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Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

Antonio Maccarone,un piccolo estratto dal film “Craj”

GARGANO E MONTI DAUNI ESCLUSI DAI FONDI PER I MURETTI A SECCO

E lo chiamano anche Parco. Parco nazionale del Gargano. Che la bellezza del promontorio sia indiscutibile non ci sono dubbi. Occorre invece fare opera di astrazione quando si pensa al «parco». Soprattutto quando con i fondi europei decidono che, in fondo, l’elemento paesaggio per il Gargano non è così preponderante rispetto agli altri territori delle Puglie, visto che siamo di fronte all’ennesima dimostrazione che la Puglia è una indicazione geografica ma non politica, almeno per la provincia di Foggia. 

L’ultima perla riguarda appunto la Puglia, intesa come Regione, ed il territorio della Capitanata che, udite udite, è stato cancellato dai finanziamenti per la costruzione o manutenzione dei «muretti a secco», quei confini naturali che deliminato aziende agricole, strade, pascoli dal Gargano al Subappennino dauno e che fanno parte del paesaggio rurale a pieno titolo come la «Murgia» barese ed il Salento. 
Che cosa è successo? E’ accaduto appunto che la Regione Puglia ha stanziato 26 milioni di euro per la realizzazione e la manutenzione dei «muretti a secco» con un costo medio a metro lineare di 70 euro. In questo modo si possono sviluppare 430 chilometri di muretti a secco. La scelta della Regione Puglia, non c’è che dire, è apprezzabile. Si tratta di ripristinare l’architettura del paesaggio rurale (tanto è vero che i fondi sono previsti dal Piano di sviluppo rurale), di riequilibrare i «volumi» dell’ambiente, di ripristinare zone del territorio sfregiate dal cemento e dall’asfalto. Ebbene, se si va a spulciare delibere, atti e determine si scopre che dai finanziamenti è completamente esclusa la provincia di Foggia. Già, la Capitanata, con il Parco nazionale del Gargano ma perché no anche con il Subappennino dauno, non potrà usufruire di quei finanziamenti che la Regione Puglia ha riservato in via esclusiva alla «murgia barese», al brindisino e al Salento. 

Sembra incredibile ma è vero. La più grande zona Sic della Puglia, sito di interesse comunitario sul piano ambientale, e cioè il promontorio del Gargano, non avrà un centesimo di quei fondi. Non si sa se ci sarà o meno un ripensamento da parte della Regione o se la Regione stessa troverà altri fondi per rimediare (la scadenza del bando per le domande di finanziamento è fissata al 30 luglio di quest’anno), ma la sensazione di «abbandono» totale della provincia di Foggia – ovviamente per diretta responsabilità di chi dovrebbe stare attento a questi passaggi politico amministrativi – è a dir poco deprimente. Così come è opportuno chiarire la posizione della Provincia, di ieri e di oggi, rispetto a questi strumenti. L’ente intermedio ha detto qualcosa in proposito o era escluso a priori dalla concertazione?

La Gazzetta del Mezzogiorno

CARPINO FOLK FESTIVAL 2009

L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival
presenta

CARPINO FOLK FESTIVAL’09

XIV Edizione del Festival della Musica Popolare e delle sue Contaminazioni
Dal 1773 la Birra Dreher è sinonimo di tradizione, naturalità e genuinità

Foto di Tony Esposito

Arrivato alla quattordicesima edizione, il festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall’Assessorato al Mediterraneo e dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dal Parco Nazionale del Gargano ed organizzato nell’ambito del Five Festival Sud System dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia e la Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci di Foggia e col sostegno della Birra Dreher continua a promuovere gli standard di eccellenza che hanno caratterizzato le ultime edizioni.

Una popolare e contemporanea avventura artistica
Fondato nel 1996 da Rocco Draicchio, il Carpino Folk Festival è senza dubbio il primo evento internazionale per promuovere la tutela delle ricchezze culturali immateriali italiane che non sono più una reliquia culturale di cattivo gusto, ma tesori che raccontano l’evoluzione di una civiltà e collegano il passato con il presente.

