propria determina e il segretario generale ha vigilato sulla legalità degli atti.
Il riconoscimento e la liquidazione di spese hanno riguardato tutto meno che gli assetti del progetto.
Ecco una breve lista esplicativa: noleggi auto all’estero quantificati senza presentazione di ricevute di pagamento, come quello delle due auto noleggiate da Gino e Stefania Verrocchi, evidenziato nella determinazione dirigenziale n.423/2006 in seguito al meeng di Patrasso dal 13 al 21 settembre 2006; viaggi di lunga percorrenza con automezzo proprio, senza comprova di ticket di pedaggio o riscontro di telepass, spesso concomitanti tra più soggetti ma con auto distinte; inusuale e continuo soggiorno di Gino Stefano Verrocchi all’Apeneste di Mattinata anziché a Monte Sant’Angelo, sede del lavoro, con arrivo nel giorno precedente e spesso anche nel fine settimana, a uffici chiusi; fatture per pranzi o cene non connesse alle attività afferenti allo svolgimento degli incarichi del progetto; spese telefoniche personali; spese generiche per 4.540 euro senza alcuna specificazione liquidate con la determinazione n.76 del 2008. Ad esempio nella determinazione n. 347/2006 è allegata la fattura n. 11012 de l6 luglio 2006 emessa dalla Pietre Nere srl di Rodi dalla quale si evince in maniera chiara che le persone soggiornanti sono due: Verrocchi e la sua compagna ucraina Siechikoba Lesnikova. Di aumenti con tariffe superiori rispetto a quelle normalmente praticate dall’Hotel Apeneste, rimborsi autostradali non inerenti ai viaggi afferenti al progetto, acquisti extra, spese di viaggio per sedicenti collaboratori di Verrocchi.
Tutto caricato, a cuor leggero, sul progetto. Gino Verrocchi e il suo staff di esperti hanno viaggiato, pranzato, cenato e villeggiato a sbafo tra Gargano, Malta e Grecia.
Una truffa che ha prodotto subito nelle tasche del gruppo 150mila euro, che sommati ai compensi alle voci di spesa fanno emergere un valore pari a 25Omila euro.
Con il placet del segretario generale Ugo Galli.
Quest’ultimo nel corso dell’Archimed III aveva garantito che avrebbe eseguito la traduzione del progetto dall’inglese e che si sarebbe occupato di un problema relativo ad una fideiussione. Inoltre aveva consegnato al presidente la seconda proposta di deliberato nella quale il progetto era assegnato interamente alla figura del segretario generale. Da questi fatti sarebbe scaturito un duro conflitto tra gli amministratori e il dirigente. Che, ricordiamo, faceva un uso spropositato delle risorse dell’Ente. E l’unico dipendente della Pubblica Amministrazione in Italia ad avere una automobile personale, ad uso esclusivo. La famosa Audi A6 nera della Comunità Montana.

Intervista al Grande Capo sull’escalation di attentati nel Gargano


In anteprima la nuova intervista al Grande Capo Leader della tribu’ Cherokee Shalakke. Medico, sciamano, filosofo e pensatore e’ figlio del Grande Capo Sequoyah. E’ approdato in Italia alla fine del 2005 per far conoscere la saggezza Cherokee e, in breve tempo, e’ diventato uno dei piu stimati opinionisti. Ecco il testo.

– Grande capo, ha sentito della nuova escalation di attentati nel Gargano?
– Estiqaatsi! Io avere notizie riservate che voi non conoscere.

– Ci dica allora, di cosa si tratta? Ha degli scoop?
– Estiqaatsi!

– Ad esempio, di Gianni Lannes, ha delle informazioni?
– Estiqaatsi! Quello non essere stato attentato!

– No, non è possibile, la seconda macchina bruciata in pochi mesi!
– Estiqaatsi! Mie fonti parlano di incidente!

– Suvvia, non dica sciocchezze, Grande Capo. Come può essersi trattato di incidente? Ha delle fonti attendibili?
– Estiqaatsi! Detto me, Grande Capo Mazza di Legno.

– E chi sarebbe costui?
– Estiqaatsi! Essere Grande Capo che, durante attacco a diligenza, avere perduto importante organo riproduttivo, e da allora Lui ragionare solo con testa superiore rimasta, molto più saggia.

– Immagino. Ma come fà a dire una assurdità del genere?
– Estiqaatsi! Lui interrogato morti. Morti non saperne nulla e allora Lui dedotto che giornalista, avere solo potuto comprare da ambulante di Cagnano botti di Capodanno, qualche "bomb’e Maradona"! Parcheggiato macchina al sole ed essersi accesa miccia da sola.

