//
archives

Antonio Basile (Ufficiale)

Antonio Basile (Ufficiale) ha scritto 2101 articoli per Antonio Basile – OFFICIAL BLOG

ALLA MEMORIA di Rocco Draicchio il Premio Saccia

Di seguito i nomi dei prescelti al “Premio Antonio Saccia – Il Gargano che lavora 2008”, la cui cerimonia di assegnazione si terrà oggi sabato 13 nell’auditorium viestano “L.Fazzini”:

A = SEZIONE CULTURA-PROFESSIONI-SOCIAL

E – padre Leonardo Triggiani (missionario), San Giovanni Rotondo – prof. Piero Giannini (giornalista), Peschici

B = SEZIONE IMPRESE E/O IMPRENDITORI – sig. Nicola Mitrione (servizi all’agricoltura-Agricola 2000), Carpino – sig. Agostino Triggiani (distribuzione alimentare-Cedisur), Ischitella – sig. Francesco Marrucchelli (impresa di costruzioni), Cagnano V. – sig. Gaetano Berthoud (editore “Tuttogargano”), Vico del G. – avv. Alfredo Ricucci (azienda agricola), Rodi G. – sig. Berardino Sicuro (forniture alberghiere-Plasticart), Vieste – sig. Arturo Santoro (imprenditore turistico), Isole Tremiti.

C = ALLA MEMORIA – Rocco Draicchio (fondatore del “Carpino Folk Festival”), Carpino.

D = PREMIO SPECIALE "IL BELVEDERE" – mar.llo Nicola Sgherzi, Vico del G.

Dieci borse di studio verrano assegnate, inoltre, ad altrettanti giovani maturandi degli istituti superiori che il 3 dicembre hanno svolto contestualmente un elaborato avente per tema “Turismo nel Gargano”. Un qualificato comitato di valutazione, coordinato dal prof. Lazzaro Rino Caputo, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di tor Vergata in Roma, ne ha selezionato gli elaborati più meritevoli.

La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Foggia, dall’ente Parco, dalla Comunità Montana, dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Foggia e dal Comune di Vieste.

“Lu Bandito” è vivo

Domani alle ore 11,00 nella Sala Giunta dell’Amministrazione Provinciale di Foggia verrà presentato il Premio “Matteo Salvatore”, che si terrà sabato 13 dicembre al “Teatro del Fuoco” con inizio alle ore 21,00. Interverranno l’Assessore provinciale alla Cultura Billa Consiglio, l’Assessore provinciale al Turismo Nicola Vascello, Angelo Cavallo direttore artistico ed organizzatore del Premio, Enrico de angelis direttore artistico del “Premio Tenco”, Enzo Avitabile ed i Favonio. Saranno protagonisti della manifestazione di sabato Niccolò Fabi, Enzo Avitabile, i Tetes de Bois, i Folkabbestia, Umberto Sangiovanni e Dauniaorchestra, Chiara Armiento e Leo Mansueto ed i Favonio, scelti dal comitato organizzatore a rappresentare i gruppi locali che hanno inviato la loro cover del compianto autore dauno. La sigla della serata verrà eseguita dal vivo dai foggiani “Tavola 28”. Il “Teatro del Fuoco” ha visto premiati, nell’arco delle tre edizioni passate, artisti nazionali ed internazionali tra i quali Eugenio Bennato, Enzo Del Re, Giorgio Conte, Otello Profazio, Davide Van De Sfroos, Afel Boucoum, John Sinclair, Teresa De Sio e Fausto Mesolella degli Avion Travel. Con la quarta edizione la kermesse alza il tiro grazie all’impegno della Provincia di Foggia che investe, più che in un patrocinio, in una vera e propria cooproduzione. Un “segnale positivo di affezione ai valori culturali delle nostre radici” come tiene a sottolineare il direttore artistico Angelo Cavallo che “consente di concretizzare l’ obiettivo che ci ponemmo sin dalla nascita di questa istituzione” ovvero la divulgazione dell’immenso patrimonio musicale che ha lasciato Matteo Salvatore. Sarà infatti una edizione ‘speciale’ quella concordata tra la direzione artistica e Mario De Vivo, delegato agli Spettacoli ed Eventi dell’Ente, che prevede la pubblicazione di un disco per RAI TRADE, marchio patrocinante di evidente spessore culturale, con il coinvolgimento di artisti selezionati dal panorama musicale nazionale. La registrazione del disco avrà luogo nella serata del 13 dicembre con pubblico in sala. Saranno reinterpretati i brani tratti dal “IL lamento dei mendicanti” album storico di Matteo Salvatore ed. Ala Bianca facente parte della collana I Dischi del sole del 1966. Ma non sarà l’unica novità della kermesse. Il gruppo foggiano dei “Favonio” darà vita ad un inedito: “L’uomo del tavoliere”. Come annunciato nella precedente edizione 2007 “è una ballata testimonial della nostra provincia” come aggiunge Angelo Cavallo, “scritta da Matteo in età avanzata. Nel testo è racchiusa tutta la nostra identità degli uomini di pianura e spero che gli abitanti del nord pugliese possano rispecchiarsi in quelle parole.” Patrocinano l’evento oltre la Provincia di Foggia e Rai Trade, la Regione Puglia “Assessorato al mediterraneo”, l’ APT ed il Club Tenco Sanremo. Il biglietto d’ingresso sarà di 10,00 euro, prevendite c/o il botteghino del Teatro del Fuoco.
Intervista del 12/12/2008 a Vinicio Capossela su Repubblica di Bari
…. Il legame di Capossela alla cultura contadina si sente spesso nelle sue storie e nei suoi suoni. In Ovunque proteggi i riferimenti erano pressoché integralmente basati sui paganesimi della cultura rurale. Poco tempo fa è morto Matteo Salvatore cui hai reso omaggio al festival di Carpino la scorsa estate. Cosa vi lega?
«Sono stupito dal fatto che sia forse più conosciuto all´estero e non qua e che non ci sia un archivio musicale in suo onore. Penso che dovrebbe essere una priorità e probabilmente mi investirò personalmente a tal proposito. Matteo Salvatore aveva intanto il pregio unico di saper scrivere. Sapeva parlare di amore senza privazione di retorica. Era inoltre estremamente piccante e divertente, come nel testo sul Pescivendolo. Ma soprattutto, era assolutamente pragmatico e senza indulgenza quando parlava della miseria contadina. Proprio come i veri contadini. Non è gente che si perde in fronzoli. Ma affrontava tutto con ironia per raccontare il dolore, come nella ballata della gatta traditrice che mangia la salsiccia proprio mentre la vedova piange la morte del suo uomo. Era il nostro Robert Johnson, ma il problema è che la nostra musica folk è stata folklorizzata, mentre le cose che vengono dalla terra sono cose sacrali».
Questa estate hai suonato alla Notte della Taranta. Come hai trovato lo stato di salute della musica tradizionale in Salento?
«Sono rimasto sorpreso dalla qualità delle voci femminili. E´ pieno di giovani innamorati della tradizione ma che hanno voglia di non fermarsi li. C´è una etichetta a Otranto che mi sembra stia facendo un lavoro molto bello».
Tante cose ti legano sin dall´inizio della tua carriera al Salento. Molti ti hanno visto almeno una volta suonare in modo molto informale all´On the road al Capo di Leuca, che ora purtroppo non c´è più.
«Io l´ho detto ad Antonio De Marco, mio grande amico, che per risollevare le sorti dell´On the road potremmo aprire una pizzeria con il Mighty Wurlitzer, che può avere la doppia funzione dell´organetto e dello sfornapizza. Si, il mio sogno è di aprire un Pizza House laggiù al capo».

