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Partecipate al sondaggio dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia

L’Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera della Regione Puglia ha deciso di installare alcuni “totem” informativi in città e luoghi turistici significativi della nostra regione.
Si tratta, in buona sostanza, di  pannelli interattivi dotati di un sistema informativo online e di uno schermo touch screen, di facile utilizzo.
Come un computer, potrà essere interrogato e consultato per ricerche legate al turismo e al territorio e consentirà ai visitatori di navigare (in modo totalmente gratuito) sul portale istituzionale del turismo pugliese http://www.viaggiareinpuglia.it.
In questo modo si potrà far conoscere a tutti, turisti e non, le bellezze della nostra terra fornendo una serie di informazioni del nostro territorio.

Personalmente ho indicato Carpino come sede opportuna per un’installazione anche solo mobile per il periodo di Agosto ed in particolare ho indicato il centro anziani situato allu Puzz di Sant Rocco.
Se siete daccordo con la mia indicazione partecipate al sondaggio.

Altra sede opportuna potrebbe essere il Palazzo Barone, in ogni caso deve essere il un luogo visibile e al tempo stesso sicuro.

Il folk, patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Testo di Luca Ferrari dal suo portale: http://www.lucaferrari.net
Devo alcune precisazioni a chi, soprattutto sul sito degli amici di Carpino (www.carpinofolkfestival.com), ha frainteso il senso della mia giocosa ‘polemica’ sull’appello degli organizzatori del festival pugliese a votare Eugenio Bennato a Sanremo: non siamo d’accordo con la strumentalizzazione della cultura popolare per fini commerciali e la presenza di Bennato, con quel pezzo decisamente scadente e per niente rappresentativo della musica folk (meridionale), crediamo avesse esclusivamente quello scopo. Restiamo quindi della stessa idea, nonostante riconosciamo di aver sottovalutato il significato che gli estensori dell’appello hanno voluto attribuire alla presenza in TV della chitarra battente: dietro quella presenza ci stava, in effetti, la riflessione che da tempo è in corso sui significati della “Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale”, redatta dall’Unesco nell’ottobre 2003 (cfr. all’indirizzo http://www.unesco.beniculturali.it).
Nel fraintendere il senso di quell’appello, abbiamo rischiato di essere a nostra volta fraintesi, perché alcuni lettori hanno ricavato l’impressione che fossimo insensibili (se non addirittura ignari) della cosa. Tentiamo quindi ora una modesta riparazione.

Dall’ottobre del 2003 ad oggi, è indubbio si siano fatti grandi passi avanti anche in Italia sulla riflessione delle implicazioni che la convenzione dell’Unesco contiene: già nel 2001 e nel 2005, come si ricorderà, l’Unesco aveva riconosciuto l’Opera dei Pupi Siciliani e il Canto a Tenores sardo (area barbaricina) quali “capolavori del patrimonio immateriale dell’umanità”, inducendo il Parlamento italiano ad avviare la procedura per la ratifica della convenzione che, entrata in vigore nell’aprile 2006, è stata formalmente recepita (con atto depositato all’Unesco) il 30 ottobre scorso.

Per chi ancora non fosse a conoscenza dei contenuti davvero straordinari del testo, può scaricarne copia in originale (in lingua inglese) dal sito http://www.patrimoniounesco.it e approfondire anzitutto la definizione di “patrimonio culturale immateriale” – quell’insieme cioè di “pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e saperi – così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi – che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale”.
“Tale patrimonio culturale intangibile” – recita il testo – “trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana” (art. 2 comma 1 – Definizioni).

Patrimonio, si precisa, costituito da “tradizioni ed espressioni orali, compreso il linguaggio quale veicolo del patrimonio culturale immateriale; arti dello spettacolo; pratiche sociali, eventi rituali e feste; conoscenza e pratiche che riguardino la natura e l’universo; artigianato tradizionale (art. 2 comma 2).

È facile comprendere quali potenzialità sono implicate dalla Convenzione, tenendo conto soprattutto dell’opera di impulso che l’Unesco dichiara di voler svolgere nei confronti dei paesi aderenti (cfr. l’elenco completo all’indirizzo: http://erc.unesco.org/cp/convention.asp?KO=17116&language=E#1), in particolare nei confronti di quei soggetti già preposti alla tutela e alla promozione per mandato istituzionale (enti locali, province, regioni, fondazioni…). Per questo è previsto un appuntamento internazionale nel settembre 2009 in cui verranno valutate le candidature delle esperienze proposte a tutela.

