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carpino folk festival

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Investire sul Carpino Folk Festival vuol dire investire sul nostro territorio

– A tutti i cittadini di Carpino

– Ai titolari di locali pubblici e di attività commerciali

– Al senso civico dei più giovani

 

"Il Carpino Folk Festival ricopre un ruolo importante nella scena musicale della Puglia. Si tratta di un evento fantastico, dove stare tra il pubblico è meraviglioso cosi come esibirsi sul palcoscenico.

Da oltre 15 anni è un evento portatore di valori, di legami con il territorio, di passione, tradizione, identità e credibilità.

E' nato a Carpino il primo grande festival pugliese della musica popolare e delle sue contaminazioni.

 

Quest'anno l'Associazione organizzatrice ha davvero bisogno del sostegno di TUTTI per assicurare che uno dei più grandi eventi del suo genere dell'Italia del sud possa continuare a fornire un'esperienza  superiore ai tanti altri festival patacca!

La motivazione a sostenerci può essere la passione per la musica, il  desiderio di preservare un evento culturale che alimenta la nostra  economia e l'industria del turismo culturale della Puglia, o la consapevolezza che i giovani, i talenti e i nostri visitatori continuano  a vivere il festival cosi com'è stato concepito, ossia come una grande festa popolare.

 

Ci sono molti modi per sostenerci, in particolare attraverso:

Donazioni – per essere un importante sostenitore

Contributi – per essere partner e co-generatore dei nostri eventi e dei nostri risultati

Sponsorizzazioni – per associare il festival e gli  spettacoli del singolo artista alla propria azienda/istituzione che ne  ha permesso la realizzazione.

 

Le donazioni e i contributi possono essere  effettuati autonomamente tramite

– PayPal (il metodo sicuro di pagamento online con carta di credito)

bonifico bancario intestato a "Associazione Culturale Carpino Folk Festival" – IBAN: IT32 V088 1078 3300 0002 0009 201 (Banca Credito Cooperativo Agenzia di Carpino – x i carpinesi nel mondo il codice SWIFT o BIC: ICRAITRRMIO);

Nella causale scrivere "Nome Cognome sostiene il CFF"

 

Le donazioni superiori a 10,00 € che perverranno entro il 15 luglio 2011 verranno citate in apposita sezione dei 5000 books 10×21 del festival.

Per i contributi restiamo disponibili ad ogni eventuale documentazione da produrre.

Attenzione: non consegnate soldi in contanti a nessuno li chieda per il Carpino Folk Festival!

 

Per le sponsorizzazioni, non vi offriamo un mero  acquisto di spazi, come altri, ma una creazione congiunta di opportunità  per le quali siamo pronti ad ascoltare le vostre proposte.

Tuttavia, in attesa delle stesse, per passare immediatamente al  concreto, con azioni che possono sostenere la promozione la diffusione e  consolidamento del vostro brand vi proponiamo i nostri pacchetti  pubblicitari innovativi e soprattutto fortemente visibili tra i giovani,  i lavoratori e le imprese che hanno nel proprio territorio il vero  patrimonio.

(A seguito della vostra scelta formalizzeremo il tutto con regolare contratto di sponsorizzazione e fatturazione.)

 

Per divulgare, in maniera diffusa e capillare, le attività, i servizi e le Vostre opportunità sul territorio pugliese.

# Pacchetto A = 9 mila euro + iva

– Rendere visibile “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR nella piazza del concerto

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 10.000 volantini A5 del festival

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 5.000 flayer 14×21 (2 ante) del festival

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sul sito web ufficiale del festival www.carpinofolkfestival.com e nella community di facebook del festival www.facebook.com/cffestival

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR nella cartella  stampa del festival su tutti i comunicati stampa che verranno lanciati  per promuovere il festival insieme al banner dedicato agli enti  istituzionali.

– Inserire il logo "Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sullo sfondo delle interviste ufficiali e della conferenza stampa

 

Per garantire un'informazione visibile e trasparente sulle possibilità offerte dall'"Azienda" e dalle sue "Attività/Prodotti"

# Pacchetto B = 15 mila euro + iva

– Esporre il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sulle 2 torri del palco del festival

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 1000 manifesti 70×100 della XVI edizione

– Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR e breve testo (60  caratteri spazi inclusi) nella grafica degli spazi pubblicitari  programmati su un quotidiano Nazionale (2 uscite – 15 moduli)

– Mettere a disposizione dello SPONSOR 2 pagine dei 5000 books 10×21  (2 ante 24 pag.) del festival per la proprio comunicazione e promozione.

 

# Pacchetto A + B = 22 mila euro + iva

Per ciascuno dei pacchetti A, B e A+B  è inclusa la possibilità dello  SPONSOR di distribuire prodotti promozionali e gadget dello SPONSOR  medesimo durante il festival.

