//
archives

cantori di carpino

Questo tag è associato a 286 articoli.

Una compilation per sostenere Vendola: oltre al rapper anche Radiodervish, Sud Sound System, Folkabbestia e i Cantori di Carpino

Faccia di fata è il sonetto per Nichi Vendola dei Cantori di Carpino
BARI – Caparezza, Sud Sound System e tanti altre voci pugliesi schierate con Nichi Vendola. Un sostegno che prende, naturalmente, forma di canzone. Alla vigilia della fine della campagna elettorale per l’elezione del presidente della Regione, alcuni tra i più importanti musicisti si riuniscono a sostegno di Vendola con la compilation «Una canzone per Nichi», titolo che sembra parafrasare la Canzone per te di Vasco Rossi. Si tratta di undici brani, disponibili solo su Itunes da domani martedì 23 (costo: 90 centesimi a brano). Il progetto, ideato da «La fabbrica di Nichi» in collaborazione con l’etichetta musicale indipendente Minus Habens, «vuole anche dare un altro esempio – spiegano i promotori – di come musica e politica possano unirsi per diffondere un messaggio di pace, di condivisione e di gioia». La vendita della raccolta servirà a sostenere economicamente la campagna elettorale di Nichi Vendola.

GLI ARTISTI – Oltre al rapper e alla band reggae salentina figurano nella compilation anche Radiodervish, Folkabbestia, City lights, Culure, Sunny Cola Connection featuring Caparezza, U Bepp, U Fabie, Après la classe, Ivan Iusco, Nicola Conte, Gianluca Petrella con Paolo fresu, Pino Minafra, Opa cupa, i Cantori di Carpino.
In vendita solo in rete su itunes: tutti artisti pugliesi

La vendita della raccolta servirà a sostenere economicamente la campagna elettorale di Nichi Vendola.
La track list:
• RADIODERVISH – CITY LIGHTS
• SUD SOUND SYSTEM – CULURE
• SUNNY COLA CONNECTION FEATURING CAPAREZZA/U BEPP/U FABIE – SENDANCÒL
• APRÈS LA CLASSE – LA GRANDE MELA
• FOLKABBESTIA – POTERE ALLA POESIA!
• IVAN IUSCO – L'INFERMIERA
• NICOLA CONTE JAZZ COMBO – WHEN I WISH UPON A STAR
• GIANLUCA PETRELLA FEATURING PAOLO FRESU – INVISIBLE
• PINO MINAFRA – A MARGHERITA
• OPA CUPA – OPA CUPA
• I CANTORI DI CARPINO – FACCIA DI FATA

Sanremo 2010: bufera su Nino D’Angelo che gioca con noi e la Tarantella del Gargano

Jamme Jà, canzone di Nino D’Angelo per Sanremo 2010, sta dividendo stampa e giuria demoscopica e ha sollecitato persino la reazione del ministro Zaia, in quota Lega Nord, che chiede a gran voce le ‘quote dialetti’ nel prossimo Festival: ‘‘Auspico che a Sanremo ci sia una par condicio dei dialetti: mai più come quest’anno dove è stato privilegiato il napoletano“. Talmente ‘privilegiato’ da essere eliminato alla prima serata. E mentre si invocano i sottotitoli, noi evochiamo lo spettro di un piccolo ‘prestito‘ per la canzone di D’Angelo: il ritornello ricorda La Tarantella del Gargano.

L’avevamo annunciato nel mese di Novembre. La tarantella del Gargano e Antonio Piccininno a Sanremo. Non potevamo dirvi tutto e cosi abbiamo sviato gli indizi. Certo non potevamo dirvi delle trattative tenute con gli artisti più papabili per Sanremo. Nel 2008 siamo arrivati con Roberto Mennona col brano di Eugenio Bennato. Quest’anno Nino D’Angelo.
Ancora una volta è un napoletano ad accetta di divulgare la tarantella del Gargano.
Grazie a Nino e a buon rendere. Arrisentirci all’anno prossimo.

Antonio Piccininno canta la Ninna Nanna all’Università di Bologna

L’anno 2010 Di suoni e di danze alla Carpinese a Vallisa

Vallisa, inizia l’anno
con pizziche e tarante
Quinta edizione «Di suoni e di danze» dal 3 al 5 gennaio Workshop e spettacoli con la musica di Puglia

BARI — Il 2010 inizia a rit­mo di tarantelle e pizziche pu­gliesi con la rassegna «Di suo­ni e di danze – Altre Puglie» dell’associazione culturale Terrae. Ieri mattina al Fortino Sant’Antonio, dopo l’esibizio­ne di pizzica alto-salentina dei Salientes, l’attore e cantan­te Rocco Capri Chiumarulo ha presentato ai giornalisti il pro­gramma della quinta edizione del progetto «Di suoni e di danze», realizzato con il soste­gno dell’assessorato alle Cul­ture del Comune di Bari. Du­rante la conferenza sono inter­venuti anche l’assessore alle Politiche giovanili del Comu­ne Fabio Losito e la presiden­te dell’assessorato alle Cultu­re Paola Bibbò. L’auditorium Vallisa ospite­rà l’evento da lunedì 3 fino a martedì 5 gennaio, prima dei concerti serali ogni pomerig­gio ci saranno lezioni aperte e gratuite di danze pugliesi e la proiezione del video Terrae ­Paesaggi , tratto da una mo­stra fotografica di Nicola Ama­to e Sergio Leonardi.