Si farà la tangenziale di Carpino

Il Consiglio provinciale approva all’unanimità l’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento

Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità l’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento, il più importante documento di programmazione territoriale che individua e disciplina le potenzialità e le criticità del territorio sotto il profilo paesaggistico, ambientale, culturale, della mobilità e dei trasporti. Il Piano Territoriale si configura come uno strumento che – nato da un monitoraggio delle caratteristiche geomorfologiche del territorio, e passato attraverso una lunga e proficua fase di confronto con gli enti locali, le associazioni, i rappresentanti del terzo settore e degli ordini professionali, i cittadini – disegna una cornice definita all’interno della quale incardinare le politiche di sviluppo futuro. La Provincia di Foggia è adesso la seconda provincia della Puglia – dopo Lecce – ad adottare il Ptcp ponendosi, come ha sottolineato l’assessore provinciale alla Programmazione Leonardo Di Gioia, “all’avanguardia sul terreno della programmazione”. “Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale – spiega l’assessore – si caratterizza non soltanto per la sua valenza di natura tecnica, ma anche per una funzione politica: quella di mettere l’Amministrazione provinciale nella condizione di svolgere fino in fondo le sue prerogative di Ente sovracomunale di coordinamento. La vittoria politica raggiunta oggi dall’intera assise provinciale sta dunque nell’aver delineato la cornice della programmazione dei prossimi anni evidenziando, attraverso il rapporto tra potenzialità e criticità del territorio, gli assi sui quali incardinare le politiche di sviluppo e di crescita, costituendo le precondizioni per introitare i fondi comunitari 2007-2013”. Il Ptcp va considerato un documento attuale ed in costante evoluzione, che non si limita a fotografare la condizione territoriale, ma ne recepisce i più recenti cambiamenti. “La Provincia di Foggia – aggiunge Di Gioia – diventa così il fulcro delle dinamiche di crescita del territorio, rivendicando con forza il ruolo di coordinamento per ciò che riguarda la Pianificazione Strategica di Area Vasta”. Il Piano Territoriale si sviluppa a partire dalle tre aree di stretta competenza provinciale: la tutela delle risorse territoriali, la corretta localizzazioni degli elementi del sistema insediativo, le scelte d’uso del territorio. Il quadro conoscitivo emerso dal documento di programmazione evidenzia quali risorse fondamentali della Capitanata i suoi ecosistemi di particolare pregio, il ‘fronte mare’ privo di occupazione edilizia, la ricchezza dei suoi centri storici, la rete dei suoi beni culturali (risorse del sistema paesaggistico, ambientale e culturale); la dotazione delle aree produttive e le infrastrutture del sistema dei trasporti (risorse del sistema insediativi). Accanto alle potenzialità, tuttavia, emergono anche evidenti criticità che diventano da subito le priorità da affrontare: la propensione del territorio al dissesto, l’elevata vulnerabilità delle risorse idriche, la condizione delle aree storicamente sondate e di quelle potenzialmente inondabili, il processo di erosione delle coste. Nel sistema insediativo il Ptcp rileva le difficoltà delle aree produttive per mancanza di intermodalità, della rete infrastrutturale dei trasporti legata agli ambiti, ai nodi, alle tratte, la scarsa dotazione di servizi di base, il crescente fenomeno dello spopolamento specie delle aree interne. “Quello che il Consiglio provinciale ha adottato oggi – prosegue l’assessore provinciale – è il frutto della dinamicità della nuova Amministrazione provinciale che, sia pure muovendosi in una continuità amministrativa, ha saputo innovare e rimodulare gli indirizzi del Ptcp, uniformandoli alla propria idea di sviluppo della Capitanata”. Un lavoro per il quale il presidente della Provincia Antonio Pepe ha espresso un sincero ringraziamento all’architetto Stefano Biscotti, all’Ufficio di Piano tutto e alle Commissioni consiliari Lavori Pubblici e Programmazione che hanno operato con impegno e passione all’arricchimento dei contenuti del documento che è insieme uno strumento di coordinamento politico-istituzionale e punto di riferimento per il territorio”. Con l’adozione del Ptcp da parte del Consiglio provinciale e la successiva pubblicazione, si aprono i 60 giorni nei quali i portatori di interesse e di Comuni potranno formulare le proprie osservazioni. L’assessore provinciale Di Gioia ha anche annunciato la convocazione di una conferenza di coprogrammazione con le Amministrazioni comunali della Capitanata. Un arco di tempo al termine del quale il documento tornerà in Consiglio per la discussione delle osservazioni recepite e l’approvazione che trasferirà il Piano alla Regione Puglia il Piano per il varo definitivo. Sono stati undici gli emendamenti presentati dai Consiglieri provinciali al documento, intesi come contributo aggiuntivo e non come interventi tesi a modificarne l’impianto complessivo. Al dibattito sul Ptcp sono intervenuti i Consiglieri provinciali Paolo Campo (PD), Gaetano Cusenza (PD), Nicandro Marinacci (Udc), Paolo Agostinacchio (La Destra), Giuseppe Moscarella (PdL), Rocco Ruo (La Capitanata prima di tutto), Antonio Angelillis (PD), Domenico Farina (PdL), Carmine D’Anelli (Lista per Pepe presidente), Bernardo Lodispoto (Partito Socialista), Paolo Mongiello (PdL), Antonio Potenza (PdL), Emilio Gaeta (PdL). Il Consiglio provinciale ha poi approvato all’unanimità due Ordini del Giorno, rispettivamente dedicati alla nuova disciplina regionale sulla gestione e sulla promozione degli Enti Fieristici Regionali e alla proroga dello stato di emergenza per i Comuni colpiti dal sisma del 2002. L’Odg inerente il futuro dell’Ente Fiera di Foggia, di cui il Ddl regionale prevede la trasformazione in fondazione con l’affidamento dell’organizzazione degli eventi fieristici a privati, è stato presentato dal presidente del gruppo consiliare del Popolo della Libertà Paolo Mongiello e successivamente emendato in aula. Con l’Odg il Consiglio provinciale chiede al Governo regionale ed alla Giunta “di soprassedere all’approvazione del Disegno di Legge Regionale e di aprire un confronto sul territorio, al fine di pervenire ad una soluzione condivisa”. Con il secondo Ordine del Giorno, presentato dal presidente del gruppo Consiliare dell’Udc Nicandro Marinacci ed emendato nel suo dispositivo dall’Aula, l’assemblea di Palazzo Dogana chiede al Governo di prorogare di due anni lo stato di emergenza per i Comuni compiti dal sisma del 2002 e di prevedere lo stanziamento nella Legge Finanziaria, attualmente in fase di elaborazione e discussione, di 100 milioni di euro per il 2009 e di 80 milioni di euro per il 2010 e per il 2011 per gli interventi di ricostruzione. Il Consiglio provinciale invita inoltre i parlamentari della Capitanata a trasformare i contenuti dell’Ordine del Giorno in un emendamento alla Legge Finanziaria.

