ANTONIO PICCININNO: LA SUA EREDITA’, CONSIDERAZIONI A MARGINE
di Amedeo Trezza
Oggi è il novantatreesimo compleanno di Antonio Piccininno, auguri! La straordinaria occasione di avere tra di noi uno degli ultimi cantatori di tradizione del sud Italia non può che indurci a riflettere, ancora una volta, sul ruolo della testimonianza e sulle prospettive della musica popolare.
Questo appuntamento di compleanno è così per me diventata l’occasione per fare un punto della situazione in itinere sullo stato dell’arte nel dibattito in proposito. E così, come esattamente un anno fa richiamavo la necessità di non smettere mai d’apprendere dagli antichi cantatori e suonatori non tanto le etichette d’un mondo che non c’è più ma lo spirito di quel mondo, spirito che sotto forme diverse può restare identico nella sostanza, sia pur non nella forma, così quest’anno vorrei soffermarmi su di un altro aspetto del dibattito fra tradizione e innovazione.
Negli ultimi anni mi sembra di aver assistito a Carpino (ma comunque e per fortuna molto meno che altrove) ad una progressiva spettacolarizzazione della tarantella di Carpino e del Gargano, laddove il palcoscenico si mostrava come ribalta di una rappresentazione – a carattere ludico – quasi imprescindibile per la realizzazione delle performances artistiche. Questa forma di resa spettacolarizzante se per un verso ha il merito di ripresentare e preservare una porzione di memoria culturale dall’oblio, dall’altra ha portato ad una defunzionalizzazione dei canti carpinesi che appaiono ai più oggi come canti ludici fini a loro stessi. Non è superfluo invece ricordare che il vero contesto di realizzazione di tali pratiche sonore e canore era ben più complesso e mostrava risvolti socio-antropologici che possiamo per brevità qui individuare nella pratica di senso complessa incarnata dalla serenata d’amore ad personam (fatta non solo di sonetti e strofette ma anche – e soprattutto – dalla Canzone).
Tuttavia lo spirito dei tempi ci offre questo potente sistema di comunicazione che è la rappresentazione scenica che individua un recitante (un performante) e un pubblico che partecipa in quanto assiste, fruisce e semmai valuta la performance. È lo schema della comunicazione teatrale-televisiva che pervade anche ritmi, culture e contesti che per estrazione e vocazione erano a quel sistema (moderno consumistico) alternativi, estranei e critici. Tuttavia quello schema comunicativo prevale. Ma per fortuna non del tutto. E un notevole esempio ce lo dà proprio Antonio Piccininno il quale sa certo ben comportarsi da attore sul palcoscenico ma allo stesso tempo quando scende di lì non dismette il suo abito ma al contrario lo continua (e forse anche meglio) a vestire tra la gente, nei suoi posti abituali della piazza, nel paese, a casa sua. Il suo continuare a cantare, a darsi alla gente e agli amici a prescindere da quale spazio sociale del paese occupi in un dato momento il suo corpo la dice lunga sulla autenticità di un uomo che non ‘fa’ il cantatore ma lo è. Il suo valorizzare lo spazio urbano di Carpino al di là e al di fuori del palco e dei palchi ci suggerisce forse un modo per suggerire a noi stessi e al mondo un modo diverso e forse un po’ più motivato e organico di proporre e veicolare forme e sostanze di un patrimonio artistico di musica popolare come quello di Carpino e del Gargano.
Sarebbe bello ad esempio veder dedicata una serata allo spontaneismo in piazza e in strada nel paese, a gruppi volontari di cantatori e suonatori ‘sciolti’ catalizzare a turni non prestabiliti l’attenzione dei passanti che non saranno più classificabili come turisti-fruitori di un bene di consumo, bensì viaggiatori e produttori essi stessi di un bene immateriale.
È secondo questa logica che sarebbe veicolabile un sistema di valori basato non più sull’etica del consumo, cioè sul prodotto offerto da consumare ad opera di chi è stato già previsto come consumatore dall’organizzazione del Festival, bensì su quello della produzione partecipata incrociata di chi viene e di chi resta, associando a forme di spettacolarizzazione significativi momenti di co-produzione spontanea, che di certo non dispiacerebbero agli anziani cantatori e suonatori di Carpino. Una dimensione partecipativa che forse risolverebbe anche le beghe di gelosie e di visibilità tra di loro poiché a tenere il banco non sarebbe più il monopolio di un palco ma ciascuno si sceglierebbe il suo palco e la sua referenza.
