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Uscirne insieme, la sfida lanciata dall’AAG

Prove generali di "Città Gargano"

Foto di Michele Eugenio di Carlo – Gruppo degli organizzatori del convegno, rappresentanti delle tante Associazioni Attive del Garganico, a fine convegno all’esterno di Palazzo Fioritto

Uscirne insieme, colmando la distanza fra il territorio, la gente che lo abita e le istituzioni è la sfida lanciata dal convegno sulle “navi a perdere” organizzato dall’Associazionismo Attivo del Gargano composto da decine di associazioni dei vari paesi del promontorio.
Una sfida lanciata fin da questa prima uscita pubblica del movimento, caratterizzandosi con la scelta di un argomento complesso e difficile, vinta con la massiccia partecipazione che ha evidenziato una consapevolezza nuova, quella dell’appartenenza, dell’essere legati ad un comune destino. Qualcuno le considera prove generali di “città Gargano”, augurandosi che sia davvero iniziata la svolta per le comunità del promontorio, da sempre distanti, imbrigliate nei campanilismi e negli egoismi di ruolo. Il sasso di una società civile in fermento, intanto, è stato lanciato efficacemente, pur se le istituzioni non hanno ancora pienamente raccolto la sfida dell’unione che fa la forza in un territorio da sempre relegato ai margini delle strategie di sviluppo, se si considera l’assenza di tanti rappresentanti delle istituzioni che, nonostante invitati e sollecitati, non sono intervenuti.
A cominciare da quelli più vicini, Provincia e sindaci dei comuni garganici, dei quali (oltre a Squeo che ha fatto gli onori di casa), era presente solo il primo cittadino di San Marco in Lamis , Michelangelo Lombardi. La Regione ha assicurato, con l’assessore Gulglielmo Minervini, la sua vicinanza alle serie questioni sollevate nel convegno in materia di salute pubblica e di tutela ambientale con alcuni impegni che comunque dovranno trovare necessariamente sponde a livelli istituzionali ancora più ampi in termini di risorse finanziarie e di mezzi per il monitoraggio dei fondali e l’eventuale bonifica dai presunti rifiuti pericolosi. Nel silenzio dei ministeri interpellati e parlamentari italiani, invece, un’attenzione ritenuta significativa dagli organizzatori dell’incontro è arrivata invece dall’Europa con il messaggio del Presidente del Parlamento Europeo e l’interrogazione dell’eurodeputato pugliese del Pdl Sergio Silvestris che ha formulato un’apposita interrogazione scritta alla Commissione Europea per sollecitarne l’interessamento. Nell’interrogazione l’europarlamentare pugliese chiede che venga approfondita la questione delle navi affondate al largo del Gargano valutando anche l’opportunità di intraprendere iniziative efficaci per perseguire i responsabili e i complici degli eventuali affondamenti sospetti ed azioni dirette ad impedirne il ripetersi a salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Anna Lucia Sticozzi
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