Non è facile ricreare su disco l’atmosfera, sempre magica, che avvolge musicisti e pubblico durante un concerto dal vivo. Pensare un disco e pensare un’esibizione dal vivo sono infatti due esercizi di creatività ben diversi, che nascono da motivazioni dissimili e vanno in direzioni spesso differenti. Individuare sistemi per ovviare a questa difficoltà è un impegno notevole, è un’esigenza che può sentire soltanto chi vuole privilegiare il proprio rapporto con il pubblico, chi ha capito che non ha alcun senso suonare per se stessi.
Cantata per quattro voci e orchestra di Antonello Paliotti su testi poetici e musicali tratti dalla tradizione popolare e da Viviani, Gardel, Monk, 99 Posse, Daniele, Berg. "Coppola Rossa è un disco autobiografico, tratto dallo spettacolo che porta lo stesso nome. In esso c’è il mondo di cui sono stato testimone: il mondo che ho ereditato dai miei padri, della guerra e della povertà vissute in casa propria; ma anche, incredibilmente, della gioia di vivere di chi trovava la forza di ridere senza retrogusti amari.
L’ex leader di Sole Nero, Coro degli Angeli e Tazenda, voce e forza importante della musica etnica italiana, si è spento oggi, da tempo malato, era da due giorni in coma.
Nonostante la grave malattia che lo aveva colpito, Parodi anche negli ultimi tempi non aveva smesso di lavorare e di esibirsi in pubblico. Il 4 agosto scorso era al Carpino Folk Festival, in una serata bagnata dalla pioggia Andrea in un’ambientazione suggestiva dove tutti, volontari e spettatori, si sono impegnati ad evitare gli effetti negativi dell’acqua, non ha voluto, come da sua tradizione rinviare il suo concerto per pioggia.
Dal suo sito (www.andreaparodi.it) si legge :
"C’è un momento,tra la notte e il giorno,
che non è nè notte nè giorno.
Quello, è un momento di AbacadA…"
Dopo la sua AbacadA,
Andrea ora canta e canterà sempre ancora per noi, nell’aria, e dovunque.
Perchè "LA VITA E’ BELLA".
Buon viaggio, capitano!
"Siamo ancora qua. Noi, un tempo chiamati cafoni, perseguitati…ora richiesti in tutta Italia"
Antonio Maccarone 06-08-2006 Piazza del Popolo – Carpino Folk Festival XI edizione
Semplicemente Straordinari – Gli unici grandi maestri della tarantella del Gargano, grazie alla loro memoria non si sono perse nel tempo quelle tradizioni che hanno reso Carpino il punto di riferimento della musica popolare italiana.
Intorno a Sacco Andrea, scomparso quest’anno all’eta’di 95 anni, il piu’ grande interprete di tarantelle del Gargano, insieme agli anziani Antonio Piccininno, 91 anni e Antonio Maccarone, 87 anni, si raduna dal 1997 un gruppo di giovani diretti da Nicola Gentile. Nasce cosi il nuovo gruppo dei CANTORI DI CARPINO formato dai tre maestri e dai giovani musicisti e cantori che l’accompagnano, un "ensamble generazionale" che da vita ad uno straordinario concerto di musica etnica di valore internazionale e che testimonia il portentoso salto di generazioni che questa musica riesce a compiere. Una musica ancestrale che si offre al nuovo millenio come forma purissima, antica e dinamica.
Tel.+39 0884/900360–Fax.+39 0884/992979-Mail: booking@carpinofolkfestival.com
I prossimi appuntamenti dei Cantori di Carpino
OTTOBRE
14 FIRENZE (TEATRO FLOG)
17 FOGGIA FESTA CGIL
DICEMBRE
31 ROCCAMONTEPIANO (CH) AL BRANCALEONE
Dopo Nicola Mitrione e la volta di Santino Basanisi ad essere bersaglio dell’ennesimo avvertimento di natura politico-mafioso. A quanto pare la mamma degli imbecilli, oltre alla decenza, non ha neanche colore politico.
Lettera aperta del sindacato Ugl al sindaco di Cagnano, comune di residenza di Basanisi, e al Prefetto di Foggia.