In questo senso sarebbe auspicabile, a mio avviso, far vedere – o far intra-vedere – tra le maglie del tempo dello spettacolo un altro tempo, quello della condivisione dall’interno e partecipata, come quella che ci suggerisce involontariamente Antonio Piccininno nella sua tensivizzazione dello spazio della piazza, dentro e fuori la piazza. Quando Antonio tante volte dice a me come ad altri, negli spazi del gazebo coperto della pro-loco, “aspettami qui, ora devo andare a cantare sul palco, poi quando finisco ritorno e riprendiamo a parlare e a cantare e suonare, non ti muovere” pare voler suggerire proprio questo.
Così, forse, si potrebbe ricominciare a rintracciare e praticare quelle precondizioni spontaneistiche che nella notte dei tempi hanno generato le più variegate e affascinanti forme di musica popolare.
Questo appuntamento di compleanno è così per me diventata l’occasione per fare un punto della situazione in itinere sullo stato dell’arte nel dibattito in proposito. E così, come esattamente un anno fa richiamavo la necessità di non smettere mai d’apprendere dagli antichi cantatori e suonatori non tanto le etichette d’un mondo che non c’è più ma lo spirito di quel mondo, spirito che sotto forme diverse può restare identico nella sostanza, sia pur non nella forma, così quest’anno vorrei soffermarmi su di un altro aspetto del dibattito fra tradizione e innovazione.
Negli ultimi anni mi sembra di aver assistito a Carpino (ma comunque e per fortuna molto meno che altrove) ad una progressiva spettacolarizzazione della tarantella di Carpino e del Gargano, laddove il palcoscenico si mostrava come ribalta di una rappresentazione – a carattere ludico – quasi imprescindibile per la realizzazione delle performances artistiche. Questa forma di resa spettacolarizzante se per un verso ha il merito di ripresentare e preservare una porzione di memoria culturale dall’oblio, dall’altra ha portato ad una defunzionalizzazione dei canti carpinesi che appaiono ai più oggi come canti ludici fini a loro stessi. Non è superfluo invece ricordare che il vero contesto di realizzazione di tali pratiche sonore e canore era ben più complesso e mostrava risvolti socio-antropologici che possiamo per brevità qui individuare nella pratica di senso complessa incarnata dalla serenata d’amore ad personam (fatta non solo di sonetti e strofette ma anche – e soprattutto – dalla Canzone).
Tuttavia lo spirito dei tempi ci offre questo potente sistema di comunicazione che è la rappresentazione scenica che individua un recitante (un performante) e un pubblico che partecipa in quanto assiste, fruisce e semmai valuta la performance. È lo schema della comunicazione teatrale-televisiva che pervade anche ritmi, culture e contesti che per estrazione e vocazione erano a quel sistema (moderno consumistico) alternativi, estranei e critici. Tuttavia quello schema comunicativo prevale. Ma per fortuna non del tutto. E un notevole esempio ce lo dà proprio Antonio Piccininno il quale sa certo ben comportarsi da attore sul palcoscenico ma allo stesso tempo quando scende di lì non dismette il suo abito ma al contrario lo continua (e forse anche meglio) a vestire tra la gente, nei suoi posti abituali della piazza, nel paese, a casa sua. Il suo continuare a cantare, a darsi alla gente e agli amici a prescindere da quale spazio sociale del paese occupi in un dato momento il suo corpo la dice lunga sulla autenticità di un uomo che non ‘fa’ il cantatore ma lo è. Il suo valorizzare lo spazio urbano di Carpino al di là e al di fuori del palco e dei palchi ci suggerisce forse un modo per suggerire a noi stessi e al mondo un modo diverso e forse un po’ più motivato e organico di proporre e veicolare forme e sostanze di un patrimonio artistico di musica popolare come quello di Carpino e del Gargano.
Sarebbe bello ad esempio veder dedicata una serata allo spontaneismo in piazza e in strada nel paese, a gruppi volontari di cantatori e suonatori ‘sciolti’ catalizzare a turni non prestabiliti l’attenzione dei passanti che non saranno più classificabili come turisti-fruitori di un bene di consumo, bensì viaggiatori e produttori essi stessi di un bene immateriale.
