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Il Gargano nuovo di aprile è on-line

GARGANO NUOVO DI APRILE
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http://files.splinder.com/b290d2f30d7a78df716d80fd46c5c4d3.pdf

Secondo un’inchiesta di Gianni Lannes pubblicata su “Left 08”, nel mare prospiciente il Gargano ci sarebbe un cimitero di navi “affondate” per disfarsi del loro carico di rifiuti nocivi.
Nel silenzio delle autorità preoccupa l’ipotesi del collegamento tra gli scarichi e la maggiore incidenza del cancro tra la popolazione della zona rispetto alla media del territorio regionale Una brutta storia di navi al veleno e di cancro.
Negli ultimi decenni lo specchio di mare di fronte al Gargano e attorno alle Isole Tremiti sarebbe diventata una discarica abusiva di rifi uti tossici di varia provenienza. Un “sommerso” sfuggito evidentemente al controllo delle autorità territoriali, che hanno acquisito rapporti in cui si parla di incidenti e incagliamenti mentre in realtà si trattava di affondamenti programmati.
Se la ricostruzione di Gianni Lannes, che ha pubblicato l’inchiesta per “Left 08” nel 2007, trovasse conferma, verrebbe a galla una verità da far tremare i polsi. Una faccenda gravissima, anche per le sue conseguenze ipotizzate per la salute della popolazione locale oltre che per l’ecosistema marino.
In casi del genere è richiesto evidentemente il massimo della cautela.
E’ giusto evitare forzature che potrebbero creare allarmismo su argomenti delicati. Ma altrettanto giusto ci sembra non sottovalutare la ricostruzione che il giornalista fa degli avvenimenti, laddove è articolata e puntuale, ricca di date, con riscontri cercati e raccolti in Puglia e nelle sedi delle compagnie internazionali.
Selin, Orca Marina, Panayotia, Et Suyo Maru. Sono i nomi sinistri delle navi inabissate. Giuseppe Olivieri, Matteo Guerra, Michele Attanasio, Antonio Andretti, quelli dei marinai la cui morte in mare è legata a quei relitti. Dal profondo dell’Adriatico i carichi risalgono in superfi cie. Certe zone i pescatori le evitano: «Ci sono schifezze di ogni genere. Da quando sono morti dei miei colleghi non ci veniamo più. L’abbiamo denunciato, ma non ci danno retta».
50% superiore alla media nazionale.
E’ il dato inquietante sui tumori alla tiroide e leucemie mieloidi che colpiscono la popolazione locale. In un’area priva di insediamenti industriali la causa «è certamente la contaminazione tossica e nucleare», afferma il presidente nazionale di medicina Democratica Fernando D’Angelo.
Continua a Pagina 2

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2 pensieri su “Il Gargano nuovo di aprile è on-line

  1. Peraltro, da Londra l’amico Nicola Acerra scrive, dopo aver letto il servizio sulle navi dei veleni:
    «Interessante l’articolo sul “Gargano nuovo” riguardo la presenza di rifiuti tossici di fronte alle coste del Gargano. Io vorrei aggiungere che sono un testimone diretto di quello che si ipotizza, infatti durante la guerra in Kossovo lo stato maggiore marina aveva localizzato 3 aree per lo sgancio di materiale bellico di velivoli Nato in difficoltà, uno di questi tre siti si trova proprio tra Peschici e Vieste.
    Ho visto le mappe di persona durante il mio servizio di guardia allo stato maggiore marina nella sala operativa ed in quel sito ci hanno buttato di tutto, dalle bombe a grappolo a quelle all’uranio impoverito, senza mai poi essere bonificato realmente».

    A tal proposito, pubblico nuovamente la mia lettera aperta sulla salute pubblica del 16 dicembre 2007.
    Una lettera aperta che rimane tuttora senza risposta e che mi riprometto di riproporre al più presto possibile, sperando nel sostegno concreto di ciascuno di voi, dato che la faccenda si sta facendo sempre più delicata e necessita di un movimento di cittadinanza attiva. La discussione è attiva e i commenti sono possibile anche sulla mia bacheca facebook.
    Lettera aperta al Sindaco sulla salute pubblica a Vieste
    Egregio Sindaco, ci sono bisogni che meritano particolare attenzione, la salute dei cittadini è uno di questi; nel passato, riguardo la salute dei cittadini viestani abbiamo diffuso notizie provenienti dal bollettino dell’ufficio statistico del Comune di Vieste, attinenti l’alta incidenza percentuale dei decessi per cancro a Vieste nel decennio 1994-2003. La stessa relazione del responsabile dell’ufficio demografico riferiva per l’anno 2003 una percentuale allarmante di decessi per tumore superiore al trentacinque per cento, consigliando l’Amministrazione a intervenire presso gli organi di controllo competenti, al fine di monitorare l’eventuale presenza di fattori o cause di rischio presenti nel nostro territorio.
    Due anni orsono, invitammo pubblicamente il primo cittadino di allora a confermare o a smentire i dati resi noti dall’ufficio demografico e a far controllare l’aria, il suolo, le acque del territorio comunale, al fine di indicare le linee guida per la difesa e la tutela della salute pubblica. Il Sindaco, nel tentativo di tranquillizzare la popolazione, da noi ritenuto maldestro perché non riuscito, si limitò a parlare di “illazioni e procurati allarmi da parte di quanti diffondono notizie non veritiere, non verificate e particolarmente allarmanti per la popolazione”. Non siamo tuttora a conoscenza se alle parole siano seguiti fatti concreti tesi a verificare le motivazioni dell’elevata incidenza percentuale dei decessi per tumore nel nostro territorio, privo peraltro di industrie inquinanti.
    Oggi, interpreti più che mai dell’assoluta ed evidentissima ansia che pervade la popolazione di Vieste riguardo al tema esposto, accertato che le notizie provenienti da voci ufficiose rimangono preoccupanti e negative, non avendo ottenuto conferme o smentite ufficiali rispetto ai dati preoccupanti diffusi già da due anni, riteniamo opportuno e necessario chiedere alla prima Autorità cittadina di tranquillizzare la cittadinanza con dati statistici prodotti dagli organismi competenti e, qualora i dati dovessero attestare la presenza sul territorio di particolari cancerogeni, di metterli a disposizione della popolazione con responsabilità e trasparenza, affinché ciascuno possa difendere e tutelare la propria salute e quella dei propri cari nella maniera che riterrà più opportuna.
    Riteniamo, inoltre, che anche su questa questione sia ormai non più rinviabile la convocazione di un consiglio comunale monotematico …….
    Michele Eugenio Di Carlo

