
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 190 del 26 novembre 2009 l’Avviso pubblico per la selezione di progetti di sostegno alla commercializzazione e alla vendita dei prodotti biologici, come previsto dal Programma Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Biologica in Puglia.
I progetti finanziabili devono comprendere aspetti di natura promozionale-commerciale e aspetti di natura divulgativa. Le iniziative ammissibili sono:
– Agricoltura Bio in piazza: mercato periodico locale all’aperto per la vendita diretta di prodotti biologici;
– Spaccio Bio: luogo al chiuso con vendita diretta dei prodotti biologici;
– Informa Bio: momenti informativi per approfondire le conoscenze dei prodotti biologici.
Possono presentare domanda i seguenti soggetti, in forma singola e associata:
– Organizzazioni professionali agricole
– Associazioni di produttori biologici
– Gruppi di acquisto solidale
– Associazione temporanea d’Impresa.
I soggetti che intendono presentare manifestazione d’interesse devono essere legalmente costituiti, operanti sul territorio regionale e nello statuto deve essere menzionato che le attività effettuate sono tese alla valorizzazione dell’agricoltura biologica pugliese.
La domanda deve essere formulata secondo le modalità indicate nell’Avviso ed inviata, unitamente alla documentazione, mediante raccomandata con avviso di ricevimento entro il giorno 25 gennaio 2010 al seguente indirizzo:
Regione Puglia
Area Politiche per lo Sviluppo Rurale – Servizio Agricoltura – Osservatorio Fitosanitario
Lungomare Nazario Sauro, 45/47 – 70121 Bari.
Ulteriori informazioni relative all’Avviso possono richiedersi al dirigente dott. Francesco Coluccia – lungomare Nazario Sauro, 45/47 – Bari, tel. 0805405141, fax 0805405284, email f.coluccia@regione.puglia.it .
La procedura è stata avviata con determinazione dirigenziale n. 2615/2009 comprendente i Criteri di selezione (allegato B) e lo Schema di domanda di ammissione (allegato C).
A Palazzo Fioritto ci sarà un incontro-dibattito sulle regole
Promosso dall’assessorato alla Cultura, il prossimo 26 novembre nell’auditorium di Palazzo Fioritto alle ore 21.15, un importante incontro/dibattito con Gherardo Colombo, già magistrato e attuale direttore editoriale della Garzanti Libri, che presenterà il suo libro “Sulle regole”.
Gherardo Colombo, per oltre trent’anni in magistratura, protagonista di vicende giudiziarie tra le più famose e inquietanti della storia recente del Paese come la scoperta della Loggia P2, il delitto Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir. Lodo Mondadori e Sme.
In Italia si sente spesso parlare di una giustizia “malata”, di un’amministrazione della giustizia lenta e corrotta, di violazione sistematica delle leggi, di mancanza di legalità. Si ha la sensazione di vivere in un paese dove, sotto l’apparenza delle leggi uguali per tutti, trionfano in realtà il sotterfugio e la furbizia, un paese dove coloro che rispettano le leggi vengono scavalcati ogni giorno da coloro che le infrangono.
L’occasione dell’incontro è la presentazione del libro "Sulle regole" che è un’opera di un’acuta quanto fondamentale riflessione sulla cultura della giustizia e sul senso profondo delle regole. Senza rispetto delle regole, spiega infatti Colombo, non potremmo vivere in società. Ma senza una discussione pubblica sulle ragioni delle regole, la vita in società non potrebbe fare passi avanti, non saprebbe proiettarsi verso il futuro in modo dinamico, non riuscirebbe a immaginare nuovi diritti né a creare forme migliori di convivenza.
“Ho sentito l’esigenza di trovare un momento importante, con la testimonianza di un protagonista della giustizia in Italia, per far comprendere anche ai cittadini di San Nicandro Garganico il senso delle regole e della convivenza civile in una società libera, plurale e democratica. Penso che la partecipazione di Gherardo Colombo nella nostra città porterà un notevole contributo a sensibilizzare il tema della legalità, per questo invito all’incontro non solo gli addetti ai lavori della giustizia, ma invito soprattutto i giovani con i loro genitori a partecipare ad un confronto e un dialogo che stimoli la consapevolezza dell’importanza delle regole nel pieno esercizio dei propri diritti.” Così l’assessore alla cultura Riccardo Tricarico commenta l’iniziativa con Gherardo Colombo.
