//
archives

Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2098 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

L’impegno oscuro di tante associazioni per l’amore della loro terra

articolo di Gaetano Berthoud


Raccolgo l’invito degli amici di Monte Sant’ Angelo a fare anche nostro l’appello all’amministrazione di Monte dove si chiedequale sia la ragione di creare un nuovo ufficio informazioni quando ne esiste già uno, tra l’altro tra i più efficenti del Gargano.

Pensandoci bene sembra che questa problematica si lega un pò a quanto già scritto in precedenza, dove appunto parlo dei comuni garganici che molte volte perseguono strade a caso piuttosto che un percorso segnato e delineato da un preciso scopo e una chiara e definita strategia.

Se così fosse saremmo qui a parlare di condivisione o non condivisione di un progetto, intanto però andrebbe rispettata una linea guida di cui un amministrazione decide di perseguire, invece l’impressione è che sia un altro di quei casi dove nella nostra amata e radicata "improvvisazione", di tanto in tanto viene fuori qualche altra idea come questa, che sinceramente non si capisce bene da dove nasce e con quale scopo.

Anche perchè la domanda che pongono gli amici de Il diario Montanaro, di Legambiente e del circolo Arci di Monte è sacrosanta; Perchè realizzare una nuova cosa che invece già esiste e funziona?

Non conoscendo in modo approfondito le tematiche e problematiche, il beneficio del dubbio è leggittimo e così l’eventuale diritto di replica sacrosanto, quindi attenderò che qualcuno possa rispondere anche a noi come alle associazioni di Monte sul perchè. Magari ci sono giuste ragioni tanto da motivare queste decisioni, in questo caso saremmo noi per primi a prenderne atto e a renderle pubbliche.

Ma visto che ci siamo, approfitto per chiedere all’amministrazione di Monte Sant’Angelo il perchè di un altro mio tormentone, chiedere la ragione di un’altra domanda che mi accompagna ogni volta che si parla di Monte. Vorrei chiedervi come mai non riuscite a fare cerchio e tesoro, collaborare e dare più opportunità, alle tante associazioni che avete a Monte, e che puntualmente richiamano la vostra attenzione e considerazione.

Forse non vi rendete conto della fortuna, come paese del Gargano, che avete.

Lasciamo perdere i colori politici, gli ideali e quant’altro, parliamo di sostanza, ecco, gentili amministratori di Monte vi siete accorti della notevole attività delle vostre associazioni di Monte? Avete considerato quanto impegno e passione viene espressa da così tanti giovani che comunque di loro libera iniziativa decidono di darsi da fare per un Gargano migliore?

Come presidente dell’Associazione Io Sono Garganico, ci tengo a precisare che la mia non vuole essere una polemica, ma personalmente sono legato a Monte da tanti anni, come sono legato anche agli altri comuni del Gargano e posso assicurare che l’attenzione dei giovani e delle associazioni sono notevolmente marcate solo in alcuni centri, di cui prima di tutto Monte.

Ripeto, forse non si potrà essere d’accordo su tutto, ma non credete di avere un patrimonio che si preccupa per voi di promuovere, comunicare, diffondere, sensibilizzare, farsi portavoce, combattere (in senso propositivo), tutta una serie di tematiche e problemi senza avere il più delle volte niente in cambio?

Cari amministratori il mio unico invito è quello di non sottovalutare l’importanza delle associazioni e del volontariato, niente più di queste iniziative esprimono un amore vero e sincero verso la nostra terra, e anche quando un tema non vi trova d’accordo, cercate di apprezzare l’orgoglio di tanti giovani che pur di difendere la loro cultura, si mettono in gioco e dedicano tempo a cose che il più delle volte a voi politici sfugge, magari non volutamente, ma perchè il mondo sta cambiando (e anche in fretta) e Voi pur di non dare l’impressione di essere impreparati, a volte rinnegate.

Invece il mondo sta cambiando anche per voi, quindi il mio consiglio spassionato è provare a discutere insieme cose che tante volte non conoscete bene, ma con dei confronti costruttivi e una buona dose di l’umiltà tutto si impara e tutto si può poi insegnare ad altri. Forza Monte, cuore della cultura Garganica.

