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CARPINO MERCOLEDI, ALLE 18.30, INAUGURAZIONE PALAZZO BARONALE

UN PARTENARIATO PER IL COINVOLGIMENTO DEI GIOVANI NELLA VALORIZZAZIONE DELLE SPECIFICITÀ TERRITORIALI

COMUNICATO STAMPA

Foggia, Lunedì 15 febbraio 2010
“L'autenticità e le tipicità immateriali del Gargano”
dall'album di pm77g


In data 11 marzo 2010 è stato sottoscritto un importante accordo di partenariato costituito dai comuni di Carpino, Rodi Garganico, Peschici, Poggio Imperiale e Serracapriola con l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, finalizzato alla presentazione di un progetto per il coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali, denominato “L'autenticità e le tipicità immateriali del Gargano”.

Il progetto ideato dall'Associazione Culturale Carpino Folk Festival è stato subito sposato dall'Assessore alla Cultura del Comune di Carpino, Rocco Ruo, che lo ha sottoposto alla giunta comunale per la necessaria autorizzazione alla presentazione, in qualità di comune capofila, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L'obiettivo è di migliorare i progetti artistici di importanti manifestazioni che si svolgono nel territorio del Gargano che formano una rete di appuntamenti durante tutto l’anno capace di dare valore ai giovani talenti artistici e di attrarre nuovi flussi turistici fondati sulla qualità culturale del territorio.

Il progetto “L'autenticità e le tipicità immateriali del Gargano” intende coinvolgere in una programmazione articolata e concertata, oltre i Comuni partner, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Parco Nazionale del Gargano, la Camera di Commercio e l’Apt di Foggia e gli operatori economici del territorio.

L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival, nel ringraziare tutte le amministrazioni coinvolte per la disponibilità e la sensibilità dimostrata e tutte le associazioni e gli enti che fin da subito ci hanno fatto pervenire la loro adesione, si augura quanto prima di allargare il partenariato anche ai Comuni che per requisiti dimensionali non è stato possibile coinvolgere in questa circostanza.
Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Il programma della Puglia migliore di Nichi Vendola punta alla valorizzazione del Carpino Folk Festival

Le politiche culturali della Regione Puglia si iscrivono nel contesto delle dimensioni strategiche dello sviluppo territoriale: è indispensabile perciò riproporre strumenti di programmazione poliennale delle attività attraverso i Programmi triennali dello Spettacolo e delle Attività Culturali, e integrare risorse straordinarie di diversa derivazione (principalmente il FAS appena sarà assegnato alla Puglia, e il FESR attraverso il Programma Poliennale di Attuazione 2011-2013) con le risorse ordinarie del bilancio autonomo della Regione, per costruire azioni intese a perseguire i seguenti obiettivi:

Coniugare sviluppo culturale e attrattività territoriale: in tal senso saranno orientate le attività volte a valorizzare le tradizioni culturali dei territori e la fruizione dei più importanti beni culturali e delle risorse naturalistiche del territorio. Gli interventi più significativi saranno rappresentati:
* dalle iniziative di sostegno alle produzioni cinematografiche nazionali e internazionali e al cineturismo, esercitate attraverso la Fondazione Apulia Film Commission e con l’offerta di servizi dei Cineporti di Bari e di Lecce;
* dalle importanti mostre e attività imperniate attorno ai grandi artisti pugliesi o attivi in Puglia, da De Nittis a De Napoli a Pino Pascali, consolidando e mettendo a sistema la collaborazione con i Comuni sede di Musei e con le Sovrintendenze ai Beni Culturali e alimentando i rapporti con i grandi Musei Italiani e Europei;
* dallo sviluppo del circuito dell’arte contemporanea nei Castelli e nei Borghi storici della Puglia, riproponendo le straordinarie esperienze condotte attraverso il progetto Intramoenia Extra Art e l’APQ Puglia Circuito del Contemporaneo;
* dalle attività teatrali realizzate in luoghi storici, monumentali, naturalistici (Festival Castel dei Mondi a Castel del Monte, Festambiente nel Gargano);
* dai Festival Culturali organizzati nelle più significative turistiche, in primo luogo I Dialoghi di Trani, straordinaria occasione di confronto culturale e letterario tra Paesi del Mediterraneo;
* dalla valorizzazione del patrimonio delle tradizioni immateriali e popolari della Puglia, dalla Notte della Taranta al Carpino Folk Festival al Carnevale di Putignano, in rapporto con le politiche dell’Unesco e attraverso la Cooperazione culturale con i Paesi dei Balcani e con la Grecia.

