"Si dice che"
… questa masseria risalga ai tempi di Federico II e faccia parte del sistema di masserie sviluppatosi in tutto il tavoliere fino alla terra di Bari voluto proprio dall’imperatore in persona.
La certezza non si ha, ma vari indizi confermano che potrebbe trattarsi proprio della struttura descritta; purtroppo nessun documento che ne parli è stato trovato, nemmeno dal D’Addetta, il famoso storico locale che si limita a citarla prendendo con le pinze l’idea che sia del periodo di Federico II.
Una attenta perizia con il gruppo archeo-speleologico Argod potrebbe confermare l’ipotesi.
L’edificio, che si trova esattamente al centro del piano di Carpino, a 500mt dalla Chiesa di Sant’Anna, non è in ottime condizioni ed ha subito interventi che in alcuni punti ne hanno compromesso la forma originaria. Le sue dimensioni, inusuali per un edificio agricolo della zona, lasciano sorpresi l’osservatore.




Tutti coloro che usufruiranno dei voli Skybridge sulla tratta Roma-Foggia-Roma durante i week-end del mese di settembre 2009 potranno soggiornare gratuitamente a Vieste del Gargano negli Hotels 4 stelle di Vieste: "Aranci – Oasi – Pellegrino Palace – Delle More – Yria " + "Hotel Villa Americana" di Rodi Garganico, trattamento di pernottamento e 1^ colazione, dalla sera del venerdi’ al mattino del lunedi’.
IL PROGRAMMA
VENERDI’:
– partenza da Roma Fiumicino alle ore 19.15.
– arrivo a Foggia Gino Lisa alle ore 20.05.
– trasferimento gratuito a Vieste e Rodi e sistemazione nell’Hotel riservato – pernottamento.
SABATO-DOMENICA:
– Soggiorno a Vieste o Rodi con trattamento di pernottamento e 1^ colazione.
LUNEDI’:
– 1^ colazione in Hotel.
– mattinata libera a disposizione.
– nel primo pomeriggio, trasferimento gratuito all’aeroporto di Foggia
– partenza da Foggia Gino Lisa alle ore 17.00
– arrivo a Roma Fiumicino alle ore 17.55
PROCEDURE
a) provvedere all’acquisto dei biglietti aerei sul sito www.skybridgeairops.com ;
(N.B. – l’acquisto dei biglietti garantisce la disponibilita’ alberghiera presso gli Hotels citati e la gratuita’ dei servizi e trasferimenti indicati nel programma).
b) contattare il call-center di Skybridge ( 199 100 889 ) e richiedere l’attivazione della promozione;
c) sarete contattati dal Tour Operator "Gtours" di Foggia, Via Piave n. 10, tel. 0881-722126, fax 0881-709836, info@gtours.it , www.gtours.it , che provvedera’ a confermare al cliente il nominativo dell’Hotel assegnato, emettere i vouchers relativi ai servizi alberghieri ed ai trasferimenti, fornire al cliente ulteriori informazioni ed assistenza.
Ancora un post sulla Chiesa di Sant’Anna,questa volta focalizziamo l’attenzione sul quadro,rubato negli anni ’60.Ancora una volta chiediamo una risposta dall’amministrazione pubblica.Perchè non si fa nulla per salvare il destino di questa chiesa?
Oppure vogliamo aspettare che diventi come la Santa Croce prima di restaurarla?


Conoscete veramente Carpino? Conoscete tutte le sue Chiese esistenti (alcune ancora per poco) oggi (un tempo erano molte di più)? San Cirillo, San Nicola di Mira, la Santa Croce, Sant’Anna, San Giorgio (che non tutti conoscono)…ma questa che vedete in foto chi la conosce?
Come potete vedere è stato sottratta la cornice, sicuramente di un certo valore artistico, dell’ingresso…e non solo quella.
Ciao a tutti
pian pian ritorniamo operativi
Stammattina sono stato contattato su Facebook da Giuseppe Basile che mi chiede lumi sulla maratonina dei due colli.
