//
archives

Tutti i post

Questa categoria contiene 1914 articoli

Ciao Donatella….

L’intervento di Libera Petracca all’assemblea del PD

http://www.democratica.tv/js/mediaplayer.swfChiusa la campagna elettorale e
dichiarato vincitore Berlusconi vi posso finalmente mostrare il video
dell’intervento di Libera Petracca all’assemblea costituente del PD.
Confermo il mio giudizio sulla ragazza: è in gamba e c’è la può fare.
Se solo tutta la nostra comunità provasse a sostenerla a prescindere dalla sua
collocazione politica vorrebbe dire che saremmo sulla strada giusta verso la
maturità politica.

 

Chi non riesce a visualizzare il video può cliccare qui

 

Di seguito i Risultati Elettorali di Carpino per la Camera e il Senato

CAMERA

Liste


Voti


%

PD

559

24,4

DI
PIETRO IDV

44

1,9

PDL

1.112

48,6

MOV.
AUT. ALL. PER IL SUD

8

0,4


SINISTRA ARCOBALENO

74

3,2

UDC

315

13,8

PS

77

3,4

LA
DESTRA – FIAMMA TRICOLORE

37

1,6


SINISTRA CRITICA

11

0,5

PCL

6

0,3


CONSUMATORI

5

0,2


ABORTO? NO, GRAZIE

4

0,2

PLI

14

0,6


FORZA NUOVA

12

0,5

PER
IL BENE COMUNE

11

0,5

SENATO

Liste


Voti


%

PD

551

26,2

DI
PIETRO IDV

45

2,1

PDL

988

47,0

MOV.
AUT. ALL. PER IL SUD

6

0,3


SINISTRA ARCOBALENO

78

3,7

UDC

264

12,6

PS

80

3,8

LA
DESTRA – FIAMMA TRICOLORE

27

1,3


SINISTRA CRITICA

7

0,3

PCL

6

0,3


CONSUMATORI

9

0,4

PLI

11

0,5

PER
IL BENE COMUNE

11

0,5


FORZA NUOVA

12

0,6

SUD
LIBERO

6

0,3

Comunità Montana del Gargano, Carpino elegge i propri rappresentanti

Si riunirà il prossimo 18 aprile il consiglio comunale di Carpino per eleg­gere i nuovi rappresentanti al­la Comunità Montana del Gar­gano, unico accapo in discus­sione nel consesso cittadino -che si riunirà a palazzo di città -alle ore 12.
Sono tre i rappresentanti da eleggere: due per la maggio­ranza, uno per l’opposizione, per sostituire gli uscenti Rocco Ruo, Franco D’Errico ed An­tonio Draicchio.
Sui nomi dei futuri consi­glieri alla Comunità Montana, al momento solo ipotesi, men­tre l’unico che appare più ac­creditato nella corsa per uno scranno all’ente di via S. An­tonio Abate pare Mario Trom­betta (PdL), in quota alla mag­gioranza. Per gli altri due nomi (uno di maggioranza e uno dell’oppo­sizione, rappresentata da Pd, Rc ed Udc) invece, si dovrà attendere che si svolga la riu­nione dell’assemblea cittadi­na, che è stata fissata per ve­nerdì prossimo.

«Dalla lettera di San Paolo votante ai politici: ‘Un voto migliore’»

C’è un grande foglio rosa

dove nascono speranze
che si chiamano elettori
quello è il grande foglio elettorale.

Uno non tradirli mai, han fede in te.
Due non li deludere credono in te.
Tre non farli piangere, votano te.
Quattro non li abbandonare, ti cercheranno.
Quando avrai le mani in pasta e governerai
per le cose belle ti ringrazieranno
soffriranno per gli errori tuoi.

E tu ministro non lo sai
ma se governi è grazie a noi.
Adesso chiedi un voto ma
un voto ha i suoi comandamenti.

Uno non tradirci mai, votiamo te.
Due non ci deludere, crediamo in te.
Tre non farci piangere, votiamo te.
Quattro non farci restare tutti in mutande
e al governo sentirai sulle spalle tue
tutte le promesse, tutte le speranze
di… un voto migliore».