Il Consigliere Provinciale Rocco RUO esprime vivo apprezzamento per il brillante risultato conseguito dall’Amministrazione Provinciale guidata da Antonio Pepe e sottolinea che l’emendamento n.8 da lui presentato quale unico frimatario ed approvato dal Consiglio Provinciale, consentirà la realizzazione di una importante opera nel territorio di Carpino. Si tratta, infatti, della “Realizzazione della tangenziale di Carpino”.

L’emendamento proposto dal Consigliere Provinciale Rocco RUO ha come oggetto la realizzazione di una bretella di collegamento tra due strade provinciali, la Sp 51 e la Sp 50bis per la deviazione del traffico pesante dal centro urbano del Comune di Carpino. La nuova arteria sarà destinata altresì a soddisfare le esigenze di connessione dell’area artigianale con la strada a scorrimento veloce del Gargano. Infine, cosa più importante, la strada in progetto permetterà di collegare più agevolmente il Gargano con il Comune di san Giovanni Rotondo, sede del principale ospedale a servizio delle comunità garganiche, nonché meta di notevoli flussi di turismo religioso.

L’Auditorium del Musica Popolare ha bisogno di te !!!

Continua la campagna dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per un Auditorium/Infrastruttura centro culturale del Gargano
Sono passate due settimane dall’invio della nostra Lettera aperta al Presidente della Regione Puglia per la Cultura in Capitanata2020 e dall’avvio della nostra campagna di sottoscrizione per valutare se la richiesta di un Auditorium fosse avvertita solo da noi promotori oppure se, come pensavamo, il territorio ne sentisse veramente l’esigenza.

Artisti, giornalisti, scrittori, registi, politici, albergatori, associazioni culturali, simpatizzanti del festival ma anche tanta altra gente comune, per lo più giovanissimi, che contattati con i normali strumenti di E-democracy hanno risposto positivamente e molti di loro hanno sentito il bisogno di dire qualcosa di diverso rispetto al testo proposto.
A tutti un ringraziamento.

Nel frattempo sono stati pubblicati sul web i materiali integrali della pianificazione strategica di Area Vasta “Capitanata 2020”.

Per promuovere il patrimonio e le eccellenze artistiche e culturali del territorio garganico, l’Auditorium del Musica Popolare ha bisogno di te.