In esecuzione della delibera di Giunta n. 812 del 13 maggio 2009 che prevedeva lo stanziamento di € 3.900.00,00 da assegnare ai Comuni per gli interventi in materia di eliminazione delle barriere architettoniche previsti dalla legge. n. 13 del 9 gennaio 1989, articoli 10 e 11, per le annualità 2005-2006-2007, è ora disposta la liquidazione e la ripartizione tra gli stessi Comuni di tale somma con atto dirigenziale.
Si tratta della determinazione della dirigente del Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria n. 111 del 15 ottobre 2009 che nell’Allegato “A” riporta, nella colonna “Totale da erogare”, gli importi destinati ai singoli Comuni per la copertura delle domande di contributo ritenute ammissibili per gli anni 2005, 2006 e 2007, presentate per piccoli interventi infrastrutturali nelle abitazioni di residenza di nuclei familiari di cittadini diversamente abili.
Il Comune di Carpino, che aveva fatto una richiesta di 9310,97 €uro, riceve 8930,48.
Determina ed allegato sono pubblicati nel Bollettino ufficiale regionale n. 186 del 20 novembre 2009.
Venerdi e Sabato 20/21.11.2009 si è svolto il Forum regionale del Turismo in Puglia
Di seguito il discorso di Magda Terrevoli, Assessore al Turismo e Industria Alberghiera, in apertura dei lavori di Sabato.
Quindi tutte le relazioni rese pubbliche.
Questa seconda giornata di Forum ha per me un significato importante: serve a mettere in contatto i bisogni e le domande degli operatori che vivono e lavorano nel settore del turismo con il mondo della politica e dell’amministrazione pubblica: questo rapporto, io credo, deve cercare di essere il più possibile aperto e bidirezionale.
Persona, qualità, sostenibilità e formazione, i quattro nuclei tematici attorno cui il Forum del Turismo 2009 è stato pensato, si possono senz’altro annoverare anche tra gli obiettivi di questa amministrazione regionale – e speriamo anche della prossima – : da questi punti di contatto mi auguro possano continuare a svilupparsi sinergie e progetti comuni.
Il primo elemento che vorrei mettere in risalto è proprio la centralità del turismo all’interno di un piano più ampio di sviluppo e innovazione per la nostra regione. Il turismo è stato per anni considerato un’attività quasi residuale di fronte ai ben più rilevanti – così erano considerati – settori primario e secondario. Sempre di più oggi, di fronte alla dura crisi che agricoltura e industria pugliese si trovano ad affrontare, soffrendo la congiuntura internazionale, il turismo emerge come settore in controtendenza e in viva crescita. Non riporterò i dati citati ieri e che ci confortano sui risultati degli ultimi anni: quello che è certo è che sempre più il turismo rappresenta una centralità economica da sostenere e a cui dedicare interesse.
Innanzitutto credo che lo si possa leggere come una delle possibili vite del territorio e nel territorio. Con questo voglio dire che il turismo è economia nel senso migliore del termine, capace di produrre coscienza di sé, individuale e delle collettività. Per fare un esempio pensiamo al valore identitario del fenomeno del tarantismo e allo straordinario successo degli eventi connessi al ballo della pizzica: si è trattato di un brand esportato in tutto il mondo, nato dal tradurre un fenomeno di valore antropologico – e che ha diffuso insieme a una musica, l’identità e la tradizione migliore di un luogo, il Salento.
Turismo dunque come realizzazione dei luoghi e delle persone, perché è realizzazione all’interno del proprio contesto, della propria terra, per la propria terra e soprattutto con la propria terra.
In questo orizzonte di significati ci è apparso naturale proporre e sostenere una collaborazione per i prossimi mesi: sono felice di chiamare sul palco Flavia Pennetta con cui stiamo per avviare un progetto pilota per veicolare il marchio turistico della Puglia durante alcuni tornei ai quali lei parteciperà. Il suo straordinario successo ci parla di una donna giovanissima, pugliese, che con il talento e l’impegno si è affermata in una disciplina sportiva estremamente competitiva: ci è sembrata la candidata ideale per rappresentare il meglio della nostra regione nelle occasioni nazionali e internazionali.