 

# Azione C = Mettere a disposizione uno Stand nella  Piazza dei concerti per la promozione/vendita dei prodotti dell’azienda  dello SPONSOR, esclusi quelli alimentari, Inserire il logo  “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 10.000 volantini e sui 5.000  flayer  = 2000,00 + iva

# Azione D = Mettere a disposizione dello SPONSOR 2  pagine dei 5000 books del festival per la proprio comunicazione e  promozione = 1.000,00 + iva

# Azione E = Inserire il logo “Azienda/Prodotto" dello SPONSOR sui 10.000 volantini e sui 5.000 flayer  = 800,00 + iva

# Azione F = Inserire il logo "Azienda/Prodotto"  dello SPONSOR nella pagina dedicata agli SPONSOR sui 5000 books del  festival = 500,00 + iva

 

Comunque decidete di sostenere la nostra attività, sappiate che il vostro contributo è molto apprezzato.

Ogni erogazione è per il festival molto importante.

Carpino li 23 maggio 2011

 

Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Su Fb: http://www.facebook.com/CFFestival

Sul Web: http://www.carpinofolkfestival.com/

 

Per contatti diretti:

Telefono: +39 0884 326145

Mobile: +39 360512842

info@carpinofolkfestival.com

Col Piano del Polo del Gargano in arrivo 70 milioni di euro per internazionalizzare l’offerta turistica entro il 2015

Lo scorso 8 marzo 2011 la Giunta Regionale approva il Piano del Polo del Gargano, insieme a quello del Salento, a seguito della relazione esposta dall’Assessore al Mediterraneo, Turismo e Attività culturali prof.ssa Silvia Godelli, unitamente all’Assessore alla Qualità del Territorio, Beni Culturali, Aree protette e Assetto del territorio prof.ssa Angela Barbanente, sulla base dell’istruttoria condotta dal Direttore dell’Area Politiche per la Promozione del Territorio dei Saperi e dei Talenti dott. Francesco Palumbo.

L'obiettivo di fondo del Piano è la valorizzazione e la promozione dell’offerta culturale e naturalistica del Gargano in un’ottica integrata e nel rispetto delle esigenze dei mercati internazionali.

In particolare secondo le intenzioni del Piano la strategia di valorizzazione che il Polo dovrà intraprendere, dovrà saper coniugare l’offerta naturalistica e culturale di cui il Polo è espressione quale elemento di integrazione tra turismo balneare, turismo nautico e tutte le altre forme di turismo compatibili con le risorse possedute con uno sviluppo sostenibile del territorio. Ciò anche nella direzione di inquadrare gli approdi turistici e le risorse naturali quali vere e proprie porte di accesso alla fruizione allargata e sostenibile del territorio.

Gli indirizzi strategici che il Polo del Gargano deve dunque porsi si muovono essenzialmente in una duplice direzione: da un lato, qualificare l’intera ospitalità territoriale; dall’altro promuovere la creazione, valorizzazione e promocommercializzazione di offerte turistiche integrate che rispondano alle esigenze dei target attuali e potenziali in un’ottica di sostenibilità e destagionalizzazione.

Indirizzi devono essere funzionali alla creazione e promozione di prodotti turistici integrati che aiutino la costa ad attrarre visitatori anche nei periodi di bassa stagione e l’entroterra a promuovere e valorizzare le proprie potenzialità, individuando forme di offerta integrata tra la costa e l’entroterra.

Il processo di sviluppo virtuoso che si immagina parte dalla consapevolezza che:
– il mare è la principale risorsa turistica del territorio del Polo e lo sarà ancora per molti anni, anche se va innovato, estendendo il concetto di prodotto collegato al mare nelle sue diverse articolazioni, in modo da parlare di “turismi” del mare, piuttosto che considerare il turismo balneare come fenomeno monolitico;
– la forte stagionalità può essere attenuata con un piano specifico fondato sulla attivazione di altri turismi, ma anche sull’allargamento del periodo estivo con lo sviluppo di nuove nicchie di turismi del mare (come diportismo nautico);
– l’incentivazione del low cost, insieme alle politiche di stimolo alla realizzazione di mostre, manifestazioni ed eventi, legati al patrimonio dei beni paesaggistici e culturali, deve contribuire a far compiere un salto di qualità all’appeal dei turismi locali verso i mercati internazionali.

Il Piano si articola in operazioni, c.d. Progetti portanti, individuate a titolarità regionale e caratterizzate da forte rilevanza strategica per la valorizzazione a fini turistici del territorio del Polo cui esse si riferiscono e da una portata finanziaria superiore a 5.000.000 euro.

Concludono il piano gli "Altri interventi", di cui si individuano le “linee specifiche di attività” sulle quali la Regione dovrà avviare il confronto con il territorio per la selezione, attraverso procedure negoziali e di evidenza pubblica, dei progetti da finanziare.

Nel dettaglio "Il polo Gargano" fa parte in via principale della Rete "In vacanza tra parchi e riserve naturali" e in via complementare della Rete “Gli approdi turistici del mediterraneo”.