Al momento nella pianificazione strategica è classificato sotto l’obiettivo di indirizzo "Città e Solidarietà" al III Livello, in una scala di priorità che va da I al IV, come "Struttura di accoglienza a supporto delle manifestazioni folcloristiche ‘Folk Festival’" con soggetti coinvolti: Comune di Carpino, Provincia di Foggia, Parco Nazionale del Gargano. Importo stimato 3.150.000,00 Euro.

Nel 2001, l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) ha ampliato il concetto di sviluppo sostenibile indicando che «la diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità per la natura […] la diversità culturale è una delle radici dello sviluppo inteso non solo come crescita economica, ma anche come un mezzo per condurre una esistenza più soddisfacente sul piano intellettuale, emozionale, morale e spirituale». (Art 1 e 3, Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale, UNESCO, 2001).
In questa visione, la diversità culturale diventa il quarto pilastro dello sviluppo sostenibile, accanto al tradizionale equilibrio delle tre E costituito da  Ecologia, Equità, Economia.

Se credi che la tutela delle risorse culturali e della diversità culturale debba caratterizzare ogni politica volta all’innalzamento della qualità della vita; se credi che la cultura in genere rappresenta, molto spesso, un fattore chiave di sviluppo, soprattutto per un territorio come il nostro ricco di testimonianze storiche e con un’economia fortemente condizionata dal turismo e dal settore primario; se credi, inoltre, che l’identificazione di una comunità con il territorio, anche attraverso il recupero delle radici storiche e delle sue testimonianze, sia un obiettivo prioritario; se credi che la scomparsa di attività legate alle tradizioni locali determini conseguentemente anche l’impoverimento del sistema delle conoscenze locale; se credi che la valorizzazione della vocazione turistica del territorio passa anche attraverso una più attenta tutela del patrimonio culturale materiale e immateriale allora mandaci un messaggio che faremo recapitare al Presidente della Regione Puglia.

Nei prossimi giorni stileremo un dossier da far pervenire al Presidente per informarlo sull’evolversi della nostra campagna di sottoscrizione.

Per tale ragione ci rivolgiamo a tutte le persone fisiche e giuridiche, le associazioni culturali e di categoria, agli operatori del settore e di quelli affini, ai consorzi, ai partiti politici, alle istituzione e alle organizzazioni in genere che non hanno ancora sottoscritto il nostro appello, ma anche a coloro che lo hanno fatto, per chiedere di formalizzare il proprio consenso, se condiviso, attraverso un breve messaggio rivolto al Presidente della Regione Puglia.

Ti chiediamo in altre parole di scrivere di tuo pugno un messaggio per il Presidente della Regione Puglia affinché prenda in seria considerazione la possibilità di dotare il Gargano di un Auditorium/Infrastruttura in grado di incentivare attività ed eventi culturali di richiamo di scala nazionale e internazionale per rilanciare anche nel nostro territorio uno sviluppo sostenibile.

Tutti coloro che accoglieranno il nostro invito possono far pervenire il proprio testo cliccando qui oppure inviandolo a info@carpinofolkfestival.com

Per ovvie ragioni vi preghiamo di far girare questo nostro invito di modo da raggiungere il più alto numero di organizzazioni del territorio che consapevoli delle proprie potenzialità di attrazione possano in maniera pro-attiva dare più forza al nostro appello.

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Antonio Basile

________________________________________

Oramai non ci indigna più nulla, ma noi vorremmo continuare ad informare che : è stata distrutta la costa di Chiancamasidd, il mare dei montanari.
Leggete l’articolo de ildiariomontanaro.it

Sul web i materiali integrali della pianificazione strategica di Area Vasta Capitanata 2020

Sul sito “www.capitanata2020.eu”, sono pubblicati integralmente il Metaplan integrato del Piano strategico di area vasta e il Piano Urbano della Mobilità “Capitanata 2020 – Innovare e Conettere”.
Sotto il titolo «Un Piano di sistema fino al 2020 per migliorare la qualità della vita di mezzo milione di cittadini» la visione della grande città metropolitana, di 4.773,68 chilometri quadrati di superficie, che intende migliorare in dieci anni la qualità della vita di mezzo milione di donne e uomini da Foggia ai Comuni di Apricena, Cagnano Varano, Carapelle, Carpino, Cerignola, Chieuti, Foggia, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Ordona, Orta Nova, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Paolo di Civitate, San Nicandro Garganico, San Severo, Serracapriola, Stornara, Stornarella, Torremaggiore, Vico del Gargano, Vieste e Zapponeta.

Ecco i progetti del Comune di Carpino classificati in base agli obiettivi di indirizzo ed ad una scala di priorità che va dal I al IV Livello. Nelle schede di dettaglio, raggiungibili cliccando sui link, tutti gli altri progetti.
RETI E MOBILITÀ
III Livello
Realizzazione di una circonvallazione di collegamento tra la strada provinciale SP50 e con la strada provinciale SP51BIS

GOVERNANCE E PROCESSI

PRODUZIONE E SERVIZI

AMBIENTE E SPAZIO RURALE
I e II Livello
Attrezzamento e messa in funzione del "campo pozzi" realizzato dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano per usi irrigui
III Livello
Lavori di mitigazione dello stato di rischio idrogeologico del territorio di carpino e del Lago di Varano

CITTÀ E SOLIDARIETÀ
II Livello
Carpino Folk Festival – il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni
III Livello
Struttura di accoglienza a supporto delle manifestazioni folcloristiche "Folk Festival"
Soggetti coinvolti: Provincia FG, Parco Naz Gargano, Comune di Carpino

L’ultimo colpo di coda del tragico fuoco del luglio 2007

PESCHICI – Chi è… Che cos’è… Cosa vuole… Dove… Quando… Perchè? Sono questi gli interrogativi cui si darà risposta durante la presentazione ufficiale dell’Associazione Culturale “PUNTO DI STELLA” – nata il 29 agosto scorso – che si terrà il 20 dicembre alle 19 nella Sala Consiliare del Comune di Peschici. 