Inizia sabato 6 Ottobre la XXXI edizione del festival Musica del Popoli, quest’anno intitolata il Canto dell’Anima. Fra gli altri gruppi, quest’anno parteciperanno al festival anche I Cantori di Carpino e gli Aramirè. Ecco il comunicato stampa e il programma completo della manifestazione.
Musica dei Popoli
… Nata nel 1979, è la prima e più importante rassegna internazionale di musica etnica e folkloristica in Italia, e costituisce uno dei più importanti appuntamenti italiani per gli appassionati e gli studiosi di musica tradizionale. Concepita per diffondere la conoscenza delle culture musicali del mondo (quando queste non erano ancora facile oggetto commerciale), il Festival ha cercato di "dar voce" ai popoli più lontani (e non solo in senso geografico) dalla nostra cultura, anticipando così i tempi di oltre un decennio rispetto al fenomeno "world music", invitando a partecipare artisti di ogni continente, scelti sulla base della loro autenticità e rispetto della tradizione.
Arriva un forestiero fa delle foto e racconta di noi e del nostro paese. Guardate tutta la serie di foto, veramente belle.
"Ho passato gli ultimi giorni a Carpino (FG), dove dal 31 luglio al 6 agosto c’è stato il Carpino Folk Festival, fotografando di notte i concerti e di giorno i vicoli e la gente di un paese che consiglio a tutti di visitare!" – fabiolanotte
Oltre 50 mila le presenze complessive e oltre 80 i volontari impegnati. Sono i numeri della 11ma edizione del Carpino Folk Festival forniti dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
L’edizione di questo anno ha fatto registrare il "tutto esaurito" in tutte le sette serate del festival.
La serietà dei corsi e dei seminari, l’ospitalità e l’allegria di un’intera cittadina che trasforma il proprio paese in una schietta e laboriosa factory di musica popolare, la festa, la cultura, l’orgoglio per questa unicità e la piacevole scoperta di un Sud che valorizza le proprie tradizioni senza cadere in scontati cliché, sono stati alla fine gli ingredienti giusti del successo della XI edizione del Carpino Folk Festival.
"Era difficile uguagliare i numeri delle decima edizione, quella della Reunion – ha detto la Presidente dell’Associazione Mattia Sacco – ma il pubblico, nonostante il rischio di pioggia che ha caratterizzato questa edizione, ancora una volta ci ha premiati e questa undicesima edizione si chiude consegnandoci nuova linfa per poter svolgere e raggiungere i nobili obiettivi che ci siamo posti.
Ora tocca rimetterci al lavoro, non staccare la spina con le istituzioni, in particolare con la Regione Puglia affinché insieme alla Provincia di Foggia, al Parco Nazionale del Gargano, alla Comunità Montana del Gargano e al Comune di Carpino si arrivi a dare stabilità alla nostra manifestazione che con gli anni è riuscita come poche altre ha stimolare la gente a riappropriarsi della propria identità e a riconoscere le proprie radici in una cultura ormai quasi scomparsa, ma certamente degna di essere rivalutata.
Ormai sono undici anni che mostriamo di saperci fare e di essere la parte sana e attiva del Gargano. Non è da tutti gestire cosi tanti eventi e artisti cosi come abbiamo fatto noi qui a Carpino per di più senza nessuna società di management e di produzioni culturali alle spalle.
Ringrazio tutte le istituzioni e i privati che hanno creduto in noi, le migliaia di giovani che sono accorsi a Carpino, tutti i ragazzi che volontariamente hanno contribuito con il proprio lavoro, privandosi di un mese di ferie, alla riuscita della manifestazione e infine tutti gli artisti che hanno accettato il nostro invito. Grazie, grazie a tutti."
Ufficio Stampa
Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
Carpino. Ritorna sul Gargano la famosa "Raccolta 135", rilevamento sonoro dei canti e delle musiche popolari di Carpino, effettuato nel lontano 1987 da Ettore De Carolis, e poi depositata nel Centro Nazionale Studi di Musica Popolare di Roma.