Nella Rete “Gli approdi turistici del Mediterraneo” la Regione Puglia prevede un investimento complessivo di € 34.000.000,00
Serviranno a finanziare:
– i SERVIZI PER IL DIPORTISMO NAUTICO per garantire il miglioramento e, per conseguenza, l’attrattività dell’offerta non solo per i diportisti, crocieristi e turisti in transito via mare italiani, ma anche e soprattutto per quelli esteri.
– l'ACCESSIBILITA’ MARE/TERRA, LE PIAZZE SUL MARE e i NUOVI SISTEMI VACANZA volti alla creazione di un bacino nautico organizzato, trasformando la zona costiera in un area di sviluppo sostenibile basata sull’interazione e l’interdipendenza fra versante marittimo e quello terrestre.

Nella Rete “In vacanza tra Parchi e Riserve” è prevista un investimento ripartito in 5 anni di € 35.380.000,00
Questi serviranno per finanziare:
– il TRENOTRAM DEL GARGANO sulla tratta Rodi/Peschici
– L’ABBAZIA E GLI EREMI DI PULSANO
– LA MOBILITA’ LENTA con lo sviluppo di percorsi escursionistici e le Ciclovie
– i LUOGHI ED ITINERARI D’ARTE per la valorizzazione di beni culturali e il recupero di manufatti da destinare alla fruizione dei beni ambientali ed all’ospitalità diffusa
– la creazione di una CABINA DI REGIA PER L’ATTRATTIVITA' per ampliare e differenziare l’offerta turistica del Polo, anche in termini di destagionalizzazione e delocalizzazione balneare, con la messa in rete degli eventi spettacolari (Festival e rassegne musicali, teatrali e cinematografiche).

Resta il rammarico per non aver previsto al momento finanziamenti specifici per gli spazi e i contenitori attivi nell’ambito della produzione e della fruizione culturale pur essendo la limitata presenza sul Gargano citata tra i punti di debolezza dei servizi di ricettività, accoglienza e supporto alla fruizione turistica.

Lunedi 28 Marzo 2011
Ufficio Stampa Carpino Folk Festival – Antonio Basile
Bisogna sempre indicare l'autore dell'opera
CC-BY

All’Autore Daniele Bisceglia il Premio Rocco Draicchio della XV edizione del Carpino Folk Festival

Comunicato Stampa Carpino Folk Festival
FOGGIA, li 16 MARZO 2011
Si prega la massima pubblicazione e divulgazione

L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha bandito in occasione della XV edizione del Carpino Folk Festival che si è tenuta nel mese di Agosto 2010 un concorso fotografico finalizzato a elaborare proposte e idee per qualificare il Patrimonio Immateriale del Gargano.
“…lavorare per i beni immateriali della tradizione orale non significa proteggere l’immutabilità di culture folkloristiche pensate come residui congelati di passati localistici. Significa, piuttosto, garantire il diritto e la possibilità che la tradizione si trasformi con i suoi stessi mezzi e secondo le proprie necessità, e che questa trasformazione non sia né eterodiretta né imposta".

"Col turismo vivere il Patrimonio Culturale come strumento di incontro e di rispetto e comprensione degli altri e del loro futuro" era il tema proposto per condividere le emozioni ricevute attraverso uno scatto che raffigurasse uno degli aspetti del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio tra i più pregiati della Puglia e dell'Italia.

Da Bando, il vincitore non è il concorrente della fotografia classificata prima, ma il lavoro composto dalle 5 foto del concorrente che ha avuto il maggiore punteggio.

E’ con grande piacere annunciare i primi 3 classificati:
1. Daniele Bisceglia
2. Alberto Busini
3. Nazario Cruciano        

Preme sottolineare che tale scelta è stata compiuta dalla commissione esaminatrice in coerenza con il tema del concorso e in base al criterio dell’originalità e della capacità rappresentativa della realtà territoriale del Gargano durante il Carpino Folk Festival e successivamente tramite il voto della giuria popolare online sulla facebook Fanpage del Carpino Folk Festival (http://www.facebook.com/cffestival) e sul portale ufficiale del festival (http://www.carpinofolkfestival.com/)

La giuria tecnica era composta da Michele Ortore – Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Rocco Ruo – Assessore alla Cultura Comune di Carpino, Nicola Vascello – Commissario dell’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Foggia, Giuseppe Torre – Coordinatore del Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale, da Arcangelo Palumbo – Photographer de newsgargano.com, Angelo Del Vecchio – giornalista, scrittore e direttore respondabile di “Garganopress.net”, da Domenico Prencipe – direttore del portale di informazione “il diario Montanaro”, da Piero Giannini – direttore della testata giornalistica “Puntodistella” e corrispondente dal Gargano di "Puglia", da Gaetano Berthoud – direttore di TuttoGargano, da Anna Lucia Sticozzi – corrispondente dal Gargano per la Gazzetta del Mezzogiorno, da Ninì delli Santi – direttore di “Ondaradio”, da Piero Russo – direttore de "Il Grecale" e giornalista de "La Repubblica" e da Barbara Terenzi – Antropologa della Fondazione Basso Sezione Internazionale e Coordinatore del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani.