Come non pensare, quindi, per restare a uno degli ambiti che più ci appassiona, a straordinarie realtà del folk italiano – esclusive, irripetibili, profondamente radicate nella storia del nostro paese – come il trallalero, il canto di risaia, il repertorio dei cantori di Carpino, il Carnevale di Bagolino, la musica per piffero delle quattro province… che rischiano di scomparire per sempre con la scomparsa degli ultimi cantanti/musicisti?

Un’occasione importante, quindi, da presidiare e monitorare costantemente, come già stanno facendo da qualche tempo gli amici del festival di Carpino con iniziative significative come quella tenutasi lo scorso 30 marzo in collaborazione con l’Istituto Centrale per la Etnoantropologia che ha visto la partecipazione di numerosi cantatori e suonatori tradizionali provenienti dal varie regioni italiane.
Per i curiosi qui trovate il casus belli e la relativa discussione.

SANTANIELLO: ‘AIUTEREMO IL CARPINO FOLK FESTIVAL’

Santaniello: “Il Carpino Folk Festival è un esempio virtuoso da sostenere e da imitare”

“Più a Sud della Capitanata, nel Salento della Pizzica, piovono fondi per la ‘Notte della Taranta’. Regione Puglia e Provincia di Lecce tentano di strapparsi il primato delle risorse dedicate, in una singolare asta di ‘beneficenza culturale’.

Il gemellaggio tra il nostro Carpino Folk Festival e l’evento della Grecìa salentina denota lungimiranza ed è sintomo di una cultura che pur non rinunciando alla propria identità non cede agli egoismi. La Regione Puglia mi pare non abbia colto questa importante caratteristica”. Lo dichiara Enrico Santaniello, candidato alla presidenza della Provincia di Foggia, a capo della coalizione di centro, che interviene in merito alla questione dello stanziamento in favore del festival di Melpignano.
“Il governo regionale e l’amministrazione provinciale di Foggia sono chiamati a sostenere il Carpino Folk Festival, che è un esempio virtuoso sia per la qualità della sua offerta culturale sia per il suo indubbio ruolo di attrattiva turistica. Da presidente della Provincia farò quanto è nelle mie possibilità per sostenere e valorizzare questa ed altre manifestazioni, cercando anche di stimolare intorno ad esse la nascita o la crescita del’offerta ricettiva. Una delle funzioni fondamentali della Provincia dev’essere quella di promuovere la cultura, che nel nostro territorio può felicemente coniugarsi con l’incentivo al turismo e allo sviluppo”.
Comunicato stampa ufficio stampa di Enrico Santaniello
Qui gli altri interventi sull’argomento

Diamo voce al Garganco …con Rocco Ruo

Care Amiche, Cari Amici,
sono Rocco RUO, nato a Carpino 39 anni fa, mi presento a tutti Voi per testimoniarVi le ragioni che mi hanno indotto ad accettare la candidatura alle prossime elezioni provinciali.
Mancano pochi giorni al 13 e 14 aprile quando sarete chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Foggia.

Sono Candidato Consigliere, nel collegio provinciale Carpino – Cagnano – Ischitella – Vico del Gargano, nella lista “La Capitanata prima di tutto”. Non cerco alcun vantaggio personale, mi muove solo uno spirito di servizio per cercare di migliorare il migliorabile nella qualità della nostra vita sul Gargano e, soprattutto, in riguardo alle nuove generazioni, per lasciar loro una “Città Gargano” migliore rispetto a quella attuale.
Sono funzionario INPS e presto servizio presso l’agenzia di produzione di Rodi Garganico.

Sono impegnato in politica nel comune di Carpino e sul Gargano sin dal 1994 e ho ricoperto diversi incarichi istituzionali.
Dal 1999 al 2006 ho ricoperto l’incarico prima di Assessore e poi di vice Presidente della Comunità Montana del Gargano. Attualmente rivesto l’incarico di Assessore al Comune di Carpino con delega all’urbanistica, al personale e ai servizi sociali.
Ho sempre cercato, nella vita, nella professione, nella politica, di dare concretezza a quei valori che considero cardini della società civile: giustizia, libertà, solidarietà.

