

CARPINO. Una donna alla guida del Partito democratico di Carpino – di Francesco Mastropaolo GdM
Libera Petracca, 26enne, fresca di laurea in scienze politiche, è stata eletta, alla massima carica cittadina del partito. Libera Petracca era stata eletta anche componente dell’assemblea costituente nazionale.
Eletto anche il direttivo sezionale, composto da Luciano Calvano, Angelo D’Addetta, Domenico Delle Fave e Michele Di Viesti (gli ultimi segretari sezionali di Ds e Margherita), Piero Fusillo, Nicola Gallo, Nicolino Gentile, Domenico Manzo, Raffella Martino, Nicola Biagio Petronzi; componente di diritto, Rocco Di Brina.
La direzione si completerà nei prossimi giorni con la nomina degli esponenti esterni che saranno indicati da associazioni, e movimenti locali che si riconoscono nelle posizioni politiche e programmatiche del Partito democratico.
Nominati anche i due delegati per l’assemblea costituente provinciale: la stessa segretaria Petracca e Rocco Di Brina. Nei prossimi giorni si riunirà la segreteria locale per distribuire incarichi e deleghe.
«Il Partito democratico – viene spiegato – si pone a servizio della comunità locale, ma soprattutto vuole fare quel salto di qualità che oggi tanto si invoca, al fine di poter affrontare, insieme alle altre forze democratiche, le sfide per lo sviluppo e il progresso a cui si guarda con molta attenzione e speranza».
Un partito che si appresta a nuove e più stimolanti sfide. Una prima scommessa è stata già vinta nelle primarie del 14 ottobre scorso con la significativa partecipazione popolare, molta della quale composta da giovani e immigrati.
Tornando alle sfide che attendono il Partito democratico, la prima e più importante è quella di saper meritare e conquistare la fiducia dei cittadini e degli elettori, con comportamenti come aggiungono i diretti interessati seri, onesti e coerenti, perchè c’è necessità, a tutti i livelli, di ritrovare nei propri rappresentanti di Governo, questi valori che sembrano da tempo essere stati smarriti.
A conclusione dei lavori assembleari sono stati consegnati gli attestati di partecipazione «Io ci sono, a quanti hanno preso parte alle primarie del 14 ottobre.
All’assemblea è intervenuto anche il sindaco del centro garganico, Rocco Manzo, il quale ha auspicato collaborazione, e questo nell’interesse della comunità locale.
Nel consiglio comunale il Partito democratico è all’opposizione con il suo unico esponente, Rocco Di Brina.
In nove Comuni del Gargano tra qualche settimana saranno attive le reti wireless (senza fili) per collegarsi ad internet senza più problemi e con una alta velocità di connessione. Sono stati infatti installate 25 antenne nel comprensorio del Gargano in virtù del progetto finanziato con fondi europei di sviluppo e fondi nazionali.
I comuni che sono stati cablati sono San Marco in Lamis, Cagnano Varano, Mattinata, Carpino, Ischitella, Monte Sant’Angelo, Peschici, Vico del Gargano e San Nicandro. Ora si attende solo il via libera del ministero per le comunicazioni poi la rete entrerà in funzione.
Chi ha partecipato alla sperimentazione ha potuto constatare il collegamento e assicura che nei punti raggiunti dal segnale la velocità è secondo le aspettative.
A portare avanti il progetto, in questa seconda fase esecutiva, è stata un’impresa che ha ottenuto l’appalto dalla Grecia. Il progetto infatti essendo transfrontaliero prevedeva una partnership con i greci e con i maltesi. Iterre IIIB, questo il nome dell’iniziativa, prevede la realizzazione della infrastruttura telematica wireless che abbraccerà tre aree medi – terranee del Gargano, della Grecia occidentale e di Malta. E’ stato pensato per fare in modo che anche i cittadini di aree più svantaggiate geograficamente possano usufruire delle più moderne tecnologie informatiche e di comunicazioni.
Sarà Renzo Arbore a tenere a battesimo FFSS (Five Festival Sud System), il brand adottato da Apt e Provincia di Foggia per indicare una sinergia tra le principali manifestazioni culturali della Capitanata: “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, “Festival d’Arte dei Monti Dauni”, “FestambienteSud”.
E’ quanto fanno sapere Nicola Vascello e Giuseppe De Leonardis, rispettivamente commissario dell’Apt di Foggia ed assessore provinciale al turismo.
Il 21 febbraio prossimo, nell’area conferenza stampa del padiglione della Regione Puglia, alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, lo showman foggiano presenterà la nascita di questo nuovo evento con grandissima valenza culturale e turistica.