Ma torniamo alla centralità del settore del turismo nella nostra attuale economia regionale: si tratta di un sistema produttivo “leggero” e diversificato, che difficilmente entrerà in crisi tutto insieme, che ha futuro e si rivolge a mercati altrettanto plurali, reggendosi su un sistema di reti. Questi elementi si intrecciano poi con la realizzazione di processi come quelli delle Aree Vaste, dei Sistemi Turistici Locali, dei Polimuseali e dei Sistemi turistici di prodotto, dei POIN PAIN e FAS che stanno intervenendo con modalità diverse sui territori.
Naturalmente se dobbiamo pensare al modo migliore di governare e sviluppare un fenomeno, non possiamo prescindere dal valutarne l’impatto, sia nel senso positivo delle scelte da compiere, che negativo delle criticità da sciogliere.
Partiamo dalle scelte: occorre che l’offerta turistica pugliese tenga conto di tre elementi diversi: innanzi tutto sia in grado di stare nel mercato e di relazionarsi con i competitors diretti, mantenendosi cioè una scelta economicamente sostenibile per l’utente in relazione all’offerta. In secondo luogo bisogna che i viaggiatori siano messi di fronte a motivazioni forti, significative per scegliere la Puglia come meta e in ultimo occorre che si agevoli al massimo il processo decisionale del viaggiatore. Si tratta di rendergli il più semplice possibile reperire informazioni sulla sua meta di viaggio, a partire dai trasporti, dall’accoglienza e ricettività, fino all’offerta culturale e ricreativa secondo i suoi gusti e desideri.
Questi tre elementi su cui è possibile lavorare e che devono naturalmente essere affinati su più livelli devono integrarsi in una cornice più ampia che è quella dell’accoglienza nella terra di Puglia. Come ho già accennato nel discorso di ieri per me accoglienza significa innanzi tutto che le tre necessità appena citate sono utili a valorizzare qualcosa che già c’è e che aspetta solo di essere reso fruibile al meglio. Sviluppare il turismo in Puglia non significa creare alcunché di artificioso o costruito su modelli del divertentismo. Nella sua pluralità di espressioni l’accoglienza è un fatto storico di questa terra, si lega al suo dna, al suo vissuto, fatto di incontri tra genti diverse e tra diverse povertà, nel senso più profondo di semplicità. Non solo: accoglienza è anche integrazione di processi produttivi come somma di esperienze pregresse che mettono in contatto una pluralità di settori: l’artigianato, l’agricoltura, l’architettura, l’enogastronomia.
Ma veniamo all’impatto del sistema-turismo e ad alcune delle tante opportunità che occorre cogliere. Innanzitutto è prioritario cercare di distribuire al meglio i viaggiatori nel tempo e nello spazio: il che significa destagionalizzare da un lato, e dall’altro incentivare progetti che valorizzino nuovi itinerari: penso alla grande crescita nella nostra regione del cicloturismo, al recupero dei percorsi dei treni storici, alla riscoperta della via Francigena del Sud.
D’altra parte la destagionalizzazione, che ha già portato ottimi risultati negli ultimi anni nella nostra regione, richiede un forte coordinamento con altri assessorati: in questo senso è stato importante il lavoro con l’assessorato alle attività culturali per la creazione di un unico cartellone di eventi regionali e l’attrazione dei grandi eventi, ma si può fare molto anche con l’assessorato all’agricoltura – i nostri prodotti infatti hanno una forte valenza nell’indicare la Puglia come meta turistica – . Sempre in questa direzione è andata anche la collaborazione con l’assessorato alle Politiche giovanili, che sta realizzando il primo Meeting Internazionale dei giovani che si svolgerà in Puglia nel mese di gennaio e per il quale offriremo ospitalità ai partecipanti.
Destagionalizzare significa inoltre coinvolgere nelle attività della nostra regione viaggiatori che già di per sé non scelgono come periodi di vacanza i mesi estivi, come i turisti provenienti dall’Europa del Nord, target peraltro molto interessante in quanto tradizionalmente dotati di maggiore capacità di spesa e attento a standard qualitativi elevati in termini di servizi e sostenibilità.