“Se otto ore vi sembran poche” Tornano le mondine, ed è trionfo

Le mondine sono nel Web 2.0 e voi non lo sapete. Ci sono con le loro storie di scarpe rotte, la lobia in testa, la schiena spezzata, tutto il giorno con le gambe nell’acqua a mondare riso per dodici lire, e ora il loro lavoro lo fanno i diserbanti. Cercatele e troverete voci, foto, video delle tournée e un documentario. Uno le vede un giorno l’anno, il 25 aprile. La domenica, alle dieci di mattina, quando c’è da commemorare qualcosa, subito dopo il sindaco cantano Saluteremo signor padrone. E gli uomini di una certa età se ne stanno col cappello in testa, e ricordano. Invece queste ragazze, tra un 25 aprile e un Primo Maggio, quest’anno se sono andate in Canada, a New York e in Scozia. A cantare nelle City Hall, con i critici in delirio e le tv in fila per intervistarle.

La tournée delle mondine è stata raccontata in un blog, Mondine 2.0. Dentro ci sono un sacco di cose, dalle email commosse del canadese fan della musica folk alla storia del nipote dell’emigrante che non conosce l’italiano, figurarsi il dialetto di Novi. Ma anche i ringraziamenti del ricercatore di neurobiologia che ha un contratto alla Berkley University ma ha studiato a Napoli, anche lui emigrante. Non è finita: le ragazze hanno raccolto una standing ovation e venti minuti di applausi al Festival del Cinema di Toronto, lo scorso settembre. Lì, in anteprima mondiale, è stato presentato il documentario che racconta un anno della loro vita. Prodotto da Davide Ferrario, girato da Andrea Zambelli, Di madre in figlia – questo il titolo – ri-debutta al Festival di Torino il 21 novembre.

A portarle dal paesino dove si esibivano alle City Hall di tutto il mondo è stato Alberto Cottica, musicista dei Modena City Ramblers. Che con le mondine, dice, c’è cresciuto. "Le mie zie, le prozie, tutti nel mio paese avevano avuto una donna che da ragazza era andata a fare la bracciante. In Emilia è così per tanti. Difficile era non raccontarle. Ce le portiamo dentro, bastava solo portarcele dietro". Cottica – che si occupa anche di creatività e sviluppo locale per il ministero dello Sviluppo – le ha chiamate a suonare col suo gruppo Fiamma Fumana (che in Emilia vuol dire nebbia) qualche anno fa. Il progetto ha una vita lunga, e ancora non è finito.

Cottica ci ha messo tre anni a insegnare alle Mondine del coro di Novi cos’è un deejay, come si fa ad andare a tempo con una pulsazione elettronica. Ma sono state più le cose che le ragazze di Novi hanno insegnato a lui. "Sono i nostri anziani della tribù, ma non sono antiche, sono presenti. Anzi, nuove. Quando ascolti le loro storie – osserva – ti passano tante paranoie, le incertezze di una vita fluida, precaria. La loro è una vita giorno per giorno, e ogni giorno è un dono. Sono solari, pratiche, semplici. Io ho cercato solo di renderle cool. Ma loro, davvero, sono già fighissime da sole".

Un progetto che "serve a portarcele dietro fino alla prossima generazione". Una generazione che di nuovo ha a che fare con le otto ore di lavoro (che Strasburgo ha deciso che ora sono di nuovo nove, poi forse di più). Allora, negli anni Quaranta, era un’altra fame, altri diritti, altre urgenze. Le mondine di Novi erano bambine. Nei campi si andava a dodici anni, se ne avevi trenta eri "l’anziana". Si lasciava casa per due mesi, si viveva nei capannoni, si dormiva sulla paglia. E di giorno erano tafani, schiena rotta, fango.