Mi presento a Voi così, per chiedere il Vostro sostegno, in prima persona, perché, chi mi conosce lo sa bene, amo essere chiaro e diretto. E’ il mio modo di essere, un po’ per carattere, un po’ per formazione e, nelle cose che faccio metto passione, decisione e impegno. Ho affrontato in questo modo tutte le esperienze più importanti della vita.

Se anche Voi vi identificate in questi concetti, chiari e semplici, se ritenete imprescindibile la concreta uguaglianza di ogni cittadino rispetto ai diritti ed ai doveri, assolutamente senza clientelismi e/o favoritismi, allora sappiate che, se verrò eletto, Vi rappresenterò, su questi valori, ogni giorno senza alcun tentennamento o incertezza.

Se mi gratificherete del Vostro voto in modo che io sia eletto, Vi prometto che mi batterò con tutte le mie forze per DARE VOCE AL GARGANO ed in particolare a questa parte di Gargano dimenticata, umiliata dalle scelte che tutti i governi provinciali hanno posto in essere sino ad oggi.

Se Volete finalmente essere rappresentati da un garganico, il 13 e 14 di aprile, quando vi recherete alle urne per esprimere in maniera inappellabile il vostro voto, sulla scheda verde per le elezioni provinciali, tracciate un segno di croce sul simbolo della lista “La capitanata prima di tutto”.

Un Caro saluto,
Rocco RUO

ORSARA – Con il concerto di Steve Grossman Orsara e Bovino, gemellaggio primaverile nel segno del jazz

“Gemellaggio” Orsara-Bovino nel segno del jazz. A partire da aprile, sarà proprio Bovino a ospitare l’anteprima primaverile della ventesima edizione della Rassegna Jazz d’Autore organizzata ogni anno da “Orsara Musica”. Sono tre le date in programma al “Dizzy”, location bovinese con la vocazione a essere punto di riferimento per gli amanti della grande tradizione musicale rappresentata da Gillespie: il 12 aprile, concerto dello Steve Grossman Two Tenors Quintet, con Steve Grossman (sax tenore); Valerio Pontrandolfo (sax tenore); Alain Jean-Marie (pianoforte); Aldo Zunino (contrabbasso) e Sangoma Everett (batteria). Il 17 maggio, sempre al “Dizzy” di Bovino, sarà la volta di Andy Gravish Trio, con Andy Gravish (tromba); Luca Mannutza (organo Hammond) e Nicola Angelucci (batteria). Ultima data in calendario quella del 21 giugno, ancora a Bovino, con il quartetto jazz formato da Lucio Ferrara (chitarra); Andrea Pozza (pianoforte); Aldo Zunino (batteria) e Nicola Angelucci (batteria). L’associazione Orsara Musica è al lavoro per la programmazione del Festival e dei Seminari Internazionali 2008. Anche quest’anno il festival si svolgerà a cavallo fra la settimana finale di luglio e i primi giorni di agosto. Il 2008 è l’anno della XIX edizione della Rassegna Jazz d’Autore di Orsara Musica ed è anche l’anno in cui è nato F.F.S.S. (Five Festival Sud System) marchio promosso dall’APTdi Foggia che riunisce, in un’unica programmazione coordinata, 5 significative realtà della Capitanata: Festambiente Sud, Carpino folk festival, Suoni in Cava, Festival Apuliae e Orsara Musica. Già presentata alla Bit di Milano, l’iniziativa su base provinciale punta a creare un unico cartellone di programmazione artistica finalizzato allo sviluppo di un turismo culturale integrato ed esteso. Orsara Musica, forte della sua ventennale attività, sta lavorando a nuove e importanti collaborazioni internazionali e lancerà fra pochi giorni il programma dei Seminari Internazionali di Musica Jazz, ma è da sempre attenta alla collaborazione con le realtà che operano sul territorio pugliese.