Fiorello e Baldini nell’ultimo giorno di campagna elettorale si sono lasciati andare sulle note di «Un mondo d’amore», brano reso celebre da Gianni Morandi nel 1967

Elezioni, lettera aperta di Nicola Vascello ai cinque candidati

di Nicola Vascello, commissario APT Foggia vascello_home_int.jpg

Il commissario Apt riscontra in tutti e cinque i programmi la mancanza di una visione complessiva di sviluppo del sistema turistico di Capitanata

Foggia – Ho avuto modo in questi giorni di leggere i programmi elettorali dei candidati alla carica di Presidente della Provincia. Pur nella genericità, resa necessaria dalla esigenza di sintesi imposta dalla stesura di un programma elettorale, vi ho trovato alcuni spunti interessanti. La carenza che ho riscontrato in tutti e cinque i programmi è la mancanza di una visione complessiva di sviluppo del sistema turistico di Capitanata. Per questa ragione mi sia consentito di sottoporre ai Candidati alcuni punti su cui l’APT di Foggia sta lavorando, e per la realizzazione dei quali risulterà determinante  l’intervento in un prossimo futuro dell’Ente Provincia.
1)    Cabina di regia. Le ingenti risorse rivenienti  dai fondi strutturali sono state disperse in troppi rivoli da troppi enti che a vario titolo si occupano di turismo. Occorrerebbe un momento di sintesi che coordini le diverse iniziative sul territorio.
2)    Area vasta. Le prossime risorse nella programmazione di Area vasta dovranno essere impegnate prevalentemente nella realizzazione di infrastrutture, e mi riferisco al miglioramento della viabilità sui Monti Dauni e sul Gargano, ed al recupero dei tanti deliziosi centri storici del nostro territorio.
3)    Aeroporto di Amendola. L’Aeroporto Gino Lisa di Foggia non ha più le condizioni minime per rispondere in maniera competitiva alle esigenze del comparto turistico Dauno. In questi ultimi anni le turbolenze che hanno interessato negli anni 90 l’area Balcanica stanno scemando, e quindi diventa sempre più praticabile l’ipotesi di utilizzo a fini turistici, e solo nei mesi estivi, dell’Aeroporto militare di Amendola. Affinché ciò si realizzi è necessario un impegno corale di tutti i soggetti interessati e di tutte le forze politiche della nostra Provincia. D’altro canto è possibile stilare un lungo elenco di esempi in cui aeroporti militari italiani vengono utilizzati anche a fini civili.
4)    Internazionalizzazione del prodotto turistico. Nella partecipazione alle Fiere specialistiche Internazionali, l’Italia si caratterizza per presentarsi come  una compagnia di straccioni, Regioni, Province, Comuni, Camere di Commercio, Gal, Comunità Montane e chi più ne ha e più ne metta, impegnado risorse pubbliche per promuovere territori troppo piccoli e di difficile individuazione per acquirenti internazionali. In attesa di un auspicato ritorno ad una promozione turistica che veda nelle Fiere internazionali la presenza del Brand Italia, sarebbe necessario che l’Ente Provincia si impegni in un tavolo permanente che coinvolga tutti gli Enti locali, cercando di lasciare la internazionalizzazione dell’offerta turistica ad un Ente sovra territoriale quale la Regione Puglia.
5)    Fruibilità degli attrattori turistici. Molte risorse vengono impiegate per la promozione del territorio poco o niente viene fatto per garantire la fruibilità degli attrattori turistici. L’esempio da ampliare è quello del progetto “Città Aperte” realizzato da Ente Regione ed A.P.T. .
6)    Cartellone unico degli Eventi. Non più finanziamenti a pioggia per tanti piccoli eventi, ma una programmazione unica  (seguendo l’esempio F.F.S.S.) in modo da trasformare eventi culturali di qualità in potenziali attrattori turistici.
7)    Raddoppio delle risorse nel Capitolo di Bilancio del Settore Turismo. La provincia di Foggia ha investito negli anni passati troppo poco per supportare il settore turistico. Il raddoppio delle risorse destinate ad un comparto così importante per lo sviluppo economico della nostra provincia si può fare, e comunque rappresenterebbe ancora poco più della metà di quanto investe la Provincia di Lecce nel settore turistico.
Qui gli altri interventi sull’argomento