Ogni anno nel mese di Agosto, Carpino diventa una città-teatro che accoglie decine di migliaia di amanti di musica tradizionale di tutte le età. Il suo leggendario spazio è "Piazza del Popolo", il cuore degli spettacoli all’aperto. Gli spettatori, spesso in vacanza e lontani da casa, trascorrono diversi giorni a Carpino per vedere gratuitamente i concerti in calendario; la maggior parte di loro partecipa alla performance dei propri idoli e balla con loro creando una originale alleanza.
Carpino Folk Festival è soprattutto uno stato d’animo, una festa popolare dove gli spettatori/attori per una settimana frequentano gli stessi eventi, discutono e condividono le loro esperienze di vita e di cultura.
Sul palco del festival del Gargano si sono esibiti i più grandi Cantori e Suonatori della Tradizione e i più grandi Artisti italiani della riproposta.
Eccone un elenco: Abbes Boufrioua -Al Darawish -Alfio Antico -Ambrogio Sparagna -Andrea Parodi -Angelo Branduardi -Angelo Pantaleo -Anna Cinzia Villani -Annamaria Bagorda -Antitodum Tarantulae -Antonello Paliotti -Antonio O’lione -Aretuska -Argento Vivo -Ariacorte -Assurd -Augusto Enriquez -Bag Ensemble -Bala Perdita -Balkanija -Bandabardo’ -Banditaliana -Beppe Barra -Beppe Barra -Bosio Big Band -Cantaiatra -Cantatrici Di Ischitella -Cantodiscanto -Cantori Di Carpino -Canzoniere Grecanico Salentino -Carlo D’angio -Carlo Faiello -Chilli Band -Collettivo Musicle Carpinese -Confraternita’ Delle Voci Di Vico -Daniele Sepe -Davide Conte -Dodi Ei I Monodi -Elena Ledda -Ensamble Of Soccavo -Ensemble Barocco Pugliese -Ensemble Popolare Della Notte Della Taranta -Ensemble Tradizionale Siciliano -Enzo Avitabile -Enzo Del Re -Enzo Gragnaniello -Eugenio Bennato -Faisal Taher -Fanfara Tirana -Faraualla -Flamenco Vivo -Folkabbestia -Gabin E Paul Dabiree -Gianluigi Trovesi -Gianni Amati -Gianni Coscia -Gianni Perilli -Ginevra Di Marco -Giuseppe Spedino Moffa -Gruppo Polivalente Di Mattinata -Gruppo Popolare Di San Giovanni Rotondo -I Cantori Di Carpino -I Suonatori di Ruoti e Avigliano -I Suonatori e Cantatori di Caggiano -I Suonatori e Cantatori di Colliano -I Suonatori tradizionali della Calabria -Il Parto Delle Nuvole Pesanti -Indaco -James Senese -Kebana -Kocani Orkestar -La Banda Improvvisa -La Bella Cumpagnia -La Compagnia Dei Musicanti -Largo Criminale -Li Santandunjree -Lino Cannavacciuolo -Lou Dalfin -Luca De Nuzzo -Lucilla Galeazzi -Malicanti -Massimo Ferrante -Matteo Salvatore -Maurizio Cuzzocrea -Medit.Azione -Municipale Balcanica -Musica Nova -Musicisti Di Montemarano -Nando Citarella -Nico Berardi -Novue’ -Nuova Compagnia Di Canto Popolare -Officina Zoe -Opa Cupa -Orchestra Tzigana Di Budapest -Otello Profazio -Paco Suarez -Phaleg -Pino De Costanzo -Pino De Vittorio -Pio Gravina -Pneumatica Emiliano Romagnola -Popularia Cilentana -Radicanto -Raffaele Inserra -Raiz -Riccardo Tesi -Rosapaeda -Roy Pace -Salvatore Russo -Sergent Garcia -Spaccanapoli -Stefano Zuffi -Stephane Delicq -Suoni del Pollino -Tabule’ -Tamburi Del Vesuvio -Tarantolati Di Tricarico -Tarantula Garganica -Tarantula Rubra Ensemble -Teresa De Sio -Terza Moresca -Tonino Zurlo -Tradere -Uaragnaun -Uccio Aloisi -Vinicio Capossela.

