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Puglia Elezioni Regionali 2010: il Gargano se non rappresentato da chi lo conosce e lo vive a fondo, sarà sempre marginalizzato

I circoli PD reclamano candidature garganiche
Anna Lucia Sticozzi
tratto da "La Gazzetta del Mezzogiorno" ed. "La Gazzetta di Capitanata" del 20 dicembre 2009

SAN MARCO IN LAMIS – “Almeno una delle undici candidature a consigliere per le prossime elezioni regionali dovrà essere espressione del Gargano”. E’ quanto hanno chiesto i circoli garganici del Pd riunitosi a San Marco in un incontro finalizzato alla costituzione di un coordinamento garganico che consenta al territorio di poter più efficacemente rappresentare le proprie esigenze e dar voce ai bisogni di un’area come quella garganica rimasta ancora troppo marginale e poco rappresentata. La necessità di creare una rete dei circoli garganici per “dare voce” al Gargano a cominciare dalle elezioni regionali 2010 al centro della riunione presieduta da Paolo Soccio, segretario del Pd di S. Marco, cui hanno partecipato rappresentanti politici ed istituzionali dei vari comuni: Michele De Angelis, segretario di circolo di San Giovanni Rotondo, Pasquale Renzulli di Monte Sant’Angelo, Matteo Orlando di Rignano, Mario Russo di Ischitella; il consigliere provinciale Gaetano Cusenza, il sindaco di S. Marco Michelangelo Lombardi ed alcuni capigruppo consiliari (Emanuele Leggieri per San Marco, Matteo Urbano per San Giovanni) e molti consiglieri dei vari comuni fra i quali l’assessore di Vico, Nicolino Sciscio ed anche ex amministratori di S. Severo (Antonio Villani e Raffaele D’Angelo). Assenti “giustificati” per impegni sopravvenuti, i rappresentanti dei circoli di San Nicandro e di Vieste. Al termine dei lavori i presenti hanno stilato un documento comune a firma delle rappresentanze del Pd di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Monte S. Angelo, Rignano Garganico, Rodi Garganico, S. Giovanni Rotondo, S. Marco in Lamis. “Le prossime elezioni regionali – vi si legge – impongono serie riflessioni e scelte strategiche importanti, al fine di recuperare una significativa identità territoriale che va ancora costruita a livello di partito. La fase congressuale, nazionale e regionale, pur nella diversità di opzioni politiche-programmatiche presentate, ha prodotto un risultato positivo e inclusivo nel Partito, registrando già significativi elementi di crescita. Anche in presenza di un Congresso Provinciale che si celebra con differenti posizioni e con due candidati alla segreteria, i Congressi di Circolo possono e devono determinare azioni unitarie. I circoli del PD delle comunità garganiche, o viciniori – continuano i rappresentanti dei circoli garganici – possono svolgere un ruolo importante per il Gargano e possono attivare energie positive per la Capitanata e per l’intera Regione. Noi vogliamo e chiediamo che le candidature debbano essere espressione dei territori, quale frutto di un ragionamento valutativo e prospettico condiviso, proveniente dai circoli e non imposte dall’alto (Federazione provinciale, Partito regionale) o da accordi presi singolarmente o, peggio, precongressuali.
L’esperienza del passato ci ha più volte insegnato che se non si superano i campanilismi e non si crea una rete di circoli che si legano insieme su un progetto comune, sarà sempre difficile, se non impossibile, per realtà elettoralmente limitate nei numeri, come i nostri comuni garganici, riuscire ad esprimere un proprio rappresentante in seno al Consiglio regionale.
Il Gargano, pur esprimendo una grande ricchezza culturale, storica, economica, naturalistico-ambientale, per la provincia di Foggia e per la Puglia, se non debitamente rappresentato da chi lo conosce e lo vive a fondo, sarà sempre marginalizzato a livello regionale, ed emergeranno più le sue fragilità che le sue enormi potenzialità.”

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