Il progetto Di madre in figlia porta sul palco quello che un tempo era nei campi, canzoni e lezioni di vita che le donne si passavano di mano in mano. E che c’entra poco con Riso amaro. Un film che le mondine di Novi le fa arrabbiare solo se lo nomini. Perché, come racconta nel documentario Diva, "non è vero che noi dopo si andava a ballare, come fa la Mangano. Noi non si spendeva nulla di quello che ci dava il padrone. Portavamo a casa la campagna intera". La campagna, era la paga. Per sopportare questo, le mondine cantavano. Ma a Sanremo non ci sarebbero andate, "per andare a Sanremo bisogna dar via la frittola", come diceva una di loro con una voce bellissima.

Basta ascoltarle per provare come suona oggi la parola "padrone" se uno la canta. E per rivedere un mondo: le biciclette, i campi in fiore, gli uomini gobbi che loro non avevano voglia di sposare. Forse anche un po’ di quella rabbia utile con cui hanno vissuto e cantato cinquant’anni fa. Utile perché il diritto di lavorare otto ore, non di più, non se lo sono conquistato gli operai di Friburgo ma le mondine delle risaie di Vercelli. Per loro è stato fatto il primo contratto di lavoro per otto ore e basta. "Se otto ore / vi sembran poche / provate voi a lavorar / E troverete / la differenza / di lavorare e di comandar". Non è un caso se la loro canzone più conosciuta dice proprio così.
da repubblica.it

Ritorno al Futuro: borse di studio per master in Sud Australia

Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione n. 176 supplemento del 13 novembre 2008 l’Avviso n. 3/2008 per il finanziamento di borse di studio post lauream, in favore di studenti pugliesi che intendano completare la loro formazione nelle Università di Adelaide, previsto dal Programma Operativo Regionale – Fondo Sociale Europeo 2007-2013.
L’intervento rientra in una serie di iniziative finalizzate ad incentivare la mobilità fra studenti, ricercatori e personale docente ed a sostenere progetti di ricerca su aree tematiche strategiche di interesse comune per la Regione Puglia e il Governo del Sud Australia che, da tempo, intrattengono rapporti diplomatici e di collaborazione.
Le risorse disponibili per l’intervento ammontano a 250.000,00 euro.  La Regione riconoscerà una borsa di studio, al lordo delle ritenute fiscali, pari a 41.666,00 euro.
I soggetti in possesso dei requisiti richiesti dal bando devono far pervenire la domanda di finanziamento alla borsa di studio entro le ore 12,00 del 2 dicembre 2008, completa di documentazione e con le modalità previste, ai seguenti indirizzi:
a mano oppure con corriere espresso a:
Regione Puglia
Assessorato alla Formazione Professionale
Servizio Formazione Professionale
Viale Corigliano n. 1 – zona industriale
70123 Bari

tramite raccomandata con ricevuta di ritorno a:
Regione Puglia
Settore Formazione Professionale
Casella Postale n. 5 c/o Ufficio Bari 8
Via Matteotti
70121 Bari.

Tutti i dettagli sui criteri e le modalità per la partecipazione sono contenuti nell’Avviso disponibile in questa pagina.
Ulteriori informazioni sono reperibili nella sezione FAQ del portale http://formazione.regione.puglia.it o possono essere richieste:
– all’indirizzo di posta elettronica sudaustralia@regione.puglia.it
– al numero telefonico 0805405430
– presso gli uffici del Servizio Formazione Professionale – viale Corigliano n. 1 z.i. Bari – nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13.00.

Dal 5 al 7 dicembre sarà “Puglia Night Parade” che metterà in scena più di 80 spettacoli