– Ma per favore! Se il fatto è avvenuto di notte!
– Estiqaatsi! Estiqaatsi! Vuol dire miccia troppo lunga!

– Ma dai! Ma è una assurdità!
– Estiqaatsi!

– A noi risulta che si sia trattato di un avvertimento contro le recenti scoperte sulla Panayota.
– Panayota? Estiqaatsi! Cosa essere, nuovo fungo allucinogeno?

– No Grande Capo, è uno dei tanti relitti di veleni che giacciono al largo del Gargano.
– Estiqaatsi! Ma con tutta immondizia che voi avere su terraferma, perchè andare a cercare quella in fondo al mare?

– Ve bè, Grande Capo, vedo che oggi non è la sua giornata migliore.
– Estiqaatsi!

– Alla prossima intervista.
– Estiqaatsi saluta tutti. Augh!

E’ crisi nel settore agricolo

Dichiarato lo stato di crisi nel settore agricolo. Lo ha fatto la Giunta regionale chiedendo nel contempo, al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali l’emanazione del decreto che fissi lo stato di crisi, allo scopo di porre gli imprenditori agricoli nelle condizioni di beneficiare di quanto disposto dalla Legge 29 aprile 2005 . 71 e dalla Legge 231/2005 nonché per esentare gli stessi produttori dal pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali per la campagna in corso.
All’indomani della decisione della Giunta di dichiarare lo stato di crisi dell’agricoltura pugliese,l’assessore Dario Stefàno, così spiega il provvedimento:
“Si tratta di una ulteriore leva di pressione – commenta l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno – che abbiamo ritenuto opportuno attivare nei confronti del governo nazionale, affinchè dia le risposte da tempo invocate dal sistema agricolo pugliese”.
“La decisione – prosegue Stefàno – è maturata in considerazione dello stato di mobilitazione in corso in alcune aree della regione, che ci ha convinto della opportunità di attivare questo ulteriore elemento di pressione sul governo nazionale affinchè dia i segnali attesi”.
“Segnali – precisa Stefàno- già richiesti da tempo dalla Commissione Politiche agricole nazionale, poiché la difficoltà del settore non è solo pugliese, ma investe tutto il Paese. La Puglia, però, in questo momento ha avvertito la responsabilità di farsi carico anche di questa iniziativa politico-istituzionale per investire formalmente il luogo della decisione che è il governo centrale”.
“La iniziativa odierna – conclude Stefàno – sposta ora il pallino nelle mani del governo nazionale, il quale viene così investito della responsabilità di dare quantomeno risposta alle procedure che la dichiarazione dello stato di crisi ci consente di richiedere ai sensi delle norme vigenti”.

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Il Gargano non ce l’ha fatta, i mondiali veterani di orientamento -WMOC 2012- alla Germania

Il Sole del Gargano non è sufficiente per ottenere i mondiali Veterani 2012 che vanno alla Germania"
a cura di Antonio Basile

Si chiude cosi una sfida iniziata un anno fa, con 7 grandi pretendenti al via: Brasile, Cina, Estonia, Germania, Italia (Gargano), Lettonia e Svezia.

Una prima selezione a Luglio aveva escluso dalla corsa Brasile, Cina e Svezia. Ad  Agosto in Ungheria, la commissione di valutazione della Federazione Internazionale di orienteering assegnava il primo posto all’Italia, di gran lunga davanti alla Germania, a seguire Estonia e Lettonia. Ma il Presidente Internazionale chiedeva un incomprensibile ballottaggio a due tra Italia e Germania rinviando al mese di novembre la decisione finale. 
La delegazione italiana a Losanna era composta da: Maria Silvia Viti rappresentante italiana nel consiglio internazionale della IOF (Federazione Internazionale), Sergio Grifoni, Presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento, Gabriele Viale coordinatore della candidatura della Puglia WMOC 2012 e Nicola Sciscio in rappresentanza dei comuni del Gargano.