GRANDE SUCCESSO PER IL PRIMO FESTIVAL ARTISTICO ‘CITTA’ DI APRICENA’

Sul podio Valentino Aquilano, Antonietta Di Michele, Raffaele Delle Fave. Miglior giovane Antonella Gallo di Carpino
Va in archivio positivamente il Primo Festival Artistico “Città di Apricena” promosso dall’Associazione artistico, culturale e teatrale “La Compagnia dei Piccoli”, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Apricena. Successo di pubblico e di concorrenti. Vincitore della manifestazione Valentino Aquilano di Apricena con la canzone “New York, New York”. Al secondo posto Antonietta Di Michele (“Think”) di Apricena, terzo posto per Raffaele Delle Fave (“Ti vorrei, come ti vorrei”) di Foggia. Miglior giovane Antonella Gallo di Carpino. Ventiquattro i concorrenti in gara, compresi due gruppi, giudicati da una giuria composta da professori e maestri di musica e presieduta da Giuseppe Spagnoli del conservatorio di Rodi Garganico. “Siamo soddisfatti della manifestazione – commenta Raffaele Iacubino, presidente dell’Associazione “La Compagnia dei Piccoli” e direttore artistico del Festival -, forti del successo di questa prima edizione siamo già partiti per il prossimo appuntamento che vorremmo svolgere in due serate”.
Tanto pubblico, presenti, tra gli altri il Sindaco di Apricena, Vito Zuccarino, Franco Parisi, Vicepresidente Provincia di Foggia, gli Assessori comunali Matteo Rosa e Concetta Pennelli, Domenico Cardella, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2008 – Sezione Giovani con il gruppo Frank Head (canzone “Parà parà ra rara”, vincitrice del Premio della critica) e Sara Paradiso anch’ella di origini apricenesi, vincitrice del Premio “Saint Vincent 2004”. “Un ringraziamento va a tutti – sottolinea Iacubino –, al pubblico, grazie al quale abbiamo raggiunto la finalità benefica della serata, alle autorità e agli ospiti intervenuti. Ci dispiace per l’assenza del ciclista Luca Ascani, un’assenza giustificata per la morte del collega Valentino Fois”.
Il ricavato della manifestazione servirà a mandare medicinali in un villaggio in Kenya e per l’adozione a distanza di un bambino.

BENI IMMATERIALI IN AZIONE: UNA GIORNATA PARTICOLARE

Domenica 30 marzo 2008 il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari ha vissuto una giornata davvero particolare, per l’ampia adesione di musicisti e rappresentanti di comunità locali (circa 100), per la grande affluenza di pubblico (più di 1300 persone), ma soprattutto per l’intensa atmosfera di condivisione, consapevole, gioiosa, a tratti commossa, di questa esperienza.
Nei vasti spazi museali, il silenzio degli oggetti è stato sospeso da canti, parole e suoni di quanti hanno voluto testimoniare, con il loro generoso contributo, la vitalità e il valore delle tradizioni, animando il luogo che documenta e conserva i beni demoetnoantropologici e riaffermandone il senso nel presente.
Come in un ritorno da emigrazioni interne, la gente si è riunita nella “casa” delle identità culturali, vissute, immaginate, ritrovate, in un creativo confronto intergenerazionale: sonorità che si sono avvicendate, talvolta sovrapposte, nell’armonia complessa che caratterizza la festa.
Una giornata particolare, inaugurata dalla Fujara, strumento della Repubblica Slovacca inserito nella Lista UNESCO dei capolavori del patrimonio immateriale, e proseguita con arpe popolari, zampogne, ciaramelle, tamburelli, organetti, chitarre battenti, canti, danze e voci di tante regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria.

Qui puoi vedere le immagini della Giornata a Roma

Principi attivi: i pensieri che muovono l’esistente e che innescano catene di cambiamento

Alcune persone vedono le cose come sono, e si chiedono "perché?"Io le vedo come non sono mai state, e mi chiedo "perché no?" (G. B. Shaw, citato da Robert Kennedy).
Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche. (Friedrich Engels).

Eccoci, dunque. Come promesso ci siamo. Pronti a lanciare, anzi a rilanciare.
Un nuovo sito e una nuova idea.