Puglia Night Parade
 

La Puglia diventa il più grande palcoscenico a cielo aperto del mondo. Dal 5 al 7 dicembre, infatti, “Puglia Night Parade” metterà in scena più di 80 spettacoli, il meglio degli artisti di strada, danza, teatro, musica e concerti, in un sapiente mix fra turismo, cultura e intrattenimento. Dai colossi del nuovo circo visuale Cirque du Soleil e Les Farfadais, al teatro di strada dei Transe Express, alle compagnie teatrali Els Comediants e La Fura dels Baus, le eccellenze sulla scena artistica mondiale, trasformeranno la Puglia in una vetrina internazionale. La rassegna è promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia con l’organizzazione del Teatro Pubblico Pugliese.
Tutti i capoluoghi di provincia, Bari, Foggia, Brindisi, Lecce, Taranto, insieme a Barletta e ai due siti tutelati dall’Unesco, Castel del Monte ed Alberobello, ospiteranno una folta serie di spettacoli di altissimo livello artistico e culturale. Oltre alle spettacolari parate che travolgeranno la scena urbana, strade, piazze, chiese, castelli e palazzi storici saranno occupati da eventi, mostre, spettacoli teatrali e musicali. In calendario concerti di Battiato, Venditti, Baglioni, Roy Paci e performance di poeti, scrittori e testimonial della pugliesità nel mondo.
I dettagli del programma verranno illustrati nei prossimi giorni in una conferenza stampa che si terrà a Roma e Bari.

20-22 Novembre 5^ Edizione di Aurea , fiera del turismo religioso

Conferenza stampa di presentazione, sala conferenze fiera di Foggia, 12 novembre 2008 ore 11.00. "20-22 Novembre V Edizione Aurea 2008, il Parco eccezionale traino del flusso turistico religioso della Montagna del Sole". “La quinta edizione di Aurea vede noi del Parco impegnati nel promuovere il binomio ambiente-spiritualità allo scopo di consolidare il flusso turistico-religioso, che da anni si riversa incessantemente nella nostra area protetta".

"Riteniamo che per continuare a far questo, vi sia la necessità di fare sistema, di creare pacchetti turistici integrati che raccordino le varie esigenze, non più solo balneari, ma culturali, gastronomiche, naturalistiche, spirituali, dei potenziali visitatori, di integrare, in sostanza, le diverse eccellenze che il buon Dio ci ha donato, di fare rete. Perché solo così saremo in grado di far viaggiare il Gargano ad un’unica velocità in termini di sviluppo economico e tutela del paesaggio”. Il Presidente del Parco del Gargano, Giandiego Gatta, illustra così la partecipazione dell’ente alla V edizione 2008 della Borsa Internazionale del Turismo Religioso e delle Aree Protette in onda dal 20 al 22 novembre, per la prima volta, presso l’Ente Fiera di Foggia. Aurea è dedicata ad un turismo tematico che si rivolge ad una tipologia di “turista” sempre più diffusa: il viaggiatore alla ricerca di se stesso, della sua interiorità e del suo rinnovamento spirituale, a prescindere dal credo e in un’ottica di crescita interculturale. In questo percorso la strada di Aurea si incrocia con l’Ambiente e la sua salvaguardia. E quindi con il Parco Nazionale del Gargano, che vanta il primato di essere tra i Parchi italiani più visitati. “Con Aurea il Parco punta a regalarsi le “solite certezze”, argomenta il presidente Gatta, “ossia area protetta tra le più visitate ed ente oggetto di studio da parte di paesi stranieri. Aurea sarà così l’occasione per rinverdire vecchi fasti e celebrare, nonché perpetuare, il mito del Gargano, capace di suggestionare ancora folle di visitatori. Per questo ritengo che la promozione del territorio non debba conoscere sosta. Non stiamo lasciando nulla d’intentato per far conoscere ed apprezzare il Gargano su scala mondiale. E i risultati ci stanno dando ragione”, ha rimarcato ancora Gatta. Il quale ha aggiunto “Il Parco Nazionale del Gargano, è tra parchi più visitati d’Europa, quello che produce il maggiore Pil dell’intera Capitanata e detiene circa il 60% dei posti letto dell’intera regione. Ad Aurea, come alla BIT di Milano, a Berlino, a Lugano, a Praga e a Slow Food a Torino, continueremo quel percorso di promozione su scala europea, tra l’altro ormai avviato da tempo, che ci ha consentito di raggiungere traguardi ragguardevoli”. L’Italia, ma soprattutto il Gargano, si conferma destinazione religiosa preferita dai viaggiatori in cerca di esperienze più spirituali. Secondo i calcoli compiuti dagli esperti, i pellegrini del terzo millennio che nel mondo “girano” per santuari ammontano a 300-330 milioni. Una vera e propria “industria turistica della fede” che muove 18 miliardi di dollari, dei quali 4,5 generati annualmente solo dall’Italia. Secondo le riviste specializzate straniere, nel nostro Paese Padre Pio e San Giovanni Rotondo sono al secondo posto (dopo la Basilica di San Pietro a Roma) nella speciale classifica dei santuari più visitati. Gran merito di questo consistente flusso turistico va ascritto anche alle straordinarie bellezze del promontorio, che favoriscono oltremisura il ristoro dell’animo e dello spirito. “Siamo il Parco più amato dagli italiani ed abbiamo il dovere di attrezzarci per intercettare ulteriori flussi turistici che, in linea con i precetti evangelici, siano fortemente rispettosi della natura e di tutto il Creato”, ha concluso il Presidente del Parco.