Questo anno, poi, non ci si è fatto mancare nulla con l’unione con gli altri festival maggiori della provincia di Foggia e la costituzione del Consorzio per la Promozione Culturale del Territorio. Con il 5FSS’09, infatti, il pubblico può godere di sinfonie, jazz, pop, rock, liriche, di ballate, danze e balletti, di spettacoli di varietà, spettacoli teatrali e musica da camera, ma anche di laboratori, convegni, tavole rotonde, workshop, presentazioni letterarie, cinema, insomma di un programma anche tecnicamente complesso, ma equilibrato, caratterizzato soprattutto per la sua varietà destinata per tutti i tipi di pubblico, senza però snaturare le formule delle singole rassegne.

Come sempre, la musica popolare è il momento clou del Carpino Folk Festival
In un momento particolarmente difficile per tutti, abbiamo voluto mettere su un programma risposta al degrado anche culturale che stiamo attraversando. Non abbiamo ricercato stili diversi e generi adatti ad ogni gusto, ma abbiamo voluto esaltare la qualità e l’integrità della musica popolare e la professionalità degli artisti coinvolti per trasmettere a tutti gli spettatori una vasta gamma di sensazioni ed emozioni profonde che solo la festa popolare del Carpino Folk Festival è in grado di far rivivere.

Quest’anno il programma si svolge in due aree festival: Piazza del Popolo e Largo San Nicola
E’ a Largo San Nicola che si svolge la parte più tradizionale della rassegna con la presentazione del libro "La Scordanza" di Beppe Lopez, la presentazione dell’Archivio Sonoro della Puglia, la proiezione del video/documento "Sentite buona gente", con la presentazione del libro "Il ritorno della taranta" di Vincenzo Santoro e il concerto acustico di Gianni Amati e Annamaria Bagorda. Ancora sempre a Largo San Nicola verrà realizzato il primo "Viaggio nella Chitarra Battente del Gargano" un meeting in cui si esibiranno per prima i suonatori del Gargano Roberto Menonna (Carpino), Marco e Giuseppe di Mauro (Carpino), Enrico Noviello (Manfredonia), Pio Gravina (San Giovanni Rotondo), Angela Castelluccia (Ischitella) e Nicola Sansone (Monte Sant’Angelo) a seguire tutti gli altri maestri della chitarra battente che accetteranno il nostro invito. Quindi la proiezione video di Andrea Sacco a cura di Giuseppe Michele Gala. Infine come da tradizione La Notte di Chi Ruba Donne e i Concerti della Tradizione con i Rareca Antica – Canzoniere vesuviano, Petriò mmia – Canti e saltarelli marchigiani e i Cantori di Carpino con Antonio Piccininno e le Serenate e le tarantelle alla carpinese.

Lo spettacolo della rassegna invece si svolge come tutti gli anni in Piazza del Popolo con “Terre Tumare” di Anna Cinzia Villani, Massimiliano Morabito, Davide Conte e Mauro Semeraro, con i “Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia” di Simone Cristicchi e Il Coro dei minatori di Santa Fiora. Quindi il primo Progetto Speciale Carpino Folk Festival 2009 di Guglielmo Pagnozzi & Voodoo Sound Club feat. Collettivo Musicale Carpinese special guest Teo Ciavarella. Il 7 Agosto è la serata degli omaggi del Carpino Folk Festival. Inizierà David Riondino con La Buona Novella di Fabrizio De’André e la straordinaria partecipazione della Banda del Conservatorio Statale di Musica “Umberto Giordano” di Rodi Garganico diretta dal Maestro Giuseppe Spagnoli e del Coro Polifonico Stefano Manduzio di Sannicandro Garganico. Quindi Rita Botto che renderà omaggio alla Sicilia di Rosa Balistreri e al nostro pugliese Domenico Modugno. Ed ancora l’omaggio a Miriam Makeba e Roberto Murolo di Rosapaeda.
Infine, la serata finale, con tre spettacoli, che vedranno sullo stesso palco Giovanni Mauriello con “Da Parthenope a Medina”, Teresa de Sio con “Sacco e fuoco” e il concerto speciale dei Cantori di Carpino.