È secondo questa logica che sarebbe veicolabile un sistema di valori basato non più sull’etica del consumo, cioè sul prodotto offerto da consumare ad opera di chi è stato già previsto come consumatore dall’organizzazione del Festival, bensì su quello della produzione partecipata incrociata di chi viene e di chi resta, associando a forme di spettacolarizzazione significativi momenti di co-produzione spontanea, che di certo non dispiacerebbero agli anziani cantatori e suonatori di Carpino. Una dimensione partecipativa che forse risolverebbe anche le beghe di gelosie e di visibilità tra di loro poiché a tenere il banco non sarebbe più il monopolio di un palco ma ciascuno si sceglierebbe il suo palco e la sua referenza.
In questo senso sarebbe auspicabile, a mio avviso, far vedere – o far intra-vedere – tra le maglie del tempo dello spettacolo un altro tempo, quello della condivisione dall’interno e partecipata, come quella che ci suggerisce involontariamente Antonio Piccininno nella sua tensivizzazione dello spazio della piazza, dentro e fuori la piazza. Quando Antonio tante volte dice a me come ad altri, negli spazi del gazebo coperto della pro-loco, “aspettami qui, ora devo andare a cantare sul palco, poi quando finisco ritorno e riprendiamo a parlare e a cantare e suonare, non ti muovere” pare voler suggerire proprio questo.
Così, forse, si potrebbe ricominciare a rintracciare e praticare quelle precondizioni spontaneistiche che nella notte dei tempi hanno generato le più variegate e affascinanti forme di musica popolare.
tanti auguri Antonio, sei un uomo straordinario, con la tua semplicità hai portato il suono di Carpino in tutto il mondo…ciao e auguroni anche da mamma e papà ..ciao Grazia Russi
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:49 PMCaro Amedeo Trezza o Antonio Basile , se potete portare gli auguri di
Francia a questo bello cantante del Gargano, mi farebbe un bel piacere !!!
Distinti saluti !!!
Eric B.
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:49 PMtanti auguri Antonio, sei un uomo straordinario, con la tua semplicità hai portato il suono di Carpino in tutto il mondo…ciao e auguroni anche da mamma e papà ..ciao Grazia Russi
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:49 PMCaro Amedeo Trezza o Antonio Basile , se potete portare gli auguri di
Francia a questo bello cantante del Gargano, mi farebbe un bel piacere !!!
Distinti saluti !!!
Eric B.
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:49 PMtanti auguri Antonio, sei un uomo straordinario, con la tua semplicità hai portato il suono di Carpino in tutto il mondo…ciao e auguroni anche da mamma e papà ..ciao Grazia Russi
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:49 PMCaro Amedeo Trezza o Antonio Basile , se potete portare gli auguri di
Francia a questo bello cantante del Gargano, mi farebbe un bel piacere !!!
Distinti saluti !!!
Eric B.
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:49 PMtanti auguri Antonio, sei un uomo straordinario, con la tua semplicità hai portato il suono di Carpino in tutto il mondo…ciao e auguroni anche da mamma e papà ..ciao Grazia Russi
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:49 PMNoemi Taccarelli alle 12.49 del 18 febbraio
auguriiiii!!!!!!!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:50 PMBeatrice Fusillo alle 12.42 del 18 febbraio
AUGURI!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:50 PMNoemi Taccarelli alle 12.49 del 18 febbraio
auguriiiii!!!!!!!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:50 PMBeatrice Fusillo alle 12.42 del 18 febbraio
AUGURI!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:50 PMNoemi Taccarelli alle 12.49 del 18 febbraio
auguriiiii!!!!!!!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:50 PMBeatrice Fusillo alle 12.42 del 18 febbraio
AUGURI!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:50 PMNoemi Taccarelli alle 12.49 del 18 febbraio
auguriiiii!!!!!!!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:50 PMBeatrice Fusillo alle 12.42 del 18 febbraio
AUGURI!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:50 PMMarilina Totaro alle 12.50 del 18 febbraio
tanti auguri e ancora grazie……..
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:52 PMMarilina Totaro alle 12.50 del 18 febbraio
tanti auguri e ancora grazie……..
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:52 PMMarilina Totaro alle 12.50 del 18 febbraio
tanti auguri e ancora grazie……..