Per la premiazione, che avverrà in occasione della XVI Edizione del Carpino Folk Festival, il prossimo mese di agosto, è prevista una cerimonia pubblica durante la quale verranno assegnati i seguenti premi:
–      500,00 primo classificato.
–      300,00 secondo classificato

La bellezza degli scatti in concorso ci inorgoglisce e attesta l'importanza del ruolo svolto dal Carpino Folk Festival nella tutela e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Gargano.
Oltre agli aspetti culturali, molto apprezzati dai votanti online sono stati anche gli elementi naturali e/o paesaggistici del nostro territorio tra i più pregiati della Puglia e dell'Italia che gli autori hanno raffigurato.
Le nostre congratulazioni al “vincitore” e i ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato e/o che hanno dato il loro contributo per la riuscita del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.

Testi e materiali per la comunicazione
Antonio Basile

Ufficio Stampa Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
Via Mazzini, 88
71010 Carpino (FG)
info@carpinofolkfestival.com

Approvato il Piano del Polo turistico del Gargano – Tra gli attrattori culturali il Carpino Folk Festival

La Giunta regionale pugliese nel pomeriggio odierno ha approvato, nell’ambito del POin FESR 2007-13 Attrattori culturali, naturali e turismo i piani del Polo del Salento e del Polo del Gargano.
Per Polo si intende un’area geograficamente circoscritta in cui si concentrano attrattori culturali e/o naturali e/o paesaggistici di particolare pregio e qualità intrinseca, tale da rappresentare – se adeguatamente valorizzata con riferimento sia agli attrattori in essa localizzati, sia alle condizioni e servizi che ne determinano la relativa fruizione – una destinazione capace di attrarre visitatori e di determinare impatti positivi, diretti ed indiretti, sul sistema socio‐economico complessivo.
Il Polo Turistico culturale/naturalistico del Gargano, nasce all’interno dell’area del Parco Nazionale del Gargano e si sviluppa sull’Adriatico per una lunghezza di circa 65 km. Nel suo interno è possibile individuare una serie di attrattori materiali ed immateriali di vario livello che per notorietà, unicità e rarità costituiscono un importante fattore di richiamo per i flussi turistici sia di natura nazionale che internazionale e vanno ben ad integrarsi all’interno di un’offerta turistico-territoriale più ampia legata ai poli culturali/naturalistici del Mezzogiorno.

COMUNI INTERESSATI: Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti,Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste.
AREA LIMITROFA: Carapelle, Cerignola, Foggia, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola, Zapponeta.
ALTRI COMUNI: Lucera.

Tra gli attrattori culturali è incluso il festival di musica popolare “CARPINO FOLK FESTIVAL” che raccoglie ogni anno migliaia di spettatori soprattutto tra gli appassionati ed i turisti del Gargano intorno agli scenari naturali e culturali nel quale si svolge.

L’ass. Godelli presenta Puglia Events, il nuovo portale degli eventi culturali della Puglia

L'assessore al turismo, cultura e Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, parla alla BIT 2011 di Milano. Tema centrale è la nuova posizione nel panorama turistico italiano conquistata dalla Puglia negli ultimi anni.
Per l'occasione è stato presentato Puglia Events, un innovativo sistema di comunicazione integrata degli eventi culturali come spettacoli dal vico, festival e mostre.

"Uno scacchiere ampio e articolato pensato per informare il viaggiatore ed intercettare nuovi segmenti della domanda turistica", ha specificato la Godelli. Si tratterà di "un portale evoluto e molto interattivo in cui gli utenti potranno essere informati di tutti gli eventi che si svolgono in Puglia e delle locations e le bellezze naturalistiche, architettoniche e artistiche.
Puglia events raccoglierà dentro di se tutti i tipi di eventi, da quelli del turismo religioso ai riti della settimana santa, dall'enogastronomia alle sagre, tutti i prodotti di eccellenza del nostro territorio, dal cinema ai grandi festival di musica tra luglio e agosto, Italia Wave, La notte della Taranta, Carpino Folk Festival, Festival della Valle d'Itria, ed i festival del cinema, il Bifest a Bari, il Festival del Cinema a Lecce e a Foggia,; un'ininterrotta galleria che è il supporto vincente per l'obbiettivo prossimo, la Puglia destagionalizza e conquista a se tutto il turismo del mondo, la Puglia emoziona!"

Testo e foto Domenico S. Antonacci

Tanti auguri di Buon Natale a tutti quanti. Pure al lupo!

Ricordate che Babbo Natale, con i suoi doni portati proprio nel momento di maggior oscurità apparente, sta lì a ricordarci che è proprio quando tutto sembra perduto e gelo e morte sembrano trionfare, che è possibile scoprire che la luce ha qualcosa in serbo per noi.

Associazione Culturale Carpino Folk Festival | carpinofolkfestival.com

La Confcommercio premia il Carpino Folk Festival come “esempio che trascina”

Il Premio Exempla Trahunt giunto alla sesta edizione, assegnato dall'Ufficio Zona Confcommercio di San Giovanni Rotondo a coloro i quali si sono maggiormente distinti nel campo dell'imprenditoria, della cultura e dello sport e dello spettacolo, è stato attribuito per l'edizione 2010, per la categoria "sport e spettacolo" al "Carpino Folk Festival" in quanto l'Associazione Culturale, sin dalla nascita, in ambito territoriale, regionale ed europeo è stata un vero e proprio "esempio che trascina" esportando con grande professionalità artistica i più alti valori della musica, del folk della nostra tradizione e della nostra cultura per la promozione del territorio.