“Ma dove erano i nostri rappresentanti politici, le nostre punte di diamante? Per la prima volta il Gargano lotta per un mondiale e nella partita decisiva mette in campo il solo delegato allo Sport del Comune di Vico del Gargano? Ad agosto primi tecnicamente di gran lunga, a novembre battuti dalla Germania? Possibile che non si è compreso che la partita era politica e non tecnica? Adesso speriamo che non ci siano altri sgambetti ed altri errori per i Mondiali del 2013 assegnati si all’Italia ma non ancora al Gargano”

I primi commenti a caldo:
Sergio Grifoni (Presidente Federazione Italiana).
“Avevamo le carte in regola per vincere già nel 2012. Evidentemente considerazione politiche  errate che consistono nel legare il mondiale veterani di orienteering (WMOC) ai giochi mondiali master (WMG), ha portato la Federazione Internazionale di Orienteering (IOF) a non assegnare all’Italia (Puglia) i Mondiali di corsa orientamento del 2012. La motivazione sarebbe che all’Italia sono stati assegnati a World Master Games nel 2013. Siamo molto dispiaciuti perché le edizioni passate di abbinare WMOC a WMG sono sempre risultate carenti sul piano organizzativo e finanziario e la nostra posizione prevedeva di sganciare l’abbinamento mondiale veterani di orienteering WMOC dai giochi mondiali master  WMG.  Mi sento di poter dire che il vertice della IOF in questa circostanza ha gestito la discussione interna di oggi senza dare adeguato spazio alle considerazioni della nostra federazione, del CONI e a quanti all’interno della stessa IOF considerano il connubio del tutto influente nel progetto di riconoscimento olimpico. Questa decisione inoltre mortifica tutti coloro che in Puglia, nella provincia di Foggia e nei comuni del Gargano hanno creduto in questa manifestazione e profuso in essa energie umane, economiche ed un grandissimo entusiasmo. In ogni caso per la FISO la candidatura dell’Italia, Puglia, Gargano resta in piedi per il 2013.”

Gabriele Viale (coordinatore candidatura Italia/Puglia ai WMOC 2012)
“Accetto con spirito sportivo la decisione. Ci abbiamo creduto con tutte le nostre forze consapevoli di aver lavorato bene e di aver valorizzato le eccellenze della Puglia e del Gargano nella campagna di sensibilizzazione internazionale. Aver ottenuto la valutazione tecnica  più elevata ci conforta per la validità del progetto. L’impegno fino ad ora profuso non deve essere vanificato. Per cui da domani ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo nel progetto internazionale di sviluppo della Puglia e del Gargano, certi della qualità progettuale di quanto attivato a sistema con istituzioni e associazioni del territorio. Mi sento in dovere di ringraziare tutta la squadra che ha lavorato per questo grande progetto, unitamente alla Regione Puglia, alla Provincia di Foggia, al Parco Nazionale del Gargano, all’ufficio scolastico regionale, all’aeronautica Militare,  alla FISO, al CONI Nazionale, regionale e provinciale, ai comuni di Vico del Gargano, Peschici, Ischitella, Vieste, Rodi Garganico, Monte Sant’Angelo e Carpino. Ringrazio anche tutti gli operatori turistici che in questo progetto ci sono stati vicini e le associazioni di volontariato. Il mio impegno personale per il Gargano e la Puglia continua con maggior determinazione.”

Nicolino Sciscio (rappresentante dei comuni del Gargano)
“E’ tanta l’amarezza in quanto nella decisione della Federazione Internazionale IOF non c’è stata trasparenza ed imparzialità. Il Gargano, con questo progetto, ha dimostrato che le componenti istituzionali e territoriali sanno lavorare assieme e di squadra. Dispiace molto che il nostro progetto, che è stato valutato di gran lunga il migliore tra i sette presentati, per strani giochi del Presidente Internazionale della IOF non abbia ottenuto il riconoscimento meritato già nel 2012.” 