I «cubi magici» in ceramica del mae­stro Antonio Vestita decore­ranno l’ambiente con la mo­stra «Riflessi di bellezza». Una rassegna che vuole unire, dun­que, diverse forme d’arte e esaltare i talenti della Puglia, anche gastronomici: il Movi­mento Turismo del Vino offri­rà degustazioni di Nero di Troia, Primitivo e Negramaro, vitigni autoctoni dei territori di appartenenza dei gruppi musicali. «Riprendiamo l’anti­co plurale ‘Puglie’, per farci vanto e rilanciare con orgo­glio la storia della nostra terra come crocevia di culture che hanno convissuto anche a prezzi altissimi. Attraverso la musica rappresentiamo tre territori: la Capitanata, l’alta Murgia e l’alto Salento», spie­ga Chiumarulo. S’inizia il 3 gennaio (ore 17) con la lezione di tarantel­la del Gargano con Angela Ar­dito, a seguire (ore 20) i Can­tori di Carpino, con il maestro Antonio Piccininno, si esibi­ranno nella tarantella «alla carpinese». Sono stati gli stes­si giovani di Carpino che han­no voluto riconquistare la pro­pria tradizione indirizzandosi ai vecchi maestri, i legittimi proprietari di questo genere musicale in cui testi di grande forza poetica s’innestano sul­le sonorità della chitarra bat­tente e della tammorra.

Il 4 gennaio è la volta del­la tarantella dell’alta Mur­gia; dopo la lezione di San­dro Varvara (ore 18), il grup­po U’ Munacidde di Gravina di Puglia darà vita allo spet­tacolo «Tra mbaravigghie e sunne» (ore 21). Martedì 5 gennaio va in sce­na la pizzica dell’alto Salento, differente da quella più cono­sciuta, protagonista della «Notte della Taranta». Franco Gagliani e i Salientes terran­no una lezione pomeridiana (ore 18), a seguire (ore 21) il concerto «Pizzica ti santu Vi­to » con i Taricata, formazione salentina di San Vito dei Nor­manni. Il 30 dicembre l’associazio­ne culturale l’Albero dei So­gni presieduta da Christian Calabrese darà spazio a una jam session musicale, dal tito­lo «Un palco per l’arte», al For­tino dalle ore 20 alle 24. Un in­contro libero di musicisti e ar­tisti che vedrà la partecipazio­ne delle impiegate dell’Agile, che si sono improvvisate arti­ste per sopperire alle difficol­tà economiche in cui le ha messe la loro azienda, figlia dell’Olivetti. Il biglietto per i concerti in Vallisa costa 5 euro, altre in­formazioni sul sito http://www.di­suoniedanze. it.

Michela Ventrella
29 dicembre 2009

L’ultimo dei cantori… Antonio Piccininno

Video a cura di Domenico Finizio – Altri video sono al seguente indirizzo: http://www.youtube.com/kiriakos76

Cantori di Carpino al Carpino Folk Festival 2009

Antonio Maccarone,un piccolo estratto dal film “Craj”

E’ morto Antonio Maccarone – cantore e suonatore di Carpino


E’ venuto a mancare un’altro informatore della tradizione musicale carpinese: il maestro Antonio Maccarone

Nei giorni scorsi aveva, insieme ad Antonio Piccininno, ricevuto l’ultimo attestato il Premio “Carlo Nobile”.
Per lui, gravemente malato, aveva ritirato il premio suo figlio.

Queste le motivazioni lette per l’occasione
Antonio Piccininno e Antonio Maccarone sono i pilastri viventi della musica popolare della nostra penisola. L’età dei due componenti storici di questo gruppo del Gargano è garanzia di originalità della loro musica, veramente tradizionale, testimonianza autentica di un patrimonio di cui sono i più genuini interpreti.
I brani del loro repertorio sono l’esempio della forma più tipica del canto garganico, il sonetto, che rientra nel modello dello strambotto meridionale.
La parte centrale di questo repertorio è costituito dalla "Canzone", la vera serenata italiana che si avvale di un’ampia libertà vocale consentita dalle particolari tonalità della chitarra battente.