La premiazione avverrà sabato 18 dicembre 2010 a San Giovanni Rotondo nell'ambito della Festa dell'imprenditoria promossa dalla Confcommercio d'intesa con l'Assoalbergatori, il sindacato Arti e professioni e lo Sportello Energia e Ambiente. 
 

L’Associazione nell’elenco delle Organizzazioni Non Governative a tutela della cultura

Il Carpino Folk Festival diviene Ong consultiva dell’Unesco

Nairobi, 03 dic 2010 – Il Carpino Folk Festival entra a far parte delle ONG del Comitato intergovernativo per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Lo ha stabilito il Comitato Intergovernativo dell’Unesco riunitosi dal 15/19 novembre 2010 a Nairobi in Kenia (ITH/10/5.COM/CONF.202/Decisions).

Gli esperti dell’Unesco ritengono che l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, con la sua organizzazione e l’esperienza maturata in oltre 15 anni nel settore delle tradizioni musicali italiane soddisfi le condizioni necessarie per entrare a far parte della Lista di Consulenti Accreditati aventi una fondata competenza nel settore del patrimonio culturale immateriale, per esercitare la funzione consultiva presso il Comitato.

Le Ong accreditare vengono invitate dal Comitato a fornire pareri ai fini dell’esame delle candidature nella Lista del patrimonio culturale immateriale che necessita di essere urgentemente salvaguardato e su tutti i programmi, i progetti e le attività nazionali, subregionali e regionali utili per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.

Manca ancora l’ufficializzazione dell’Assemblea Generale dell’Unesco prevista per giugno, ma la decisione di Nairobi ci permette di esternare la nostra grande soddisfazione. Siamo orgogliosi che l’Unesco riconosca le nostre competenze in materia di tutela e valorizzazione della cultura popolare e, quindi, per l’Intangible Cultural Heritage“. Cosi il Presidente dell’Ass. Michele Ortore esprime il suo compiacimento per la raccomandazione del Comitato.

Si tratta di un riconoscimento che premia il nostro impegno dedicato in particolare per il Gargano e la Puglia, terra di eccellenze musicali che insieme a tutta l’Italia vanta un patrimonio consistente di tradizioni, consuetudini sociali, arti dello spettacolo e eventi rituali e festivi che debbono essere tutelati con un impegno maggiore rispetto a quello dedicato ai beni culturali tangibili.

Questo riconoscimento lo condividiamo con tutti gli Associati, gli Amici e gli Enti pubblici e privati che continuamente stimolano le attività dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival. Sicuramente senza tale incoraggiamento non saremmo potuti arrivare ad un traguardo così importante.

RIFONDIAMO IL GARGANO CON IL SISTEMA AMBIENTALE E CULTURALE, LA SODDISFAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CARPINO FOLK FESTIVAL

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«Apprendiamo con soddisfazione che il nostro auspicio affinchè i Comuni e il Parco Nazionale del Gargano, nonchè il Gal Gargano, costituiscano il partenariato necessario per non perdere l'occasione dei SAC sia stato positivamente accolto.
Se veramente è la volta buona per realizzare un insieme organico di interventi volti a promuovere lo sviluppo e il turismo di qualità del nostro territorio, allora l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival c’è ed è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza e concretezza e le proprie competenze e proposte progettuali».

Una solida base sulla quale costruire le fondamenta del futuro del Gargano. Comincia sotto i migliori auspici – molti i Comuni sottoscrittori del protocollo d’intesa (Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, Mattinata, Vieste, San Marco in Lamis, Apricena, Lesina, Carpino, Ischitella, Rignano Garganico, Cagnano Varano, Sannicandro Garganico) – la progettualità che vede l’Ente Parco Nazionale del Gargano capofila del progetto SAC (Sistemi Ambientali e Culturali) bandito dalla Regione Puglia allo scopo di valorizzare i beni immateriali esistenti sul territorio.

Con un incontro tenutosi lo scorso 12 novembre, all’interno del quale è stato sottoscritto un primo atto di adesione dei soggetti interessati al progetto, sono state varate le linee d’indirizzo. Tutti d’accordo con la strategia messa in campo dal commissario Stefano Pecorella, che ha già riscontrato l’adesione anche di soggetti importanti quali, a esempio, l’Università degli Studi di Foggia e i Gal Daunofantino e Gargano (ai quali nelle prossime ore si affiancheranno anche altri soggetti istituzionali), che andranno a rinforzare l’importante partenariato pronto a scendere in campo per aggiudicarsi gli importanti finanziamenti dei Sac, pilastri dello sviluppo prossimo venturo.