Prima di tutto ciò i Laboratori Didattici del Carpino Folk Festival 2009 e trasversalmente il Concorso Fotografico – Premio Rocco Draicchio.

Nato per omaggiare i Cantori del Gargano col fine di valorizzarne i suoni tramandati di generazione in generazione, le tecniche musicali sviluppate con attenzione e i ricordi vivi e sottili, spesso complessi, a volte epidermici… per preservare e trasmettere la conoscenza, rituale e tradizionale, incorporata nella memoria di quest’angolo di Puglia, il Carpino Folk Festival 2009 è dedicato alla memoria di Antonio Maccarone, cantore e suonatore di Carpino.

Foto di Tony Esposito : Vincitore Concorso Fotografico – Premio Rocco Draicchio 2008

FestAmbiente Sud – Giovani energie per un meridione rinnovabile

LEGAMBIENTE: “ABBATTERE IL VILLAGGIO DI TORRE MILETO

"Abbattere il villaggio di Torre Mileto". A chiederlo con forza è Legambiente che lo ha inserito nella Top Five degli ecomostri nazionali.
La notizia arriva da Bari dove questa mattina la squadra di tecnici di "Goletta Vere", proprio a bordo dell’imbarcazione ambientalista, ha illustrato le criticità del mare e delle coste pugliesi. "Abbattere è la parola d’ordine per vincere la guerra contro il cemento illegale" , ha dichiarato Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia che ha deciso di scrivere anche al sindaco di Lesina, per chiedere che si attivino al più presto le procedure per l’abbattimento di quella cerniera di cemento illegale a Torre Mileto. Altro problema, oltre l’abusivismo, è l’inquinamento alle foci dei fiumi. In Puglia, i biologi di"Goletta verde" hanno rilevato ben 9 punti critici: quattro di questi in provincia di Foggia. Fortemente inquinate le foci dell’Ofanto, del Candelaro e del Fortore, un po’ meno quella di Varano. Per la costa pugliese i dati non sono però solo negativi. La Puglia vanta un’altissima percentuale di balneabilità (98,3%), risulta anche la più premiata dopo Sardegna e Toscana sulla Guida di Legambiente e Touring Club, con ben 36 località consigliate per paesaggi, accoglienza turistica, fondali particolarmente interessanti, luoghi di interesse storico culturale e pulizia del mare e delle spiagge. Tra queste conquista quattro vele Chieuti, in provincia di Foggia.

teleradioerre.it

PREMIO SPECIALE A 10 ASSOCIAZIONI DEL PROMONTORIO

NELL’EDIZIONE 2009 DI “RIGNANO CITTA’ APERTA – DUE NOTTI BIANCHE NEL PIU’ PICCOLO COMUNE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO” RICONOSCIMENTI AL CIRCOLO LEGAMBIENTE “FESTAMBIENTESUD”, AL GRUPPO “ARGOD”, ALL’ASSOCIAZIONE “IO SONO GARGANICO”, ALL’ASSOCIAZIONE “CARPINO FOLK FESTIVAL”, ALL’ASSOCIAZIONE “CALA LA SERA”, AI CIRCOLI ARCI DI SAN MARCO IN LAMIS E MONTE SANT’ANGELO, AL CENTRO STUDI PAGLICCI, ALL’ARCHEOCLUB DI APRICENA E L’ASSOCIAZIONE “SCHIAMAZZI” PER LA LORO INTENSA ATTIVITA’ NEL SETTORE CULTURALE, SOCIALE ED AMBIENTALE
RIGNANO GARGANICO. Il Gargano dell’associazionismo attivo sarà premiato a Rignano il prossimo 13 agosto in tarda serata nell’ambito dell’edizione 2009 di “Rignano Città Aperta – Due notti bianche nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano”. A renderlo noto i dirigenti del Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci” e l’apposito Comitato organizzatore dell’evento, che hanno proposto un riconoscimento speciale a dieci associazioni del Promontorio di San Michele, le stesse che da anni si occupano, spesso a proprie spese, del recupero, della salvaguardia e della valorizzazione dei tesori archeologici, ambientali, culturali, artistici, ambientali e paesaggistici della Montagna del Sole. Ecco l’elenco dei sodalizi scelti per la quarta edizione di RCA:

1) Associazione “Carpino Folk Festival” di Carpino;
2) Circolo Legambiente “FestambienteSud” di Monte Sant’Angelo;
3) Gruppo Archeo-Speleologico “Argod” di Sannicandro Garganico;
4) Associazione “Io sono garganico” di Vico del Gargano;
5) Centro Studi Paglicci di Rignano Garganico;
6) Circolo Arci “Pablo Neruda” di San Marco in Lamis;
7) Circolo Arci “Nuova Gestione” di Monte Sant’Angelo;
8) Archeo Club di Apricena;
9) Associazione “Schiamazzi” di Cagnano Varano;
10) Associazione “Cala la sera” di San Giovanni Rotondo.

A tutte le associazioni sopra indicate sarà consegnato il Premio “Giulio Ricci”, dedicato romanziere e poeta verista originario di Rignano Garganico.

Per conoscere nei dettagli l’intero programma di “Rignano Città Aperta” visitate i siti internet www.rignanonews.com e www.rignanocittaaperta.com.

Il Comitato Organizzatore di RCA
Angelo Del Vecchio – Coordinamento
Giuseppe Del Vecchio – Direttore Artistico
Vincenzo Demaio – Settore teatro
Michele Caruso – Settore teatro
Annanunzia Del Vecchio – Logistica e segreteria
Antonio Orlando – Settore culturale e logistica

A tavola scegli le eccellenze dell’agroalimentare Dauno

“Promuovere il territorio significa prima di tutto valorizzarne i punti di forza, diffondere la conoscenza delle sue ricchezze e delle sue peculiarità. Sostenere le produzioni tipiche della Daunia, dunque, vuol dire non soltanto lodarne la qualità ma soprattutto attivare un processo virtuoso che veda i ristoratori della provincia di Foggia ‘fare sistema’, in una grande azione di marketing territoriale che può e deve cominciare a tavola”. Così Savino Santarella, assessore provinciale all’Agricoltura, ha aperto la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa ‘A tavola scegli la Daunia’, varata dalla Provincia di Foggia al fine di promuovere nei ristoranti della Capitanata l’offerta delle produzioni tipiche locali, dai vini all’olio fino alle conserve. “È fondamentale – ha affermato l’assessore provinciale – sfruttare l’imminente stagione turistica come veicolo per esaltare le eccellenze dell’agroalimentare Dauno. Da questo punto di vista occorre la massima collaborazione di tutti i ristoratori del territorio, ai quali è affidato l’importante compito di offrire ai turisti il meglio delle nostre produzioni tipiche. Non per spirito ‘autarchico’, ma nella consapevolezza che è questo il veicolo giusto per far fare al sistema agricolo e alla rete delle sue imprese un salto di qualità e proseguire sulla strada tracciata dal ‘Vinitaly 2009’, dove tre nostri vini sono stati destinatari della ‘gran menzione’”.
L’iniziativa dell’assessorato all’Agricoltura di Palazzo Dogana verte essenzialmente su un’azione di forte sensibilizzazione realizzata a partire da una massiccia campagna pubblicitaria. “Fare appello all’amore dei ristoratori dauni per la loro terra – ha sottolineato Santarella – è la via giusta per centrare l’obiettivo di veicolare una diversa immagine del territorio in quanti vengono da noi per trascorrere le vacanze”. L’assessorato provinciale alle Politiche Agricole, infatti, ha previsto la collocazione di 10 impianti pubblicitari ‘6×3’ nei comuni di San Giovanni Rotondo, Manfredonia, Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Carpino, Cagnano Varano, Lucera; oltre che in prossimità dei caselli autostradali di Candela e Poggio Imperiale. Previsto, inoltre, un servizio pubblicitario con 4 camion ‘vela’ che attraverseranno tutte le maggiori località balneari della provincia ed i centri con i più alti tassi di affluenza turistica.
L’azione di sensibilizzazione, come detto, è rivolta però prima di tutto ai ristoratori della Capitanata, cui spetta la missione di essere gli alfieri della promozione dei prodotti tipici del territorio. “Pensiamo che gli operatori del settore della ristorazione – ha aggiunto l’assessore provinciale – possano dare un sostegno determinate per la riuscita di questa iniziativa. Intendiamo attivare con loro una nuova forma di collaborazione, che metta le istituzioni nelle condizioni di sostenerle e aiutarle nella scoperta di nuovi segmenti di mercato anche estero e che consenta ai massicci flussi di turismo di conoscere ed apprezzare i nostri primati nel settore agroalimentare, colonna portante del sistema economico della provincia di Foggia”. L’assessorato provinciale all’Agricoltura, a questo proposito, ha inviato una lettera ed una locandina che illustra l’intera gamma di produzioni tipiche del territorio a tutte le ditte che praticano attività di ristorazione (ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi ecc.), per un numero complessivo di 2800 ristoratori contattati.
“‘A tavola scegli la Daunia’ – ha concluso Santarella – è una grande scommessa che l’Amministrazione provinciale fa sulla nostra tradizione gastronomica e sulla nostra ricchezza di produzioni agroalimentari. Una scommessa che siamo certi il territorio saprà accettare e vincere, costruendo così una Capitanata che sappia valorizzare le sue specificità e che sia in grado di creare con i turisti un rapporto tale da determinare, una volta conclusa la stagione estiva e le vacanze, la ricerca dei nostri prodotti anche sui mercati nazionali ed esteri”.