Riceviamo e Pubblichiamo Comunicato Stampa

Con Nicola Mitrione alla Provincia di Foggia dai un’alternativa al Gargano

Se le istanze, gli uomini, le questioni e le pulsioni territoriali che la politica dei grandi partiti e delle coalizioni forzate ha ignorato in tutti questi tempi (o ha fatto finta di cooptare solo nei momenti topici della loro stessa esistenza che sono poi i confusionari appuntamenti elettorali) in nome di logiche di potere e di opportunismo tattico, riescono a trovare spazio, dignità, voce e fortuna in una espressione pluralista, come quella della nascente Sinistra l´Arcobaleno, si fa un bene alla democrazia partecipata, si fa un bene al territorio e agli uomini che lo vivono e si getta una luce di speranza su un gran numero di elettori "non allineati", sfiduciati o disinteressati che nei luoghi marginali del Gargano attendono risposte dalla politica più di quanto si possa credere o immaginare.

La gente sente il bisogno di una Politica nuova, di una politica al servizio delle questioni, vicina alle ingiustizie, al precariato (non solo del lavoro ma anche esistenziale, fisiologico e di aspettative in genere); lancia l´allarme per una partecipazione non più passiva e ripiegata in una massa informe e muta nelle scelte determinanti sui temi sociali, civili, di salute che pregiudicano il futuro delle comunità; chiede fortemente che radici comuni, identitarie e di bisogni condivisi siano messi in agenda con urgenza (il "fate presto" di Pietro Ingrao lo si può leggere soprattutto così) per far sì che le aspettative di chi sta indietro, troppo indietro, nelle aree marginali, non sia giocato dai soliti contenitori vuoti e da chi svende in chiave autoreferenziale o per fini discutibili un largo (larghissimo, purtroppo) consenso. Si deve avere la forza di invertire questa tendenza, dunque.

È tempo di provare a costruire insieme una alternativa di società anche giù da noi, nelle aree periferiche del mezzogiorno e della nostra regione, è l’ora di altre ipotesi di sviluppo e di autodeterminazione e l’ora di dar vita a un´idea pasoliniana di progresso (la piena realizzazione dell´uomo cittadino e non dell´uomo-consumatore/elettore) che abbia dietro spinte e forze non più affidate a momenti occasionali e di indignazione emotiva. Un forte processo che parta dal basso, di discussione e di partecipazione attende quindi la Sinistra, anche garganica, alle porte di questa nuova fase politica che deve tenere la rotta su tematiche, idee e progetti che le si confanno, che la possano contraddistinguere.
In un momento in cui è chiaro, a leggere i programmi, quanto siano distanti i partiti mediatici dalle complesse sfide della globalizzazione in nome di un´idea di semplificazione e di modelli di sviluppo di chiara aggressione affaristica alle peculiarità dei territori e dell´ambiente. Bisogna capacitarsi che esiste un mondo dove il localismo rivendica con ansia risposte e regole non per inutile campanilismo ma per concreti bisogni di armonia sociale; occorre far fronte alla piena realizzazione delle categorie e dei meriti professionali perché si esca dalle solite scelte elitarie e dequalificate e si comincino a valorizzare forme di occupazione stabile, qualificata e le competenze.

Ecco perchè il mio impegno politico lo rivolgo:
– innanzitutto ai giovani del Gargano- molti di questi non andranno neppure a votare – che retrocedono rispetto ai padri perché non hanno un futuro di occupazione, di fiducia e di possesso davanti a loro.

– ai cervelli mortificati che restano (non ci sono solo quelli in fuga), costretti o a forme ignominiose di precariato che ne deprimono il loro talento o ad accettare, per impotenza, il vecchio malcostume della clientela per realizzarsi professionalmente. "Un giovane non vale per le amicizie che ha, ma per le qualità che possiede", ha detto il vescovo impegnato nella Locride contro la criminalità organizzata. Potrebbe diventare il motto anche di questa nostra comunità.