Non pubblicheremo interventi di nessun candidato, salvo quelli che parlano dei nostri progetti

LA POLEMICA: IL CARPINO FOLK FESTIVAL DEVE RIMANERE A CARPINO

di Angelo Del Vecchio da garganopress

CARPINO. Il Carpino Folk Festival deve rimanere sul Gargano e a Carpino! Contro gli scippi della politica invitiamo il mondo culturale del Promontorio, della Daunia e della Puglia a mobilitarsi per salvare uno degli eventi più importanti della Montagna del Sole, che sta portando lustro, indotto lavorativo e ricchezza ad una comunità storicamente trascurata e fuori dai grandi flussi commerciali ed economici.

Che in campagna elettorale si debba dire di tutto e di più questo è ormai un dato assodato, ma pensare di ricevere consensi politici da esternazioni e valutazioni opportunistiche dell'ultimo momento si può trasformare in un vero e proprio boomerang per chi le fa. Al caro Michele Emiliano diciamo francamente di starsene tranquillo dove sta, nella sua terra di Bari. Non tocchi il Carpino Folk Festival e si faccia la sua cara campagna elettorale. Di seguito alcuni comunicati su questa polemica. Un in bocca al lupo a tutti.

Aldo Ragni | Petruzzelli megafono del “made in Capitanata”

Aldo Ragni: “Esportiamo cultura, Emiliano dacci una mano”
“L’Orsara Jazz è arrivato a New York, se aspettiamo Pepe stiamo freschi”

 



Non pubblicheremo interventi di nessun candidato, salvo quelli che parlano dei nostri progetti
“Bari apra le porte al ‘made in Capitanata’. All’amico Michele Emiliano lancio un’idea: il Petruzzelli, patrimonio di tutti i pugliesi, ospiti una data di ogni evento della provincia di Foggia tra quelli più importanti: dal Carpino Folk Festival, all’Orsara Jazz, da Suoni in Cava al Festival della Letteratura Mediterranea di Lucera. Usciamo dal provincialismo, visto che abbiamo un ente provincia incapace e privo un assessore che si occupi di promozione culturale e turistica. Prendiamoci il meglio del capoluogo di regione. Emiliano ci dia una mano, che se aspettiamo Pepe e i suoi assessori fantasma stiamo freschi”. Aldo Ragni rilancia. Il candidato del Pd al Consiglio regionale, dopo avere ottenuto il “si” alla proposta di ospitare una data del Carpino Folk Festival nel teatro Petruzzelli, si fa portavoce di un progetto più ampio, teso a regalare una nuova vetrina ai festival più importanti della Capitanata, trasformando l’insieme degli eventi in un sistema di promozione territoriale. “Dobbiamo esportare cultura. L’Orsara Jazz negli ultimi anni è diventato itinerante, con concerti e jam session a Bologna, Foggia e la significativa partecipazione all’Italian Jazz Days di New York in occasione delle celebrazioni del Columbus Day. Apriamo nuove strade ai nostri eventi culturali, visto che le arterie provinciali versano in condizioni irachene e, anche in questo caso, non c’è nemmeno un assessore che si occupi del problema. Ogni territorio, in provincia di Foggia, è rappresentato da uno o più eventi di rilievo culturale e di respiro internazionale. Nel capoluogo dauno abbiamo il Festival del Cinema Indipendente, a Manfredonia uno dei carnevali più spettacolari d’Italia, a Monte Sant’Angelo c’è Festambiente: creiamo alleanze anche con le regioni più vicine, penso alla Campania, alla vetrina rappresentata da Napoli, per veicolare quanto di meglio riesce a produrre la nostra cultura che racconta del Gargano, dei Monti Dauni, delle città del Tavoliere. Facciamo che i nostri eventi siano sentiti come propri da tutta la Puglia”.

Franco Salcuni | Al Giordano, al Petruzzelli, al … Madison Square Garden! Macchè il Carpino Folk Festival a Carpino!