Rocco Ruo assicura sulla pianificazione della rete viaria

Il Global Service stradale è ormai roba passata. Vito Guerrera lo aveva detto prima della vittoria alle elezioni e oggi, da assessore ai Lavori pubblici ha mantenuto la promessa.
Il progetto è stato “congelato” e il fondo di due milioni di euro stanziato ad hoc dal suo predecessore Antonello Summa è stato per interventi d’urgenza su alcune strade del Subappennino. Un milione di euro vanno alla S.P. 130, per il tratto che collega Roseto Valfortore alla Campania, 500mila euro per la sistemazione di una grossa frana sulla S.P. 125, alle porte di Faeto. Gli altri 500mila se li divideranno la S.P. 136 bis, nel tratto che collega Monteleone di Puglia al confine campano e il ponte sulla S.P. 13,vicino Lucera. Nessuna reazione dal Pd né da altre voci della minoranza. Antonio Prencipe, capogruppo dei democratici, però si è detto preoccupato della poca attenzione nei confronti del Gargano.
Oggi, Rocco Ruo della lista del presidente, eletto nel collegio di Carpino, risponde al collega. “Ho letto che Prencipe ha parlato di un abbandono da parte dell’amministrazione provinciale della strada tra Carpino e Monte Sant’Angelo. Io credo che il collega consigliere non si sia reso conto che la campagna elettorale si è conclusa da tempo e che ora a governare è Antonio Pepe e la sua nuova giunta”.
Fa specie continua Ruo “che Prencipe si ricordi ora delle aree interne del Gargano e dei loro problemi di viabilità. Proprio lui che fa parte di una coalizione che quando ha diretto Palazzo Dogana ha dimenticato un paese come Carpino”. Non un soldo è stato speso per quella zona dice il consigliere di maggioranza. “Al contrario nostro. Guerrera si sta apprestando a stanziare in programmazione i fondi necessari per la Carpino Monte Sant’Angelo”.
Ma che ci sia una particolare attenzione per il Subappennino Ruo lo riconosce. “E’ normale che si guardi alle zone abbandonate dei Monti Dauni, ma siamo estremamente attenti anche al resto del territorio, e lo vedrete con la pianificazione della manutenzione ordinaria della rete viaria”.
Francesco Bellizzi

Ponte delle Tremiti, il no del sindaco

Presa di posizione dell’amministrazione comunale delle Isole Tremiti sulla possibilità di realizzare un ponte in legno sull’arcipelago diomedeo. Per il sindaco Peppino Calabrese, le priorità sono altre, ad iniziare dalla difesa del suolo e dal rilancio della Riserva Marina.Di seguito il video:

http://www.corrieredelgargano.it/multimedia/video/Rispostasindacosuponteisoletremiti-GTV-.wmv

corrieredelgargano.it

San Giovanni Rotondo: il rimboschimento donato dai britannici

Il 10 Novembre, in occasione del compleanno di sua maestà la Regina Elisabetta II, inizieranno a San Giovanni Rotondo, nel Parco Nazionale del Gargano, la piantumazione dei primi cinque alberi del piano di rimboschimento donato al nostro territorio.