Carpino/ Incendiati i mezzi di servizio rifiuti

“Inspiegabile”: questo ha dichiarato il sindaco di Carpino, Rocco Manzo, commentando il secondo incendio che, in settimana ha distrutto ben tre automezzi adibiti al servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani nel centro garganico.

La notte scorsa, altri due mezzi erano parcheggiati in località “San Cirillo”, nell’immediata periferia del paese, sono stati incendiati e, praticamente, ridotti in un mucchio di rottami anneriti. Nessuno danno a per le cose.
L’altra episodio la scorsa settimana, quando, insieme al mezzo per la raccolta dei rifiuti, vennero date alle fiamme due autovetture parcheggiate, però, in altra zona del paese, una delle quali di proprietà di un assessore comunale, ma, sempre secondo quanto ritiene il sindaco l’atto vandalico non era diretto all’amministratore. Il servizio di raccolta dei rifiuti è gestito, da tre anni a questa parte dall’impresa Tecneco di Foggia.
Stamani i dirigenti dell’Azienda foggiana si sono precipitati nel centro garganico per cercare una spiegazione in quello che continua ad essere un vero e proprio rompicapo per gli stessi investigatori che stanno svolgendo le indagini.
Per il momento, i carabinieri escluderebbero che ci si trovi di fronte ad azioni di ritorsione, anche se non escludono, come è prassi, nessuna pista, neppure quella di un atto vandalico fine a se stesso.
Francesco Mastropaolo

L’associazione “Carpino Folk Festival” vince il primo premio

NELL’EDIZIONE 2009 DI “RIGNANO CITTA’ APERTA – DUE NOTTI BIANCHE NEL PIU’ PICCOLO COMUNE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO” RICONOSCIMENTI AL CIRCOLO LEGAMBIENTE “FESTAMBIENTESUD”, AL GRUPPO “ARGOD”, ALL’ASSOCIAZIONE “IO SONO GARGANICO”, ALL’ASSOCIAZIONE “CARPINO FOLK FESTIVAL”, ALL’ASSOCIAZIONE “CALA LA SERA”, AI CIRCOLI ARCI DI SAN MARCO IN LAMIS E MONTE SANT’ANGELO, AL CENTRO STUDI PAGLICCI, ALL’ARCHEOCLUB DI APRICENA E L’ASSOCIAZIONE “SCHIAMAZZI” PER LA LORO INTENSA ATTIVITA’ NEL SETTORE CULTURALE, SOCIALE ED AMBIENTALE