“Five Festival Sud System – ha detto Nicola Vascello – punta a diventare uno degli eventi culturali del centro sud. Accettando il nostro invito – ha aggiunto – Renzo Arbore ha dimostrato per l’ennesima volta di essere persona gentile e sensibile e di aver conservato integro nel tempo il grande amore per la sua terra d’origine”. L’idea dell’Azienda di Promozione Turistica, con l’appoggio di Provincia e Regione, è proprio quella di un unico festival di grande qualità che, con i suoi due mesi di programmazione, 160.000 spettatori e ben venti comuni, tra Gargano e Monti Dauni, coinvolti, diventerà, ogni anno di più, un vero e proprio evento.
Emanato dalla Fondazione Apulia Film Commission della Puglia un Avviso per l’acquisizione di candidature da valutarsi per il conferimento di incarichi di collaborazione professionale esterna a tempo determinato, o a progetto, per l’attuazione di programmi nazionali, comunitari e di cooperazione nazionale ed internazionale da svolgersi nel corso dell’anno 2008.
Con il presente avviso la Fondazione Apulia Film Commission (AFC) intende acquisire candidature, da valutarsi per il conferimento di incarichi di collaborazione professionale esterna a tempo determinato, o a progetto, per l’attuazione di programmi nazionali, comunitari e di cooperazione nazionale ed internazionale che prevedono il coinvolgimento della stessa Fondazione Apulia Film Commission (AFC).
Profili ricercati
Profilo A: Esperto/a senior in attività di revisione contabile di progetti finanziati con fondi comunitari, nazionali o regionali.
Profilo B: Esperto/a junior in procedure di elaborazione, gestione ed implementazione di progetti comunitari, nazionali e regionali e/o di cooperazione nazionale ed internazionale
Profilo C: Esperto/a junior per attività di tutor d’aula di formazione
Profilo D: Addetto/a junior di Segreteria di Direzione
Profilo E: Project Manager culturali
I soggetti inrteressati devono far pervenire l’istanza di partecipazione entro le ore 12,00 del giorno 20 febbraio 2008 all’indirizzo:
Fondazione Apulia Film Commission c/o Finpuglia
Via Falcone e Borsellino, 2 – 70125 Bari.
Presentazione Progetto “San Valentino, Vico del Gargano il Paese dell’Amore”
Nel cuore del Gargano più spettacolare, dove il mare si inchina docilmente alla potenza del verde montano, si trova il paese dell’amore, Vico del Gargano.
Il giorno della festa degli innamorati (14 Febbraio) i vicoli e le piazzette del suo centro storico si vestono in festa per accogliere frotte di giovani in amore. Mangiano le arance del luogo benedette dal patrono San Valentino, bevono il loro succo che, come una miracolosa pozione d’amore, esaudisce i loro desideri di gioia, felicità e vita.
Uno scorcio tipico del centro storico porta il suggestivo nome di “Vicolo del bacio”, solo 50cm di larghezza…effusione assicurata!
La cultura, le tradizioni popolari, le nostre origini, questi termini ci evocano immagini ormai sbiadite, dimenticate e forse sconosciute dalle nuove generazioni. E proprio in virtù dell’importanza del nostro passato come strumento per costruire un presente ed un futuro all’insegna dei valori fondamentali della nostra società che si è ideato il progetto “La Serenata nel Gargano – Oi mà, chè passe u zòite – I ^ Edizione” ideato e curato in tutti i suoi aspetti da Michele Maria Màngano, ” che da anni è ormai rientrato a far parte di quella ristretta cerchia di studiosi della cultura popolare del centro-meridione.
Quando si parla del Gargano non si può non fare riferimento alla magia del sonetto accompagnato della chitarra battente e dalle castagnole, una magia ancora tutta da scoprire con i suoi cantori e danzatori, la loro musica meravigliosa, fonte inesauribile di poesie e melodie, di qualcosa che sta al di sopra di tutte le musiche etniche del mondo, degno di essere studiato attentamente e approfonditamente per comprendere ciò che oggi siamo.
Lo scopo del progetto è quello di far rivivere, riscoprendo l’antica tradizione della serenata , il sonetto, gli strambotti, la vichese, ossia una delle tradizioni considerate tra le più belle del Gargano e quindi del nostro Sud Italia.
Portare il sonetto, significava portare la serenata e prima gli strambotti, con i quali gli innamorati usavano rivolgersi alla propria amata, di notte sotto i balconi per far promesse d’amore.
E proprio da questa idea che nasce il canto “Oi mà chè passe lù zoite” originario proprio di Vico del Gargano, col quale una figlia chiede consiglio alla madre per accogliere il suo innamorato…
Il fine è sempre quello di divulgare tra i giovani le tradizioni popolari ed in particolare quelle legate al canto, alla poesia popolare, alla musica e alla danza.
Si parla tanto della musica e della danza ma si parla molto poco del sonetto, ossia del canto ed è proprio per questo che abbiamo deciso di dare risalto a questo importante aspetto della tradizione nella ricorrenza di San Valentino a Vico del Gargano.