Antonio Piccininno e Antonio Maccarone rappresentano la diversita musicale e culturale della Capitanata che diventa ricchezza e patrimonio culturale capace di produrre spettacoli indimenticabili che lasciano una traccia positiva ed indelebile sull’identità e sul modo di essere del nostro territorio nella memoria dei fortunati spettatori, quindi uno dei nostri migliori biglietti da visita.

Interpreti della musica popolare e suonatore di nacchere e chitarre battenti e francesi, ma anche intrattenitori. cabarettisti e showman a tutti gli effetti, Piccininno e Maccarone grazie alla loro maggiore dote stilistica e artistica, quella dell’improvvisazione recitativa e canora, catturano l’attenzione della platea sin dal primo istante e la portano, senza alcun calo d’attenzione, fino al gran finale.

Potendo disporre di una memoria viva di un repertorio di tradizione orale imponente, tutto sempre e comunque immediatamente disponibile nella loro mente, i due cantori di Carpino creano e cantano brani ogni volta nuovi e irripetibili nella sequenza, attraverso l’accostamento di sonetti e strofette tra loro come coreografiche e spettacolari granate di poesia lanciate dal palco verso di noi.

La meta dell’Estate di Luxuria? Il Carpino Folk Festival

Luxuria viaggiatrice nomade: dal Mozambico al Gargano

di Alessandra Del Re

Il lusso non le interessa («Stelle? L’unica vera stella di un albergo sono io»): basta che non ci siano le blatte né tantomeno che piova in camera. Perché l’esperienza estrema all’Isola dei Famosi (ha vinto la scorsa edizione) le è bastata. Vladimir Luxuria ha da poco pubblicato il suo libro di fiabe transgender, ma questa volta insieme a lei parliamo di viaggi. «Sono nomade in più sensi, praticamente e sessualmente», ci racconta.
Compagno o compagna ideale?
La guida del Touring Club.

Sei una solitaria?
Dipende. Nei luoghi di turismo più di natura, come mare o montagna, mi piace stare in compagnia. In quelli di cultura, i paesi dell’arte, anche da sola non mi trovo male. Perché in realtà non sei da sola in realtà.

Meta dell’estate?
Vorrei visitare il mio Gargano, sia la costa che l’interno. Conoscere il festival delle Tarante dei Cantori di Carpino. E poi tutta Vieste, Peschici, Rodi Garganico: tutti i luoghi delle vacanze della mia infanzia.

Il viaggio più bello
Tutti, veramente tutti. Però forse oserei dire in Mozambico per l’Unicef, perché ho conosciuto la vera Africa e ho avuto modo di vedere come erano stati impiegati i 100mila euro che ho donato della vincita dell’Isola dei Famosi per i bambini vittime dell’Aids.

Quello che sogni?
L’India, perché credo davvero che sia un modo per ritrovarsi. Possibilmente non sparpagliata qua e là.

Sei easy o esigente?
Non sono una legata alle stelle. Dico sempre che l’unica vera stella di un albergo sono io! Certo che un po’ di comodità ci vuole: i bacarozzi in camera non ce li voglio. Ho già dato con l’Isola, voglio stare in un posto dove non piova dentro. Mi piace la bellezza, che non sempre è sinonimo di ricchezza o di lusso.

Cosa porti sempre con te?

Oltre alla guida sopracitata la macchina fotografica, block notes e penna.

Comincia a battere il ritmo contagioso chiamato CFF

Folk, si parte!

articolo di Roberta Miglionico

da garganonews

Si parte per il grande spettacolo, la grande musica di scena ogni anno a Carpino. Sono iniziati infatti i preparativi per l’evento estivo che celebra la Musica Popolare del Gargano, organizzato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.

L’appuntamento per l’estate 2009 previsto dal 02 al 09 Agosto darà vita alla 14esima edizione della rassegna di musica popolare ormai nota oltre i confini nazionali. I numeri relativi all’evento della scorsa stagione contano una media di 9.500 visitatori al giorno, raggiungendo un totale di 82.000 persone tra spettatori e protagonisti con un picco di 25.000 spettatori in occasione del concerto di Vinicio Capossela.

Una presenza viva anche da parte della stampa: oltre 35 tra fotografi e giornalisti sono giunti nel Gargano e hanno presentato servizi su note emittenti televisive come Raiuno, Raitre, Telenorba e Teleblu e redazionali pubblicati sul Corriere della Sera, La Repubblica, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Manifesto, il Mattino e il Quotidiano di Puglia, il Quotidiano di Foggia e l’Attacco. Si sono contate anche presenze di giornalismo estero giunte dalla Germania, Svizzera, Gran Bretagna e Francia.

Tutto ciò dimostra quanto questa manifestazione sia capace di trasferire cultura ed incuriosire diversi musicologi, non solo italiani ma di tutto il mondo, giungendo puntualmente sul Gargano in occasione di questo evento.

Immagini tratte dal sito ufficiale del Carpino Folk Festival:

Archivi

I tuoi cinquettii

Ospiti