Colgo l’occasione per pubblicare di seguito un bel testo che ho trovato in rete datato sabato 18 agosto 2007.
ciao Antonio,
senti un pò dato che vedo che sei il porta voce di quello che succede a Carpino per chi stà fuori. volevo sapere se e casomai dove posso trovare i tempi della Maratonina…
solo per soddisfazione personale dato che quest’anno i 13,200 metri me li sono fatti pure io…
grazie ciao ciao…
Qui l’ordine di arrivo e tutti i tempi
chiedo all’amico Michele Simone di darmi conferma dei risultati.
Di seguito il comunicato diffuso:
CARPINO/ Maratonina la vittoria è andata a Notarangelo
La XXIII edizione della «Maratonina dei colli», che si svolge a Carpino ha fatto registrare un vero e proprio exploit per numero e qualità degli atleti, provenienti da diverse regioni, che vi hanno preso parte. Partenza da Cagnano Varano e arrivo nella seicentesca Piazza del Popolo di Carpino. L’edizione 2009 ha battuto il record di partecipazioni con 215 atleti alla partenza ma anche per numero di persone che hanno fatto da ala lungo buona parte del percorso. A tagliare per primo il traguardo, Matteo Notarangelo dell’Atletica Vomano di Teramo con il tempo di 43 minuti e 11 secondi; piazza d’onore per- Giuseppe Biglietti della Podistica San Nicandro Garganico; terzo Nicola Ciavarella dell’Apt Torino.
Carpino (FG) – XXI^ Maratonina dei due Colli – sabato 18 agosto 2007
Difficilmente riesco a resistere al richiamo del Gargano, una terra che ormai sento un po’ mia, anche per via delle “grandi amicizie” che mi legano a questi luoghi. Correre e gustarsi intensi e pittoreschi panorami, il mix tra il verde del bosco e le varie tonalità dell’azzurro derivanti dalle acque del lago, del mare e dalla vastità del cielo; respirare profumi naturali e ritrovare i valori sinceri e genuini di questa gente: sono solo alcune delle motivazioni che mi spingono a percorrere quasi 250 chilometri per essere qui o che mi fanno piangere e soffrire in caso di calamità come il recente incendio di Peschici.
La tradizionale gara post-Ferragosto è la “Maratonina dei due Colli”, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Carpino, giunta alla XXI^ edizione, originale competizione di 13,200 chilometri che parte da Cagnano Varano per arrivare a Carpino; una gara semplice, rustica, ruspante, ma bellissima, con un percorso davvero affascinante ed allenante. Si parte, infatti, dalla sommità di Cagnano, in Piazza Giannone, per scendere velocissimamente nel giro di quattro chilometri e arrivare al livello della superstrada; attraversando strade interne, si percorrono quattro chilometri pianeggianti con qualche saliscendi per poi cominciare la lunga, dura e progressiva salita che conduce a Carpino, dove, dopo un panoramico giro e l’ultima salita spaccagambe,, si taglia il traguardo sito in Piazza del Popolo.
Per la prima volta, riesco a “trascinare” con me un gruppo consistente della mia società la “Manzari” Casamassima (10 partecipanti): arrivati a Cagnano Varano, siamo accolti da Massimo Faleo, che provvede alle iscrizioni (per la prima volta munito di aiutante con portatile), e da Pasquale Giuliani, padrone di casa, simpaticamente offeso con chi scrive per aver disertato la gara di Sannicandro Garganico. Conclusa rapidamente la parte burocratica, ci trasferiamo a Carpino, dove provvediamo a cambiarci rapidamente per salire sulla navetta che ci riporterà a Cagnano per la partenza. Siamo gli ultimi e trepidiamo in attesa della navetta che non arriva; finalmente, alle 18.10, saliamo sul mezzo guidato da un simpatico autista di grossa taglia e grande allegria, come testimonia l’allegra musica folkloristica che ci fa ascoltare. Alle 18.29, ad un minuto dal via, giungiamo a Cagnano: l’organizzatore, Michele Simone, è impegnato a citare i nomi dei partecipanti più forti e famosi (come la coppia “100 maratone in un anno” Rizzitelli-Gargano), con l’ottimo risultato di farci guadagnare qualche minuto per gli impellenti bisogni e qualche metro di riscaldamento. Un “Via!” gridato e l’ordinato gruppo si allunga da subito, data la velocità dei primi che, guidati da Nicola Ciavarella (un tempo campione italiano), spariscono ben presto. Noi comuni mortali ci accontentiamo di accompagnare Lucrezia Cannarozzi, la moglie di Ciavarella, seguendo un passo più consono alle attuali possibilità. Elevata la temperatura che lede le forze degli atleti: purtroppo, i primi due ristori (5° e 8° km.) prevedono bicchierini d’acqua insufficienti per bagnarsi e bere, come occorrerebbe fare; solo l’ultimo, posto quasi al 10° km., ci consegna bottigliette, quando, forse, è gia tardi. La mia personale prestazione è intanto migliorata sul tratto piano e migliorerà ulteriormente in salita; dal nono chilometro circa, comincia lo show del pubblico che ci accoglie festante ed ospitale, applaudendo con gioia e rispetto per l’atleta e conduce gioioso al traguardo. Già il traguardo, che taglio in 1h00’27’’, 51° assoluto, in leggera ripresa, lontano dai carichi di maratona. All’arrivo, ristoro finale con acqua e vasetti di yogurt; restituendo il pettorale, si ritira il pacco gara (5€ il costo scontato dell’iscrizione, contro i 7 previsti del volantino) contenente una bottiglia d’olio biologico, una canotta in cotone e una bottiglia di vino e un ticket per il ritiro di un trancio di pizza. Mentre gusto la pizza, colgo il lamento dell’organizzatore che loda il pacco-gara (che definisce del valore di 15€), loda il suo impegno e rimprovera chi lo ha aspramente criticato nella scorsa edizione e ha disertato quest’ultima. Invero, la XXI^ edizione è sembrata migliorata in tutti gli aspetti, peggiorando solo per i bicchieri ai ristori, mantenendo inalterate la totale chiusura al traffico e la calorosa accoglienza della gente di Carpino; occorre sottolineare che si tratta di una gara “povera”, organizzata in un piccolo paesino, grazie ai sacrifici di un solo uomo, Simone appunto, coadiuvato da pochi amici, con la supervisione dei due esperti supermaratoneti Faleo-Giuliani.
Quando cominciano le premiazioni, in leggero ritardo ma con molto anticipo rispetto all’anno prima, Giuliani esordisce ricordando quanto scritto dal sottoscritto sulla maratona del Gargano: “Gli assenti hanno avuto torto…”: sono pochi 144 iscritti e 135 arrivati per una gara bella come questa, con la defezione di intere società del foggiano.
La classifica registra il primo posto di Nicola Ciavarella (ATP Torino) che si afferma in 44’15’’, precedendo Francesco Gramazio (Pod. Valtenna) che chiude in 45’33’ e Matteo Notarangelo (Vomano Teramo) al traguardo in 46’36’’. A seguire Giuseppe Riglietti (Run e Fun San Severo) e il quattordicenne Giuseppe Giarratana, proveniente da Modica.
Tra le signore, successo per Maristella Setter, milanese prestata alla Padre Pio di San Giovanni Rotondo (54’29’’) che precede Roberta Lomuscio dell’Olimpia Molfetta (57’28’’) e Carmela Vergura sempre della Padre Pio (1h01’15’). A seguire Lucrezia Cannarozzi (ATP Torino) e Antonella Iocola (DLF Foggia).
A seguire cominciano le premiazioni di categoria, con i primi cinque sul podio: del nostro gruppo di amici sono premiati Pietro Netti (2° Tm, 10° assoluto e primo dei nostri in 49’37’’), Angelo Longo (5° Tm), lo svogliato Gianni Gratton (2° M35), Raffaele Magnifico (3°M35) e Pasquale Palmieri (5° M35).
Tutti i premiati ricevono un cesto di prodotti tipici (olio, vino, pagnotta, pasta, sottoli), con aggiunta di premio in danaro per i primi assoluti, di coppa per i giovanissimi e ulteriore bottiglietta d’olio per le signore (tutte le donne sono state premiate).
Tra le società, affermazione per la Padre Pio, seguita dalla Stracagnano e, a pari merito, dalla Manzari Casamassima, dalla Pegaso, dalla San Severo e dalla Pod. Sannicandro: ogni sodalizio riceve una coppa.
Con il saluto di Simone e di Giuliani si conclude questa manifestazione, con l’appuntamento all’anno prossimo, per unire turismo, vacanza e podismo in un’unica serata, secondo la vera ricetta dello sport amatoriale.