CARATTERISTICHE TECNICHE
– Esecuzione delle serenata sotto i due balconi più caratteristici del centro storico di Vico del Gargano;
– Balconi addobbati suggestivamente su cui si affacceranno graziose fanciulle vestite in costume tradizionale del Gargano in genere, destinatarie dei melodiosi messaggi d’amore;
– Gli strumenti utilizzati saranno preferibilmente strumenti a corda (chitarra battente, chitarra, mandolino, mandola, violino) e altri prettamente tradizionali;
– Interverranno i seguenti gruppi:
o I musicanti
o Le donne della Tammorra
o Il Tratturo
o I Danzanova
– La serata si chiuderà con un unico grande concerto, che vedrà l’esibizione dell’ensemble della serenata, diretta dal Michele Mangano
Avvio attività autorizzate con il PON SCUOLA annualità 2007- Presentazione domande per conferimento di incarichi.
Questo Istituto avvierà nei prossimi giorni gli interventi previsti dal Piano Integrato autorizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e cofinanziato dall’Unione Europea con il Fondo Sociale Europeo.
Detto Piano Integrato prevede i seguenti corsi:
• C-1-FSE-2007-1237: – Corso di 30 ore per alunni del biennio della sede centrale di Vico del Gargano sulle competenze di base della Matematica;
– Corso di 30 ore per alunni del biennio della sede staccata di Carpino sulle competenze di base della Matematica;
– Corso di 50 ore per alunni del biennio della sede centrale di Vico del Gargano sulle competenze di lettura e comunicazione in lingua italiana.
• D-1-FSE-2007-623: – Corso di 50 ore per i docenti sulle competente informatiche richieste per il conseguimento della Patente Europea del Computer (ECDL Core).
• G-1-FSE-2007-213: – Corso di 60 ore per adulti sulle competente informatiche richieste per il conseguimento della Patente Europea del Computer (ECDL Core).
• F-2-FSE-2007-185: – N. 4 moduli (Cinematografia, Teatro, Danza, Multimedialità), ciascuno di 30 ore, per alunni del biennio della sede centrale di Vico del Gargano;
– N. 1 modulo (Cinematografia) di 30 ore per alunni del biennio della sede staccata di Carpino;
– N. 1 modulo di 60 ore di sensibilizzazione per genitori di alunni.
Per la realizzazione di dette attività si procederà a conferire gli incarichi ad esperti esterni e docenti interni in possesso delle competenze di seguito specificate:
– ESPERTI:
– Professionisti Esterni e/o Docenti laureati in Matematica o con abilitazione all’insegnamento della Matematica nelle Scuole Superiori con padronanza delle competenze richieste dai test del PISA/OCSE.
– Professionisti Esterni e/o Docenti con abilitazione all’insegnamento della Lingua Italiana nelle Scuole Superiori con padronanza delle competenze richieste dai test del PISA/OCSE.
– Professionisti Esterni e/o Docenti con approfondite e documentate competenze informatiche inerenti gli argomenti previsti dal Syllabus ECDL livello Core.
– Professionisti Esterni con approfondite competenze e documentate esperienze nell’insegnamento di Cinematografia, Teatro, Danza, Multimedialità.
– Professionisti Esterni e/o Docenti (per il modulo dei Genitori) con documentate competenze inerenti le tematiche del corso F-2-FSE-2007-185 ed esperienze didattiche con gli adulti.
– TUTOR (docenti di questo Liceo):
– laureati in Matematica o con abilitazione all’insegnamento della Matematica nelle Scuole Superiori con padronanza delle competenze richieste dai test del PISA/OCSE.
– con abilitazione all’insegnamento della Lingua Italiana nelle Scuole Superiori con padronanza delle competenze richieste dai test del PISA/OCSE.
– con approfondite e documentate competenze informatiche inerenti gli argomenti previsti dal Syllabus ECDL livello Core.
– con approfondite competenze e documentate esperienze nell’insegnamento di Cinematografia, Teatro, Danza, Multimedialità.
– con documentate competenze inerenti le tematiche del corso F-2-FSE-2007-185 ed esperienze didattiche con gli adulti (modulo per Genitori).
– DOCENTE INTERNO con incarico di facilitatore del Piano Integrato degli Interventi, per il coordinamento e la documentazione delle attività.
– DOCENTE INTERNO con incarico di referente alla valutazione delle attività ed alla ricaduta nelle attività curriculari.
I professionisti esterni ed i docenti interessati ad ottenere uno dei suddetti incarichi devono far pervenire a quest’Istituto, entro il prossimo 20/02/2008, apposita istanza, corredata da dettagliato curriculum (è richiesto il modello europeo) comprovante le competenze possedute. L’assegnazione degli incarichi avverrà sulla base di un’analisi comparativa delle competenze possedute dagli aspiranti, che sarà espletata anche in assenza di tre curricola.
Gli adulti, non studenti, interessati a seguire il corso di preparazione al conseguimento dell’ECDL (patente europea del computer) ed i genitori di alunni di questo Liceo, interessati a seguire il modulo di sensibilizzazione, sono invitati a presentare domanda di partecipazione entro la stessa data (20/02/2008).