Veniamo alle criticità: l’impatto del turismo su un territorio può anche avere conseguenze negative. Lo si vede bene in alcune località del turismo estivo in cui il numero dei visitatori fa entrare in crisi la rete idrica, quella dei trasporti, le strutture mediche e di assistenza e così via.
Si tratta di elementi che solo in piccola parte competono all’assessorato di cui mi occupo, ma che hanno il loro peso nel decretare il successo di una vacanza o di un viaggio, e sono fondamentali per tenere alto il livello della qualità dell’offerta.
Un altro nodo interessante da affrontare è quello dell’efficienza versus standardizzazione. Il fatto di essere qui a parlarne segnala già di per sé che un risultato nel senso dell’ottimizzazione dei servizi e della ricettività è stato raggiunto. Quello che bisogna evitare è di offrire un prodotto standardizzato, un prodotto che si possa trovare ovunque.
La Puglia è e deve restare il più possibile una meta autentica, dove l’autenticità si legge nei menù, nelle musiche, negli arredi, non rappresentando affatto una chiusura ma la migliore coscienza della propria ricchezza.
Grazie a tutti.
Dal 5 all’8 Dicembre e il 6 di ogni mese da gennaio ad aprile 2010, 18 città saranno coinvolte da "Puglia Show Time, una poltrona per cinque", la grande festa del Teatro promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.
La Puglia ospiterà la nuova drammaturgia teatrale regionale e giornate tematiche, dall’arte circense al teatro di parola, a quello fisico o per l’infanzia, la musica, la danza, le orchestre. Gli spettacoli saranno tutti ad ingresso libero.
Tra le compagnie, le formazioni, gli attori in scena a dicembre: i Clown-ludobus di Opopò, il Granteatrino, Maccabbèteatro, Anonima Gr, il Cerchio di Gesso, Burambò, Bottega degli Apocrifi, Crest, Kismet, Koreja, Fibre Parallele, Mario Perrotta, Nunzia Antonino, Ippolito Chiarello, Diaghilev, La Luna nel Letto, La luna nel pozzo, Armamaxa, Teatro Scalo, Principio Attivo, Teatro Minimo, Compagnie delle formiche, Don Pasta, Giusi Frallonardo, La differance, Nicholas Joos, Gruppo Abeliano.
Un elenco lungo di 59 formazioni teatrali, più di 100 spettacoli.
Programma Dicembre
Peschici lancia la “Prima Edizione del Concorso di Arte Presepiale” organizzato dall’Associazione Culturale “Punto di Stella” (con la collaborazione della sig.ra Laura Maggiano) e ospitato nella Galleria “don Achille” (Via Castello – Centro Storico).
La partecipazione è aperta a tutti coloro (bambini, scuole, privati, dilettanti, scultori, artigiani, gruppi, associazioni, famiglie, ecc.) che intendono presentare al concorso presepi di ogni tipo (dimensione massima richiesta: cm 50 x 100), secondo estro e gusto proprio con materiali e tecniche a scelta dell’artista.
Le iscrizioni sono gratuite, ma obbligatorie, e aperte fino al 15 dicembre 2009. Le opere dovranno essere consegnate alla Galleria “don Achille” entro le ore 12 del 18 dicembre 2009, dove resteranno esposte al pubblico per l’intero periodo natalizio (e oltre).
Una seconda tranche del Concorso sarà dedicata a poesie, racconti, disegni e quadri sul tema del Natale.
I visitatori della mostra decreteranno, con apposita votazione, il presepe più bello.
Per ulteriori informazioni: info@puntodistella.it – artdad2009@gmail.com – tel. 0884-96.44.18 – cell. 349.51.36.057
Non si faceva altro che parlare, a ragion veduta, di sprechi e di privilegi della politica.
La discussione era stata innescata dalla pubblicazione del libro di Gian Antonio Stella e di Sergio Rizzo, "La Casta", che sul retro della copertina era così presentato:
"Che futuro ha un paese dove la fame di poltrone ha spinto a inventare le comunità montane a livello del mare? Dove il Quirinale spende il quadruplo di Buckingham Palace?