RIGNANO GARGANICO (FG). Il Gargano dell’associazionismo attivo sarà premiato a Rignano il prossimo 13 agosto in tarda serata nell’ambito dell’edizione 2009 di “Rignano Città Aperta – Due notti bianche nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano”. A renderlo noto i dirigenti del Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci” e l’apposito Comitato organizzatore dell’evento, che hanno proposto un riconoscimento speciale a dieci associazioni del Promontorio di San Michele, le stesse che da anni si occupano, spesso a proprie spese, del recupero, della difesa e della valorizzazione dei tesori archeologici, ambientali, culturali, artistici, ambientali e paesaggistici della Montagna del Sole. Ecco l’elenco dei sodalizi scelti per la quarta edizione di RCA:

1) Associazione “Carpino Folk Festival” di Carpino;

2) Circolo Legambiente “FestambienteSud” di Monte Sant’Angelo;
3) Gruppo Archeo-Speleologico “Argod” di Sannicandro Garganico;
4) Associazione “Io sono garganico” di Vico del Gargano;
5) Centro Studi Paglicci di Rignano Garganico;
6) Circolo Arci “Pablo Neruda” di San Marco in Lamis;
7) Circolo Arci “Nuova Gestione” di Monte Sant’Angelo;
8) Archeo Club di Apricena;
9) Associazione “Schiamazzi” di Cagnano Varano;
10) Associazione “Cala la sera” di San Giovanni Rotondo.

A tutte le associazioni sopra indicate sarà consegnato il Premio “Giulio Ricci”, dedicato romanziere e poeta verista originario di Rignano Garganico.

Per conoscere nei dettagli l’intero programma di “Rignano Città Aperta” visitate i siti internet www.rignanonews.com e www.rignanocittaaperta.com

Il Comitato Organizzatore di RCA
Angelo Del Vecchio – Coordinamento
Giuseppe Del Vecchio – Direttore Artistico
Vincenzo Demaio – Settore teatro
Michele Caruso – Settore teatro
Annanunzia Del Vecchio – Logistica e segreteria
Antonio Orlando – Settore culturale e logistica

MUSICA: ‘SENTITE BUONA GENTE’ AL CARPINO FOLK FESTIVAL 2009 CON L’ARCHIVIO SONORO DELLA PUGLIA

La straordinaria capacità di fascinazione dell’altra musica


Carpino, 15 lug. – (Ufficio Stampa Carpino Folk Festival) – Con la proiezione inedita dello spettacolo intitolato ‘Sentite buona gente’, il Carpino Folk Festiva e l’Archivio Sonoro della Puglia riporterrano in vita gli strepitosi gruppi di musicisti tradizionali che nell’inverno del 1967 al Teatro Lirico di Milano dimostrarono con una straordinaria capacità di fascinazione che “esistono, anche in Italia, modi diversi di fare musica, non scritta, ma non per questo meno valida”. Accadra’ Lunedì 3 agosto alle ore 22 nel Largo San Nicola di Carpino (FG), appuntamento della quattordicessima edizione del ‘Carpino Folk Festival’, il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.

La manifestazione, prima in Italia a promuovere la tutela e la promozione delle ricchezze culturali immateriali, e’ promossa dall’Assessorato al Mediterraneo e dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dal Parco Nazionale del Gargano ed è organizzata nell’ambito del Five Festival Sud System dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia e la Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci di Foggia e con il sostegno della birra Dreher che dal 1773 è sinonimo di tradizione, naturalità e genuinità.

Proiezione del video/documento “Sentite buona gente”
Sentite buona gente. Prima rappresentazione di canti, balli e spettacoli popolari italiani.
A cura di Roberto Leydi con la collaborazione di Diego Carpitella, regia di Alberto Negrin.