Il modulo d’iscrizione, riportante i criteri di selezione dei partecipanti, può essere ritirato presso la segreteria del Liceo Classico “Virgilio” di Vico del Gargano.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Michele Afferrante)
Si porta a conoscenza che la scuola San Giovanni Bosco, in relazione all’attuazione
dei Piani Integrati d’Istituto, Annualita’ 2007-2008, è destinataria di finanziamenti con il Fondo Sociale Europeo(F.S.E.) “Competenze per lo sviluppo” PON 2007-2013.
Inviata pertanto alla presentazione delle domande per ricoprire gli incarichi di cui sotto:
Obiettivo B Azione 1 – Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti:
• 30 ore di formazione metodologico-didattica e disciplinare in lingua italiana.
Docenti esperti in lingua italiana con particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza di ricerca didattica-scientifica ed operativa documentata.
Periodo di svolgimento Febbraio –Aprile.
• 30 ore di formazione metodologico-didattica e disciplinare in matematica.
Docenti esperti in matematica con particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza didattica-scientifica ed operativa documentata.
Periodo di svolgimento Febbraio – Aprile.
• 30 ore di formazione metodologico-didattica e disciplinare sulle discipline tecnicoscientifiche.
Docenti esperti di discipline scientifiche con particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza didattica-scientifica ed operativa documentata.
Periodo di svolgimento Marzo – Maggio.
Obiettivo B Azione 4 – Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti :
• 30 ore di formazione sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie per il recupero del disagio.
Docenti esperti in materia di disagio , recupero, dispersione e strategie didattiche di individualizzazione con particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza documentata.
Periodo di svolgimento Marzo – Maggio.
Obiettivo F Azione 1 – Periodo di svolgimento Maggio – Luglio.
Promuovere il successo scolastico, le pari opportunita’ e l’inclusione sociale per le scuole del primo ciclo.
• Modulo 1 ( 60 ore) : “ La salute vien … mangiando”
Esperti di tecnologia alimentare : docenti esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza documentata nel campo dello studio delle tecniche alimentari.
• Modulo 2 ( 60 ore ) : “ La salute vien… danzando”
Esperti di musiche e danze popolari: docenti esperti e/o associazioni di particolare e comprovata esperienza nel campo della ricerca culturale e valorizzazione di musiche e danze popolari.
• Modulo 3 ( 60 ore ) : “ La salute vien… cliccando”
Esperti di tecnologia e didattica informatica: docenti esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria ed esperienza documentata nel campo dell’utilizzo della tecnologia informatica e della didattica.
• Modulo 4 ( 30 ore ) : “ Genitori “
Pedagogisti e/o psicologi con specifica esperienza in percorsi di formazione per adulti su temi collegati alla relazione educativa.
• Personale esperto di assistenza ai minori:
n. 2 esperti per 80 ore pro-capite. Esperienze pregresse nel settore pubblico o privato di intrattenimento – animazione di minori .
• Servizio mensa : 20 giorni per 45 unita’ . Pranzo completo con menu’ a scelta il giorno prima ( 1° piatto, secondo,contorno, frutta, bevande) c/o il punto di ristoro.
Aziende viciniori all’Istituto e con comprovata esperienza nei progetti PON.
Per ogni profilo professionale sono inoltre richieste buone capacita’ relazionali e didattiche.
Si fa presente che indicativamente l’attivazione dei corsi relativamente all’Obiettivo B Azioni 1 e 4 avverra’ a partire dal mese di febbraio p.v. con la prevedibile successione:
I formazione di lingua italiana
II formazione di matematica
III formazione di scienze
IV formazione sulla didattica individualizzata I corsi si completeranno entro il mese di maggio.
Le lezioni si svolgeranno in orario pomeridiano e in giorni da stabilirsi.
I corsi relativamente all’ Obiettivo F Azione 1 si svolgeranno nel periodo maggio-luglio 2008 in orario pomeridiano ( durante le attivita’ didattiche ) e in orario antimeridiano al termine delle lezioni. Il modulo 4 “Genitori” relativo all’ Obiettivo F si svolgera’ in orario pomeridiano ed in giorni da stabilirsi.
Gli esperti interessati a partecipare alla selezione dovranno far pervenire , entro e non oltre il 26/01/2008 per Obiettivo B Azione 1 e 4 ed entro il 15/02/2008 per Obiettivo F Azione 1 una istanza di partecipazione , corredata da apposito curriculum in formato europeo, a mezzo posta ovvero con consegna diretta all’Ufficio .
Non si terra’ conto delle istanze che dovessero pervenire oltre tale termine o fossero consegnate in ritardo, intendendosi questo Istituto esonerato da ogni responsabilita’ per eventuale ritardo o errore di recapito.