Contestualmente alla cerimonia di presentazione si darà vita al secondo evento dell’Associazione stessa, col quale si vuole una volta per tutte ergere un “muro” tra i dolorosi fatti accaduti in occasione del tragico fuoco del luglio di due estati fa e lo sguardo ormai rivolto al prossimo futuro.

I racconti e il vissuto di gente comune, o forse di gente veramente "speciale", daranno così corso all’ “ULTIMO COLPO DI CODA” – titolo scelto per l’iniziativa – durante il quale si consegneranno, ai personaggi che loro malgrado si sono messi in evidenza in quella tragica circostanza consegnandosi alla memoria di chi trassero in salvo, alcuni riconoscimenti fra i quali una preziosa tela concessa dalla nota artista (pittrice-scultrice) Lidia Croce, autrice della statua bronzea che fa bella mostra di sé entrando in Peschici.

Michelina Iacovangelo – responsabile Ufficio Stampa Associazione Culturale “PUNTO DI STELLA”

Puglia dal cielo, il mondo in una Regione

Regione Puglia – Città di Manfredonia – Upping agenzia di Ingresso gratuito
Tesori di Puglia
Mostra del Cinema Documentario sui Paesaggi dell’Uomo e della Natura

Luca De Napoli
PUGLIA DAL CIELO
IL MONDO IN UNA REGIONE
Manfredonia – Palazzo dei Celestini
13- 20 Dicembre 2008

Tesori di Puglia ospita Luca De Napoli. 40 opere uniche della Puglia fotografata dall’alto, in cui colore e luce disegnano una realtà magica e svelano il gusto impressionista del grande fotografo.
L’incontro con l’autore, il 13 Dicembre al Palazzo dei Celestini, inaugura la mostra fotografica che potrà essere visitata fino al 20 Dicembre.
Le 40 opere uniche della Puglia fotografata dall’alto sono il frutto di un progetto nato nel 2002, con l’obiettivo di consegnare al futuro una testimonianza della regione nella quale si concentrano modelli ambientali, storici, architettonici e antropologici così diversi che non per caso diciamo «le Puglie».
La lunga fase preparatoria, la messa a punto, con carteggi e foto da terra, dei piani di volo necessari per le realizzazioni dall’alto, lo studio delle migliori condizioni metereologiche, delle luci e delle ombre per evidenziare le architetture, le trasparenze del mare e le coste, i colori della natura nelle diverse stagioni e le abitudini degli abitanti dei luoghi, hanno condotto a risultati eccezionali. Dove colore e luce disegnano una realtà magica svelando il gusto impressionista del grande fotografo.
L’opera è stata realizzata con la collaborazione della III Regione Aerea e dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, che hanno permesso l’utilizzo degli elicotteri HH3F dell’84° SAR di Brindisi e l’NH500 della Squadriglia Collegamenti del 32° Stormo di Amendola. Inoltre è stato utilizzato l’Agusta A 109 e l’Eurocopter BK 117 della Compagnia aerea Alidaunia di Foggia.

Luca De Napoli
Nato a Bari il 16 gennaio del 1947 è titolare e amministratore delegato del Gruppo di Comunicazione GH2. Ha iniziato la sua attività di comunicatore nel 1969, avviando un processo di qualificazione delle aziende pugliesi nella direzione della comunicazione pubblicitaria. Con attività di docenza e di formazione ha educato generazioni di operatori pubblicitari, contribuendo così alla realizzazione di professionalità emergenti da collocare nel mondo del lavoro. È Tecnico Pubblicitario Professionista della TTP dal 1975 e fa parte, dal 1985, della Unicom, Unione Nazionale delle Imprese di Comunicazione. Specialista di comunicazione pubblicitaria, di tecniche di stampa, di grafica editoriale e graphic design ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la comunicazione, nazionali e internazionali quali il «Promotion Global Award», l’«AD Spot Award», la «Freccia d’Argento» per il direct, il «Premio Galli» per la comunicazione pubblica e numerosi premi «Agorà» per l’advertising. Ricopre incarichi di consulenza per Enti e grandi aziende private. Nel campo della fotografia svolge attività di ricercatore e operatore dal 1967, esperienza che ha applicato nel ruolo di comunicatore pubblicitario.
Segreteria:

Tesori di Puglia
Mostra del Cinema Documentario
c/o Upping snc
Via San Francesco, 57
71043 Manfredonia (FG)
Telefono: 0884.588505
http://www.tesoridipugliafest.it

5 Dicembre Puglia Night Parade a Foggia

Les FarfadaisL’appuntamento nel capoluogo dauno è per venerdì 5 dicembre quando il fantasmagorico spettacolo della compagnia francese di circo visuale Les Farfadais monopolizzerà l’attenzione da piazza Cavour a piazza XX Settembre. Dal pomeriggio ludobus e clown animeranno le piazze e fino all’alba si avvicenderanno spettacoli cabaret (Giobbe Covatta), incontri letterari (Davide Riondino, Paolo Sassanelli, Ippolito Chiariello), proiezioni e concerti (Raphael Gualazzi Trio). Piazza Cavour ospiterà il grande concerto in prima assoluta di Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana e Piero Pelù. Ancora cinema e musica dal vivo in piazza Duomo a cura di Davide Treggiari e per finire grande festa con colazione all’alba all’Oda Teatro con il dj Robert Passera.