Si tratta di una testimonianza straordinaria di strepitosi gruppi di musicisti tradizionali, al massimo del loro vigore espressivo e performativo.
Nel Programma dello spettacolo c’era scritto: “Le voci vive e vere dei contadini, dei pastori, dei montanari, degli operai di Carpino (Foggia), Ceriana (Imperia), Crema (Cremona), Maracalagonis (Cagliari), Nardò (Lecce), Orgosolo (Nuoro), San Giorgio di Resia (Udine) e Venaus (Torino), i loro balli, i loro strumenti, le manifestazioni della loro civiltà testimoniano della presenza attiva della cultura popolare nel mondo moderno. Ballate storiche, canzoni narrative, canti di lavoro, mutettus, stornelli, sos tenores, sunetti, la terapia musicale del tarantismo pugliese, la danza delle spade, il ballo tondo, la tarantella, la Resiana, launeddas, solittu, organetto, tamburello, violino, violoncello, chitarra, chitarra battente, triangolo”.
Lo spettacolo aveva una doppia finalità dichiarata da Leydi:
– avvertire il grosso pubblico che “esistono, anche in Italia, modi diversi di fare musica, non scritta, ma non per questo meno valida”
– far cadere il vecchio adagio sulla legittimità di portare “fuori contesto” le espressioni musicali tradizionali. Infatti la spettacolarità intrinseca dei cantori cosiddetti popolari è una spettacolarità “universale”, cioè valida anche al livello di altre classi sociali e diverse strutture economiche.
Le musiche degli autentici cantori e suonatori popolari dimostrarono in quella prima occasione del tutto decontestualizzata dal normale campo di azione, una forza comunicativa propria e una capacità di fascinazione tale da non richiedere la mediazione dei gruppi di riproposta. Da quel momento le strade del folk revival e degli spettacoli degli autentici informatori si dividero.

La Puglia era rappresentata da ben due gruppi, i suonatori di Carpino (Andrea Sacco, Gaetano Basanisi, Rocco Di Mauro, Giuseppe Conforte, Angela Gentile e Antonio Di Cosimo) e i musici di Nardò (Luigi Stifani, Pasquale Zizzari, Giuseppe Ingusci e Salvatora Marzo “Za’ Tora”).

Sentite Buona Gente – 1966-67 – Fotografia Ciminaghi Luigi
www.carpinofolkfestival.com

Festival Artisti di Strada a San Nicandro Garganico

Dopo l’entusiasmante prima esperienza la dirigenza Anapie ha deciso di creare un evento di tre giornate, dal 30 Luglio al 1° Agosto 2009, nelle quali i vari gruppi di artisti si esibiranno a rotazione in diversi angoli caratteristici del Centro Storico di San Nicandro (Terra Vecchia).

L’esigenza di creare un evento di tre giorni è nata dal fatto che il numeroso pubblico non avrebbe, altrimenti, la possibilità di poter godere serenamente di tutti gli spettacoli proposti. L’obiettivo dell’Associazione è quello di valorizzare e ripopolare le piazze e le strade della Terra Vecchia, un vero gioiello purtroppo ancora poco conosciuto dai turisti che frequentano il Gargano e dagli stessi garganici.

Il programma prevede l’inizio degli spettacoli alle ore 20,30 dislocati in 6 postazioni. Ogni postazione ospiterà a turno due gruppi di artisti. Tra gli spettacoli musica etnica, giocolieri, clown, equilibristi, intrattenimento per bambini, statue viventi, danza tribale e tanto altro ancora… Per allietare la permanenza vi sarà un punto di ristoro dove verranno proposti ottimi piatti di cucina tipica preparati con prodotti locali quali formaggio, olio, vino, pane, pesce, carni e verdure.

Al termine delle esibizioni tutti gli artisti si fermeranno a cenare all’interno del chiostro tra il castello e il Museo Etnografico dove ci potranno essere libere espressioni artistiche ed incredibili fuori programma, si potrà esibire chi vorrà liberamente continuando così la grande festa di strada.
Per info e richieste
Ufficio Stampa
Mario Gioiosa
3205357760

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