    Pubblicato da festival | aprile 29, 2009, 7:48 am
  2. Peraltro, da Londra l’amico Nicola Acerra scrive, dopo aver letto il servizio sulle navi dei veleni:
    «Interessante l’articolo sul “Gargano nuovo” riguardo la presenza di rifiuti tossici di fronte alle coste del Gargano. Io vorrei aggiungere che sono un testimone diretto di quello che si ipotizza, infatti durante la guerra in Kossovo lo stato maggiore marina aveva localizzato 3 aree per lo sgancio di materiale bellico di velivoli Nato in difficoltà, uno di questi tre siti si trova proprio tra Peschici e Vieste.
    Ho visto le mappe di persona durante il mio servizio di guardia allo stato maggiore marina nella sala operativa ed in quel sito ci hanno buttato di tutto, dalle bombe a grappolo a quelle all’uranio impoverito, senza mai poi essere bonificato realmente».

    A tal proposito, pubblico nuovamente la mia lettera aperta sulla salute pubblica del 16 dicembre 2007.
    Una lettera aperta che rimane tuttora senza risposta e che mi riprometto di riproporre al più presto possibile, sperando nel sostegno concreto di ciascuno di voi, dato che la faccenda si sta facendo sempre più delicata e necessita di un movimento di cittadinanza attiva. La discussione è attiva e i commenti sono possibile anche sulla mia bacheca facebook.
    Lettera aperta al Sindaco sulla salute pubblica a Vieste
    Egregio Sindaco, ci sono bisogni che meritano particolare attenzione, la salute dei cittadini è uno di questi; nel passato, riguardo la salute dei cittadini viestani abbiamo diffuso notizie provenienti dal bollettino dell’ufficio statistico del Comune di Vieste, attinenti l’alta incidenza percentuale dei decessi per cancro a Vieste nel decennio 1994-2003. La stessa relazione del responsabile dell’ufficio demografico riferiva per l’anno 2003 una percentuale allarmante di decessi per tumore superiore al trentacinque per cento, consigliando l’Amministrazione a intervenire presso gli organi di controllo competenti, al fine di monitorare l’eventuale presenza di fattori o cause di rischio presenti nel nostro territorio.
    Due anni orsono, invitammo pubblicamente il primo cittadino di allora a confermare o a smentire i dati resi noti dall’ufficio demografico e a far controllare l’aria, il suolo, le acque del territorio comunale, al fine di indicare le linee guida per la difesa e la tutela della salute pubblica. Il Sindaco, nel tentativo di tranquillizzare la popolazione, da noi ritenuto maldestro perché non riuscito, si limitò a parlare di “illazioni e procurati allarmi da parte di quanti diffondono notizie non veritiere, non verificate e particolarmente allarmanti per la popolazione”. Non siamo tuttora a conoscenza se alle parole siano seguiti fatti concreti tesi a verificare le motivazioni dell’elevata incidenza percentuale dei decessi per tumore nel nostro territorio, privo peraltro di industrie inquinanti.
    Oggi, interpreti più che mai dell’assoluta ed evidentissima ansia che pervade la popolazione di Vieste riguardo al tema esposto, accertato che le notizie provenienti da voci ufficiose rimangono preoccupanti e negative, non avendo ottenuto conferme o smentite ufficiali rispetto ai dati preoccupanti diffusi già da due anni, riteniamo opportuno e necessario chiedere alla prima Autorità cittadina di tranquillizzare la cittadinanza con dati statistici prodotti dagli organismi competenti e, qualora i dati dovessero attestare la presenza sul territorio di particolari cancerogeni, di metterli a disposizione della popolazione con responsabilità e trasparenza, affinché ciascuno possa difendere e tutelare la propria salute e quella dei propri cari nella maniera che riterrà più opportuna.
    Riteniamo, inoltre, che anche su questa questione sia ormai non più rinviabile la convocazione di un consiglio comunale monotematico …….
    Michele Eugenio Di Carlo

    Pubblicato da festival | aprile 29, 2009, 7:48 am

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