E’lo stesso autore, Compositore di musica, Polistrumentista ed arrangiatore, Ricercatore di musica etnica, Autore di programmi radiofonici e televisivi, a donarla all’Associazione Culturale Carpino Folk Festival. La consegna è avvenuta la mattina del 2 Agosto nella mani di Antonio Basile, alla presenza di Mattia Sacco e Luciano Castelluccia, rispettivamente presidente e direttore artistico dell’associazione, dei soci e degli studiosi Antonello Ricci, Roberta Tucci e Pino Gala. Con loro si è riflettuto sulla utilizzazione, spettacolarizzazione e sulla destinazione dei repertori musicali di Carpino.
De Carolis, saputo della probabile apertura di un museo musicale in Carpino ha voluto anche fare dono di ben 10 puntate della trasmissione radiofonica dal titolo “Appunti sulla musica folclorica”.
La raccolta, come spiega lo stesso De Carolis, contiene 23 brani registrati tutti a Carpino, 2 racconti effettuati da Francesco Solimando cantore di Sannicandro e si completa con 28 foto che scattai. Non professionali, ma che raccontano…"
Il doveroso omaggio della Notte della Taranta al patriarca della musica popolare garganica che da poco ci hanno lasciato: Andrea Sacco, storico componente dei Cantori di Carpino, ricordato con La Rodianella.
Ottantamila in festa alla Notte della Taranta
MELPIGNANO (LECCE) La «Notte della Taranta» ogni anno si reinventa ma per vedere i suoi cambiamenti bisogna aspettare l’atto finale, che ieri sera si è tenuto come sempre sul piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani di Melpignano. Un incontro tra tanta gente – forse in ottantamila persone – che ha assistito al concertone diretto da Ambrogio Sparagna (è al terzo anno consecutivo) e dalla guest star Lucio Dalla. Con loro, ospiti d’eccezione come Carmen Consoli, Peppe Servillo, la formazione cubana dei Buena Vista Social Club, Lucilla Galeazzi e Carlos Nuñez.
Dalle 22.00 di mercoledi 2 agosto si terrà la seconda edizione de La Notte di chi ruba donne a Carpino un grande evento, promosso dall’associazione culturale carpino folk festival in collaborazione con l’assessorato al mediterraneo e l’assessorato al turismo della Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Carpino, la Comunità Montana del Gargano e il Parco Nazionale del Gargano, in collaborazione con Birra Peroni e con il patrocinio dell’Associazione Pugliese di La plata Argentina.
Carpino vivrà dunque, di nuovo, questa festa davvero unica, di grande richiamo turistico e di forte coinvolgimento dei cittadini, occasione di scoperta del paese e dei suoi tesori, ma anche occasione di incontro con la cultura popolare di diverse località italiane. La scorsa edizione de La Notte di chi ruba donne ha registrato un’eccezionale successo di pubblico, portando migliaia di visitatori in quel angolo del paese, "la piazzetta", testimone della maggiorparte delle raccolte etnomusicologiche di maggiore rilievo operate sulla tarantella del gargano, dando vita ad un’esperienza collettiva unica che mette in risalto tutta la vitalità artistica e culturale della musica popolare di questo territorio.
La Notte di chi ruba donne è la notte in cui si gira per il paese a “fare innamorare le belle donne affacciare alla finestra", la notte dei sonetti fatti a serenate. "Notte di luna, notte di stelle, questa è la notte di chi ruba le donne, (a Carpino) chi ruba le donne non si chiama ladro ma si chiama giovanotto innamorato".
Notte di danze al ritmo di musiche lontane, perse nella memoria dei secoli e riattualizzate tanto da rendere il presente in diretto contatto con il passato; notte di canti e di strani incontri tra culture diverse, in una Carpino che guarda lontano.
In questa notte magica si rende omaggio alla tradizione con le esibizioni di :
• I CANTORI DI CARPINO
• I SUONATORI E CANTATORI DI COLLIANO (Salerno)
• I CUGINI NIGRO (Calabria)
• LI SANTANDUNJRË di Penna Sant’Andrea (Abruzzo) .