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Il Parco stanzia fondi per la tutela della razza podolica

Il Parco Nazionale del Gargano dopo l’intesa firmata con l’Apa (Associazione provinciale Allevatori) nel febbraio nel 2007 continua a stanziare aiuti,in termini finanziari, al mantenimento in purezza della mucca podolica. L’ultimo, in ordine di tempo, ammonta a circa ottantamila euro. Un nuovo ed importante contributo è stato quindi assicurato dal Parco Nazionale del Gargano agli imprenditori zootecnici che si impegneranno per il mantenimento in purezza della mucca podolica.
Infatti, dopo l’accordo siglato due anni fa tra il Presidente del Parco, Giandiego Gatta, ed i vertici dell’associazione Allevatori Razza Podolica e dell’Associazione Provinciale Allevatori, l’ente di via Sant’Antonio Abate a Monte Sant’Angelo non ha mai smesso di essere al fianco degli allevatori. L’accordo del 2007 sta consentendo di mantenere ben 500 capi in selezione (mentre oltre mille sono quelli iscritti nel Libro Genealogico) e di finanziare il sostentamento della razza podolica. Quello del mantenimento in purezza di questa razza rappresenta un obiettivo primario per il Parco del Gargano: “Mi sono particolarmente impegnato” spiega il presidente Giandiego Gatta “per la presentazione di un progetto già due anni fa, teso non solo alla salvaguardia ma soprattutto all’incremento del numero dei capi di razza podolica. Stiamo mantenendo fede ai nostri impegni, proseguendo sulla strada tracciata”. L’ultimo finanziamento stanziato, ovvero gli 80mila euro, certifica quale sia il livello di attenzione del Parco verso la razza podolica. Una razza, che non tutti sanno, è considerata la più rustica tra le razze italiane. Sul Gargano la troviamo allo stato brado sulle alture di Rignano Garganico, Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Mattinata, Carpino e nella tenuta di Santa Tecla a Vieste. La vacca podolica proviene dalla Podolia (regione dell’Ucraina) arrivata fin qui con l’invasione barbarica. Dopo la caduta dell’impero Romano la sua diffusione si è sviluppata lungo la costa del’Adriatico dal Veneto alla Puglia garganica. E’ una vacca a triplice attitudine: latte, carne e lavoro. Negli ultimi anni, con la meccanizzazione agricola il suo impiego nel campo lavorativo si è ridotto progressivamente. Oggi la vacca podolica è quotata come razza da carne e, in alcune zone e per alcuni periodi dell’anno, anche come animale da latte, quest’ultimo di ottima qualità, grazie all’alto contenuto di grasso, proteine e vitamine. Dal suo latte si produce infatti un buon formaggio, il “famoso” caciocavallo podolico, “guest star” della rinomata filiera gastronomica garganica e presidio Slow Food istituito dal Parco Nazionale del Gargano.

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