Dove una "lasagnetta al ragù bianco e scamorza" dello chef del Senato costa la metà di una pastasciutta alla mensa degli spazzini? Dove ci sono partiti nati dalla mutazione genetica di una bottega di cuoio o ombrelli?
Dove conviene fiscalmente regalare soldi a una forza politica piuttosto che ai bambini lebbrosi?
Che futuro ha un paese così?"
Un confronto che ha alimentato, non a torto, il sentimento di antipolitica di vasti settori della società italiana e che ha costretto tutti i partiti, nelle successive campagne elettorali, a promettere di correre ai ripari rispetto ad una politica che non aveva, e non ha, come obiettivo il bene comune e la sana amministrazione e che ripropone ad ogni atto la grande e irrisolta “Questione morale”. Promesse, possiamo di nuovo dirlo e ripeterlo ad alta voce, da “marinaio”.
Pertanto, non ci siamo sentiti affatto amareggiati, quando le vicende politiche della nostra regione hanno prodotto la soppressione di tutte le comunità montane in Puglia.
Le comunità montane del mare e delle colline non erano forse diventate l’emblema di una politica sempre più ingorda e desiderosa di dispensare posti di sottogoverno, sottraendo risorse alla vera montagna?
Non avevamo detto che i nostri comuni garganici potevano essere gestiti tranquillamente, e forse meglio, dagli altri enti: comuni, provincia, Parco, Regione?
Non fece bene l’assessore regionale alla gestione delle risorse, Guglielmo Minervini, a ritirare il disegno di legge di riordino, facendo decadere le comunità montane e, in tal modo, combattendo gli sprechi e i privilegi di una classe politica che costituisce sempre più un’oligarchia insaziabile e auto-referente?
Per una volta che la politica aveva selezionato le parole giuste a generare fatti concreti chiudendo il cerchio tra parole e fatti, ci è toccato subire a malincuore la decisione della Corte Costituzionale di riaprire anche la comunità montana del Gargano.
Questa sì che è una decisione che ci ha amareggiati!
Una decisione che ci riporta indietro ad un passato senza arte né parte, inglorioso e non limpido.
Un’amarezza che cresce di giorno in giorno, rispetto alla totale indifferenza dell’Ente riguardo alla richiesta di commissariamento alla regione Puglia, presentata dal Prefetto di Foggia a causa della totale incapacità e volontà di applicare la nuova legge regionale.
Ancora una volta, il buon giorno non si è visto dal mattino! Solo gli ingenui possono sperare di vederlo al calar delle tenebre.
Vieste, 21 novembre 2009
Articolo di Michele Eugenio Di Carlo
Superstrada del Gargano (Ssv; ndr): interrogativi a non finire. Le prospettive di vedere completata questa importante opera pubblica non sono per niente incoraggianti. Sia per il tratto Nord, da Vico a Vieste, sia per quello Sud, Mattinatella-Vieste, siamo davvero all’anno zero. Potrebbe sembrare strano, ma i fatti stanno proprio così. Dopo tanti anni, sembra non esista un futuro in particolare per ciò che riguarda il segmento Vico-Vieste, che invece sembrava dovesse realizzarsi in poco tempo.
Infatti, dopo la bocciatura di un primo progetto redatto dall’Anas, che tra l’altro prevedeva la realizzazione di un grosso viadotto in “zona 1” del Parco, si cercò una soluzione alternativa che potesse evitare impatti ambientali e contenere contestualmente i costi di costruzione. Le amministrazioni comunali di Vieste, Peschici e Vico, assieme a Parco e Provincia, firmarono in merito un protocollo d’intesa col quale si dava mandato a uno studio associato marchigiano, diretto dall’ingegner Santagata, docente universitario, di redigere un progetto che potesse contemperare le esigenze manifestate da più parti.
Il progetto, realizzato con grande capacità, fu ritenuto molto valido perché più che rispettoso dell’ambiente. In sostanza, si evitavano grossi interventi, mentre si favoriva l’attuale percorso della statale adeguandolo alle esigenze per una viabilità più moderna e veloce. Tutto sembrava pronto perché si partisse con l’avallo dell’Anas, che avrebbe poi dovuto farsi carico dell’opera, ma di quell’idea oggi non rimane che un labile ricordo.