Nicola Vascello (Assessore allo Sport della Provincia di Foggia)
‘Comprendiamo le ragioni politiche che hanno portato il Consiglio Nazionale IOF (International Orienteering Federation) ad assegnare i mondiali veterani di Orienteering del 2012 alla Germania, individuando invece l’Italia come tappa della competizione del 2013. E’ evidente che non era ciò che ci aspettavamo, anche se possiamo comunque dirci soddisfatti’. Così Nicola Vascello, assessore provinciale al Turismo e allo Sport, commenta la decisione assunta nei giorni scorsi dall’International Orienteering Federation circa l’assegnazione della sede che ospiterà nel 2012 i mondiali veterani di Corsa di Orientamento. La commissione valutatrice delle proposte, esprimendo convinto apprezzamento per il progetto presentato dall’Italia – che individuava nel Gargano il luogo della competizione – ha stabilito di affidare al nostro Paese i mondiali del 2013, in modo che l’Italia possa ospitare tra tre anni sia i mondiali ‘generali’ sia quelli ‘veterani’. ‘Non intendiamo entrare nel merito della scelta effettuata dalla Commissione, che rispettiamo e di cui capiamo le ragioni – dichiara l’assessore provinciale al Turismo -. La Germania era stata infatti esclusa dall’assegnazione della competizione già lo scorso anno, così come l’Italia si è appena affacciata in questa disciplina. Pensiamo dunque che il pronunciamento del Consiglio Nazionale IOF debba essere interpretato comunque come una notizia estremamente positiva per il nostro territorio, che ha così segnato un punto importante a proprio favore’. L’assessore Vascello, da questo punto di vista, esprime un ‘sincero ringraziamento’ a tutti coloro i quali hanno sostenuto la candidatura del Gargano: dagli Enti Locali al Parco Nazionale del Gargano al Coni; dalla FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) al coordinatore del progetto di candidatura Gabriele Viale. ‘E’ soprattutto grazie alla capacità di presentarci e di essere uniti se siamo riusciti a portare a casa questo importante risultato – aggiunge Vascello -. Ora tocca a noi non perdere questo spirito, ma anzi riuscire a coltivarlo affinchè i mondiali del 2013 divengano una grande opportunità per il Gargano. Il successo di questa iniziativa è l’elemento che può farci ritagliare un ruolo da protagonisti in un mercato in netta e costante espansione, facendo della provincia di Foggia un punto di riferimento in Italia ed in Europa’.

Le radici nel futuro: i centri storici del Gargano

Gentile Direttore,
La invito, in qualità di socio fondatore dell’associazione “Gargano Europa”, all’incontro :

“I CENTRI STORICI DEL GARGANO",
che si terrà l’11 novembre 2009 a Vieste, presso la sala convegni dell’Hotel Falcone alle  ore 17.30, organizzato dall’Associazione culturale "Gargano Europa" col patrocinio del Comune di Vieste.

Interverranno:
Franco Salcuni (Direzione Nazionale Legambiente),
Teresa Maria Rauzino (Pres. Centro Studi Martella),
Angela Barbanente (Assessore regionale Urbanistica).

Per comprendere la caratteristica dei centri storici del Gargano occorre tener conto di due aspetti essenziali: l’isolamento plurisecolare di questo lembo di terra, dovuto alle difficoltà di accesso e alla marginalità economica che esso presentava rispetto ad altre zone della Capitanata e la povertà dei materiali impiegati. Queste due caratteristiche hanno fatto sì che al visitatore di oggi si presentino paesi che hanno conservato pressoché immutata la loro caratteristica urbanistica, anche se gli edifici storici si presentano piuttosto dimessi, perché necessitano di una manutenzione continua. Un quartiere storico molto suggestivo si può visitare a Ischitella, che presenta una struttura urbanistica molto regolare, perfettamente adattata all’andamento della collina su cui sorge. Dall’asse principale, sul crinale della collina, si dipartono a pettine, a destra e a sinistra, numerose stradine che sboccano tutte in un’altra strada, detta Sottana. L’attuale centro storico ricalca fedelmente il tessuto urbano medievale, anche se tutte le costruzioni sono posteriori al 1646, anno in cui si verificò un forte terremoto che risparmiò solo la cinta muraria e alcune torri di difesa. Medievale è anche il quartiere Junno di Monte S. Angelo, con belle case bianche a schiera addossate in modo da seguire l’andamento del terreno. La sua posizione, a 850 m di altitudine, consente inoltre di dominare con lo sguardo un’ampia distesa di mare sul golfo di Manfredonia.
Vico del Gargano, famoso per la sua produzione di agrumi e olive, si svolge intorno ai resti di un castello federiciano e al convento dei Cappuccini. Dobbiamo a un certo frate Nicola il gigantesco leccio piantato nella prima metà del ‘600 che campeggia di fronte al convento. La caratteristica di questi centri agricoli garganici è quella di avere un punto di origine in una grande piazza principale: lo si nota perfettamente a Carpino e a Cagnano Varano (che si è visto aggiungere dal 1862 l’appellativo di Varano), dove la piazza chiude la principale via di accesso e forma un grande teatro per tutte le vicende cittadine. Vi si affaccia il palazzo baronale e la chiesa parrocchiale. Molto suggestiva è la vitalità che tale soluzione urbanistica è capace dì offrire a chi la abita. Interessante e anche il centro storico di Vieste e quello di  di San Nicola, la più importante delle isole del piccolo arcipelago delle Isole Tremiti , sede del Comune, del Santuario di Santa Maria a Mare, dell’abbazia e del castello, in passato baluardo insuperabile per pirati e corsari turchi. Secondo la leggenda fu proprio l’altopiano di quest’isola che vide gli ultimi anni e la morte dell’eroe greco Diomede. Il Beato Giovanni da Foligno scelse proprio la tomba dell’eroe come luogo di eremitaggio. La fama di questo eremita giunse a conoscenza dei monaci benedettini di Montecassino che, desiderosi di aprire un’abbazia in un luogo solitario, vi si stabilirono con l’approvazione del Papa nel 1016 e vi rimasero fino al 1237. Subentrarono i Cistercensi che non riuscirono ad evitare l’assalto e il massacro da parte di briganti avvenuto, con uno stratagemma, nel 1313. La storia dell’abbazia a questo punto si fa confusa, e vede la presenza di diversi ordini. Nel 1760, dopo che ormai il centro religioso aveva perduto la sua forza, si impossessò dell’abbazia il re di Napoli, stabilendovi una colonia penale che durò fino all’avvento del fascismo, quando divenne luogo di confino politico.
Testi di Alberto Cavallini  per l’Ufficio Docesano Comunicazioni Sociali di Manfredonia – Vieste.