Sono stati oltre 50 i militari impegnati nelle operazioni di controllo durante la 14^ edizione del Carpino Folk, il Festival della musica popolare e delle sue contaminazioni, svoltosi nel centro garganico il 6, 7, ed 8 scorsi. I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, unitamente a quelli della locale Stazione, hanno proceduto ad una serie di controlli in materia di circolazione stradale, anche mediante l’utilizzo dell’etilometro. I servizi sono svolti prevalentemente durante le ore notturne. 150 veicoli controllati ed identificate 224 persone; sono state elevate, inoltre, 20 contravvenzioni al Codice della Strada. Ritirate 19 patenti di guida, delle quali 18 a seguito di verifiche mediante lo strumento di misurazione utilizzato per determinare il valore dell’alcool e quindi denunciati a piede libero i conducenti sorpresi con un tasso alcolemico superiore allo 0,50 previsto per legge. Sequestrato un veicolo poichè sprovvisto di contrassegno assicurativo ed una carta di circolazione è stata ritirata, sono state infine segnalate, 14 persone all’Ufficio Territoriale del Governo di Foggia, in quanto trovate in possesso complessivamente di 20 grammi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana ed hashish, ai fini del consumo personale.
Con il concerto di Teresa De Sio si è conclusa la quattordicesima edizione del Carpino folk festival; la cantante napoletana che, era stata costretta lo scorso anno a interrompere il suo spettacolo a causa del tempo, si è rifatta quest’anno facendo ballare attraverso le sue note un pubblico giunto in questo piccolo paese del Gargano da tutta la Puglia e non solo.
Dopo il concerto mi concede una breve intervista, ci incontriamo in una casa proprio dietro il palco, è lì, seduta sul balconcino che ascolta i cantori di Carpino quando ci presentiamo, come sottofondo musicale una tarantella.
Grande concerto stasera, sempre tante emozioni a Carpino…
"Carpino fa parte del mio DNA musicale perché la musica di Carpino insieme con le pizzica salentina è stata una grande scoperta, ho imparato ad amarla, visto che già mi occupavo di musica della mia terra che è Napoli, poi l’idea di dedicare il concerto a Antonio Maccarone che è scomparso da poco…"
Come è avvenuto il primo contatto con questo piccolo paesino del gargano?
"Parecchi anni fa ho iniziato con Musicanova con il gruppo di Eugenio Bennato e attraverso il lavoro con loro ho scoperto, ho conosciuto questa musica, dato che già loro suonavano queste tarantelle; poi dopo molti anni sono venuta di persona a Carpino e ho conosciuto i cantori per il film "Craj".
Con i cantori di Carpino c’è stata una intensa collaborazione per il documentario musicale "Craj" insieme a Giovanni Lindo Ferretti, Uccio Aloisi e come non ricordare il grande Matteo Salvatore, quella è stata una grandissima avventura, una cosa straordinaria che si è tramutata in un film, per me è stata una immersione molto forte, molto importante, molto lunga, nella musica di questa parte dell’Italia."
Cosa ha dato lei a Carpino e cosa Carpino ha dato a lei?
"Non so se ho dato qualcosa a Carpino…Io, invece, ho ricevuto molto, perché la scoperta della musica popolare e dunque anche della musica di Carpino è stato il motore che mi ha fatto scegliere di intraprendere seriamente la strada della musica; in anni in cui pensavo che in Italia si potesse fare o solo musica leggera tipo "Sanremese" oppure imitazione di musica d’oltreoceano,americana… A me non interessava, per questo la scoperta della musica popolare è stata la chiave di volta che mi ha fatto capire che si può fare una musica nostra, che ci appartiene e che ha a che fare con le nostre radici, anche se io non sono un’interprete pura, loro, i cantori lo sono.
Io però faccio quello che secondo me è lecito fare con la musica popolare, prendo l’insegnamento, prendo il suono, la forza della musica popolare e cerco di mixarla con la mia creatività, perché sono un’autrice, la mixo con il mio suono, con il rock…oggi posso dire che la mia musica è folk-rock."
E come direbbe lei buona musica a tutti!
Scritto da Marilina Totaro (ildiariomontanaro.it)
Clicca qui per l’intervista video di corrieredelgargano a Teresa De Sio