L’idea nasce nel 2004 proprio dall’Ambasciata Britannica in Italia che decise di organizzare un gruppo dedito alle tematiche di tipo ambientale. Il progetto chiamato "Think Green " deve sensibilizzare alla tutela del territorio e incoraggiare altri enti ad attuare programmi di tutela ambientale  e di rimboschimento al fine di ridurre e compensare i gas serra emessi dal territorio italiano.

L’iniziativa è stata promossa, infatti, oltre che dalla Ambasciata Britannica a Roma, anche dal Dipartimento di Protezione Civile e dai consolati Britannici presenti a Bari, Napoli e Milano. Il progetto rientra nel più ampio piano di rimboschimento e di sistemazioni idrauliche e forestali che interessano il Vallone Portomisuso, già attuato dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano.

Alla manifestazione sarà presente il capo del dipartimento di Protezione Civile, il sottosegretario Guido Bertolaso, il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Giampiero Gatta e tutte le autorità del luogo. Parteciperanno, inoltre,  associazione di Protezione Civile: Gamma 27 di San Giovanni Rotondo, l’Unione Garganica Radio 27 di Monte Sant’Angelo, la PASER di Manfredonia, Radio Club Marconi di Foggia e S.M. 27 di San Marco in Lamis.

ildiariomontanaro.it

APPELLO PER PIO VINELLI – SCOMPARSO IN MARE DA UNA SETTIMANA

CHIUNQUE ABBIA SUE NOTIZE NOTIZIE O ABBIA TROVATO LA SUA TAVOLA DA SURF PUO’ CONTATTARE LA FAMIGLIA E/O LE FORZE DELL’ORDINE

SAN GIOVANNI ROTONDO. Da una settimana e’ disperso in mare Pio Vinelli, 45enne di San Giovanni Rotondo,uscito con il suo windsurf in localita’ Capoiale (Gargano). Vane tutte le ricerche fino ad ora.Sono intervenuti in ns. aiuto la guardia costiera, guardia di finanza, familiari ed amici utilizzando ogni tipo di mezzo (motovedette-elicotteri-canadair).

Anche l’Onorevole Cera si e’ impegnato affinche’ fossero intensificate le ricerche. Purtroppo il tempo trascorso ci fa pensare al peggio; l’unica speranza ancora viva nei familiari e negli amici sta nel fatto che la tavola (matematicamente non affondabile) non e’ stata ritrovata. Pero’ potrebbe essere possibile che qualcuno l’abbia trovata e in una buona fede se ne sia appropriato.

Ci appelliamo a chiunque l’abbia potuta trovare, affinche’ ci indichino almeno il luogo e il giorno del ritrovamento, anche mantenendo l’anonimato. Potete capire la disperazione e la speranza forse vana di tutti coloro che pensano che il nostro caro Pio sia rimasto a galla sulla tavola ed arrivato chissa’ dove.

La tavola e’ una RDD 360 evolution(azzurra e bianca)

La vela e’ una Severn 5.3 arancione

Il luogo in cui potrebbe trovarsi la tavola e’,oltre che in mare, sulle coste dell’adriatico.

Vi prego di aiutarci. GRAZIE.

Luca Vinelli
Tel. 335/8441920

Michele Fiorentino
Tel. 333/3368866 – mail: mfiorentino1978@libero.it

Le grotte sul Gargano,quello che non si sa

Oltre al Gargano che tutti conoscono per le attrattive turistiche e la sacralità dei siti religiosi, esiste un altro aspetto di questa montagna meno noto. E’ il Gargano carsico, con le sue nude distese di bianche rocce calcaree, i caratteristici altopiani a doline ed il suo affascinante mondo sotterraneo.

image Monte Spigno (Gargano).