– a chi si è battuto in prima linea in questi anni sulle tante questioni vitali del nostro territorio, anche sul piano più squisitamente amministrativo o di minaccia per la salute: per uno sviluppo ecocompatibile, sano, armonico e contro l´affarismo politico-industriale e lobby di potere che hanno lottizzato persino l´aria che respiriamo, contro la privatizzazione dell´acqua, contro la gestione clientelare dell´amministrazioni pubbliche (comuni, Parco) e un certo sistema delle consulenze, degli sprechi, del privilegio, delle assunzioni non sempre limpide (usiamo un eufemismo) nelle partecipate.

– ai lavoratori precari, ai pendolari del lavoro (quelli che lasciano le famiglie per settimane intere), agli operatori turistici e agli agricoltori che per scelta e per tradizione lavorano in condizioni di marginalità svolgendo di fatto l´unico freno dello spopolamento, tutelano l´ambiente e trasmettono saperi, pur agendo in una forma di autoprecariato e subendo le stesse regole delle grandi imprese, senza l’ausilio di compensazioni sociali e senza uno specifico orizzonte politico e sindacale di riferimento.

– alle associazioni che a vario titolo operano nel sociale, nella cultura, nel volontariato, perché più che trovare un alleato capace che finanzi e sponsorizzi quello che fanno, più che affiancarsi al partito che comanda per vedersi valorizzato il proprio lavoro, si vedano riconosciuti professionalità, passione e merito.

Sono convinto che questa formula semplice e insieme autonoma fa sentire tutti partecipi e tutti sullo stesso piano, farà ricominciare la gente ad appassionarsi alla politica ma farà dubitare sull´individualismo sfrenato che sta minando la società odierna e che di fatto premia solo chi ha mezzi e furbizia; se riusciremo, a prescindere dall´esito elettorale, a ritagliarci un ruolo identitario nel panorama politico garganico elevando a dignità politica e programmatica i suoi uomini e le idee che esprimono più che la somma dei suoi apparati e dei suoi ceti, avremo vinto più di tutti.

Nicola Mitrione

Premio ANCI sulla tradizione musicale popolare

Per valorizzare gli studi sulla cultura locale l’ANCI bandisce il Premio “Memorie e Musiche comuni” rivolto alle ricerche che riguardano la memoria storica, individuale e comunitaria, e la tradizione etno-musicale.

Il Premio 2008, giunto alla sua quinta edizione, si articola in tre sezioni generali: la sezione memoria storica che contempla le ricerche condotte utilizzando metodologie di storia orale; la sezione tradizione etno-musicale che riguarda le indagini sulle espressioni musicali del mondo popolare, che permangono al nostro tempo o di cui è possibile rintracciare tracce documentali; la sezione minoranze linguistiche che comprende le pubblicazioni aventi come oggetto le lingue e le culture delle minoranze linguistiche storiche presenti nel nostro Paese; e una sezione speciale, dedicata alle ricerche condotte nelle scuole.

Per ogni sezione sarà conferito un premio di 1.500 euro, un premio particolare sarà invece conferito per la sezione speciale dedicata alle scuole, e consisterà in un buono libri di 500 euro.

Sul sito sarà pubblicato l’elenco dei vincitori, nominati entro il 15 ottobre da una Commissione di esperti incaricati dall’ANCI. Nel caso di candidati classificati ex aequo (non più di due) la Commissione potrà ripartire il premio, e potrà anche non conferirlo nel caso in cui non   fossero presentati lavori meritevoli.

Come è scritto nel Bando le pubblicazioni (libri, cd, dvd, video), edite nell’anno 2007, dovranno pervenire in triplice copia a: Segreteria Premio, presso l’Ufficio Cultura, Sport e Politiche Giovanili – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, via dei Prefetti 46, 00186 Roma (tel. 06.68009242, email santoro@anci.it), entro e non oltre il 15 giugno 2008. Le opere devono essere accompagnate da una domanda di partecipazione al concorso, sottoscritta dal concorrente.