Scarica il programma completo

Vieni a giocare in Puglia
Isola pedonale dalle 17.00 alle 20.30
Progetto Città
Vieni a giocare in Puglia
Ludobus, animazione e creatività
L’intervento vedrà l’attivazione di quattro differenti programmi-gioco proposti attraverso l’utilizzo di quattro strutture di Ludobus: il Circo dei Ragazzi offre un laboratorio di clownerie e animazione teatrale…
 
Altrimenti arriva l’uomo nero
Ex chiesa di San Giovanni di Dio, via Arpi ore 18.00 e ore 20.00
Compagnia Burambò
…Altrimenti arriva l’uomo nero!!!
Spettacolo per ragazzi
Questa storia racconta di Bill, un bimbo vivace e fantasioso che nella sua cameretta ne combina di tutti i colori…
 
Ippolito Chiarello
Piazza mercato, ore 19.00
Ippolito Chiarello: quanto mi dai se ti sparo?
Storie di ordinaria follia metropolitana. O necropolitana.
di Terwal Naspento
Incontro letterario
Una mitragliata di storie brevi in forma di proiettili letterari. Nel titolo di ogni short story è contenuta la piccola verità che seguirà; la sintesi della scena assurdamente reale che verrà letta…
 
Davide Riondino
Auditorium dell’Università – Facoltà di Economia, ore 20.00
Davide Riondino: dedicato ad Ernesto Ragazzoni
Incontro letterario
Ernesto Ragazzoni è probabilmente il più significativo poeta umoristico italiano, anche se pochi lo conoscono. Una bella riedizione della sua opera è apparsa recentemente per Einaudi, curata da Vassalli…
 
Facciata del Teatro Giordano, ore 21.00
Cinema Viaggiante
Proiezione/installazione
 
Puglia Night Parade
da piazza Cavour ore 21.30
Les Fardadais
Percorso: piazza Cavour, corso Cairoli, palazzo della Provincia, piazza XX Settembre
Grande parata spettacolare
Creata nel 1998 dai fratelli Haffner, la compagnia francese di circo visuale Les Farfadais mette in scena con grande raffinatezza il mondo del nouveau cirque…

Ambrogio Sparagna
Piazza Cavour, ore 23.00
Alla Bua
Ambrogio Sparagna
Special guest Piero Pelù
La luna in cielo e voi dormite
Serenate, balli e canti d’amore pugliesi
Uno spettacolo di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
Progetto Originale per Puglia Night Parade – Prima esecuzione assoluta
Concerto
 
Piazza Duomo, ore 23.00
Cinema&Musica
Live a cura di David Treggiari
Cinema & sound
Cinema e sound si mescolano nella notte: le immagini a scorrimento di “Film” (1965) di Alan Schneider, soggetto e sceneggiatura di Samuel Beckett, interpretato da Buster Keaton e “Un cane Andaluso” (1929) di Luis Buňuel, scritto e interpretato da Salvador Dalì, saranno accompagnate da campionatore e tastiere di David Treggiari e da un trio di sassofoni e percussione.
 
Paolo Panaro
salone Palazzo della Dogana ore 23.00
Paolo Panaro: racconti, bestie e altri animali
liberamente tratto da Bestie del Novecento di Aldo Palazzeschi
scritto e interpretato da Paolo Panaro
Incontro letterario
Lo spettacolo nasce dal desiderio di portare in scena alcune pagine poco conosciute di uno dei più grandi scrittori italiani del novecentesco: Aldo Palazzeschi. Tre racconti riscritti e interpretati dall’attore-narratore Paolo Panaro…
 
Paolo Sassanelli
palazzo di Città ore 24.00
Paolo Sassanelli: dieci racconti di Andrei Longo
Incontro letterario
"Vanessa che «quando si mette le calze nere e la gonna corta di pelle pare proprio ‘na femmina»; il tredicenne che di fronte alla sofferenza della madre è capace di un gesto terribile…
 
Giobbe Covatta
Teatro del fuoco ore 1.00
Giobbe Covatta
in SEVEN
Cabaret
Dopo il fortunato "Melanina e Varechina", il grande comico napoletano ritorna con la sua spietata comicità "sociale" con lo spettacolo "SEVEN-7". Sette come sono sette i vizi capitali…

Accesso con prenotazione gratuita
ritira il tuo biglietto presso i punti vendita Booking Show
Info: 899 030 822
 
Robert Passera
Oda teatro ore 1.30
Dj Robert Passera
Dj set
Accesso con prenotazione gratuita
ritira il tuo biglietto presso i punti vendita Booking Show
Info: 899 030 822
 
Raphael Gualazzi
Moody jazz ore 04.30
Raphael Gualazzi trio
Concerto & breakfast
Il 23enne crooner Raphael Gualazzi trova col suo trio un trait d’union nel modo assai singolare di mescolare blues, jazz, fusion, soul e, soprattutto, ragtime…