Per maggiori informazione scarica l’Integrazione Avviso
Il Dirigente Scolastico
(dott.ssa Enza Maria CALDARELLA)
Di Teresa Rauzino
A Peschici ogni quartiere preparava il suo fantoccio di Carnevale, si usava paglia, carta e abiti, i più malandati che ci fossero in circolazione. La mattina di martedì, ultimo giorno di Carnevale, tutti i fantocci, vestiti di tutto punto, con in braccio l’immancabile bottiglione di vino, venivano appesi ai crocevia, sostenuti da robuste corde. Dopo aver mangiato e bevuto, ci si mascherava e si girava in gruppo per il paese; non mancava chi si improvvisava attore e si esibiva in scenette umoristiche. Fra le drammatizzazioni, degna di nota era “l’Operazione”, un vero e proprio intervento chirurgico cui veniva sottoposto Carnevale. Si preparava un fantoccio nella cui pancia si metteva di tutto, scarpe vecchie, cipolle, corde, patate, ecc., lo si caricava su di un asino al cui seguito c’era un chirurgo, accompagnato da un corteo di gente mascherata da madre, moglie, figli e parenti di Carnevale. Il dottore tagliava la pancia del pupazzo e ne estraeva stracci, indumenti, verdure: solo alla fine estraeva il gigantesco maccherone che aveva provocato l’indigestione del Signor Carnevale. Durante l’operazione, la gente che si ammassava intorno cantava lo stornello Il piede del porco. L’Operazione veniva ripetuta in diverse strade del paese, accompagnata da urla, frastuono e risate degli astanti. All’imbrunire, l’asino con il suo carico e tutto il seguito si dirigevano verso il Castello, dove il fantoccio di Carnevale veniva gettato in mare dalla Rupe antistante. I Carnevali appesi nei vicoli, invece, venivano bruciati. Le alte fiamme illuminavano la notte, segnando l’avvento della Quaresima.
di Teresa Rauzino
Durante il Ventennio fascista, precisamente nel 1931, in occasione della festa del Carnevale, venne inviata a tutti i Podestà della Capitanata, da parte della Regia Questura di Foggia, una circolare che ribadiva l’assoluto divieto ai cittadini di “comparire mascherati in luoghi pubblici”; si potevano usare maschere soltanto nei teatri e in altri luoghi strettamente privati.
Questa ordinanza, nel Gargano nord, non veniva rispettata. I Peschiciani, anche in tempi magri come quelli degli anni Trenta, festeggiavano il Carnevale con grande entusiasmo: gli uomini si travestivano da donna e le donne da uomo ed andavano girando per il paese, fermandosi in tutte le case dove c’erano allegre feste da ballo.
Sui fili, stesi da un alto all’altro degli stretti vicoli del borgo, venivano appesi numerosi pupazzi di paglia, i cosiddetti “Carnevali” che la notte del martedì grasso venivano bruciati o buttati in mare dalla Rupe del Recinto Baronale, nei pressi del Castello.
Durante il Carnevale, fino agli anni Settanta, nella cittadina garganica si usava rappresentare la “Zeza Zeza”, un “pezzo” di antico teatro popolare di origine settecentesca, importato da Napoli. La rivista napoletana delle tradizioni popolari, il «Giambattista Basile», riporta la definizione della Zeza napoletana come «cantata vernacola… sul gusto delle atellane che successero alle feste Bacchiche, alle Dionisiche e, quindi, ai fescennini e alle satire. Trae argomento dagli amori di un Don Nicola, studente calabrese, con Vincinzella, figlia di Zeza e Pulcinella».
I fescennini sono l’esempio più arcaico di teatro nella cultura latina, caratterizzati da versi mordaci, pungenti, espressioni spinte e a doppio senso che dovevano suscitare ilarità in chi li ascoltava.
Nella Zeza di Peschici i personaggi erano quattro: Zeza (la madre), il Padre, Vincenzella (la figlia) e Don Nicola (il giovane avvocato innamorato della ragazza). C’erano anche il Coro, formato da un folto gruppo di maschere, ed i suonatori.
Di sfondo, un elemento caratteristico della società feudale: lo jus primae noctis che i padroni esercitavano sulle ragazze del popolo, debitrici sempre di qualcosa (qui è l’affitto arretrato della casa) nei loro confronti, a causa dell’estrema povertà. Ma nella logica del mondo alla rovescia, di cui è espressione il Carnevale, le classi popolari, con l’unica ricchezza gratuita che posseggono, cioè la bellezza delle loro donne, vincono sull’altro mondo, attirandolo, sfruttandolo e traendone profitto. Il sogno popolare sembra finalmente realizzarsi in quei magici giorni.