Il Carpino Folk Festival a Carpino
Non pubblicheremo interventi di nessun candidato, salvo quelli che parlano dei nostri progetti 

Ho dato comunicazione ufficiale al consiglio direttivo del Consorzio Five Festival Sud System (5FSS) di autosospensione dall'incarico di Presidente nel periodo della campagna elettorale, vista l'incompatibilità sostanziale tra la carica di presidente di un consorzio e quella di candidato alle regionali.
Questo anche allo scopo di poter parlare liberamente dei temi che hanno a che fare con la cultura e lo spettacolo. Come ex presidente del consorzio, però, devo dire che mi sento in parte lusingato, in parte mi sento offeso da questa improvvisa attenzione che candidati di più parti politiche dedicano al Carpino Folk Festival e alla cultura del nostro territorio.
Ci chiediamo perchè, all'improvviso, vi interessiate del rilancio della cultura del Gargano, facendo proposte estemporanee ed eclatanti (il Carpino folk festival al Giordano, al Petruzzelli, al … Madison Square Garden!).
Mi permetto di dire la mia sostenendo la necessità di far crescere il Carpino Folk Festival li dove è nato, a Carpino, dando il massimo sostegno affinché a Carpino si radichi e prosperi.
Chiedo inoltre perché a tutt'oggi il progetto dell'Auditorium della Musica di Carpino non è ritenuto una priorità per il territorio.
Infine chiedo a tutti di prendere impegni economici precisi per permettere a chi organizza un festival di non soffrire, come per anni hanno fatto e fanno ancora gli amici del Carpino Folk Festival, nonostante che l'impegno regionale abbia permesso a quello e ad altri festival di incrementare il proprio valore e le proprie risorse.
Prendete impegni precisi, senza lasciarsi andare a strumentalizzazioni elettorali per poi dimenticare tutto il giorno dopo. E chi ha rivestito incarichi in Provincia si chieda cosa ha fatto per valorizzare di più la rete dei festival e il Carpino Folk Festival anche nelle politiche provinciali. Evitiamo pertanto le strumentalizzazioni elettorali per dare spazio a ragionamenti seri e non estemporanei.

Franco
Salcuni
Candidato al Consiglio Regionale della Puglia

«MA QUALE PETRUZZELLI, IL CARPINO FOLK FESTIVAL FACCIAMOLO AL TEATRO GIORDANO!»

«MA QUALE PETRUZZELLI, IL CARPINO FOLK FESTIVAL FACCIAMOLO AL TEATRO GIORDANO!»
Non pubblicheremo interventi di nessun candidato, salvo quelli che parlano dei nostri progetti 
«Forse qualche candidato del Pd invece di farsi vedere in giro con il sindaco di Bari, che evidentemente non conosce il territorio, dovrebbe spiegare al suo accompagnatore come stanno le cose per evitare inutili parole e fuorvianti proclami»
Così Vito Guerrera commenta l’iniziativa che vorrebbe aprire le porte del Teatro Petruzzelli al Carpino Folk Festival.
«Una boutade elettorale che offende ancora una volta il Gargano e l’intero territorio dauno. Il sindaco di Bari, cion il plauso di qualche candidato locale, crede, forse, che la Puglia si fermi all’Ofanto, perché dimentica che Foggia e la Capitanata hanno non solo patrimoni culturali e musicali, degnamente rappresentati dai Cantori di Carpino o dal Carpino Folk Festival, ma ha anche le strutture adatte per ospitare eventi di grande richiamo internazionale», afferma ancora Guerrera.
«Il candidato del Pd invece di genuflettersi ancora una volta a Bari, perché non condivide una battaglia che sto portando avanti affinché la Capitanata abbia giusta rappresentanza e visibilità in Regione? Perché invece di guardare al Petruzzelli non ci si mobilita per riavere il nostro Teatro Giordano, gioiello dell’architettura, della cultura e dell’acustica. Il Teatro Giordano potrebbe, tranquillamente, ospitare un festival di musica popolare interculturale, senza necessità di spostarsi verso Bari. Viste le varie culture presenti in Capitanata: penso, ad esempio, a quella albanese, ebraica, francoprovenzale, il Teatro Giordano potrebbe diventare contenitore di un evento annuale che abbracci il Mediterraneo e che si faccia messaggero di fratellanza tra i popoli in nome della musica», sostiene Guerrera che lancia anche un’altra proposta:
«Nei prossimi giorni mi farò promotore, nella rinnovata e deserta piazza davanti al “Giordano”, di un’iniziativa per la raccolta di firme per la riapertura del nostro teatro. Mi auguro di avere al mio fianco il candidato del Pd e attendo pure la firma del sindaco di Bari, come quella di tutti quelli, politici e cittadini, che vogliono rivedere aperto il Teatro Giordano e gridare insieme a me: BENVENUTA CAPITANATA