Influenza ‘A’: campagna di vaccinazione nel Gargano

Si è tenuto presso l’Assessorato alle Politiche della Salute la riunione del tavolo tecnico, composto dai Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, che sta affrontando l’organizzazione delle vaccinazioni per la pandemia influenzale da virus AH1N1v.

Su tutto il territorio regionale a partire dal 5 novembre sarà possibile effettuare le prenotazioni per la campagna di vaccinazione delle categorie a rischio indicate dalla nuova Ordinanza ministeriale. La nuova Ordinanza prevede, contestualmente a quella del personale sanitario e socio-sanitario, la vaccinazione delle seguenti categorie: a) donne dal 4° mese di gravidanza; b) persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni con patologie, nonché i bambini tra 6 e 24 mesi nati pretermine; c) adulti di età inferiore ai 65 anni con patologie. Innanzitutto è stata ribadita l’importanza della vaccinazione, ricordando che il vaccino è il mezzo più sicuro ed efficace per non ammalarsi e per evitare la trasmissione della malattia. Quanto alla sua sicurezza si rammenta che il vaccino contro il virus AH1N1v è prodotto in Italia con la stessa tecnologia con cui da anni si produce il vaccino antinfluenzale stagionale. Per poter affrontare la vaccinazione di un così grande numero di soggetti, circa 750.000 in Puglia, e in considerazione del vincolo di dosi attualmente disponibili (93.000), e di quelle in arrivo (74.700), è stato predisposto dai Dipartimenti di prevenzione delle ASL il Piano straordinario di vaccinazione che prevede l’attivazione su tutto il territorio regionale di 137 centri di vaccinazione che vedranno impegnate 155 equipe vaccinali, composte da medici, infermieri e amministrativi, per un totale di 630 Unità di personale. Una parte dei centri di vaccinazione fungerà anche da centri di prenotazione ai quali i cittadini potranno rivolgersi per prenotare la vaccinazione, evitando affollamenti e inutili code.

Si allega l’elenco dei centri di prenotazione per la vaccinazione con i relativi numeri di telefono per le prenotazioni. Le vaccinazioni verranno eseguite cominciando dalle donne in stato di gravidanza dal 4 mese di gravidanza e dai bambini e adolescenti di età compresa tra 6 mesi e 17 anni con patologie, nonché i bambini tra 6 e 24 mesi nati pretermine. Le vaccinazioni per i soggetti, di età compresa tra i 18 anni e i 65 anni, affetti da patologie incluse nelle categorie a rischio, saranno effettuate a partire dal 9 novembre. Per i cittadini affetti da patologie, che si recheranno presso i centri vaccinali, sarà sufficiente portare in visione la documentazione sanitaria in proprio possesso, evitando in tal modo di rivolgersi ai medici curanti. Per i cittadini affetti dalle patologie che rientrano nelle categorie a rischio ed inclusi nei programmi di assistenza domiciliare programmata e assistenza domiciliare integrata, la vaccinazione sarà somministrata dai propri medici e pediatri di famiglia. Continuano le operazioni di vaccinazione del personale sanitario e socio sanitario già cominciate a partire dal 27 ottobre. Categorie di persone a maggior rischio di complicanze In particolare, le persone a rischio sono quelle che presentano almeno una delle seguenti condizioni:  malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)  gravi malattie dell’apparato cardiocircolatori, comprese le cardiopatie congenite ed acquistite  diabete mellito e altre patologie metaboliche  gravi epatopatie e cirrosi epatica  malatte renali con insufficienza renale  malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie  neoplasie  malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi  immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV  malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale  patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie ad esempio malattie neuromuscolari  obesità con indice di massa corporea (BMI)>30 e gravi patologie concomitanti Donne in gravidanza Per corrispondenti fasce d’età, un incremento di morbosità ed un più alto tasso di mortalità si registra nelle donne in gravidanza rispetto alla popolazione femminile generale, accentuati dalla copresenza di altre condizioni patologiche (es. obesita’, cardiopatie, malattie respiratorie, ecc.) e vi è attualmente un generale consenso nell’identificare la gravidanza come uno tra i maggiori fattori di rischio per gravi complicanze, in particolare quelle di tipo respiratorio, come, ad esempio, l’ARDS (Adult Respiratory Distress Syndrome).