Un nuovo sito. No, non la solita vetrina dell’istituzione che parla di se stessa. Ovvio, se sbuca qualcosa da dire o un’informazione da far girare, lo useremo anche noi come vettore per comunicare. Ma il nuovo sito nasce per far circolare le idee, per mettere in collegamento le produzioni e in relazione le persone. Un sito per conoscere e conoscersi. Per connettersi, insomma. Una piazza per incontrare, ospitare, ascoltare, raccontare.
Perché anche per i “Bollenti Spiriti” è giunto il momento del gran salto. Mettersi in rete significa dare valore sociale alla sfida individuale. Non basta che ciascuno riesca a saldare, alla meno peggio, il conto col proprio destino. Chiediamo di più. Chiediamo che la foresta dei talenti abbia l’ambizione di cambiare il paesaggio della Puglia, che abbia l’ambizione di trascinarla sul sentiero del cambiamento e dell’innovazione, del coraggio e dell’intraprendenza. Un sito per narrare giovani che osano, che rischiano, che scommettono. Un sito perché il racconto di ciascuno cresca come una molecola della storia comune che vogliamo costruire. Costruire e non subire. Il presente e, dunque, il futuro.

E poi una nuova idea. Un nuovo bando, che sta per partire. Chiede di mettere fuori le idee. E di metterle in gioco. Di misurarsi con la capacità di creare ma anche di sperimentare. Di andare con l’immaginazione oltre, per anticipare una realtà possibile. “Principi attivi” sono i pensieri che muovono l’esistente, che innescano catene di cambiamento. E sono i giovani che non attendono la loro vita, non l’affidano in altre mani, ma la fanno, sfidando se stessi, mettendosi alla prova, attivandosi. Da soli magari fa paura. Insieme, entusiasma, dà carica, accende. Con “Principi attivi” vogliamo spingere i giovani a non restare sull’uscio della realtà, accontentandosi di essere registrati in una lista d’attesa che rischia di durare un’esistenza. Vogliamo spintonarli a entrare nella realtà, con la forza delle idee e dell’energia. Sono le idee e l’energia, infatti, il vero motore del cambiamento sociale e, in un’economia che è già fondata sulla conoscenza, dello sviluppo.

Con “Principi attivi” vogliamo aprire un nuovo capitolo di “Bollenti Spiriti”, accanto agli altri già sperimentati con grande successo. Abbiamo tracciato nuove mete da raggiungere. Il programma per i prossimi due anni è un piano di azioni integrate a sostegno della capacità creativa e progettuale. Prevede lo sviluppo e il consolidamento dell’esperienza dei laboratori urbani per la creatività, il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia, una rete di ostelli per il turismo dei bollenti spiriti e molto altro ancora che vi invito a leggere.
Vogliamo lavorare con quelli che sono pronti a esporsi, facendo e non lasciando che altri facciano. Chi alza la mano?
http://bollentispiriti.regione.puglia.it
Guglielmo Minervini
Assessore alle politiche giovanili

Concorso fotografico ‘Le quattro stagioni del Parco’

Il bando di concorso
“Le quattro stagioni del Parco” è rivolto a fotografi professionisti e dilettanti di ogni provenienza.
L’iniziativa è finanziata dal progetto POR Puglia 2000/2006 – PIS 15 Mis. 4.15 – “Turismo – Cultura – Ambiente nel Gargano” del Parco Nazionale del Gargano.

Tema del Concorso
Attraverso la forza comunicativa della fotografia si vuole dar luce alle diversità delle bellezze paesaggistiche, naturalistiche e storico-culturali del territorio garganico, dando particolare rilievo ai diversi aspetti e colori che lo caratterizzano nelle quattro stagioni, con l’intento di promuoverle.
Il Concorso è rivolto a due categorie di fotografi:
-Professionisti;
-Dilettanti.

Premi
Sono previsti i seguenti premi:
– € 1.000,00 per ciascuno dei n. 6 vincitori della CATEGORIA PROFESSIONISTI;
– € 500,00 per ciascuno dei n. 6 vincitori della CATEGORIA DILETTANTI.

L’iniziativa è finanziata dal progetto POR Puglia 2000/2006 – “Turismo – Cultura – Ambiente nel Gargano” del Parco Nazionale del Gargano – PIS 15 Mis. 4.15.
Il bando completo con il modulo di partecipazione all’interno del Bando di gara

Pronto il Fuoriporta di Marzo

On line il numero di marzo de “ilgarganonuovo”

Election day, il “dopo-Gatta”, il “regno della donna”, Chiesa e religiosità popolare a Peschici (il libro del Centro Studi “Martella”), la reazione borbonica a S.Giovanni R. …   Continua >>

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