Per la prima volta il Gargano fa quadrato intorno alla delicata questione dello sviluppo socio-economico. “I SAC – dichiara Davide Pio Fini, assessore al Turismo del Comune di San Giovanni Rotondo – devono far valere l’importanza territoriale del Gargano e, in fatto di premialità, sarà sicuramente un vantaggio poter contare su un Ente capofila di spessore qual è il Parco Nazionale, che fa da cappello a diverse decine di soggetti. Avere il Parco alla testa del gruppo significa avere anche un peso specifico superiore sul tavolo della concertazione politica. Diversamente, saremo sempre surclassati dal Salento”.

“La sinergia territoriale porta solo benefici – ribadisce Raffaele Prencipe, vicesindaco di Mattinata. – Per fare davvero da contraltare al Salento, dobbiamo dire una volte per tutte basta all’egoismo istituzionale”. A sgombrare il campo dai residui dubbi e tentennamenti ci ha pensato Michelangelo Lombardi, sindaco di San Marco in Lamis. “Area Vasta si è rivelata una vera delusione perché, al taglio del traguardo, la velleità di stare insieme non è stata affatto premiata. Ma – sottolinea – ritengo che il commissario Pecorella abbia assolutamente ragione quando sostiene che il perseguimento dell’agire in sinergia e in rete dà forza contrattuale e d’immagine. Dobbiamo investire il Parco del Gargano del ruolo di coordinatore del progetto SAC e allo stesso tempo coinvolgere e rendere protagonisti i soggetti locali (professionisti e associazioni), esattamente ciò che non è avvenuto nella realizzazione dei PIS” (Progetti Integrati Settoriali).

“Sarebbe da sciocchi – annota Matteo Leggieri, assessore all’Urbanistica del Comune di Apricena – non aderire al progetto dell’Ente e non affidargli il ruolo di capofila dei Sac, visto che la quasi totalità dei beni storici e culturali delle nostre comunità ricadono nella sua area”. Importanti attestati di sostegno alla progettualità sono giunti anche dai componenti storici della Comunità del Parco come i rappresentanti dei Comuni di Carpino e Lesina. “I tempi stringono e non occorre più indugiare – sostiene Antonio Trombetta, assessore all’Ambiente del Comune di Lesina. – Dobbiamo muoverci come un carrarmato. Bisogna individuare e coinvolgere anche partner privati che non devono puntare solo alla gestione, bensì anche all’investimento di capitali freschi. Vorrei ricordare a tutti i miei colleghi amministratori che l’importanza dei Sac non sta nella quantità di denaro a disposizione, ma nell’attivazione della rete gestionale”.

LE DICHIARAZIONI DEL COMMISSARIO = “Valorizzare l’esistente attraverso una gestione efficiente. I Sac non creeranno nessuna nuova infrastruttura, ma valorizzeranno l’inestimabile patrimonio immateriale. La formazione del partenariato è di fondamentale importanza. Quanto più forte sarà il partnerariato tanto più aumenteranno le possibilità di concretizzare la nostra linea programmatica. La firma del protocollo d’intesa non è un salto nel buio, in quanto d’ora in poi, dovunque ci sarà la possibilità di presentare progettualità, sarà cura e attenzione dei rappresentanti istituzionali territoriali di interloquire in prima battuta all’interno della Comunità del Parco che è già munita di due strumenti di programmazione quali il Piano del Parco e il PPES (Piano Pluriennale Economico Sociale).

“Dobbiamo superare tutte le diffidenze perché non c’è da inventarsi nulla, in quanto tutte le finalità sono già contemplate nel PPES approvato all’unanimità poco più di un mese fa. Agendo in questa direzione eviteremo il verificarsi di quelle dannose fibrillazioni verificatesi in passato. L’Ente crede fortemente nella chance dei SAC e per questo motivo ha deciso di farsi carico di tutta la quota di cofinanziamento della progettualità. Un ulteriore elemento di tranquillità per i Comuni in un momento di ristrettezze economiche. Il cofinanziamento sarà forte per dimostrare alla Regione Puglia che noi vogliamo essere attori principali del nostro territorio. La nostra azione non può e non deve essere autotoreferenziale, ma deve avere come priorità il risvolto utilitaristico per il territorio. Ogni Comune del Parco ha una sua peculiarità o una infrastruttura esistente ma inutilizzata. L’obiettivo dei SAC dev’essere quello di creare un reale movimento di flussi di persone nel territorio garganico.

“Un’azione importante sarà quella di affidare la gestione dei centri visita e dei poli museali rendendoli attivi e accessibili 365 giorni l’anno. Altresì i Sac punteranno alla valorizzazione e fruizione di percorsi naturalistici già realizzati con precedenti finanziamenti pubblici. Per me i Sac non sono affatto un punto d’arrivo, bensì di partenza di un percorso già tracciato, in primis i Poin, straordinarie occasioni per creare finalmente un filo rosso che colleghi tutte le nostre realtà, le quali vanno davvero concretizzate andando al di là della cartellonistica. La messa a sistema di tutti gli strumenti realizzati nel corso degli anni dall’Ente è la condizione ‘sine qua non’ per attivare economia sul territorio. Ad esempio: i Centri Visita potranno camminare con le proprie gambe solo quando saranno messi in rete fra loro al fine di creare un movimento di flussi turistici”.