ELENCO CENTRI VACCINAZIONE della provincia di Foggia

  • Apricena Via 2 Giugno 0882 6482005 – 09 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Cagnano Varano Via Dante 0884 855209 – 10 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Carapelle Don Damiano Ciano, 14 0885 795281 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Carpino Via Municipio,15 0884 900068 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Cerignola Via XX Settembre c/o Ospedale 0885 419352 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Chieuti Via IV Novembre, 4 0882 689468 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Deliceto Via Rossini, 1 0881 967123 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Foggia P.za Pavoncelli, 11 0881 884306 – 08 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Ischitella Via E.Fermi 0884 900068 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Lesina Via Fraccacreta 0882 992387 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Lucera Presidio Ospedaliero 0881 543410 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Manfredonia Via Barletta 0884 510401 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Mattinata c/o Poliambulatorio 0884 510401 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Monte S.Angelo c/o Ospedale 0884 510621 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Ordona P.zza A.Moro c/o Municipio 0885 796222 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Orta Nova C.so Umberto I 0885 419124 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Peschici Via Solferino, 18 0884 991514 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Poggio Imperiale Via Duca D’Aosta 0882 994837 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Rignano Gar. L.g Porta Grande 0882 820019 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Rodi Garganico Via Mad. Libera 0884 714824 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • S.Marco in Lamis Via Togliatti 0882 832541 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • San Giovanni Rot. C.so Roma 0882 411513 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • San Paolo di Civit. Via Donnanno 0882 555202 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • San Severo Via Carso 0882 200701 – 02 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Sannicandro Garg Via del Campo 0882 472723 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Serracapriola P.zza Umberto I 0882 689468 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Stornara Via Soldato Camerino, 2 0885 431465 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Stornarella C.so Vittorio Emanuele, 4 0885 432281 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Torremaggiore Via Ciaccia 0882 380315 – 09 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Troia Via S.Biagio, 1 0881 922060 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Vico del Gargano Via A.Moro 0884 991514 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Vieste Loc. Coppitella 0884 711220 – 36 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Zapponeta c/o Poliambulatorio 0884 510401 dal Lun. al Ven. 11:00 – 13:00
  • Fonte: Regione Puglia Comunicato Stampa

    Tutela della fauna selvatica, il bando per l’erogazione dei contributi ai proprietari terrieri

    L’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Foggia ha pubblicato il bando relativo all’accesso ai contributi per il rilascio delle colture a perdere. Il bando – che si muove in attuazione del Piano Faunistico Regionale Provinciale – si inserisce all’interno delle misure varate dall’assessorato alle Politiche Agricole di Palazzo Dogana al fine di tutelare e ripristinare gli habitat naturali del territorio per l’incremento della fauna selvatica.
    I contributi economici saranno erogati ai proprietari e ai conduttori di terreni agricoli che si impegneranno a destinare parte dei propri appezzamenti alla coltivazione di girasole, granturco, sorgo, erba medica, quali colture a perdere, per il rifugio, l’alimentazione e l’allevamento della prole della fauna selvatica. Il tutto, così come espressamente disposto dal Programma provinciale di attuazione dei miglioramenti ambientali approvato dalla Giunta dell’Ente di piazza XX Settembre lo scorso 2 febbraio.
    “Si tratta di un bando estremamente importante – commenta l’assessore provinciale alle Politiche Agricole, Savino Santarella –. Con questa misura puntiamo infatti a farci promotori di una nuova cultura ambientale, in cui la difesa della fauna selvatica, elemento fondamentale nella dinamica di tutela del nostro ecosistema, divenga una priorità unanimemente riconosciuta. Pensiamo che attraverso l’erogazione di questi contributi economici si possa realizzare concretamente questo obiettivo, partendo proprio dal sostegno e dall’azione di sensibilizzazione dei nostri proprietari terrieri”.