Il personaggio del Padre, anticamente interpretato da Pulcinella, è un ruolo patriarcale caratteristico della tradizione meridionale: chiuso in una falsa mentalità puritana, ponendosi come retto difensore dell’ “onore” della figlia, la tiene segregata in casa, impedendole di “praticare” con chiunque. Emerge con chiarezza l’importanza della sua figura, chiamato da Vincenzella “Gnor padre”, ma anche il fatto che ad averla vinta su di lui è sempre Zeza, la moglie, che sa bene come blandirlo. Zeza è una popolana che cerca di sbarcare il lunario. Per questo, pressata dalla paura di essere sfrattata in quanto l’affitto è ancora da pagare, non esita a far entrare in camera di Vincenzella don Nicola, il padrone di casa. Il marito di Zeza, rientrato all’improvviso, trova Don Nicola nascosto sotto il letto della figlia. Accecato dall’ira, accusa la moglie di non aver vigilato sull’onore della ragazza. Zeza, a questo punto, si ribella: fa notare al marito che la pigione è arretrata di tre mesi, che Don Nicola è venuto a esigerla e che, se non fosse stato per la “generosità” di Vincenzella, lui sarebbe già in carcere.
Zeza, tutta presa dal suo ruolo matriarcale, rivendica per la figlia il diritto di praticare l’amore "liberamente" con cento innamorati e con tutti quelli che le garbano: con principi, marchesi e persino con gli abati che bazzicano spesso nei dintorni della casa.
La chiusa della farsa è a lieto fine. Il padre, convinto dalle argomentazioni di Zeza, acconsente alle nozze riparatrici. In fondo, imparentarsi con chi frequenta la Vicaria significa risolvere in modo indolore i pressanti problemi economici della famiglia. Resta il dubbio se sia stata tutta una messa in scena per costringere il giovane al matrimonio riparatore. L’ipotesi viene avvalorata considerando la resa del padre. Nella Zeza solofrana Pulcinella si arrende solo quando il giovane gli consegna un capace portafoglio. Nella Zeza di Peschici il motivo della resa del padre è diverso: non è solo la paura del fucile o del fucilone imbracciati dal giovane don Nicola che lo minaccia di scaricargli una schioppettata tra le gambe per togliergli la sua virilità (e qui il dubbio del complotto sembra sciogliersi) a costringerlo ad arrendersi.
Ma è Vincenzella che scioglie l’intreccio, interponendosi tra i due e inducendoli alla ragione, con argomentazioni forti: «Mio caro Don Nicola non ammazzare mio padre, non farmi ricordare per sempre questa giornata! Ti dico di lasciarlo andare, di lasciarlo stare. Lui, per forza, deve darmi a te!». La ragazza si rivolge con toni irati verso il genitore: «Che hai signor padre? Perché non vuoi farmi sposare? Dopo ti farò vedere io cosa ti combino!». Il padre, offeso dal suo parteggiare per chi sembra averla plagiata come un diavolo tentatore, arriva a minacciarla di morte insieme al suo amante.
L’amore, alla fine, vincerà e Don Nicola potrà sposare liberamente la sua Vincenzella. Il giovane invita tutti alla festa: «E adesso faccio un invito a tutti questi signori, perché a casa di Don Nicola si mangiano i maccheroni, anche quello lungo (cannaruto) oinè!».
A Peschici, il giorno del martedì grasso, il menu prevedeva i maccheroni fatti in casa, “tirati” dalle massaie con un ferro a sezione quadrangolare. Li si condiva con il sugo di carne per i ricchi e con il sugo di polpette e ventresca per poveri. Era usanza stendere un maccherone più lungo degli altri. Poiché si usava mettere in tavola un unico piatto, chi, per sorte, mangiava questo maccherone, veniva canzonato come cannaròute, cioè il “goloso” della famiglia.
Evidenti concordanze con la Zeza Zeza di Peschici si trovano nelle versioni di alcuni centri della pianura irpina come San Potito, in provincia di Salerno e Galluccio, in provincia di Caserta. I nomi dei personaggi sono gli stessi con qualche piccola variante. Don Nicola si chiama ’0 si’ Ronnicola (il signor don Nicola).
Questa antica farsa popolare è oggi rappresentata a Solofra, elaborata e fatta propria dal popolo irpino con il titolo di Canzone di Zeza. Durante il Carnevale viene presentata da vari gruppi che la cantano nelle vie della città, accompagnandosi con nacchere, triccheballacche e tamburelli. Segue l’immancabile tarantella cui partecipano tutti gli spettatori. La Zeza è interpretata solo da attori uomini poiché alle donne, come nell’antica commedia, l’esposizione al pubblico è vietata. C’è un capozeza-regista che guida la presentazione, dialoga con il pubblico e dà inizio alla sfrenata tarantella finale.
E’ presumibile che anche le modalità di presentazione, gli strumenti musicali d’accompagnamento e il ballo di chiusura fossero gli stessi anche a Peschici. La Zeza Zeza ormai da un trentennio non si rappresenta più, ma il testo della farsa, da noi ricostruito nel 1987 grazie alla testimonianza orale di Giulio D’Errico, potrebbe ritornare a essere cantato dagli amanti delle tradizioni. Inserito nel repertorio dei Suatt e dei gruppi di musica popolare del Gargano, potrebbe essere proposto come “borgo narrante” all’attenzione dei turisti che visitano il Promontorio.