Come pure tale è rimasto il tentativo dell’ex presidente della Provincia, Carmine Stallone che, nel riprendere il discorso nel tentativo di raggiungere positivi risultati a favore del Gargano, si fece promotore di una ulteriore iniziativa nei confronti dell’Anas chiedendo la riattivazione delle procedure per il completamento del tratto nord Vico-Vieste.
Stallone chiedeva di conoscere le iniziative dell’Anas riguardo alla futura programmazione concernente il prolungamento della Ssv garganica e in particolare del tratto Vico-masseria Mandrione, in agro di Vieste. Una richiesta, anche quella, rimasta lettera morta come tante altre. Ora pare che la Provincia voglia ritornare alla carica con la riformulazione di un progetto di completamento della strada da inserire in uno dei programmi di area vasta che tanto vanno di moda negli ultimi tempi e per i quali le cifre si sprecano.
Si parla di percorsi alternativi a quelli finora pensati che potrebbero trovare il giusto finanziamento. Non si tratterebbe dei soliti tentativi per tenere buone le popolazioni, in particolare di Vieste e Peschici, uniche due cittadine tagliate fuori dal collegamento a scorrimento veloce, nonostante la loro indiscussa importanza dal punto di vista economico nel contesto provinciale, e non solo.
E’ del tutto evidente che la gente è ormai stufa di sentir parlare dei problemi infrastrutturali del Meridione, del Gargano e delle enormi potenzialità turistiche del nostro territorio, se poi alle parole non vede seguire i fatti. E’ più che giusto e indifferibile rappresentare a tutte le istituzioni governative, regionali e nazionali, l’importanza del completamento di una strada attesa ormai da troppi anni.
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Gianni Sollitto |
Dal 26 al 28 novembre riparte la rassegna internazionale del turismo religioso Aurea nel quartire fieristico di Foggia. Anche quest’anno saranno presentati prodotti e servizi per il turismo religioso, delle aree protette, dei beni culturali e del marketing territoriale.
Sotto l’egida della Cei – Ufficio Pastorale del Turismo e del Tempo libero e del Pontificio Consiglio della Cultura, avvalendosi della collaborazione con lo SPI (Segretariato Pellegrinaggi Italiani), la Borsa è inserita nel calendario delle fiere specializzate dell’ Enit – l’Agenzia nazionale per il Turismo.
Su un’area espositiva di 5.000 mq i tour operator e le agenzie di viaggi, le organizzazioni di pellegrinaggi, le strutture di accoglienza, gli enti di promozione turistica, i luoghi di culto e i percorsi di fede, avranno la possibilità di presentare la propria offerta turistico-culturale e di partecipare a momenti di approfondimento su temi di particolare attualità legati al mondo del turismo religioso. Intenso il programma previsto nelle tre giornate, scandite, oltre che da convegni, seminari e focus, dall’organizzazione di due workshop rivolti alla domanda nazionale ed internazione.
Significativa la presenza dei principali tour operator italiani come Unitalsi, Brevivet, Opera Napoletana Pellegrinaggi, Eteria Viaggi, Kharisma Re, Seppi Tours, APM Group, Bisanum Viaggi così come la presenza estera rappresentata da due importanti tour operator polacchi Ivotrans e Copernicus Viaggi – dal Tour Operator tedesco Riccioli Travel e dagli Enti per la promozione del Turismo di Israele, Croazia, Slovenia, Repubblica Ceca, nonchè della Prefettura di Kavala (Macedonia).
Saranno inoltre presenti le Regioni Piemonte, Molise, Calabria, Campania, Marche e Puglia, oltre a diverse realtà territoriali del Lazio e dell’Umbria
Sito web: www.aurea.spazioeventi.org
Il presente lavoro, prendendo le mosse da indicazioni contenute nel Piano Strategico di area Vasta dell’alto Tavoliere e del Gargano, nella provincia di Foggia, relative ad una pista ciclabile, verifica la possibilità di rendere lo stesso percorso verde o greenway al fine di esaltare le funzioni di salvaguardia ambientale e di promozione-valorizzazione delle risorse endogene. Infine si sono descritte modalità di intervento e materiali per la realizzazione dei diversi tratti in cui si suddivide l’intero tracciato della greenway