Fronte del no contro l’asse tra etica idee e risorse

Da http://carpinoparla.forumfree.net Savio dixit
di Giuseppe De Tomaso
Che l’Italia del Nord non meriti di salire in cattedra per distribuire le pagelle al resto della nazione è fuor di dubbio. L’Unità d’Italia si è rivelato un grande affare soprattutto per quell’area geografica che il «federalista» Umberto Bossi avrebbe ribattezzato col nome di Padania. La spesa pubblica del primo mezzo secolo di unità nazionale ha privilegiato soprattutto il Settentrione, come hanno incessantemente denunciato i padri del pensiero meridionalistico, da Giustino Fortunato (1848-1932) a Guido Dorso (1892-1947). Che, dopo l’avvento della Repubblica, il Mezzogiorno sia stato tacitato con l’Intervento straordinario mentre l’Intervento ordinario, assai più consistente, abbia preso la strada delle nebbie del Po, è riconosciuto anche dai pensatori nordici più imparziali. Ma le attenuanti qui accennate non bastano ad assolvere il Sud dall’accusa di non aver saputo badare a se stesso, restando prigioniero di una sorta di complesso di Peter Pan che quando passa dalla psicanalisi all’economia non può che produrre disastri su disastri.
C’è poco da discutere. Il presidente Napolitano ha mille ragioni da vendere. Tra l’altro, essendo egli un intellettuale meridionale, non può essere sospettato di «leghismo strisciante» o di «intelligenza col nemico», come si sarebbe detto una volta. Chiamando il Sud ad un’autocritica e ad un’autoriflessione sull’amministrazione della cosa pubblica, Napolitano intende mettere con le spalle al muro le classi dirigenti: politiche, burocratiche, imprenditoriali e culturali. Traduzione: prima di protestare contro il federalismo spinto o le insofferenze da parte dell’Italia ricca, il Mezzogiorno deve guardarsi allo specchio e farsi un’esame di coscienza. Se anziché incamminarsi sulla via dello sviluppo oggi, complice la recessione mondiale, pare avviato sulla via del sottosviluppo, la colpa non va certo addossata a Camillo Benso conte di Cavour (1810-1861) o agli austriaci, alle multinazionali o al più modesto Borghezio. La colpa principale, infatti, va addebitata alle classi dirigenti del Sud.
E’ colpa loro se, nel Mezzogiorno, le idee e i soldi si incontrano raramente, e quando ciò accade, l’evento sa di miracoloso, tanto che sùbito scatta il fuoco di sbarramento contro il capitano coraggioso che ha osato sfidare la routine e l’assistenzialismo. Antonio Genovesi (1713-1769), economista campano dell’altro ieri, aveva capito tutto: «Il problema del Mezzogiorno d’Italia è uno. Ad ogni iniziativa o problema da risolvere si risponde “Non si può”». E’ cambiato poco o punto da quei tempi. E’ ancora il nonsipuotismo il virus che frena la crescita del Sud, condannandolo alla statura e al chiasso dei nani di Biancaneve.
Eppure nel Dna dei meridionali albergano certi spiriti capitalistici che avrebbero eccitato persino Joseph A. Schumpeter (1883-1950), massimo cantore, dopo il Karl Marx (1818-1883) del Manifesto dei lavoratori, delle virtù «rivoluzionarie» della borghesia imprenditoriale. Se nel Mezzogiorno non sono molti i Natuzzi o i Ciccolella che sono diventati leader mondiali nei rispettivi settori (divani e fiori), nel Nord non si contano i big dell’industria e della finanza, con sangue meridionale. Due nomi su tutti, al top della classifica: Roberto Colaninno (Piaggio) e Leonardo Del Vecchio (Luxottica). Segno che il Sud non difetta di quei fuoriclasse in grado di portare una regione o una città a lottare per lo scudetto della produttività e redditività.
Ma è il Contesto a remare contro. Contesto è quella pubblica amministrazione nei cui uffici regna la regola del tre (uno lavora, uno lavora pochino, uno non lavora affatto). E’ quella burocrazia, in cui la cultura della procedura surclassa la cultura del risultato, e in cui l’imperativo formalistico delle «carte a posto» ignora tutte le esigenze di sviluppo. E’ quella magistratura, le cui indagini a volte sembrano ignorare il Fattore Tempo, fattore che per le imprese è più prezioso di un finanziamento milionario a fondo perduto: anni e anni con i cantieri fermi per poi magari riconoscere che la legge era stata rispettata. E’ quella classe politica che concepisce il mondo dell’iniziativa privata non come uno «Stato di imprenditori», ma come «imprenditoria di Stato», vale a dire un pool di fortunati plutocrati prescelti, in modo simil-putiniano, solo per meriti di obbedienza e fedeltà. E’ quella classe imprenditoriale che antepone la cultura dell’anticamera alla cultura della fabbrica, che preferisce i «salotti» alle «idee», che vuole produrre non per soddisfare la platea dei consumatori, ma per assecondare le direttive dei cacicchi locali. E’ quella schiera di uomini di cultura che lisciano il pelo ai vizi del Mezzogiorno e delle sue élites ricorrendo al solito cliché del benaltrismo (ben altri sono i problemi). Per non parlare poi degli sprechi e di quella «crisi morale» che, nelle parole del Presidente, è all’origine di tutti gli altri mali.
Intendiamoci. Il Nord non è tutto rose e fiori, anche perché ciò che da noi si chiama clientela colà è denominato lobbismo. I cosiddetti Poteri Forti, industriali e corporativi, stanno tutti lì, e sono bravissimi nell’intercettare gli aiuti di Roma. Ma Napolitano ha centrato il punto, sferzando i decisori meridionali: il Sud non può urlare contro le strategie dello Stato centrale che spesso, aggiungiamo noi, tengono conto soprattutto delle richieste del Nord, se non si mette in condizione di camminare da solo. Ormai è diventato grande
da la Gazzetta del Mezzogiorno.