L’Istituto Istruzione Superiore Rodi Garganico ricerca esperti per corsi PON: Lingua madre; Inglese; Matematica; Scienze; Informatica (Ecdl, Cad, Revit).
I corsi saranno attivati presso la sede di Rodi Garganico o di Ischitella.
I particolari del Bando PON sono nel PDF qui linkato. Puoi scaricarlo qui:
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “Michelangelo Manicone”
Via Papa Giovanni XXIII, 45 – 71018 VICO DEL GARGANO (FG)
tel.( 0884 ) 991143 – fax 967084 – Cod. Mecc.: FGIC84100A – Cod . Fisc.: 93032440716
AVVISO PUBBLICO
PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2007/2013
PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE “COMPETENZE PER LO SVILUPPO” FINANZIATO CON IL FSE
“AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO” FINANZIATO CON IL F. E. S. R. – ANNUALITA’ 2007 – 2008
Il Dirigente Scolastico informa che, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “competenze per lo sviluppo” e “Ambiente per l’apprendimento” sulla base dell’avviso prot. n. A00DGAI 872 del 01/08/2007 Programmazione Fondi Strutturali 2007-2013, il Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Affari Internazionali Ufficio V” – ha autorizzato, per l’anno scolastico corrente, il Piano Integrato di Istituto cofinanziato dal Fondo Sociale Europep (F. S.E.) e dal Fondo Sociale Europeo per lo Sviluppo Regionale (F. E. S. R.). Visto le norme stabilite dalle linee guida Programma Operativo Nazionale 2007-2013 obiettivo “Convergenza” “Competenze per lo sviluppo” 2007 IT 05 1 PO 007 FSE e visti gli art. 33 e 40 del D. Lgs. n. 44 del 1.02.2001
INDICE
la selezione per il reclutamento di esperti e tutor per i seguenti percorsi formativi
PIANO INTEGRATO ANNUALITA’ 2008
Obiettivo B – Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti. Formazione del personale della scuola. Azione B 4 – Didattica individualizzata e recupero del disagio. Percorso di formazione.
Titolo dell’azione “METODOLOGIE TRASVERSALI” Codice del piano integrato B 4 – FSE 2007 – 684
30 ore di formazione metodologico – didattica sulle strategie per il recupero del disagio.
COMPETENZE RICHIESTE
Esperto, anche appartenente ad azienda del settore, con documentata attività nell’ambito didattico delle azioni PON e con comprovata esperienza sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie per il recupero del disagio.
Tutor – riservato al solo personale dell’Istituzione scolastica – con comprovata esperienza sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie per il recupero del disagio.
Obiettivo C – Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani – Azione C1
Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (comunicazione nella madre lingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia,competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali e civiche, spirito d’iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale).
Titolo dell’azione “LET’S IMPROVE ENGLISH?” – Codice del piano integrato C1 – FSE 2007 – 774
50 ore di formazione: integrazione delle attività di comprensione e produzione orale.
COMPETENZE RICHIESTE
Esperto, anche appartenente ad azienda del settore, con documentata attività nell’ambito didattico delle azioni PON, e con comprovata esperienza nell’insegnamento della lingua inglese, preferibilmente madre lingua..
Tutor – riservato al solo personale dell’Istituzione scolastica – con comprovata esperienza sull’insegnamento della lingua inglese.
Obiettivo C – Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani – Azione C1
Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (comunicazione nella madre lingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia,competenza digitale, imparare ad apprendere, competenze sociali e civiche, spirito d’iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale).
Titolo dell’azione “A SCUOLA CON QUARK” – Codice del piano integrato C1 – FSE 2007 – 774
30 ore di formazione : consapevolezza e sviluppo delle capacità di analisi, di sintesi, di astrazione e padronanza del calcolo.
COMPETENZE RICHIESTE
Esperto, anche appartenente ad azienda del settore, con documentata attività nell’ambito didattico delle azioni PON, e con comprovata esperienza nell’insegnamento della matematica.
Tutor – riservato al solo personale dell’Istituzione scolastica – con comprovata esperienza sull’insegnamento della matematica.
Obiettivo F – Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale. – Azione F 1 – Interventi per promuovere il successo scolastico per le scuole del primo ciclo .