I porticcioli del Varano sotto sequestro

Là dove c’erano le salicornie e piccole insenature-approdo dei sandali… ora è un area di cantiere sottoposta a sequestro. Nella mattinata del 27 febbraio i pescatori del Varano – area di Cagnano – assistono ad un transito insolito di veicoli. Vedono scendere da detti mezzi di trasporto diversi funzionari, osservare qua e là, spostarsi, cingere di un nastro a strisce banche e rosse sia i mezzi meccanici in sosta sul lungo lago, sia le zone in cui sono in corso il lavori dei porticcioli. Guardano meravigliati, curiosi.
Raccolgo informazioni. Vengo a sapere che il cantiere dei lavori di sistemazione della strada lungo lago sull’istmo isola Varano è stato sottoposto a sequestro preventivo dall’ufficio circondariale di Rodi Garganico, unitamente all’ufficio circondariale marittimo di Vieste.
Sono in corso indagini sulla ditta appaltatrice CO. GE. MAR., compresi tecnici e direttore dei lavori, i nomi dei quali, insieme a quelli dei progettisti, dei responsabili della sicurezza e del procedimento – ciascuno può leggere sul cartello sistemato nei pressi del canale di Capojale.
Gli addetti all’ufficio marittimo di Rodi Garganico in data 27 febbraio 2008, si sono recati sul posto per accertare se tutto fosse in regola ed hanno appurato che i lavori non sono stati autorizzati da alcun ente preposto. Siccome gli accertamenti sono in corso non è dato saperne di più
I pescatori del Varano, intanto, respirano sollevati perché – come scrissi l’8 e il 27 dicembre scorso [vedi anche http://crisetti.spaces.live.com/%5D – il progetto dei porticcioli non è stato partecipato in fase di ideazione ed è stato male eseguito in fase di realizzazione, rendendo insicuri e molto poco funzionali gli approdi in questione.
Se si aggiunge che l’opera, co-finanziata da Comunità Europea e Regione Puglia, con i fondi POR 2000-2006, intende effettuare “Interventi per il potenziamento delle infrastrutture di supporto al settore turistico”, basta poco per capire che essa non ha centrato neanche l’obiettivo.
Se il turista volesse fare un giro nel sandalo, ad esempio, sarebbe sottoposto al primo ostacolo: come accedere e scendere dalla barca senza farsi male. E se volesse andare alla ricerca della flora naturalissima che fino a qualche mese fa ha caratterizzato questa parte dell’area perilacuale, ad esempio, delle gustose salicornie (li savezodde), non troverebbe che … “pietre di Apricena”.
Il turismo, inoltre, com’è stato di recente ribadito in un convegno sulla laguna di Varano- non deve porsi come attività alternativa ma integrativa a quella atavica della pesca, pertanto bisogna pensare soprattutto ai pescatori che devono poter svolgere l’attività in serenità e sicurezza, disponendo dello spazio necessario per entrare ed uscire dal “varcale”, e non sentirsi alienati e costretti ad incrementare il flusso migrante.
La logica vuole che un progetto nasca da un bisogno, la cui soddisfazione dovrebbe migliorare la qualità della vita delle persone, ma se quest’opera scontenta: pescatori, turisti, ambientalisti, ufficiali della Capitaneria di porto, che senso ha realizzarla?
Leonarda Crisetti

Un grande in bocca al lupo a tutti i candidati Garganici

articolo di Michele Lauriola

Eccoci qui, di fronte all’ennesima tornata elettorale. Oltre chiaramente ai tanti comuni chiamati a votare per il proprio paese, saremo anche chiamati a votare per il nuovo assetto politico provinciale.

Il nostro augurio è che per una volta il Gargano possa davvero venir fuori da protagonista, il nostro augurio è che sempre più rappresentanti del Gargano  occupino le poltrone di Piazza Settembre, anche perchè siamo assolutamente convinti che solo attraverso Noi Garganici possa davvero aver fine l’opportunismo e l’indifferenza delle federazioni centrali verso il nostro amato territorio.

Ci auguriamo pertanto che non accada anche questa volta di essere soggiocati e che noi Garganici facciamo il tifo onesto e corretto per i nostri candidati, che aldilà della loro diversa fede politica e bandiera, per noi tutti è sempre una vittoria avere qualcuno lì a rappresentarci.

Pertanto cari Garganici, ragionate con la vostra testa e soprattutto con il cuore Garganico, ricordando a tutti che qui nel Gargano c’è ancora una storia da scrivere, e noi, sinceramente non aspettiamo altro, anche perchè siamo stufi delle solite liti fratricidi.