    Per poter avere accesso ai contributi gli interessati dovranno inviare idonea domanda alla Provincia di Foggia – Ufficio Caccia e Pesca, entro il prossimo 11 dicembre 2009.
    Fonte: Provincia di Foggia

    Piano paesaggistico della regione Puglia

    Pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n.174 del 4 novembre 2009 il provvedimento di adozione dello Schema del Piano paesaggistico territoriale della Regione Puglia – PPTR, in applicazione della Legge regionale n.20/2009

    I documenti dello Schema adottato sono consultabili e scaricabili a ll’indirizzo:  http://www.paesaggio.regione.puglia.it/index.php/area-download/schemadipptr.html

    http://argoiani.blogspot.com/2009/11/piano-paesaggistico-territoriale-della.html

    Festival Transiti ad Oriente

    Da mercoledì 11 a venerdì 13 novembre si svolgerà a San Nicandro Garganico (Fg) la prima edizione del Festival Transiti ad Oriente, con la direzione artistica di Alessandro Langiu, promosso da Comune di San Nicandro Garganico e Associazione Nemesi con il patrocinio dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia.

    La terra dei vigneti e degli ulivi, è stata da sempre luogo di transito, di passaggio, d’incontro verso e dai paesi del Mediterraneo. La presenza ebraica nel ‘900 ha coinvolto zone diverse della Puglia, creando legami, contraddizioni, silente solidarietà, attorno al destino profugo di un popolo. Dal Gargano al Salento ci sono le tracce sparse del passaggio del popolo ebraico, ed della sua presenza ancora oggi.

    Il Festival prenderà il via mercoledì 11 novembre alle ore 10.30 presso l’Auditorium Palazzo Fioritto con il convengo dal titolo “Passaggi e migrazioni in Puglia. Dai Campi di concentramento ai campi profughi”. Interverranno Anna Foa – Università degli Studi Roma La Sapienza; Francesco Terzulli – Fondazione Cassa Rossa Onlus di Bari; Grazia Gualano – Rappresentante della comunità ebraica di San Nicandro; modera Antonio Demma – Università degli Studi Roma La Sapienza. Alle ore 20.30 presso il Cinema Teatro Italia andrà in scena lo spettacolo A memoria. La rigorosa interpretazione di Massimo Wertmuller e di Anna Ferruzzo, in una lettura di 60 minuti sarà accompagnata dalle musiche originali di Andrea Farri. Il percorso storico-umano e le agghiaccianti testimonianze di uomini sopravvissuti allo sterminio nazista vogliono essere un valido monito a non dimenticare e a recuperare il presente attraverso la storia dei “sopravvissuti”. Perché nella storia la violenza dell’uomo sull’uomo è una lezione da tenere per sempre… a Memoria.

    Giovedì 12 novembre alle ore 18.30 presso Cinema Teatro Italia sarà presentato l’Archivio Sonoro Pugliese. Tracce sonore della presenza ebraica nella Puglia Contemporanea a cura di Vincenzo Santoro. L’Archivio nasce con l’intento di restituire alle comunità di provenienza quei documenti sonori che costituiscono aspetti significativi della loro identità culturale, rendendone più agevole la consultazione a studiosi, artisti e appassionati. Opera per definizione mai conclusa, l’Archivio si configura come uno spazio aperto a suggerimenti, indicazioni e continue integrazioni. A seguire musica con i Rione Junno, gruppo costituito da giovani interpreti esperti nelle tecniche musicali derivanti dallo stile garganico. Il gruppo, che prende il nome da un quartiere di epoca pre-romana di Monte Sant’Angelo, ha riscoperto storie ed usanze con un occhio particolarmente attento alla musica, al canto, al ballo e agli strumenti della tradizione. La serata si concluderà con la proiezione di San Nicandro, Zefat. Il Viaggio di Eti documentario di Vincenzo Condorelli, una coproduzione Medinet Audiovisuals e Associazione Culturale Antonello Branca con il sostegno dell’Apulia Film Commission. “San Nicandro, Zefat. Il viaggio di Eti” racconta il viaggio fisico, psicologico e storico della giovane Eti alla ricerca delle sue origini. Il documentario descrive tre generazioni originarie della comunità ebraica di San Nicandro Garganico, oggi residenti in Puglia nel Gargano, e in Israele in Galilea, e le loro interazioni mostrano le dinamiche attraverso le quali Storia, Memoria e Identità si fanno narrazione.