Il promontorio del Gargano è costituito da un’impalcatura di rocce calcareo-dolomitiche riferibili principalmente all’Era Mesozoica. Lo sviluppo del carsismo ha caratterizzato il Gargano con una serie di morfologie epigee e profonde quali valli carsiche percorse da brevi corsi d’acqua a regime torrentizio, ampie conche carsico-tettoniche (denominate polje), estesi pianori a doline (superfici d’altipiano crivellate da centinaia di depressioni chiuse), campi solcati (aree contraddistinte da una moltitudine di solchi paralleli tra loro), grotte e voragini.

 

image Doline in località Piana della Grava (S. Giovanni R.)

Oltre quanto ci è dato vedere alla luce del sole, i territori carsici celano nel sottosuolo un mondo sconosciuto e misterioso, talvolta molto suggestivo, sempre comunque in netta antitesi con l’ambiente esterno. Le grotte carsiche, infatti, sono caratterizzate da un paesaggio quasi del tutto minerale, immerso nel buio più assoluto, dove l’acqua che all’esterno scarseggia, si rinviene in abbondanza. Nel Gargano si conoscono attualmente oltre 700 cavità naturali comprese le grotte costiere. Le manifestazioni carsiche ipogee sono diffuse praticamente ovunque, ma le più interessanti sono ubicate nel settore centro occidentale del Promontorio, laddove il carsismo profondo è correlato alla presenza di estesi campi di doline. Tra le doline del Gargano quella di "Pozzatina" (a sud di San Nicandro Garganico) è senz’altro la più imponente e spettacolare. La conca, che misura un perimetro di circa 1.850 metri ed ha una profondità di oltre 100, è la più profonda dolina pugliese ed una delle maggiori d’Italia.

image Dolina Pozzatina (S. Nicandro G.co).

La stragrande maggioranza delle grotte garganiche presenta un andamento prevalentemente verticale e si sviluppa in accordo con le principali lineazioni tettoniche che interessano il Promontorio. La più importante tra tutte è la Grava di Campolato (presso San Giovanni Rotondo), la cavità naturale più profonda sinora esplorata in Puglia. E’ costituita da un pozzo iniziale profondo 100 metri da cui si stacca un’alta e lunga galleria meandriforme intervallata da ampie sale, laghetti ed altri salti minori. La grotta s’inoltra nel sottosuolo per oltre un chilometro raggiungendo la profondità di
-303 metri dal piano di campagna.

 

image Grava di Campolato (S. Giovanni R.). Sala alla base del P. 100 iniziale.

Nel territorio di San Nicandro Garganico si apre l’imbocco di una delle cavità più suggestive e spettacolari dell’intero Gargano: la grotta di Pian della Macina. Una galleria giunge alta su un’ampia caverna in cui si scende tramite un pozzo-scivolo profondo 15 metri. La sala è adorna di stupende concrezioni stalatto-stalagmitiche, colonne e drappi. Al termine della caverna, un angusto passaggio tra le concrezioni, consente di giungere nell’ultima parte della grotta: un autentico scrigno d’incomparabile bellezza, sia per la purezza delle concrezioni, sia per la tipologia (si tratta principalmente di stalattiti eccentriche e infiorescenze costituite da grossi cristalli di calcite)

 

 

image Grotta Pian della Macina (S. Nicandro G.)

Presso San Marco in Lamis si apre la grava di Zazzano, maestosa cavità caratterizzata da un grandioso imbocco che sprofonda nel buio e che da sempre ha suscitato interrogativi e curiosità nei locali. Il grande pozzo è profondo 95 metri e immette in una galleria suborizzontale che prosegue per oltre 60 metri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

image Grava di Zazzano (S. Marco in Lamis).

La grotta dei Pilastri, presso Rignano Garganico, è il relitto di un ben più esteso sistema sotterraneo cui apparteneva anche la vicina grotta Paglicci, l’importantissimo sito preistorico noto soprattutto per le sue pitture parietali paleolitiche. La grotta di Montenero, presso San Marco in Lamis è una della più famose e conosciute cavità naturali del Gargano.