Auguri a tutti i seguenti candidati, e ai tanti candidati degli altri collegi non menzionati, sempre rientranti nei comuni del Gargano:

Roberto Budrago, Michelangelo Di Candia, Nicola Mitrione, Michele Miceli, Nicola Tavaglione, Giampiero Protano, Gaetano Beverelli, Ortensia Pecorelli, Antonio Speradio, Michele Pupillo, Giuseppe Di Pumpo, Angelo De Vita, Michele Dionisio, Carmine D’Anelli, Maria Giannino, Giuseppe PiraccÌ, Rocco Ruo, Giovanni Maggiano, Michele di Fine, Domenico Prudenza, Nicola Apruzzese, Fabrizio Losito, Luigi Tricarico, Vincenzo Sciarra, Matteo Tricarico, Loana Mancini, Mariangela Niglio.

Gargano is Now…..

Torna il Cagnano Living Festival che diventa concorso musicale

Anche quest’anno Schiamazzi, giornale di Cagnano Varano redatto interamente dai giovani, promuove la musica emergente dei giovani artisti attraverso il “Cagnano Living Festival” che per la seconda edizione diventa concorso musicale.
La partecipazione al concorso è gratuita. Ogni gruppo e/o artista partecipante dovrà presentare quattro brani di cui uno necessariamente inedito. Le iscrizioni, valide solo utilizzando l’apposito modulo d’iscrizione, dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12 del 30 Giugno 2008 all’indirizzo:

Schiamazzi c/o Studio Tecnico Sanzone – via Orti 5 – 71010 CAGNANO VARANO (FG)

oppure inviate tramite e-mail. Il tutto dovrà  essere presentato allegando il testo del brano (con relativa traduzione se in lingua straniera), una foto, una breve biografia di ogni artista partecipante.

Per leggere il regolamento, scaricare il modulo d’iscrizione; per informazioni visitare il sito CagnanoLivingFestival.com o rivolgersi presso la sede del giornale – vedi riquadrino.

Il Cagnano Living Festival vanta di essere l’evento per i giovani organizzato dai giovani. Tra le altre novità dell’edizione 2008 c’è il cambio di location (da piazza Bellavista a piazza A. Moro a Cagnano Varano) e la trasmissione dell’evento su Onda Radio di Vieste. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cagnano Varano.

E’ morto il regista de ‘La Legge’, Jules Dassin

Se ne è andato il 31 marzo, alla bella età di 96 anni, il regista americano Jules Dassin nella sua casa di Atene. Colpito dal maccartismo all’apice della sua creatività, crudo testimone di una società violenta, passato a ricreare il noir in Francia scoprì con Melina Mercouri una seconda patria, la Grecia, tra la lotta ai colonnelli e scoperta di una cultura
I suoi film, i noir americani «Forza bruta», «La città nuda», «I trafficanti della notte», i francesi «Rififi», «La legge», la Grecia di «Mai di domenica», «Fedra», l’humour di «Topkapi».
Nato negli Stati uniti, nello stato del Connecticut, figlio di un barbiere ebreo emigrato dalla Russia, Dassin muove i suoi primi passi in un teatro yiddish. Partecipa come aiuto regista nel film di Alfred Hitchcock "Il signore e la signora Smith" e conquista la scena internazionale con "Forza bruta" interpretato da Burt Lancaster.
L’attenzione sociale ai temi della detenzione e del carcere e il rifiuto di ogni strumento repressivo portano il suo nome sulla lista nera di Hollywood e, durante l’ondata maccartista degli anni ’50, lo costringono ad emigrare in Europa. Vive in Inghilterra dove realizza "I trafficanti della notte" con Richard Widmark e in Francia fino al ’59, quando sceglierà di vivere in Grecia insieme all’attrice Melina Mercouri che diventerà sua moglie. Con lei girerà a Carpino, nello stesso anno, "La legge" che vede protagonisti Gina Lollobrigida e Marcello Mastroianni e l’anno seguente vincerà il festival di Cannes con "Mai di domenica".
Dopo la morte della moglie nel 1994 Dassin aveva ricevuto la cittadinanza greca a titolo onorario grazie alla sua battaglia ingaggiata per la restituzione alla Grecia dei fregi del Partenone esposti al British Museum di Londra.
Nella foto Jules Dassin e Gina Lollobrigida in una delle scene del Film "La Legge".

Archivi