Anche col Carpino Folk Festival la Puglia diventa la Regione della Musica – Repubblica.it

Cultura, dalla Puglia sfida a Tremonti
Fondi Ue per la "Regione della musica"

Nichi Vendola parla di "Puglia Sounds", progetto a largo raggio per creare un vasto indotto musicale. "La cultura non dà da mangiare? Non è vero, in tempi di crisi è risorsa morale, ma anche materiale". Ela prossima primavera arrivano Gianna Nannini e Vasco Rossi di PAOLO GALLORI

ROMA – La cultura è lontana dal cuore dell'impero. Perché "non si mangia", dice il ministro dell'Economia Tremonti, chiudendo il rubinetto. In periferia, invece, c'è chi sulla cultura scommette per creare veri, concreti posti di lavoro. Accade a Sud, nella Puglia del governatore Nichi Vendola, che racconta una scommessa tutta nuova. Si chiama Puglia Sounds e su di essa la Regione ha puntato le risorse finanziarie del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale con l'obiettivo di realizzare un virtuoso indotto.

Al centro del progetto la musica, che tanta parte ha in quel "rinascimento culturale" di cui i pugliesi parlano con fierezza. Di certo non un mero slogan, se la rivista XL col numero di novembre andrà in edicola con una compilation interamente dedicata alle band della nuova scena pugliese. Puglia Sounds ambisce ad andare oltre, sviluppando più identità in un unico scenario. Vuole essere polo d'attrazione per l'allestimento e la realizzazione di grandi produzioni musicali. La prima, un concerto-tributo per Nick Drake orchestrato da Joe Boyd, ha debuttato al Teatro Kursaal di Bari, ribattezzato per la sua nuova missione "Casa delle Musiche", il 9 e 10 ottobre. Prossimo appuntamento venerdi 15 ottobre con l'anteprima nazionale di Girano le pale, il nuovo album dei Folkabbestia. E qui si lavorerà ai nuovi spettacoli di Vasco Rossi e Gianna Nannini, attesi per la prossima primavera.

Puglia Sounds si pone anche l'obiettivo di internazionalizzare gli artisti pugliesi sostenendo le loro sortite all'estero. In questi giorni gli Après La Classe sono al Hitweek Festival di New York, i Nidi D'Arac suoneranno nell'ambito del Womex di Copenhagen a fine mese, mentre i Sud Sound System sbarcheranno in Australia a dicembre. Ma la parte più ambiziosa del progetto è dedicata a chi, in musica, spera in un futuro ad oggi tutto da inventare. I cosiddetti emergenti, che in tantissimi si sono già registrati sul sito di Puglia Sounds (www.pugliasounds.it).

Governatore Vendola, perché ha immaginato un indotto musicale in Puglia?
"Intanto un'idea generale: quando il cielo è offuscato dalle nubi oscure della crisi e della recessione, è il momento in cui bisogna investire in cultura, antidoto alla crisi per ragioni di civiltà ma anche materiali. Abbiamo immaginato di poter costruire un sistema produttivo complesso, legato a più filoni culturali. Innanzitutto abbiamo investito nel cinema, mettendo in piedi l'Apulia Film Commission, oggi protagonista della vita cinematografica nazionale, organizzando un festival internazionale con la supervisione di un grande del settore come Felice Laudadio, un barese che torna così a lavorare in Puglia. Sono nati due 'cineporti', le officine di tutte le arti e i mestieri legati al cinema. Arrivano i transatlantici delle grandi produzioni a girare in Puglia e trovano un 'portò in cui ormeggiare. E in questo porto, sia a Bari che a Lecce, trovano già tutto ciò che occorre a un set cinematografico. Questo significa far crescere anche una buona occupazione di ragazzi e ragazze pugliesi che prima, per inseguire il sogno del cinema, dovevano emigrare".

Cosa è accaduto dopo l'investimento nel cinema?
"Abbiamo prodotto un'infrastruttura culturale che non ha precedenti nella regione. Per dire, stiamo completando un'operazione unica in Europa. La Puglia ha 258 comuni, in 169 abbiamo ristrutturato vecchi immobili, come mercati dell'ortofrutta, caserme, fabbriche, mattatoi, trasformandoli in 'laboratori urbani'. Luoghi dove organizzare un cineforum come montare una pellicola, ascoltare un concerto o avere sale per provare e per incidere musica. Attrezzati con computer per ogni tipo di disabilità. Nei laboratori urbani si prova anche a incubare lavoro nuovo legato ai filoni della creatività. In questi anni abbiamo fatto cose dalla forza evocativa straordinaria, come la ricostruzione del Petruzzelli, dopo una stagione infinita di immobilismo. Per noi era strategico ricostruire la 'cassa armonicà della dignità del territorio. Abbiamo fatto investimenti sistematici sui teatri di provincia, su 20 cinema di qualità, paragonabili alle vecchie sale d'essai. Messo in piedi questo circuito, abbiamo finanziato istituzioni e fondazioni culturali, e scommesso in modo importante su la Notte della Taranta, il Festival della Valle d'Itria o il Carpino Folk Festival. Abbiamo disseminato la Puglia non di eventi effimeri, ma di strutture produttive".