Percorso formativo su tematiche di carattere storico-ambientale – Titolo dell’azione “NOI E GLI ALTRI“ – Codice del piano integrato F 1 – FSE 2007 – 669
Modulo n°1 ( 60 ore ): “Teatro“
COMPETENZE RICHIESTE
Esperto, anche appartenente ad azienda del settore, con documentata attività nell’ambito didattico delle azioni PON e con comprovata esperienza sulle seguenti attività : regia, scenografia, attività teatrali con ragazzi. (durata dell’intervento 30 ore)
Tutor – riservato al solo personale dell’istituzione scolastica- con comprovata esperienza sulle seguenti attività: regia, scenografia, attività teatrali con ragazzi. (durata dell’intervento 60 ore)
Tutor – riservato al solo personale dell’istituzione scolastica- con comprovata esperienza sulle seguenti attività: regia, scenografia, attività teatrali con ragazzi. (durata dell’intervento 30 ore)
Modulo n°2 ( 60 ore): “Danze folkloristiche“
COMPETENZE RICHIESTE
Esperto, anche appartenente ad azienda del settore, con documentata attività nell’ambito didattico delle azioni PON e con comprovata esperienza sulle seguenti attività : danze folkloristiche, coreografia, didattica della danza.
Tutor – riservato al solo personale dell’istituzione scolastica- con comprovata esperienza sulle seguenti attività: danze folkloristiche, coreografia, didattica della danza. (durata dell’intervento 60 ore)
Tutor – riservato al solo personale dell’istituzione scolastica- con comprovata esperienza sulle seguenti attività: usi, costumi, tradizioni del luogo. (durata dell’intervento 30 ore)
Modulo n° 3 ( 30 ore): ”Il passato racconta“
COMPETENZE RICHIESTE
Esperto, anche appartenente ad azienda del settore, con documentata attività nell’ambito didattico delle azioni PON e con comprovata esperienza sulle seguenti attività: usi, costumi, tradizione del luogo.
Tutor – riservato al solo personale dell’istituzione scolastica- con comprovata esperienza sulle seguenti attività: usi, costumi, tradizioni del luogo. (durata dell’intervento 60 ore)
Tutor – riservato al solo personale dell’Istituzione scolastica – con comprovata esperienze nei percorsi formativi delle seguenti attività : usi, costumi, tradizioni del luogo(durata 30 ore)
Modulo n° 4 per i Genitori ( 30 ore): “ Genitori non si nasce “
COMPETENZE RICHIESTE
Esperto, anche appartenente ad azienda del settore, con documentata attività nell’ambito didattico delle azioni PON, e con comprovata esperienza in problematiche comportamentali degli adolescenti, anche in relazione a una corretta educazione alle relazioni di vita civile, alla prevenzione del disagio, di violenze e atteggiamenti asociali.
Tutor – riservato al solo personale dell’Istituzione scolastica – con comprovata esperienza sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie per il recupero del disagio. ( durata dell’intervento 60 ore).
Gli esperti ed i tutor in possesso dei requisiti richiesti, dovranno presentare domanda con allegato curriculum in formato europeo, regolarmente sottoscritto, recante l’indicazione dell’obiettivo al quale si è interessati. La mancata indicazione ( obiettivo ed azione) e la non sottoscrizione del C. V. sarà ritenuto motivo di esclusione. Le domande indirizzate al D. S. dovranno pervenire, pena l’esclusione, entro e non oltre 15 giorni dalla data del presente bando, presso l’Ufficio Protocollo della scuola in busta chiusa con sopra la dicitura:
“Contiene domanda per la funzione di (tutor o esperto) per l’obiettivo (segnare l’obiettivo al quale si è interessati)_ previsto dal Piano Integrato d’Istituto annualità 2008” .
Il reclutamento avverrà a giudizio insindacabile del Gruppo Operativo di Progetto, in ottemperanza alle Linee Guida PON ed ai criteri stabiliti dal C.I. mediante comparazione dei ” curricula” e sulla base dei titoli, delle competenze e delle esperienze, che dovranno risultare adeguate ai contenuti e agli obiettivi formativi specifici dell’azione.
Gli interessati dipendenti della Pubblica Amministrazione, ove aggiudicatari della gara, dovranno presentare apposita autorizzazione; i dipendenti della P. A. dovranno essere autorizzati dal loro Dirigente e la stipula del contratto sarà subordinata al rilascio della predetta autorizzazione in forma scritta.
La graduatoria degli aspiranti sarà pubblicata all’albo della scuola entro i due giorni successivi al termine di presentazione delle istanze.
La gara sarà espletata, anche in presenza di un solo curriculum per ciascun modulo.
Tutte le attività si terranno nelle ore pomeridiane, secondo calendario da concordare con i tutor.
Il compenso lordo sarà quello previsto dalle singole voci di spesa del progetto, il tutto comprensivo di eventuali compiti aggiuntivi previsti dall’incarico.
La struttura pedagogico-organizzativa di ogni modulo, da inserire nel sistema “gestione e monitoraggio”, sarà definita dagli esperti con i tutor.
Ulteriori informazioni possono essere richieste presso gli Uffici di segreteria dell’Istituto
Il presente bando viene, in pari data, inviato via e-mail a tutte le istituzioni scolastiche della provincia, all’albo del Comune, all”Ufficio di Collocamento, all’Albo della Scuola .
Vico del Gargano, 1-02-08
Il Dirigente Scolastico prof. ssa Angelina Campanile