 

 

 

 

 

 

 

 

image Grotta di Montenero (S. Marco in Lamis).

Un’ampia descrizione di questa grotta risale ai primi dell’Ottocento. Ne la "Fisica Appula" (1806), Padre M. Michelangelo Manicone da Vico del Gargano scrive: "Evvi poi nella Difesa della regia badia di San Marco in Lamis una grotta che riesce gradevolissima agli occhi del viaggiatore. Chiamasi la grotta di Montenero. E’ lunga un miglio e mezzo in circa, è divisa in molti cameroni e si passa da un camerone all’altro per larghi buchi. Le volte e le pareti di detti cameroni sono rabescati di stalattitiche concrezioni le quali formano gallerie, cupole, teatri, mammelle, alberi ed altre bizzarre figure. Dentro quest’antro evvi una fresca e dolce acqua che distilla dai sassi, io la bevvi nell’arsa ‘state e, sovvienmi che riuscì gustosa al mio palato". E poi ancora l’abisso Cinese (-120 metri), il buco del Serpente (-160 metri ), la grava di Coppa Grande (-120 metri), l’abisso delle Volpi (-120 metri), nonché importantissime grotte archeologiche quali ad esempio la grotta Scaloria (Manfredonia). L’elenco è lungo ed ogni anno si arricchisce di nuove scoperte.
In questo contesto il Gruppo Speleologico Dauno ONLUS di Foggia opera da circa un trentennio, sempre animato da una grande passione e con obiettivi primari quali lo studio e la ricerca, la tutela dell’ambiente carsico, la denuncia di situazioni a rischio e, soprattutto, la diffusione della speleologia. Con pubblicazioni, mostre, convegni e corsi, il Gruppo Speleologico Dauno ha ottemperato e ottempera alla sua vocazione primaria di far conoscere, nel territorio del Parco Nazionale del Gargano ed oltre, le straordinarie bellezze e le peculiarità

fonte:http://digilander.libero.it/gsdauno/gsd/legrotte.htm

e noi andiamo alle grotte di castellana in gita….riflettere gente…riflettere!

Puglia, un marchio per la buona ospitalità nel turismo Idee, progetti e risorse per il Gargano

Bando di Unioncamere Puglia, CCIAA di Foggia e Isnart

Un marchio che certifichi in Puglia la buona "Ospitalità Italiana". E’ un’iniziativa di Unioncamere Puglia e della Camera di Commercio di Foggia, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Ricerche turistiche (Isnart), nell’ambito di un progetto co-finanziato dal fondo di perequazione nazionale di Unioncamere. Possono concorrere a richiederlo hotel, masserie, ristoranti, agriturismi operanti nella provincia di Foggia.

Il marchio "Ospitalità italiana", nato nel 1997, ha l’obiettivo di valorizzare il settore turistico pugliese attraverso la conoscenza, la crescita e l’innovazione dei servizi offerti e conferisce all’imprese che lo ottengono un significativo ritorno sia in termini di immagine che di qualificazione delle strutture turistiche operanti sul territorio.

Copia integrale dei bandi e moduli di adesione al progetto sono disponibili sui siti: http://www.unioncamerepuglia.it e sul sito camerale http://www.fg.camcom.it.

Le adesioni possono essere presentate alle Camere di Commercio di competenza secondo le modalità contenute nei bandi entro e non oltre il 31 ottobre 2008.

A chi rivolgersi:
dott. Michele Tamburrelli
Via Dante Alighieri, 27 71100 Foggia,
fax n. 0881/726046, tel. 0881/797264.
email michele.tamburrelli@fg.camcom.it

Modulistica e documenti

* scheda adesione strutture agrituristiche (formato pdf)
* bando strutture agrituristiche (formato pdf)
* scheda adesione strutture alberghiere (formato pdf)
* bando strutture alberghiere (formato pdf)
* scheda adesione ristoranti (formato pdf)
* bando ristoranti (formato pdf)

Link ad argomenti correlati

* http://www.premiospitalita.it/2008/ita/index.htm
* http://www.isnart.it

Archivi