E si arriva a Puglia Sounds…
"Il vettore, in entrata e in uscita, per la circolazione culturale ed economica delle produzioni musicali. Un'etichetta che mette insieme i musicisti pugliesi, li aiuta a superare le difficoltà di ogni passaggio della vita artistica. Avere i luoghi in cui provare, gli spazi e le tecnologie per produrre musica, li aiuta a conoscerci e a scoprire il mondo, a internazionalizzarsi. Contemporaneamente, aiuta la Puglia a sprovincializzarsi dal punto di vista musicale, perché è un'etichetta che diventa polo d'attrazione per musica di qualità a livello mondiale. Si tratta di un altro segmento importante di quel distretto industriale della creatività a cui stiamo lavorando".

Tra le grandi produzioni che hanno scelto la Puglia e Puglia Sounds, si annunciano la prossima primavera i tour di Vasco Rossi e Gianna Nannini. Chi preferisce?
"Mi piacciono moltissimo entrambi, difficilmente si può fare una graduatoria. Due modalità di vocalizzare e di interpretare assolutamente differenti. Hanno in comune un tratto esplosivo di anarchia corporale e una musica libertaria. E' difficile, sono tutti e due adorabili. Ma posso dire chi è il mio preferito in generale…"

Prego Governatore…
"Sono assolutamente innamorato di Franco Battiato".

A chi affiderebbe la canzone simbolo di un nuovo corso per la sinistra?
"Sarebbe scorretto da parte mia reclutare a sua insaputa qualunque cantautore. Ci sono canzoni di diversi autori che hanno una forza di stimolo per la politica, sembrano afferrarla per il bavero, scuoterla e chiederle di essere meno autoreferenziale, di non essere così monotona ma di accogliere la polifonia della vita. Canzoni di Vecchioni, De Gregori, Dalla… fino alla canzone che io ho usato spesso nelle mie campagne elettorali: La cura di Battiato".

Torniamo a Puglia Sounds. A Sud il tasso di disoccupazione giovanile è altissimo, il governo riduce i finanziamenti alla cultura. In questo contesto crede sia possibile convincere i ragazzi che un percorso professionale nella musica sia possibile, quando la musica è ignorata anche dalla scuola?
"Penso ai miei anni di liceo, quando studiavo da un'amica non solo perché era la mia compagna di studi ma anche perché aveva il giradischi. E  io andavo a casa sua a scoprire le novità dei cantautori. Per me era la 'casa della musica', c'era lo stereo, un segno del lusso nella mia formazione. Oggi la musica è inglobata nell'ordinario della vita quotidiana. Il rischio è che ce ne sia non dico troppa, ma in una quantità talmente caotica da non produrre un'educazione musicale. E' necessario affrontare la musica in maniera non naif e non spettacolaristica, ma come uno dei grandi strumenti di civilizzazione di un territorio. Come possiamo capire il nostro Risorgimento se non usando il melodramma come una forma di rappresentazione di
quella temperie culturale e anche come un prezioso megafono del sentimentalismo patriottico di quella stagione dell'Ottocento? Non so se sarebbe immaginabile la rivolta nelle università senza Bob Dylan e i Beatles. E quanti amori sarebbero stati più scarni, poveri e sfortunati senza quei tre o quattro miliardi di canzoni d'amore. Tuttavia, penso che bisogna guardare alla musica anche come possibilità produttiva straordinaria. Oggi, poi, nell'incrocio tra intelligenza umana e artificiale si schiudono potenzialità inaudite per le produzioni musicali. Siamo dinanzi a un mondo che va affrontato in senso pieno, come un ciclo produttivo di ricchezza. Ricchezza di ogni genere, a tutto campo.

Puglia Sounds sostiene anche i concerti all'estero degli artisti pugliesi. Quale missione affida loro?
"Credo siano spontaneamente protagonisti di una relazione che deve essere sempre più cogente tra 'locus' e ' globus'. Ci sono quelli che si autoisolano nel 'locus', lo delimitano quasi fossimo all'età della pietra. Noi no, pensiamo che l'identità abbia bisogno di respirare, altrimenti muore di claustrofobia. Ha bisogno del vento cosmopolita. Quindi i nostri gruppi in giro per il mondo raccontano la Puglia, la sua musica e le straordinarie potenzialità di un meticciato, non solo musicale, che può salvare il mondo dalle sue psicosi e fobie".

Il progetto è sostenuto finanziariamente dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. I soldi messi a disposizione del Sud dall'Unione Europea spesso sono rimasti a Bruxelles, quando non sono serviti a erigere cattedrali nel deserto o sono stati oggetto di piani truffaldini…
"Noi stiamo interpretando in maniera attiva i compiti che erano stati assegnati dalla strategia di Lisbona in termini di implementazione dei fattori innovativi nella gestione dei nostri sistemi economici. E siamo anche in linea con la strategia di Europa 2020. Ci stiamo comportando da cittadini europei e da governanti europei".

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