Antonio Giuffreda | L’Auditorium è essenziale e strategico per far crescere le nuove generazione


L'Auditorium della musica popolare può diventare uno degli strumenti essenziali e strategici per conservare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale del Gargano. In un territorio privo di risorse materiali, i luoghi dove far nascere nuove idee e produrre beni immateriali sono indispensabili per far crescere le nuove generazioni.

Non pubblicheremo interventi di nessun candidato, salvo quelli che parlano dei nostri progetti 

Apriamo le porte del Teatro Petruzzelli al Carpino Folk Festival che è un patrimonio di tutta la Puglia

comunicato stampa, giovedì 4 marzo 2010
www.valelapuglia.blogspot.com  
 
Il Carpino Folk anche al Teatro Petruzzelli
La proposta di Aldo Ragni accolta da Michele Emiliano
Non pubblicheremo interventi di nessun candidato, salvo quelli che parlano dei nostri progetti 
“Apriamo le porte del Teatro Petruzzelli al Carpino Folk Festival che è un patrimonio di tutta la Puglia. Il Gargano non è soltanto sole e mare, per promuoverlo occorre valorizzarne anche lo straordinario patrimonio culturale della sua musica”. Anche Michele Emiliano – ieri a Carpino, Rodi Garganico e Vieste al fianco di Aldo Ragni – fa suoi i contenuti della piattaforma programmatica per il Gargano lanciata dal presidente del direttivo provinciale del Pd candidato al Consiglio regionale della Puglia. “Con Aldo Ragni – ha detto il sindaco di Bari – il Gargano per la prima volta ha la possibilità di essere realmente rappresentato nel Parlamento della Regione. Il successo di questa candidatura può determinare qualcosa di più importante dell’elezione di un consigliere regionale”. Nelle tre tappe di ieri, Aldo Ragni e Michele Emiliano hanno discusso di sanità, politiche sociali, viabilità e infrastrutture. “Voglio continuare a proporre l’attuazione di una vera e propria piattaforma programmatica per il Gargano – ha spiegato Ragni-. Bisogna compiere scelte strategiche, intervenire sugli squilibri territoriali, potenziare le politiche riguardano la formazione-lavoro, i trasporti, la viabilità, trasformando le potenzialità in sviluppo reale”. “La crescita del Gargano significa benessere per tutta la provincia e per l’intera Puglia. Il Gargano è una filiera di cose straordinarie da riorganizzare come un tutt’uno. Dobbiamo essere in grado di tematizzare e specializzare l’offerta. I siti d’interesse naturalistico e gli eventi che raccontano tradizioni e vocazioni devono essere messi in rete, integrati in un’offerta sistemica del territorio, solo in questo modo è possibile creare benessere, stabilendo interconnessioni stabili fra il turismo, la valorizzazione di qualità e tipicità del settore agroalimentare e la realizzazione del brand “Gargano” capace di esprimere appieno le sue caratteristiche anche per il settore ittico, del commercio e dell’export”.

Aldo Ragni sposa il progetto dell’’Auditorium della Musica Popolare”

Tour garganico per Aldo Ragni e Michele Emiliano

“Una piattaforma programmatica per il sistema Gargano

Si all’Auditorium della Musica Popolare”

Non pubblicheremo interventi di nessun candidato, salvo quelli che parlano dei nostri progetti