    Venerdì 13 novembre, l’ultima giornata si aprirà alle ore 18.30 presso il Cinema Teatro Italia con la Premiazione del Bando Letterario Transiti ad Oriente. Il concorso, che si divide in due sezioni – una rivolta agli studenti delle scuole secondarie della Regione Puglia, l’altra libera – è destinato a racconti brevi inediti. La giuria dell’edizione 2009 del concorso è composta da 5 membri: Grazia Galuano (Presidente di giuria, rappresentante Comunità Ebraica di San Nicandro G.co), Graziano Graziani (critico teatrale, scrittore), Lorenzo Pavolini (scrittore), Attilio Scarpellini (critico teatrale e letterario, scrittore) e Nicola Viesti (critico del Corriere del Mezzogiorno). A seguire si esibirà la Municipale Balcanica, nata nel 2003 e con numerosi concerti in giro per l’Europa. Nel 2008, evolvendo il suo suono senza snaturarsi, la Municipale Balcanica pubblica Road To Damascus per l’etichetta Felmay, un prodotto fatto di pochi, irrinunciabili, brani tradizionali e tanti altri pezzi originali, alcuni più radicati e dal sapore classico, altri che hanno la forma più coraggiosa della sperimentazione.

    Il direttore artistico è Alessandro Langiu nato a Taranto nel 1973, è autore, attore, regista di testi teatrali, racconti brevi, sceneggiature. Collabora con settimanali, mensili nazionali, quotidiani regionali, con racconti basati su fatti di cronaca sociale ed ambientale. Le storie scritte partono dalla realtà soprattutto di Taranto e della Puglia. Quelli che un tempo potevano sembrare problemi di una distante e lontana realtà di provincia, sono oggi i maggiori problemi d’inquinamento e salute in Italia ed Europa. Tra i suoi spettacoli Angolo Somma Zero, Anagrafe Lovecchio, Crack Epoque, Di Figlio Padre di Figlia Madre, Muro, Otto Mesi in residence e Venticinquemila granelli di sabbia. Alcuni sono stati ospitati da Ambiente Italia Rai 3, Fahreneit Radio Tre, WDR Funkahaus Europa/Radio Colonia. La stampa pugliese ha sempre sostenuto il percorso battezzandolo nel 2008, “l’alfiere delle lotte civili pugliesi” (Repubblica, Antonio Di Giacomo).

    SCARICA IL MANIFESTO QUI

    “Lunedì sfregeranno le case a schiera di Monte”

    Monte Sant’Angelo – Legambiente scrive all’Assessore al territorio della regione Puglia, al soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici, ed al Sindaco.

    OGGETTO: Variante B2 a Monte Sant’Angelo, lunedì in discussione in Consiglio Comunale. Uno sfregio per le case a schiera del quartiere Carmine.

    Si porta a conoscenza delle S.V. che nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di Monte Sant’Angelo si porta a discussione ed approvazione un provvedimento che adotta come variante al PRG la possibilità di costruire sopra alcune delle case della celebre zona Carmine, quella delle storiche "case a schiera" tipiche dell’architettura di Monte Sant’Angelo e di una parte del Gargano.

    Legambiente.jpgTali soprelevazioni riguardano immobili siti in via Celestino V, già incluse in zona di recupero nel vecchio PRG, ma protetti, tra l’altro, sia dalla normativa antisismica, che ne impediva la sopraelevazione, sia da un passaggio in consiglio comunale che di fatto rendeva inedificabili tutti gli immobili della zona B2 del PRG.

    Crediamo che un’eventuale approvazione della variante urbanistica che riporta ad un regime di edificabilità le case a schiera di Via Celestino V possa arrecare un GRAVE DANNO AL PAESAGGIO ED ALL’IDENTITA’ URBANISTICA DELLE CASE A SCHIERA, che hanno connotato il paesaggio e l’identità urbanistica del territorio pugliese e garganico, presenti in tutte le pubblicazioni scientifiche sulla architettura meriodionale e utilizzate come elemento di comunicazione turistica di questo territorio.

    Tale zona è stata peraltro già sfregiata da altri interventi passati e recenti che ne hanno violato l’integrità storica e paesaggistica.

    Chiediamo pertanto che gli enti in indirizzo si attivino con urgenza per mettere in atto tutte le iniziative che possano evitare lo scempio in atto e che possano nel contempo accelerare eventuali iniziative di recupero paesaggistico del quartiere delle tipiche case a schiera.

    Alleghiamo ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di Monte Sant’Angelo.

     

    Monte Sant’Angelo lì, 06/11/2009

     

    Il Presidente di Legambiente

    Circolo FestambienteSud di Monte Sant’Angelo

    Francesco Paolo Salcuni

    http://www.ildiariomontanaro.it

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