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:52 PMMarilina Totaro alle 12.50 del 18 febbraio
tanti auguri e ancora grazie……..
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 12:52 PMAnna Solimando alle 12.59 del 18 febbraio
Augurissimi e altri cento di questi giorni!! Bacione.
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 1:05 PMAnna Solimando alle 12.59 del 18 febbraio
Augurissimi e altri cento di questi giorni!! Bacione.
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 1:05 PMAnna Solimando alle 12.59 del 18 febbraio
Augurissimi e altri cento di questi giorni!! Bacione.
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 1:05 PMAnna Solimando alle 12.59 del 18 febbraio
Augurissimi e altri cento di questi giorni!! Bacione.
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 1:05 PMFrancesca Francavilla alle 13.05 del 18 febbraio
Come si dice dalle nostre parti “Sand’ martin”, augurissi al maestro!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 1:06 PMFrancesca Francavilla alle 13.05 del 18 febbraio
Come si dice dalle nostre parti “Sand’ martin”, augurissi al maestro!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 1:06 PMFrancesca Francavilla alle 13.05 del 18 febbraio
Come si dice dalle nostre parti “Sand’ martin”, augurissi al maestro!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 1:06 PMFrancesca Francavilla alle 13.05 del 18 febbraio
Come si dice dalle nostre parti “Sand’ martin”, augurissi al maestro!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 1:06 PMSavè Resiste alle 13.52 del 18 febbraio
Auguri Maestro
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:08 PMMaria Chiara Rametta alle 14.04 del 18 febbraio
AUGURISSIMI ZI’ ‘NTO’….un grande abbraccio, tanta serenita’ e ancora infinite soddisfazioni…a presto!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:08 PMSavè Resiste alle 13.52 del 18 febbraio
Auguri Maestro
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:08 PMMaria Chiara Rametta alle 14.04 del 18 febbraio
AUGURISSIMI ZI’ ‘NTO’….un grande abbraccio, tanta serenita’ e ancora infinite soddisfazioni…a presto!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:08 PMSavè Resiste alle 13.52 del 18 febbraio
Auguri Maestro
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:08 PMMaria Chiara Rametta alle 14.04 del 18 febbraio
AUGURISSIMI ZI’ ‘NTO’….un grande abbraccio, tanta serenita’ e ancora infinite soddisfazioni…a presto!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:08 PMSavè Resiste alle 13.52 del 18 febbraio
Auguri Maestro
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:08 PMMaria Chiara Rametta alle 14.04 del 18 febbraio
AUGURISSIMI ZI’ ‘NTO’….un grande abbraccio, tanta serenita’ e ancora infinite soddisfazioni…a presto!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:08 PMAngelo Pantaleo alle 13.37 del 18 febbraio
un grande abbraccio da Bari
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:09 PMAngelo Pantaleo alle 13.37 del 18 febbraio
un grande abbraccio da Bari
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:09 PMAngelo Pantaleo alle 13.37 del 18 febbraio
un grande abbraccio da Bari
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:09 PMAngelo Pantaleo alle 13.37 del 18 febbraio
un grande abbraccio da Bari
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:09 PMSara Maioli ha scritto alle ore 14.09
Buon compleanno!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:10 PMSara Maioli ha scritto alle ore 14.09
Buon compleanno!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:10 PMSara Maioli ha scritto alle ore 14.09
Buon compleanno!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:10 PMSara Maioli ha scritto alle ore 14.09
Buon compleanno!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:10 PMMichelangela Massa ha scritto alle ore 14.21
Auguri!:-)
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:27 PMMichelangela Massa ha scritto alle ore 14.21
Auguri!:-)
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:27 PMMichelangela Massa ha scritto alle ore 14.21
Auguri!:-)
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:27 PMMichelangela Massa ha scritto alle ore 14.21
Auguri!:-)
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 2:27 PMAntonello Vigliaroli alle 14.29 del 18 febbraio
auguroni a zì ntonje pecceninne!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 3:16 PMAntonello Vigliaroli alle 14.29 del 18 febbraio
auguroni a zì ntonje pecceninne!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 3:16 PMAntonello Vigliaroli alle 14.29 del 18 febbraio
auguroni a zì ntonje pecceninne!!!
"Mi piace""Mi piace"
Pubblicato da festival | febbraio 18, 2009, 3:16 PM