Provincia/ Il consigliere Rocco Ruo sulla crisi dell’olivicoltura

1.    Il calo significativo del prezzo dell’olio extravergine, sta determinando una situazione ormai insostenibile per le aziende Olivicole Garganiche e dell’intera Capitanata;
2.    i prezzi assolutamente insufficienti per remunerare o semplicemente coprire i costi di raccolta e produzione stanno mettendo in ginocchio la nostra economia e di fatto, ci troviamo al cospetto di una vera e propria speculazione, con inevitabili rischi di esasperazione e di tensioni alimentate da una crisi economica già da tempo in atto. 3.    all’uopo, è da evidenziare che gli agricoltori di Ischitella, Carpino e di altre località del Gargano e dell’intera Provincia di Foggia sono scesi in Piazza, con iniziative di mobilitazioni a sostegno della crisi del comparto, con una veemenza ed una determinazione mai vista prima;
4.    il nostro Extra vergine di oliva, di qualità molto elevata, necessita un adeguata tutela e maggiori controlli sul mercato da parte delle autorità preposte, per una sempre più chiara trasparenza sul commercio.
5.    ulteriori controlli andrebbero fatti alle eccessive importazioni di Olio estero, non mancando di sottolineare che, le multinazionali, le aziende Spagnole e Greche e comunque i grandi importatori usano i nostri marchi per commercializzare il loro olio non di origine italiana, invadendo i nostri mercati con oli di dubbia qualità e provenienza
6.    diversi Consigli Comunali, sono stati convocati in seduta straordinaria e urgente per discutere della crisi in atto e cercare di inoltrare proposte concrete al Governo Centrale in merito alle soluzioni da adottare per risolvere tale incresciosa situazione catastrofica per gli agricoltori e per l’economia delle famiglie italiane;
7.    sono necessari, pertanto, atti concreti per evitare che di fronte alla gravità della situazione innanzi descritta, si assista all’abbandono delle campagne da parte degli agricoltori e delle loro famiglie ed al trisste ritorno ad una emigrazione di massa delle stesse famiglie nelle regioni del Nord Italia ed all’Estero.

Tutto ciò premesso e considerato, il CONSIGLIO PROVINCIALE, nel manifestare la più ampia solidarietà a sostegno degli olivicoltori della Capitanata, impegna il Presidente della Provincia, l’On. Antonio Pepe, a chiedere al Governo Centrale l’attivazione delle seguenti iniziative:

·    liquidazione immediata del premio unico comunitario da parte dell’AGEA;
·    attivazione delle misure previste dalla legge 102/2004 sulle calamità naturali; per sostenere le imprese danneggiate dalla prolungata siccità della scorsa stagione estiva e  di larga parte di quella autunnale, nonché l’attuazione di un provvedimento straordinario ed urgente per il settore olivicolo e ceraiolo, che preveda la riduzione dei contributi previdenziali assistenziale ed assicurativi e lo slittamento delle scadenze fiscali e creditizie;
·    aumento delle dotazioni previste dal Piano irriguo nazionale in favore della Puglia ed in particolare per la Provincia di Foggia per allievare gli annosi problemi di approvvigionamento idrico;
·    avvio di un’accurata e seria indagine dell’Antitrast volta ad individuare le distorsione del mercato;
·    verifica da parte dell’Antitrast dell’andamento del mercato dei prezzi di produzione dei concimi, degli imballaggi, ecc., che hanno subìto in pochissimo tempo degli aumenti ingiustificati;
·    applicazione del decreto del 9 ottobre 2007 in materia di indicazione obbligatoria della provenienza delle olive sull’etichetta di olio vergine ed extravergine di oliva e realizzazione dei relativi controlli nelle diverse fasi della distribuzione;
·    adozione di idonee misure finalizzate a monitorare i flussi di olio extravergine di oliva attraverso una comunicazione preventiva agli Organi di controllo in ordine a giacenze e movimentazioni nelle 24 ore;
·    istituzione di un tavolo di confronto nazionale, regionale e provinciale con soggetti del mondo della distribuzione per individuare strategie condivise di rilancio del settore;

Foggia 4 dicembre 2008
                            IL CONSIGLIERE PROVINCIALE
                                ROCCO RUO
CAPOGRUPPO de “LA CAPITANATA PRIMA DI TUTTO”

Marco Travaglio a Foggia il 5 Dicembre

Il  5 dicembre il noto giornalista sarà a Foggia dove presenterà i suoi ultimi libri e parteciperà all’incontro a tema "Democrazia e Legalità".

Una full Immersion con  Marco Travaglio.  E’ quanto previsto a Foggia per il giorno 5 dicembre.  La maratona nel capoluogo dauno del popolarissimo giornalista partirà dal Liceo Classico Lanza  dove Travaglio presenterà i suoi ultimi tre libri: "Bavaglio" che vede come coautori i giornalisti Marco Lillo e Peter Gomez;  "Se li conosci li eviti" anche in questo caso con Gomez come coautore e "Mani Sporche" scritto a sei mani in collaborazione oltre che con Gomez anche con Gianni Barbacetto. Successivamente Travaglio incontrerà il pubblico, a partire dalle 20.30 presso l’Auditorium della Biblioteca Provinciale "Magna Capitana" Il convegno sarà condotto da Enrico Ceccarelli (Foggia & Foggia) e Michele Trecca.

Marco Travaglio è nato a Torino nel 1964. Autore di numerosi libri – inchiesta, ha iniziato la sua carriera di giornalista  "Il nostro tempo", storica testata cattolica. Ha lavorato con Indro Montanelli a "Il Giornale" e lo ha seguito quando questi, in rotta con il proprietario Silvio Berlusconi, ha fondato "La Voce". Attualmente Travaglio  collabora con la Repubblica, L’Espresso e con la rivista Micromega. Attualmente è alla sua seconda stagione ad Annozero, la trasmissione di approfondimento  condotta da Michele Santoro. Negli ultimi anni, grazie alle sue numerose inchiesta.  è riuscito ad imporsi al grande pubblico come simbolo del giornalismo libero e della libertà di informazione.

 

ildiariomontanaro.it

Archivi