“Una piattaforma programmatica per il Gargano, con scelte strategiche che ne rendano organico lo sviluppo intervenendo sugli squilibri territoriali, attraverso l’integrazione su tutto l’ambito d’area delle politiche riguardano la formazione-lavoro, la questione sociosanitaria, trasporti e viabilità, infrastrutture, cultura, turismo, agricoltura, energia e ambiente”. E’ questa la proposta che Aldo Ragni, 34enne viestano, presidente del direttivo provinciale Pd e candidato al Consiglio Regionale nelle file del Partito Democratico illustrerà mercoledì 3 marzo ai cittadini di Carpino (ore 16), Rodi Garganico (17.30) e Vieste (ore 19). Al suo fianco ci sarà il presidente del Pd pugliese e sindaco di Bari Michele Emiliano. “Lo sviluppo del Gargano significa benessere e crescita per tutta la provincia e per l’intera Puglia – spiega Ragni – In scala, questa è un’area che presenta la principale caratteristica e potenzialità della Capitanata, vale a dire l’estrema varietà e la straordinaria ricchezza di un territorio che offre letteralmente mari e monti: 2100 chilometri quadrati di paesaggi straordinari, colture agricole uniche e preziose. Dobbiamo essere in grado di tematizzare e specializzare l’offerta turistica creando reti che uniscano e presentino il Gargano nel suo insieme. Il Gargano conta 16 comuni, 210mila abitanti e mette insieme un patrimonio che ha numeri d’eccezione: sette abbazie d’interesse europeo, tra cui la più antica d’Italia, quella di Kàlena; nell’itinerario dell’arte della fede abbiamo conventi, santuari, basiliche e cattedrali che il mondo c’invidia. Castelli, palazzi storici e siti archeologici sono una ricchezza assoluta che ancora non è stata valorizzata appieno per creare opportunità di crescita culturale e occupazionale. I siti d’interesse naturalistico e gli eventi che raccontano tradizioni e vocazioni devono essere messi in rete, integrati in un’offerta sistemica del territorio, solo in questo modo è possibile creare benessere, stabilendo interconnessioni stabili fra il turismo, la valorizzazione di qualità e tipicità del settore agroalimentare, la realizzazione del brand “Gargano” capace di esprimere appieno le sue caratteristiche anche per il settore ittico, del commercio e dell’export. Il Gargano è una filiera di cose straordinarie da riorganizzare come un tutt’uno, dalle biblioteche storiche ai musei, dai piatti tipici alle espressioni più autentiche delle radici culturali di un’area vasta e territorialmente variegata”. “ A questo proposito, voglio rispondere pubblicamente agli amici del Carpino Folk Festival circa il progetto inerente l’Auditorium della Musica Popolare del Gargano. Anch’io, come loro, ritengo che la cultura sia una priorità. In 15 anni, ci hanno regalato una manifestazione che riscopre e reinterpreta la tradizione del linguaggio musicale garganico. L’idea per cui si sono mobilitati è stato promosso all’interno del piano strategico di area vasta. Mi farò portavoce del progetto in Consiglio regionale e col presidente Vendola. So che Nichi ha valutato con favore una proposta che nel nuovo governo della regione che andrà a presiedere dovrà essere messa concretamente in cantiere”.

Sanremo 2010: bufera su Nino D’Angelo che gioca con noi e la Tarantella del Gargano

Jamme Jà, canzone di Nino D’Angelo per Sanremo 2010, sta dividendo stampa e giuria demoscopica e ha sollecitato persino la reazione del ministro Zaia, in quota Lega Nord, che chiede a gran voce le ‘quote dialetti’ nel prossimo Festival: ‘‘Auspico che a Sanremo ci sia una par condicio dei dialetti: mai più come quest’anno dove è stato privilegiato il napoletano“. Talmente ‘privilegiato’ da essere eliminato alla prima serata. E mentre si invocano i sottotitoli, noi evochiamo lo spettro di un piccolo ‘prestito‘ per la canzone di D’Angelo: il ritornello ricorda La Tarantella del Gargano.

L’avevamo annunciato nel mese di Novembre. La tarantella del Gargano e Antonio Piccininno a Sanremo. Non potevamo dirvi tutto e cosi abbiamo sviato gli indizi. Certo non potevamo dirvi delle trattative tenute con gli artisti più papabili per Sanremo. Nel 2008 siamo arrivati con Roberto Mennona col brano di Eugenio Bennato. Quest’anno Nino D’Angelo.
Ancora una volta è un napoletano ad accetta di divulgare la tarantella del Gargano.
Grazie a Nino e a buon rendere. Arrisentirci all’anno prossimo.

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